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LE NOTIZIE DAL GIORNO Friday 19 November 2021 AL GIORNO Friday 26 November 2021 SU: cinema




TITOLO: «Ragtime» usciva 40 anni fa: un film da riscoprire, tra tensioni sociali e tragici eventi
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OCCHIELLO: Firmato da Milos Forman, fu annunciato come una megaproduzione, ma fu un grande flop
TESTO: Annunciato come una megaproduzione Dino De Laurentiis da ventinove milioni di dollari dell’epoca (una cifra vertiginosa: il budget del coevo I predatori dell’arca perduta, per amor di raffronto, era di “soli” venti milioni), il 20 novembre 1981 usciva nelle sale americane (e da noi il mese successivo, assurdamente messo in cartellone tra i “film di Natale”) Ragtime di Milos Forman: un tentativo a posteriori disperato e impari del regista cecoslovacco naturalizzato statunitense divenuto star con Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) di rimanere saldamente ancorato al mainstream hollywoodiano dopo un altro grande successo come Hair (1979). Tratto dall’intricatissimo e “non filmabile” omonimo romanzo di E. L. Doctorow (a sua volta ispirato alla lontana al racconto di Heinrich Von Kleist Michael Kohlhaas), fu segnato da continue ordalie di lavorazione e dal contrasto divenuto sempre più aspro fra le intenzioni politiche ed estetiche del regista e le necessità commerciali del produttore, che snaturò il progetto dalle fondamenta alla ricerca di una (impossibile) vendibilità. Rimosso, dimenticato (in Italia è stato pubblicato solo in videocassetta, oltre trent’anni fa, e mai più rieditato), poco amato dalla critica e ignorato dal pubblico (l’incasso complessivo mondiale coprì meno del 50% del budget, inscrivendolo tra i più grandi flop degli anni Ottanta), merita di essere riscoperto e finalmente amato. Per chi volesse cimentarsi nell’impresa, una nuova versione in blu-ray approntata per il quarantennale è da poco apparsa sul mercato statunitense, mentre è meglio diffidare del master delle più economiche edizioni tedesche (a lungo le uniche presenti sul mercato europeo).
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TITOLO: «Notting Hill» in tv: Hugh Grant che non voleva baciare Julia Roberts e il remake indiano a Bollywood, i 10 segreti del film
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OCCHIELLO: La commedia romantica diretta da Roger Michell è divertente, ricco di humor e trovate brillanti. Grande successo al botteghino
TESTO: Venerdì mattina va in onda (alle 9.25 su Sky cinema uno) «Notting Hill», commedia romantica diretta da Roger Michell con Julia Roberts e Hugh Grant. L’attrice interpreta Anna Scott, star di Hollywood a Londra per presentare il suo ultimo film di fantascienza. Un giorno per sfuggire ai fotografi si rifugia in una modesta libreria nel quartiere di Notting Hill gestita da William Thacker (Hugh Grant), giovane tanto gentile quanto goffo. Più tardi i due si scontrano in strada e Anna si macchia il vestito con del succo di arancia. William la invita a casa sua per ripulirsi e Anna accetta. Presto tra i due nasce l’amore e, nonostante la distanza sociale e l’assedio dei paparazzi, alla fine trionfa l’happy end. Notting Hill è un film divertente, ricco di humor e trovate brillanti. Sebbene la trama sia abbastanza scontata, i due protagonisti sono in stato di grazia: Julia Roberts sa come prendere in giro se stessa e Hollywood, mentre Hugh Grant ripropone al meglio il personaggio «bello e imbranato» già visto in «Quattro matrimoni e un funerale». La pellicola è un grande successo al botteghino. Costata 42 milioni dollari, ne incassa 363 diventando al tempo il film britannico con maggiori incassi. In attesa della messa in onda, ecco 10 cose che forse non sapete.
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TITOLO: Vittoria Puccini compie 40 anni: bocciata al primo provino per «Elisa di Rivombrosa» e gli altri 10 segreti su di lei
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OCCHIELLO: Nata a Firenze il 18 novembre 1981 l’attrice prossimamente sarà nel cast del nuovo film di Umberto Carteni, «Praticamente orfano»
TESTO: «L’età io l’abolirei. Ho un rapporto strano col tempo, a malapena so quanti anni ha mia figlia, non li conto mai, mi sono confusa un sacco di volte con la mia età, non mi interessa calcolare quanti anni sono passati dalla morte di mia madre o da quando mi sono fidanzata. Vivo nella piena consapevolezza di tutto ma non mi importa quantificarlo». Così Vittoria Puccini, in una recente intervista ad Elle, descriveva il suo rapporto con il tempo che passa in vista del suo 40mo compleanno, che cade proprio oggi. L’attrice, nata a Firenze il 18 novembre 1981, oggi ha alle spalle una carriera ventennale tra cinema e televisione, e (come vedremo) ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo quasi per caso, dopo aver debuttato nel 2000 in un film di Sergio Rubini. Poi è arrivata la popolarità, con la celebre serie «Elisa di Rivombrosa», e nel corso degli anni Puccini si è alternata tra ruoli divertenti e ironici («Magnifica presenza», «Tutta colpa di Freud», «Tiramisù») e parti più intense («18 regali», uscito nel 2020 per la regia di Francesco Amato). Prossimamente sarà nel cast del nuovo film di Umberto Carteni («Studio illegale», «L'isola di Pietro», «Divorzio a Las Vegas») «Praticamente orfano» insieme a Riccardo Scamarcio, ma questa non è l’unica curiosità su di lei.
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TITOLO: «Ricomincio da capo» in tv: i morsi (veri) della marmotta, l’amicizia rovinata tra Murray e il regista e gli altri 8 segreti del film
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OCCHIELLO: Usciva nelle sale nel 1993 il cult con Bill Murray ambientato nel Giorno della marmotta, diretto da Harold Ramis, che Sky Cinema Comedy ripropone oggi alle 17.35
TESTO: Un burbero e scorbutico meteorologo televisivo, Phil Connors (interpretato da Bill Murray), arriva controvoglia - insieme alla produttrice Rita (Andie MacDowell) e all’operatore Larry (Chris Elliott) - nella piccola città di Punxsutawney, in Pennsylvania, per fare l’ennesimo reportage sulla tradizionale cerimonia del Giorno della marmotta e si ritrova suo malgrado intrappolato in una sorta di loop temporale, costretto a rivivere continuamente gli stessi eventi. È la trama di «Ricomincio da capo», cult del 1993 diretto dal regista Harold Ramis (il dott. Egon Spengler nei due film dei «Ghostbusters») che Sky Cinema Comedy trasmetterà oggi alle 17.35. In attesa di rivedere il film, inserito nel 2006 nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, ecco alcune curiosità che forse non tutti conoscono.
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TITOLO: Blanca, l’investigatrice non vedente che supera i suoi limiti
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OCCHIELLO: Maria Chiara Giannetta è protagonista di «Blanca» la serie tv in 6 puntate, prodotta da Lux Vide e Rai Fiction, in onda su Rai1 dal 22 novembre
TESTO: Ogni episodio del crime drama, ambientato a Genova, è incentrato su un caso giallo. Ma la novità della serie consiste nell’uso di una speciale tecnica di registrazione del suono, l’olofonia, che permette di riprodurlo in modo simile a come viene percepito dall’apparato uditivo umano. E a proposito di suono, non a caso la colonna sonora è stata affidata al gruppo funk-jazz Calibro 35. Tra gli altri interpreti, Enzo Paci, Pierpaolo Sollon e Sara Ciocca. Interviene Luca Bernabei di Lux Vide che produce il progetto con Rai Fiction: «È un mix di musica, colore e follia. Il tema della disabilità qui diventa capacità di superare i problemi, in altri termini una mancanza si trasforma in superpotere. Vogliamo comunicare la sensazione che l’handicap può servire per vincere. Blanca non è una politically correct, semmai è una che, con la sua ironia, ride di sé stessa anche di fronte a cose che fanno piangere. Tutti dovremmo imparare a ridere di più di noi stessi».
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TITOLO: Gomorra 5 stasera su Sky, cosa aspettarsi dalla stagione finale della serie cult
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OCCHIELLO: Giunta alla sua quinta e ultima stagione, “Gomorra” chiude il cerchio con un finale spettacolare e un posto d’onore confermato nella storia della serialità internazionale, su Sky
TESTO: Dopo otto anni e cinque stagioni, “Gomorra” si prepara a regalare al pubblico un finale con il botto. Lo show, ispirato al best seller omonimo di Roberto Saviano, tira le fila di una lunghissima battaglia per il controllo della Napoli criminale diventata cult in Italia e all’estero, tanto da essere inserita tra le produzioni non americane più importanti del decennio 2010/2020 secondo il New York Times. I primi due episodi saranno disponibili per lo streaming dal 19 novembre su Sky e NowTv, e sarà solo l’inizio della fine.
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TITOLO: Gomorra - Stagione finale e La ruota del tempo: le serie per il weekend
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OCCHIELLO: Settimana ricca di uscite: da Strappare lungo i bordi su Netflix a Yellowjackets su Sky. Le altre novità su Serially, Disney e Amazon
TESTO: È la prima serie animata di Michele Rech, in arte Zerocalcare, uno dei più famosi fumettisti italiani. I sei episodi da 15 minuti di Strappare lungo i bordi, che Zerocalcare ha scritto, disegnato e diretto, spaziano da episodi legati all’infanzia dell’autore, rievocati durante un viaggio in treno, a temi del presente. È lo stesso Rech a doppiare i personaggi principali: oltre al protagonista, Secco, Sarah e Cinghiale. L’immancabile Armadillo, una presenza fissa nei fumetti di Zerocalcare, è doppiato invece dall’attore romano Valerio Mastandrea.
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TITOLO: «Fracchia contro Dracula» in tv: dove si trova il castello del conte e gli altri 6 segreti del film
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OCCHIELLO: Avventura in Transilvania per l’impacciato geometra Giandomenico Fracchia, indimenticabile personaggio interpretato da Paolo Villaggio anche in questa pellicola del 1985 diretta da Neri Parenti
TESTO: Giandomenico Fracchia, agente immobiliare sfortunato, deve cercare di vendere almeno una casa per evitare di essere licenziato in tronco: per salvare il posto di lavoro cercherà di rifilare all’ignaro ragionier Filini un castello enorme in Transilvania, dimora di un certo Conte Vlad. Inizia così «Fracchia contro Dracula», cult del 1985 diretto da Neri Parenti che vede - nuovamente - come protagonista l’indimenticabile e amato personaggio ideato e interpretato da Paolo Villaggio. Accanto a lui Gigi Reder, in un bizzarro crossover con la saga di «Fantozzi»: è lui infatti a vestire i panni, ancora una volta, del già citato ragionier Filini. E l’attore è in ottima compagnia: in «Fracchia contro Dracula» compaiono anche Plinio Fernando (storico interprete di Mariangela Fantozzi), Paul Müller (il visconte Cobram di «Fantozzi contro tutti») e Lars Bloch (il Mega Presidente Arcangelo di «Fantozzi contro tutti»). Ma questa non è l’unica curiosità sul film, che si potrà rivedere venerdì 19 novembre alle 15.30 su Sky Cinema Comedy.
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TITOLO: «Gomorra» e l’assenza di una prospettiva di redenzione
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OCCHIELLO: Arriva al suo epilogo la fiction italiana più significativa dell’ultimo decennio (Sky Atlantic). E lo fa rimettendo al centro i due protagonisti assoluti: Genny Savastano (Salvatore Esposito) e Ciro Di Marzio (Marco D’Amore)
TESTO: Genny e Ciro di nuovo faccia a faccia, di nuovo complici e nemici. «Gomorra – La serie» arriva al suo epilogo e lo fa rimettendo al centro i due protagonisti assoluti di una lunga saga, di quella che resta la fiction italiana più significativa dell’ultimo decennio (Sky Atlantic). Genny Savastano (Salvatore Esposito) e Ciro Di Marzio (Marco D’Amore, che dirige anche sei episodi di questo atto finale, gli altri quattro sono firmati da Claudio Cupellini) sono i pilastri di un arco narrativo che dal 2014 a oggi ha visto nascere e disfarsi alleanze, cadere uno dopo l’altro boss di rango, piccoli e medi aspiranti tali, manovalanza varia reclutata per le più violente e spietate attività criminali. Ciro è vivo (ce lo ha detto il film «midquel» L’immortale), è sopravvissuto al colpo sparato da Genny nel finale della terza stagione ed è riparato a Riga, in Lettonia, a gestire i contatti con i russi per conto di un boss napoletano (uno dei tanti che abbiamo visto susseguirsi). Genny è un leone in gabbia, costretto in «un rifugio che è una prigione» con mai sopiti desideri di vendetta e supportato ora da o’Maestrale, nuovo personaggio evocato sul finire della quarta stagione.
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TITOLO: «C'era una volta il West» in tv. Il litigio tra Leone e Eastwood, i dubbi di Henry Fonda, il suicidio sul set: i 15 segreti
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OCCHIELLO: La pellicola diretta dal regista italiano nel 1968 è una pietra miliare del cinema. Indimenticabile la colonna sonora di Ennio Morricone 
TESTO: «C'era una volta il West» (andato in onda stanotte su Sky Cinema 2) fu diretto nel 1968 da Sergio Leone. Sweetwater, un pezzo di terra vicino all’immaginaria città del West Flagstone, contiene l'unica fonte d’acqua della regione ed è al centro di un conflitto: acquistato dall’ex prostituta Jill (Claudia Cardinale), da qui dovrebbe passare la nuova ferrovia e per questo il magnate Morton (Gabriele Ferzetti) assolda il killer Frank (Henry Fonda) per fare fuori la donna e appropriarsene. Ma in difesa di Jill compare «Armonica» (Charles Bronson), un misterioso pistolero che ha vecchi conti da saldare con Frank. «C’era una volta il West» è un film epico che racconta la fine dell’epopea del West, mondo senza regole, sostituito dalla civiltà dei commerci e della ferrovia. Leone abbandona il cinismo della «Trilogia del dollaro» e racconta un periodo mitico tra citazioni, scene e battute indimenticabili. Il film conquista critica e pubblico. Solo in Italia la pellicola guadagna due miliardi e mezzo (terzo miglior incasso della stagione 1968-69) e presto diventa una pietra miliare della storia del cinema. Indimenticabile la colonna sonora di Ennio Morricone. Ecco 15 cose che forse non sapete.
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TITOLO: Franco Nero compie 80 anni: storia del grande amore con Vanessa Redgrave, dall’incontro sul set nel 1967 al matrimonio celebrato in segreto
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OCCHIELLO: La passione sbocciata durante le riprese del film «Camelot», la rottura, il ritorno di fiamma: i due attori, marito e moglie dal 2006, sono ancora oggi inseparabili
TESTO: «La mia autobiografia? Ci vorrebbero cinque volumi! Ho lavorato in 100 Paesi, ho incontrato chiunque, da Reagan a Gorbaciov alla regina Elisabetta. Magari mi ci dedicherò da più anzianotto». Parola di Franco Nero (intervistato da Io Donna), che più che 80 anni - li compie proprio oggi, 23 novembre - se ne sente «60, al massimo! ». Tra gli attori italiani più prolifici e più conosciuti a livello internazionale ha recitato in oltre 150 film per il cinema (tra questi l’immortale western di Sergio Corbucci del 1966 «Django»), in quasi 50 tra sceneggiati e fiction e nel 2021 è tornato a sedersi dietro la macchina da presa (sua la regia di «L'uomo che disegnò Dio», film che segna anche il ritorno di Kevin Spacey sulle scene). Ma di Francesco Clemente Giuseppe Sparanero (questo il vero nome dell’attore), nato nel 1941 a San Prospero Parmense - frazione del comune di Parma -, è ben nota anche la vita sentimentale: sua moglie, dal 2006, è l’apprezzata e pluripremiata attrice britannica Vanessa Redgrave. Una storia d’amore che ha radici lontane nel tempo.
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TESTO: A Carlo Verdone venne l’idea per la sua quarta commedia da regista, «Acqua e sapone» (film poi uscito nel 1983), dopo aver visto un servizio giornalistico della Rai - realizzato da Carlo Sartori - che raccontava il fenomeno delle cosiddette baby modelle. È proprio una di loro, Sandy Walsh (interpretata da un’allora giovanissima ed esordiente Natasha Hovey), la protagonista della pellicola: giunta a Roma con la madre (Florinda Bolkan) e il patrigno Ted (Glenn Saxson) incontra Rolando Ferrazza (Carlo Verdone), trentenne laureato col massimo dei voti - in perenne attesa di un posto da docente - che vive con la nonna (Elena Fabrizi). Ferrazza si spaccia per padre Michael Spinetti, noto teologo e professore contattato dai genitori della ragazza alla ricerca di un insegnante privato, ma un giorno Sandy scopre la verità e fa un patto con Rolando: lei manterrà il silenzio ma lui dovrà aiutarla a sfuggire alla sua routine di modella piena di sacrifici e rinunce. In attesa di rivedere questa commedia cult, in onda ma su Cine34 alle 21, ecco una raccolta di curiosità poco note da scoprire.
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TITOLO: Franco Nero compie 80 anni: storia del grande amore con Vanessa Redgrave, dall’incontro sul set nel 1967 al matrimonio celebrato in segreto
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OCCHIELLO: La passione sbocciata durante le riprese del film «Camelot», la rottura, il ritorno di fiamma: i due attori, marito e moglie dal 2006, sono ancora oggi inseparabili
TESTO: «La mia autobiografia? Ci vorrebbero cinque volumi! Ho lavorato in 100 Paesi, ho incontrato chiunque, da Reagan a Gorbaciov alla regina Elisabetta. Magari mi ci dedicherò da più anzianotto». Parola di Franco Nero (intervistato da Io Donna), che più che 80 anni - li ha compiuti il 23 novembre - se ne sente «60, al massimo! ». Tra gli attori italiani più prolifici e più conosciuti a livello internazionale ha recitato in oltre 150 film per il cinema (tra questi l’immortale western di Sergio Corbucci del 1966 «Django»), in quasi 50 tra sceneggiati e fiction e nel 2021 è tornato a sedersi dietro la macchina da presa (sua la regia di «L'uomo che disegnò Dio», film che segna anche il ritorno di Kevin Spacey sulle scene). Ma di Francesco Clemente Giuseppe Sparanero (questo il vero nome dell’attore), nato nel 1941 a San Prospero Parmense - frazione del comune di Parma -, è ben nota anche la vita sentimentale: sua moglie, dal 2006, è l’apprezzata e pluripremiata attrice britannica Vanessa Redgrave. Una storia d’amore che ha radici lontane nel tempo.
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TITOLO: «300» stasera in tv. Ecco 10 cose che non sapete del colossal sugli eroi di Sparta
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OCCHIELLO: Il film cult, diretto nel 2007 da Zack Snyder, racconta la battaglia delle Termopili tra greci e persiani e trasforma il semisconosciuto Gerard Butler in un divo di Hollywood
TESTO: Stasera va in onda (ore 23.20, Italia 1) «300», pellicola diretta nel 2007 da Zack Snyder, adattamento cinematografico dell’omonimo graphic novel di Frank Miller. Il film, girato con la tecnologia digitale «chroma key» per riprodurre lo stile del fumetto originale, racconta la battaglia delle Termopili tra spartani e persiani nel 480 a. C. Nonostante l’incredibile disparità numerica, i 300 valorosi soldati guidati dal re Leonida, interpretato dall’allora semisconosciuto Gerard Butler, riescono a tenere in scacco i nemici asiatici nella stretta gola delle Termopili e, resistendo eroicamente, consentono all’esercito greco di riorganizzarsi. Sebbene il colossal abbia attirato tante critiche sia per le carenze narrative (da una parte ci sono i buoni e dall’altra i barbari cattivi, mostruosi, spietati e lussuriosi) che per i numerosi strafalcioni storici e per le accuse di razzismo (l’Iran guidato al tempo dal presidente Ahmadinejad sostiene che con questo film «Hollywood ha dichiarato guerra a Teheran»), il successo al botteghino è incredibile. Costata 65 milioni di dollari, la pellicola ne incassa 456 e trasforma il protagonista Gerard Butler in una star di Hollywood. In attesa della messa in onda, ecco 10 cose che forse non sapete.
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