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LE NOTIZIE DAL GIORNO Tuesday 09 July 2019 AL GIORNO Tuesday 16 July 2019 SU: ambiente




TITOLO: Recupero scorie ed efficienza energetica, primo bilancio di Sostenibilità per Ast  
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OCCHIELLO:  
TESTO: Qualche dato: il 58,8% dei materiali utilizzati proviene da riciclo (rottami); la quantità di rifiuti per unità di prodotto si è ridotta del 19,3% nel triennio; le emissioni di gas serra per unità di prodotto si sono ridotte del 5,9%; i consumi di energia per unità di prodotto si sono ridotti dell’1,6%; è stato realizzato un impianto di recupero del calore per la generazione di vapore, il primo in Italia di questo tipo, che migliora l’efficienza energetica, consente di risparmiare 15 milioni di tonnellate di gas ogni anno (con 30mila tonnellate di emissioni di CO2 evitate); è stato messo a punto un progetto per il riciclo delle scorie (oltre 300mila tonnellate all’anno), con la società finlandese Tapojarvi: un progetto con un investimento di circa 60 milioni di euro. Ancora: 6,6 milioni di euro di investimenti ambientali nell’ultimo anno e 34 milioni di euro di spesa per la tutela ambientale; le emissioni di polveri (PM10) si sono ridotte del 39% nel triennio; è stato predisposto un progetto per la rigenerazione urbana e la riqualificazione del territorio. Capitolo sicurezza sul lavoro: è in calo il numero degli infortuni, 17 nel 2017/18, a fronte di 20 nell’anno precedente e 24 nel 2015/16; l’indice di gravità degli incidenti è più che dimezzato nell’ultimo triennio; nel 2018 è stato rinnovato il Protocollo Salute Ambiente e Sicurezza, sottoscritto con le istituzioni e le organizzazioni sindacali; larga parte delle attività di formazione sono finalizzate alla sicurezza sul lavoro. Ast, si legge infine, contribuisce non solo allo sviluppo economico del territorio ma anche a quello sociale e culturale, attraverso il Circolo Lavoratori Terni (9.604 iscritti), la Cassa Mutua aziendale (3.264 assistiti) e attraverso collaborazioni con scuole, Università, associazioni e istituzioni locali.
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COPYRIGHT: Ign   Testata giornalistica registrata   Registrazione numero 478 del 7 dicembre 2004 presso il Tribunale di Roma   Direttore responsabile Giuseppe Pasquale Marra (ADNKRONOS)




TITOLO: Sostenibilità: Lidl mette al bando le stoviglie monouso  
DATA:
OCCHIELLO:  
TESTO: "Nell'ambito delle nostre politiche di assortimento, si tratta senza dubbio di una scelta forte: togliere da scaffale la plastica monouso è un'azione altamente impattante che, come azienda socialmente responsabile, ci auguriamo possa influenzare lo stile di vita di tutti i nostri milioni di consumatori" afferma Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti e marketing di Lidl Italia. "Abbiamo deciso di muoverci in anticipo rispetto al recepimento della direttiva europea perché l'impegno di ridurre del 20% l'impiego di plastica entro il 2025 per noi è prioritario e non può attendere. I nostri clienti troveranno piatti, bicchieri e posate di nuova generazione, biodegradabili e compostabili che, opportunamente smaltiti, si trasformeranno in nuove risorse" conclude Tursi. Le nuove referenze comprendono piatti piani e fondi, tre tipologie di bicchieri e posate prodotte in Pla, Mater-Bi e polpa di cellulosa. Una gamma di prodotti che porta il marchio Aromata, la private label sviluppata da Lidl grazie a una stretta collaborazione con i propri fornitori.
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TITOLO: Prospettive agricole 2019-2028, crescono domanda e produzione  
DATA:
OCCHIELLO: Presentato rapporto Ocse-Fao 
TESTO: Il rapporto prevede che maggiori rendimenti ed una maggiore intensità di produzione, sospinti dall'innovazione tecnologica, porteranno a una maggiore produzione anche se l'uso di terreni agricoli rimarrà sostanzialmente costante a livello globale. Nel frattempo si prevede che nel prossimo decennio le emissioni dirette di gas a effetto serra del settore agricolo cresceranno di circa lo 0,5% annuo, al di sotto dello 0,7% degli ultimi 10 anni e al di sotto del previsto tasso di crescita della produzione, il che indica la diminuzione dell'intensità di carbonio. Al contempo - rivela l'analisi - si delineano nuove incertezze, che vanno ad aggiungersi ai consueti rischi per l'agricoltura: tra queste sconvolgimenti causati da tensioni commerciali, diffusione di malattie animali e delle piante, la crescente resistenza antimicrobica, risposte normative a nuove tecniche di miglioramento delle piante ed eventi climatici sempre più estremi. Le incertezze includono inoltre l'evoluzione delle preferenze alimentari alla luce di problemi di salute e sostenibilità e contromisure da adottare a livello globale per gli allarmanti trend dell'obesità. Nel corso del periodo preso in esame si prevede che il consumo di cereali per uso alimentare aumenterà in tutto il mondo di circa 150 milioni di tonnellate, pari ad un aumento del 13%, di cui riso e grano rappresentano la porzione principale. Il fattore più importante a sostegno della crescita prevista per l'uso alimentare dei prodotti di base è la crescita della popolazione, che dovrebbe aumentare più velocemente nell'Africa subsahariana e nell'Asia meridionale. "Nelle regioni più bisognose è purtroppo prevista una lenta crescita dei redditi e di conseguenza solo piccoli miglioramenti dello stato nutrizionale - ha segnalato Máximo Torero, direttore generale aggiunto per lo Sviluppo Economico e Sociale della Fao - I risultati indicano un calo generale della sottoalimentazione ma, con gli attuali tassi di miglioramento, saremmo ben lontani dal raggiungere l'obiettivo Fame Zero entro il 2030". "Le Prospettive affermano in modo assolutamente inequivocabile che il commercio è fondamentale per la sicurezza alimentare globale - ha affermato Ken Ash, responsabile dell'Ocse per il commercio e l'agricoltura - Le aree con una rapida crescita della popolazione non sono necessariamente quelle in cui è possibile incrementare in modo sostenibile la produzione alimentare, quindi è fondamentale che tutti i governi supportino mercati agroalimentari accessibili, trasparenti e prevedibili".
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TITOLO: Carta e cartone, nel 2018 raccolte 3,4 mln t (+4%)  
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OCCHIELLO:  
TESTO: A livello di pro-capite (oltre 56 kg/ab a livello nazionale), l’Emilia-Romagna è stata la regione più brillante con oltre 90 kg/ab di carta e cartone, seguita da Trentino-Alto Adige (83 kg/ab) e Valle d’Aosta (79,6 kg/ab). "Le frazioni estranee alla raccolta di carta e cartone rappresentano un ambito di miglioramento cui tendere. La vera sfida da affrontare - spiega Amelio Cecchini, presidente Comieco - Sebbene, infatti, dai dati del Rapporto emerga un quadro in miglioramento rispetto al 2017 sia della qualità della raccolta del circuito delle famiglie, dove la media di frazioni estranee riscontrata è del 3,3%, che del commerciale, scesa allo 0,7%, ancora molto si può e si deve fare. Una raccolta di qualità è infatti garanzia di riciclo efficiente, con meno scarti e minori costi di gestione. La qualità è sempre più elemento strategico per garantire il buon fine del processo di riciclo: già nel 2018 il tasso di riciclo degli imballaggi si attesta sull’81%, superando già gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2025 (75% riciclo) e ad un passo quelli stabiliti per il 2030, che prevede il raggiungimento dell’85% del tasso di riciclo". Ma non solo. "Il binomio quantità-qualità legato alla raccolta differenziata di carta e cartone si traduce anche in importanti vantaggi economici per i Comuni - aggiunge Carlo Montalbetti, direttore Comieco - Nel 2018 Comieco ha erogato più di 97 milioni di euro a oltre 5.500 Comuni in convenzione, a fronte delle tonnellate di carta e cartone raccolte. Nel 2019, l’impegno economico del Consorzio a sostegno delle Amministrazioni comunali è destinato a salire. Con il rientro in convenzione di oltre 600.000 tonnellate, infatti, Comieco investirà ulteriori risorse, assicurando il corretto avvio a riciclo".
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TITOLO: Rifiuti: Conai, 'nel 2018 recuperato l’80,6% degli imballaggi'  
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OCCHIELLO:  
TESTO: In Italia nel 2018 sono stati riciclati il 78,6% degli imballi in acciaio, l’80,2% di quelli in alluminio, l’81,1% di quelli in carta, il 63,4% di quelli in legno, il 44,5% di quelli in plastica e il 76,3% di quelli in vetro. "I dati parlano chiaro: il nostro sistema funziona e si impone per efficienza e per efficacia" afferma Quagliuolo che aggiunge: "le performance ambientali continuano a migliorare, anche grazie agli accordi con i comuni italiani realizzati tramite l’accordo nazionale con Anci, e resta forte l’attenzione alle aree ancora in ritardo nel sud del Paese, che richiedono impegno e risorse. Senza contare che la filiera del riciclo genera sviluppo e occupazione in tutto il paese". In Italia sono infatti oltre 57 milioni gli abitanti serviti grazie all’Accordo quadro Anci-Conai per il ritiro dei rifiuti raccolti in maniera differenziata: per questo servizio, nel 2018 Coani ha trasferito ai comuni italiani 561 milioni di euro. Del resto, è stato il 91% dei comuni a stipulare convenzioni con il sistema consortile. "Sviluppare una raccolta differenziata di qualità in tutto il paese è fondamentale - aggiunge il presidente Conai - ma altrettanto importante è lavorare sulla prevenzione. Continuiamo a promuovere anche l’innovazione a monte, spingendo l’eco-progettazione del packaging finalizzata al contenimento dell’impatto ambientale". "Iniziative come il bando Conai per la prevenzione, cui l’adesione 2019 è già prevista in aumento, mirano proprio a incrementare i casi di imballaggio virtuosi in Italia: come ricordo spesso, l’80% degli impatti che un pack genererà nel corso di tutto il suo ciclo di vita si definisce nella fase della sua progettazione" conclude Quagliuolo.
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TITOLO: Sulle spiagge della Sicilia arrivano i 'pesci mangiaplastica'  
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OCCHIELLO: Realizzati in ferro battuto per raccogliere bottiglie e contenitori, iniziativa di Catanzaro (Pd) 
TESTO: Il primo pesce è stato collocato sul lido agrigentino di San Leone, oggi un altro 'esemplare' è arrivato a Sciacca. L’iniziativa coinvolgerà in totale 11 spiagge della costa agrigentina (fra queste Porto Empedocle, Ribera, Menfi) e Lampedusa. "Stiamo ricevendo richieste da altre province della Sicilia e siamo già attrezzati per estendere questa iniziativa - aggiunge Mchele Catanzaro -. Ognuno di noi può fare qualcosa per l’ambiente. Nella qualità di parlamentare regionale questo è uno dei miei obiettivi. Ho presentato il ddl 'plastic free' per mettere al bando stoviglie, bicchieri e shopper in plastica monouso. La distribuzione dei 'pesci' rientra dunque in un percorso di sensibilizzazione e tutela del territorio".
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TITOLO: GreenItaly 2018, una impresa su quattro investe nel green  
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OCCHIELLO:  
TESTO: Solo quest’anno, anche sulla spinta dei primi segni tangibili di ripresa, circa 207mila aziende hanno investito, o intendono farlo entro dicembre, sulla sostenibilità e l’efficienza. Le aziende di questa GreenItaly hanno un dinamismo sui mercati esteri superiore al resto del sistema produttivo italiano: con specifico riferimento alle imprese manifatturiere (tra 5 e 499 addetti), quelle che hanno visto un aumento dell’export nel 2017 sono il 34% fra chi ha investito nel green contro il 27% tra chi non ha investito. Queste imprese innovano più delle altre, quasi il doppio: il 79% ha sviluppato attività di innovazione, contro il 43% delle non investitrici. Innovazione che guarda anche a Impresa 4.0: mentre tra le imprese investitrici nel green il 26% adotta tecnologie 4.0, tra quelle non investitrici tale quota si ferma all’11%. Sospinto da export e innovazione, anche il fatturato cresce: basti pensare che un aumento del fatturato nel 2017 ha coinvolto il 32% delle imprese che investono green (sempre con riferimento al manifatturiero tra 5 e 499 addetti) contro il 24% nel caso di quelle non investitrici.
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TITOLO: Alimenti: non solo tracciabilità, quando la sicurezza passa per l’innovazione  
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OCCHIELLO:  
TESTO: Alla base di BluDev c’è un processo di campionamento, fondamentale per la tipizzazione e la caratterizzazione dell’origine del prodotto, messo a punto grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma, che ha permesso la realizzazione di un protocollo di raccolta e gestione del dato rilevato, al fine della costruzione dell’impronta chimico-biologica del prodotto. La piattaforma interagisce su tutta la filiera con l'origine del prodotto e determina il primo anello della catena: “The first ring of the chain” è organizzato con un modello multilivello, dove ogni livello garantisce che ciascuna informazione generata in esso sia unica e inconfondibilmente originale, inviolabile e protetta dall'architettura blockchain. La piattaforma BluDev, spiega Giorgio Ciardella, C.T. O. Chef Technical Officer di Farzati Team, “è in grado di creare una bio-impronta per ogni prodotto e di memorizzare queste informazioni in un database distribuito, sfruttando il potenziale della blockchain. Con questo processo, possiamo tenere traccia di tutti i documenti e di tutte le informazioni associate al prodotto lungo la catena di approvvigionamento e il suo ciclo di vita”. Per Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, “la tracciabilità che usa le nuove tecnologie per garantire la salute dei consumatori, la tutela del made in Italy e degli agricoltori che valorizzano la qualità è fondamentale per dare seguito alle norme che stiamo cercando di rafforzare sul fronte della conoscenza reale circa la provenienza dei prodotti agro-ittico-alimentari”. Questa ricerca, conclude Pecoraro Scanio, “dimostra la capacità italiana di sviluppare innovazione e sono convinto che possa essere molto utile riguardo la grande Iniziativa dei Cittadini Europei che abbiamo promosso come Fondazione UniVerde, Coldiretti e Campagna Amica per ottenere l'obbligatorietà dell'indicazione dell'origine di tutti i prodotti agroalimentari nell'intera Unione Europea”.
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TITOLO: Zaino in 10 mosse, ecco la valigia del buon camminatore  
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OCCHIELLO:  
TESTO: Occhio alla taglia - Lo zaino è come un vestito, deve essere su misura: va scelto secondo la propria corporatura. Leggerezza - Già durante l'acquisto, scegliere uno zaino leggero perché, anche per il viaggio più lungo, non bisogna portare mai più di 13-14 chilogrammi. Per un cammino di più giorni, senza sacco a pelo, né tenda, anche un 40-45 litri può andar bene. Se, invece, si prevede un cammino con sacco a pelo e tenda, meglio un 55 litri. Attenzione alle spalle - L’imbottitura degli spallacci e della cintura in vita deve essere spessa e il peso sarà suddiviso tra spalle e cintura. Gli spallacci servono soprattutto per tenere lo zaino attaccato alla schiena ed evitare che si muova: ogni movimento inutile dello zaino consuma energia e va quindi evitato. A tale scopo è importante collegare i due spallacci con l’elastico sopra il petto, di cui ormai quasi tutti gli zaini sono dotati. La cintura, invece, deve essere stretta il più possibile, poco sopra le anche. Risparmiare sul peso - Vale la regola dello stretto necessario. Per risparmiare sul peso, portare piccole confezioni di sapone, dentifricio, medicinali indispensabili e lasciare a casa i cosmetici ad eccezione della crema solare. Per quanto riguarda l'abbigliamento non va portato un cambio al giorno: c'è sempre la possibilità di fare bucato, anche in mezzo alla natura più selvaggia. Un consiglio: come cuscino usare una sacca di cotone riempita con gli abiti puliti. Fare una lista - Aiuterà a non improvvisare e riempire, compulsivamente, lo zaino. Quali generi alimentari portare - Il minimo indispensabile per non partire con l’ansia di non avere abbastanza cibo, ma consapevoli che durante il cammino serve solo il necessario. Durante il viaggio si trovano tante cose da acquistare e la natura è generosa: da prevedere quindi solo un po' di posto per una piccola riserva di alimenti d’emergenza, leggeri, tipo barrette, qualche snack dolce e salato. Accessori - Macchina fotografica, binocolo, libri di botanica, lente d’ingrandimento, acquerelli. .. molti hanno passioni cui dedicarsi durante il viaggio. Bilanciare il peso - Una volta definito cosa portare, fare attenzione a riempire correttamente lo zaino in modo da abbassare il più possibile il baricentro: gli oggetti più pesanti devono stare al centro vicino al corpo, e in basso. Attenzione alla simmetria dello zaino, distribuendo il peso in modo equo, evitando di caricare una borraccia con l’acqua in una delle tasche laterali e regolando gli spallacci alla stessa altezza per vedere se tutto è in equilibrio. Pesare tutto - Dotarsi di una bilancia da cucina mentre si fa lo zaino. Poi, salire sulla bilancia pesapersone con lo zaino e senza, quindi fare la differenza: ecco il peso dello zaino. Sicuramente è più di quello preventivato. Al ritorno - Al termine dei primi viaggi a piedi, svuotare lo zaino con cura, dividendo il contenuto in tre gruppi: le cose usate e di cui non si poteva fare a meno, che entrano di diritto negli 'indispensabili'; quelle usate ma che si potevano lasciare a casa, che rimangono nel limbo del dubbio; infine, le cose non usate lungo il cammino e che si sono rivelate superflue.
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TITOLO: Assicurazioni: 1,7 mln italiani hanno polizze per cani e gatti   
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OCCHIELLO:  
TESTO: Altra discriminante da tenere in considerazione è l’età dell’animale; molte compagnie non assicurano cani e gatti con meno di 3 mesi di vita o più di 9 anni, anche se gli estremi possono variare da società a società e, in alcuni casi, è consentito rinnovare la polizza oltre il limite massimo indicato a patto che l’animale sia già assicurato da almeno 3 anni. Oltre alla responsabilità civile, è possibile tutelare il proprio animale domestico con una polizza veterinaria, che consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute per cure mediche e interventi chirurgici necessari a seguito di infortuni o malattie. Per questa copertura il costo medio parte da circa 100 euro l’anno, ma alcune compagnie potrebbero applicare tariffe maggiorate per assicurare i gatti e far salire il prezzo anche del 20% rispetto a quanto richiesto per Fido. All’interno delle polizze dedicate a cani e gatti molte compagnie includono anche un servizio di assistenza, che va dalla consulenza telefonica di un veterinario al consulto di un nutrizionista specializzato, dall’invio di generi alimentari o di prima necessità per la cura del proprio animale domestico sino all’intervento di un dog sitter nei casi in cui il padrone, a seguito di un infortunio o malattia, si trovasse nell'impossibilità di accudire il proprio compagno a quattro zampe. Anche in questo settore, inoltre, non mancano le innovazioni tecnologiche; alcune compagnie offrono, insieme all’assicurazione, una sorta di “scatola nera” da allacciare al collare del nostro amico a quattro zampe, che ci consentirà di monitorare i suoi spostamenti, ricevere un messaggio di allarme qualora dovesse allontanarsi da casa e di individuarlo se si dovesse smarrire. Condizioni necessarie affinché le assicurazioni per gli animali siano valide è che il cane o gatto sia iscritto all’anagrafe, dotato di microchip (o tatuaggio), di libretto sanitario e regolarmente vaccinato. Non sono coperti, inoltre, eventuali danni causati o subiti dall’animale in caso di impiego in attività proibite dalla legge nonché per attività di carattere professionale.
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TITOLO: Gse: obiettivo 'plastic free', via le bottiglie di plastica in 6 mesi  
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TESTO: “Il Gse, società da sempre impegnata nella promozione dello sviluppo sostenibile, non poteva non aderire a questa iniziativa, dando il buon esempio anche in tema di riduzione dei rifiuti di plastica”, afferma l’amministratore delegato del Gse, Roberto Moneta, ricordando come “oltre che all’interno, l’attività di sensibilizzazione del Gse sia rivolta all’esterno attraverso incontri di formazione con studenti di ogni età, orientati a diffondere esempi di comportamenti sostenibili”. Secondo uno studio interno, ogni dipendente Gse attualmente produce circa 3 chili di rifiuti di plastica l’anno. Ciò significa, che attraverso un comportamento attento il Gse potrebbe evitare la produzione di circa 2 tonnellate di plastica l’anno, che corrispondono a circa 11 milioni di tonnellate di Co2 in atmosfera. Le iniziative adottate dal Gse rientrano nelle tante avviate con la campagna 'Plastic Free' promossa dal ministero dell’Ambiente. “L’Italia, capofila nella grande battaglia contro la plastica monouso, non abbasserà la guardia: vogliamo essere tra i primi Paesi a recepire la direttiva Ue in materia”, dichiara il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, in un’intervista rilasciata al Gse e che anticipa il lancio della rivista digitale Elementi Mag, sottolineando come “l’obiettivo deve essere produrre meno rifiuti, incentivare il riciclo e spingere al massimo l’economia circolare”. La campagna 'Plastic Free' è una delle azioni volte a concorrere al raggiungimento dell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”.
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TITOLO: Animali: squali in crisi nel Mediterraneo, rischio di estinzione  
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TESTO: Situazione aggravata da altri fattori: gestione della pesca inefficace, mancata applicazione delle regole, scarsi controlli nei mercati, complessiva carenza di conoscenza e informazioni su queste specie. Il report mette al primo posto la sovrapesca come minaccia per squali e razze, animali che abitano gli oceani da almeno 400 milioni di anni e che la nostra generazione sta decimando in pochi decenni. Sebbene queste specie non siano quasi mai ‘obiettivo’ dei pescatori, verdesche, mobule, torpedini, gattucci, mako e altre specie spesso protette vengono catturate accidentalmente in tutte le attività di pesca nel Mediterraneo e la maggior parte delle volte rigettate in mare: oltre 60 specie sono vittime di reti a strascico, mentre in alcune zone addirittura un terzo del pescato catturato dai palangari è costituito da squali e razze. La pesca con reti derivanti, tra l’altro illegale, raggiunge cifre enormi di cattura di questi animali. Si stima ad esempio che, nell’arco di un solo anno, la flotta marocchina abbia catturato con questo attrezzo 20.000-25.000 squali pelagici nel mare di Alborán, e tra 62.000-92.000 in prossimità dello stretto di Gibilterra), ma anche la piccola pesca con reti da posta ha un impatto negativo. Altre minacce incombono su questi animali, come la plastica che viene ingerita o che li intrappola, e le frodi alimentari che ingannano il consumatore ignaro di mangiare carne di squalo spacciata come pesce spada. Secondo la Guardia Costiera Italiana questa è una delle tre frodi di pesca più comuni in Italia. Questo fenomeno peraltro comporta notevoli rischi per la salute umana: essendo molti squali al vertice della piramide alimentare dei mari, la loro carne contiene un elevato tasso di mercurio, per molte specie al di sopra dei limiti massimi consentiti dalla legge. Nel nuovo report il Wwf evidenzia le soluzioni possibili che i pescatori e gestori delle attività di pesca dovrebbero considerare: evitare attività di pesca in habitat chiave di squali e razze, utilizzare strumenti di pesca più selettivi che riducano o eliminino il bycatch. Infine, migliorare la conoscenza delle popolazioni di queste specie e la raccolta dei dati è fondamentale per aumentare gli sforzi di conservazione e assicurare completa trasparenza e legalità nel settore della pesca. “Gli squali rischiano di scomparire dal Mediterraneo. Il loro rapido declino è il più chiaro allarme sullo stato in cui versa il nostro mare e sull’impatto che hanno le pratiche di pesca irresponsabili. Tutti i Paesi del Mediterraneo sono responsabili di questa mattanza silenziosa" afferma Giulia Prato, Marine Officer di Wwf Italia. “Non c’è più tempo da perdere. Il Wwf intende lavorare con pescatori e governi per migliorare la gestione delle nostre già fragili risorse marine e adottare soluzioni efficaci per ridurre la cattura accidentale di squali" conclude Prato.
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TITOLO: Sostenibilità: acquedotti smart grazie a valvola recupera energia  
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TESTO: Potenzialmente una GreenValve del diametro di 80 mm può recuperare in media un’energia pari al consumo energetico di 2-5 famiglie di 4 persone (circa 2.7 Mwh/anno). Il primo prototipo industriale della GreenValve è stato installato con successo su un acquedotto di Vestone (Bs). Il progetto, nato nel ambito delle iniziative della funzione Innovazione del gruppo A2A, ha l’obiettivo di verificare sperimentalmente i benefici dell’energy harvesting ed esplorare funzionalità più evolute nella gestione della rete idrica. Grazie all’accordo tra Politecnico di Milano, Interapp-Valcom e A2a Ciclo Idrico, sarà possibile consolidare in campo i vantaggi che la Greenvalve può portare ottimizzando le regolazioni delle attuali valvole di regolazione (PRV-pressure regulating valve) grazie al recupero di parte dell’energia che comunemente è dissipata. I principali vantaggi di questa installazione sono: l’automazione della rete di distribuzione, questa valvola permette infatti il monitoraggio in tempo reale di pressioni e portate e di regolare automaticamente e manualmente da remoto la rete; riduzione delle perdite idriche gestite via software e controllo dei consumi e connessione a sensori per la misura della qualità dell’acqua. Per agevolare il controllo dei dati è stata sviluppata anche un’App che permette di monitorare la valvola da smartphone.
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TITOLO: La compravendita dell'usato fa bene all'ambiente  
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TESTO: Ma a cosa corrispondono 5 milioni di tonnellate di Co2? Alle emissioni prodotte da 4,8 milioni di voli a/r Roma-New York, o a quelle dovute alla produzione e al riciclo di 71,6 milioni di biciclette, 19,8 milioni di divani, 18,3 milioni di laptop, 22,4 milioni di passeggini, 364 milioni di paia di sneakers,7,6 milioni di kg di pasta o 66 milioni di iPhone 5. Ma soprattutto, evitare l’emissione di 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica sarebbe come fermare il traffico di Roma per 15 mesi. Comprando e vendendo usato, non si evitano solamente le emissioni di anidride carbonica ma anche l’utilizzo di materie prime come plastica, alluminio e acciaio, tre materiali molto comuni nella produzione di beni di largo consumo. Sempre nel 2018 la compravendita su Subito ha fatto risparmiare 1,8 milioni di tonnellate di acciaio, 173.282 tonnellate di alluminio e 276.700 tonnellate di plastica, quella che servirebbe a produrre 5 miliardi di bottiglie in Pet da 2 litri. “In natura nulla si distrugge e tutto si trasforma, un concetto che si sposa perfettamente con la circolarità della second hand economy”, commenta Melany Libraro, ceo di Subito. “Dare nuova vita a un oggetto vuol dire anche contribuire al benessere del nostro Pianeta, in maniera concreta e praticabile da tutti. Ogni nostro singolo gesto ha in realtà un grande impatto". Ad esempio, spiega Libraro, "la compravendita di un’auto usata permette di risparmiare 5,6 tonnellate di Co2, un computer portatile 270kg, un divano 250kg, un passeggino 220kg, uno smartphone 75kg, una sedia 72kg, una bici 69kg, un paio di jeans 33kg e una t-shirt 7,2kg. Siamo quindi orgogliosi di affermare che grazie a oltre 18 milioni di 'piccoli gesti', fatti dai nostri utenti nel 2018 abbiamo risparmiato non solo 5 milioni di tonnellate di Co2, ma anche 276.700 tonnellate di plastica, ovvero quanta ne serve per produrre 5 miliardi di bottiglie Pet da 2 litri”. Entrando nel dettaglio del nostro Paese, Subito ha calcolato quali siano le regioni in cui sono state risparmiate più tonnellate di anidride carbonica e quali siano quindi quelle da considerare come le più green. La Campania si conferma anche quest’anno come la regione più virtuosa, posizionandosi al primo posto con 770.437 tonnellate di Co2 risparmiate, ovvero il 15,5% del totale. Anche il secondo posto trova una conferma anno su anno con la Lombardia e le sue 664.677 tonnellate (13,4%), seguita dall’Emilia Romagna che quest’anno entra nel podio grazie a 525.255 tonnellate risparmiate (10,6%). Chiudono la top5 il Lazio, che perde una posizione e registra 471.891 tonnellate di CO2 risparmiate (9,5%), e il Veneto con 440.532 (8,9%).
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TITOLO: Vodafone: addio plastica monouso dagli uffici  
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TESTO: Inoltre Vodafone Italia continua a promuovere numerose iniziative per lo sviluppo tecnologico delle proprie infrastrutture di rete finalizzate al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni in atmosfera. In particolare, sono proseguite le attività di diffusione su tutti gli apparati di rete delle tecnologie per lo spegnimento intelligente delle risorse radio e lo sviluppo della tecnologia per l’ottimizzazione delle configurazioni radio. Rilevanti anche gli interventi per rendere più efficienti i locali che ospitano gli apparati di rete attraverso l’implementazione delle tecnologie di raffreddamento (Free Cooling 2.0) e dei sistemi di controllo dinamico della climatizzazione. Grazie agli interventi sulla rete e all’evoluzione della tecnologia mobile, Vodafone ha risparmiato 151 mila tonnellate di Co2 pari alla quantità assorbita da oltre 180.000 alberi nel loro ciclo di vita. Il 71% dell’energia utilizzata da Vodafone proviene da fonti rinnovabili. Vodafone Italia contribuisce alla riduzione generale delle emissioni in atmosfera anche grazie ai servizi e alle soluzioni innovative a disposizione di cittadini e imprese. Secondo uno studio condotto dal Gruppo Vodafone, si stima che il contributo delle tecnologie mobili, come l’IoT, alla riduzione delle emissioni in Europa nel 2020 potrà essere quantificata in 110 mila tonnellate di Co2 (dati Bilancio Sostenibilità 2017/18, Vodafone Italia).
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