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LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA SU: cronaca




TITOLO: Capaci, ultimo mistero. "Io, costretto da Genchi a mentire sulla strage"
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Un poliziotto: "Dissi di aver visto un furgone bianco la sera prima ma lui mi impose di cambiare versione". Il pool continua l'inchiesta sui: "concorrenti. ..
TESTO:CALTANISSETTA - I misteri sulla strage di Capaci non finiscono mai. Dopo più di vent'anni si scopre ancora che qualcuno ha mentito, taciuto, nascosto. Come un poliziotto che - in quei giorni del maggio del 1992 - aveva giurato di avere visto un furgone bianco sul luogo dell'attentato e - poche ore dopo - ha ritrattato per paura. Paura di cosa? Paura di chi? È l'ultimo giallo sull'uccisione di Giovanni Falcone. Nell'indagine sull'indagine che è alla ricerca di depistaggi e omissioni fra vecchie carte, affiora la traccia di un'altra trama. Quel poliziotto accusa un ex funzionario del ministero degli Interni - Gioacchino Genchi, l'esperto di telematica e telefonia destituito dalla polizia "per motivi disciplinari" - di averlo "invitato" con velate minacce a cambiare versione su ciò che aveva visto allo svincolo di Capaci. Genchi l'ha subito contro-denunciato per calunnia. Qual è la verità? Su quel furgone bianco c'è un'inchiesta che è appena cominciata, uno dei tanti filoni sui mandanti esterni a Cosa Nostra nella strage. Parte da due deposizioni di D. M., agente della stradale, che a distanza di pochi giorni "sposta" di centinaia di metri la posizione di quel furgone notato sulla Palermo-Trapani. La sera del 22 maggio D. M. stava tornando a casa quando vede il furgone. Dopo l'esplosione riferisce al suo superiore: "Nello stesso punto dell'attentato ho notato un mezzo bianco con alcune persone intorno". Il superiore invia una relazione a più uffici della Questura di Palermo, compresa la squadra mobile. Passa meno di una settimana e D. M. corregge la testimonianza con una nota che firma di suo pugno: "Mi sono sbagliato, quel furgone bianco non era sul luogo dell'attentato, ma in una stradella più sotto che mi pare si chiami via Kennedy". E così, per più di vent'anni, questo furgone scompare da ogni indagine sulla strage di Capaci. È riemerso nell'inchiesta un mese fa, quando il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e i suoi pm, rivisitando ogni pagina e documento sulle indagini e "accogliendo atti di impulso" della procura nazionale antimafia, si sono accorti delle due versioni sul furgone bianco. Hanno ripescato quei due interrogatori "contrastanti" e convocato D. M. chiedendogli: perché prima ha individuato il furgone bianco in punto e poi nell'altro? È certo di essersi sbagliato la prima volta oppure la seconda? L'interrogatorio si è chiuso con un colpo di scena. Ha ammesso D. M.: "Ho dovuto cambiare versione, qualcuno è venuto da me e mi ha detto che era meglio se quel furgone bianco usciva dalla scena del crimine". Poi ha fatto il nome di chi l'avrebbe convinto a fare marcia indietro: "Un poliziotto molto noto, anzi un ex poliziotto: Gioacchino Genchi". Genchi, il "tecnico" accusato da Berlusconi "di aver intercettato 350mila persone" - in realtà elaborava e indagava solo sul traffico dei tabulati telefonici - ex consulente di molte procure, sospeso e destituito tre anni fa dalla polizia, oggi fa l'avvocato. Subito dopo la testimonianza di D. M. l'inchiesta è virata su di lui (indagato come atto dovuto per favoreggiamento aggravato) che è stato ascoltato. Non solo ha negato di aver mai "consigliato" il poliziotto della stradale a modificare la sua versione sul furgone bianco, ma Genchi ha anche dichiarato di non averlo mai conosciuto. Ci sono due "voci" su quel furgone bianco. Ma al di là di Genchi, se non è stato lui a fare pressioni per alterare la testimonianza - come sostiene D. M. - chi altro è stato? E perché? Chi c'era in quel furgone a Capaci la notte prima della strage? Mafiosi? O altri personaggi estranei a Cosa Nostra? Tra le carte della strage i procuratori di Caltanissetta hanno trovato un'altra testimonianza, rimasta finora "sepolta". Verbale di interrogatorio di Francesco Naselli Flores, ingegnere palermitano cognato del generale Carlo Alberto dalla Chiesa: era passato dallo svincolo di Capaci il 22 maggio del 1992, verso le 12, circa 28 ore prima dell'esplosione: "Ho visto sul luogo un furgone bianco, mi è sembrato un Maxi Ducato". Al tempo furono ordinate indagini e si accertò che nessuno - Anas, Enel, Telecom o altre aziende - aveva mai inviato sull'autostrada propri operai o tecnici per eseguire lavori. Eppure l'ingegnere Naselli era stato molto preciso. Ricordava alcune persone "che stendevano cavi" Fornì anche una descrizione di un uomo per comporre un identikit. Ma tutta l'indagine sul furgone bianco per due decenni è rimasta "morta". Riaffiorata in questi giorni con la confessione - vera o falsa - dell'agente della "stradale", fa parte di quell'attività investigativa a caccia di "buchi" nell'inchiesta del passato. Su esecutori e, soprattutto, su mandanti. Chi sono stati gli esecutori? "Solo i mafiosi", sostengono in blocco i pm Lia Sava, Stefano Luciani e Onelio Dodero. "Non solo loro", ha ipotizzato qualche mese fa la procura nazionale quando c'era Piero Grasso indagando su un "secondo innesco" e su una "seconda carica esplosiva",   contemporanea a quella dei sicari di Cosa Nostra. "Non esiste", tagliano corto a Caltanissetta dove intanto hanno trovato - sempre più di vent'anni dopo - l'impronta digitale del dito indice della mano destra di Salvatore Biondo - uno dei boss già condannati per la strage - sulla pila di una torcia elettrica recuperata sul luogo dell'attentato. Una prova decisiva per ricostruire l'esecuzione di un massacro. Altri nove sicari sono stati individuati e andranno presto a processo. Per quanto riguarda i "concorrenti esterni", i mandanti altri, si cerca ancora. E non lontano da uomini che hanno lavorato per apparati dello Stato.  
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TITOLO: Nuovi sbarchi, lâItalia non ha più risorse
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: «Mare Nostrum» costa 9 milioni al mese. Appello allâEuropa, ma la Lega chiede lo stop
TESTO:Sono centinaia ogni giorno, dall? inizio dell? anno ne sono già arrivati più della metà di quanti ne erano sbarcati in tutto il 2013. Usano mezzi di fortuna, alcuni fanno soltanto una prima parte del viaggio e poi chiedono soccorso consapevoli che una nave andrà a prenderli nel più breve tempo possibile. Sono 21.728 i migranti approdati in Italia fino a ieri e adesso il governo dovrà decidere che cosa fare. Perché gli stanziamenti per l? operazione «Mare Nostrum» sono finiti, ma sulle coste libiche ci sono centinaia di migliaia di persone in attesa di salpare e il rischio è che ci siano altri naufragi, proprio come è accaduto nei mesi scorsi fino alla decisione di pattugliare il Mediterraneo con un impegno straordinario di uomini e mezzi. E perché il dispositivo costa circa 300 mila euro al giorno, ben 9 milioni di euro al mese. E dunque bisogna reperire al più presto nuove risorse, stabilire come e dove trovarle. Compresa l? ipotesi, sia pur con poca speranza, di rinnovare l? appello all? Europa. Soprattutto si deve superare l? ostilità della Lega che, con l? appoggio di Forza Italia, chiede di «bloccare la missione» e le dimissioni del ministro dell? Interno Angelino Alfano «stampella dell? esecutivo di sinistra». Ma bisogna anche riorganizzare l? accoglienza in vista di possibili ondate nelle prossime settimane, già paventate nei notam trasmessi dagli ufficiali di collegamento che si trovano negli Stati d? origine. Anche per far fronte alle fughe di quegli stranieri che fanno perdere le proprie tracce poche ore essere giunti nelle strutture e aver presentato la richiesta di asilo.
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TITOLO: Priore: "Giusto rimettere in moto le inchieste sulle stragi, ma gli altri Paesi ci aiutino"
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Parla il giudice istruttore dei più importanti processi sui misteri d'Italia (come Ustica), rivendicando a sé il merito di: "essere stato il primo a metter. ..<br clear='all'/>
TESTO:ROMA. "Sono d'accordo con Renzi nel rimettere in attività le inchieste sulle stragi. Ci sono di sicuro delle notizie negli archivi dei nostri "servizi". Ma devono essere sfuggite alla cernita quelli, molto interessanti, conservati dalle intelligence estere. In particolare nei Paesi dell'Est". Rosario Priore, giudice istruttore dei più importanti processi sui misteri d'Italia (come Ustica), rivendica a sé il merito di "essere stato il primo a metter piede negli uffici della ex Stasi", i famigerati servizi segreti della ex Germania Est. Quali documenti ha trovato negli archivi della Stasi? "C'erano molti e circostanziati riferimenti a due coniugi (lei della ex Ddr), sospettati di aver commesso in Italia una strage con molti morti e feriti. Secondo i miei studi, doveva essere quella di Brescia. Ma la Stasi entra anche nel capitolo Moro". Come? "Uno dei loro capi, Markus Wolf, aveva annunciato che avrebbe mediato per la liberazione di Moro. Ma come faceva ad assicurare la liberazione del politico democristiano? Altro caso: sono emersi indizi a carico del terrorista Carlos (Ilich Ramirez Sanchez, ndr), nella strage di Natale del 1984, quando una bomba esplose sul rapido Napoli Milano". Desecretare i documenti dei servizi italiani, stando ai suoi ragionamenti, sarebbe inutile o quasi? "Di fronte a questo mondo di carte e documenti all'estero, non vorrei sembrare offensivo, ma mi pare ridicolo il tentativo di chi cerca di dare tutte le responsabilità delle stragi in Italia a qualche ragazzino disperato di destra o di sinistra". Vera allora la teoria dello "zampino" dei servizi stranieri nelle stragi italiane? "Dietro le stragi italiane ci sono responsabilità molto gravi di organizzazioni internazionali, di Stati, e anche di molti servizi segreti non italiani". Pur con queste riserve, salva l'iniziativa di Renzi di rendere pubbliche le carte dei nostri 007? "Sì, perché potrebbe essere il colpo d'ala ad ulteriori ricerche per raggiungere la verità storica. Ma state in campana con Carlos: forse ha deciso di vuotare il sacco. E di dire finalmente quel che sa su Bologna".  
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TITOLO: Crisi, perde posto di lavoro e tenta suicidio dandosi fuoco: grave autotrasportatore
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: à successo nel vibonese: l'uomo, 38 anni, ha perso il lavoro sei mesi fa. Dopo aver appiccato il fuoco, ha cambiato idea e si è gettato in una pozza d'acqua. ... <br clear='all'/>
TESTO:VIBO VALENTIA - Un autotrasportatore di 38 anni ha tentato di suicidarsi dandosi fuoco dopo aver perso il lavoro: è molto grave, con ustioni sul 60% del corpo. L'uomo, sposato e padre di due figli, dopo essersi dato fuoco all'interno della sua auto, a Filadelfia, nel vibonese, in un ultimo disperato tentativo di tornare indietro, è uscito dalla vettura e si è gettato in una vicina fossa piena d'acqua. Soccorso da alcuni familiari e portato in eliambulanza nell'ospedale di Lamezia Terme, è stato poi trasferito al Cardarelli di Napoli con ustioni sul 60% del corpo. L'autotrasportatore lavorava come autista per una ditta di Agrigento che circa sei mesi fa è stata costretta licenziare parte del personale. L'uomo ha messo in atto il suo gesto la sera di Pasqua. Alla scena ha assistito, impotente, un parente che ha dato l'allarme.
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TITOLO: Capaci, ultimo mistero. "Io, costretto da Genchi a mentire sulla strage"
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Un poliziotto: "Dissi di aver visto un furgone bianco la sera prima ma lui mi impose di cambiare versione". L'ex superpoliziotto fa una controdenuncia. Il pool. ..<br clear='all'/>
TESTO:CALTANISSETTA - I misteri sulla strage di Capaci non finiscono mai. Dopo più di vent'anni si scopre ancora che qualcuno ha mentito, taciuto, nascosto. Come un agente che - in quei giorni del maggio del 1992 - aveva giurato di avere visto un furgone bianco sul luogo dell'attentato e - poche ore dopo - ha ritrattato per paura. Paura di cosa? Paura di chi? È l'ultimo giallo sull'uccisione di Giovanni Falcone. Nell'indagine sull'indagine che è alla ricerca di depistaggi e omissioni fra vecchie carte, affiora la traccia di un'altra trama. Quel poliziotto accusa un ex funzionario del ministero degli Interni - Gioacchino Genchi, l'esperto di telematica e telefonia destituito dalla polizia "per motivi disciplinari" - di averlo "invitato" con velate minacce a cambiare versione su ciò che aveva visto allo svincolo di Capaci. Genchi l'ha subito contro-denunciato per calunnia. Qual è la verità? Su quel furgone bianco c'è un'inchiesta che è appena cominciata, uno dei tanti filoni sui mandanti esterni a Cosa Nostra nella strage. Parte da due deposizioni di D. M., agente della stradale, che a distanza di pochi giorni "sposta" di centinaia di metri la posizione di quel furgone notato sulla Palermo-Trapani. La sera del 22 maggio D. M. stava tornando a casa quando vede il furgone. Dopo l'esplosione riferisce al suo superiore: "Nello stesso punto dell'attentato ho notato un mezzo bianco con alcune persone intorno". Il superiore invia una relazione a più uffici della Questura di Palermo, compresa la squadra mobile. Passa meno di una settimana e D. M. corregge la testimonianza con una nota che firma di suo pugno: "Mi sono sbagliato, quel furgone bianco non era sul luogo dell'attentato, ma in una stradella più sotto che mi pare si chiami via Kennedy". E così, per più di vent'anni, questo furgone scompare da ogni indagine sulla strage di Capaci. È riemerso nell'inchiesta un mese fa, quando il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e i suoi pm, rivisitando ogni pagina e documento sulle indagini e "accogliendo atti di impulso" della procura nazionale antimafia, si sono accorti delle due versioni sul furgone bianco. Hanno ripescato quei due interrogatori "contrastanti" e convocato D. M. chiedendogli: perché prima ha individuato il furgone bianco in punto e poi nell'altro? È certo di essersi sbagliato la prima volta oppure la seconda? L'interrogatorio si è chiuso con un colpo di scena. Ha ammesso D. M.: "Ho dovuto cambiare versione, qualcuno è venuto da me e mi ha detto che era meglio se quel furgone bianco usciva dalla scena del crimine". Poi ha fatto il nome di chi l'avrebbe convinto a fare marcia indietro: "Un poliziotto molto noto, anzi un ex poliziotto: Gioacchino Genchi". Genchi, il "tecnico" accusato da Berlusconi "di aver intercettato 350mila persone" - in realtà elaborava e indagava solo sul traffico dei tabulati telefonici - ex consulente di molte procure, sospeso e destituito tre anni fa dalla polizia, oggi fa l'avvocato. Subito dopo la testimonianza di D. M. l'inchiesta è virata su di lui (indagato come atto dovuto per favoreggiamento aggravato) che è stato ascoltato. Non solo ha negato di aver mai "consigliato" il poliziotto della stradale a modificare la sua versione sul furgone bianco, ma Genchi ha anche dichiarato di non averlo mai conosciuto. Ci sono due "voci" su quel furgone bianco. Ma al di là di Genchi, se non è stato lui a fare pressioni per alterare la testimonianza - come sostiene D. M. - chi altro è stato? E perché? Chi c'era in quel furgone a Capaci la notte prima della strage? Mafiosi? O altri personaggi estranei a Cosa Nostra? Tra le carte della strage i procuratori di Caltanissetta hanno trovato un'altra testimonianza, rimasta finora "sepolta". Verbale di interrogatorio di Francesco Naselli Flores, ingegnere palermitano cognato del generale Carlo Alberto dalla Chiesa: era passato dallo svincolo di Capaci il 22 maggio del 1992, verso le 12, circa 28 ore prima dell'esplosione: "Ho visto sul luogo un furgone bianco, mi è sembrato un Maxi Ducato". Al tempo furono ordinate indagini e si accertò che nessuno - Anas, Enel, Telecom o altre aziende - aveva mai inviato sull'autostrada propri operai o tecnici per eseguire lavori. Eppure l'ingegnere Naselli era stato molto preciso. Ricordava alcune persone "che stendevano cavi" Fornì anche una descrizione di un uomo per comporre un identikit. Ma tutta l'indagine sul furgone bianco per due decenni è rimasta "morta". Riaffiorata in questi giorni con la confessione - vera o falsa - dell'agente della "stradale", fa parte di quell'attività investigativa a caccia di "buchi" nell'inchiesta del passato. Su esecutori e, soprattutto, su mandanti. Chi sono stati gli esecutori? "Solo i mafiosi", sostengono in blocco i pm Lia Sava, Stefano Luciani e Onelio Dodero. "Non solo loro", ha ipotizzato qualche mese fa la procura nazionale quando c'era Piero Grasso indagando su un "secondo innesco" e su una "seconda carica esplosiva",   contemporanea a quella dei sicari di Cosa Nostra. "Non esiste", tagliano corto a Caltanissetta dove intanto hanno trovato - sempre più di vent'anni dopo - l'impronta digitale del dito indice della mano destra di Salvatore Biondo - uno dei boss già condannati per la strage - sulla pila di una torcia elettrica recuperata sul luogo dell'attentato. Una prova decisiva per ricostruire l'esecuzione di un massacro. Altri nove sicari sono stati individuati e andranno presto a processo. Per quanto riguarda i "concorrenti esterni", i mandanti altri, si cerca ancora. E non lontano da uomini che hanno lavorato per apparati dello Stato.  
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TITOLO: Vicenza, grave studente quindicenne caduto dal secondo piano della scuola durante la ricreazione
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO:
TESTO:VICENZA - Uno studente di 15 anni è ricoverato in condizioni gravi all'ospedale San Bortolo dopo essere precipitato da una finestra del secondo piano dell'Istituto Fogazzaro a Vicenza. Subito soccorso dagli insegnanti e dai compagni di classe, il ragazzo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. La polizia è sul posto per gli accertamenti. La caduta è avvenuta intorno alle 11, durante la ricreazione. Pare che il ragazzo fosse rimasto da solo in classe. L'impatto con il suolo è stato attutito dal terreno erboso e dal fatto che lo studente avrebbe toccato il suolo prima con i piedi e poi con il resto del corpo. Al momento, non sarebbe esclusa tra le varie ipotesi anche quella di un gesto volontario. Secondo quanto riporta Adnkronos, è stato proprio il giovane a lanciarsi nel vuoto. Ad avvalorare l'ipotesi, vi sarebbe una lettera di spiegazioni sui motivi che avrebbero spinto il ragazzo a buttarsi giù dalla finestra. Non sembra che avesse problemi a scuola.  
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TITOLO: Orsoni: "Staremo attenti a evitare gli scempi ma ricordo che lì c'era una discarica"
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Il sindaco di Venezia parla del presunto effetto Disneyland in città
TESTO:VENEZIA. Il sindaco Giorgio Orsoni è prudente, prima di dare un giudizio definitivo attende di vedere il progetto nei dettagli. "I promotori dell'iniziativa me la hanno illustrata a grandi linee e non sono in possesso di tutti gli elementi per valutarla". Teme di alimentare l'effetto Disneyland in città? "Da un lato credo che vada presa in seria considerazione una proposta che punta a riqualificare un'isola abbandonata e altamente inquinata della città. Il progetto però dev'essere compatibile con Venezia, non solo sotto il profilo urbanistico, ma anche dal punto di vista culturale". Ma il progetto sta andando avanti? "Io sono fermo alla presentazione di alcuni mesi fa. L'unico elemento che in quell'occasione ritenni di valutare subito negativamente era la ruota panoramica. Non credo che sia pensabile costruire una cosa del genere in un punto così centrale". Zamperla promette a regime 500 posti di lavoro. "Anche per questa ragione, credo che bisognerà valutare con estrema attenzione la proposta. L'azienda è molto seria, per cui resto in attesa di conoscere il progetto, senza alcuna prevenzione".  
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TITOLO: Alta tensione sul lavoro Renzi stretto tra Ncd e sinistra Pd
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Alta tensione nella maggioranza sul decreto lavoro che arriva in aula alla Camera dopo le modifiche in commissione. E di fronte ai no del partito di Alfano. ..
TESTO:Alta tensione nella maggioranza sul decreto lavoro che arriva in aula alla Camera dopo le modifiche in commissione. E di fronte ai no del partito di Alfano alle modifiche volute dalla sinistra del Pd, il premier Renzi valuta l'ipotesi di blindare il testo con la fiducia. Una riunione della maggioranza con i ministri Boschi e Poletti e i capigruppo della maggioranza è stata incaricata di trovare una soluzione prima che la spaccatura arrivasse in aula con esiti incerti. L'Ncd chiede il ripristino delle semplificazioni dei contratti a termine, mentre il Pd non vuole tornare alla versione precedente alle modifiche. Il centro della disputa è sulla possibilità di ripetere i contratti a termine un certo numero di volte in trentasei mesi: otto per Ncd e centristi, cinque per il Pd. La ragione del conflitto è che più possibilità ha un datore di lavoro di aumentare i contratti a termine, maggiore è la precarizzazione dei lavoratori a contratto. Sul decreto è intevenuto il ministro dell'Economia Padoan che ha difeso il provvedimento del governo sostenmendo che dalla riforma Fornero in poi è peggiorata la recessione e quindi la disoccupazione. Quindi una legge come quella presentata dal ministro Poletti è necessaria per combattere la disoccupazione che è arrivata a livelli insostenibili. Una parola Padoan l'ha spesa anche per dire che l'aumento della tassazione delle banche andava fatta e si è detto convinto che le banche faranno ancora il loro mestiere di dare credito all'economia. Un altro problema per il premier Renzi è lo scontro sulle riforme con l'esponente della minoranza Chiti che non intende ritirare la sua proposta di riforma che va in senso contrario a quella del governo. A complicare le cose si aggiunge il fatto che il movimento cinquestelle (che combatte qualunque proposta di qualunque partito e soprattutto del Pd e del governo) si è detto disposto ad appoggiare la proposta Chiti. Evidentemente in funzione di disturbo all'azione del governo.
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TITOLO: Italicus, Ustica e Bologna: Renzi firma la direttiva che apre gli archivi sulle stragi
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Il premier: "La trasparenza è un dovere nei confronti dei familiari delle vittime di questi episodi che restano una macchia oscura". Il via libera alla. ..
TESTO:ROMA - Come annunciato in una intervista a Repubblica, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha firmato oggi a Palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario con delega alla Sicurezza, Marco Minniti, e del direttore del Dis, ambasciatore Giampiero Massolo, la direttiva che dispone la declassificazione degli atti relativi ai fatti di Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna e rapido 904. Secondo quanto stabilito nel Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica dello scorso venerdì, la direttiva consente "il versamento anticipato di carte classificate" secondo una scala di riservatezza "in possesso di tutte le amministrazioni dello Stato che rappresentano un importante contributo alla memoria storica del Paese - spiega Palazzo Chigi in una nota -. I documenti verranno versati secondo un criterio cronologico (dal più antico ai tempi più recenti), superando l'ostacolo posto dal limite minimo dei 40 anni previsti dalla legge (fatto che vale per tutte le amministrazioni) prima di poter destinare una unità archivistica all'archivio centrale".
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TITOLO: Renzi: "Il bonus di 80 euro sarà per sempre. Niente critiche dai soloni milionari"
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Intervista del premier al Tg1: "Brunetta e Grillo chiacchierano, noi facciamo le cose. Alcuni senatori cercano visibilità, ma la politica è altra cosa". E sul. ..
TESTO:ROMA - "Gli 80 euro non sono una mossa elettorale, saranno per sempre". Lo dice il premier Matteo Renzi in un'intervista al Tg1. "Stiamo restituendo soldi ai lavoratori italiani, per chi prende 1000-1200 euro al mese 80 euro fanno la differenza, eccome. I soloni abituati a stipendi da milionari dicono che sono pochi. Vorrei vedere loro guadagnare mille euro al mese". E poi: "Le polemiche di Brunetta o Grillo sono due facce della stessa medaglia. Loro sono chiaccheroni, noi facciamo le cose". Secondo Renzi, le polemiche all'interno della maggioranza sul decreto Lavoro sono "tipiche di un momento in cui si fa campagna elettorale, ma con rispetto della campagna elettorale noi vogliamo governare. Sui dettagli discutiamo, ma alla fine si chiuda l'accordo perché non è accettabile non affrontare il dramma della disoccupazione". "Alcuni senatori", ha aggiunto Renzi, "sono alla ricerca di visibilità: è comprensibile, ma la politica è un'altra cosa. Bisogna ascoltare tutti ma alla fine o si decide o la politica si perde la faccia. Se vogliono perdere la faccia facciano pure, io no". Il premier ha parlato anche delle riforme costituzionali: "Noi siamo per dare una regolata alle regioni, per abolire il Cnel, siamo contro il bicameralismo perfetto, e la gente ci dà ragione". Poi la conferma anche sui tempi: "Ce la facciamo entro maggio".
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TITOLO: Elezioni, M5S contro Renzi alla: 'Partita del cuore'. Ma Strada: "Una follia non farlo giocare"
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Fico (Vigilanza Rai) va all'attacco: "Inammissibile che il premier partecipi a un evento che sarà trasmesso a pochi giorni dalle europee. Viola la par. ..
TESTO:ROMA - A dare l'annuncio era stato lo stesso premier. Qualche giorno fa, infatti, Matteo Renzi aveva snocciolato la formazione calcistica al termine di un'intervista, e aveva lasciato intendere che nella squadra ci sarebbe stato anche lui: "Baggio, Antognoni e Battistuta. Ma indovinate un po' chi fa il numero 8? Loro mi passano la palla, e io, tic, la butto dentro". Il match - benefico - è la tradizionale Partita del Cuore organizzata da Emergency. Si giocherà il prossimo 19 maggio a Firenze contro la Nazionale Cantanti, e sarà trasmetta dalla Rai in diretta tv. Ma la partecipazione - non ancora confermata - del presidente del Consiglio (che è anche segretario del Pd) scatena strascichi e polemiche: il 25 maggio si vota per le elezioni europee (ma nello stesso giorno sono state calendarizzate anche le amministrative) e la discussione si focalizza sulla violazione della par condicio. Per l'opposizione, infatti, la diretta tv di Renzi in campo equivale a uno 'spot elettorale' anche se - dice il Pd - la presenza in campo del premier nell'ambito di una gara il cui ricavato servirà a finanziare nuove strutture mediche in Africa nulla ha a che vedere con la partecipazione a trasmissioni di intrattenimento. Oltre a Renzi, alla Partita del Cuore dovrebbe partecipare anche il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella, candidato alla carica di primo cittadino. A insorgere, è il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S) che su Facebook tuona: "La presenza di Renzi, Nardella o di qualsiasi altro politico alla Partita del Cuore che la Rai trasmetterà in diretta il 19 maggio, a pochi giorni dalle elezioni, è inammissibile. La normativa sulla par condicio parla chiaro: durante la campagna elettorale la presenza di politici ed esponenti del governo è vietata in tutte le trasmissioni diverse da quelle di comunicazione politica e di informazione, come confermato anche dalle recenti delibere della commissione di Vigilanza Rai e dell'Agcom". Sempre su Facebook, gli fa eco Beppe Grillo, fondatore e leader del Movimento 5 Stelle: "La Rai violerà la par condicio per favorire Renzie? Li abbiamo beccati. Siamo in un regime". Ma a stretto giro, all'Huffington Post, arriva la risposta, piccata, del fondatore di Emergency, Gino Strada, che non le manda a dire ai grillini (che pure lo avevano scelto come candidato alla presidenza della Repubblica prima di Stefano Rodotà). "È una follia dire che Renzi non possa giocare la Partita del Cuore - dice Strada dal Sudan -, d'altronde ha già partecipato gli anni scorsi. Comunque è una questione tra la commissione di Vigilanza Rai e la presidenza del Consiglio. Emergency non c'entra". "Se le istituzioni", continua Strada, "e non parlo solo della persona di Renzi, mostrano qualsiasi tipo di interesse per un'iniziativa di solidarietà, a me la cosa non disturba affatto e non sconvolge la testa. È un gesto che apprezzo. Delle questioni politiche mi disinteresso totalmente. E poi non ho mai sentito che si giochi una partita e una persona di un determinato colore politico o di una determinata razza non possa partecipare: mi sembra una follia. Allo stadio non si chiedono le tessere del partito". Per il Pd aveva risposto in mattinata già Michele Anzaldi, deputato dem e segretario della commissione di Vigilanza Rai che dice: "Pur di alzare una polemica elettorale, Fico arriva a boicottare la Partita del Cuore, i cui scopi benefici dovrebbero essere sostenuti da tutti. Se per la prima volta un presidente del Consiglio partecipa alla partita organizzata da Emergency, il cui ricavato servirà a finanziare un centro di cardiochirurgia in Sudan, la visibilità dell'evento non potrà che giovarsene dando risultati più efficaci. Non si capisce come si possa fare confusione tra la semplice partecipazione sul campo tra i giocatori di una partita di calcio, non impedita da nessuna legge, e la presenza in una trasmissione di intrattenimento, questa sì non consentita dalla par condicio in periodo elettorale. Se Fico vuole strumentalizzare un'iniziativa benefica per fare campagna elettorale, se ne assuma la responsabilità, ma non tiri in ballo le leggi che non c'entrano nulla".   Nel fuoco incrociato si era inserita la presa di posizione di Giancarlo Leone, direttore di RaiUno: "Siamo ancora in attesa di conoscere dagli organizzatori dello storico evento di raccolta fondi, quest'anno dedicato ad Emergency, la composizione delle squadre in campo, e se è dunque prevista anche la presenza di esponenti politici ed istituzionali. Quando avremo le informazioni che abbiamo sollecitato, sarà poi nostra cura, anche tramite le direzioni competenti ed eventualmente una verifica da effettuare in sede di autorità competente, verificare se l'eventuale presenza del premier o di altri esponenti politici sia compatibile o meno con l'attuale, pervasiva normativa sulla par condicio". Per Forza Italia, intanto, è il senatore Maurizio Gasparri a proporre di rinviare la partita a dopo le europee con una interrogazione presentata alla commissione parlamentare di Vigilanza.
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TITOLO: Chiti replica a Boschi: "Non si piega la Costituzione alle contingenze". E l'M5s lo sostiene
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: In un'intervista a Repubblica, il ministro delle Riforme chiede il ritiro del ddl alternativo: "Ai tempi dell'Ulivo Chiti non fece un caso di coscienza di un. ..
TESTO:Repubblica ricorda come l'esponente Pd, ai tempi dell'Ulivo, pur favorevole a un Senato elettivo non fece un "caso di coscienza" della proposta di una camera bassa non elettiva, sul modello del Bundesrat tedesco, accolta tra le tesi della forza di centrosinistra guidata da Prodi. "Se non aveva dubbi allora - conclude il ministro su Repubblica -, non può averli oggi". Per questo, Maria Elena Boschi chiede a Chiti di ritirare il suo testo per arrivare a una approvazione della riforma in prima lettura a Palazzo Madama entro il 25 maggio. "Ringrazio il ministro Boschi di darmi atto di una coerenza di impostazione e quindi di non piegare le convinzioni sui cambiamenti alla Costituzione alle contingenze politiche del momento" premette Chiti. "Ritengo - aggiunge - che nella situazione italiana nel 2014, che non è il 1996 (i tempi dell'Ulivo, ndr) con la crisi di fiducia tra cittadini e istituzioni e il desiderio, a cui dare una risposta, di partecipazione diretta, la soluzione preferibile per la riforma del Parlamento sia una forte riduzione del numero dei deputati e dei senatori e un Senato eletto a suffragio universale". "In ogni caso - prosegue Chiti - confermo che se in Italia, come in Germania, si andasse verso un federalismo solidale, la soluzione rigorosa del Bundesrat, e cioè presenza dei soli governi regionali con voto unitario, sarebbe per me assolutamente accettabile. E' evidente a tutti che la riforma del Senato proposta dal governo non ha niente a che vedere con il Bundesrat. Naturalmente dovrebbe essere sul modello tedesco anche la legge elettorale per la Camera - rincara l'esponente Pd -. La Costituzione va vista nel suo insieme: esige equilibri tra le istituzioni e tra i poteri". Il M5s appoggia il ddl Chiti in particolare per "il dimezzamento dei deputati e dei senatori e il taglio delle indennità dei parlamentari, facendo salvo il bicameralismo e gli equilibri costituzionali con Camera e Senato totalmente elettivi". Gli elementi "migliorativi" sono legati all'"inserimento di elementi di democrazia partecipata e diretta: referendum propositivi senza quorum e l'istituto del recall, cioè la possibilità da parte di tutti gli elettori di un dato collegio, di sostituire un parlamentare in corso di legislatura". Intanto, M5s assieme a Forza Italia, Sel e Lega, chiede la presenza del ministro Boschi in  commissione Affari costituzionali. Roberto Calderoli, corelatore leghista del ddl sulle riforme costituzionali, a margine dei lavori della commissione ha bacchettato così Boschi: "I ministri che vogliono fare le riforme devono avere l'umiltà di ascoltare, invece di rilasciare interviste". La presidente della commissione e relatrice del provvedimento Anna Finocchiaro (Pd) ha motivato l'assenza del ministro Boschi con l'impegno alla Camera con il decreto lavoro, secondo quanto raccontano alcuni senatori presenti al dibattito. Ma il senatore forzista Lucio Malan non ci sta: "Da nostre fonti, Boschi è stata alla Camera solo per pronunciare la frase sulla fiducia. Non era lì nè prima nè dopo. Quindi poteva anche venire in Senato. Forse è meglio cambiarle la delega". Anna Finocchiaro, con una nota, ha invitato "tutti a guardare con serena oggettività al nostro lavoro su un tema delicato e importante come la riforma del bicameralismo e del titolo V (. ..). Per il nostro lavoro ci siamo dati un calendario che andrà rispettato e che tiene conto della necessità di un confronto approfondito tra i vari partiti senza che questo voglia dire dilatare inutilmente tempi e scadenze. Io credo che questo sia il giusto modo per arrivare, la prossima settimana, ad un testo base che ci permetta di iniziare a delineare il profilo della riforma costituzionale". Tanti gli attacchi arrivati al ministro Boschi dalle opposizioni anche per i toni utilizzati nell'intervista concessa a Repubblica, interpretata come un insieme di "diktat". A difendere Boschi, in questo caso, il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti: nessun diktat è arrivato dal ministro nell'intervista. Ancora Malan ha citato Fantozzi per definire il ddl del governo: "una caga. . pazzesca. Io questa roba qui non la voto, a meno che non sia ampiamente modificato e per disciplina di partito". Replica Valeria Fedeli del Pd, vicepresidente del Senato: "Il linguaggio usato dal senatore Malan corrisponde al vuoto della sua valutazione politica".
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TITOLO: Pannella operato per un aneurisma all'aorta: è in terapia intensiva
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Ha avuto un malore ieri sera. Il bollettino medico: "Condizioni stabili". Bernardini: "L'intervento è andato bene". E' ricoverato al Gemelli di Roma
TESTO:ROMA - Il leader dei radicali, Marco Pannella, ha avuto un malore nella notte ed è stato ricoverato e operato d'urgenza al policlinico Gemelli di Roma per un aneurisma dell'aorta addominale "con rottura della branca iliaca sinistra". L'operazione è andata bene e - si legge nel bollettino medico - "le condizioni cardiocircolatorie e respiratorie sono stabili con buon equilibrio emodinamico". Pannella ha subito "un intervento di riprotesizzazione aortica e by pass femoro-femorale". Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione e terapia intensiva. Il prossimo bollettino medico verrà diramato nelle successive 24 ore. L'intervento non è stato al cuore, come si era detto in un primo momento. "Marco sarà degente per qualche ora in terapia intensiva", ha scritto in mattinata la radicale Rita Bernardini nel suo profilo Facebook. La notizia ha scatenato immediatamente reazioni di solidarietà bipartisan. "Forza Marco Pannella, abbiamo più che mai bisogno di un rompiscatole come te",   scrive su Twitter Corradino Mineo, senatore pd.   "Forza Marco (Pannella)! Non fare scherzi. ..", scrive sul social network Daniele Capezzone, ex radicale, oggi con Forza Italia. Così anche Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia). "Coraggio Marco! siamo tutti Con te #forzamarco". Casini: "Auguri Marco Pannella. E' bello continuare a non essere d'accordo con te". E Riccardo Nencini, segretario Psi e viceministro delle Infrastrutture: "Forza Marco, ti aspettiamo. L'Italia delle libertà ha ancora bisogno di te".  
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TITOLO: Il piano segreto del governo per trattare con gli Usa e tagliare la metà degli F35
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Acquisti rallentati, il prossimo lotto sceso da otto a cinque caccia. Presto la svolta nel Libro bianco della Difesa. In caso di disdette la Lockheed potrebbe. ..
TESTO:ROMA - F35, si cambia verso. Renzi vuole dimezzare il programma italiano, riducendo da 90 a 45 gli apparecchi da ordinare. Un cambiamento di rotta inimmaginabile fino a poco tempo fa, con il Quirinale, lo Stato maggiore e, soprattutto, gli Stati Uniti a premere per il rispetto degli impegni. E tuttavia ormai il dado è tratto, anche se l'ordine di sei aeroplani per il 2014 non verrà toccato. Del resto, come ha documentato recentemente l'Espresso, solo portando da 40 a 29 i velivoli acquistati entro il 2019, come già deciso, il risparmio atteso è circa di 2 miliardi di euro. Numeri che hanno convinto il premier a procedere senza indugi. Renzi, venerdì scorso, ha usato un'espressione dai contorni ancora vaghi - "rimodulare il programma" - per indicare il nuovo orientamento maturato a palazzo Chigi sul discusso cacciabombardiere "stealth". Una prudenza dettata dalla consapevolezza che non sarà facile sottrarsi alle pressioni dell'amministrazione americana, principale acquirente del caccia Lockheed Martin. Meno di un mese fa, nell'incontro a villa Madama, il presidente Usa  -  alludendo agli F35 - aveva messo in chiaro che "la libertà non è gratis", definendo "inaccettabile" che la spesa militare americana per la Nato assorba oltre il 3 per cento del Pil mentre quella europea sia ferma all'uno per cento. Un monito a non venir meno agli impegni presi, dopo la riduzione (da 131 a 90 caccia) già decisa dal governo Monti. Eppure qualcosa sulla strategia di progressivo sganciamento dal contratto F35, considerato troppo costoso e forse anche inutile per le necessità della difesa aerea italiana, inizia a filtrare dai piani alti del governo. Renzi, d'accordo con il ministro della Difesa Pinotti, intende infatti portare la discussione a livello politico direttamente a Washington. Per ricontrattare tutto. Per ora di questi "prototipi" ne abbiamo acquistati effettivamente soltanto sei. Sono ancora in costruzione e ci lavorano negli stabilimenti Lockheed Martin/Alenia Aermacchi di Cameri, dieci chilometri fuori Novara. È una fabbrica costruita dall'Italia con un mega investimento da oltre 800 milioni di euro per assemblare sia i nostri aerei che quelli della regia aereonautica olandese, oltre a servire alla produzione delle ali per le commesse di tutti gli eserciti. Nei sogni della Difesa a Cameri in futuro si rivolgeranno tutti i paesi europei, oltre a Turchia e Israele, per la manutenzione dei loro F35. Al momento ci lavorano meno di duemila addetti, ma lo stabilimento, come scrive la rivista on line "Analisi Difesa", punto di riferimento autorevole degli addetti al lavori, dato il taglio italiano e quello olandese (37 aerei invece di 85) rischia di lavorare in perdita. Il decreto approvato venerdì si limita invece a sforbiciare dal capitolo F35 "soltanto" 153 milioni di euro. Un'inezia. La cifra stabilita dal governo "comporterebbe la rinuncia a un F35 e qualche bullone in meno", sostengono i pacifisti di "Sbilanciamoci" e "Taglia le ali alle armi", che chiedono la cancellazione integrale del contratto per tutti i 90 velivoli. Ma non è infatti quello che bolle in pentola, almeno non solo. Il vero obiettivo di Renzi è tagliare la metà degli aeroplani, senza tuttavia pagare i pesanti dazi politici e commerciali che il ripensamento comporta. Intanto, per comprendere la strategia del premier, è utile ricordare che l'acquisto di un F35 è un'operazione complessa, che si articola in vari passaggi. Ogni lotto non solo deve ricevere l'approvazione anno per anno da parte del governo e del parlamento, ma ha una procedura che inizia due anni prima del "Buy year", con un pre-ordine. È solo nel terzo anno, quello dell'acquisto vero e proprio, che in caso di rinuncia scattano le penali. È proprio in questo farraginoso protocollo commerciale che Renzi intende incunearsi per rallentare e poi dimezzare il maxi appalto italiano. La nuova pianificazione della Difesa, studiata da Pinotti con i generali, già prevede di ridurre il prossimo lotto di aerei da otto a cinque. E gli americani non ne sono stati contenti: il generale Christopher Bogdan, a capo del programma Usa F-35, ha dichiarato che ogni cancellazione delle commesse degli alleati provoca un incremento di costo del 2-3 per cento per il Pentagono. Prima dell'estate il governo farà uscire dai cassetti il libro bianco della Difesa, che conterrà le linee guide del nuovo modello italiano. Sarà quello il documento politico per giustificare nuove necessità geopolitiche e dunque la riduzione degli F35. "Andremo dagli americani - spiega una fonte qualificata della Difesa - per dire loro che non ce la facciamo. Del resto la Casa Bianca ci ha lasciato a bocca asciutta con l'elicottero di Obama che avrebbe dovuto costruire la nostra Agusta Westland e non Sikorsky. Anzi, chiederemo il loro aiuto nella trattativa con la Lockheed per evitare ritorsioni". Il problema infatti è che l'azienda americana assegna il lavoro in base agli ordini firmati dal paese. E, in caso di disdetta italiana, protrebbe prosciugare le commesse affidate alla fabbrica di Cameri (e alla quarantina di aziende dell'indotto). Per questo bisogna andarci con i piedi di piombo, rallentando al massimo gli acquisti ma senza cancellarli del tutto. Ma per carità nessuno usi il verbo "tagliare". Per Renzi è "rimodulare".  
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TITOLO: Courmayeur, la frama spaventa ancora: chiuso il traforo
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Atteso il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Dallâ 8 aprile sono crollati fino a 20.000 m. cubi. La Palud, «villaggio fantasma», sorvegliato a vista notte e giorno
TESTO:Ancora disagi importanti per la frana sul Monte di La Saxe, sopra Courmayeur. I crolli non si fermano. E verso mezzanotte di lunedì 21 aprile è stata chiusa la strada di accesso al traforo del Monte Bianco, dalla parte del versante italiano. Dopo più di un? ora, è stata riaperta: i controlli degli esperti hanno dato il via libera. ma le autorità avvertono: sono possibili altre interruzioni nel caso in cui si verifichino altri importanti smottamenti. «Quello che è certo è che la frana sta scaricando più di ieri», ha detto lunedì notte il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard, spiegando che «la chiusura del traforo del Monte Bianco era stata decisa «a titolo precauzionale anche in relazione alla mancanza di visibilità che rende difficile un? analisi di ciò che sta accadendo sulla frana».
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TITOLO: Renzi: "Il bonus di 80 euro sarà per sempre. Niente critiche dai soloni milionari"
DATA: 2014-04-22
OCCHIELLO: Intervista del premier al Tg1: "Brunetta e Grillo chiacchierano, noi facciamo le cose. Alcuni senatori cercano visibilità, ma la politica è altra cosa". E sul. ..
TESTO:ROMA - "Gli 80 euro non sono una mossa elettorale, saranno per sempre". Lo dice il premier Matteo Renzi in un'intervista al Tg1. "Stiamo restituendo soldi ai lavoratori italiani, per chi prende 1000-1200 euro al mese 80 euro fanno la differenza, eccome. I soloni abituati a stipendi da milionari dicono che sono pochi. Vorrei vedere loro guadagnare mille euro al mese". E poi: "Le polemiche di Brunetta o Grillo sono due facce della stessa medaglia. Loro sono chiacchieroni, noi facciamo le cose". Secondo Renzi, le polemiche all'interno della maggioranza sul decreto Lavoro sono "tipiche di un momento in cui si fa campagna elettorale, ma con rispetto della campagna elettorale noi vogliamo governare. Sui dettagli discutiamo, ma alla fine si chiuda l'accordo perché non è accettabile non affrontare il dramma della disoccupazione". "Alcuni senatori", ha aggiunto Renzi, "sono alla ricerca di visibilità: è comprensibile, ma la politica è un'altra cosa. Bisogna ascoltare tutti ma alla fine o si decide o la politica si perde la faccia. Se vogliono perdere la faccia facciano pure, io no". Il premier ha parlato anche delle riforme costituzionali: "Noi siamo per dare una regolata alle Regioni, per abolire il Cnel, siamo contro il bicameralismo perfetto, e la gente ci dà ragione". Poi la conferma anche sui tempi: "Ce la facciamo entro maggio".
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TITOLO: Rai, morto Claudio. G. Fava il volto più noto della critica del cinema in tv
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Aveva 83 anni. Aveva lavorato a lungo in Rai organizzando tra lâaltro, con il programma «Cinema di notte», cicli di opere di registi, sceneggiatori, attori
TESTO:Come ricordato, Fava aveva lavorato a lungo in Rai organizzando tra l? altro, con il programma «Cinema di notte», cicli di opere di registi, sceneggiatori, attori. Nato a Genova nel 1929 e? stato per lunghi anni redattore e critico del «Corriere Mercantile». Giornalista professionista dal 1961, assunto nel 1970 alla Direzione Generale della Rai a Roma, si e? occupato sin dall? inizio di programmazione di film. Dal 1976 responsabile di questo settore a Raiuno, e? passato poi nel 1981 a Raidue come capostruttura, incaricato della scelta e della programmazione non solo di film editi o inediti ma anche di telefilm singoli e seriali, TVFilm, soap-opera e sceneggiati d? acquisto. In queste successive vesti ha scelto e programmato migliaia di titoli (per l? opera svolta a favore della diffusione del cinema francese alla Tv italiana, spesso composto da opere inedite in Italia, il governo francese lo ha nominato «Officier des Arts et des Lettres». Ha commissionato migliaia di ore di doppiaggi, riportando anche in circolo film ormai scomparsi come «Il grande sonno», «Acque del Sud», «I migliori anni della nostra vita», «Ribalta di gloria» ed ha altri ha introdotto ex novo, ad esempio «Garçon! », «I ruggenti anni Venti», «La regola del gioco». «La guerra lampo dei fratelli Marx, «Ciao amico» (Tchao Pantin). Ha inventato, organizzato e spesso presentato in video moltissimi cicli di film - oltre alla programmazione quotidiana in onda dal mattino alla sera, ha realizzato quella di tarda serata, «Cinema di notte», poi imitata da tutti i network - e ideato e condotto due rubriche di cinema: «Dolly» e «Set». Fra i numerosi titoli non cinematografici di successo importati e programmati per sua iniziativa si ricordano, insieme a molti altri, «Beautiful» (avendo lanciato dapprima «Capitol» e poi anche «Quando si ama» e? forse il maggior responsabile della introduzione della «soap-opera» americana nei network italiani) «Hunter», «Miami Vice», «L? ispettore Koster», «La clinica della Foresta Nera», «Navarro» e non solo.
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TITOLO: Immigrati: 450 persone sbarcano in Calabria, altre 350 in arrivo
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Soccorsi dalla marina militare e da un mercantile. 818 sabato e 321 domenica
TESTO:Il primo sbarco, di 450 persone - precisa la Marina Militare - ha riguardato un? imbarcazione soccorsa sabato nel Canale di Sicilia, a sud di Lampedusa, dalla fregata Espero in collaborazione con il mercantile Red Sea. Tra i migranti «75 donne e 3 minori. Due donne sono in stato di gravidanza». A seguire, ha eseguito le operazioni di sbarco il pattugliatore Cassiopea sempre sabato, e sempre grazie al Red Sea, ha soccorso un barcone con a bordo 385 migranti «recuperandone 219, tra cui 40 donne e 10 minori». Un uomo in precarie condizioni di salute - è diabetico - è stato trasferito all? ospedale civile di Lampedusa con l? elicottero della fregata Aliseo. Le altre 166 persone, raccolte dalla Red Sea, sono arrivate a Pozzallo nel pomeriggio di domenica: in questo caso si tratta prevalentemente di siriani. In totale gli arrivi nel giorno di Pasqua sono stati, quindi, 818.
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TITOLO: Meteo, l'Italia divisa in due: pioggia e temperature in picchiata al Nord, sole al Sud
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Previsioni rispettate in Lombardia, dove ha piovuto abbondantemente durante la notte e la colonnina di mercurio è scesa bruscamente. Al Meridione il cielo. ..<br clear='all'/>
TESTO:LE PREVISIONI Freddo e pioggia al Nord. .. In Lombardia piove dappertutto e le temperature si sono bruscamente abbassate rispetto ai giorni scorsi: a Milano di prima mattina ci sono stati 11 gradi e 14 sono previsti come massima della giornata. Sempre nel capoluogo lombardo, dove le precipitazioni sono state intense nel corso della scorsa notte e dall'alba lievi, una pattuglia dei vigili urbani che stava correndo per arrivare sul luogo di un incidente è rimasta bloccata per l'acqua che si era accumulata nel sottopassaggio ferroviario, piuttosto profondo, che collega il quartiere Affori alla Comasina. È accaduto verso le 3.45: l' auto è stata recuperata da un carro attrezzi, mentre le pompe idrauliche hanno ripulito la strada e così alle 5.20 il sottopassaggio è stato riaperto. Ovviamente un altro mezzo è stato inviato sull'incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze. Problemi si sono verificati anche nella nuova galleria che porta alla Stazione Garibaldi e anche in questo caso sono intervenuti i pompieri. Pioggia intensa e media è caduta e cade sulle principali arterie e autostrade lombarde dove peraltro la Polstrada, che invita gli automobilisti alla massima prudenza, al momento non segnala particolari incidenti o problemi. ... e primi tuffi in mare in Sicilia. Nonostante non sia proprio caldissimo, a Palermo non si rinuncia alla tradizione dei primi bagni in mare: a farla da padrone come di consueto sono soprattutto la spiaggia di Mondello e il parco della Favorita. Il tempo per oggi. In giornata si prevedono molte nubi su tutte le regioni del Nord con precipitazioni associate, con fenomeni inizialmente isolati sulle regioni nord-orientali e sul settore centro-orientale dell'Emilia-Romagna mentre saranno più frequenti e diffusi sulle restanti regioni ed anche temporaleschi, specie su Liguria, Lombardia e settore Ovest dell'Emilia-Romagna: dalla tarda mattina e nel pomeriggio i fenomeni diverranno più frequenti, assumendo anche carattere temporalesco, sulle regioni nord-orientali e sul settore centrale dell'Emilia-Romagna mentre dal primo pomeriggio il tempo inizierà a migliorare sulle restanti aree ad iniziare da ovest con fenomeni solo sporadici e residui in serata. Al Centro in Sardegna prevalgono le schiarite su Lazio e Abruzzo salvo residua nuvolosità al mattino e nubi sul settore appenninico. Nuova nuvolosità in arrivo sulla Sardegna in serata con qualche pioggia associata sul settore meridionale; molte nubi sulla Toscana con piogge sparse ed isolati temporali, specie sul settore nord, in miglioramento serale; nuvolosità variabile su Marche e Umbria con addensamenti anche consistenti dalla tarda mattina e nel pomeriggio cui saranno associati isolati temporali su aree interne ed appenniniche in attenuazione serale. Al Sud prevalenti schiarite sulla Sicilia e nuvolosità in prevalenza medio-alta sulle regioni peninsulari con residui e isolati piovaschi al primo mattino sulle regioni adriatiche e ioniche, in miglioramento dalla tarda mattina con schiarite anche ampie ad iniziare da ovest. Temperature massime in calo al Nord e sull'alta Toscana, in aumento sul resto d'Italia specie al Sud e sulle centrali adriatiche. Domani. Al Nord ancora piogge o rovesci al mattino tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ma con tempo in miglioramento. Iniziale prevalenza di schiarite sul resto del settentrione pur in presenza di nuvolosità a tratti consistente che, nel corso della tarda mattinata e del primo pomeriggio, potrà produrre qualche pioggia tra Liguria, basso Piemonte e settore occidentale dell'Emilia-Romagna. Sempre al pomeriggio tendenza a nuovo aumento delle nubi al nord-ovest, ma senza particolari fenomeni. Al Centro nuvolosità un po' più diffusa sull'isola con piogge o rovesci intermittenti che tenderanno a diminuire a fine giornata. Le nubi, a tratti compatte, interesseranno anche le regioni peninsulari risultando associate a precipitazioni sparse soprattutto nell'entroterra toscano e lungo la fascia appenninica durante le ore pomeridiane. Tendenza a miglioramento generalizzato a partire dalla serata. Al Sud schiarite e nubi a tratti compatte si alterneranno fino al primo pomeriggio in attesa di un peggioramento abbastanza diffuso, sottoforma di piogge o rovesci, che dalla Sicilia si estenderà durante la notte alle regioni peninsulari. Temperature  minime in genere stazionarie; massime che tenderanno ad aumentare soprattutto al centro-nord e sulle regioni tirreniche meridionali.  
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TITOLO: Sbarchi senza fine, 1200 migranti sulle coste siciliane in 24 ore. Salvini: "Stop a Mare nostrum"
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: In nottata la nave San Giorgio ha soccorso 321 persone al largo di Lampedusa. Ieri nel Ragusano sono approdati 800 migranti tratti in salvo nel Canale di. ..<br clear='all'/>
TESTO:Il sindaco di Pozzallo lancia l'Sos: "Le strutture sono ormai al collasso. Il nostro centro può ospitare 180 immigrati e ne abbiamo 'dentro' 284. La situazione è davvero molto difficile e solo nelle ultime 48 ore 2 ci sono stati 3 sbarchi rispettivamente di 434, 176 e 218 migranti che per fortuna sono stato smistati in altri centri quali Messina e Trapani" dice Luigi Ammatuna. "E' stata ed è una Pasqua difficile - aggiunge- In paese, cittadini, negozianti e albergatori si lamentano non tanto per la presenza dei migranti che di comportano benissimo quanto per il timore che il turismo sta calando e sarà destinato a scendere ulteriormente se questa emergenza continuerà". "Alle istituzioni - conclude Ammatuna- chiediamo il massimo supporto per cercare di gestire sul meglio una situazione che rischia di peggiorare e diventare insostenibile con l'arrivo dei mesi estivi". Intanto oltre 300 migranti, degli 828 sbarcati ieri nel porto di Pozzallo, in maggioranza eritrei, sono fuggiti dall'ex centro di sperimentazione agricola della Regione siciliana 'San Pietro', struttura tra Comiso e Ragusa allestita per fare fronte all'emergenza sbarchi. Oggi nell'ex masseria sono presenti poco meno di 100 migranti, il resto si è dileguato ed è pronto a raggiungere con ogni mezzo le altre nazioni europee, veri loro obiettivi.  
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TITOLO: M5S, Di Maio sul blog di Grillo: "Sfiduciamo la Boldrini, lei ci detesta"
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: La presidente della Camera presa di mira dal suo vice: "Non è super partes, ma ci tocca tenercela a causa delle regole che la blindano nell'incarico".   Sel: ...
TESTO:"Anche oggi il Movimento 5 Stelle va all'attacco senza motivo di chi lavora con coscienza e impegno", ha risposto su Twitter Ettore Rosato della presidenza del gruppo Pd della Camera. "Oggi è il turno di Luigi Di Maio che se la prende con Laura Boldrini". Il difesa della Presidente della Camera anche la vicepresidente dei deputati di Sel, Titti Di Salvo. '"La Presidente della Camera è il bersaglio preferito del Movimento 5  Stelle anche a Pasquetta! ", ha dichiarato Di Salvo, "perché le ossessioni non danno tregua, e di ossessione si tratta quando ogni gesto della Presidente della Camera viene passato ai raggi X e valutato con la lente grillina". "Evidentemente", ha concluso Di Salvo, "dà fastidio tutto  quello che restituisce autorevolezza alle Istituzioni con un impegno costante e trasparente, come fa ogni giorno la Boldrini". E Gennaro Migliore, sempre Sel, parla di "stalking a fini elettorali".
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TITOLO: Pizzarotti risponde a Casaleggio: "amministrare è affrontare problemi reali"
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Il sindaco M5S di Parma in un post su Fb: "Scendere nella politica reale vuol dire anche non vincere alcune battaglie ma questo non vuol dire tradire un. ..
TESTO:Amministrare "è affrontare problemi reali e, a volte, vuol dire anche non vincere alcune battaglie. Vero. Ma questo non vuol dire tradire un ideale. Non conta solo il risultato ottenuto per i cittadini, ma anche l'idea di politica che si vuole lasciare per la propria città. Tutto questo significa amministrare in piena sintonia con i valori del Movimento". Così il sindaco M5S di Parma, Federico Pizzarotti, su Facebook, risponde alle critiche di Gianroberto Casaleggio, anche se non cita mai il suo nome. "Amministrare a 5 Stelle" è l'incipit secco del post di una ventina di righe, "vuol dire calarsi nella politica reale, lavorare duramente affrontando i problemi, intraprendere con coraggio la strada che si ritiene migliore per la propria città, la più giusta e la più equa". E ancora:   "Fintanto che non si governa tutte queste cose non si possono capire, senza viverle ogni giorno sulla propria pelle non si capiranno mai. Parma merita rispetto, i parmigiani meritano rispetto. Nulla, per me, è più importante della mia città e dei miei concittadini. E sono i fatti che lo dimostrano". Ieri Gianroberto Casaleggio, in un'intervista al Fatto Quotidiano, tra le altre cose, parlando del sindaco di Parma Pizzarotti, aveva detto che "se io prendo l'impegno di chiudere un inceneritore, o lo chiudo o vado a casa".
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TITOLO: E' battaglia sul lavoro. Il premier promette aiuti alle famiglie
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Un passaggio cruciale per Renzi, domani col decreto lavoro che arriva in Parlamento. Il ministro Poletti garantisce che proprio le misure per l'occupazione. ..
TESTO:Un passaggio cruciale per Renzi, domani col decreto lavoro che arriva in Parlamento. Il ministro Poletti garantisce che proprio le misure per l'occupazione faranno da lasciapassare per la Ue, convincendo l'Europa ad acccogliere la richiesta italiana di un rinvio del pareggio di bilancio, ma in aula si annuncia battaglia. I tempi sono stretti, la conversione scade a metà maggio, ma da destra e da sinistra piovono attacchi al governo. Con mal di pancia anche dentro la maggioranza (Ncd, Scelta civica, sinistra Pd). Per Grillo, che cita un articolo (vecchio) dell'Economist, "Renzi è un bluff", e non porterà mai a casa nemmeno la riforma elettorale, "non la faranno perché ora hanno paura ora di una nostra vittoria". Toni molti simili da Forza Italia - con il partito in attesa che questa settimana Berlusconi cominci a scontare i  "servizi sociali" -  e  il Mattinale ispirato da Brunetta si dichiara certo che il governo "non ce la farà mai a mantenere le tante promesse annunciate". Con Renzi che, nell'intervista del giorno di Pasqua a Repubblica, invece rilancia: prossime tappe gli aiuti alle famiglie e la guerra alla burocrazia.
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TITOLO: Earth day, è scoccata l'ora delle città verdi
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Si celebra oggi in tutto il mondo, con la partecipazione annunciata di circa un miliardo di persone, la giornata della Terra. Realacci: "In Italia la Green. ..
TESTO:ROMA - L'Italia ha perso negli ultimi venti anni il 15 per cento delle campagne per effetto della cementificazione e dell'abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto di 2,15 milioni di ettari la terra coltivata. E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione dell'Earth day che si celebra il 22 aprile in tutto il mondo con la partecipazione di oltre un miliardo di persone. Giornata che quest'anno affronta il tema delle ''green cities''. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) con il risultato che in Italia - sottolinea la Coldiretti - oltre 5 milioni di cittadini si trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni che riguardano ben il 9,8 per cento dell'intero territorio nazionale.
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TITOLO: Finito il ponte di Pasquetta, traffico e code per il rientro
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Boom di visite ai musei in tutta Italia. Ma le previsioni per il 25 aprile indicano ancora nuvole e tempo instabile
TESTO:Ma cosa dicono le previsioni? Martedì in serata il tempo tornerà a peggiorare, soprattutto al Sud, a causa dall? arrivo di una perturbazione nordafricana, la numero 5 del mese di aprile. E anche il 25 aprile è previsto all? insegna del maltempo. Secondo Antonio Sanò, direttore del portale www. ilmeteo. it, «nella giornata di venerdì 25 sono attese precipitazioni che dal Nordovest si estenderanno al resto del Nord e poi anche al Centro con piogge e temporali». Anche il prossimo weekend per Sanò potrebbe quindi essere «molto instabile e piovoso». Per il sito meteo. it dell? Epson «a partire dal pomeriggio del 25 aprile sembra profilarsi l? arrivo di una nuova perturbazione che dovrebbe portare molte nubi su tutta Italia, con piogge soprattutto al Nord, Sardegna e regioni centrali tirreniche. Gli strascichi di questa perturbazione dovrebbero continuare anche nella giornata di sabato». Domani invece - precisa meteo. it - ci sarà un inizio di giornata discreto. Poi arriveranno le prime piogge in Sardegna e nella notte ci sarà un peggioramento al sud, Lazio e Abruzzo. Mercoledì l? Italia sarà ancora una volta divisa in due: il tempo sarà discreto e piuttosto soleggiato al Nord e Sardegna. Giovedì è previsto «tempo complessivamente discreto, a parte qualche rovescio occasionale intorno ai rilievi e al Sud.
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TITOLO: Sicilia, 300 migranti fuggono da un centro d'accoglienza
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Nel centro «San Pietro» dovrebbero trovarsi 400 persone: se ne contano solo 100. La Lega: «Basta con Mare Nostrum, regalo agli scafisti»
TESTO:Intanto si fa sentire la voce della Lega Nord che, per bocca del segretario federale Matteo Salvini, annuncia di voler chiedere al Parlamento di «sospendere subito» proprio Mare Nostrum, la task force messa in piedi dal governo Letta alcuni mesi fa, all'indomani della tragedia di Lampedusa: «300.000 euro al giorno - dice Salvini - spesi dagli italiani per aiutare gli scafisti e incentivare l'invasione». Al segretario hanno dato manforte sia l? ex ministro dell? Interno Roberto Maroni, «Mare Nostrum è un irresistibile richiamo per i clandestini», ha detto, sia il presidente del Veneto Luca Zaia. Alla Lega arriva l? appoggio di Forza Italia, con Gasparri che chiede di «bloccare subito un? operazione demenziale» in cui l? Italia è «di fatto complice dei mercanti di morte». In difesa del governo e del ministro Alfano si schiera il Nuovo Centro Destra, che parla di «becera propaganda» e «assenza di responsabilità» da parte della Lega.
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TITOLO: Pioggia e freddo al Nord Pasquetta con clima estivo al Sud
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Miglioramenti a Nord-Ovest in serata, ma fino a venerdì il tempo rimarrà in stabile. Peggioramento da martedì anche nelle regioni del Sud
TESTO:Freddo e pioggia al Nord, sole e caldo al Sud. È una Pasquetta con l? Italia meteorologicamente divisa in due. Tempo molto instabile al Nord (con qualche precipitazione nevosa), piogge e freddo anche su parte del Centro. Rovesci e piogge nel pomeriggio su Piemonte, Liguria, Lombardia e aumento dell? instabilità nelle regioni Nordest (Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia). Piogge e rovesci anche in Toscana. Le temperature restano in calo al Nord. Del tutto diversa la situazione al Sud, dove ci sono condizioni di tempo bello e temperature alte, con valori diffusamente superiori ai 20 gradi e punte fino a 25-26 gradi in Sicilia.
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TITOLO: Meteo, l'Italia divisa in due: pioggia e temperature in picchiata al Nord, sole al Sud
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Previsioni rispettate in Lombardia, dove ha piovuto abbondantemente durante la notte e la colonnina di mercurio è scesa bruscamente. Al Meridione il cielo. ..<br clear='all'/>
TESTO:Il tempo per oggi. In giornata si prevedono molte nubi su tutte le regioni del Nord con precipitazioni associate, con fenomeni inizialmente isolati sulle regioni nord-orientali e sul settore centro-orientale dell'Emilia-Romagna mentre saranno più frequenti e diffusi sulle restanti regioni ed anche temporaleschi, specie su Liguria, Lombardia e settore Ovest dell'Emilia-Romagna: dalla tarda mattina e nel pomeriggio i fenomeni diverranno più frequenti, assumendo anche carattere temporalesco, sulle regioni nord-orientali e sul settore centrale dell'Emilia-Romagna mentre dal primo pomeriggio il tempo inizierà a migliorare sulle restanti aree ad iniziare da ovest con fenomeni solo sporadici e residui in serata. Al Centro in Sardegna prevalgono le schiarite su Lazio e Abruzzo salvo residua nuvolosità al mattino e nubi sul settore appenninico. Nuova nuvolosità in arrivo sulla Sardegna in serata con qualche pioggia associata sul settore meridionale; molte nubi sulla Toscana con piogge sparse ed isolati temporali, specie sul settore nord, in miglioramento serale; nuvolosità variabile su Marche e Umbria con addensamenti anche consistenti dalla tarda mattina e nel pomeriggio cui saranno associati isolati temporali su aree interne ed appenniniche in attenuazione serale. Al Sud prevalenti schiarite sulla Sicilia e nuvolosità in prevalenza medio-alta sulle regioni peninsulari con residui e isolati piovaschi al primo mattino sulle regioni adriatiche e ioniche, in miglioramento dalla tarda mattina con schiarite anche ampie ad iniziare da ovest. Temperature massime in calo al Nord e sull'alta Toscana, in aumento sul resto d'Italia specie al Sud e sulle centrali adriatiche. Domani. Al Nord ancora piogge o rovesci al mattino tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ma con tempo in miglioramento. Iniziale prevalenza di schiarite sul resto del settentrione pur in presenza di nuvolosità a tratti consistente che, nel corso della tarda mattinata e del primo pomeriggio, potrà produrre qualche pioggia tra Liguria, basso Piemonte e settore occidentale dell'Emilia-Romagna. Sempre al pomeriggio tendenza a nuovo aumento delle nubi al nord-ovest, ma senza particolari fenomeni. Al Centro nuvolosità un po' più diffusa sull'isola con piogge o rovesci intermittenti che tenderanno a diminuire a fine giornata. Le nubi, a tratti compatte, interesseranno anche le regioni peninsulari risultando associate a precipitazioni sparse soprattutto nell'entroterra toscano e lungo la fascia appenninica durante le ore pomeridiane. Tendenza a miglioramento generalizzato a partire dalla serata. Al Sud schiarite e nubi a tratti compatte si alterneranno fino al primo pomeriggio in attesa di un peggioramento abbastanza diffuso, sottoforma di piogge o rovesci, che dalla Sicilia si estenderà durante la notte alle regioni peninsulari. Temperature  minime in genere stazionarie; massime che tenderanno ad aumentare soprattutto al centro-nord e sulle regioni tirreniche meridionali.  
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TITOLO: Sbarchi senza fine, 1200 migranti in Siciliane in 24 ore. Salvini: "Stop a Mare nostrum", centinaia in fuga da Pozzallo
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: In nottata la nave San Giorgio ha soccorso 321 persone al largo di Lampedusa. Ieri nel Ragusano sono approdati 800 migranti tratti in salvo nel Canale di. ..<br clear='all'/>
TESTO:Ed è in questo contesto che il segretario della Lega, Matteo Salvini, chiede di sospendere l'operazione Mare nostrum, alla quale si devono le operazioni di salvataggio dei migranti. "Presenteremo subito a Camera e Senato la proposta di sospendere l'operazione Mare nostrum che costa 300 mila euro al giorno ai cittadini italiani che finiscono quindi per finanziare gli scafisti e l'invasione delle nostre coste" ha detto Salvini, che ha annunciato che entro 10 giorni andrà in Sicilia. "Mare Nostrum è una sconfitta e un fallimento per tutti: per i profughi, per i quali è divenuto un irresistibile richiamo, trattati come carne da macello da scafisti senza scrupoli e trascinati verso un destino di stenti dietro pagamento di migliaia di dollari; per il Governo italiano, che ha di fatto messo a disposizione lo strumento ideale per permettere a questi criminali di organizzare al meglio i loro sporchi traffici; per un'Europa sempre sorda e lontana", aggiunge il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
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TITOLO: Pizzarotti risponde a Casaleggio: "Amministrare è affrontare problemi reali"
DATA: 2014-04-21
OCCHIELLO: Il sindaco M5S di Parma in un post su Fb: "Scendere nella politica reale vuol dire anche non vincere alcune battaglie ma questo non vuol dire tradire un. ..
TESTO:Amministrare "è affrontare problemi reali e, a volte, vuol dire anche non vincere alcune battaglie. Vero. Ma questo non vuol dire tradire un ideale. Non conta solo il risultato ottenuto per i cittadini, ma anche l'idea di politica che si vuole lasciare per la propria città. Tutto questo significa amministrare in piena sintonia con i valori del Movimento". Così il sindaco M5S di Parma, Federico Pizzarotti, su Facebook, risponde alle critiche di Gianroberto Casaleggio, anche se non cita mai il suo nome. "Amministrare a 5 Stelle" è l'incipit secco del post di una ventina di righe, "vuol dire calarsi nella politica reale, lavorare duramente affrontando i problemi, intraprendere con coraggio la strada che si ritiene migliore per la propria città, la più giusta e la più equa". E ancora:   "Fintanto che non si governa tutte queste cose non si possono capire, senza viverle ogni giorno sulla propria pelle non si capiranno mai. Parma merita rispetto, i parmigiani meritano rispetto. Nulla, per me, è più importante della mia città e dei miei concittadini. E sono i fatti che lo dimostrano". Ieri Gianroberto Casaleggio, in un'intervista al Fatto Quotidiano, tra le altre cose, parlando del sindaco di Parma Pizzarotti, aveva detto che "se io prendo l'impegno di chiudere un inceneritore, o lo chiudo o vado a casa". Anche l'assessore comunale all'Ambiente di Parma, Gabriele Folli, entra polemico - con un post su Facebook - nella querelle tra Casaleggio e Pizzarotti. "Ho combattuto la battaglia contro l'inceneritore - scrive - da molto prima di entrare nella giunta di Parma e pochi sanno quanto mi è costato non riuscire nell'impresa. Ora leggo questo tizio che pensavo fosse dalla nostra parte e che peraltro in due anni non si è mai fatto vedere a Parma, pontificare su cosa dobbiamo fare senza conoscere il duro lavoro che una squadra di persone eccezionali sta portando avanti in mezzo a difficoltà enormi, per il bene di una città saccheggiata da una politica senza scrupoli". Butta acqua sul fuoco Vito Crimi, senatore 5s: "Non vedo nessuna contrapposizione con Casaleggio. Si tratta solo di aspettative. Mi sembra che Pizzarotti abbia lavorato bene e che sia apprezzato sul territorio. A questo punto potrebbe chiedere la verifica degli attivisti. Non si tratta di regolamento. E' una iniziativa personale non prevista da nessun codice ma che a volte si adotta quando si hanno incarichi amministrativi". "Non penso che Pizzarotti debba preoccuparsi, anche perchè ha fatto un buon lavoro ed ha seguito sul territorio - conclude - E' uno strumento che noi cinquestelle abbiamo a disposizione".
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TITOLO: In 150 mila per la messa del Papa. Le immagini da S. Pietro |Video
DATA: 2014-04-20
OCCHIELLO: Il Pontefice ha celebrato la messa di Pasqua davanti a circa 150.000 fedeli
TESTO:Francesco ricorda poi delle sofferenze particolari: «Fa? che possiamo curare i fratelli colpiti dall? epidemia di ebola in Guinea Conakry, Sierra Leone e Liberia, e quelli affetti da tante altre malattie, che si diffondono anche per l? incuria e la povertà estrema». Prega per la Siria, «perche? quanti soffrono le conseguenze del conflitto possano ricevere i necessari aiuti umanitari e le parti in causa non usino piu? la forza per seminare morte, soprattutto contro la popolazione inerme, ma abbiano l? audacia di negoziare la pace, ormai da troppo tempo attesa! ». E ancora: «Ti domandiamo di confortare le vittime delle violenze fratricide in Iraq e di sostenere le speranze suscitate dalla ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi. Ti imploriamo che venga posta fine agli scontri nella Repubblica Centroafricana e che si fermino gli efferati attentati terroristici in alcune zone della Nigeria e le violenze in Sud Sudan. Ti chiediamo che gli animi si volgano alla riconciliazione e alla concordia fraterna in Venezuela». Un pensiero e una preghiera particolari sono rivolte anche all? Ucraina: «Per la tua Risurrezione, che quest? anno celebriamo insieme con le Chiese che seguono il calendario giuliano, ti preghiamo di illuminare e ispirare iniziative di pacificazione in Ucraina, perche? tutte le parti interessate, sostenute dalla comunità internazionale, intraprendano ogni sforzo per impedire la violenza e costruire, in uno spirito di unita? e di dialogo, il futuro del Paese».
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TITOLO: I bimbi del Congo bloccati da tre mesi Baci via Skype: «Quando vengo lì? »
DATA: 2014-04-20
OCCHIELLO: I genitori adottivi inviano caramelle, sapone e rasoi per i capelli
TESTO:Caramelle e saponette, i «preziosi» rasoi per i capelli, lettere, foto. E ogni giorno, connessione permettendo, un bacio allo schermo del computer. Da tre mesi gli scambi tra i genitori italiani e i figli adottivi rimasti in Congo sono questi: piccoli pacchi di aiuti all? orfanotrofio, la posta consegnata spesso a mano da un cooperante o un funzionario d? ambasciata, il saluto via Skype. «Quando vengo a casa? , mi chiede il mio bambino - è il racconto di una mamma -. Presto, gli rispondo. Gli abbiamo detto che siamo tornati in Italia per preparare una carta che mancava, penserà che non siamo capaci. ..». Perché il documento non c? è ancora e la data della soluzione di questa vicenda è lontana dall? essere fissata. Era cominciata lo scorso autunno, quando Kinshasa, il 25 settembre, aveva annunciato una moratoria delle adozioni internazionali: sospette irregolarità, verifiche da fare. Non c? erano dubbi sui casi italiani, però, e le 24 coppie che già avevano ultimato le pratiche sembrava che fossero autorizzate a partire. Aveva mediato l? allora ministro per l? Integrazione Cécile Kyenge, era stata stilata una lista, forse due, forse non tutto era stato chiarito. Alla fine i genitori sbarcati in Congo a novembre s? erano ritrovati a gennaio con i visti scaduti e, soprattutto, senza i timbri sul passaporto che avrebbero dovuto consentire ai 55 bambini di lasciare il Paese. È stato uno strazio, hanno raccontato. Vivere due mesi con i figli che già avevano cognome italiano, fare progetti e promesse, e poi lasciarli lì. Le tre associazioni che fanno da intermediarie (così funzionano le adozioni internazionali in Italia) - Cinque pani, Enzo B. e Ai. Bi. - hanno chiesto alle famiglie di non esporsi più pubblicamente, perché la trattativa è ancora in corso e resta delicata. Il nuovo governo di Matteo Renzi ha fatto sapere di ritenere la soluzione del caso Congo «una priorità». Il 10 aprile è partito per Kinshasa un funzionario dell? Unità di crisi, a breve lo raggiungerà una collega della Farnesina per una missione di quattro mesi. Segno che non si prevede una svolta in tempi rapidi. E ci si accontenta di piccoli passi. Il ministero degli Esteri ha appena inviato una comunicazione ai genitori: la buona notizia è che saranno concessi nuovi visti per andare a trovare i bambini. Nessuna possibilità adesso di portarli in Italia, però, attenzione: nella nota si fa il caso esplicito di una madre belga che ha tentato di far uscire illegalmente il figlio dal Paese. Esempio da non seguire. Qualche mamma sta preparando le valigie. Qualcun? altra racconta di essere in dubbio: «Sono già tanto confusi, il mio bimbo era la seconda volta che lo vedevo a novembre. Tornare lì per poi lasciarlo di nuovo. .. ho paura che possa non capirlo». Il piccolo in questione è in un orfanotrofio di Kinshasa. Come molti, è originario della provincia del Kivu, ma non avrebbe avuto senso rispedirlo nell? istituto da cui veniva, in una provincia lontana e attraversata dalla guerra civile. Ogni famiglia ha trovato una soluzione diversa, aiutata dalle associazioni di riferimento. Ma tutti hanno cercato di tenere i bimbi nella capitale. «Noi abbiamo lasciato un computer per poter comunicare con nostra figlia - spiega una coppia - e paghiamo la connessione internet», oltre a tutte le altre spese. Non sono poche. La deputata pd Lia Quartapelle, che in Aula si è particolarmente spesa per il caso del Congo, spiega che «insieme ad altri parlamentari ci stiamo adoperando per ristabilire il fondo per le adozioni internazionali». Un piccolo rimborso per le famiglie (tutte, non solo queste 24) istituito da una legge del 2007 che, però, dal 2011 è bloccato.
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TITOLO: Sant'Onofrio, messa e tensione: "Processione commissariata? Non siamo tutti mafiosi"
DATA: 2014-04-20
OCCHIELLO: Il vescovo celebra la messa dopo aver deciso di annullare l'Affruntata per le proteste dei cittadini. Omelia polemica. La decisione per i rischi di presenze. ..<br clear='all'/>
TESTO:irrevocabile. Per la gente dei due paesi è risuonato come un affronto: "Non si può pensare che nei nostri paesi non ci sia nemmeno un pugno di persone oneste per portare le statue", commentavano in piazza stamattina. Il vescovo Luigi Renzo è arrivato a Sant'Onofrio per celebrare la messa pasquale ed esprimere la sua vicinanza: "Vi devo riconoscere che in questi anni è stato fatto molto per garantire la trasparenza del rito dell'Affruntata", ha detto. Poi, tra gli applausi dei fedeli, ha fatto allontanare le telecamere che presidiavano una chiesa gremita, tornata alla ribalta delle cronache nazionali.   Già nel 2010, infatti, il presule era dovuto intervenire personalmente rinviando l'Affruntata e presidiandola personalmente dopo che erano stati esplosi alcuni colpi di pistola contro la casa del priore della confraternita che cura l'organizzazione della cerimonia. Dopo quell'avvenimento Renzo ha scritto una lettera ai suoi parroci raccomandando attenzione nella preparazione delle processioni pasquali. Anche la Conferenza episcopale calabra, di recente, ha lanciato un nuovo monito sui rischi di infiltrazioni mafiose nella vita religiosa calabrese ed ha deciso di inserire nei programmi di formazione per i seminaristi un corso di studi proprio per comprendere meglio la 'ndrangheta e le azioni pastorali da intraprendere per arginarla. E oggi dall'altare di Sant'Onofrio, monsignor Luigi Renzo ha affermato: "Le autorità civili hanno preso la loro decisione ma se anche stavolta si fosse trovata una soluzione condivisa ne avrebbero giovato tutti". Poi ha richiamato un'immagine evangelica: "Anche accanto alla croce di Cristo c'erano due malfattori. Uno dei due si è convertito ed è stato accolto in paradiso. L'altro ha provato a strumentalizzare quel sacro momento che si stava vivendo e si è condannato da solo. Lo Stato usa i suoi mezzi per combattere la criminalità e fa bene. La Chiesa ha il crocifisso e il linguaggio della misericordia. Ma per accedere al perdono è necessario che chi compie il male si converta".  
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TITOLO: Berlusconi, auguri di Pasqua su Facebook: "Convincere gli indecisi a votare per noi"
DATA: 2014-04-20
OCCHIELLO: L'ex premier utilizza il social network per lanciare il suo messaggio in vista delle europee del 25 maggio. L'appello è ai suoi elettori. E su Toti precisa: ...
TESTO:ROMA - "Ti ricordo che è dovere di tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono continuare a vivere in Italia, darsi da fare personalmente per trasformare la maggioranza dei moderati da maggioranza sociale in una consapevole e organizzata maggioranza politica". Così Silvio Berlusconi su Facebook in un messaggio di auguri per Pasqua e in vista delle europee del 25 maggio. "Devi farlo anche tu! In che modo? Convincendo - si legge nel messaggio - qualcuno dei tuoi amici e dei tuoi conoscenti che sono tra i 24 milioni di indecisi che non intendono andare a votare, a votare per noi, per Forza Italia, per la libertà! Ci conto! ".
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TITOLO: Immigrati: 450 persone sbarcano in Calabria, altre 350 in arrivo
DATA: 2014-04-20
OCCHIELLO: Soccorsi dalla marina militare e da un mercantile
TESTO:Il primo sbarco, di 450 persone - precisa la Marina Militare - ha riguardato un? imbarcazione soccorsa sabato nel Canale di Sicilia, a sud di Lampedusa, dalla fregata Espero in collaborazione con il mercantile Red Sea. Tra i migranti «75 donne e 3 minori. Due donne sono in stato di gravidanza». A seguire, ha eseguito le operazioni di sbarco il pattugliatore Cassiopea sempre sabato, e sempre grazie al Red Sea, ha soccorso un barcone con a bordo 385 migranti «recuperandone 219, tra cui 40 donne e 10 minori». Un uomo in precarie condizioni di salute - è diabetico - è stato trasferito all? ospedale civile di Lampedusa con l? elicottero della fregata Aliseo. Le altre 166 persone, raccolte dalla Red Sea, sono arrivate a Pozzallo nel pomeriggio di domenica: in questo caso si tratta prevalentemente di siriani.
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TITOLO: Rodolfo Sabelli, il presidente dell'Anm: "Le nostre paghe garantiscono autonomia"
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO:
TESTO:ROMA - Primo scontro Renzi-Anm? "Una prevedibile dinamica di confronto". L'invito a non commentare le leggi? "Ogni potere pubblico si commenta". I super stipendi? "Si contano sulle dita di una mano". Parola di Rodolfo Sabelli, il presidente dell'Anm. Il premier stoppa i vostri super redditi. Sbaglia? "Non abbiamo mai detto che i nostri stipendi non si toccano, ma che chi guadagna di più deve contribuire di più, soprattutto in periodi di crisi. Però il principio deve riguardare tutti, nel settore pubblico e in quello privato, non solo alcune categorie ". Il tetto ai redditi alti riguarderà tutti, anche voi. .. "Il numero di magistrati che ha uno stipendio lordo oltre i 240mila euro è limitatissimo. ..". Quanti sono? "Pochissime figure apicali, di certo non paragonabili allo stipendio medio degli oltre 9mila magistrati". Renzi ce l'ha con la vostra nota di giovedì, un altolà al taglio. Non gli piacciono le toghe che chiosano le leggi. "Le leggi si possono commentare e criticare, così come le sentenze. L'esercizio di ogni funzione pubblica è soggetto al controllo diffuso, fermo restando il rispetto di leggi e sentenze. È attività tipica di un sindacato intervenire su iniziative che possono incidere sul proprio stato economico e giuridico". Siete in collera perché Renzi non vi ha chiamato? "Non è questione di collera. È un fatto che per giorni la stampa ha parlato di generalizzate riduzioni degli stipendi senza che dal governo arrivasse un segnale di interlocuzione, a fronte di una riduzione strutturale che è un fatto nuovo". Per lui non è un attentato scendere 240mila euro. "Lasciamo da parte l'enfasi. Noi il termine "attentato" non l'abbiamo mai usato. Tuttavia non l'Anm, ma la Consulta ricorda che la disciplina sulla nostra retribuzione è garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza della giurisdizione". Significa che dovete essere garantiti dalle tentazioni? "Non è questo, occorre evitare che interventi sulla retribuzione possano condizionare la nostra indipendenza. I nostri stipendi sono onnicomprensivi, non percepiamo né straordinari, né indennità, non possiamo svolgere altri incarichi, e se il Csm autorizza, con compensi assai modesti". E un insegnante a 1.500 euro dopo 35 anni? "Ho avuto svariati insegnanti in famiglia e conosco le difficoltà, ma non si può valutare lo stipendio di una categoria paragonandola ad altre. Ognuno ha le sue specificità. Perché a chi cita gli insegnanti potrei contrapporre i manager privati, e perché no i calciatori. ..". L'Anm è seccata perché il taglia-stipendi arriva prima di altre leggi sulla giustizia? "Non siamo seccati, ma c'è sembrato paradossale che uno dei primi provvedimenti del governo nel nostro settore potesse essere proprio questo a fronte di questioni che richiederebbero interventi urgenti".
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TITOLO: Nella testa dei poliziotti âNoi, contagiati dalla violenzaâ
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: "Ci sparavano razzi di segnalazione marittima ad altezza dâuomo. Finisci per reagire con violenza". L'età media? Sopra i 40. Ma al mese un agente prende solo. ..
TESTO:MARCO ha 35 anni. Un diploma, un corso di laurea abbandonato troppo presto, una moglie che una sera di qualche mese fa ha cambiato la serratura della porta di casa. Marco è un "celerino" e sabato era in piazza a Roma, in via del Tritone. Dice: "Senti un po', ti è mai esplosa una bomba carta a qualche metro di distanza? Lo sterno ti schiaccia i polmoni, la gola si chiude e cominci ad avere conati di vomito. Le orecchie ti fischiano in modo lancinante. Sudi freddo. E se resti in piedi e non cadi come un birillo la testa riesce a dirti solo due cose. Grazie a Dio sono vivo. E poi, quanto è vero Dio, ora ammazzo chi ha cercato di ammazzarmi. Sabato scorso ho anche smesso di contarle, le bombe carta che ci hanno tirato. E a un certo punto ho pensato che persino i razzi di segnalazione marittima che ci sparavano ad altezza d'uomo erano meglio di quella merda". L'epica della violenza è una brutta bestia. Può declinare in retorica. E la piazza di epica della violenza ne ha una peculiare. Ma è anche vero che i 5mila uomini della Celere, nome dismesso solo negli organigrammi del ministero ("Reparti Mobili"), da quell'epica appaiono contagiati e impregnati per "necessità". Adriano, 46 anni, che di mestiere i celerini li addestra: "Devi immaginare che chi assume ogni giorno dosi omeopatiche di rabbia sul marciapiede rischia, prima o poi, di somigliare ai violenti che fronteggia. Fino ad assumerne le regole, i riflessi condizionati. L'addestramento, e dunque il lavoro sulla tecnica e sulla testa, è fondamentale. Ma spesso non basta. Alla fine, sul marciapiede arriva un momento in cui sei solo. Tu e loro. C'è una frazione di secondo in cui sei l'unico responsabile dei movimenti del tuo corpo in un contesto in cui vola di tutto, il rumore è assordante e la tua adrenalina è quella di chi reagisce a un'aggressione fisica. In quel momento conta solo chi sei. Drammaticamente, se sbagli paga tutta la Polizia ". Anche per questo, è andato per sempre il tempo in cui questa "carne da cannone" arrivava dal sottoproletariato urbano e dal bracciantato agricolo, meritandosi la solidarietà controcorrente di Pierpaolo Pasolini nel giorno della battaglia di Valle Giulia (1 marzo 1968). Certo, la Celere è ancora affare di "terroni" (più della metà è ancora arruolata nel centro-sud), ma non è più il Calimero della Polizia di Stato. Il 70 per cento degli effettivi ha un diploma di scuola superiore. Il 10, una laurea. Alla Celere si chiede di andare, non ci si viene più spediti perché puniti o inabili ad altra incombenza che non contempli solo l'uso dei muscoli. I "burocrati del Ministero", come nella Celere chiamano "quelli del Viminale", hanno mandato a mente la lezione del G8 2001. Sull'ordine pubblico, si giocano le carriere di ministri, capi della polizia, prefetti e questori e con loro l'immagine dello Stato. Il "pulviscolo informativo" fatto di smartphone e videocamere ha fatto di una manifestazione, dello stadio, di uno sgombero, uno streaming dove nessun dettaglio sfugge e il dettaglio diventa il tutto. Una sineddoche che mette in fuori gioco gli ideologismi, i corporativismi e insieme però azzera ogni complessità. Ancora Adriano: "Lo ripetiamo fino alla nausea ai ragazzi. La piazza ha mille occhi. E uno di quegli occhi vi giudicherà senza appello ". Anche per questo, l'ordine pubblico è diventato priorità. "Nessuno ti ricorderà se hai sventato una rapina  -  dice un ex questore di Roma  -.   Ma nessuno dimenticherà un agente che scalcia un manifestante inerme. E su questo verrai giudicato". I Reparti Mobili sono stati portati a 15 (Torino, Genova, Milano, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Senigallia, Taranto, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari). E 7 anni fa, ormai, Antonio Manganelli, il Capo della Polizia che ebbe l'onore di chiedere scusa per i fatti di Genova, inaugurò la scuola di formazione di Nettuno. Luogo in cui affinare testa e tecnica di uomini che, tuttavia, continuano a sbagliare. Perché sbagliare è umano, evidentemente. Ma forse anche per altro. "Perché  -  osserva Luca, ispettore di un Reparto Mobile del Nord  -  la volontà e l'equilibrio di un uomo lo spezzi non solo con una bomba carta, ma ogni 27 del mese, quando apre la busta paga ". Mediamente più pesante di quelle dei colleghi di altre specialità. Perché rimpolpata da indennità speciali. E tuttavia sempre troppo leggera. Netti, 1.400 euro per un agente, 1.500 per un vicesovrintendente, 2.000 per un sostituto commissario, il vertice del ruolo degli ispettori. Con un dettaglio. Dal 2009, le retribuzioni della Celere, come quelle dell'intera Polizia, sono congelate negli scatti di anzianità e in quelli legati all'avanzamento di grado. E  -  se verrà confermato quanto ipotizzato nel Def  -  tali resteranno fino al 2020. "Una beffa e insieme un danno ", spiega Riccardo, agente 30enne di un Reparto Mobile del sud. A metà degli anni 2000, la prospettiva di una "paga migliore", si fa per dire, ha spinto nella Celere schiere di poliziotti sulla quarantina, convinti di muovere carriere altrimenti immobili. Ma il blocco degli stipendi e del turnover ha trasformato questa "trasfusione" in glaciazione che, nel giro di pochi anni, ha invecchiato i Reparti. Per intendersi, l'età media della Celere di Taranto è 50 anni. I più giovani sono a Senigallia e viaggiano sui 35. Complessivamente, l'età media è stabilmente sopra i 40. "Ogni tanto qualcuno rimane per terra e non si rialza più. Non per una pietra o un colpo di mazza. Ma per infarto ", chiosa Riccardo. Già, la piazza non è un luogo per "vecchi". Ma il rigore di bilancio l'ha resa tale. E questo, a ben vedere, non l'ha necessariamente resa più "saggia". Semmai, disincantata. Fulvio, 48 anni, in un Reparto Mobile del Nord da quasi dieci anni, inspira profondamente. Quasi fosse insostenibile ormai anche la fatica di pronunciarle certe parole. "In questo disgraziato Paese non cambia mai nulla. .. Quando a Torino i colleghi si tolsero il casco di fronte ai Forconi, scoppiò il finimondo. Sembrava che stessimo per ammutinarci. Oggi scoprono che di fronte a una piazza incazzata nera le cose possono mettersi per il verso sbagliato e ci processano per le ragioni opposte. La verità è che di noi non frega nulla a nessuno. Né frega niente e a nessuno di mettere nero su bianco quattro regole quattro che mettano fine a quest'insensata battaglia. Anche stavolta sarà così. Tra qualche giorno, tutti avranno dimenticato. Nessuno avrà messo mano al problema. Fino alla prossima volta. Tra un mese, una settimana. O magari domani ".
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TITOLO: Il bonus Irpef centra la platea degli Under 30: guadagnano in media 977 euro al mese
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: Secondo i dati della Cgia di Mestre a tanto ammonta la retribuzione media dei dipendenti con meno di 30 anni. I bancari e gli impiegati nelle assicurazioni. ..
TESTO:MILANO - Guadagnano poco, in media 977 euro al mese, e per questo rientreranno a pieno nel beneficio da 80 euro che il governo Renzi ha messo nero su bianco nell'attesissimo Consiglio dei Ministri di venerdì, con le relative (e discusse) coperture. Sono gli under 30 italiani, un panorama diversificato di professioni e impieghi sul quale si è concentrata l'analisi della Cgia di Mestre. Secondo l'Associazione degli artigiani, il bancario, l'autista di macchine per il movimento terra e il militare dell'esercito sono le professioni che garantiscono ai giovani con meno di 30 anni le buste paga più pesanti. Baby sitter, massaggiatori e colf sono i mestieri dove gli occupati percepiscono invece gli stipendi più "leggeri". L'Ufficio studi ha preso in esame i dati relativi alla retribuzione mensile media dei lavoratori dipendenti con meno di 30 anni occupati in Italia nel 2013, prendendo in considerazione 12 mensilità di retribuzione e senza le voci accessorie di 1,9 milioni di ragazzi. Secondo i dati della Cgia, dunque, la retribuzione media dei dipendenti under 30 "è molto bassa": 977 euro al mese. Al top di questa particolare graduatoria figurano i bancari e gli impiegati nelle assicurazioni - si legge nel rapporto -, per i quali lo stipendio mensile è di 1.426 euro. Seguono gli autisti di macchine per il movimento terra e dei muletti, con una retribuzione  di 1.230 euro, mentre al terzo posto troviamo il personale dell'esercito che porta a casa 1.207 euro netti al mese. Per contro, gli addetti alle pulizie, con 721 euro, le baby sitter, con 717 euro, i massaggiatori/estetisti, con 705 euro, e le colf, con 559 euro, sono i mestieri dove i livelli retributivi sono i più bassi. "Negli anni '70 e '80 - dice Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - il bancario è stato il sogno di intere generazioni di giovani. Successivamente, questo impiego ha perso un pò di appeal anche perchè sono venuti meno molti benefit. Ora, guardando il livello retributivo medio, un posto di lavoro in banca è diventato il più attrattivo dal punto di vista economico, anche se rispetto ad un tempo perfino gli istituti di credito non sono più in grado di garantire il posto fisso a vita. Oltre a ciò - conclude Bortolussi - le professioni di carattere tecnico/professionale ad alta specializzazione hanno scalato molte posizioni in classifica. Nonostante la crisi e il forte aumento della disoccupazione giovanile, non sono poche le imprese che ancora adesso faticano a trovare del personale con un sufficiente livello di preparazione".
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TITOLO: E il Cavaliere rischia di finire ai domiciliari
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: STESSA LOCATION del 1994, libreria sullo sfondo e foto di famiglia, Silvio Berlusconi prova a riprendersi la scena con un comizio per le europee in forma di. ..
TESTO:STESSA LOCATION del 1994, libreria sullo sfondo e foto di famiglia, Silvio Berlusconi prova a riprendersi la scena con un comizio per le europee in forma di intervista al Tg5, la sua tv. Nonostante l'affidamento ai servizi sociali preveda il silenzio sul verdetto, e l'avvertenza dei giudici sia stata chiarissima, l'ex premier condannato per frode fiscale e interdetto dai pubblici uffici, è proprio da lì che comincia, dalla sentenza che definisce "mostruosa" e che, a suo avviso, non influirà per nulla sul risultato di Forza Italia il 25 maggio. "Negli ultimi venti anni sono sempre stato candidato alle europee - alza il tiro - questa volta sono stato colpito da un'ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti europei annullerà la sentenza". L'intervista era prevista per ieri, nel giorno in cui il governo Renzi ha varato gli 80 euro in più in busta paga per i redditi bassi. Poi è slittata. Sarebbe risultata poco efficace nel confronto con la valanga-Renzi. Contro il quale, Berlusconi oppone lo slogan: "La sinistra è sempre la stessa: tasse". L'ex Cavaliere si mostri ottimista, però Forza Italia risulterebbe in calo vertiginoso, cedendo il passo a Grillo e al suo Movimento 5Stelle. Scaldano i motori tutte le forze politiche ormai in piena campagna elettorale. Le liste dei Verdi-Green Italia sono state riammesse alle europee, dopo l'esclusione di un paio di giorni fa. La Cassazione ha accolto il ricorso e i Verdi hanno festeggiato con i cannoli per la legalità.
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TITOLO: Sant'Onofrio, la processione commissariata per: 'ndrangheta. Ma il paese si ribella: annullata
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: Lo annuncia il vescovo con un comunicato polemico: proteste nel paese in provincia di Vibo Valentia  dopo la decisione di far portare le statue dalla. ..<br clear='all'/>
TESTO:SANT'ONOFRIO (VIBO VALENTIA) - E' stata annullata la processione dell'Affruntata di Sant'Onofrio perché in paese non è stata accettata di buon grado la notizia che le statue dovevano essere portate dai volontari della protezione civile. A darne notizia è il Vescovo di Mileto, monsignor Luigi Renzo, che domani celebrerà messa a Sant'Onofrio. La stessa decisione è stata presa per la processione di un altro paese in provincia di Vibo Valentia, Stefanaconi. Monsignor Renzo fa sapere che "la popolazione si è ribellata all'imposizione che fosse la protezione civile a portare le statue. E proprio perchè il paese è in fermento si è deciso di non fare la processione ed io mi recherò a celebrare la messa di Pasqua". "Dopo la riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica - ha aggiunto - a me è stata comunicata la decisione. Ma in realtà su queste cose le decisioni spettano a noi ed invece sono stato completamente bypassato. Non tutte le persone sono mafiose e per questo motivo ho cercato di mediare cercando di trovare una soluzione. Ma rispetto ad una decisione irremovibile da parte delle autorità civili la popolazione di Sant'Onofrio ha deciso di annullare la processione". "Da anni - ha concluso - stiamo cercando di tenere fuori la criminalità organizzata dai riti religiosi tanto che per la processione ora procediamo all'estrazione a sorte di coloro che portano le statue. Ecco perchè le decisioni dell'autorità civile hanno innescato un meccanismo di forte malumore tra la gente. E proprio per paura che si possono verificare problemi ho deciso di celebrare messa domani a Sant'Onofrio". Già quattro anni fa la processione venne sospesa e poi rinviata dopo la decisione dello stesso vescovo Luigi Renzo di tenere fuori dai protagonisti dell'Affruntata "persone discusse". Decisione che provocò l'ira delle 'ndrine locali, tanto da prendere clamorosamente a pistolettate la casa del priore della confraternita responsabile della scelta dei portatori. La processione si tenne poi qualche giorno dopo iun un clima di tensione. "La Chiesa deve vigilare e deve stare attenta per evitare strumentalizzazioni", avverte il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo. E spiega: "Bisogna stare attenti per evitare che manifestazioni religiose non diventino iniziative solo di folclore per lanciare segnali da parte della 'ndrangheta. In questi anni, anche attraverso le indagini che abbiamo compiuto, è emerso che nel Vibonese riveste particolare importanza le processioni di Pasqua, mentre in altre zone le cosche guardano con attenzione a quelle dei Santi patroni".
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TITOLO: Una Pasqua in pieno inverno: il maltempo colpisce l'Italia
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: Neve, pioggia, vento e disagi soprattutto al Nord. Imbiancata buona parte dell'arco alpino, temperature giù anche di 10 gradi in un sol giorno. Smottamenti nel. ..<br clear='all'/>
TESTO:ROMA - Sarà pure Pasqua, ma sembra inverno. Neve su buona parte dell'arco alpino, pioggia su tutto il centro-nord, vento forte sul Tirreno e temperature basse sono la cifra climatica di questo weekend pasquale che, cadendo così tardi nel calendario, poteva far sperare nel bel tempo. E invece l'Italia è investita da una perturbazione nata in Scandinavia che rovinerà il meteo di Pasqua e Pasquetta soprattutto al nord, ma anche a tratti nelle regioni centro-meridionali, con l'esclusione delle isole. METEO / LE PREVISIONI   In Valle d'Aosta la neve è caduta a fondovalle e le temperature sono tornate intorno allo zero: 4 gradi ad Aosta, soltanto 2 a Courmayeur. In Piemonte la neve è caduta a 1.000 metri e il termometro è crollato di 10 gradi, con vento molto forte. Nelle valli ossolane disagi sulle strade causati dall'abbondante neve che ha sorpreso molti automobilisti senza gomme adatta o catene. Nell'astigiano, invece, sono stati gli alberi ed i pali abbattuti dal vento la causa dell'interruzione delle strade. Sulle Alpi Pennine all'inizio del pomeriggio si erano già accumulati 30-35 di neve fresca ed il rischio di valanghe è salito al grado 3 (marcato). Abbondanti piogge nell'Alessandrino. Neve e termosifoni accesi anche sulla riviera di levante della Liguria. Nella notte le cime più alte dell'entroterra del Tigullio e anche i rilievi a ridosso di Genova sono stati imbiancati da una spruzzata di neve. Non fa eccezione il Trentino Alto Adige: chiusi per il maltempo i passi Gardena e Fedaia. Freddo e pioggia anche sul lago di Garda, dove però la neve non è scesa. Al centro-sud i maggiori disagi si registrano per le piogge in Costiera Amalfitana, dove si sono avuti diversi smottamenti. Le piogge hanno creato disagi anche nel Cilento e nel Vallo di Diano con allagamenti sulle sedi stradali dell'entroterra. Per il vento forte lieve incidente tra due aliscafi nel porto di Napoli.
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TITOLO: "Ha ucciso il marito e inscenato un furto": arrestata a Varese una pensionata di 64 anni
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: Antonino Faraci era stato trovato morto nell'abitazione della coppia a Somma Lombardo. La donna, che dovrà rispondere anche di simulazione di reato, aveva. ..<br clear='all'/>
TESTO:Ha raccontato di aver trovato il cadavere del marito, Antonino Faraci, accoltellato e colpito alla testa, nella casa dove viveva la coppia a Somma Lombardo, in provincia di Varese, ma dalle sue parole sono emerse contraddizioni che presto hanno indirizzato i sospetti su di lei. La moglie della vittima, Melina Aita, 62 anni, è stata fermata dai carabinieri di Varese e Gallarate con l'accusa di omicidio volontario e simulazione di reato. Dopo aver ucciso l'uomo, il 13 aprile, secondo le ricostruzioni degli investigatori, ha inscenato una rapina, mettendo a soqquadro le stanze per depistare le indagini e simulando il furto di una somma di denaro, ed è andata a trovare la figlia cercando di costruirsi un alibi. La svolta è arrivata dopo cinque giorni di indagini, coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, sul delitto che ha avuto come teatro una villetta di due piani in una zona residenziale del paese vicino all'aeroporto di Malpensa. La donna avrebbe colpito alla testa il marito 72enne con un soprammobile, un elefantino, trovato vicino al cadavere, infierendo con tre coltellate al torace e una, di striscio, al collo. Poi ha nascosto il coltello, che non è ancora stato rinvenuto, ed è uscita in auto per andare a trovare la figlia. Al suo ritorno verso sera, sempre secondo le accuse, ha finto di trovare il cadavere, riverso a terra nel salotto, è corsa in strada urlando e ha chiamato i vicini. I carabinieri in un primo momento hanno vagliato la pista di una rapina finita nel sangue, anche se da subito sono emersi particolari anomali. Sulla porta e sulle finestre, infatti, non sono stati trovati segni di scasso e Faraci, invalido a causa di un ictus, difficilmente avrebbe potuto opporre resistenza a un aggressore. Particolari che presto hanno rafforzato l'ipotesi di un delitto maturato in famiglia, compiuto da una persona che conosceva la vittima e sapeva come muoversi nella casa. La svolta nelle indagini è arrivata anche grazie ai risultati dell'autopsia sul cadavere. Faraci sarebbe morto nel pomeriggio del 13 aprile quando la moglie, come hanno dimostrato i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate sulle strade della zona, non era ancora uscita in auto per raggiungere Fagnano Olona, il paese ad alcuni chilometri di distanza dove abita la figlia. Oltre alle contraddizioni nei racconti i carabinieri hanno raccolto una serie di altri indizi e, in attesa degli esiti degli esami affidati al Ris di Parma sull'auto e su numerosi reperti sequestrati durante i sopralluoghi nella villetta, la donna è stata fermata nella casa della figlia, dove ha trascorso i giorni successivi all'omicidio. Durante l'interrogatorio in caserma si è avvalsa della facoltà di non rispondere e, al termine, è stata trasferita nel carcere di Monza. Comparirà lunedì davanti al gip di Busto Arsizio per l'interrogatorio di convalida del fermo, mentre sono in corso gli accertamenti per stabilire se abbia avuto dei complici. E' ancora al vaglio il movente del delitto, probabilmente non premeditato, forse avvenuto durante una lite scoppiata tra i due pensionati, che vivevano soli. Due figli abitano nel Varesotto, mentre il terzo figlio è residente negli Stati Uniti. La coppia, che in passato gestiva una piccola impresa di confezioni, era descritta dai vicini come "tranquilla e riservata, in buoni rapporti con tutti".
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TITOLO: La Cassazione riammette i Verdi alle elezioni europee
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: La decisione annulla lo stop dei giorni scorsi: "Si tratta di un evento storico, viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti dell'Ue". ...
TESTO:ROMA - "Le liste di Green Italia-Verdi Europei sono state riammesse per le elezioni di maggio". Lo ha annunciato il partito dei Verdi in una nota in cui spiegano che "la decisione della Suprema Corte di Cassazione è stata comunicata questa mattina agli ecologisti". "Si tratta - prosegue la nota - di una decisione storica perché viene riconosciuto il valore e la rappresentatività dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia-Verdi europei che adesso potrà riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l'Italia e l'Europa". "Sconfitto Alfano". "La sentenza della Cassazione è una tappa fondamentale per la realizzazione di una Ue pienamente politica, oggi sono state ripristinate la democrazia e la legalità", ha dichiarato il portavoce dei Verdi, Angelo Bonelli, durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio. "Questa decisione", ha aggiunto Bonelli, "è una sconfitta per il Ministro dell'Interno Alfano che con la burocrazia voleva impedire ai cittadini italiani di votare green, di esprimere un voto per l'ecologia. Noi siamo la quarta forza politica in Europa". Martedì, annunciano i Verdi, verrà presentato un esposto alla vigilanza Rai per avere gli spazi di comunicazione di cui hanno già usufruito le liste esentate dalla raccolta di firme per le elezioni europee. La rabbia di Rizzo. Non tutti esultano, però. La decisione della Cassazione ha mandato su tutte le furie il Partito Comunista, il cui ricorso non è stato accolto dalla Cassazione. "Questo sistema non perde occasione per dimostrare la sua parzialità", ha dichiarato il segretario nazionale del Partito, Marco Rizzo. "Anche il partito comunista fa parte del raggruppamento politico dei partiti comunisti e operai d'Europa, ma a differenza dei Verdi siamo stati esclusi. Qual è stato il criterio? Il partito comunista in Italia ha una posizione netta contro la Ue. Questo ha fatto la differenza". Nuovi ricorsi. I Verdi, come i comunisti, erano stati precedentemente esclusi da tutte e cinque le circoscrizioni in quanto "non era stata riconosciuta la possibilità di esenzione dalle firme". Possibilità che il partito ecologista, come il partito di Rizzo, rivendicava invece con forza, in quanto collegato al partito Verde Europeo. "Faremo un ulteriore ricorso al Tar - conclude Rizzo - ma possiamo già affermare con nettezza che la nostra lotta contro l'imperialismo Ue e Nato non si ferma certo con un cavillo giuridico e istituzionale. Da questa palese ingiustizia trarremo maggiore forza nella nostra azione".
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TITOLO: Scoperti i fattori che condizionano le foreste del Nord America
DATA: 2014-04-19
OCCHIELLO: Sono: la mancanza di una classificazione per età, la diminuzione dei terreni forestali, la diffusione delle specie invasive e le politiche di gestione del. ..
TESTO:WASHINGTON - Identificati alcuni fattori destinati, a breve e lungo termine, a influenzare il futuro delle fitte foreste nordamericane, indipendentemente dalla natura e dall'entita' degli effetti del cambiamento climatico. I parametri sono stati selezionati da un nuovo report dello U. S. Forest Service pubblicato sulla rivista Forest Science, come parte del Northern Forest Futures Project, progetto finalizzato a prevedere le condizioni delle foreste nei prossimi cinquant'anni in una regione che include venti Stati, dal Maine al Minnesota e dal Missouri al Maryland.   Tra i fattori, l'eta' differente delle foreste. Le foreste del nord mancano di una classificazione per eta': circa il sessanta per cento delle foreste settentrionali è raggruppato in classi di eta' che spaziano dai quaranta agli ottanta anni, solo l'otto per cento ha venti anni o meno e soltanto il cinque per cento ha piu' di cento anni. Un altro fattore e' la diminuzione dei terreni forestali conseguentemente all'espansione delle aree urbane. Le citta' dell'area inclusa in venti Stati sono destinate a guadagnare altri ventisette milioni di individui nei prossimi cinquanta anni e cresceranno di circa cinque milioni di ettari. Ad esercitare un notevole impatto futuro saranno poi le specie invasive che altereranno densita', diversita' e funzione delle foreste: gli Stati Uniti hanno il triste primato del maggior numero di insetti e piante invasivi per contea a causa di tre secoli di commercio attivo. Quarto fattore, le politiche di gestione del legname carenti che, senza cambiamenti drastici, resteranno probabilmente tali.
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TITOLO: Courmayeur, enorme masso si stacca dal Mont de. La Saxe: rischio frana
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard ha avviato la procedura di emergenza chiudendo lâintero perimetro di sicurezza: aumentato il volume dello smottamento
TESTO:COURMAYEUR, Aosta? Un blocco di alcune decine di migliaia di metri cubi è crollato nella serata di giovedì da Mont de la Saxe. Il collasso, secondo gli esperti, appare sempre più vicino a causa dell? aumento di velocità del materiale che ora sarebbe anche aumentato di volume. Secondo quanto riporta l? Ansa di Valle di Aosta, poco dopo le 20 di ieri gli strumenti di monitoraggio hanno registrato il crollo di un blocco dal Mont de la Saxe, il «naso» della frana composto da alcune decine di migliaia di metri cubi di detriti e roccia. Il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard ha avviato la procedura di emergenza chiudendo l? intero perimetro di sicurezza, così come l? ultimo tratto di strada statale che conduce al traforo del Monte Bianco, riaperto però dopo alcune ore. Questa notte non sono stati registrati crolli consistenti, ma dall?8 aprile la velocità del materiale franoso è aumentato, arrivando ad uno spostamento di 40 ? 50 centimetri all? ora. Davide Bertolo, dirigente della struttura Attività geologiche della Regione, ha spiegato ieri all? Ansa Regionale che il collasso «appare sempre più vicino».
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TITOLO: la Morte di Mimmo una Cicatrice sul Volto del Paese
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Un mese fa il delitto di Palagiano: uccisi il bimbo di 3 anni, la madre e il compagno della donna. Una strage già dimenticata?
TESTO:La Procura della Repubblica e la Questura di Taranto, il Comando provinciale del Carabinieri e gli altri organi e forze di Pubblica Sicurezza del territorio in cui un mese fa è avvenuto l? immondo e atroce delitto di Palagiano - tre persone assassinate, fra cui un bambino di tre anni cui i criminali, una sottospecie antropoide, hanno sparato in faccia - stanno dedicando tutti i loro sforzi alla ricerca dei bestiali colpevoli, esecutori e mandanti. Poliziotti e carabinieri hanno rinunciato a giorni e ore di ferie per intensificare e accelerare quelle ricerche, divenute un centro dell? interesse e della passione di quella regione, mentre nel resto del Paese, travolti come si è da tanti problemi, sciagure e anche meschinità, ci si bada assai poco, non è più un problema all? ordine del giorno. È forse un altro esempio della spaccatura dell? Italia, delle due Italie e in particolare della distanza fra Nord e Sud del Bel Paese. È ovvio che ogni problema o sciagura vengano affrontati in primo luogo da chi ha competenza e responsabilità nel luogo in cui essi avvengono; anche il terremoto dell? Aquila investe prima i vigili del fuoco abruzzesi piuttosto che quelli sardi, anche se gli aiuti hanno visto unità di intervento provenienti da ogni parte. Ma il terremoto dell? Aquila è una calamità nazionale, non solo abruzzese; egualmente lo scopo che le autorità di Taranto e della zona si prefiggono, la cattura degli insetti velenosi cui si deve quell? atrocità, è un problema nazionale, che dev? essere seguito con tutto l? interesse, la passione, l?amore o l? odio con cui si seguono i grandi eventi - luttuosi, festosi, tragici, efferati, gloriosi, a seconda dei casi - che segnano, come cicatrici, e anzi costituiscono il volto del Paese, di tutti noi.
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TITOLO: "Noi, loro, i bimbi. In questa storia dello scambio di provette le vittime sono sei"
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Il padre biologico dei gemelli: "Finiti in un incubo più grande di noi"
TESTO:ROMA - "È una storia troppo più grande di me, troppo più grande di mia moglie. .. siamo sconvolti, disorientati, spaventati. Cercate di capirci". Paolo e Gaia (i nomi sono inventati per tutelare la privacy) hanno saputo soltanto da poche ore che i loro embrioni stanno crescendo nel grembo della donna che ha denunciato lo scambio di provette all'ospedale Pertini di Roma. Mentre per Gaia la tanto sognata gravidanza non è andata a buon fine. Paolo, professionista non ancora quarantenne, è un uomo distrutto. Parla al telefono con un filo di voce, è sorpreso della chiamata ma accetta di rispondere a qualche domanda, per cortesia. Come è potuto accadere l'errore durante l'impianto? "Non lo so, ce lo stiamo chiedendo anche noi ma non riusciamo a capire. Dello scandalo abbiamo saputo dai giornali. Noi quel giorno di dicembre, al Pertini, abbiamo seguito tutta la procedura così come ci veniva indicato dal personale medico. Ci sembrava tutto regolare, non ho idea di cosa abbia portato allo scambio degli embrioni, né se ci sia stata davvero confusione con i cognomi come abbiamo letto sulla stampa". Farete ricorso, chiederete i danni? "Non lo so, guardi, al momento sono solo frastornato, ancora non abbiamo sentito l'avvocato, perché la Commissione del Pertini ci ha comunicato l'errore solo mercoledì sera. Dopo quella telefonata ci è crollato il mondo addosso, non immaginavamo di essere noi la coppia su cui si erano sbagliati". E sua moglie come sta? "È qui in casa con me, sta male ed è sotto shock. Guardi, in questa storia ci sono sei vittime, siamo io e Gaia, la coppia che sta portando avanti la gravidanza, e quei due bambini che nasceranno. Anche loro sono delle vittime. Un errore, una svista di qualcuno, una distrazione, non lo so cosa può essere accaduto, ha avuto come risultato di provocare sei vittime. È terribile, non auguro a nessuno di provare quello che stiamo provando noi in queste ore". Avete intenzione di mettervi in contatto con la signora incinta? "Non lo so ancora, ma le ripeto, lasciateci in pace ancora qualche giorno, abbiamo bisogno di tempo per far sedimentare la notizia, per razionalizzare. Poi forse ingaggeremo un avvocato e ci affideremo a lui, anche se a questo punto non so nemmeno se valga la pena. Arrivederci".
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TITOLO: Renzi: "Sono felice, avanti come treni. Sconfitti gufi e rosiconi". E attacca il M5S
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Tagli ad auto blu, Rai e stipendi dei dirigenti pubblici. Ok con riserva dai sindacati. Il premier: "Perché il Movimento non vota queste misure? ". I grillini: ...
TESTO:"Non temo il Parlamento". In questo Paese "sono convinto che possiamo cambiare verso sul serio", ha sottolineato il premier, che ha aggiunto: "La Camera e il Senato sono organi autonomi e dovranno decidere loro se ridurre gli stipendi. Sarebbe un gesto bello se nella loro autonomia riflettessero, sarebbe un segnale equivalente a quello che da il governo". E poi: "Non temo il Parlamento, è libero di fare quello che crede ma queste mi paiono misure che godono di un ampio consenso in Aula". Contro il M5S. A questo proposito Renzi ha attaccato il Movimento 5 Stelle: "Mi chiedo come il M5S possa non votare queste norme. Sono cose per le quali loro hanno sempre lottato". "Dando i numeri per le Coperture del decreto Irpef il premier parla di sobrietà", hanno risposto i deputati pentastellati, "eppure sembra che sia lui a non essere sobrio: forse non gli hanno tolto in tempo il vino o ha scambiato Palazzo Chigi per il Vinitaly. Mentre il Premier fa i soliti annunci, la recessione non accenna a mollare la presa e i cittadini non ne possono più degli annunci a vuoto dei governi dei partiti". Il dialogo con Ncd e sinistra Pd. Poi il premier si è soffermato sulle critiche interne al suo partito, soprattutto "da sinistra": "Sono certo che troveremo una sintesi con la sinistra del Partito Democratico, così come con il Nuovo Centrodestra". Fabrizio Cicchitto dell'Ncd ha risposto in maniera piuttosto conciliante: "Tutto bene. Il punto però è quello di fare una manovra realmente a favore dei ceti sociali più significativi e quindi funzionale all'aumento dell'occupazione". Renzi ha confermato entro maggio le riforme Costituzionali, tra cui quella del Senato. Mentre l'Italicum dovrebbe essere approvato entro l'estate 2014, ha sostenuto il premier. Lo scontro con i magistrati. Renzi non ha avuto parole tenere neanche dei confronti dell'Anm e dei magistrati, alcuni dei quali critici nelle ultime ore sui tagli ai compensi: "Ho grande rispetto dei giudici e della magistratura italiana. Ma credo nella separazione dei poteri. Mi aspetto che i giudici non commentino il processo di formazione di leggi che non li riguarda, anche se loro pensano il contrario. Non credo possano criticare i tagli agli stipendi, che subiranno come tutti gli altri: 240mila euro all'anno mi pare sia una cifra dignitosa". In serata la risposta del presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli: "Le leggi, esattamente come le sentenze, si rispettano, ma si possono commentare. La polemica non ci interessa", ha spiegato Sabelli, "e non ci appartiene ma è bene ricordare che l'attività giurisdizionale e quella di formazione delle leggi sono due funzioni pubbliche diverse, con caratteristiche proprie ma anche comuni: entrambe meritano il rispetto più assoluto, ma possono essere commentate ed, eventualmente, criticate". A stretto giro ha replicato il deputato Pd Ernesto Carbone: "Stupisce l'Anm, bisogna evitare polemiche inutili". Le misure. Tra le misure previste, ogni ministero potrà avere al massimo cinque auto blu, il tetto "insormontabile" agli stipendi dei dirigenti pubblici sarà di 240mila euro (una norma "Olivetti"), taglio Irap del 10 per cento, online le spese di tutti i comuni entro 60 giorni e altri enti locali che subiranno tagli dallo Stato se non giustificheranno a dovere le loro uscite, 150 milioni di risparmi sul programma degli F35 e complessivi 400 milioni sulla Difesa, taglio delle municipalizzate (da ottomila a mille in tre anni), meno spazio per gli uffici pubblici (circa 24 metri quadrati l'uno), "un contributo da parte della Rai per 150 milioni di euro" per finanziare il taglio Irpef.
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TITOLO: Ncd, Alfano lancia le europee: "Bruxelles o Strasburgo, bisogna chiudere una sede"
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Il leader del partito nato dalla scissione interna al Pdl: 'designa' Quagliariello coordinatore nazionale del Nuovo centrodestra e annuncia le priorità: "Non. ..
TESTO:ROMA - "Questa mattina ho designato coordinatore nazionale il senatore Gaetano Quagliariello. La mia designazione nasce in continuità con l'attività svolta negli ultimi 45 giorni da Quagliariello, che ha fatto anche un grande lavoro in vista dell'assemblea costituente". Così il presidente di Ncd, Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa per la presentazione delle liste di Ncd in vista delle elezioni europee. A seguire, il ministro e leader del Nuovo centrodestra nato dalla scissione interna al Pdl annuncia le priorità: "L'Europa così com'è non ci piace, in primo luogo perché costa troppo. Non capiamo perché ci debbano essere due sedi, a Bruxelles e a Strasburgo. La prima nostra battaglia sarà chiudere una delle due, un'Europa in crisi non può permettersela. Non vogliamo più due sedi con i camion che trasportano carte e documenti da un Paese all'altro. Si chiuda una delle due sedi. Un'Europa in crisi non può reggere due palazzi parlamentari".
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TITOLO: Paragonò la Kyenge a una scimmia: due mesi all'ex assessore leghista bresciano
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Agostino Pedrali, ex assessore ai Servizi sociali a Coccaglio, postò sulla propria pagina Facebook la foto dell'allora ministro affiancata a quella di una. ..
TESTO:E' stato condannato a due mesi di reclusione, pena sospesa, per diffamazione aggravata da finalità di discriminazione etnico razziale Agostino Pedrali, l'ex assessore della Lega Nord ai Servizi sociali del Comune di Coccaglio (Brescia) che nel luglio scorso aveva pubblicato sulla sua pagina di Facebook una foto dell'allora ministro Cècile Kyenge con a fianco quella di una scimmia. Il tutto con il titolo 'Separate alla nascita' e il commento: 'Dite quello che volete ma non assomiglia a un orango, dai guardate bene". L'allora assessore era finito nella bufera e si era dimesso un paio di giorni dopo spiegando in una nota che il suo era stato "un tentativo maldestro di sdrammatizzare la situazione". La Camera del lavoro di Brescia e la Fondazione Guido Piccini per i diritti dell'uomo hanno espresso in una nota "viva soddisfazione per la sentenza emessa dal tribunale di Brescia". "Ancora una volta il tribunale di Brescia dimostra una particolare sensibilità su questi temi - continua la nota della segreteria della Cgil bresciana - tutelando il diritto di ciascuno alla differenza. La sentenza, inoltre, contribuisce a dare rinnovata forza al lavoro di chi, giorno per giorno, vigila affinché episodi simili non si ripetano". Nel dicembre 2009 sempre a Coccaglio la giunta organizzò l'operazione 'White  Christmas', un controllo a tappeto a casa degli extracomunitari col permesso di soggiorno in scadenza, una caccia agli stranieri in nome del Natale. Uno scandalo che fece il giro del mondo.
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TITOLO: Sugli 80 euro Renzi mantiene la promessa
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: "Mantenuta la parola alla faccia di gufi e rosiconi", con questo bollettino della vittoria il premier Renzi ha proclamato il suo: "mission accomplished" sugli. ..
TESTO:"Mantenuta la parola alla faccia di gufi e rosiconi", con questo bollettino della vittoria il premier Renzi ha proclamato il suo "mission accomplished" sugli sgravi Irpef a partire dallo stipendio di maggio. Aveva promesso 10 miliardi per dieci milioni di persone e così sarà. E - assicura il presidente del consiglio - senza tagli alla Sanità né agli stipendi degli insegnanti. Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi Renzi aveva al suo fianco il ministro dell'Economia Padoan (che coppia quei due, due opposti complementari come nelle coppie celebri del cinema) che ha confermato la "rivoluzione" che per la prima volta restituisce un po' di soldi nelle tasche delle fasce sociali più deboli. Cioè quelle che più hanno risentito della crisi che - come ha certificato Padoan - è i via di soluzione ma non ha cessato ancora di far sentire i suoi effetti. Gli 80 euro saranno strutturali, cioè non una tantum elettorale come hanno accusato gli avversari di Renzi. Tagli alla spesa pubblica, agli stipendi dei manager, risparmi di varia natura, solo cinque autoblu a ministero, severa riduzione del programma di acquisto degli F35. E anche la lotta all'evasione che però verrà contabilizzata non come stima, ma con le cifre effettivamente recuperate. Ma chi sono i "gufi e i rosiconi" a cui ha fatto riferimento Renzi? certamente le opposizioni e soprattutto quella parte di Forza Italia espressa da Brunetta che Berlusconi usa per sfogare la sua vera natura che vorrebbe sfasciare tutto. Ma gufi e rosiconi ci sono anche nel Pd, quella parte di sinistra (Fassina ne è l'espressione più marcata) che boccia la manovra economica del governo e non perde occasione per dire che ci sarà bisogno di una manovra aggiuntiva, oltre ad aver previsto che non ci sarebbero state le coperture. Da un punto di vista del consenso quello di Renzi è innegabilmente un bel colpo, e lo sarà ancora di più quando i lavoratori di reddito basso vedranno concretamente i soldi in busta paga. Equivalenti a un buon contratto sindacale. Sul piano del rilancio dei consumi non c'è da scommetterci troppo perché almeno all'inizio quei soldi serviranno per pagare conti e bollette arretrate. Prima la luce e il gas, poi le scarpe nuove. Ma l'importante è che ci siano. I sondaggi premiamo Renzi che porta il Pd oltre il 32 per cento a un mese dal voto. Grillo secondo, Berlusconi tristemente terzo. Da oggi l'ex Cavaliere tenta una disperata rimonta con i comizi in tv. Ancora i bookmaker non hanno quotato quando ci sarà il primo attacco ai giudici nello stile tradizionale.
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TITOLO: I neri respirano più smog dei bianchi: Usa, l'aria non è uguale per tutti
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Ricerca americana: poveri e minoranze sono i piu' esposti al biossido di azoto. Ma le differenze restano alte anche quando si elimina il fattore ricchezza
TESTO:L'ARIA che respiriamo non è uguale per tutti: dagli Stati Uniti uno studio dell'Università del Minnesota ha quantificato che poveri e minoranze sono più esposti dei bianchi al biossido di azoto, gas inquinante molto tossico a cui sono attribuiti problemi cardiaci e respiratori. La ricerca, pubblicata sulla rivista Plos One, dimostra che l'analisi e' vera per tutto il Paese, anche negli stati rurali e nelle città più pulite: i neri inalano più veleni dei bianchi, principalmente a causa della maggiore esposizione delle zone dove risiedono. "Il livello di disparita' e' alto con probabili conseguenze sulla salute", ha detto Julian Marshall, professore di ingegneria ambientale dell'ateneo americano. Il biossido di azoto proviene da scarichi di auto e emissioni industriali. In media - ha riscontrato lo studio basato sui dati del censimento del 2000 - i neri ne respirano il 38% in più dei bianchi. La differenza è maggiore nelle grandi città. Secondo i ricercatori sarebbe responsabile di circa 7.000 casi di morte all'anno per problemi cardiaci tra la popolazione di colore. L'area metropolitana di New York e Newark è risultata quella dove l'aria respirata discrimina di più tra isolati popolati da minoranze a basso reddito e i quartieri dei bianchi ricchi. New York è seguita da Filadelfia, Bridgeport/Stamford in Connecticut, Boston, Providence, Detroit, Los Angeles e New Haven.   Per correlare dati demografici del censimento alla presenza dell'azoto inquinante gli studiosi hanno usato dati da satellite e misurazioni sul terreno incrociati con informazioni sulla destinazione d'uso della regione: la presenza di autostrade a grande traffico, discariche, impianti industriali, cementificazione, copertura arborea. Gli alberi sono una parte integrante del modello non tanto perchè mitigano la presenza del biossido ma perche' sono il segnale dell'assenza di auto o altre fonti di inquinamento.   La mappa dell'inquinamento paragona comunità nere a basso reddito con comunità bianche ricche o 'middle class': le differenze, sia pure mitigate, restano tuttavia alte anche quando si elimina il fattore ricchezza. "Non e' solo questione di ricchi e poveri", ha commentato Marshall, "c'e' qualcosa che avvelena nelle zone dove vive la gente di colore". Le ragioni sono tante, radicate nella storia urbanistica degli Usa: le maggiori autostrade urbane, le grandi discariche sono state costruite in zone dove vivono comunita' di colore. Chi non poteva permettersi di lasciarle è rimasto a respirarne le conseguenze.
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TITOLO: Pasqua al sole al Sud, piogge e freddo al Nord
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Le previsioni del tempo non fanno ben sperare per il weekend di Pasqua e Pasquetta: se al Sud il tempo migliora, freddo e temporali sono attesi al Nord e al Centro
TESTO:La neve in Calabria, i termosifoni accesi ad Avellino e Benevento (in Campania), hanno caratterizzato la settimana santa al Sud. Ma gli ultimi temporali in Puglia e i piovaschi in Basilicata e nord Calabria sono solo gli strascichi di una «saccatura» artica che si allontana verso la Grecia, riportando gradualmente il bel tempo al Sud: le temperature si alzeranno, fino a raggiungere i 24-26 gradi nelle ore di punta. Ecco però che dall? Atlantico arriva una perturbazione che farà peggiorare il tempo in tutto il Centro e il Nord: Antonio Sanò, direttore del portale ilmeteo. it, prevede per «sabato maltempo con rovesci e temporali su Piemonte, Lombardia, Liguria». Mentre la Protezione civile emette l? allerta temporali per le regioni centrali, in particolare Umbria e Lazio, in estensione ai settori occidentali di Abruzzo e Molise, e con la possibilità di allargarsi durante la giornata anche alla Campania. Inoltre « la neve scenderà sui rilievi settentrionali sopra i 1000-1200 metri». In Trentino, in particolare, è prevista pioggia in valle e neve inizialmente dai 1.600-1.800 metri di quota venerdì sera, in calo anche sotto i 1.000 metri sabato mattina, con brusco calo delle temperature, sempre più vicine allo zero anche a valle. Pasqua al Nord-est sarà quindi caratterizzata da piogge alternate a schiarite, mentre Pasquetta «sarà più brutta, con piogge diffuse su tutte le regioni settentrionali, anche con qualche temporale. Le precipitazioni, in forma debole, si spingeranno fino all? alta Toscana, alle Marche e al nord dell? Umbria»
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TITOLO: Lavoro, femminicidi e carceri. La Via Crucis del nostro tempo
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: La scelta dei temi, affidata a monsignor Bregantini, toca i mali dellâattualità. Nelle meditazioni del Venerdì Santo anche il razzismo e la Terra dei fuochi
TESTO:CITTÀ DEL VATICANO? Quattordici stazioni, la Via Crucis del nostro tempo. Il lavoro perduto e gli imprenditori suicidi, i femminicidi e le morti nella Terra dei fuochi, i migranti e i carcerati, le vittime di abusi, giustizia e media. Papa Francesco ha affidato a monsignor Giancarlo Bregantini la stesura dei testi che saranno letti in sua presenza la sera del Venerdì Santo al Colosseo e l? arcivescovo di Campobasso, di origine trentina, pastore «di strada» già in prima linea a Locri (suoi, tra gli altri, i libri Non possiamo tacere e il volume di orazioni La preghiera sfida la mafia), ha scritto una Via Crucis scandita dai mali dell? attualità.
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TITOLO: L'Italia concede l'asilo politico alla Shalabayeva e alla figlia
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: La moglie del dissidente kazako Ablyazov e la piccola Alua potranno ora rimanere nel nostro Paese. La loro espulsione l'estate scorsa suscitò aspre polemiche. ..<br clear='all'/>
TESTO:ROMA - L'Italia ha concesso lo status di rifugiato politico ad Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako ed ex banchiere Mukhtar Ablyazov, oppositore del presidente Nursultan Nazarbayev, e alla figlia di sei anni. Lo ha deciso la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale del Viminale e lo hanno reso noto sono i legali della donna. In base alla decisione odierna, ha spiegato l'avvocato Anton Giulio Lana, verranno emessi due permessi di soggiorno validi cinque anni e rinnovabili alla scadenza. Questo passaggio mette un punto fermo in una vicenda che ha visto Alma Shalabayeva al centro di un caso che ha avuto forti ripercussioni politiche. "Sono grata all'Italia. E' una grande soddisfazione", ha commentato la donna secondo quanto riferito dal suo legale. "Questa mattina non nascondeva la propria preoccupazione - ha aggiunto l'avvocato Lana - Quando le ho comunicato la notizia - era entusiasta. Gli sforzi profusi hanno trovato una soluzione positiva" ed Alma Shalabayeva e la figlia "potranno rimanere in Italia". La storia inizia il 28 maggio 2013, quando la moglie di Ablyazov viene fermata da alcuni agenti della questura di Roma insieme alla piccola Alua, mentre si trova in una villa a Casalpalocco: le forze dell'ordine in realtà cercano il marito, che non è più in Italia. Ma alla donna viene contestato il possesso di un passaporto falso. Accusata di essere entrata illegalmente in Italia, il 31 maggio Alma e la bambina vengono espulse, imbarcate su un aereo diretto in Kazakhstan. In un primo momento la vicenda passa sotto traccia, ma ben presto si solleva un polverone. Dopo la relazione sull'espulsione della Shalabayeva inviata al Viminale dall'Ufficio immigrazione, il 4 giugno, il Consiglio italiano per i rifugiati invia una e-mail all'allora ministro degli Esteri Emma Bonino. Intanto Ablyazov si appella al premier Enrico Letta chiedendo chiarezza: il 12 luglio, Palazzo Chigi revoca l'espulsione di Alma, che però è ormai in Kazakhstan da giorni. Sul Viminale e sul ministro dell'Interno Angelino Alfano si abbattono le polemiche. Il 16 luglio si dimette il capo di gabinetto, Giuseppe Procaccini, e il capo della polizia Alessandro Pansa comunica che "in nessuna fase della vicenda i funzionari italiani hanno avuto notizia del fatto che Ablyazov fosse un dissidente politico fuggito dal Kazakhstan, possibile oggetto di ritorsioni". A fine luglio la procura di Roma apre un'inchiesta su presunte omissioni nella procedura di espulsione di Alma. Due giorni dopo Ablyazov viene arrestato in Francia. Il 6 agosto il Kazakhstan chiede alla Francia l'estradizione di Ablyazov e un paio di settimane più tardi anche Russia e Ucraina fanno altrettanto. Il 26 settembre vengono iscritti nel registro degli indagati l'ambasciatore del Kazakhstan in Italia, il consigliere per gli affari politici e l'addetto agli affari consolari. La vigilia di Natale, il 24 dicembre, arriva per Alma Shalabayeva il via libera: può lasciare il Kazakhstan. L'avviso di restrizione imposto alla donna è stato annullato col pagamento della cauzione. "Seguiremo la sua vicenda fino al rientro con la figlia", dichiara Bonino, che ha seguito da vicino tutta la storia. Il rientro avviene il 27 dicembre. "Ho temuto per la vita di mia figlia", dichiara in una conferenza stampa la Shalabayeva, poche ore prima di partire per Ginevra dove abitano figli e nipoti. Il 30 gennaio la donna torna a Roma per essere sentita in procura, un interrogatorio durato quattro ore. Il giorno dopo, parlando con i cronisti, fa sapere che intende chiedere asilo politico: "Ci stiamo pensando", afferma. Ora quell'ipotesi si è concretizzata.
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TITOLO: Pasqua tra meteo incerto e traffico intenso. Turismo in ripresa, ma consumi calo
DATA: 2014-04-18
OCCHIELLO: Le associazioni di categoria prevedono un aumento degli italiani che si concederanno una vacanza. Stime negative invece per gli acquisti. Musei aperti e bici. ..<br clear='all'/>
TESTO:IL METEO Un quadro non esattamente esaltante che non sembra però aver scoraggiato gli italiani. Secondo le stime di Coldiretti, ad andare in vacanza saranno in circa 4,1 milioni, facendo segnare una ripresa del turismo, in Italia e all'estero, con un aumento stimato pari al 5 per cento rispetto allo scorso anno. A questi numeri vanno aggiunti 6,6 milioni di italiani che hanno deciso di andare a trovare i parenti residenti in una città o regione diversa dalla propria. Tra chi ha deciso di fare una vacanza lontano dai parenti sono 2,6 milioni quelli che hanno scelto di restare all'interno dei confini nazionali che prevalgono sul milione e mezzo di italiani che hanno invece preferito mete all'estero. Per la Pasqua - precisa la Coldiretti - torna però prepotentemente anche il viaggio a breve raggio da realizzare in giornata per fare una scampagnata, visitare una città d'arte, mete religiose o andare a trovare parenti e amici, magari facendo ricorso a un pranzo al sacco ancora in chiave risparmio. La Cia, Confederazione italiana agricoltori, prevede che il perdurare della crisi economica farà inoltre diventare la tavola di Pasqua più "magra" e più casalinga: non solo la spesa per gli alimentari è stimata in calo del 4% a poco più di un miliardo di euro. Quindi niente superfluo e acquisti oculati: uova di cioccolato e colombe segnano infatti un calo del 9% e anche l'agnello risulta in flessione (-3%). A vincere sarà la tradizione e soprattutto i dolci - spiega la Cia - "fai da te" e la pasta fatta in casa. Umori confermati dalla Fipe-Confcommercio. "Nonostante il clima di leggero ottimismo che comincia di nuovo ad affacciarsi, gli esercenti restano ancora in attesa della ripresa dei consumi che non si verificherà in questo contesto festivo. Per il 53,3% degli intervistati, clientela e spesa resteranno sui livelli dell'anno scorso, mentre per uno su tre le cose andranno peggio", fa sapere la federazione. Il traffico nella giornata di venerdì è stato molto intenso e lo sarà ancora di più nelle prossime ore. Seguiranno poi spostamenti di breve percorrenza nelle giornate di domenica e lunedì di Pasquetta per le classiche gite fuori "porta". I flussi di traffico più intensi sono previsti, anche per i prossimi giorni, sulla A1 Milano-Napoli e sulla A14 Adriatica, lungo la direttrice nord-sud. Atteso anche l'arrivo dei turisti stranieri provenienti dai Paesi confinanti, Austria, Francia, Svizzera e Slovenia con un aumento del traffico ai valichi. I rientri, invece, si concentreranno lunedì 21 aprile (dalle 16 alle 22) e per l'intera giornata di martedì 22 aprile. Per chi sceglie il treno, Fs offre invece la possibilità di portare con sé a Pasquetta la bici gratis sui convogli regionali. Un'occasione per la tradizionale gita "fuori porta" in bici e ritorno in treno, senza costi aggiuntivi. Nelle città d'arte poi i musei e i luoghi della cultura statali resteranno aperti in via straordinaria sia il giorno di Pasqua che il giorno di Pasquetta, lunedì 21.
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TITOLO: Telecom, suicida responsabile della Security. Probabilmente problemi familiari
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: Emanuele Insinna si è tolto la vita lanciandosi dal quinto piano della sede dell'azienda a Roma. Ex stretto collaboratore di Tavaroli, non era mia stato. ..<br clear='all'/>
TESTO:ROMA - Emanuele Insinna, responsabile dell'unità Security di Telecom ed ex stretto collaboratore di Giuliano Tavaroli, si è tolto la vita lanciandosi da un terrazzo al quinto piano della sede dell'azienda in via Parco dei Medici a Roma. Insinna, 54 anni, non era mai stato coinvolto nell'inchiesta sulle intercettazioni che aveva avuto Tavaroli tra i protagonisti principali. Nel suo ufficio non è stato trovato nessun biglietto che spiegasse i motivi del suicidio. Insinna si era separato recentemente dalla moglie e non è escluso che questo possa averlo portato a uno stato di depressione. Alcuni dipendenti della Telecom hanno riferito agli investigatori che il funzionario è stato visto lasciare frettolosamente il suo ufficio per salire al quinto piano dell'edificio e poi lanciarsi nel vuoto da una finestra. Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi ma per lui non c'è stato niente da fare.
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TITOLO: Alleva: "Gli animali ci capiscono e soffrono, rispettiamoli senza viziarli"
DATA: 2014-04-17
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TESTO:UNA svolta importante, la legge deve seguire il cambiamento culturale". È entusiasta della proposta avanzata in Francia l'etologo Enrico Alleva. "Nella legge italiana, per esempio, un tempo l'animale non doveva essere trattato male non in quanto essere senziente ma perché il maltrattamento veniva considerato un esercizio di crudeltà che si sarebbe potuto riverberare sull'uomo. Ed è vero che la crudeltà sugli animali è il segnale di una potenziale criminalità, ma vanno protetti per loro stessi, perché riconosciamo che provano dolore". Negli ultimi anni sono cresciute molto le tutele verso i nostri amici a quattro zampe. Perché? "In linea teorica questa attenzione arriva da lontano: tutta la tradizione occidentale, da Aristotele passando per Sant'Agostino, concepisce gli animali come esseri senzienti. C'è stata una interruzione con Cartesio, con l'animale- macchina, che non agisce ma è agito dagli istinti. Poi una bella inversione di rotta l'hanno data gli ultimi pontefici: Giovanni Paolo II ha detto che le bestie hanno un'anima, Ratzinger, amico dei gatti, ha fatto crescere l'attenzione nella Chiesa, che aveva sempre negato il dolore fuori dalla specie umana". Si è evoluta la nostra sensibilità o gli animali da affezione si sono davvero un po' umanizzati? "Tra il cane che durante le due guerre stava sull'aia e quello urbano di oggi, che vive dentro casa, immerso nel nucleo familiare con tutti i rapporti sentimentali che questo comporta, c'è una bella differenza". Come cambia la capacità di sentire tra le specie: cani e gatti sono diventati più simili a noi, rispetto al canarino per esempio, o è solo un'impressione? "Cane e gatto sono le specie più plasmate dall'uomo nel modo di esprimersi: sono mammiferi, c'è più empatia. Ma anche con i corvi e i pappagalli, tra gli uccelli, c'è un buon feeling". Dire "gli manca solo la parola" è quindi un'osservazione fondata? "Più esatto è definirla, come hanno fatto alcuni studi, una "reciproca lettura della mente": gli animali domestici capiscono lo stato emotivo del loro partner umano e sono in grado di modificarlo, consolandolo o facendo dei dispetti ". Quali sono i veri diritti da salvaguardare dei nostri amici a quattro zampe? "Il primo diritto è essere un animale: va rispettato il lupo e il gatto selvatico che è nella loro mente. Non vanno viziati troppo e bisogna assecondare i loro bisogni. Un cane, per esempio, invece di stare da solo in un grande giardino a deprimersi è più felice di andare al supermercato con il proprietario, perché è come andare a caccia nella muta". In Italia negli ultimi anni ci sono state diverse aperture della giurisprudenza: la Cassazione ha detto che l'animale deve essere riconosciuto non come cosa ma come "essere senziente". Ed è stata presentata una proposta di legge costituzionale per introdurre questo principio nella nostra Carta. Quali sono i tempi per una svolta anche da noi? "È difficile da dire, ma non è troppo lontana: c'è una nuova generazione di etologhe e veterinarie sensibili e battagliere che daranno una grande spinta ".
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TITOLO: "Io, suora mamma, così sono riuscita a riavere mia figlia"
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: Parla Grace, cui i giudici hanno affidato la bimba nata da uno stupro e che all'inizio aveva abbandonato: "In convento mi dissero che non potevo più tornare. ..<br clear='all'/>
TESTO:PESARO - Elisa ha due mamme e un cuore solo, che non basta per entrambe. Per quasi due anni e mezzo è stata allevata, cresciuta e amata da una coppia di coniugi di Macerata, che l'hanno avuta in affido dopo la nascita. "Ma sono io la madre biologica, solo io. Possono farmi tutto quello che vogliono, lei rimarrà sempre con me", dice oggi Grace, l'ex suora congolese di 43 anni che l'ha partorita, l'ha abbandonata e poi ci ha ripensato. Dopo due anni di ricorsi e lacrime, di avvocati e di sentenze, alla fine ha vinto lei. Elisa (nome di fantasia) ora è qui, in questa casa accoglienza sulle colline di Pesaro, aggrappata al collo di Grace guarda gli estranei con due occhioni grossi come il mondo che l'aspetta. È una storia complicata, questa. Che certamente ha una, e una sola, ragione giudiziaria. Se si parla di affetto, però, le ragioni diventano almeno due. Grace, perché la decisione di non tenere sua figlia, dopo il parto avvenuto il 22 dicembre 2011? "Fu una scelta incosciente, mi era stato ordinato dalla mia congregazione, le Petites Soeurs de Nazareth, a cui avevo fatto voto di obbedienza. Mi dissero che se l'avessi data in affidamento, poi sarei potuta tornare con loro. In cuor mio non lo volevo fare". Eppure firmò anche un foglio con cui rinunciava a fissare un termine per il ripensamento. .. "Non capivo cosa mi stava accadendo, in quell'ospedale (di Pesaro, ndr)! Nessuno parlava la mia lingua, ero confusa. L'ostetrica mi strappò subito la bimba dalle mani, nemmeno mi permise di allattarla, dicendomi "non puoi perché l'hai abbandonata". Riuscii soltanto a farle una foto con il telefonino". Dopo 72 giorni dalla nascita, il suo avvocato presentò la prima istanza per bloccare l'affidamento. Cos'era cambiato? "Non era cambiato niente, in realtà. Tornata a casa dall'ospedale passavo le ore in silenzio nella cappella, a pregare e a guardare la foto sul telefonino, a piangere, a pensare a come fare per riaverla. Dov'è mia figlia, chiedevo a tutti. Ero disperata. Credevo che non l'avrei più rivista. Poi. .". Poi cos'è successo? "Nella casa di accoglienza ho trovato una volontaria con cui mi sono confidata, mi sono aperta, e lei mi ha convinto a parlare della mia storia a Maria (la direttrice), che ha contattato l'avvocato Luca Giardini. Tutto ciò è successo prima che la Congregazione mi comunicasse con una email la mia esclusione: leggendo la lettera sì, mi sono sentita tradita, ma ormai non mi importava più niente. Volevo so- lo riabbracciare la mia bimba". La gravidanza non era voluta, lei ha raccontato di essere stata stuprata a Roma da un sacerdote tornato in Congo. "Non voglio ricordare, mi fa ancora male". La battaglia legale per riavere Elisa è stata durissima ed è durata due anni. In questo periodo ha potuto vederla? "Sì, la prima volta per soli 5 minuti, quando aveva già un anno, alla presenza degli affidatari. Non me l'hanno fatta prendere in braccio, io ero come "sull'attenti", avevo paura di sbagliare qualcosa. Un giorno, poi, mi ha riconosciuta. .. ". Come? "Guardava la sua manina e poi la mia, e ho visto dai suoi occhi che stava riconoscendo il colore della pelle. Mi sono sentita la donna più felice del mondo. ..". C'è un'altra famiglia, però, che l'ha amata e che ha provato a tenerla con sé. Quale rapporto ha avuto con i coniugi di Macerata? "Mi dispiace per loro, so che soffriranno. Da una parte li ringrazio perché si sono presi cura di Elisa. Dall'altra però non posso accettare quello che hanno fatto ultimamente". C'è stata la manifestazione sabato scorso del Comitato "Nati dal Cuore" davanti al Tribunale di Ancona. Intende quello? "Non solo. Meno di un mese fa mi hanno fatto con insistenza una proposta assurda: volevano convincermi a tenere a casa loro Elisa, "concedendomi" la possibilità di andarla a trovare. Poi nell'ultimo periodo, quando la vicenda giudiziaria si stava risolvendo a mio favore, sono diventati molto scortesi". Gli consentirà comunque di continuare a vederla? "Certo, sì. Non sono mai stata contraria a questo". Si sente pronta a fare la madre, dopo 20 anni da suora? "Chi ama arriva sempre, ne sono convita. Elisa sta bene, è felice e serena. Qualche volta piange, ma come fanno tutti i bimbi. So che sarà difficile, ma ce la farò". Cosa spera per lei? "Voglio che abbia una vita normale, felice. Vivremo nel mio appartamento, qui nella casa famiglia dove do una mano agli altri ospiti. La manderò a scuola e non la obbligherò a fare certe scelte, come invece le famiglie fanno nel mio paese. Vero piccolina? ". Ma non arriva risposta, Elisa ora vuole dormire.
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TITOLO: Meteo, sole al Nord e freddo al Centro-sud. Ma a Pasqua situazione invertita
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: Ultimo giorno di aria fredda sulle regioni meridionali e adriatiche, dove da domani temperature in aumento proietteranno verso un weekend di festività. ..<br clear='all'/>
TESTO:ROMA - E' una primavera dagli indubbi stravolgimenti, meteorologicamente parlando. Quando mancano pochi giorni alle festività pasquali, a Palermo nevica con tanto di tamponamento a catena in autostrada, il nevischio e la pioggia battono Puglia e litorale molisano, mentre al Nord splende il sole. Nelle prossime ore, sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, il cielo sarà irregolarmente nuvoloso, con locali rovesci e temporali e neve fino a 1000-1200 metri circa. Temperature massime in lieve flessione. Venti settentrionali. Mari mossi o molto mossi. Al Centro, nella giornata di oggi tempo soleggiato su Toscana, Sardegna, alte Marche, Umbria e medio-alto Lazio, ancora a tratti instabile su Abruzzo, ascolano e basso Lazio, con possibilità di acquazzoni e nevicate in appennino fin verso i 900-1000 metri. Temperature senza variazioni, massime tra 13 e 18 gradi. Proiettando l'analisi meteo a quanto accadrà nel weekend di Pasqua, la situazione è destinata a invertirsi. Con un riequilibrio al Sud, dove le temperature aumenteranno e il sole illuminerà il lunedì di Pasquetta. Sarà invece il Nord a risentire di basse temperature, pioggia e neve. Mentre oggi sarà l'ultimo giorno dell'afflusso di aria fredda da nord che ha caratterizzato il clima e il tempo di questi giorni, da domani la situazione inizierà a mutare. Secondo ilmeteo. it, E' in avvicinamento alla Francia una depressione che inizierà a richiamare venti più miti di libeccio che, nel corso del fine settimana, faranno aumentare le temperature al centro-sud, ma che porteranno la pioggia al nord. Anche il servizio meteorologico dell'aeronautica militare prevede per dopodomani, sabato 19 aprile, nuvolosità estesa con piogge diffuse su tutte le regioni centro-settentrionali, con parziale interessamento di quelle meridionali peninsulari. Domenica nuvolosità irregolare al Centro-nord, con tendenza a nuovo peggioramento nel corso del pomeriggio con piogge in intensificazione. Lunedì 21 e martedì 22 aprile molte nubi al Nord con piogge sparse, più frequenti sulle regioni orientali, nuvolosità meno consistente al Centro-sud con qualche pioggia sulle zone interne tra Toscana, Umbria e Marche nella seconda parte di lunedì. Situazione in miglioramento nella seconda parte di martedì. Da domani, dunque, ultime piogge e temporali sul Salento, Basilicata e coste nord della Sicilia, con successivo miglioramento anche sulle regioni adriatiche e sul resto del sud, mentre inizia a peggiorare, ad iniziare dalle Alpi, sulle regioni settentrionali. Nel periodo di Pasqua, spiega Antonio Sanò, direttore di ilmeteo. it, dalle ultime elaborazioni il tempo risulterà perturbato e piovoso sulle regioni settentrionali, all'insegna di piogge diffuse e temporali già da sabato e a fasi alterne fino a lunedì di pasquetta. Se a Nord pioverà, al Centro e al Sud tornerà a splendere il sole e le temperature, soprattutto a Pasquetta, aumenteranno sensibilmente di giorno, fino a raggiungere addirittura i 26/28 gradi in Campania e in Sicilia.
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TITOLO: Smantellamento Concordia, Gabrielli e la soluzione turca: "Chiedono 40 milioni di dollari, Civitavecchia 200"
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: Il capo della Protezione Civile in audizione alla Commissione Ambiente della Camera parla dei costi sulla rimozione del relitto della Costa dal Giglio. ... <br clear='all'/>
TESTO:Entro i primi di maggio sarà deciso il porto per lo smantellamento del relitto della Costa Concordia. Ad annunciarlo è il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli in audizione alla Commissione Ambiente della Camera.   "Allo stato c'è una soluzione italiana e una turca",   dice Gabrielli, la Turchia ha presentato l'offerta più conveniente: "40 milioni di dollari". Proprio in Turchia, ha ricordato da 25 anni mandiamo le nostre navi militari per essere smantellate. E pur auspicando una soluzione italiana, il prefetto ha sottolineato che le spese sono carico della Costa, che è una compagnia privata che fino ad ora ha speso oltre un miliardo di euro.   Una decisione che comunque "dovrà essere ragionata. Nel prossimo incontro, dopo Pasqua - ha detto Gabrielli - chiediamo che la parte privata si presenti con una corposa documentazione, in modo che le autorità siano in grado nei primi giorni di maggio di risolvere questa questione. La risoluzione non solo rasserenerà gli animi ma darà indicazioni" sul proseguo delle operazioni. "Il tema del porto di destinazione - aveva premesso Gabrielli - è una cosa che vedrà attori il ministero dell'Ambiente, quello delle Infrastrutture e la Regione Toscana" La prima telefonata tra Schettino e Costa: "Ho preso uno scoglietto" I porti italiani. Dei 30 porti sondati dalla società londinese che ha selezionato anche i consorzi per il raddrizzamento della nave della Costa 13 hanno presentato offerte, ha spiegato, "quattro sono porti italiani: Piombino, Civitavecchia, Genova e Palermo. Ci sono poi la Turchia, la Gran Bretagna, la Norvegia", "l'offerta più bassa è quella Norvegese, non sostenibile per la distanza". Facendo un confronto con i porti italiani che si sono candidati allo smaltimento, Gabrielli ha riferito che "Palermo si è reso non più disponibile, e quindi ne rimangono tre: Civitavecchia è una soluzione assolutamente fuori mercato perché il costo complessivo sarebbe di 200 milioni di dollari contro i 40 milioni di dollari per la Turchia, e il doppio di Piombino e Genova; nel mezzo quindi ci sono queste due ultime soluzioni, tra le quali non c'è molta differenza in termini di costi". "Il porto di Piombino non ha il bacino" sufficiente per accogliere le operazioni di smaltimento della Concordia, "e per quello che io so - ha aggiunto Gabrielli - l'armatore considera questa soluzione problematica, perché meno supportata sul fronte delle tempistiche di smantellamento e sotto il profilo della sicurezza delle operazioni". Facendo un confronto con l'altro porto italiano dove potrebbe essere trainata la nave, il capo della Protezione civile ha tuttavia ricordato che "dall'Isola del Giglio si raggiunge Piombino in una giornata di navigazione, mentre si arriva a Genova in 5 giorni". In quest'ultima ipotesi, dunque, "l'unica vera criticità che dovrà essere valutata è il rischio del traino da moltiplicare per cinque", considerando che "la nave andrebbe a Voltri per un primo smantellamento - ha concluso il prefetto - e poi a Genova per il definitivo". La soluzione turca presuppone l'utilizzo del vanguard, quella italiana del traino: "Noi - ha detto Gabrielli - ci aspettiamo non solo l'indicazione di una soluzione ma una corposa documentazione che illustri i rischi e le problematiche legate a ciascuna delle due soluzioni". Una gestione pubblica dello smaltimento del relitto della Concordia non sarebbe comunque sostenibile, "i costi sono a carico del privato". "In febbraio, rivela, quando ero fortemente preoccupato che la parte privata potesse reggere, scrissi all'allora presidente del Consiglio chiedendo, nel caso dovessi esercitare il potere sostitutivo, di mettermi a disposizioni almeno 300 milioni. Il pernacchione si è sentito fino a Londra". Incertezza, comunque, sulle date. "A causa delle sollecitazioni cui sono sottoposte le strutture" del relitto della Concordia "la dilazione temporale viene vissuta non solo da me, ma anche dai tecnici, con grande apprensione", quindi per la rimozione della nave dal Giglio "non stabiliamo delle date, ma faremo il prima possibile", ha Gabrielli che ha ricordato "il mio mandato scade il 31 luglio", fine della gestione commissariale. Le operazioni Sono partiti questa mattina dal porto di Livorno per quello di Marina Carrara gli ultimi due cassoni che serviranno per il galleggiamento dello scafo del relitto della Concordia. Da Marina di Carrara i cassoni partiranno poi alla volta dell'Isola del Giglio già in posizione verticale pronti per essere installati. Si tratta degli ultimi due dei 17 cassoni che erano stati allestiti e modificati nel terminal dello scalo livornese. I cassoni d'acciaio, realizzati da Fincantieri, da settembre scorso sono stati stoccati in un terminal del porto di Livorno dove sono state apportate le modifiche necessarie all'ancoraggio allo scafo della nave dall'azienda livornese 'Gas and Heat'. Le reazioni. "Su questa vicenda sono molto determinato, la Concordia deve essere smantellata in Italia. La tragedia è avvenuta nel nostro mare, abbiamo avuto vittime, danni ambientali ed economici. Ora è giusto che si chiuda il cerchio". Così il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, intervenuto a Radio24. "Dallo smaltimento della Concordia - aggiunge - devono nascere opportunità economiche e posti di lavoro nel nostro Paese. Non è possibile altra strada", ha aggiunto il ministro spiegando che "ci sono anche degli aspetti ambientali di cui dobbiamo tenere molto conto. Spostare una nave per un tragitto così lungo come quello per arrivare in Turchia è più rischioso che un tragitto più breve. La Costa è di proprietà della Carnival e ha il diritto di portarla dove vuole. Io ho il diritto di assicurare al nostro Paese che l'ambiente non venga di nuovo stuprato come nel caso della Costa Concordia. Loro devono darci tutta la documentazione tecnica e noi analizzeremo quella documentazione con tutta l'attenzione" Quando si parte? "Anche qui dipende dalla velocità con cui la Carnival deciderà e ci farà avere tutta la documentazione relativa alla richiesta di autorizzazioni. Bisogna partire nel più breve tempo possibile. Avevamo promesso che l'avremmo portata via prima dell'estate, mi piacerebbe rispettare quella data", conclude Galletti. "Nella tragedia della costa concordia e nelle azioni che ne sono seguite sono emerse due Italie. Una sbruffona, inaffidabile, irresponsabile simboleggiata dal comandante Schettino e un'altra rappresentata dall'impegno solidale nei soccorsi dei cittadini del Giglio e dopo dall'eccellente azione di messa in sicurezza del relitto - ha commentato Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera - In questa operazione difficile e per certi aspetti mai tentata, sotto la regia della Protezione civile, abbiamo dato prova di efficienza e le imprese italiane hanno mostrato il meglio delle loro capacità tecnologiche. Un successo questo che, dopo la tragedia, ha contribuito a riscattare, almeno in parte, il Paese e a restituire onore all'Italia".  
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TITOLO: Il prefetto di Roma: "Ora basta, sono i poliziotti le vere vittime"
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: âLa gestione della piazza è stata un successo. Gli identificativi? Sì, ma con nuove regoleâ<br clear='all'/>
TESTO:UN successo? «SÌ. Un successo. E sfido chiunque a dimostrare il contrario. Non ci sono stati danneggiamenti significativi, abbiamo difeso i luoghi istituzionali, è stato consentito lo svolgimento della manifestazione, è stata contenuta e respinta la provocazione dei violenti evitando che la situazione degenerasse. Se qualcuno avesse avuto l? onestà intellettuale di raccontarlo, avrebbe notato che di fronte al lancio di bombe carta e di poliziotti feriti, si sono evitate le cosiddette cariche profonde in punti che avrebbero messo a repentaglio l? incolumità di migliaia di manifestanti». Le immagini di quella manifestazione, a cominciare da quella dell? artificiere che calpesta la ragazza in terra, documentano altro. Come dicono altro le immagini del reparto che si accanisce su un manifestante inerme. «Siamo seri. Davvero vogliamo giudicare quello che è accaduto in piazza da quei fotogrammi? Davvero vogliamo riflettere sull? ordine pubblico facendo un taglia e incolla di immagini? Perché non ci chiediamo cosa è accaduto prima di quella carica? O perché quell? artificiere si abbandoni a un uso abnorne della forza? ». Questo lo vorrei sapere da lei. È un fatto che per quelle immagini il Capo della Polizia ha chiesto scusa, definendo il comportamento dell? artificiere degno di «un cretino». «Io userei un? altra parola». Non? cretino? ? «Io direi che il comportamento di quell? artificiere è apparentemente inspiegabile ». Suona pilatesco e un po? corporativo, non trova? «Al contrario. Io credo che se ci interroghiamo sul perché quell? artificiere era dove non doveva stare e ha fatto quel che le immagini mostrano e che non doveva fare, magari ci avviciniamo a una possibile soluzione». Perché lo ha fatto, dunque? «Forse per dare una mano ai suoi colleghi. Per la frenesia e la frustrazione di chi, improvvisamente, si sente bersaglio alla mercé di chi, i manifestanti, è chiamato a tutelare. Non voglio essere retorico. Ma provi a immaginare. Per 1.200 euro al mese, lei è per strada per difendere il diritto di manifestare di qualcuno che, al contrario, la battezza come bersaglio simbolico della sua personale guerra. Succede in piazza, succede allo stadio. .. ». È successo anche ieri alla Montagnola. Possibile che in uno sgombero debbano volare quel genere di mazzate e si debba spaccare per forza qualche testa? O che, per tornare a sabato scorso, dei poliziotti debbano apostrofare chi manifesta? come riferisce la ragazza calpestata? «siete gente di merda »? «Io che dei poliziotti abbiano detto a chi manifestava? siete gente di merda? non ci credo. Quanto alla Montagnola, io e il questore stamattina (ieri, ndr) eravamo qui in Prefettura uno accanto all? altro quando siamo stati messi in contatto con chi operava di fronte a quello stabile. È stato cercato in ogni modo il dialogo. Senza contare che è da quindici giorni che gli occupanti sapevano che esisteva un provvedimento della magistratura di sgombero a cui la polizia doveva dare esecuzione. Ora, cosa bisogna fare se qualcuno decide di impedire che quell? ordine venga eseguito? E se per impedirlo accade che vengano tirati oggetti di ogni tipo dall? alto, addirittura lanciati segnali stradali? Siamo o no in uno Stato di diritto? ». In uno Stato di diritto, lo Stato ha il monopolio della forza ma non ne deve fare un uso proporzionato. E la frustrazione non è un? esimente. «Non c? è alcun dubbio. Ma se vogliamo trovare un punto di equilibrio noi dobbiamo considerare il quadro e le dinamiche della piazza nel loro complesso». Questo è l? argomento con cui da anni viene bloccata la proposta di introdurre un codice? alfanumerico? che consenta di identificare i poliziotti in ordine pubblico. Si dice: a manifestante travisato, poliziotto anonimo e altrettanto travisato. È un po? come dire? a brigante, brigante e mezzo? . E così, la strada diventa la terra di nessuno e la violenza un dato accettato. «Io dico un? altra cosa. Io dico, benissimo, introduciamo pure il codice identificativo, ma, contestualmente, introduciamo norme che regolamentino il diritto costituzionale di manifestare. Lo abbiamo fatto per il diritto di sciopero, perché non possiamo farlo per quello di manifestare? Le sembra ragionevole che l? ordine pubblico sia ancora disciplinato dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza del periodo fascista? O che il giorno prima della manifestazione di Roma io e il questore ci siamo ritrovati a fare un sopralluogo lungo il tragitto del corteo neanche fossimo due generali che pianificano una battaglia campale? E le dico di più. La Costituzione va letta tutta. Esiste il diritto di libera manifestazione del pensiero. Ma esiste anche il diritto all? integrità di quei lavoratori, i poliziotti, che sono lì proprio per garantire un pacifico godimento dei diritti costituzionali di tutti. Se si accetta questo scambio, le regole di ingaggio saranno chiare e non ci saranno più alibi. Né per quei pochissimi poliziotti che violano le regole e saranno facilmente identificabili, né per chi sa che, oggi, andare a una manifestazione con il casco integrale allacciato alla cinta o sfilare con un passamontagna e una spranga in pugno non ha di fatto nessuna conseguenza».
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TITOLO: Taglio Irpef, la bozza del decreto: confermati gli 80 euro di sgravio
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: I numeri su cui sta lavorando il governo: fino 17.714 euro di reddito, lo sgravio sarà del 3,5%; fino a 24.500 sarà fisso di 620 euro, ovvero 50 euro al mese. ..
TESTO:Gli 80 euro al mese ci saranno, dunque, anche se la portata complessiva della manovra si dispiegherà completamente solo dal prossimo anno, il primo interamente disponibile per il governo. Nel 2015 si avrà così un taglio del 5% per i redditi fino a 19.000 euro, o 950 euro per la fascia tra i 19.000 e i 24.500 euro. Il bonus per gli incapienti. Per gli incapienti ci sarà invece un bonus che sarà assegnato in due tranche dai sostituti d'imposta e attribuito sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga rapportandolo al periodo stesso. Per i soggetti con redditi fino a ottomila euro, si pensa in particolare a un un bonus per colf e badanti che verrà anticipato dalle famiglie presso cui lavorano, che poi potranno scontare i contributi versati all'Inps. Tagli all'Irap. Per quanto riguarda le imprese, invece, l'aliquota principale dell'Irap passerà dal 3,9% al 3,5% nel 2015, mentre per quest'anno è prevista un'aliquota intermedia del 3,75%. Lo prevede sempre la bozza. Calano anche le altre aliquote previste per banche e agricoltura: dal 4,2 al 3,8 per cento, dal 5,9 al 5,3 per cento, dall'1,9 all'1,7%. Le coperture: sanità. Per coprire queste spese, il governo ricorrerà a tagli alla sanità per circa 2,4 miliardi di euro in due anni. Le risorse per finanziare il Servizio Sanitario Nazionale saranno ridotte di 868 milioni quest'anno e 1,5 miliardi dal 2015. La sanità contribuirà soprattutto attraverso il dimagrimento delle voci dell'acquisto di beni e servizi. Nella bozza citata dall'Adnkronos si prevede infatti che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano "sono tenute a ridurre la spesa per l'acquisto di beni e servizi per un importo complessivamente pari a 200 milioni di euro per l'anno 2014, 500 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015". Oltre a questo, si potrebbe optare per una sforbiciata anche alle tariffe delle convenzioni per la specialistica e l'ospedalità privata. Qui il taglio sale dal 2% al 3,5% nel 2014, e arriva al 4% a decorrere dal 2015. Fissato poi un tetto per la spesa farmaceutica territoriale: nel 2014 passerà dall'attuale 11,35% all'11,25% del Fondo sanitario nazionale, mentre quella ospedaliera viene rideterminata dal 3,5% al 3,4%. A decorrere dal 2015, i tetti saranno rispettivamente dell'11,20% e del 3,35%. Le coperture: difesa. Nel capitolo Difesa, i programmi relativi agli investimenti pluriennali devono subire una riduzione non inferiore a 200 milioni per il 2014 e a 900 milioni a partire dal 2015. Quanto alle imprese, è prevista una riduzione dei trasferimenti e del credito di imposta che, nella bozza di provvedimento consultata, deve essere ancora determinata. Confermato, poi, l'aumento al 26% dell'aliquota sulle rendite finanziarie. Anche la Presidenza del Consiglio concorre al raggiungimento degli obiettivi programmati, con un risparmio complessivo di 20 milioni per il 2014 e di e di 24 milioni a partire dal 2015. Le altre coperture. Il governo pensa inoltre di eliminare l'esenzione Imu per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Una vera e propria scure è prevista per le auto blu, con una spesa inferiore del 70% rispetto alla base del 2011. Per il resto, si interviene sulla razionalizzazione della spesa pubblica per l'acquisto di beni e servizi; su riduzioni di spesa per il personale della Pa; sulla riorganizzazione della stessa Pa; sulla riduzione dei costi degli apparati politico-istituzionali, con il concorso degli Enti territoriali. Dal recupero dell'evasione si conta di girare 300 milioni sull'Irpef, torna infine l'operazione cieli bui con i tagli all'illuminazione pubblica. Il taglio degli stipendi dei dirigenti pubblici - secondo un'altra bozza aggiornata diffusa ancora dall'Ansa - si articola in quattro fasce: si parte dal tetto di 238.000 euro parametrato al compenso del presidente della Repubblica, ridotto poi del 22% (ovvero a un massimo di 185.640 euro), del 54% (109.480) e del 60% (95.200). Inoltre il taglio degli stipendi dei manager pubblici riguarda le società a partecipazione pubblica ma non le quotate nè quelle emittenti strumenti finanziari (come Ferrovie o Poste ad esempio).
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TITOLO: Cuperlo a Renzi: non gufo contro il Pd. Su Twitter guerra con il M5S a colpi di: 'ritocco'
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: Il leader della minoranza dem alla vigilia del Cdm sul Def e a poche settimane dalle europee: "Dobbiamo evitare che il partito si trasformi in un insieme di. ..
TESTO:ROMA -"I gufi sono tutti quelli che sperano che questo governo inciampi, e che gli impegni e le promesse messe in campo non si realizzino, così che la fiducia, le attese e le aspettative vadano deluse. Ci sono gufi nel Pd? Spero proprio di no, sarebbe gufare contro noi stessi, come segare il ramo sul quale stiamo, non è un esercizio ginnico conveniente". Così Gianni Cuperlo, leader della minoranza del Pd, a RaiNews24, commentando il tweet di ieri del premier Matteo Renzi con l'hashtag #amicigufi a proposito del Def a cui domani il Consiglio dei ministri sarà chiamato a dare il via libera, a poche settimane dalle elezioni europee del 25 maggio e nel giorno in cui circola insistente il rumors secondo cui alla Camera il renziano Matteo Richetti potrebbe prendere il posto del capogruppo Pd Roberto Speranza. "Dobbiamo evitare, tutti assieme - continua Cuperlo -  che il Pd si trasformi in un insieme di comitati elettorali impegnati a gestire i diversi appuntamenti alle urne. Serve un partito-comunità che porti i più giovani ad aderire a un progetto sulla base di prospettive, ambizioni, di una visione del tempo che vivono e di quello che vivranno". "Di politica - aggiunge l'ex presidente del Nazareno - si deve parlare, e dalla politica bisogna ripartire. Una politica che allarghi gli orizzonti della sua riflessione, che sappia rialzare lo sguardo sul mondo e che non sia, lo dico senza alcuna polemica, schiava solo dell'agenda parlamentare che è fondamentale ma non esaurisce la realtà. Non siamo né conservatori né nostalgici. Siamo persone che si interrogano su come dovrà essere la sinistra del futuro.   In un momento come quello attuale credo sia necessario guardare a una classe dirigente nuova che per altro è già in campo e spesso offre buona prova di sé. Con una sola condizione: evitare di identificare il Partito democratico solo ed esclusivamente con lo spazio delle istituzioni". Vale a dire il governo guidato oggi da Matteo Renzi, che è al contempo premier e segretario del partito. "In un paese - prosegue Cuperlo - come il nostro, l'esistenza di una terra di mezzo fra chi governa e il popolo è una necessità. E la soluzione a questa esigenza, che poi è il nodo di quale democrazia si immagina, non può essere solamente una leadership forte". Ma all'indomani del via libera al ddl contro il voto di scambio politico-mafioso che ha scatenato le polemiche e le accuse del Movimento 5 Stelle nei confronti della maggioranza, la campagna elettorale Pd-M5S si sposta sui social. Su Twitter, infatti, è guerra di hashtag a suon di frasi ritoccate.
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TITOLO: La Cassazione conferma l'annullamento delle elezioni regionali del 2010
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: I giudici della Suprema corte rigettano il ricorso di Cota: la sentenza chiude definitivamente la vicenda 
TESTO:La Cassazione ha confermato l'annullamento delle elezioni regionali piemontesi del 2010. La sentenza che conferma quanto era stato deciso dal Consiglio di Stato e cioè la revoca della proclamazione degli eletti alle elezioni del 28 e 29 marzo 2010 è stata emessa in mattina. Per i giudici della Suprema Corte è "inammissibile" il ricorso che era stati presentato dal governatore "decaduto" Roberto Cota. Per la Cassazione infatti - con la sentenza 8993 appena depositata - il Consiglio di Stato che lo scorso 17 febbraio ha statuito l'invalidità dell'ammissione della lista 'Pensionati per Cota', annullando di conseguenza la proclamazione degli eletti, non ha "travalicato" i suoi poteri, come sostenuto da Cota ma ha solo svolto una "attività" di interpretazione delle leggi che le è consentita. Ecco la sentenza completa in Pdf La decisione della Cassazione mette quindi la parola fine ad una vicenda iniziata subito dopo le elezioni del 2010 con un ricorso presentato dalla candidata per il centrosinistra e presidente uscente del Piemonte, Mercedes Bresso. In sostanza si chiedeva l'annullamento del risultato elettorale poichè la lista legata a Cota 'Pensionati per Cota' era stata presentata con delle firme falsamente autenticate. Vicenda, quest'ultima, per la quale è stato già condannato in via definitiva a 2 anni e 8 mesi il consigliere regionale Michele Giovine. Il Tar lo scorso gennaio ha accolto il ricorso di Mercedes Bresso facendo leva "sull'accertamento in sede penale dell'effettiva falsificazione delle contestate firme".  
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TITOLO: Berlusconi ancora contro i giudici ma col freno a mano
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: C'è andato vicino ma abilmente è riuscito ad attaccare le toghe senza incorrere nelle loro ire. Alla prima domanda sul tema non ha risposto cucendosi. ..
TESTO:C'è andato vicino ma abilmente è riuscito ad attaccare le toghe senza incorrere nelle loro ire. Alla prima domanda sul tema non ha risposto cucendosi platealmente la bocca, poi però ha sostituito la parola magistratura con il più astratto termine di Giustizia, per dire che c'è una "corrente della giustizia che ha finalità politiche". La prima uscita pubblica di Berlusconi dopo l'affidamento ai servizi sociali a condizione che non attacchi la magistratura era molto attesa proprio perché da vent'anni l'attacco ai giudici è il piatto forte dei suoi comizi e quindi c'era curiosità per vedere come se la sarebbe cavata. Incidente solo sfiorato, ma riuscirà a resistere fino alla fine della campagna elettorale senza partire a testa bassa con un attacco che gli potrebbe costare la revoca dei servizi sociali? Si vedrà. Intanto ripete per l'ennesima volta che è stato fatto fuori da un colpo di Stato e che l'euro deve cambiare e che la Germania non deve comandare e che Renzi grazie a lui fa le riforme ma che l'Italicum si deve fare subito. E che assistere gli anziani sarà un piacere perché lui ha sempre assistito i dipendenti malati, ogni sabato mattina e a volte anche la domenica. Insomma il copione che ci si poteva aspettare. Solo che le liste di Forza Italia sono senza squilli e se lui non si spenderà in tv ogni giorno da adesso al 25 maggio per il suo partito saranno dolori. E una debacle potrebbe significare un esodo in massa di parlamentari verso Alfano. Renzi è alle prese con diversi problemi. Riforme a parte, c'è lo scontro con Alfano sui contratti a termine. In commissione il Pd ha fatto diminuire da otto a cinque le proroghe per i contratti. Ncd non ci sta e promette battaglia. Sul Def a Renzi serviva il sì del Parlamento (a maggioranza assoluta) per chiedere a Bruxelles di rinviare di un anno il pareggio di bilancio (l'Italia è recidiva). Passaggio delicato tanto che al Senato il via libera è stato dato con i voti di Sel o almeno di una parte della formazione di Vendola. Prove tecniche di scissione e di allargamento della maggioranza? Se fosse così, i rapporti con il centro si guasterebbero immediatamente. Comunque questa è materia eventualmente per il dopo elezioni europee. Ultimo problema: l'aumento in busta paga sarà di 50 euro e non di 80. Dall'anno prossimo aumenterà.
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TITOLO: Wwf e Inea, siglata un'intesa per la sostenibilità dell'agricoltura
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: Al centro dell'accordo attività di ricerca, divulgazione e formazione per promuovere la ottimizzazione ambientale e sociale
TESTO:PROTOCOLLO d'intesa siglato oggi tra Inea e Wwf Oasi che realizzeranno attività di ricerca, divulgazione e formazione per promuovere la sostenibilità ambientale e sociale dell'agricoltura a livello locale, nazionale e internazionale. L'intesa, spiega l'Inea, consentirà il confronto e lo scambio di esperienze tramite la creazione di gruppi di lavoro, tavoli di approfondimento e osservatori su tematiche specifiche, anche con scambi di competenze quali condivisione del personale e tutoraggi. "Questa intesa - dichiara Giovanni Cannata, commissario straordinario dell'Inea - nasce dalla convinzione che per sviluppare il tema così complesso del legame tra agricoltura e ambiente, sia necessario ampliare la prospettiva di analisi unendo forze ed esperienze diverse. l'Inea va così a confermare la sua particolare sensibilità alle nuove forme di agricoltura e in particolare alla sua sostenibilità ambientale e sociale, nella consapevolezza dell'importanza del contributo dell'agricoltura al raggiungimento di questo obiettivo globale". "Le oasi del Wwf - dichiara Antonio Canu, presidente di Wwf Oasi - ospitano da sempre iniziative, esperienze, eventi, che possono servire a migliorare e approfondire temi importanti come l'agricoltura e tutte quelle attività sostenibili legate al territorio".
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TITOLO: Brescia, uccise l'amante brasiliana incinta: Grigoletto condannato all'ergastolo
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: Marilia Rodrigues, 29 anni, fu ammazzata nel Bresciano dal suo datore di lavoro, dal quale attendeva un figlio. Il pm: "Gli omicidi sono due: quello di Marilia. ..<br clear='all'/>
TESTO:L'imputato al momento della lettura del dispositivo è rimasto immobile con lo sguardo fisso sulla corte che lo ha giudicato. Fuori da Palazzo di giustizia la mamma di Marilia e il papà di Grigoletto si sono abbracciati e stretti la mano nonostante la tragica vicenda dei loro figli. "E' una condanna ingiusta. La pena andava stabilita, ma non in questi termini", hanno commentato gli avvocati del condannato, i quali in mattinata avevano chiesto che non venisse contestata l'aggravante della premeditazione. "Alla luce delle prove non si può parlare di omicidio premeditato. Il gesto di Grigoletto è il frutto di un'azione di lucida follia in pieno stato d'ira", aveva sostenuto in aula l'avvocato Renata Milini chiedendo per il suo assistito il riconoscimento delle attenuati generiche.
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TITOLO: Belluno, militare muore cadendo nel vuoto durante un'esercitazione
DATA: 2014-04-17
OCCHIELLO: La tragedia a Sospirlo, nel bellunese: si tratta di un alpino del Settimo Reggimento di 28 anni, originario di Pescara<br clear='all'/>
TESTO:SOSPIROLO (BELLUNO) - Un alpino del Settimo Reggimento, di stanza a Belluno, è morto oggi scivolando nel vuoto durante una marcia di esercitazione lungo la normale dello 'Spiz Vedana', sulle Dolomiti. Lo rende noto il Soccorso Alpino e speleologico del Veneto. La vittima è il primo Caporal Maggiore Williams Tracanna, 28 anni, originario di Pescara. Era impegnato, con il proprio reparto, in un'ascensione lungo la via normale del Piz de Vedana quando è caduto in un dirupo. L'incidente è avvenuto a circa 900 metri di quota, nella fase di discesa. Il giovane è precipitato per circa 150 metri. Tre compagni l'hanno subito raggiunto, ma per il 28enne non c'era più nulla da fare. Dato l'allarme al 118, sul posto è stato inviato un elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Belluno si preparava a intervenire in supporto alle operazioni. Il medico giunto sul luogo dell'incidente non ha potuto che constatare il decesso del militare. Tracanna era celibe ed è entrato a far parte dell'Esercito nel 2006; aveva svolto, con il 7  Reggimento Alpini, due missioni in Afghanistan e preso parte all'Operazione "Strade Sicure" sul territorio nazionale.  
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TITOLO: Def, il governo alla Ue: "Deroga temporanea da pareggio bilancio". Sulla lettera lite Boldrini-Brunetta
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: La presidente della Camera abbandona la conferenza dei capigruppo che doveva stabilire i tempi per la votazione dopo la richiesta del presidente dei deputati. ..
TESTO:ROMA - "Circostanze eccezionali". E' l'argomento con il quale il governo italiano motiva la decisione di scartare temporaneamente dal pareggio di bilancio. Lo ha scritto nel Def, e lo ha comunicato ieri alla Commissione Ue. Una lettera del Ministero Economia e Finanza che nella giornata ha fatto nascere un giallo con durissimo scontro alla Camera. In sostanza il governo ha deciso di accelerare il pagamento di ulteriori 13 mld di debiti della P. A, che dunque peseranno sul rapporto debito/pil 2014. Perciò - scrive il Mef - "in linea con la clausola delle 'circostanze eccezionali'" stabilite per legge, devierà "temporaneamente" dagli obiettivi del pareggio di bilancio. Di fatto un rinvio al 2016. E a sera la Commissione "prende atto" della comunicazione di Pier Carlo Padoan: "valuterà il percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine". Due comunicazioni che hanno concluso - e chiarito - una giornata convulsa di discussione sul Documento Finanziario, agitata proprio dalle voci sulla lettera alla Ue che il Parlamento non conosceva, fino alla scontro di rara intensità tra Laura Boldrini e il capogruppo Fi Brunetta. La conferenza dei capigruppo, convocata per decidere i tempi per la votazione del Documento di economia e finanza 2014, licenziato a maggioranza dalla Commissione bilancio, è stata sospesa dopo che la presidente della Camera Laura Boldrini ha abbandonato la riunione dopo uno scontro frontale con Renato Brunetta. Scaturito dalle proteste del capogruppo di Forza Italia per la mancata trasmissione al Parlamento della lettera che ieri, in audizione, il ministro all'Economia Pier Carlo Padoan ha detto di aver inviato alla Commissione europea per informarla che nel Def il governo ha rinviato di un anno il pareggio strutturale di bilancio. I lavori della capigruppo sono ripresi, stabilendo infine i tempi: alla Camera inizierà domani mattina alle 10,30 l'esame del Def, presente al dibattito il ministro Padoan, che è previsto intervenga. Dalle 14, dichiarazioni di voto con diretta televisiva. Le votazioni saranno due: una a maggioranza assoluta sul rinvio del pareggio di bilancio, l'altra a maggioranza semplice sul Def. Praticamente in concomitanza con il calendario del Def, è arrivato il tweet serale di Matteo Renzi.
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TITOLO: Finanziamento illecito, chiesta proroga delle indagini su Silvio Berlusconi
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: La vicenda riguarda finanziamenti che sarebbero stati erogati al Movimento italiani nel Mondo
TESTO:Finanziamento illecito. Per questa ipotesi di reato la procura di Napoli ha chiesto al gip una proroga di indagini a carico di Silvio Berlusconi. La notizia si è appresa nel corso del processo a carico dell'ex premier, imputato con Valter Lavitola, per concorso in corruzione sulla presunta compravendita di senatori. Tra i nuovi documenti depositati dal pm Henry John Woodcock, ora nel fascicolo di dibattimento, c'è appunto anche la notifica della richiesta di proroga delle indagini preliminari nei confronti di Berlusconi. La vicenda riguarda i finanziamenti che sarebbero stati erogati negli anni scorsi al 'Movimento Italiani nel Mondo' che faceva riferimento all'ex senatore Sergio De Gregorio. Da questa inchiesta sono partiti due procedimenti: uno per corruzione per il quale Berlusconi e Lavitola sono sotto processo e de Gregorio ha patteggiato, l'altro, per finanziamento illecito ai partiti, che è ancora in fase d'istruttoria.
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TITOLO: Quirinale al: "Mattinale": "Al presidente Napolitano 239.181 euro lordi. E nessun vitalizio"
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: Partendo dalla proposta di Renzi per un tetto alle retribuzioni di Stato, la: "pubblicazione vicina all'on. Brunetta" aveva sollevato il dubbio sull'effettivo. ..
TESTO:ROMA - Con una nota ufficiale, il Quirinale risponde agli "interrogativi e le ipotesi che una pubblicazione vicina all'on. Brunetta ha sollevato a proposito dell'emolumento percepito dal Presidente della Repubblica hanno già in precedenti occasioni ricevuto chiara risposta. Non c'è nulla su cui elucubrare. L'indennità del Presidente Napolitano è di 239.181 euro all'anno. Lordi e non netti, soggetti a tutte le imposizioni sul reddito: Irpef e addizionali regionali, provinciali e comunali. Inoltre il Presidente Napolitano non percepisce alcun vitalizio o trattamento pensionistico da tempo maturato per le attività di deputato in dieci legislature". E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del Quirinale. La "pubblicazione vicina all'onorevole Brunetta" è ovviamente "Il Mattinale", nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati. Che oggi attaccava: "Matteo Renzi, prima di proporre tetti alle retribuzioni e confronti tra situazioni incommensurabili, dovrebbe informarsi. La livella indicata, per riprendere la bella poesia di Totò, di 238 mila euro quale limite allo stipendio degli alti burocrati dello Stato non ha alcunchè a vedere con il compenso del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano". "Per il semplice fatto - spiegava Il Mattinale - che quella portata ad esempio non è una retribuzione. Ma un assegno personale che, in attuazione all'articolo 84, ultimo comma della Costituzione, secondo quanto dispone la legge 177 del 1985, è stabilito in ragione annua 'da corrispondersi in dodicesimi'. Sembra una distinzione di lana caprina, ma non è così. Già in quella qualificazione 'i dodicesimi' è tutto un programma". "Se l'assegno annuo non è una retribuzione - si chiedeva il 'foglio azzurro' - ne consegue che lo stesso regime fiscale cui è sottoposto è completamente diverso rispetto ai compensi delle altre cariche dello Stato. Vuoi vedere che quei 238 mila euro sono, più o meno netti, in busta paga? Se fosse così il tetto alle retribuzioni che Renzi propone dovrebbe essere ben più alto di quello vigente: circa 311 mila euro, oltre 450 mila euro lordi".  
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TITOLO: Europee, pronte liste Fi: Cecchi Paone, Gardini, Furlan e Mastella
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: Una trentina le donne candidate. Non spuntano, nelle ultime ore, nomi di peso. Tra i capilista Toti, Tajani, Fitto e Micciché
TESTO:ROMA - Il gioco di prestigio finale non è arrivato. Nella composizione delle liste di Forza Italia, poche sorprese e parecchi rifiuti. Sono il volto noto della tv Alessandro Cecchi Paone e il leader dell'Esercito di Silvio Simone Furlan le new entry delle ultime ore. Certi i capilista mentre la circoscrizione che ha richiesto discussioni supplementari è stata soprattutto quella delle isole. Al nordovest con Giovanni Toti a guidare la lista, ci saranno sicuramente le europarlamentari uscenti Lara Comi e Licia Ronzulli con Stefano Maullu tra i candidati per la Lombardia. Al nordest la capolista Elisabetta Gardini avrà al suo fianco, tra gli altri, Mattia Malgara e Simone Furlan mentre sembra quasi certa anche la candidatura di Gianpiero Samorì. Capolista al centro è il confermatissimo vicepresidente della Commissione UE uscente Antonio Tajani con Manuela Rizzoli inserita tra le 'new entry'. A guidare la lista azzurra al sud ci sarà invece Raffaele Fitto con l'eurodeputata uscente Barbara Matera tra le prime posizioni della lista e Cecchi Paone come new entry dell'ultima ora. Nella lista figurano anche, nell'ordine, i parlamentari uscenti Raffaele Baldassarre, Clemente Mastella, Barbara Matera, Aldo Patriciello, Enzo Rivellini e Francesco Silvestris. Gianfranco Miccichè guiderà invece Forza Italia per il voto nelle isole, accompagnato tra gli altri da Salvatore Cicu (Sardegna) e Salvatore Iacolino. Una trentina, in tutto, le donne candidate. Tra i cambiamenti delle ultime ore, la scomparsa del nome di Fiorella Ceccacci Rubino, in un primo momento inserita nella circoscrizione Centro. Al suo posto, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, corre il giornalista ed ex parlamentare azzurro Paolo Guzzanti. Un'inversione legata - sembra - all'intervento della fidanzata del premier. Al di là delle ultime limature, le liste forziste non presentano grosse novità, né figurano nomi di 'peso' del mondo dell'impresa o della società civile. Nota dolente di cui, stando a quanto raccontano diversi big azzurri, si sarebbe lamentato l'ex premier, che in queste ultime settimane sembra aver dovuto incassare alcuni 'no, grazie' di peso. Poco male, avrebbe alla fine confidato ai fedelissimi: sono io a portare i voti. Domani la conferenza stampa per provare a lanciare la difficile rimonta azzurra. Ma i sondaggi danno il partito sotto la soglia del 20 per cento.
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TITOLO: Mafia, il ddl sul voto di scambio è legge
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: Bagarre grillina al Senato, Grasso espelle due del M5S. Poi l'ok definitivo: 191 sì, 32 no e 18 astenuti. Il Pd: "Vincono trasparenza e legalità". Il. ..
TESTO:ROMA - L'Aula del Senato ha approvato in quarta lettura, tra molte polemiche, il ddl contro il voto di scambio politico mafioso che ora diventa legge. E' passato con 191 sì, 32 no e 18 astenuti. Secondo la nuova legge, in vigore da subito e quindi anche per le elezioni europee del prossimo 25 maggio, non servirà più necessariamente lo scambio di denaro per punire penalmente il voto di scambio politico-mafioso, ma anche "altre utilità" che presuppongono accordi tra politici e organizzazioni mafiose. Il reato, dunque, sarà allargato anche ad altro tipo di legami e favori, non solo dietro pagamento di denaro.
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TITOLO: Immigrati, seduta sospesa alla Camera: espulso il leghista Prataviera
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: Bagarre in aula durante l'informativa del ministro Alfano. I parlamentari del Carroccio insorgono ed espongono cartelli sui banchi. Alla fine la Boldrini. ..
TESTO:ROMA - La bagarre provocata in aula alla Camera per le proteste della Lega Nord durante l'informativa del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sull'immigrazione, costringe la presidente Laura Boldrini a sospendere la seduta ed espellere Emanuele Prataviera, deputato del Carroccio. La presidente della Camera ha più volte invitato i leghisti a togliere tutti i cartelli che erano stati esposti mentre Alfano parlava. Più volte la Boldrini ha richamato Gianluca Buonanno. Il più 'irrequieto', però, è stato il collega Prataviera che alla fine è stato fatto allontanare dall'aula. Durante l'informativa, infatti, la Lega ha esposto cartelli con su scritto "Alfano dimettiti" e "Alfano ministro dei clandestini". Alfano, dal canto suo, ha deciso di replicare a muso duro: "L'Italia - ha detto -  è una grande democrazia che ha l'obbligo di garantire l'accoglienza. Noi non faremo morire le persone in mare per 500mila voti in più della Lega. Ci faremo carico della sicurezza dei cittadini e dell'accoglienza. Se voi volete la sicurezza e i morti sappiate che noi vogliamo la sicurezza e i vivi. Sappiate che questa è la differenzea tra una grande democrazia e la repubblica delle banane".
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TITOLO: Dell'Utri trasferito in ospedale a Beirut. "L'ho visto in manette"
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: L'ex senatore di Forza Italia era trattenuto da sabato in una caserma di polizia. La decisione solo per: "ragioni umanitarie". Rischia di complicarsi la. ..
TESTO:a seguito di un ordine di custodia cautelare in carcere per pericolo di fuga emesso in vista dell'udienza di Cassazione che martedì avrebbe dovuto decidere sulla condanna dell'ex senatore a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Udienza che è stata poi rinviata al 9 maggio su richiesta presentata dai legali di Dell'Utri per motivi di salute. Tre giorni dopo scadrà il fermo provvisorio cui l'ex parlamentare è sottoposto in Libano. Oltre a quella dei tempi, ci sono alcune questioni procedurali che potrebbero rendere più complicato il via libera all'estradizione. Secondo indiscrezioni, a corredo della richiesta, il ministero della Giustizia dovrebbe allegare tutti gli atti tradotti in arabo del processo per concorso esterno in associazione mafiosa conclusosi con la condanna a sette anni. Si tratta di un materiale vastissimo: non solo l'ultima sentenza, che comunque è di circa 500 pagine, e tutti i verbali delle udienze e delle deposizioni dei testi sentiti al processo di secondo grado, ma anche, secondo un'interpretazione del trattato di estradizione Italia-Libano, dei due verdetti precedenti (il primo del tribunale e la prima sentenza d'appello poi annullata dalla Cassazione). Una mole enorme di carte - la vicenda giudiziaria di dell'Utri dura da vent'anni - che verrà trasmessa in via Arenula e poi tradotta.
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TITOLO: Gasparri rinviato a giudizio per peculato
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: L'accusa riguarda l'appropriazione di 600 mila euro del Pdl con cui il senatore avrebbe sottoscritto una polizza riscattata meno di un anno dopo. La somma. ..
TESTO:ROMA - Maurizio Gasparri è stato rinviato a giudizio dal gup di Roma per peculato. L'accusa riguarda l'appropriazione di 600 mila euro destinati all'allora gruppo Pdl che il senatore di Forza Italia avrebbe utilizzato per una polizza vita a lui intestata. Il processo si terrà il primo ottobre presso la decima sezione penale del Tribunale. Gasparri, che respinge ogni addebito, si è detto "sorpreso e amareggiato": "Il dibattimento pubblico consentirà una conoscenza puntuale della vicenda e si comprenderà che non ho mai sottoscritto una polizza vita e che mi sono limitato a tutelare il gruppo parlamentare in previsione di una serie di contenziosi ai quali stava andando incontro. Mi difenderò ribadendo le cose che ho detto finora perché questa è la verità. Sono sereno". Secondo l'accusa, all'epoca in cui era presidente del gruppo Pdl al Senato, Gasparri si sarebbe appropriato di 600.000 euro utilizzandoli nel marzo 2012 per l'acquisto di una polizza vita a suo nome, indicando come beneficiari in caso di morte i suoi eredi legittimi. Nel febbraio del 2013 l'esponente del centrodestra avrebbe riscattato la polizza, a quel punto del valore di 610.000 euro circa. A seguito di specifiche richieste della Direzione amministrativa del Pdl avrebbe rimesso i 600.000 euro nelle casse del partito con due bonifici di 300mila euro ciascuno, il 20 febbraio 2013 e il 12 marzo 2013. E avrebbe tenuto per sé la differenza. Anche se la somma è stata restituita, per i magistrati il peculato è un "reato istantaneo" che si consuma nel momento in cui avviene l'appropriazione del denaro. Il dibattimento servirà a chiarire, poi, che fine abbiano fatto i 10.697,68 degli interessi maturati con la sottoscrizione della polizza. Dal canto suo, la difesa del senatore del Pdl (oggi assente) ha spiegato al giudice che la vicenda ruota attorno a un investimento suggerito dalla banca e fatto nell'interesse del gruppo parlamentare.
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TITOLO: L'inventore del metodo Stamina candidato alle europee: Davide Vannoni in lista con: 'Io cambio'
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: E' secondo nelle circoscrizioni nord-ovest, est e centro e capolista al sud e nelle isole. "La mia campagna elettorale serve a far riparlare delle infusioni e. ..
TESTO:La forza politica 'Io cambio - Maie' ha depositato nell'ufficio elettorale della Corte d'appello di Milano la lista dei candidati alle elezioni europee per la circoscrizione Nord-ovest, di cui fa parte Davide Vannoni, il creatore del metodo Stamina. Vannoni - che aveva già annunciato l'intenzione di candidarsi - è secondo in lista nelle circoscrizioni Nord-ovest, Est e Centro ed è capolista al Sud e nelle isole. L'obiettivo è "rompere l'orrido silenzio che è calato su Stamina in questi mesi - ha spiegato - Il silenzio uccide, soprattutto i malati. La mia campagna elettorale servirà a far riparlare delle infusioni e dei diritti dei malati". Presentato come 'movimento di partecipazione popolare', 'Io cambio' è guidato, nel ruolo di presidente, dall'ex esponente leghista Angelo Alessandri e D'Antuoni. Tesoriere del movimento è il monzese Adolfo Brusa. Per il presidente di Stamina Foundation, la scelta di candidarsi è nata dalla volontà di "avviare una battaglia politica contro i diritti negati in Italia. Non mi interessa essere eletto, ma parlare di libertà di cura e di diritto alle terapie compassionevoli", ha aggiunto rimarcando di avere scelto "un piccolo partito che fin dall'inizio è stato a fianco a noi, nelle piazze e in tutte le battaglie. Ho preferito condividere un percorso senza fare compromessi". La campagna elettorale si svolgerà soprattutto sul web: "Non saremo molto presenti sul territorio, ma Internet ci ha aiutato molto in questi anni". E ha concluso: "Mi aspetto che la gente, che già si è dimostrata vicina in questi anni, sia sensibile a questa battaglia per il diritto alla libertà di cura. La salute è la questione più importante, sta a cuore a tutti. Nelle priorità delle persone conta più dello spread o del sistema elettorale".
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TITOLO: Il premier rassicura sugli 80 euro Lettera all'Ue: giallo
DATA: 2014-04-16
OCCHIELLO: Renzi twitta e si rivolge agli #Amicigufi per consigliare loro di aspettare fino a venerdì per sapere se ci sono le coperture per gli 80 euro di aumento. ..
TESTO:Renzi twitta e si rivolge agli #Amicigufi per consigliare loro di aspettare fino a venerdì per sapere se ci sono le coperture per gli 80 euro di aumento promessi ai meno abbienti. Una sfida che presuppone la sicurezza che i soldi ci sono, venerdì il consiglio dei ministri lo metterà nero su bianco. Ma non verranno dal canone Rai che il governo non vuole toccare e meno che mai mettere nella bolletta della luce, come per tutto il giorno era corsa voce. Però fa discutere la richiesta all'Unione europea di rinviare di un anno il pareggio di bilancio. Sarebbe questo l'aiuto che il governo chiede all'Europa per uscire dalla crisi o perlomeno per riavviare l'economia? La Ue non ha ancora ricevuto la lettera con la richiesta ma le opposizioni attaccano duramente. E proprio su questa lettera è scoppiato un durissimo scontro in conferenza dei capigruppo tra la presidente Boldrini e il capogruppo di Forza Italia Brunetta che voleva sapere perché il Parlamento non ha ancora ricevuto la lettera. Brunetta da un po' di tempo, sia con il Mattinale che con le dichiarazioni, è il megafono della opposizione di Forza Italia al governo. E' come se Berlusconi usasse contemporaneamente due registri: uno che dice di voler rispettare il patto delle riforme e un altro che attacca duramente Renzi. Ma Berlusconi non ha più la forza per ricattare il governo. Tutti i sondaggi compresi i suoi lo inchiodano al terzo posto dietro e ben lontano da Grillo. Forse con la campagna elettorale riuscirà a rosicchiare qualche punto percentuale, ma ormai non ha più la "forza propulsiva" che gli consentì la clamorosa rimonta delle politiche. Non detta più l'agenda ed è Renzi che distribuisce le carte al tavolo da gioco. Forza Italia è in difficoltà e le liste non presentano nomi di grande "appeal". Per di più Berlusconi dovrà fare una campagna con il freno a mano tirato per non incorrere nelle ire dei magistrati che al primo attacco potrebbero revocargli i servizi sociali. Domani ci sarà il primo banco di prova con la conferenza stampa per la presentazione dei candidati. Per l'ex Cavaliere cade anche l'ultima remota speranza di potersi candidare: Strasburgo ha respinto il ricorso e gli ha detto che non è possibile. Dell'Utri è ricoverato in stato di detenzione a Beirut.
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