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LE NOTIZIE DAL GIORNO Saturday 18 June 2022 AL GIORNO Saturday 25 June 2022 SU: cinema




TITOLO: Jean- Louis Trintignant, timido di successo, nemico di ogni machismo
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OCCHIELLO: L’attore scomparso a 91 anni ha sempre interpretato la parte di uomo per cui i sentimenti venivano prima di tutto, in un epoca in cui erano altri i paradigmi maschili
TESTO: In quel film del 2019 (l’ultimo di una carriera che ha contato quasi 150 titoli), Trintignant aveva 89 anni eppure non aveva perso quell’aria timida che faceva tanta tenerezza, ribadita dal fatto che per i suoi personaggi (e si immagina anche per lui) i sentimenti venissero prima di tutto. Come quelli che spingono l’ex insegnante di musica di Amour a condividere fino all’estremo sacrificio il calvario della moglie. Trintignant era così: dava l’impressione di essere l’ultimo paladino dell’amore in un mondo che sembrava voler fare di tutto per dimenticarlo. Eppure, a guardare la sua carriera i ruoli più problematici non mancano. E forse sono anche la maggioranza, ma sempre con una sfumatura di tenerezza, quasi di vittima sacrificale, di chi è capitato dentro storie più grandi di lui, proprio come ce lo hanno raccontato Risi in Il sorpasso, Zurlini in Estate violenta o Bertolucci in Il conformista.
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TITOLO: Forrest Gump in tv: niente cachet per Tom Hanks e il rifiuto (con successivo pentimento) di John Travolta, i 10 segreti
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OCCHIELLO: Oggi su Italia 1 il capolavoro di Robert Zemeckis
TESTO: Il 5 marzo 1995 Forrest Gump trionfa alla 21esima edizione dei People's Choice Awards, rassegna a suffragio popolare che premia i migliori film e personaggi della stagione televisiva e cinematografica. Poche settimane dopo la pellicola di Robert Zemeckis, ispirata all'omonimo romanzo di Winston Groom, sarà premiata alla notte degli Oscar con 6 statuette (Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista, Migliore sceneggiatura non originale, Miglior montaggio e Migliori effetti speciali). Il protagonista del film è Tom Hanks che interpreta Forrest Gump, uomo nato negli anni '40 con un quoziente d'intelligenza ai limiti della normalità. Grazie a circostanze favorevoli Forrest non solo riesce a ottenere una vita piena di successi, a sposare Jenny (Robin Wright) la ragazza che ha sempre amato e a superare tragedie come la guerra del Vietnam, ma ispira anche icone della contemporaneità come Elvis Presley e John Lennon e incontra personaggi che poi segneranno il XX secolo. La pellicola riscrive 30 anni di storia americana, ha un notevole impatto sulla cultura popolare e ottiene un gran successo di critica e di pubblico. Forrest Gump sbanca il botteghino: costato 55 milioni di dollari, ne incassa 678. In attesa di rivederlo su Sky Cinema 2 alle 16.45, ecco 10 cose che forse non sapete del film.
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TITOLO: «Thelma & Louise» in tv: il finale alternativo e gli altri 9 segreti del film
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OCCHIELLO: Usciva nel 1991 il road movie con Susan Sarandon e Geena Davis diretto da Ridley Scott, che ottenne una statuetta agli Oscar come miglior sceneggiatura originale
TESTO: Arrivava al cinema nel 1991 un road movie che presto sarebbe diventato simbolo di amicizia, di libertà e di emancipazione femminile: parliamo di «Thelma & Louise» diretto da Ridley Scott, oggi su Sky Cinema Drama 18:50. Ambientato in Arkansas racconta la storia di Louise (interpretata da Susan Sarandon), cameriera in un fast food, e della sua amica Thelma (Geena Davis), moglie trascurata di Darryl Dickinson. Le due donne, per evadere dalla routine, decidono di trascorrere un week-end in una casa di montagna senza informare i rispettivi partner. Una sosta lungo la strada, in un locale country western, cambierà per sempre le loro vite. Forse non tutti sanno che «Thelma & Louise» è tra i pochi film che hanno ricevuto due nomination agli Oscar nella categoria miglior attrice protagonista: la statuetta è poi andata a Jodie Foster per il suo ruolo ne «Il silenzio degli innocenti», ma sarà la pellicola di Scott - che si potrà rivedere su Sky Cinema Drama alle 21 - a conquistare il premio come migliore sceneggiatura originale. In attesa di rivederlo ecco altre 9 curiosità.
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TITOLO: «Otto sotto un tetto», dal poliziotto Carl a Steve Urkel: che fine hanno fatto i protagonisti della sitcom?
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OCCHIELLO: La serie, rievocata in un recente sketch del Saturday Night Live, è andata in onda negli Stati Uniti dal 1989 al 1998
TESTO: Qualche mese fa, ispirati dal primo trailer di «Bel-Air» (la serie reboot di «Willy, il principe di Bel-Air» distribuita sulla piattaforma streaming Peacock), i comici del popolare show Saturday Night Live hanno riletto, a modo loro, un altro telefilm cult degli anni Novanta: «Otto sotto un tetto». E i fan nel vedere la parodia - incentrata sull’iconico Steve Urkel - hanno avuto un tuffo al cuore: in molti infatti ancora oggi ricordano con nostalgia la sitcom, andata in onda negli Stati Uniti dal 1989 al 1998. Nata come spin-off di «Balki e Larry - Due perfetti americani» «Otto sotto un tetto» (in originale «Family Matters») è ambientata a Chicago ed è incentrata sulle vicende della famiglia Winslow, spesso movimentate dallo strampalato nerd vicino di casa, il già citato Steve Urkel, che - inizialmente introdotto come personaggio secondario - ottenne in breve tempo uno spazio sempre maggiore. Ma cosa è successo negli anni agli attori del cast?
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TITOLO: Nastri d’argento, Bellocchio film dell’anno Vincono Sorrentino e Martone
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OCCHIELLO: Tra gli attori premiati dal Sngci, ex aequo tra Pierfrancesco Favino (Nostalgia) e Silvio Orlando (Ariaferma e Il bambino nascosto). Tra le attrici prevale Teresa Saponangelo
TESTO: Film dell’anno: Marx può aspettare di Marco Bellocchio Miglior film 2022: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino Miglior regia: Mario Martone (Nostalgia) Miglior attore protagonista (ex aequo): Pierfrancesco Favino (Nostalgia) e Silvio Orlando (Ariaferma, Il bambino nascosto) Miglior attrice protagonista: Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio) Miglior attore non protagonista: Francesco Di Leva e Tommaso Ragno (Nostalgia) Miglior attrice non protagonista: Luisa Ranieri (È stata la mano di Dio) Miglior sceneggiatura: Mario Martone, Ippolita di Majo (Nostalgia, Qui rido io) Miglior soggetto: Fratelli D’Innocenzo (America Latina) Miglior regista esordiente: Giulia Louise Steigerwalt (Settembre) Miglior produttore: Lorenzo Mieli con Paolo Sorrentino in una produzione The Apartment (È stata la mano di Dio) Miglior colonna sonora: Nicola Piovani (Leonora addio, I fratelli De Filippo) Miglior canzone: La profondità degli abissi di Manuel Agnelli (Diabolik) Miglior fotografia (ex aequo): Daria D’Antonio (È stata la mano di Dio) e Luca Bigazzi (Ariaferma) Miglior montaggio: Francesco Di Stefano (Freaks Out) Miglior scenografia: Massimiliano Sturiale (Freaks Out, Il materiale emotivo) Migliori costumi: Mary Montalto (Freaks Out) Migliore commedia (ex aequo): Come un gatto in tangenziale 2 – Ritorno a Coccia di Morto e Corro da te di Riccardo Milani Miglior attore di commedia (ex aequo): Francesco Scianna e Filippo Timi (Il filo invisibile) Miglior attrice di commedia: Miriam Leone (Corro da te) Nastri speciali: Laura Morante, Jonas Carpignano Cameo dell’anno: Drusilla Foer (Sempre più bello) Premio Guglielmo Biraghi per gli esordienti: Filippo Scotti (È stata la mano di Dio) e Lina Siciliano (Una femmina) Premio Graziella Bonacchi: Swamy Rotolo (A Chiara) Premio Persol/Personaggio dell’anno: Francesco Scianna Premio Nuovo Imaie: Vanessa Scalera (L’Arminuta)
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TITOLO: Nicole Kidman e i suoi grandi amori, dal matrimonio con Tom Cruise al flirt con Lenny Kravitz
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OCCHIELLO: L’attrice di «Eyes Wide Shut», «The Others» e «Moulin Rouge!» - nata alle Hawaii il 20 giugno 1967 - compie oggi 55 anni
TESTO: Nicole Kidman, considerata una delle migliori attrici della sua generazione (ha recitato in pellicole cult come «Eyes Wide Shut», «The Others» e «Moulin Rouge! » e ha ricevuto il premio Oscar come miglior attrice nel 2003 per la sua interpretazione di Virginia Woolf in «The Hours»), compie oggi 55 anni. Nata alle Hawaii il 20 giugno 1967 muove i suoi primi passi nel cinema negli anni Ottanta. A 19 anni, sul set della commedia romantica «Windrider» (1986), conosce l’attore Tom Burlinson con cui avrà una breve storia d’amore. Qualche anno più tardi, nel 1989, incontrerà di nuovo l’amore su un altro set: il film è «Giorni di tuono» di Tony Scott, l’attore protagonista è un già affermato Tom Cruise («Risky Business», «Top Gun», «Rain Man - L'uomo della pioggia», «Nato il quattro luglio»). Dopo un fidanzamento molto breve i due si sposano il 24 dicembre 1990 a Telluride, in Colorado, con rito scientologico.
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TITOLO: Sandra Bullock conferma il (momentaneo) addio al cinema: «Sono stanca ed esaurita»
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OCCHIELLO: La 57enne attrice, che a marzo aveva annunciato una pausa dalla recitazione per stare con la famiglia, ha ribadito la sua decisione, spiegando di aver lavorato così tanto negli ultimi anni da non essere più in grado di prendere decisioni lucide
TESTO: Dopo averlo infatti annunciato a marzo, ora la Bullock lo ha ribadito: basta cinema, è tempo di pensare a se stessa. «Non voglio essere vincolata ai programmi di qualcun altro che non sia io - ha spiegato il premio Oscar in una recente intervista a “The Hollywood Reporter” -. Sono davvero esaurita. Sono così stanca che non sono in grado di prendere decisioni lucide e intelligenti e lo so». Pur essendo grata del successo ottenuto in carriera («Il lavoro è sempre stata una costante per me e sono stata molto fortunata»), la Bullock ha però ammesso di essere preoccupata per le implicazioni che stava avendo sulla sua vita personale, «perché ho capito che stava diventando la mia stampella». Ecco perché ha deciso di prendersi una pausa a tempo indefinito. «Quando tornerò a recitare? Onestamente, non lo so», ha confessato infatti l’attrice, che ora può finalmente mettere in pausa Hollywood e stare dove più le piace. A casa sua, con i figli Louis e Laila.
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TITOLO: «Le fate ignoranti», storie d’amore dal terrazzo di Ozpetek dove tutti si sentono protetti (voto 7 e 1/2)
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OCCHIELLO: Dopo oltre 20 anni dal film, gli otto episodi della serie su Disney+ mettono in scena il racconto di una libera comunità, aggiornata e arricchita
TESTO: Qui il racconto diventa frastagliato, stop and go nel mezzo di tutti quegli amici che si radunano a tavola e vivono nello stesso fabbricone, addirittura con tre attempate Grazie, le tre Marie che presso l’ingresso fanno il coro pettegolo su chi entra e chi esce dal palazzo (c’erano anche nel film ma all’ultimo furono tagliate). Quindi tutto un bisbiglio gentile di rivalità, gelosie, dolcezze, rimorsi, rimpianti (un impasto come le polpette): prima litigano per gelosia le due donne (perfette Ambra Angiolini e Anna Ferzetti) poi i due ragazzi (fra cui Filippo Scicchitano che meriterebbe belle occasioni come questa) trovano il coraggio civile di sposarsi con famiglie e amici esultanti, mentre soffre per amore Paola Minaccioni, grandiosa nella sua banale solitudine, ma anche lei si sistemerà grazie al trans. E arriva, dulcis in fundo, da Istanbul il nipotino di Serra, il macho Burak Deniz che si innamora platonicamente ma anche no della Capotondi e se la porta sul Bosforo in una vacanzina romantica che alla fine rischia un amplesso.
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TITOLO: «Borotalco» in tv . Il ruolo scritto per Vittorio Gassman e il cameo di Moana Pozzi: i 10 segreti
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OCCHIELLO: Il film diretto e interpretato nel 1982 da Carlo Verdone presenta un cast ispirato e conquista pubblico e critica. Indimenticabili le musiche di Lucio Dalla e degli Stadio
TESTO: «Borotalco», indimenticabile pellicola diretta e interpretata da Carlo Verdone ha compiuto da poco 40 anni. Usciva infatti il 22 gennaio 1982, il film in cui l’attore è Sergio Benvenuti, giovane insicuro e impacciato che lavora a Roma come venditore porta a porta ed è fidanzato con Rossella (Roberta Manfredi). Un giorno a un appuntamento conosce Manuel Fantoni (Angelo Infanti), mitomane che si dichiara architetto e vive in un lussuoso appartamento. Manuel racconta a Sergio episodi incredibili della sua vita e millanta di essere amico di tante star di Hollywood. Poco dopo Manuel è arrestato dalla polizia e lascia le chiavi di casa a Sergio. Quest’ultimo quando conosce la collega Nadia (Eleonora Giorgi) si spaccia per Manuel Fantoni e ricicla i racconti incredibili dell’originale, affascinando la ragazza. Nadia si innamora di Sergio/Manuel, ma la «recita» di quest’ultimo diventa sempre più complicata soprattutto quando suo suocero, il minaccioso e violento Augusto (Mario Brega), lo mette con le spalle al muro e lo invita a sposare sua figlia. «Borotalco» è un film divertente, pieno di scene memorabili e gag esilaranti. La pellicola presenta un cast particolarmente ispirato (su tutti i personaggi interpretati da Mario Brega e Angelo Infanti) e le musiche indimenticabili di Lucio Dalla e degli Stadio. Il film è un successo di pubblico e critica e conquista 5 David di Donatello: Miglior film, Miglior attore protagonista (Carlo Verdone), Migliore attrice protagonista (Eleonora Giorgi), Migliore attore non protagonista (Angelo Infanti), Miglior colonna sonora (Lucio Dalla e Fabio Liberatori). In attesa di vederlo stasera su Cine 34 alle 2055, con replica domani alle 1535, ecco 10 cose che forse non sapete.
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TITOLO: «Il villaggio dei dannati», bambini alieni nella serie tv ispirata a un horror anni 60
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OCCHIELLO: Una rivisitazione in otto puntate alla ricerca di un punto di vista al femminile
TESTO: La trama non differisce dal racconto originale. La tranquilla Midwich, nel sud dell’Inghilterra, è il posto perfetto per far crescere bambini. Una notte di settembre, però, gli abitanti della cittadina perdono conoscenza per dodici ore. Poi tutto torna alla normalità, ma qualcosa di inspiegabile è successo: ogni donna in età fertile è infatti rimasta incinta. Gli abitanti di Midwich non tarderanno a capire che i bambini nati in quelle circostanze sono in realtà esseri alieni dagli enormi poteri. «Ho visto solo recentemente il film degli anni Sessanta e capisco l’impatto che possa avere avuto sul pubblico di allora — racconta l’autore della serie David Farr —. A quei tempi era una storia horror che rappresentava il totalitarismo. I ragazzini biondi e perfetti ricordavano quel recente passato. Oggi il nostro terrore ha basi diverse. Abbiamo creato questo mondo consumistico e individualistico, crediamo di vivere in città sicure, nella democrazia, eppure temiamo che le nostre sicurezze finiscano. Questa versione rappresenta queste nuove paure».
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TITOLO: «Il discorso del re» in tv. Ecco 12 cose che non sapete del film con Colin Firth
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OCCHIELLO: Il 6 settembre del 2010 è presentato in anteprima negli Usa la pellicola che racconta i problemi di balbuzie di Re Giorgio VI. Quattro Oscar e boom al botteghino
TESTO: Il 6 settembre del 2010 esce in anteprima al Telluride Film Festival negli Usa «Il discorso del re» (stasera su Iris alle 23.55), film diretto da Tom Hooper che racconta i problemi di balbuzie del principe Albert d’Inghilterra, futuro Giorgio VI. Albert, chiamato “Bertie”dai famigliari, è interpretato da un ispirato Colin Firth e la storia è ambientata tra il 1925 e l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver sperimentato diverse terapie e consultato i migliori logopedisti del tempo senza evidenti miglioramenti, il Principe Albert sembra aver perso la speranza. Ma grazie alla tenacia di sua moglie Elizabeth, la duchessa di York, il principe conosce Lionel Logue (Geoffrey Rush) terapeuta di origine australiana ed esperto nei problemi del linguaggio che non solo lo aiuta a vincere i suoi problemi di balbuzie, ma costruisce con lui un rapporto solido e sincero. Il film si conclude con il protagonista, diventato Re Giorgio VI, che tiene un appassionante discorso alla nazione al momento della dichiarazione di guerra alla Germania del 1939. Le parole del sovrano hanno un forte impatto sul Paese. La pellicola, brillante e ricca di battute fulminati, è stata un grande successo di critica e di pubblico: il film si sofferma sulla psicologia del protagonista, schiacciato da una educazione rigida e tradizionale. Solo attraverso un lavoro di introspezione e acquisendo consapevolezza il personaggio riuscirà a liberarsi dai problemi che lo affliggono. Costata 15 milioni di dollari, la pellicola ne guadagna ben 414 e diventa uno dei film più apprezzati dell’anno. Nel 2011 agli Oscar ottiene 12 nomination e 4 statuette (Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista a Colin Firth e Migliore sceneggiatura originale a David Seidler). Ecco 12 curiosità che forse non sapete
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