IL NOTIZIARIO

le notizie dalle maggiori testate italiane


LE NOTIZIE DAL GIORNO Saturday 22 January 2022 AL GIORNO Saturday 29 January 2022 SU: cinema




TITOLO: Nanni Moretti contro la candidatura di Berlusconi al Quirinale: «Divisivo? No, è squalificato e indecoroso»
DATA:
OCCHIELLO: Il regista si scaglia con parole nette contro la candidatura dell’ex Premier
TESTO: Un’immagine di Elio Capitani nei panni di Berlusconi da Il caimano. Un commento che non lascia spazio al dubbio: «“Berlusconi è troppo divisivo”, dicono in molti. No, la cosa è più semplice: un personaggio così squalificato e indecoroso non può diventare presidente della Repubblica». Nanni Moretti, dal suo account Instagram da cui, ogni tanto, fa sentire la sua voce, ma sempre più raramente su questioni politiche, fa sapere di essere assolutamente contrario all’eventualità che Berlusconi diventi presidente della Repubblica. Al Quirinale no. Nel film del 2006 scritto con Federica Pontremoli e Francesco Piccolo, Moretti, fresco della conquista della Palma d’oro a Cannes con La stanza del figlio, è uno dei volti del Caimano in due momenti del film. Nel primo, è uno degli attori contattati dal produttore sul viale del tramonto Bruno Bonomo (in catalogo titoli trash come Cataratte e Maciste contro Freud) per il film Il caimano, basato sul copione di una giovane autrice (Jasmine Trinca): Moretti è in macchina con i due e mentre canta Lei di Adamo, rifiuta la proposta. Nel secondo invece, sul finale invece, dopo che il candidato principale al ruolo, Michele Placido si è tirato indietro, lo vediamo nei panni di Berlusconi nel processo a suo carico, incalzato dalle domande di Anna Bonaiuto (Ilda Boccassini).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Rocio Munoz Morales e Bova: «Soffrivo se mi davano della raccomandata. La lite con l’automobilista? Ha difeso la sua donna»
DATA:
OCCHIELLO: L’attrice si racconta in occasione dell’uscita di «Tre sorelle» di Vanzina
TESTO: «Paolo Genovese cercava una ragazza spagnola per Immaturi -Il viaggio. Avevo 23 anni. Ci fu un altro film in Spagna che non mi piaceva, così decisi di trasferirmi a Roma. Non parlavo l’italiano, non conoscevo nessuno, presi una casetta su Internet, iniziai a lavorare nelle case famiglia per le suore, le aiutavo nei pranzi per i poveri e facevo provini. Carlo Conti mi vide a Un passo dal cielo 3 e mi propose di fare la valletta a Sanremo con Emma e Arisa. Chiesi consiglio a Raoul con cui avevo cominciato la storia, mi disse: fai quello che vuoi, io ci penserei, sappi che Sanremo ti lancia o ti distrugge per sempre (ora non vedo l’ora di vedere Massimo Ranieri, mio caro amico). La vissi con leggerezza pensando di fare la sagra di paese, non avevo capito la grandezza della situazione, per me fu una svolta ma in quei giorni facevo il conto alla rovescia alla fine. E poi le critiche preventive…».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Le Iene» compiono 30 anni, storia del noir che lanciò Quentin Tarantino
DATA:
OCCHIELLO: Senza grossi clamori, questo film quasi autoprodotto avrebbe consacrato il genio del regista, inaugurandone il metodo, tra soggetti smontati, attori feticcio e colonne sonora di culto
TESTO: 21 gennaio 1992. Senza grossi clamori, passa al Sundance Film Festival un parlatissimo, ironico e violento noir contemporaneo in forma di perverso kammerspiel intitolato Reservoir Dogs, opera d’esordio di un regista non ancora trentenne destinato al pari dei grandi autori del cinema classico a “diventare aggettivo”. È quello che da noi, primo paese al mondo in cui trova regolare seppur limitata distribuzione nelle sale cinematografiche marchiato da un assurdo divieto ai minori di 18 anni, a ottobre di quello stesso anno, viene intitolato Le iene. E il suo regista è il fino ad allora sconosciuto Quentin Tarantino: spettatore onnivoro originario di Knoxville, Tennessee, ma losangelino d’adozione, cresciuto dapprima con gli spaghetti western di Sergio Leone, poi con i film porno del cinema della cittadina di Torrance in cui sbarcava il lunario facendo la maschera part-time e infine con il mondo infinito di titoli, classici e di genere, offertogli dallo sterminato catalogo del videonoleggio Manhattan Beach Video Archives nell’omonimo quartiere della capitale morale californiana. Il ragazzo studiava per diventare attore, ma col tempo i suoi interessi principali divennero la sceneggiatura e la regia. E sebbene dopo la prima di Le iene al megafestival indie creato da Robert Redford, sembrava non si fosse mosso granché, il mondo iniziò ad accorgersi del suo stile decisamente mai visto prima quando a maggio di quell’anno il film venne presentato fuori concorso al Festival di Cannes. Due anni dopo, Quentin ritornò sulla Croisette con Pulp Fiction, stavolta in competizione. E il resto è storia.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ozark 4 e As We See It: le serie da guardare nel weekend
DATA:
OCCHIELLO: Fra le ultime uscite anche Queens, Monterossi, The Puppet Master e Mr. Mayor. Le novità su Netflix, Amazon, Disney e Sky
TESTO: Marty Byrde, un consulente finanziario di Chicago, ha anche un secondo lavoro: ricicla il denaro sporco per i narcos messicani. Quando poi le cose iniziano a peggiorare, decide di trasferirsi con meglio e figli in un villaggio turistico sulle Ozark Mountains, dove pensa di poter condurre più tranquillamente la sua attività criminale. Comincia così Ozark, la serie con Jason Bateman che sbarca oggi su Netflix con i primi sette episodi della quarta e ultima stagione (gli altri sette dovrebbero arrivare nella seconda metà del 2022). Dopo un terzo capitolo caratterizzato da morti eccellenti, nel quarto vedremo Marty e la moglie Wendy impegnati in una missione quasi impossibile: aiutare il terribile boss Omar Navarro a chiudere un accordo con l’Fbi. Se ci riusciranno saranno finalmente liberi, ma se non ci riusciranno… Nel cast della serie creata da Bill Dubuque e Mark Williams, oltre a Bateman, compaiono Laura Linney e Julia Garner.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Balla coi lupi» in tv, ecco che fine hanno fatto i protagonisti
DATA:
OCCHIELLO: Uscito 31 anni negli Usa, il film diretto e interpretato da Kevin Costner, ha avuto un successo planetario e vinto 7 Oscar
TESTO: Oggi va in onda su Sky Cinema 2 alle 10.25 «Balla coi lupi», film diretto, prodotto e interpretato da Kevin Costner. Nella pellicola, ambientata nel 1863 durante la Guerra di secessione e tratta dall’omonimo romanzo di Michael Blake, l’attore-regista è il tenente John Dunbar ufficiale dell’Esercito Unionista inviato a Fort Sedgewick, un presidio della frontiera dell’Ovest, ai margini delle praterie del Nebraska. Qui entra in contatto con i pellerossa e scopre che gli indiani non sono selvaggi e violenti come racconta la propaganda statunitense, Inoltre il tenente si rende conto che i veri predatori e sopraffattori sono i bianchi. Dopo essere stato ribattezzato «Balla con i lupi» dai pellerossa (in ricordo di una danza solitaria compiuta dal tenente attorno al fuoco in compagnia di due lupi) Dunbar abbandona l’esercito, è accolto nella tribù Sioux Lakota e sposa «Alzata con pugno». Presto però si scontrerà con l’esercito nordista che è pronto a condannarlo a morte per tradimento. «Balla coi lupi» è un film coraggioso, innovativo e sorprendente. Si tratta della prima pellicola che mette in discussione la retorica della «frontiera» e racconta la storia dal punto di vista dei pellerossa, popolazione sterminata dalle truppe statunitensi. Splendide le immagini della natura sconfinata ripresa in tutto il suo fascino. Il film è esaltato dalla critica e ottiene 7 Oscar (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior sonoro e miglior colonna sonora drammatica). Boom al botteghino: costato 22 milioni di dollari, ne incassa 424. In attesa della messa in onda, ecco che fine hanno fatto i protagonisti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Che risate con i buffi vampiri dell’Hotel Transylvania, i baci a colazione di Francesco Mandelli, Alyssa Milano indaga nel porno web, Celine Dion story, il lupo e il leone amicinemici: guida ai film nelle sale, su Sky, Netflix, Prime e le altre piattaforme
DATA:
OCCHIELLO: Le prime visioni nei cinema e le novità dello streaming: «Hotel Transylvania 4: Uno scambio mostruoso», «Notti in bianco, baci a colazione», «Brazen», «Aline - La voce dell’amore», «Il lupo e il leone», «Takeaway», «Eternals», «Tre piani», «Venom - La furia di Carnage», «Respect»
TESTO: Drac è ancora un vampiro di bell’aspetto. Scattante, geniale, con i canini ben affilati e i capelli impomatati come un divo del cinema muto. Ma tutto questo è il frutto di un diabolico incantesimo: il tempo vola via e Dracula decide di andarsene in pensione lasciando l’avviatissimo Hotel Transylvania, l’albergo dei mostri, alla saggia Mavis, figlia vampiretta. Il passaggio di consegne, lontano da occhi umani, è in programma durante la maxi-festa che celebra il 125esimo anniversario dell’Hotel, con gran cornice di creature mostruose a rendere omaggio al proprietario. Invece, tutto va a carte quarantotto. Il problema di Drac è il genero Johnny, musicista giuggiolone che il Boss vede come il fumo negli occhi. Il ragazzo è maldestro, eccessivo, impacciato: per far bella figura con l’ammirato suocero e farsi accettare in famiglia va fuori rotta causando disastri. Il più grave dei quali è approfittare di un raggio verde di Van Helsing e trasformarsi in mostro pure lui. E siccome la formula infernale prevede un’andata e un ritorno, quando Drac tenta di raddrizzare la situazione finisce per autocondannarsi alla normalità, perdere i poteri, diventare mortale («Oh no, mi è venuta la pancetta da papà») e far uscire dal sortilegio anche i suoi ospiti. Non resta che un viaggio nella giungla dell’Amazzonia per riappropriarsi dello smalto perduto affrontando disagi e avventure assortite fino all’happy end finale. La magia del film sta tutta nel digital touch dei tecnici di Sony Pictures Animation. I quali danno al cartoon un movimento tridimensionale nervoso, velocissimo, tagliato nei colori gotici dell’albergo e nel verde della natura tropicale. I personaggi scivolano, svolazzano, capitombolano. ll messaggio è chiaro: ragazzi, non cercate di essere come gli altri vorrebbero, siate voi stessi ed esibite senza paura le vostre qualità. Il quarto e forse ultimo capitolo di Hotel Transylvania, Uno scambio mostruoso, è dunque un tripudio di speed animation, con una morale non nuova ma di facile amministrazione, l’accettazione del diverso e il buon governo del passaggio generazionale. Il regista veterano della saga, Genndy Tartakovsky lascia il posto a Jennifer Kluska e Derek Drymon ma resta in ditta come autore del soggetto, coautore della sceneggiatura ed executive producer. I mostri sono buffi, empatici, pagliacceschi. Stinchi di santo con verve espressionista. Lo show ha un sapore felliniano, circense. Drac, doppiato da Claudio Bisio nella versione italiana e da Adam Sandler in quella originale, è alla fine del gioco un alato papà-pipistrello che cerca di trovare una sistemazione per la figlia. Ogni sequenza ha un valore dinamico, cinetico, cinematico da non sottovalutare. Più che la storia, esilissima, è questo il senso della fiaba.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Musica e fantasmi nel mio film. E per Moretti torno a recitare»
DATA:
OCCHIELLO: Il francese Mathieu Amalric, regista di «Stringimi forte», nelle sale da giovedì 3 febbraio: non sono un attore, mi piace dirigere
TESTO: E adesso? Dopo otto film da regista e quasi cento da attore, come vede il suo futuro? «La regia è il mio vero mestiere. A 17 anni ho esordito come assistente di Iosseliani, ho fatto di tutto, dal tecnico al montatore a quello che porta il caffè. Poi qualcuno ha deciso che la mia era una faccia da cinema. È andata bene, ma non sono un attore, faccio l’attore. Sempre più selezionando quel che mi pare ineludibile». Per esempio girare con Nanni Moretti. «Sono un grande ammiratore di Nanni! Quando mi ha proposto di interpretare il suo nuovo film, “Il sol dell’avvenire”, non ho esitato un solo istante. Il 4 marzo presenteremo al cinema Sacher il mio film, poco dopo inizieremo a girare a Roma il suo. Che sarà un film nel film, con tanto humor. Far parte del suo mondo per me è il regalo più bello».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Monterossi», la serie con un impianto narrativo fragile e confuso
DATA:
OCCHIELLO: La fiction è tratta dai romanzi di Alessandro Robecchi che raccontano le avventure di Monterossi, autore televisivo che si ritrova a vestire panni di investigatore improvvisato
TESTO: protagonista Carlo Monterossi, Diego Ribon, il sovrintendente Ghezzi, Tommaso Ragno (Carella), Martina Sanmarco (la collaboratrice Nadia) e Donatella Finocchiaro (nei panni della giornalista Lucia, l’amore sfuggente di Monterossi) non facevano altro che eseguire le indicazioni del regista Roan Johnson. Che, per non farsi mancare nulla, si è servito di una fotografia dalle luci livide, dai toni vagamente desolati. Neanche le canzoni di Bob Dylan («Knockin’ on Heaven’s Door» e «Girl from the North Country») sono riuscite a risollevare il morale. La serie è tratta dai romanzi di Alessandro Robecchi che raccontano le avventure di Monterossi, autore televisivo che si ritrova a vestire panni di investigatore improvvisato. Forse è proprio questa visione della televisione («la grande tv è cinica»), del suo sottobosco, degli autorucoli che si improvvisano detective che rende tutto l’impianto narrativo fragile e confuso: gli incubi notturni, la doppia esistenza, le troppe indagini che si accavallano… Non si può odiare la tv e poi farla (anche nella versione più nobile della serialità). Ma forse sbaglio io.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Garrett Hedlund arrestato per ubriachezza molesta (ed era già in libertà vigilata per un incidente d’auto in stato di ebbrezza)
DATA:
OCCHIELLO: Il 37enne attore è stato rilasciato dopo il pagamento di una cauzione di circa 1.850 euro, ma dovrà presentarsi in tribunale a marzo. Di recente ha chiuso la relazione con la collega Emma Roberts, durata tre anni e dalla quale è nato il figlio Rhodes
TESTO: E lì le cose potrebbero non andare altrettanto lisce, perché da febbraio 2020 su Hedlund pende una condanna a tre anni di libertà vigilata, per aver provocato un incidente mentre era ubriaco alla guida (si è addormentato al volante e si è schiantato contro una Nissan su cui viaggiavano Marina Venegas e sua figlia, Jennifer Castillo) e questa nuova infrazione potrebbe quindi costargli la revoca del provvedimento e farlo finire in prigione. Fra l’altro, proprio la scorsa settimana le due donne coinvolte nell’incidente di due anni fa hanno citato in giudizio la star di «Tron: Legacy» per negligenza, sostenendo di aver subìto lesioni gravi e permanenti dalla collisione fra le due auto e chiedendo un risarcimento danni e un processo con giuria. Non bastasse, non è nemmeno un bel periodo a livello personale per Hedlund che di recente avrebbe chiuso la storia con la collega Emma Roberts (figlia di Eric e nipote di Julia Roberts) dopo tre anni e un figlio, Rhodes, nato a dicembre del 2020. «Stanno cercando di fare del loro meglio per riuscire a essere co-genitori - ha raccontato un’anonima fonte al “People” - ma la situazione è davvero complessa ed è dura». Per ora non ci sono stati commenti ufficiali da parte dei portavoce dell’attore.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Pam & Tommy», la serie sullo scandaloso matrimonio tra Pamela Anderson e Tommy Lee
DATA:
OCCHIELLO: La celebre coppia (e il loro sex tape) è protagonista dello show diretto da Craig Gillespie, disponibile su Disney+ dal 2 febbraio
TESTO: Tra le serie tv più attese nei primi mesi del 2022 svetta per hype la “Pam & Tommy” ispirata alla vera storia di Pamela Anderson e Tommy Lee. L’ex bagnina di “Baywatch” e il batterista dei Mötley Crüe formarono infatti la coppia celebre più leggendaria di metà anni ’90, trovandosi inoltre protagonisti di uno scandalo di proporzioni epiche. Lo show, composto di otto episodi, è scritto da Robert D. Siegel e diretto dal regista di “Cruella” e “I, Tonya”, Craig Gillespie. Le prime tre puntate saranno disponibili su Disney+ dal 2 febbraio, seguite da un nuovo appuntamento ogni settimana.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: È morto Renato Cecchetto, attore e doppiatore di «Shrek» e «Toy Story», Augusto Verdirame in «Amici miei»: aveva 70 anni
DATA:
OCCHIELLO: Ha recitato in oltre 80 film e ha dato la voce a personaggi dei cartoon, oltre che di film, telefilm e videogiochi
TESTO: È morto a 70 anni Renato Cecchetto, attore e doppiatore che ha recitato in oltre 80 film ed è conosciuto come voce di «Shrek» nella serie animata oltre che del personaggio di Hamm in «Toy Story». Nato ad Adria, in provincia di Rovigo, nel 1951, Cecchetto ha studiato all’Accademia nazionale di arte drammatica di Roma e dall’inizio degli anni 80 ha iniziato a collezionare ruoli in tante commedie italiane, da «Fracchia la belva umana» ad «Amici miei II» (dove era Augusto Verdirame da Brescia, celebrato sui social per la famosa scena della patente). Ha lavorato con registi come Mario Monicelli o Marco Ferreri, in tv ha recitato, tra le altre cose, nelle prime due stagioni de «La piovra» e successivamente si è dedicato al doppiaggio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Titanic su Disney Plus, l'avvelenamento del cast e Kate Winslet nuda al primo incontro con DiCaprio: i 15 segreti
DATA:
OCCHIELLO: Il primo novembre del 1997 è presentata in anteprima assoluta a Tokyo la pellicola di James Cameron. Pioggia di Oscar e record al botteghino per il film che torna stasera in tv
TESTO: Il primo novembre del 1997 al «Tokyo International Film Festival» è presentato in anteprima assoluta Titanic (che si può vedere su Disney Plus in streaming) di James Cameron con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. I protagonisti interpretano Jack e Rose, due giovani appartenenti a classi sociali molto distanti che s’innamorano durante il viaggio inaugurale del transatlantico britannico, salpato da Southampton e affondato nell’Oceano Atlantico nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 dopo la collisione con un iceberg. Durante il naufragio Jack si sacrifica per la ragazza e muore d’ipotermia, mentre Rose si salva e non dimenticherà mai il suo grande amore. Titanic è un colossal con effetti speciali straordinari e intreccia la storia di un amore impossibile in stile Romeo e Giulietta con una tragedia epocale. Il film sbanca il box-office: costato 200 milioni di dollari, incassa oltre 2,1 miliardi di dollari, diventando nel 1997 la pellicola di maggior successo nella storia del cinema (oggi è ancora il terzo film con i maggiori incassi di sempre dopo Avengers: Endgame del 2019 e Avatar del 2009). Agli Oscar del 1998 riceve 14 nomination e ben 11 statuette (Miglior film, Miglior regia, Miglior fotografia, Migliore scenografia, Migliori costumi, Miglior montaggio, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro, Migliori effetti speciali, Miglior colonna sonora, Migliore canzone). Ecco 15 cose che forse non sapete.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: L’attrice indiana Shilpa Shetty scagionata dalle accuse di oscenità: era stata baciata (sulla guancia) da Richard Gere
DATA:
OCCHIELLO: Il gesto era avvenuto nel 2007 a Delhi durante un evento benefico sull’Aids. Le accuse verso l’attore erano state subito ritirate
TESTO: Ci sono voluti 15 anni, ma alla fine l’attrice indiana Shilpa Shetty è stata scagionata dalle accuse di oscenità e indecenza, ritenute «senza fondamento». Che cosa aveva fatto? Durante una raccolta fondi per combattere l’Aids tenutasi a Delhi nel 2007, era stata baciata più volte sulla guancia da Richard Gere, un gesto che aveva destato scalpore in un Paese in cui baciarsi in pubblico è ancora un tabù, scatenando le ire soprattutto dei gruppi indù radicali che l’avevano trovato offensivo nei confronti dei loro valori e avevano dato fuoco in piazza alle fotografie dei due attori.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Melrose Place», addio a Morgan Stevens: l’attore è stato trovato morto in cucina
DATA:
OCCHIELLO: Famoso per il ruolo di Nick Diamond nella popolare serie tv, la 70enne star del piccolo schermo sarebbe deceduta per cause naturali. A dare l’allarme è stato un vicino di casa, preoccupato dal fatto che non lo vedeva da alcuni giorni
TESTO: Sempre negli anni ’90, dopo un arresto per guida in stato di ebbrezza, l’attore affermò di essere stato vittima di presunte brutalità da parte della polizia: a suo dire, gli agenti lo avevano tenuto un’ora e mezza in cella e quando lui si era rifiutato di restituire una maglietta che gli avevano dato, due di loro lo avevano picchiato a sangue e preso a calci, procurandogli la frattura del naso, la lussazione della mandibola e danni gravi ai nervi. In seguito Stevens ha citato in giudizio i responsabili e alla fine è stato trovato un accordo extragiudiziale.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




© un prodotto accaTì
tutto il materiale è protetto da Copyright degli Autori ed Editori come indicato