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LE NOTIZIE DAL GIORNO Saturday 22 January 2022 AL GIORNO Saturday 29 January 2022 SU: cronaca




TITOLO: Aerei, rifiuta di indossare la mascherina: il volo Miami-Londra torna indietro
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OCCHIELLO: Lite a bordo per la mascherina: la passeggera, sbarcata, non potrà salire sui voli di American Airlines. Gli Usa sono l’epicentro delle tensioni in volo. Ecco tutti i numeri
TESTO: Le liti a bordo sono aumentate un po’ ovunque nel mondo ai tempi della pandemia: l’introduzione di ulteriori requisiti sanitari come la mascherina ha finito per accentuare la tensione in alta quota. Anche in Italia. Un’inchiesta del Corriere della Sera, analizzando i dati dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha segnalato che il 2020-2021 sono gli anni in cui si è litigato di più sui voli nazionali e internazionali da/per il nostro Paese. Con il 2020 che ha registrato un incremento del 34% rispetto ai dodici mesi precedenti e del 320% sul 2015.
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TITOLO: Lady Gavioli: bella, ricca e sognatrice. il mistero dell’ex modella (e imprenditrice) trovata morta in casa
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OCCHIELLO: Maria Chiara Gavioli, 47 anni, ex modella stroncata da un malore nella sua villa di Mogliano Veneto. Fra i suoi amori segreti quello con Massimiliano Allegri («Fu una storia importante»). La vita dorata e le fragilità: «Sono stata molto male...». Aveva due figli
TESTO: La colf l’ha trovata in bagno, riversa a terra come una bambola rotta. Ha tirato un urlo ed è corsa a dare l’allarme perché aveva capito subito che la cosa era seria. Presto è arrivata l’ambulanza ma il medico ha potuto solo scuotere la testa. Chiara era già morta. È successo mercoledì scorso, nella bella villa di Mogliano Veneto dove abitava ormai da diversi anni con i suoi due figli di 15 e 9 anni. Hanno chiamato anche i carabinieri, considerato il contesto, il nome e l’età: Maria Chiara Gavioli, 47 anni, ex modella, famiglia di imprenditori, molto ricca, molto bella e molto fragile. Ogni dubbio l’ha però fugato il medico legale: «Morte naturale». C’erano vari farmaci nella stanza. Li prendeva abitualmente, perché ha sempre dovuto combattere contro un malessere di fondo, anche se l’avvenenza raccontava un’altra donna.
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TITOLO: Oliena, il mistero della faida delle otto croci: dopo 19 anni compiuti tutti gli omicidi
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OCCHIELLO: Nel 2003 qualcuno conficcò otto croci di legno sulla strada per Orgosolo: annunciavano un programma di omicidi. Giovedì all’alba sarebbe stato compiuto l’ultimo, quello di Tonino Corrias, 58 anni (già scampato a due attentati). Irrisolti i sette precedenti delitti
TESTO: Colpi in rapida successione i primi due, cadenzati gli altri, un segnale che riapre la faida di Oliena, 7 mila abitanti, ai piedi del monte Corrasi, con boschi e grotte nei quali sono stati tenuti prigionieri gli ultimi ostaggi della stagione dell’Anonima Sequestri, chiusa ormai nel 2006. E forse nell’intreccio di rapimenti, divisioni dei riscatti pagati, di v endette per «sgarri» fra bande, i carabinieri cercano qualche indizio. Non sarà facile: nessuno degli omicidi — almeno sette — di questa faida ha avuto un colpevole ed è facile che anche chi ha ucciso Corrias riesca a farla franca. A meno che le telecamere di sorveglianza del comune di Oliena — a 50 metri dalla casa dell’allevatore — non abbiano fissato qualche immagine dell’uomo appostato nei vicoli intorno alla casa del pastore.
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TITOLO: Corte costituzionale, arrivano i podcast sulle sentenze che hanno cambiato la vita
DATA:
OCCHIELLO: La nuova serie partirà il 28 gennaio: a raccontare le decisioni storiche che hanno aperto nuove strade sono gli stessi giudici costituzionali
TESTO: Il primo episodio della nuova serie uscirà il 28 gennaio e i successivi, come sempre, ogni venerdì. Nel primo podcast, il presidente Giancarlo Coraggio racconta la sentenza n. 37 del 2021 sulla gestione della pandemia, che ha messo ordine nel riparto di competenze tra Stato e Regioni. Venerdì 4 febbraio è la volta del vicepresidente Giuliano Amato, con la sentenza n. 121 del 2020, che ha avuto grande impatto sulla realtà del volontariato e del Terzo settore. La giudice Daria de Pretis, ripercorre, con il podcast in uscita l’11 febbraio, le sentenze della Consulta sul cognome materno che impongono di superare la regola del patronimico, in ossequio all’effettiva parità tra uomo e donna. Venerdì 18 febbraio, infine, il giudice costituzionale Giulio Prosperetti ci racconta la sentenza n. 275 del 2016 che, in materia di assistenza alle persone disabili, ha messo al centro i diritti incomprimibili e le spese costituzionalmente necessarie.
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TITOLO: Siracusa, bancaria gira film porno: licenziata per «giusta causa». Ma lei: «Io discriminata, sfido i moralismi»
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OCCHIELLO: L’impiegata quarantenne sostiene di aver svolto la sua attività fuori dall’orario di lavoro. Però nella lettera si parla di assenze motivate da malattia e in «violazione del contratto»
TESTO: Per il legale la sua assistita è vittima di «mobbing». Per l’avvocato la bancaria è stata «illegittimamente sospesa. Le circostanze attinenti la vita propria del lavoratore non godono di alcuna rilevanza soprattutto laddove siano estranee al contesto professionale». E solleva anche questioni che attengono alla sfera della libertà individuale. Ortisi aggiunge: «I fatti posti alla base della contestazione sarebbero in ogni caso null’altro che libera espressione della sfera sessuale privata e personale della dipendente». La vicenda è delicata e complessa. Sarà il giudice del Lavoro a pronunciarsi in merito.
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TITOLO: Richeldi: «Con Omicron sindromi meno gravi ma serve altro tempo perché calino i decessi»
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OCCHIELLO: A colloquio con il direttore della pneumologia del Policlinico «Gemelli» di Roma: «Non cantiamo vittoria, restiamo cauti»
TESTO: Sulla rivista «Nature Communications» uno studio spiegherebbe come mai, a contatto con un individuo infetto, alcuni vengono contagiati altri no. Una svolta? «È un importante studio del professor Ajit Lalvani, ora all’Imperial College di Londra, che siede sulla cattedra di Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina. Lalvani ha dimostrato che chi ha avuto un raffreddore “comune” di recente e presenta nel sangue livelli elevati di linfociti T specifici, cellule della memoria immunologica, ha meno probabilità di contagiarsi con Sars-CoV-2, pur se esposto in ambito familiare. Potrebbe essere un’osservazione cruciale per approntare vaccini capaci di indurre una risposta non solo verso la proteina Spike, ma anche verso altre proteine, preparati più attivi nei confronti di tutte le varianti».
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TITOLO: Negozi senza green pass: l’elenco dei punti vendita in cui si può entrare senza certificazione e quelli in cui serve
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OCCHIELLO: A partire dal 1° febbraio 2022 nella maggior parte dei negozi e degli esercizi commerciali si potrà entrare soltanto con il green pass. Ci sono, ovviamente, delle eccezioni che consentono l’ingresso per esigenze alimentari, di salute, di sicurezza e di giustizia: ecco la lista
TESTO: Dal 1° febbraio 2022 chi non è vaccinato o guarito dal Covid (e quindi non è in possesso del green pass rafforzato) potrà entrare nei negozi che non rientrano nell’elenco qui sopra soltanto con un green pass base che si ottiene con tampone antigienico (valido 48 ore) oppure molecolare (valido 72 ore). Una prima restrizione si era già vista dal 20 di gennaio, data in cui entrava in vigore l’obbligo di green pass base per entrare nei negozi dedicati alla cura della persona, come parrucchieri ed estetisti. L’elenco si amplia con l’obbligo di mostrare la certificazione verde per: • Banche; • Poste; • Uffici aperti al pubblico. Rimane sempre l’eccezione legata all’urgenza: se è necessario fare un’operazione che non può essere rimandata, per esempio, potranno entrare anche le persone che non hanno il green pass base. Ma non rientra tra le urgenze, per esempio, la riscossione della pensione alle Poste (cosa di cui invece si era parlato inizialmente): per ritirare la pensione sarà necessario avere il green pass base. Rientrano fra le urgente, invece, le denunce o la testimonianza per i processi in tribunale.
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TITOLO: Udine, muore sul lavoro a 18 anni: era il suo ultimo giorno di stage
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OCCHIELLO: L’incidente nel pomeriggio in un’azienda di Lauzacco: lo studente, Lorenzo Parelli, era al suo ultimo giorno di stage in un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro. Una putrella gli è caduta addosso
TESTO: Dopo la morte dello studente ci sono state innumerevoli reazioni nel mondo sindacale e politico. Su twitter, il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra parla di «un fatto di una gravità inaudita, indegno per un paese civile, la morte sul lavoro di uno studente di appena 18 anni. Lo stage in un’azienda dovrebbe garantire il futuro ad un giovane, non condurlo alla morte. Non ci sono parole per commentare questa tragedia orribile». La presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, ex governatrice del Friuli, scrive di «un dolore senza fine questa sequela di vittime innocenti che perdono la vita mentre si guadagnano il pane, lavoratori anziani su impalcature, giovani che si affacciano ai cantieri, madri e padri di famiglia uccisi dai macchinari. Non si può pagare un simile prezzo per costruire la ripresa del Paese. Abbiamo sentito con chiarezza l’appello dei sindacati, le risposte del governo, la posizione delle imprese: adesso però basta, le cose devono cambiare».
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TITOLO: Covid, rallenta la curva dei ricoveri. La pressione è sulle rianimazioni: i dati
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OCCHIELLO: I dati di Agenas e Fiaso sulle ospedalizzazioni indicano che oggi il picco è vicino. La barriera dei vaccini: nel 2020 in terapia intensiva 800 pazienti in più
TESTO: Dunque le rianimazioni sono sotto stress, meno i reparti ordinari in cui un malato su tre ci finisce per altre patologie e poi scopre di essere positivo al tampone. Le intensive dunque restituiscono un dato più attendibile dell’impatto della pandemia sul sistema sanitario. Tiene, certo, la barriera vaccinale. Il 20 gennaio del 2021, un anno fa — con appena tre settimane di somministrazioni di preparati inoculati per la gran parte agli operatori sanitari e dopo diverse settimane di chiusure — i posti occupati in terapia intensiva erano 2.461 oggi sono 1.698, quasi 800 in più con 14 volte il numero di contagi. Scende anche il tasso di mortalità tra chi ha più di 60 anni: «Sono 3.921 i decessi over 60 nel corso dell’ultimo mese. Ma grazie ai vaccini, negli ultimi trenta giorni il tasso è sceso dal 9,56% all’1,19%», dice Roberto Messina, presidente di Senior Italia FederAnziani.
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TITOLO: Il chirurgo che nel 2020 salvò la vita a Mattia Guarnieri: «Torno dopo un anno di Long Covid»
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OCCHIELLO: Il calvario di Massimo Maurizio Cannavò: «Non ero sicuro del respiro successivo»
TESTO: Ora Cannavò riavvolge il nastro. Tre giorni fa, si è riallacciato il camice. Quarto piano dell’ospedale di Varese. Mancava da un anno. «Mi sono contagiato in corsia a fine 2020, cinque giorni prima che arrivassero i vaccini. Ricordo la febbre a 40 che non passa. Il 2 gennaio mi sveglio e mi manca il respiro, il 5 ci riprovo: fame d’aria. Mi rivedevo in tutti i pazienti che avevo curato. Per mesi non ho dormito: attaccato all’ossigeno, giorno e notte contavo i respiri». Ci è voluto un anno di Long Covid perché Cannavò riuscisse ad alzarsi dal letto. «A un certo punto è rimasta la paura. In ospedale non volevo tornare, temevo di non essere più capace. Ho frequentato uno psichiatra. Poi sono state le rassicurazioni della mia famiglia (Carlo, 13 anni, e la moglie Luisa) ad aiutarmi a tirare dritto». E una voce amica, quella di Mattia. «Mi chiamò: “Dottore, tu mi hai salvato la vita. Ora tocca a te”». Alla fine, il ritorno. «In sala operatoria non ci sono ancora entrato, quello arriverà col tempo. A chi non vuole vaccinarsi racconterei la mia storia, di quando, una volta ammalato, sono riuscito a interpretare quel silenzio spettrale che da medico sentivo nel pronto soccorso pieno: quando stai così male non sei sicuro di riuscire a fare il respiro successivo. Sei concentrato su quello: stai zitto e ascolti l’aria. Non smetto di pensarci». Anche il terzo giorno in ospedale dopo la rinascita finisce. «Chiudo l’armadietto e torno a casa. Giro la chiave nella serratura». Il turno è andato lungo. «È vero — penso — succedeva anche questo». Poi bacia moglie e figlio. È tardi, ma lo aspettano per cena.
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TITOLO: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia verso l’arancione
DATA:
OCCHIELLO: Oggi l’ordinanza del ministro della Salute Speranza. Migliora la situazione in Lombardia
TESTO: Scende invece il livello critico in Lombardia dove ci sono il 15% dei posti occupati in terapia intensiva e il 35,6% in area medica. Sta meglio anche il Lazio: 17% in terapia intensiva, 29,8 % in area medica. Il Veneto che è stato in bilico per tutta la settimana rimane in giallo con il 18% in terapia intensiva e il 25,8% in area medica. In giallo anche Calabria, Campania, Emilia- Romagna, Liguria, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Veneto, Puglia e Sardegna.
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TITOLO: Lorenzo Parelli, ucciso da una trave nel suo ultimo giorno di stage
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OCCHIELLO: Lo studente di 18 anni partecipava a un progetto di alternanza scuola-lavoro. Una barra lo ha centrato alla testa. Brillante studente, voleva la patente nautica
TESTO: Mancava un’ora e mezza al termine del lavoro. Per Lorenzo Parelli, 18 anni compiuti lo scorso 17 novembre, brillante studente di meccanica al Cfp dell’Istituto salesiano Bearzi di Udine, quello di ieri sarebbe dovuto essere l’ultimo giorno del suo stage nella carpenteria di laminazioni metalliche, quella dello stabilimento Burimec, a Lauzacco, periferia del capoluogo friulano. Poi sarebbe rincasato. Ad attenderlo c’erano suo padre Dino, responsabile commerciale di una compagnia ferroviaria, e la madre Maria Elena Dentesano, direttrice di una scuola per l’infanzia. Ma Lorenzo a casa non ha fatto più ritorno. Per lui l’ultima giornata di alternanza scuola-lavoro è stata anche l’ultima della sua vita. È morto, infatti, dopo le 14, schiacciato da una putrella di acciaio caduta dall’alto mentre era intento alla realizzazione di una struttura metallica. Lorenzo è rimasto a terra esanime. La barra metallica lo avrebbe colpito alla testa. Vani si sono rivelati i tentativi di rianimarlo da parte di alcuni colleghi e successivamente dei sanitari arrivati con l’elisoccorso.
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TITOLO: «La sposa», quella fiction Rai che non piace a Veneto e Calabria
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OCCHIELLO: La serie tv sul matrimonio per procura nell’Italia degli anni Sessanta. Le due regioni: «Troppi pregiudizi, ci ridicolizza»
TESTO: La fiction di Rai1 «La sposa» per una volta ha unito Nord e Sud, unanimi nell’eccepire su una finzione che è diventata troppo romanzata (e non senza pregiudizi). Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti si è infuriato: «La serie è un falso storico che nuoce invece al racconto di una tragedia vissuta da molte italiane: paradossalmente i suoi cliché grotteschi e stereotipati mettono in ridicolo non solo i vicentini o i veneti, ma anche i calabresi e le donne calabresi e chi visse quella stagione». Strali sono arrivati anche da Nino Spirlì, ex presidente facente funzioni della Regione ed esponente del Carroccio: «Parlano una strana lingua che non corrisponde a nessuna delle lingue di Calabria. I matrimoni per procura si facevano al limite per terre lontane (Americhe, Australia, Belgio. ..). Forse, alcune delle nostre donne sono partite per il Piemonte, o la Valle d’Aosta e la Liguria, dove si erano già installati gruppi di calabresi, ma certamente non per il Veneto, che era regione depressa più della Calabria».
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TITOLO: La rivincita di Mira Sorvino, ostracizzata per 20 anni perché disse no a Weinstein
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OCCHIELLO: L’attrice, che aveva vinto l’oscar con un film di Woody Allen, torna a recitare nella fiction sul caso Lewinsky interpretando a la mamma della stagista. E ha appena finito di girare Lamborghini, biografia romanzata del grande imprenditore
TESTO: Tra i produttori che la cercavano c’era anche Harvey Weinstein: per trent’anni uno degli uomini più potenti di Hollywood e anche molestatore, stalker, stupratore. Sorvino, che ne rifiutò prima le grevi avances e disse poi no all’aperto ricatto, ha avuto la carriera se non distrutta fortemente danneggiata: ostracizzata per vent’anni da un sistema pavido e omertoso, perché non solo Weinstein l’aveva cancellata dai film dei quali era responsabile direttamente, ma aveva fatto sapere a tutti gli altri produttori che Mira Sorvino non doveva più lavorare, almeno nei film di serie A, quelli che avrebbe meritato lei. Sembrava già ingaggiata per la saga cinematografica del Signore degli anelli, popolarità e milioni garantiti: al regista Peter Jackson venne ordinato dalla produzione di scegliere un’altra attrice, né lei né Ashley Judd, altra bravissima interprete che aveva detto no a Weinstein. «Mi fecero sapere che lavorare con Sorvino e Judd era un incubo, meglio perderle che trovarle, di chiamare chi volevo tranne loro due — ha spiegato di recente —. Ho sbagliato, mi dispiace moltissimo».
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TITOLO: Pensionato ucciso, dopo 10 anni il Dna sulla gomma da masticare sul letto della vittima inchioda un operaio
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OCCHIELLO: La compatibilità tra il profilo genetico estratto all’epoca nell’alloggio di Giuliano Gilardi, trovato ucciso a coltellate il 27 dicembre 2011 a Saint-Christophe, e quello di Salvatore Agostino è una vera e propria prova che si «formerà» nel corso dell’udienza, il prossimo 3 febbraio
TESTO: Il raffronto è stato condotto basandosi su una sequenza genetica estrapolata dal chewing gum all’epoca dei fatti. Gli altri tre indagati per omicidio aggravato in concorso sono l’ex compagna di Gilardi, Cinzia Guizzetti (già principale indiziata del delitto nell’inchiesta che era poi stata archiviata), l’ex marito di quest’ultima, Armando Mammoliti, e Domenico Mammoliti, operaio edile già noto alle forze dell’ordine. Per loro le analisi del dna svolte nelle settimane subito dopo l’omicidio avevano dato esito negativo e quindi non sono state oggetto nell’incidente probatorio. Dopo l’archiviazione del fascicolo, che risale al 2014, il caso è stato riaperto nell’aprile 2021. I carabinieri di Saint-Vincent hanno portato agli inquirenti nuovi elementi e il procuratore capo, Paolo Fortuna, ha affidato il fascicolo ai pm Luca Ceccanti e Manlio D’Ambrosi. Di qui la richiesta di incidente probatorio al gip.
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TITOLO: Green pass, i negozi dove serve: l’elenco
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OCCHIELLO: Il Dpcm del gennaio 2022 prevede dal 1° febbraio almeno il tampone per fare shopping. Alimentari e farmacie senza obbligo. Il green pass rafforzato avrà sei mesi di validità
TESTO: Il 1° febbraio è l’ultimo giorno utile per vaccinarsi per gli over 50 che devono andare a lavorare. Il 15 febbraio scatta l’obbligo di esibire il green pass rafforzato sui luoghi di lavoro. L’obbligo riguarda la prima dose, il richiamo e la dose booster. Per gli over 50 che non rispettano l’obbligo sono previsti 100 euro di sanzione. Per i lavoratori over 50 scatta la sospensione da funzioni e stipendio. Chi viene sorpreso in ufficio senza green pass rischia la multa da 600 a 1.500 euro. In caso di «reiterata violazione» la sanzione è raddoppiata.
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TITOLO: La rabbia della mamma di Lorenzo: «Mio figlio morto per uno stage»
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OCCHIELLO: La donna si sfoga con il sindaco: «È inaccettabile, straziante». Il titolare dell’azienda indagato per omicidio colposo. Ieri altre due vittime sul lavoro
TESTO: DAL NOSTRO INVIATO Castions di Strada (Udine) — «Non incolpo nessuno. Anche perché non so con esattezza cosa sia successo. Solo un fatto è certo: mio figlio è uscito per andare a scuola e non è più tornato». Sorretta dal marito Dino, è lo sfogo, pacato, che Maria Elena Dentesano affida a Ivan Petrucco, il sindaco di Castions di Strada — circa 3.7000 abitanti a una ventina di chilometri da Udine — corso qui ieri, a casa loro, «per dare conforto, per quanto possibile» a questi due genitori. Che venerdì hanno perduto il figlio diciottenne Lorenzo, studente di un istituto professionale all’ultimo giorno di uno stage di alternanza scuola-lavoro, in un incidente nello stabilimento della Burimec, azienda nella vicina Lauzacco specializzata in lavorazioni meccaniche.
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TITOLO: Il veterinario che ha salvato Battista: «Così il cervo è tornato a correre»
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OCCHIELLO: Lecco, il cucciolo era in fin di vita. Il veterinario Schneider (Leidaa): «Un miracolo»
TESTO: Battista è solo uno delle centinaia di animali salvati dal Cras «Stella del Nord» a meno di un anno dalla sua apertura: oltre ai cervi, caprioli, lepri, tassi, scoiattoli, volpi, cinghiali, ricci, aironi, germani e molti altri animali di numerose specie. In tutto sono 65 mila mq con un recinto ungulati, uno «spazio di reinserimento in natura», voliere di primo soccorso e degenza, una zona di isolamento animali, un locale adibito ad assistenza veterinaria e primo soccorso. Lo scopo? Riuscire a salvare e preservare la fauna selvatica ristabilendo un equilibrio che negli ultimi anni è venuto meno. «Purtroppo alcuni animali sono arrivati già agonizzanti e non c’è stato niente da fare — racconta ancora Schneider —. Ma moltissimi, impallinati o aggrediti da predatori, li abbiamo salvati. Il problema è che sono considerati “animali di nessuno”, come tutti gli animali selvatici; in realtà ci appartengono perché fanno parte dello Stato e sono un patrimonio faunistico italiano che ha bisogno di essere curato esattamente come un cane o un gatto ferito, ammalato o investito da una macchina. Prima di liberare Battista bisognerà aspettare che sia del tutto autosufficiente e trovargli un parco dove non si pratica la caccia, magari mettendogli un collarino Gps. In questo modo, potremmo sempre sapere dove si trova».
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TITOLO: Reggio Emilia, destinatari del reddito di cittadinanza reclutati nell’hub vaccinale
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OCCHIELLO: Accordo tra comune e azienda sanitaria: i disoccupati affiancheranno il personale sanitario e amministrativo. Ma il sindacato critica: «Le persone hanno diritto a un’occupazione e un reddito stabili»
TESTO: Il comune di Reggio Emilia recluterà 100 destinatari del reddito di cittadinanza per rinforzare i servizi al pubblico nei centri vaccinali della città. Lo ha annunciato il municipio sul suo sito spiegando le modalità con cui avverrà la selezione e specificando che i nuovi arruolati lavoreranno a titolo gratuito affiancando il personale delle associazioni e quello dell’Asl. Ma proprio la gratuità del servizio ha suscitato le critiche da parte della Cgil reggiana secondo la quale i «sussidiati» verrebbero in questo modo allontanati dalla possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
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TITOLO: Chioggia tra le 52 mete del New York Times da scoprire nel 2022
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OCCHIELLO: Ben più antica di Venezia, secondo la leggenda prende il nome da Clodio, che scappò da Troia insieme a Enea
TESTO: Ma Chioggia non è l’altra Venezia, come parrebbe dire il New York Times. Certo, ci sono le automobili parcheggiate vicino ai ponti di pietra d’Istria, che ogni foto pare Photoshop. Ma Chioggia ha la sua cifra, la sua identità. Ha il suo popolo, che rumoreggia padrone nei caffè. I suoi ragazzi, che si innamorano in centro, lì, ancora vicino ai genitori. Ha la sua vitalità orgogliosa, combattente, da cui Goldoni trasse le Baruffe Chiozzote e che i veneti incontrano quando giocano in palazzetti torridi come quello di un Panath?naïkos. La bellezza di Chioggia, così, è ancestrale, tra acque, uomini, architetture. Nella sua chiara forma di città adriatica, qui si trova il Mediterraneo, e in fondo, il sapore di un villaggio portoghese. Chioggia ha la fantasia di un cauto viaggio nel nostro tempo, indietro di un poco, di qualche anno, a ritrovarsi più autentici di come ci sentiamo. È per il sapore di mare, di pescherecci salati e reti e stormi di gabbiani. Per i panifici, i negozi di vestiti.
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TITOLO: Lady Gavioli: bella, ricca e sognatrice. il mistero dell’ex modella (e imprenditrice) trovata morta in casa
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OCCHIELLO: Maria Chiara Gavioli, 47 anni, ex modella stroncata da un malore nella sua villa di Mogliano Veneto. Fra i suoi amori segreti quello con Massimiliano Allegri («Fu una storia importante»). La vita dorata e le fragilità: «Sono stata molto male...». Aveva due figli
TESTO: Da Catanzaro un’altra tegola: illeciti in materia fiscale e ambientale connessi alla gestione dell’impianto di smaltimento rifiuti di Alli. «Io non ne so nulla di finanza e di aziende - diceva lei raccontando di averlo dichiarato proprio in questi termini ai pm che l’avevano interrogata -. Lo so che è difficile da credere ma non sapevo nemmeno di far parte del consiglio di amministrazione, è stato mio fratello a inserirmi senza dirmi nulla, pensa che sia scema», precisò facendo infuriare Stefano. Successe una decina d’anni fa e quell’indagine costò al fratello qualche mese di carcere preventivo. I magistrati le avevano creduto, per quanto potesse apparire strana la ricostruzione. Il processo si è concluso di recente, lo scorso luglio, con la condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere di Stefano. Non è mai stata una vera imprenditrice, Chiara Gavioli. Anche se negli ultimi anni si era dedicata di più al lavoro e le piaceva dirlo. «Sono single, faccio la mamma e sto lavorando su un terreno edificabile a Fiumicino», spiegò con orgoglio l’ultima volta in uno dei suoi momenti belli. Ma dietro le sue parole c’era sempre un velo di malinconia. Nonostante la famiglia, il benessere, la bellezza. Lady Gavioli viveva di sogni ma era fragile e insicura. È morta sola.
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TITOLO: Cosa si può fare senza green pass rafforzato: un giorno nella vita di un no vax
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OCCHIELLO: Senza green pass cosa posso fare? Dal 1° febbraio pasti a casa, spesa, il giornale soltanto in rivendite all’aperto. E acquisti dall’ottico e in farmacia
TESTO: Colazione a casa, non si può prendere il caffè al bar, né al bancone, né fuori. La restrizione scadrà il 31 marzo. Per uscire serve la mascherina, che tutti gli italiani devono indossare anche all’aperto. Vietato salire sugli autobus, sulle metropolitane, sui treni regionali, oppure prendere aerei, navi e treni a lunga percorrenza. Chi sale deve invece indossare la mascherina Ffp2.Chi non ha compiuto 50 anni può andare al lavoro con il green pass base che si ottiene con il tampone antigenico (valido 48 ore) o molecolare (valido 72 ore). Chi ha più di 50 anni fino al 15 giugno è obbligato a vaccinarsi se non lavora altrimenti paga 100 euro di multa. Chi ha un impiego, a partire dal 15 febbraio e fino al 15 giugno deve presentare il green pass rafforzato. Se non lo ha viene sospeso da funzioni e stipendio. Se entra e non lo ha rischia la multa da 600 a 1.500 euro. Si può fare la spesa nei negozi di alimentari, al supermercato e all’ipermercato, ma è vietato consumare cibi e bevande sul posto. Il governo ha chiarito che nei supermercati è possibile acquistare ogni genere di prodotti. Può andare all’edicola, ma solo all’aperto. Per quelle al chiuso serve il tampone. Tampone obbligatorio anche per entrare in tabaccheria. Off limits le piste da sci e gli alberghi.
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TITOLO: Damiano Tommasi: «Io, primo calciatore a rifiutare la naia e a giocare in Cina»
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OCCHIELLO: Da campione della Roma a sindacalista dei calciatori: «Mi candido a sindaco di Verona. Ma mia moglie non tifa per l’elezione. La mia vita cambiò quando visitai la scuola di Barbiana e pregai sulla tomba di don Milani . Io uno da 10? È la tipica cassanata»
TESTO: Il più inaspettato spot elettorale glielo ha fatto gratis Carlo Verdone in Vita da Carlo, su Amazon Prime video. Una scena in cui l’attore, parlando del passato della Roma con Massimo Ferrero, detto Er Viperetta, sbotta: «’Na volta è Viola, ’na volta è Sensi, ’na volta è Falcão, ’na volta è Batistuta, ’na volta è Pruzzo, ’na volta è Totti. Con tutto il rispetto, ’o scudetto del 2001.. . Ringraziamo Totti, la squadra, il presidente Sensi, Batistuta, ma il giocatore più dimenticato di tutti, Damiano Tommasi, ma lo vogliamo ricordà? ». Poi, alla vigilia di Natale, altrettanto inattesa è giunta la benedizione di monsignor Guido Todeschini, 85 anni, fondatore e direttore di Telepace, che lo fece lavorare negli studi della «tv del Papa»: «Damiano è un ragazzo semplice, trasparente, impegnato per gli altri. Sarebbe un orgoglio se diventasse sindaco». Ecco la nuova missione dell’ex centrocampista giallorosso: candidarsi per governare Verona, dove si voterà in primavera, strappando lo scettro al primo cittadino di Fratelli d’Italia, Federico Sboarina, e impedendo che lo agguanti per la terza volta Flavio Tosi, espulso dalla Lega.
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TITOLO: Un uomo è sopravvissuto a un volo di dieci ore nascosto nel carrello di un aereo
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OCCHIELLO: La scoperta ad Amsterdam. L’individuo partito dall’Africa su un Boeing 747 cargo decollato da Johannesburg. Dal 1947 ci hanno provato almeno 128 persone, ma pochi ce la fanno
TESTO: Non è chiaro se l’uomo si sia imbarcato illegalmente a Johannesburg oppure a Nairobi. «L’individuo è stato trovato vivo nella sezione della ruota anteriore dell’aereo», ha raccontato all’agenzia Afp la portavoce della polizia militare olandese Joanna Helmonds, aggiungendo che «è davvero straordinario che sia ancora vivo». Anche la società specializzata nel trasporto merci, Cargolux, conferma la vicenda, precisando che l’aereo appartiene a Cargolux Italia. Secondo le statistiche quasi otto migranti su dieci non ce la fanno.
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TITOLO: Vesuvio: eruzione distruttiva non imminente, ma non esclusi episodi minori come quello del 1944
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OCCHIELLO: Prima di un’eruzione come quella che distrusse Pompei il magma rimane per migliaia di anni in profondità in una fase di riposo in cui si formano particolari cristalli (granati)
TESTO: Quanto è prossima un’eruzione violenta del Vesuvio, simile a quella del 79 d. C. che distrusse Pompei ed Ercolano? A questa domanda, che tiene in apprensione i circa 3 milioni di abitanti che vivono intorno al vulcano, hanno cercato di dare una risposta un gruppo di scienziati dell’Istituto politecnico federale di Zurigo (Eth) in uno studio al quale hanno preso parte anche due ricercatori italiani. «Abbiamo analizzato i granati magmatici», spiega Francesca Forni, ricercatrice del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano. «Sono cristalli che si formano in profondità all’interno delle camere magmatiche. Abbiamo studiato la composizione e l’età di questi minerali in relazione alle principali eruzioni del Vesuvio degli ultimi 9 mila anni». I granati forniscono informazioni importanti sui meccanismi e i tempi di stoccaggio e accumulo dei magmi prima di un’eruzione.
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TITOLO: Ljuba Rizzoli: «Che gioia fare la civetta. E Churchill mi chiese: le dà fastidio il sigaro?»
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OCCHIELLO: Dopo il ricovero per il Covid, Ljuba Rizzoli racconta i ricordi di vita, la paura per il virus: «Rinata dopo un mese in ospedale»
TESTO: Si dice che ha avuto più gioielli lei della Regina d’Inghilterra. «Credo sia vero. Ma non mi hanno portato felicità. La fine della storia con Tagliabue è stata traumatica. Torno da un viaggio in anticipo, l’ho scoperto in casa con la figlia dello stalliere. Sono corsa fuori urlando come una pazza e non vedendo la piscina vuota ci sono caduta dentro. Una bella botta e un lungo periodo al Neurologico. Non volevo più vivere. Lì, in corsia ho rincontrato Andrea Rizzoli, spesso ospite a casa Tagliabue. Un uomo meraviglioso, ironico, intelligente. In fondo, a me, non sono mai piaciuti gli uomini belli. Per casa giravano bellissime come Ava Gadner, ma anche uomo affascinanti, tipo Clay Regazzoni, David Niven, Gianni Agnelli — quest’ultimo considerava le donne dei numeri — ma non mi avevano mai preso più di tanto. Andrea, se gli arrivava qualche pettegolezzo, non faceva scenate. “Ljuba ho tanti problemi, non darmi altri pensieri”. Piuttosto, un uomo di grande fascino è stato Attilio Monti. O quel giornalista del Corriere che mi portava la sera col freddo ad andare ad aspettare il giornale fresco di stampa».
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TITOLO: Alessandro Baricco, la leucemia e il legame con la sorella Enrica che gli darà le staminali
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OCCHIELLO: Lo scrittore ha annunciato di avere una leucemia mielomonocitica cronica. Preso si sottoporrà al trapianto di cellule staminali del sangue donate dalla sorella. L’amica della Scuola Holden: «Per mesi un guerriero, voleva dirlo per primo»
TESTO: Neanche questa volta, nel periodo più complicato della sua vita, Alessandro Baricco ha rinunciato alla sua natura più profonda, quella affabulatrice. «Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io». Così, inizia il messaggio Facebook con cui lo scrittore ha annunciato al mondo la sua malattia prendendo di sorpresa i tanti ammiratori. Non gli amici più stretti. Come Antonella Parigi, signora della cultura torinese, ex assessora regionale e storica presidente del Circolo dei Lettori, il salotto dei libri cittadino, che con «Sandro» ha costruito la Scuola Holden, l’università delle parole fondata dall’autore di Oceano Mare e Seta. «Siccome in tanti oramai erano a conoscenza della sua situazione, ha preferito parlarne lui per primo», racconta Parigi. «In questo modo, ha dimostrato di essere un grande guerriero. A lui e alla sorella Enrica, mia amica da quando eravamo ragazzine, va il mio incoraggiamento».
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TITOLO: Covid e chirurgia estetica: «Meno lifting grazie alla mascherina, ma più liposuzioni post lockdown»
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OCCHIELLO: Negli Usa, l’11% delle donne dichiara di essere più interessata ai «ritocchi» adesso rispetto al periodo pre-pandemia. Basoccu: «I social e lo smart working hanno cambiato il rapporto con lo specchio»
TESTO: Sale anche il numero di otoplastiche, o pinning dell’orecchio, che in passato venivano eseguite soprattutto su bambini in età scolare (le orecchie sono completamente formate a quell’età e la procedura può aiutare ad aumentare l’autostima dei bambini troppo spesso vittime di bullismo per colpa di questo inestetismo). «L’uso delle mascherine e l’enorme differenza nel relazionarci al resto del mondo in questi due anni - conclude Basoccu - ha cambiato il rapporto con lo specchio così come quello che stabiliamo con amici o sconosciuti: l’attenzione si è focalizzata su elementi che prima si mescolavano all’insieme (occhi, orecchie, rotondità localizzate) ma che oggi si fanno più evidenti. Tutto questo ha generato anche un cambiamento nelle richieste che arrivano nello studio dei chirurghi. Del resto il modo in cui appariamo è influenzato dalla società in cui viviamo».
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TITOLO: Sentenza Fausta Bonino, assolta l’infermiera di Piombino accusata di dieci «decessi anomali»
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OCCHIELLO: Fausta Bonino, 60 anni, era stata condannata all’ergastolo con l’accusa di aver assassinato quattro dei suoi pazienti con un’iniezione di eparina. Sentenza ribaltata in secondo grado. Condannata a 1 anno e 6 mesi per i farmaci
TESTO: La clamorosa sentenza è stata pronunciata dalla Corte di appello di Firenze che ha completamente ribaltato quella del giudice monocratico di Livorno. Il pg aveva chiesto la conferma dell’ergastolo chiedendo che all’imputata fossero addebitate nove morti, cinque più della sentenza di primo grado. Fausta Bonino, in lacrime, ha abbracciato il figlio medico e il marito. «Sono ancora stordita, è finito un incubo – ha detto -. Finalmente è stata fatta giustizia e i giudici hanno capito la mia innocenza. Adesso voglio solo stare con la mia famiglia». L’infermiera era accusata di aver iniettato, tra il 2014 e 2015, dosi letali di eparina ai suoi pazienti (all’inizio dell’inchiesta era accusata di 14 omicidi), per lo più anziani, provocandone una morte che all’inizio era sembrata naturale. Poi iniziarono i primi sospetti, le indagini dei carabinieri del Nas di Livorno e la riesumazioni dei corpi di alcune vittime.
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TITOLO: Serena Andreotti: «Io e mio padre Giulio» | Il podcast «Le figlie della Repubblica»
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OCCHIELLO: Il secondo episodio della serie della Fondazione De Gasperi realizzata col «Corriere della Sera» che compone un ritratto fra pubblico e privato di cinque uomini che in modi diversi hanno fatto la storia d'Italia
TESTO: È Serena Andreotti, quarta figlia di Giulio, la protagonista della seconda puntata del podcast «Le figlie della Repubblica». La più piccola dei figli nati dal matrimonio del 7 volte presidente del Consiglio con Livia Danese, racconta il lato privato di uno degli uomini politici più discussi del dopoguerra, scomparso il 6 maggio 2013 a 94 anni: dall’affetto per la madre rimasta vedova giovanissima alla rigorosa educazione cattolica, dal legame con Alcide De Gasperi ai tormentati anni del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro, dai processi di mafia alle battute taglienti.
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TITOLO: La morte di Lorenzo Parelli, i genitori: «vogliamo giustizia». Il tutor si era ammalato, sostituito
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OCCHIELLO: L’inchiesta sul giovane morto schiacciato da una putrella all’ultimo giorno di uno stage di alternanza scuola lavoro: gli investigatori vogliono capire chi fosse accanto a lui durante la disgrazia. La madre: «Ci dicano cosa è successo». A Roma scontri in piazza
TESTO: Dirigente di una ferrovia privata regionale, si definisce un uomo «distrutto» per la perdita di Lorenzo, rimasto ucciso nell’incidente nello stabilimento della Burimec (azienda specializzata in installazioni meccaniche nella vicina Lauzacco) mentre era all’ultimo giorno di uno stage di alternanza scuola-lavoro. Da due giorni qui a casa dei Parelli, al civico 102 della provinciale «Ungarica» è stato un viavai di visite, da Ivan Perucco, sindaco di Castions, a padre Lorenzo Teston, il direttore del centro di formazione professionale Bearzi, l’istituto salesiano frequentato dal diciottenne, iscritto al quarto anno. Poi amici e i parenti più stretti. Da qualcuno di loro arrivano le parole della mamma del ragazzo, Maria Elisa Dentesano. «Lorenzo era sereno, contento di andare tutti i giorni in quell’azienda, lo faceva volentieri. Ma bisogna capire quel che è successo: non faremo sconti» è stata la riflessione della donna, direttrice di una scuola d’infanzia.
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TITOLO: Depistaggi e complicità: la strage di piazza Fontana | Il podcast «Nebbia»
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OCCHIELLO: La seconda puntata della serie audio sulle verità nascoste della storia della Repubblica racconta «la madre di tutte le stragi», che diede vita alla strategia della tensione
TESTO: Milano, venerdì 12 dicembre 1969. Sotto il grande tavolo nel salone Banca Nazionale dell’agricoltura, in piazza Fontana, esplode una bomba che uccide 17 persone, seguita da una scia di cadaveri e omicidi lunga molti anni, dalla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli al delitto del commissario Luigi Calabresi. La madre di tutte le stragi, quella che fa esplodere la strategia della tensione, è il tema della seconda puntata di «Nebbia - Le verità nascoste nella storia della Repubblica», la serie podcast scritta da Giovanni Bianconi con Alessandra Coppola, disponibile per gli abbonati a Corriere. it (oppure su Audible), che ripercorre i grandi eventi criminali – ma non solo criminali – che hanno cambiato il corso della storia repubblicana e che ancora presentano molti lati oscuri.
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TITOLO: Pino Insegno: «Ho ingannato Cecchi Gori per doppiare Keanu Reeves. Papà mi pagò il debutto»
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OCCHIELLO: Il comico: «Gli esordi? Prestavo la voce agli attori porno, anche John Holmes». Il Signore degli Anelli: «Viggo Mortensen mi telefonò per invitarmi a mangiare una pizza, pensai a uno scherzo e riattaccai». L’amicizia con Troisi e Pino Daniele: «Ricordi bellissimi»
TESTO: Quei soldi non glieli ha mai restituiti. «Non li rivoleva! Peraltro i soldi guadagnati con Giulio Cesare è. .. ma non lo dite a Shakespeare li reinvestimmo subito. Con mamma invece sono riuscito in qualche modo a sdebitarmi, ma lei era diversa, le piaceva vantarsi di me al mercato, gioiva quando le mandavo un autista per portarla a teatro a vedermi. A lei sono riuscito a regalare una Fiat 126, con un bel fiocco. Quanto avrei voluto che conoscesse mia moglie Alessia. .. E una delle cose che mi fanno amare ancora di più mia moglie è che quando abbiamo deciso di sposarci, mi ha chiesto: “Beh, ora non mi porti a conoscere tua madre? ”. E siamo andati insieme al Monumentale. Non ero più tornato al cimitero dopo il funerale: è morta il 15 dicembre 2003».
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TITOLO: Addio a Carboni, l’uomo dei segreti A 90 anni era ancora sotto processo
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OCCHIELLO: Per mezzo secolo imputato, dalla mafia al delitto Calvi. Ma una sola condanna definitiva
TESTO: Ad ogni tappa del suo slalom tra indagini e segreti mai svelati lui s’è presentato con quell’atteggiamento tra il sorpreso e l’indignato esibito davanti al giudice della P3, al quale contestò le prove a suo carico messe insieme dai carabinieri: «Quell’Arma alla quale mi rivolgevo tutte le volte che non mi fidavo della polizia. .. In questo caso, probabilmente per errore, hanno raccolto dati molto diversi da quella che è la realtà». E quando il giudice ha provato a frenarlo («Lei è persona acuta, ma io non sono un ingenuo»), è sbottato: «Ma neanche io, e lei non può condannare un innocente che non ha nulla a che fare con questi mascalzoni! ». Tutti lo definivano «faccendiere», ma lui s’indispettiva: «Sono un imprenditore immobiliarista», e per ogni relazione pericolosa aveva pronta una giustificazione o un muro di omertà: «Per me la Magliana era solo un quartiere di Roma, mai saputo niente della famigerata banda», ci disse in un’intervista per smentire un presunto collegamento con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Sui rapporti con la mafia: «Pippo Calò lo conoscevo come Mario Aglialoro, a dirmi che dietro quel nome si nascondeva un boss di Palermo fu il giudice Imposimato. Con lui feci un’unica operazione, di cui s’è chiarito». Su Calvi che aveva accompagnato all’estero, prima che venisse assassinato: «Voi parlate di omicidio ma per me quello resta un suicidio al mille per mille, se mai una persona può avere dei buoni motivi per uccidersi, quel giorno Calvi li aveva tutti, purtroppo». Per i magistrati invece fu un delitto mascherato ma Carboni, processato come complice dei killer mafiosi e camorristi, è stato assolto come tutti gli altri. Quanto agli intrecci con la finanza vaticana inquinata si schermiva: «Si dà il caso che io non abbia mai incontrato monsignor Marcinkus. Altri prelati e cardinali sì, Palazzini, Oddi, Angelo Rossi e altri ancora, ma Marcinkus no». Nessun intreccio criminale, sosteneva, ma relazioni importanti sì: «Io ho solo molte buone conoscenze. Compreso Silvio Berlusconi, al quale ho venduto la villa in Sardegna. Ma saranno vent’anni che non lo vedo», ci raccontò nel 2011, al termine della carcerazione preventiva. Né poteva negare gli affari con gli amici pregiudicati dell’ex premier, Marcello Dell’Utri e Denis Verdini: «Verdini me l’ha presentato Dell’Utri che conosco dai primi anni Settanta». Tra tante intemperie legate alla storia d’Italia, era sopravvissuto a tre infarti. Il quarto gli è stato fatale.
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TITOLO: L’ingiusta detenzione del nipote di Kim Rossi Stuart, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
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OCCHIELLO: La Corte europea dei diritti dell’uomo e il caso di Giacomo Seydou Sy, incarcerato a Rebibbia: «Tenuto in cattive condizioni e senza una terapia». La battaglia della madre, l’attrice e scrittrice Loretta Rossi Stuart
TESTO: Giacomo Seydou Sy viene arrestato nel luglio 2018 per furto e resistenza alle forze dell’ordine. Le sue condizioni di salute, non compatibili con il carcere sono note, ma viene lo stesso messo in detenzione preventiva a Rebibbia. Tutte le valutazioni successive confermano la sua pericolosità sociale e una condizione che lo rende parzialmente irresponsabile degli atti che commette, ma anche che deve scontare la pena in una struttura dove può essere curato. Quando viene condannato, il giudice dipone gli arresti domiciliari, che però il ragazzo con rispetta e così ritorna in carcere. Il 7 aprile 2020 la Corte di Strasburgo intima all’Italia di trasferirlo in una struttura adatta, e adesso è arrivata la condanna per non averlo fatto. «I governi — scrivono i giudici della Cedu — hanno l’obbligo di organizzare il sistema penitenziario in modo da garantire il rispetto della dignità dei detenuti, indipendentemente da qualsiasi difficoltà finanziaria o logistica».
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TITOLO: Covid, Maria Capobianchi: «L’infezione si spegnerà, ma c’è l’incognita di altre varianti»
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OCCHIELLO: L’ex direttrice del laboratorio dell’Istituto Spallanzani: «Da ricercatrice isolare il virus è stato entusiasmante»
TESTO: «La pandemia finirà e usciremo - spero il prima possibile - dallo stato di emergenza. Ma la fine non sarà stabilita da un trattato. Con i virus non si scende a patti». È certa dell’epilogo una delle maggiori conoscitrici al mondo del Sars-CoV-2. Maria Capobianchi lo ha isolato con la sua squadra di giovani colleghe il 31 gennaio del 2020, fra le prime in Europa, nel laboratorio dell’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. In pensione dal primo agosto dello scorso anno, oggi ha una consulenza con il Don Calabria del Negrar, a Verona, e insegna biologia molecolare all’università Unicamillus di Roma.
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TITOLO: La morte di Flavio Carboni, il faccendiere dei mille segreti d’Italia
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OCCHIELLO: Scompare a 90 anni l’uomo accusato (e assolto) per la morte del banchiere di Dio Roberto Calvi, per i rapporti con politici e imprenditori, per i tanti affari spregiudicati. Stava scrivendo un libro di memorie
TESTO: Carboni torna nell’occhio del ciclone nel 2016 per aver incontrato due anni prima a Roma il vice-presidente di Banca Etruria Pier Luigi Boschi, padre dell’allora ministro del PD Maria Elena Boschi, indicandogli, su suggerimento di Gianmario Ferramonti, Fabio Arpe, fratello di Matteo, per il ruolo di direttore generale dell’istituto allora in difficoltà. Tramite dei due è Valeriano Mureddu, imprenditore di origini sarde — cresciuto a Rignano sull’Arno vicino a casa di Matteo Renzi, del cui padre era amico, e poi stabilitosi ad Arezzo — che poi nel 2017 sarà arrestato per il fallimento della Geovision, azienda di imballaggi di Badia al Pino a lui riconducibile, per cui verranno indagati con l’accusa di riciclaggio anche Carboni e l’ex moglie Maria Laura Stenu Concas: avrebbero incassato dalla Geovision e dalla Vertigo quasi un milione di euro, 138.000 dei quali sarebbero stati reimpiegati per tentare di riacquistare all’asta la villa di Carboni al Casaletto (Roma). L’ex direttrice della filiale di Arezzo di Banca Etruria nel settembre del 2016 racconta alla Guardia di Finanza di aver ricevuto pressioni nel 2014 da parte di Emanuele Boschi, figlio di Pier Luigi e all’epoca funzionario dell’istituto, per l’apertura di un conto corrente e la concessione di una linea di fido senza garanzie alla Geovision e di aver scoperto successivamente che una parte del denaro entrato dalla Svizzera su questo conto si era diretto in uscita alla moglie di Carboni; Boschi jr non verrà mai interrogato e le chiamate intercettate con Mureddu non verranno mai trascritte. Il 29 maggio 2018 Carboni e Mureddu vengono rinviati a giudizio per riciclaggio e bancarotta fraudolenta. Nell’agosto del 2018 viene indagato dalla Dda di Cagliari insieme ad altre dieci persone, tra cui la moglie Antonella Pau e il figlio Diego, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al trasferimento fraudolento di valori: tra il 2009 e il 2016 avrebbe intestato a prestanome auto, polizze e quote societarie per schermare la provenienza del denaro e avrebbe aperto due aziende a Londra con soldi di origine illecita.
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TITOLO: Napoli, arrestato commercialista latitante: «tradito» dal green pass
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OCCHIELLO: Andrea Vetromile, ex consulente di De Gregorio e Lavitola, era ricercato perché in Italia deve scontare una condanna definitiva a 5 anni. Individuato a Napoli in un controllo casuale
TESTO: Il nome di Andrea Vetromile non è affatto nuovo alle cronache giudiziarie. Anzi, fu uno dei più citati nell’inchiesta sulla compravendita dei senatori da parte di Silvio Berlusconi e sull’accantonamento all’estero di fondi neri creati grazie ai contributi statali destinati all’editoria. All’epoca, infatti, era consulente dei due principali accusati, l’ex senatore Sergio De Gregorio — eletto con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e passato poi allo schieramento di centrodestra — e il faccendiere Valter Lavitola, ex direttore de L’Avanti, nonché titolare di varie attività imprenditoriali e commerciali a Panama. Delle operazioni finanziarie di entrambi Vetromile conosceva a fondo ogni segreto. Che rivelò nei dettagli ai magistrati della Procura di Napoli titolari dell’inchiesta. In quel periodo il commercialista rimase vittima di un pestaggio, ma non si è mai chiarito se fosse collegato o meno al suo ruolo di teste chiave nel processo.
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TITOLO: Saman, lo zio Danish Hasnain nega tutto: «Sono stato incastrato»
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OCCHIELLO: Finito l’interrogatorio dell’uomo sospettato di essere il materiale esecutore del’omicidio della ragazza pakistana sparita nel nulla a Novellara, nel Reggiano
TESTO: Lo zio di Saman Abbas avrebbe negato ogni coinvolgimento con la scomparsa della nipote. Nell’interrogatorio di lunedì pomeriggio davanti al Gip Luca Ramponi concluso dopo meno di due ore e mezza, Danish Hasnain, pachistano 34enne, avrebbe sostenuto di essere stato «incastrato» per una questione di soldi e terreni. Carabinieri e Procura di Reggio Emilia lo accusano di essere invece l’autore materiale e l’organizzatore dell’omicidio della ragazza, scomparsa dal 30 aprile da Novellara dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato.
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TITOLO: Stupro di Capodanno a Roma, un genitore: «Quella ragazza si era stordita, per me non c’è stata violenza. Mia figlia? Non si droga»
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OCCHIELLO: Stupro di Capodanno a Primavalle, un genitore: normale che ci fosse alcol
TESTO: La responsabilità di quello che è successo nella villetta di Primavalle a Roma durante la notte di Capodanno di un anno fa «è anche responsabilità dei genitori», secondo il giudice delle indagini preliminari Tamara De Amicis. Eppure c’è chi non si sente in colpa, difende i ragazzi. Nell’ordinanza di custodia cautelare contro i tre presunti stupratori R. M. è indicato come uno dei padri che consiglia di «non coinvolgere le forze dell’ordine». Sua figlia era al party abusivo, è un’amica della 16enne violentata.
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TITOLO: Bambino di 10 anni morto per Covid a Torino
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OCCHIELLO: Non aveva gravi patologie pregresse. Per un problema non grave di salute non era stato ancora vaccinato. Arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus
TESTO: Un bambino di dieci anni è morto questa mattina, alle 5.55, nella terapia intensiva dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Secondo un comunicato dell'ospedale, il piccolo paziente — Lorenzo Gazzano, di Nucetto — è morto per Covid. Il bambino, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, «non era vaccinato; una scelta della famiglia, composta tutta di persone vaccinate, legata a precauzioni di salute». Era stato trasferito nella mattinata di ieri dall’ospedale di Mondovì (Cuneo) in gravi condizioni. Non aveva gravi patologie pregresse. Arrivato in ospedale con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus, fin da subito è iniziato il trattamento specifico contro il Covid, fino alla dialisi. Il bimbo — ha spiegato Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino del Regina Margherita — è morto per una «necrosi massiva del tessuto muscolare. L’aggressione dei tessuti è stata molto violenta e nonostante le cure prestate il più velocemente possibile, il bimbo non ce l’ha fatta. Questo è un caso raro in cui il Covid non attacca i polmoni, ma è ugualmente fatale». Sempre secondo Fagioli, «in questa quarta ondata il paradigma è cambiato: per i più piccoli sono aumentate le possibilità di ammalarsi e quindi di avere conseguenze gravi». Tutta la direzione Aziendale della Città della Salute di Torino «si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore». Come spiegato qui, le infezioni virali sono causa comune di miocardite, un’infiammazione del muscolo cardiaco che può portare alla necessità di un ricovero e, in alcuni casi a insufficienza cardiaca e morte improvvisa. La miocardite si manifesta con palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca, senso di oppressione al torace, talvolta febbre e tosse. In caso di pericardite il cuore non lavora bene, non riesce ad espandersi a dovere e possono comparire dolore, alterazione del ritmo cardiaco, aumento dei battiti, malessere generale. Nelle ultime settimane, a causa dell'avanzare della variante Omicron, i dati (non solo italiani) hanno mostrato un aumento significativo dell'incidenza dei contagi nella fascia under 19, e in particolare nella fascia 6-11 anni. Articolo in aggiornamento. ..
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TITOLO: «Ciao, grazie». La prima lezione di italiano di Mustafa
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OCCHIELLO: Il bambino siriano senza arti e la sua famiglia nella nuova casa a Siena. L’accoglienza del Comune e dell’Arcidiocesi. Il padre: «Siamo commossi, siete un popolo straordinario»
TESTO: La prima lezione è stata solo orale, poi si passerà alla scrittura, iniziando dal più grande. La prima giornata italiana di Mustafa, il bambino siriano di 5 anni nato senza arti a causa di un attacco chimico del regime di Assad e diventato famoso in tutto il mondo per una foto che ha vinto il prestigioso Siena International Photo Awards (Sipa), è iniziata così, con sorrisi, stupori e una lezione, in un appartamento Arbia, diventato negli anni il quartiere periferico di Siena. Due camere, una cucina, bagno, soggiorno e un piccolo giardino; pochi ma deliziosi metri quadrati dove la famiglia al Nazzal (babbo Munzir, mamma Zeynepe e i tre figli Mustafa, Sajida, 4 anni e mezzo e Nura, quasi 2), dovrà trascorrere dieci giorni di quarantena Covid prima di iniziare l’avventura in un’Italia che li ha accolti e probabilmente diventerà la loro patria. «Siamo commossi per questa accoglienza, siete un popolo straordinario», ha ripetuto commosso Munzir, anche lui mutilato per l’esplosione di un ordigno. Non parole di circostanza. Tanto che mamma Zeynepe, ha insegnato ai suoi figli a chiamare zio Luca Venturi, il fondatore e direttore artistico del premio fotografico e soprattutto l’instancabile patrocinatore di una campagna e di una raccolta fondi per accogliere in Italia e a Siena Mustafa e tutta la sua famiglia. «Grazie a lui e a tutti gli italiani i miei tre figli possono tornare a sperare», ha detto ieri la loro madre mentre Mustafa lanciava a zio Luca baci con ciò che gli rimane del braccio destro. Ad accogliere la famiglia anche il vescovo di Siena, il cardinale Augusto Paolo Lojudice: «Adesso siete liberi di guardare al futuro e di costruirlo senza impedimenti», ha detto loro il presule. E il babbo, per sdebitarsi, ha fatto sedere il cardinale e gli ha donato due scatole di cioccolatini, l’unico regalo che aveva con sé.
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TITOLO: Livorno, aggredito 12enne perché ebreo. Il padre: «Nessuno l’ha difeso»
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OCCHIELLO: Calci e insulti da due ragazzine quindicenni al parco. La comunità ebraica: «Episodio scioccante»
TESTO: Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale, ha detto che questo gravissimo episodio «ci ricorda la necessità di non abbassare mai la guardia contro l’antisemitismo, il razzismo e l’intolleranza». Sotto choc la comunità ebraica di Livorno, storicamente una delle più importanti d’Italia. «Un episodio scioccante e non causale per la vicinanza con la Giornata della Memoria — ha commentato il presidente della comunità ebraica di Livorno, Vittorio Mosseri0 —. Ora cerchiamo di capire cosa c’è nella testa di queste ragazze, cosa c’è dietro l’aggressione da parte di due 15enni. E non mettiamo la polvere sotto il tappeto. Spero che ci siano conseguenze e che questa cosa non si concluda con due pacche sulle spalle perché sarebbe antieducativo».
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TITOLO: Catania, di nuovo sospeso il sindaco: «Decisione inaspettata»
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OCCHIELLO: Nota del prefetto che «ripristina» la legge Severino a carico di Salvo Pogliese condannato per i rimborsi all’Assemblea regionale. La reazione: «Errata interpretazione della normativa»
TESTO: Dopo il propagarsi della notizia, si sono susseguite voci di dimissioni, parola mai pronunciata dal sindaco Pogliese. Il primo cittadino, supportato dai suoi legali, si oppone all’interpretazione restrittiva della legge Severino. Ritiene che non sarebbe dovuta scattare una nuova sospensione. Da quanto emerge Pogliese non ha alcuna intenzione di gettare la spugna, anzi nel caso di nuove elezioni non è da escludere una sua ricandidatura. Ed in quest’ottica il caso Catania è nazionale per due aspetti, sul piano giuridico (per l’interpretazione della norma) e sul piano politico per il peso che ha la città (che è una storica roccaforte del centrodestra più volte espugnata dal dem Enzo Bianco). È la città d’Italia dove Forza Italia ha la percentuale maggiore di consensi, è la città dove ha costruito la sua carriera politica l’attuale presidente della Regione Nello Musumeci, è l’area geo-politica del leader autonomista Raffaele Lombardo, è il luogo dal quale Berlusconi iniziò la sua rincorsa per tornare a Palazzo Chigi quando il resto d’Italia era conquistato dal centrosinistra. Ed è nel contempo la roccaforte dell’esponente del Partito democratico ed ex ministro Enzo Bianco, che più volte con consensi trasversali ha conquistato e governato la città. Catania, nonostante il Comune sia finito in dissesto di bilancio, sul piano dell’economia privata è ancora fra le realtà più importanti del Sud: dal polo hi-tech nato attorno alla StMicroelectronics, al polo della farmaceutica e del bio-tech, dall’alimentare alla logistica, ed ha l’aeroporto con più traffico dell’intero Mezzogiorno.
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TITOLO: Lavoratori in quarantena, Dad solo per gli studenti sintomatici, viaggi: le richieste dei governatori al governo
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OCCHIELLO: I presidenti delle Regioni hanno chiesto al governo di abolire il sistema delle fasce. Il governatore del Lazio Zingaretti: «Tuteliamo i ragazzi e le loro famiglie». Chiesto anche di eliminare dal bollettino dei ricoveri chi entra in ospedale per altre patologie
TESTO: Secondo il presidente del Lazio Nicola Zingaretti «le attività scolastiche non vanno sostituite dalla Dad quando bambini e ragazzi sono vaccinati e non ci sono sintomi. Su questo c’è bisogno di un intervento chiaro a tutela delle famiglie e della scuola. Si può combattere il Covid e semplificare vita persone con regole chiare». Per questo le Regioni chiedono che «per non interrompere continuamente l’attività didattica in presenza è opportuno tenere in isolamento solo gli studenti positivi sintomatici e sospensione del contact tracing e mantenimento dell’autosorveglianza».
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TITOLO: Fausta Bonino e la sentenza di assoluzione: «Mio figlio medico ha sempre creduto in me. Io, infermiera, le vite le ho salvate»
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OCCHIELLO: L’infermiera Fausta Bonino e la sentenza: «Ho sopportato il male assoluto». «Il processo? Non ho rancori. È stato un errore giudiziario clamoroso». «La Cassazione? Sono tranquilla»
TESTO: Racconta l’imputata che la cosa più bella non è stata la lettura della sentenza di assoluzione, ma l’abbraccio del figlio Andrea, un medico dell’ospedale di Firenze. «Mentre piangevo, ancora frastornata — ricorda — mi ha baciata e mi ha detto che era convinto che sarei stata assolta. Mi è stato sempre vicino questo figlio dottore, mi ha dato la forza, ha creduto in me e io non l’ho tradito, non solo come mamma ma anche come infermiera». Accanto all’avvocato Vinicio Nardo, poche ore dopo la sentenza della Corte d’assise d’Appello di Firenze, Fausta Bonino l’ex «infermiera killer di Piombino», si commuove ancora. «Per sei anni lunghissimi mi hanno accusato di aver assassinato con iniezioni di eparina dai 4 a 14 pazienti dell’ospedale di Piombino dove lavoravo. Sa che cosa ha significato per me? »
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TITOLO: Chiaravalle, sindaco stalker non può andare in municipio. La vittima: «La violenza del potere mi spaventa»
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OCCHIELLO: Il Gip ha disposto per Damiano Costantini, accusato di stalking, il divieto di avvicinamento: così in municipio lui lavora chiuso nella sua stanza. La donna lo accusa: «Vessazioni perché l’ho lasciato». L’uomo si difende: «Tutto falso». E non si dimette
TESTO: Insomma, nella cittadina delle Marche che ha dato i natali a Maria Montessori, la splendida educatrice («ma anche al palpeggiatore della giornalista sportiva Greta Beccaglia fuori dallo stadio di Empoli, non so se vi ricordate? », chiosa perfida l’avvocato Montenovo), ecco che da due mesi la funzionaria e il sindaco (eletto con una lista civica di centrosinistra) vanno al lavoro in piazza Risorgimento ciascuno nel suo ufficio, ma poiché il palazzo è piccolino e i locali sono tutti concentrati in pochi metri, Costantini è condannato a starsene buono nella sua stanza per rispettare le distanze e non deve assolutamente avvicinarsi se vuole evitare l’arresto. Così lavora soprattutto col telefono e le email «eppure fin qui nessun cittadino di Chiaravalle pare si sia lamentato della gestione», osserva polemico il suo avvocato, Roberto Marini. Chiuse le indagini del pm Andrea Laurino, si è ora in attesa dell’udienza preliminare.
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TITOLO: Covid, Figliuolo: «Il contagio da Omicron scende». E apre alle modifiche chieste dalle Regioni
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OCCHIELLO: Il commissario: «Il tavolo tecnico è al lavoro. Terrà conto del nuovo quadro e aggiornerà le strategie di contrasto al virus». Minaccia di sciopero dei tabaccai
TESTO: Fedriga e gli altri presidenti ritengono che « la revisione dell’attuale sistema consentirebbe una facilitazione nei comportamenti e nelle attività per tutti i cittadini e le imprese». Sulla durata del green pass (in base all’ultimo decreto dal primo febbraio scadrà dopo sei mesi dall’ultima somministrazione) a prendere la parola è l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’amato. «Così c’è il rischio che chi ha fatto tre dosi all’inizio della campagna di richiamo, si trovi in difficoltà già a breve».
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TITOLO: Pasquale il clochard «molesto» di Venezia, che nessuno riesce ad allontanare
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OCCHIELLO: Il senzatetto ha collezionato fogli di via e un’ottantina di denunce per lesioni e danneggiamenti. Ma finora è rimasto tra il Palazzo di Giustizia e piazzale Roma. Il caso raccontato dal «Gazzettino»
TESTO: Aita di notte dorme in una tenda davanti al Palazzo di giustizia, di giorno si muove tra il capolinea degli autobus e la Coop di Santa Croce, avvolto in una bandiera della Serenissima e incitando con un megafono a: «Venezia capitale! Alvaro Recoba presidente! ». Non solo, con una bomboletta spray scrive sui muri dei palazzi istituzionali (Tribunale compreso), i suoi temi preferiti sono gli insulti verso sindaco, presidente della Regione e procuratore della Repubblica. A suo carico denunce per lesioni, danneggiamenti, provvedimenti di divieti di accesso, fogli di via. Atti molesti, ma non troppo gravi per motivare un provvedimento di forza che gli impedisca di compierne altri. Ed ecco così la possibile svolta annunciata dal Gazzettino, nata da una delle sue ultime bravate: ha coperto di vernice le telecamere di videosorveglianza del Tribunale. Gesto che configurerebbe la contestazione non del semplice danneggiamento ma del danneggiamento di sistema informatico, reato che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni. Sarà il mezzo per fermare Pasquale Aita?
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TITOLO: Noi, baby supplenti: le storie degli studenti già in cattedra
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OCCHIELLO: Sono molti gli universitari chiamati dagli istituti superiori a corto di docenti. «La giovane età? A volte aiuta»
TESTO: Dal banco alla cattedra, spesso dopo pochi mesi dal diploma. La generazione 2.0 — tutti a cavallo dei vent’anni — che si mette in gioco con entusiasmo, rispondendo alle chiamate che giungono da quegli istituti tecnici, professionali (ma talvolta anche licei) e quelle scuole secondarie e primarie che, in tutta Italia, prendono in considerazione, per le supplenze, i loro curriculum inevitabilmente «acerbi». Una necessità, visti i problemi che molte scuole stanno attraversando con la pandemia. Ed ecco che per garantire la continuità nella didattica si pesca dove c’è disponibilità e voglia. Come tra i neodiplomati con ottimi voti e iscritti all’Università. In qualche caso sono andati a occupare cattedre di Lettere o Matematica ma più frequentemente insegnano nei laboratori specialistici, grafica, meccanica, informatica, a volte persino nelle scuole che hanno frequentato da studenti. Nell’imbattersi nelle storie di questi «baby supplenti» — Domenico, Anais, Francesca, Matteo, Adele — non può non colpire l’effetto che questa ventata di freschezza ha portato d’improvviso in classe. Questi ragazzi hanno di fronte studenti spesso coetanei, se non più grandi: spaventati sulle prime da quella che tutti definiscono «una sfida», scoprono però di saper entrare con naturalezza in empatia conquistando la fiducia degli allievi.
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TITOLO: Flachi, la cocaina e i 12 anni di stop: «Ho pagato i miei sbagli, ora torno a giocare»
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OCCHIELLO: Francesco Flachi, ex bomber di Fiorentina, Sampdoria Bari e Empoli, torna in campo dopo 12 anni di squalifica per droga nel torneo Eccellenza: «Così sono rinato»
TESTO: Sudato fradicio ma ancora pimpante dopo un allenamento vecchio stile con partitella, di quelli senza un attimo di respiro e con la voglia di mangiare l’avversario, Francesco annuncia la sua rinascita. «Sono tornato un bimbo, debutto il 13 febbraio se il mister me lo concederà», dice con un sorriso per poi tracannare l’ultimo sorso di acqua da una borraccia. Che non è stata riempita alla fonte della giovinezza, ma a vederlo così entusiasta Francesco Flachi, 47 anni, ex bomber di Sampdoria, Fiorentina, Bari, Empoli con una convocazione nella nazionale di Lippi nel 2004, sembra davvero un ragazzino. «I dodici anni di squalifica mi hanno fatto bene al corpo e allo spirito», scherza, ma non più di tanto, il calciatore fiorentino di nascita e dal cuore diviso tra viola e blucerchiati. Già, perché dopo qualche peccato e conseguenti provvedimenti disciplinari per il calcioscommesse e per un paio di positività all’anti doping, Flachi è stato trovato positivo alla cocaina e squalificato, per recidiva, sino al 2022. «Pena che ho appena scontata per intero, senza drammi e vittimismi — conferma Francesco —. Tutta colpa mia, mi sono complicato la vita, ho buttato alle ortiche una bella carriera ma non ho mai smesso di combattere. Troppi 12 anni di squalifica? Chi sbaglia deve pagare. E adesso torno in campo con una voglia immensa di sfondare la rete».
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TITOLO: Cercando gli Etruschi nei colli della Toscana e nei borghi dell’interno
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OCCHIELLO: Un viaggio dal 24 al 27 marzo per scoprire il popolo misterioso da cui discendiamo
TESTO: A differenza dei Greci che quando partecipavano ai banchetti (che spesso si concludevano in orge) lasciavano a casa le mogli, gli etruschi se le portavano dietro. Anzi, forse erano le mogli a portarsi i mariti. Va però sfatato il luogo comune che gli Etruschi, ballando suonando e mangiando, fossero un popolo mite e gentile. Nel Tirreno e nell’Adriatico diventavano feroci pirati e come conquistatori non mostravano pietà verso i vinti. Si dice che i romani li sconfissero e li assimilarono. Falso anche questo: gli Etruschi sono sempre rimasti tali e quali, sono i più autentici abitanti della Toscana, dell’Umbria e dell’Emilia Romagna, luoghi dove sono fiorite le arti, resta il culto per la tavola e quando si comincia a discutere volano parole grosse. Il loro è un territorio tra i più struggenti dell’intero orbe terracqueo, con i suoi paesaggi leonardeschi, le nuances delle coltivazioni, le cupe foreste, le valli recondite, i laghi ospitati in crateri di vulcani spenti, e poi giù fino al mare, scortati dai pini marittimi lasciandosi alle spalle i cipressi, che facevano da guardia agli avi già duemila anni fa. Tanta bellezza per gli archeologi di professione non basta. Questo popolo, per loro, resta un affascinante mistero che si può cercare di comprendere solo andando a Volterra, dove si trova il più importante museo Etrusco, il Guarnacci, dal nome del grande studioso che donò la sua ricca biblioteca e la sua collezione.
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TITOLO: I profumi della Costiera con Paestum, Amalfi e una tappa a Ercolano
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OCCHIELLO: Dal 6 al 10 aprile, dentro luoghi dalla storia millenaria
TESTO: Salerno, dopo un viaggio in treno, accoglierà per prima i visitatori nel suo scenario medievale, tra la mole del castello di Arechi e il Duomo, a cui si aggiunge il Giardino della Minerva, l’eccezionale orto botanico realizzato all’inizio del XIV secolo. In serata sarà Vietri sul Mare, dimora panoramica per tutti i giorni del viaggio, ad ospitare i lettori-viaggiatori nel suo abbraccio collinare su cui si inerpica per lasciarsi baciare dal sole partenopeo, tante volte dipinto sulle sue note ceramiche policrome. Il secondo giorno rotta verso il Cilento, a visitare un’azienda agricola biologica e gustare la regina dei prodotti caseari: la mozzarella di bufala. Pomeriggio dedicato a Paestum, l’area archeologica tra le più incontaminate, testimonianza architettonica pressoché intatta della Magna Grecia, una delle colonie più floride dell’Italia meridionale, la cui grandezza ancora si staglia sui resti del tempio di Poseidone.
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TITOLO: Duilio Carminati, l’uomo che conosce l’età del legno: «Così scopro i falsi d’autore»
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OCCHIELLO: È il massimo esperto dei mobili settecenteschi del Maggiolini, l’ebanista degli Asburgo e a lui si rivolgono i più grandi collezionisti. «Io, nella giungla degli antiquari, tra truffe e tentativi di corruzione. Ci hanno provato anche con me»
TESTO: Carminati ha affinato le competenze del maestro. Nella bottega di viale Montello, si dedica a complicati restauri, ma la sua attività parallela è la consulenza artistica, sia per i «Maggiolini» sia per l’antiquariato d’autore. «Consulenza» significa scoprire falsificazioni, evitare truffe e contribuire al recupero di refurtiva nel caso in cui il venditore proponga un pezzo di cui non sappia dimostrare la provenienza. Sposato con Claudia sua collaboratrice, due figli che vivono a Londra, Carminati è un riferimento fiduciario di ricche famiglie e grandi collezionisti che si rivolgono a lui prima di comperare un pezzo pregiato o per vendere un mobile di casa e talvolta per far valere le proprie ragioni dopo un incauto acquisto. È così diventato il nemico di antiquari disinvolti e di esperti che fanno il suo stesso mestiere, ma con meno scrupoli. «Il mondo dell’antiquariato — racconta — è un’affascinante giungla: ci sono trappole, sabbie mobili e, come in ogni ambiente, persone appassionate e in buona fede. A volte, capita che antiquari cadano in trappola, per mancanza di esperienza. Talvolta mi hanno minacciato per avere mandato a monte un affare e mi hanno chiamato in causa. Ma ho sempre vinto».
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TITOLO: Papa Francesco ai genitori con figli gay: non condannateli
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OCCHIELLO: Il papa torna a parlare ai genitori che hanno figli omosessuali chiedendo loro di «non nascondersi in un atteggiamento condannatorio»
TESTO: CITTÀ DEL VATICANO — Papa Francesco, nella catechesi all’udienza generale, parla di Giuseppe e Maria, si sofferma sulle difficoltà quotidiane di padre e madri, «penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli», e torna a rivolgersi alle coppie che hanno figli omosessuali: «Penso ai genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli, e come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio», ha detto a braccio, alzando lo sguardo dal testo stampato. Non è la prima volta che Francesco invita padri e madri a non condannare i figli omosessuali. Ne aveva parlato tra l’altro ai giornalisti sul volo di ritorno da Dublino, nel 2018, dove aveva chiuso l’incontro mondiale delle famiglie: «Primo, pregare. Non condannare, dialogare. Capire, fare spazio al figlio o alla figlia. Fare spazio perché si esprima… Io mai dirò che il silenzio è un rimedio. Ignorare il figlio o la figlia con tendenze omosessuali sarebbe una mancanza di maternità e paternità. Tu sei mio figlio o mia figlia così come sei». Nel 2019 l’aveva ripetuto nell’intervista all’emitttente messicana Televisa: «Le persone omosessuali hanno diritto a stare nella famiglia, le persone con un orientamento omosessuale hanno diritto a stare nella famiglia e i genitori hanno diritto a riconoscere quel figlio come omosessuale, quella figlia come omosessuale, non si può scacciare dalla famiglia nessuno e rendergli la vita impossibile». Nel settembre 2020, alla fine di un’altra udienza generale, incontrò un gruppo di una quarantina di genitori con figlio Lgbt dell’associazione «Tenda di Gionata» e disse loro: «Il Papa ama i vostri figli così come sono, perché sono figli di Dio». Del resto l’atteggiamento di Papa Francesco è noto fin dalla risposta ormai celebre che diede ai giornalisti di ritorno dal suo primo viaggio internazionale alla Gmg di Rio, nel luglio 2013, quattro mesi dopo la sua elezione al Conclave: «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? ». Di recente, a dicembre, ha scritto una lettera a Suor Jeannine Gramick, 79 anni, che da cinquant’anni si occupa negli Stati Uniti delle persone Lgbt, e l’ha ringraziata per i suoi 50 anni di ministero e la sua «vicinanza, compassione e tenerezza» nello «stile di Dio».
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TITOLO: Bambino di 10 anni morto per Covid a Torino
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OCCHIELLO: Secondo quanto comunicato dall'ospedale Regina Margherita di Torino, il bambino non aveva gravi patologie pregresse ed è morto per Covid. Non era ancora stato vaccinato, spiega l'ospedale, «per una scelta della famiglia, composta tutta di persone vaccinate, legata a precauzione di salute»
TESTO: Un bambino di dieci anni è morto questa mattina, alle 5.55, nella terapia intensiva dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Secondo un comunicato dell'ospedale, il piccolo paziente — Lorenzo Gazzano, di Nucetto — è morto per Covid. Il bambino, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, «non era vaccinato; una scelta della famiglia, composta tutta di persone vaccinate, legata a precauzioni di salute». Era stato trasferito nella mattinata di ieri dall’ospedale di Mondovì (Cuneo) in gravi condizioni. Non aveva gravi patologie pregresse. Arrivato in ospedale con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importanti agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus, fin da subito è iniziato il trattamento specifico contro il Covid, fino alla dialisi. Il bimbo — ha spiegato Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino del Regina Margherita — è morto per una «necrosi massiva del tessuto muscolare. L’aggressione dei tessuti è stata molto violenta e nonostante le cure prestate il più velocemente possibile, il bimbo non ce l’ha fatta. Questo è un caso raro in cui il Covid non attacca i polmoni, ma è ugualmente fatale». Sempre secondo Fagioli, «in questa quarta ondata il paradigma è cambiato: per i più piccoli sono aumentate le possibilità di ammalarsi e quindi di avere conseguenze gravi». Tutta la direzione Aziendale della Città della Salute di Torino «si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore». Come spiegato qui, le infezioni virali sono causa comune di miocardite, un’infiammazione del muscolo cardiaco che può portare alla necessità di un ricovero e, in alcuni casi a insufficienza cardiaca e morte improvvisa. La miocardite si manifesta con palpitazioni, aumento della frequenza cardiaca, senso di oppressione al torace, talvolta febbre e tosse. In caso di pericardite il cuore non lavora bene, non riesce ad espandersi a dovere e possono comparire dolore, alterazione del ritmo cardiaco, aumento dei battiti, malessere generale. Nelle ultime settimane, a causa dell'avanzare della variante Omicron, i dati (non solo italiani) hanno mostrato un aumento significativo dell'incidenza dei contagi nella fascia under 19, e in particolare nella fascia 6-11 anni. Articolo in aggiornamento. ..
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TITOLO: Triplice omicidio a Licata, tre uomini uccisi a colpi pistola forse per una lite familiare
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OCCHIELLO: I cadaveri sono stati trovati in un’abitazione di via Riesi. I carabinieri stanno rastrellando la zona alla ricerca del presunto assassino
TESTO: Teatro della strage una casa in via Riesi, alla periferia di Licata, cittadina di circa 35 mila abitanti. L'uomo — che secondo le prime informazioni disponeva del porto d'armi, e possedeva un fucile da caccia e alcune pistole — avrebbe estratto la pistola al culmine di unalite per questioni economiche, forse per un'eredità contesa. I due fratelli gestivano insieme un'azienda agricola. A dare l'allarme sarebbe stata la moglie dell'assassino. Quando i carabinieri sono arrivati in via Riesi si sono trovati difronte a una scena agghiacciante. Uno dei bambini è stato trovato sotto il letto, avvolto in una coperta: non è ancora chiaro se sia stato coperto dall'assassino o se, invece, il piccolo avesse tentato di nascondersi. La Procura della Repubblica sta coordinando le indagini. I vicini di casa sono sotto choc. Hanno sentito prima le urla, come era già accaduto altre volte, e poi i rumori dei colpi di pistola. Il clima era teso da tempo, c'erano state altre liti, ma nulla che facesse presagire un epilogo così drammatico.
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TITOLO: Meteo, le previsioni di domani, giovedì 27 gennaio: l’anticiclone si ritira. In arrivo freddo e neve
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OCCHIELLO: Pioggia, nebbie fitte lungo la Pianura Padana, e nevicate dai 600 metri di quota. Improvviso peggioramento del tempo (soprattutto da venerdì) nelle regioni adriatiche del Centro e di quelle meridionali
TESTO: Tempo stabile oggi e domani, con nebbie, a tratti fitte lungo la Pianura Padana, piogge e un clima nuovamente «frizzante», con locali gelate notturne. L’alta pressione è destinata a perdere progressivamente di energia e nei prossimi giorni le previsioni del tempo indicano anche il ritorno della neve su molte regioni d’Italia, già entro venerdì 28, quanto meno su alcune zone del Paese. Come tradizione, il freddo e il gelo si faranno sentire soprattutto negli ultimi giorni del mese, tradizionalmente detti «della Merla», ovvero il periodo più freddo dell’anno: un nuovo impulso freddo dal Nord Europa punterà infatti l’Italia facendola ripiombare nell’inverno. Così come è successo ieri ad Atene: le forti nevicate e il freddo polare che da giorni si stanno abbattendo in Grecia stanno creando forti disagi alla circolazione stradale e interruzione della corrente elettrica in diverse parti dell’Attica. «L’ennesimo ritiro dell’alta pressione verso Ovest potrebbe aprire un largo corridoio nel quale si tufferebbero le fredde correnti attualmente presenti sulle vicine terre balcaniche — spiega Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www. iLMeteo. it —. Questo si tradurrebbe in un improvviso peggioramento del tempo a partire da venerdì, a carico soprattutto delle regioni adriatiche del Centro e di quelle meridionali, dove torneranno la pioggia e anche la neve a quote relativamente basse, stante il calo delle temperature». Tra il pomeriggio e la serata di venerdì, il consiglio è quindi quello di avere un ombrello a portata di mano sul settore del medio e basso Adriatico e in particolare tra Abruzzo, Molise e Puglia dove, oltre alla pioggia ci attendiamo pure qualche breve spruzzata di neve con fiocchi a partire dai 6/700 metri di quota. Ecco, nel dettaglio, le previsioni meteo per domani.
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TITOLO: Briatore assolto per lo yacht: «Un incubo durato 12 anni. Contro di me invidia sociale»
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OCCHIELLO: La decisione dopo 6 sentenze. «Accanimento nei miei confronti. Ma ci sono anche dei giudici che cercano la verità». La barca intanto è stata venduta all’asta: «Una vergogna»
TESTO: Flavio Briatore è un imprenditore che certo non si tira indietro quando c’è da criticare la macchina pubblica, i troppi cavilli e lacci burocratici. In questo caso è lui il protagonista di una vicenda quasi paradossale. Nel maggio 2010 viene indagato per sospetta frode fiscale e il Force Blue, il suo yacht che fa capo a una società con sede nelle Isole Vergini Britanniche, sequestrato dalla Guardia di Finanza. L’accusa è che abbia simulato un’attività di charter per pagare meno tasse (quantificate in 3 milioni e 600 mila euro). Condanna in primo grado e poi in Appello (18 mesi e confisca dello yacht), primo rinvio in Cassazione, un secondo Appello in cui il reato viene considerato prescritto ma la confisca confermata, ancora un rinvio in Cassazione e adesso la Corte d’Appello di Genova che alla terza pronuncia assolve Briatore e altri tre (il comandante e due amministratori) «perché il fatto non costituisce reato» e ordina la restituzione della barca. Peccato però che, su richiesta del custode giudiziario, l’anno scorso è stata messa all’asta e venduta a 7 milioni e mezzo, un terzo del valore stimato. «Una vergogna — sbotta Briatore —. Ma in questo momento voglio pensare ad altro».
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TITOLO: Chiaravalle, il sindaco accusato di stalking che non può uscire dal suo ufficio. La vittima: «Io umiliata, lo temo»
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OCCHIELLO: Il primo cittadino deve starle a 100 metri di distanza. I due avevano avuto una relazione. Lei: «L’ho denunciato, mi ha ferita come donna». Lui: «Falsità, sono basito»
TESTO: Il Gip di Ancona, Carlo Masini, due mesi fa ha emesso contro di lui un divieto di avvicinamento a meno di 100 metri dalla dipendente. Non solo. Nel provvedimento c’è anche scritto che il presunto stalker «non può fissarla né guardarla, non può rivolgerle in alcun modo la parola e nemmeno gesticolare verso di lei». Costantini, comunque, da lunedì scorso — quando gli è arrivato l’avviso di chiusura indagini — si è volatilizzato. Nessuno l’ha più visto nel suo ufficio di piazza Risorgimento, ha spento anche i due telefonini. A febbraio ci sarà l’udienza preliminare.
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TITOLO: Venezia, un ascensore nel palazzo gotico: Fiorello e la bagarre tra condomini
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OCCHIELLO: Lo showman a favore del progetto a Ca’ Bernardo con affaccio sul Canal Grande. La battaglia dell’ex modella Gaby Wagner: deturpante
TESTO: Da tempo, chi vive al secondo piano avanza la proposta di realizzare un ascensore: c’è una signora in carrozzina e il meraviglioso edificio gotico per lei è una trappola tra scale, gradini e dislivelli. Così all’ultima riunione di condominio la scorsa settimana è stato presentato il progetto - a cura dell’architetto Stefano Zorzi e degli artigiani che hanno curato gli ascensori del Fondaco dei Tedeschi a Rialto e oggi al lavoro a San Marco nel restyling delle Procuratie di Generali - che subito ha surriscaldato gli animi. «È impensabile realizzare un manufatto del genere in un cortile come il nostro, da tutelare per il suo pregio artistico e culturale non da deturpare con un intervento del genere», la posizione di Gaby Wagner, ex modella, designer e fotografa che con il marito, l’avvocato Jean Marie de Gueldre, occupa un’ala di quel palazzo non distante da campo San Polo, dalla facciata neogotica, due piani nobili e pietra d’Istria. Proprio qui, in uno dei suoi tanti investimenti immobiliari, ha preso casa Fiorello al terzo e ultimo piano. «Lo sta restaurando per creare due appartamenti, uno sarà venduto», spiegano i vicini di casa. L’ascensore, va da sé, può farne salire il (già alto) valore.
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TITOLO: Green pass illimitato per i guariti e i vaccinati con tre dosi dal 1° febbraio
DATA:
OCCHIELLO: Niente tamponi per chi arriva dall’estero. Il governo modificherà le regole in vigore dal 1° febbraio. No all’ingresso dei positivi in classe
TESTO: - Greenpass, dopo la terza dose avrà durata illimitata: il governo ha deciso di togliere la scadenza; - Lavoratori in quarantena, Dad solo per gli studenti sintomatici, viaggi: le richieste dei governatori al governo; - Covid, Maria Capobianchi: «L’infezione si spegnerà, ma c’è l’incognita di altre varianti»; - Covid, Figliuolo: «Il contagio da Omicron scende». E apre alle modifiche chieste dalle Regioni; - Cosa si può fare senza greenpass rafforzato: un giorno nella vita di un no vax; - Le Foche: «Serve arrivare al 75% di vaccinati con 3 dosi. Poi più liberi a scuola e anche allo stadio» ;
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TITOLO: Perché la Giornata della Memoria viene celebrata il 27 gennaio per commemorare la Shoah
DATA:
OCCHIELLO: Quando viene istituita la Giornata della memoria e perché è stato scelto proprio il 27 gennaio
TESTO: 2 - Perché è stato scelto proprio il 27 gennaio? Questa data è particolarmente significativa perché il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, le quali marciavano in direzione della Germania impegnate nell’offensiva Vistola-Oder, entrarono ad Auschwitz per liberarla. Varcando il famoso cancello con la scritta “Arbeit macht frei”, “il lavoro rende liberi”. Si stima che nel campo morirono da 1 a 1,5 milioni di persone, in maggioranza ebrei. I sovietici trovarono anche cumuli di vestiti, capelli pronti per essere venduti, occhiali, valigie, utensili da cucina e scarpe. Così il generale Vasilij Petrenko, che allora comandava la 100° divisione di fanteria nel primo fronte ucraino, raccontò in un’intervista a Fabrizio Dragosei: «Noi trovammo quasi settemila persone ancora vive nel campo. .. C’erano cento bambini che il cameraman Vorontsov riprese mentre mostravano il numero tatuato sul braccio. In mezzo al campo principale giacevano 48 corpi. Altri 600 furono raccolti in varie parti del gigantesco complesso. Nei magazzini che non erano bruciati del tutto furono filmati i macabri reperti. E catalogati: 1.185.345 capi di vestiario maschili e femminili; 460 arti artificiali; sette tonnellate di capelli; 43.525 paia di scarpe. .. I capelli erano divisi per lunghezza e per colore, pronti per la spedizione. Andavano alla ditta Alex Zink della Baviera che li pagava 50 pfenning al chilo e li usava per imbottire gli abiti». 3 - Quando vennero scoperte le “fabbriche della morte”? La 60ª Armata del 1° Fronte ucraino guidato dal maresciallo Ivan Konev fu la prima ad arrivare nella città polacca di O?wi?cim e scoprire il vicino campo di concentramento di Auschwitz. Grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, venne rivelato al mondo l’orrore del genocidio nazifascista e una delle tante “fabbriche della morte” costruite. La data è stata scelta nonostante circa sei mesi prima di Auschwitz i sovietici avessero il campo di concentramento di Majdanek. Così Primo Levi ha descritto l’arrivo dei soldati russi ne La Tregua, il séguito di Se questo è un uomo, che racconta il lungo viaggio del deportato ebreo per ritornare in Italia, nella città natale di Torino, con mesi di spostamenti nell’Europa centro-orientale. Il libro vinse il Premio Campiello nel 1963: «La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. Fummo Charles e io i primi a scorgerla: stavamo trasportando alla fossa comune il corpo di Sòmogyi, il primo dei morti tra i nostri compagni di camera. Rovesciammo la barella sulla neve corrotta, ché la fossa era ormai piena, ed altra sepoltura non si dava: Charles si tolse il berretto, a salutare i vivi e i morti. Erano quattro giovani soldati a cavallo, che procedevano guardinghi, coi mitragliatori imbracciati, lungo la strada che limitava il campo. Quando giunsero ai reticolati, sostarono a guardare, scambiandosi parole brevi e timide, e volgendo sguardi legati da uno strano imbarazzo sui cadaveri scomposti, sulle baracche sconquassate, e su noi pochi vivi. A noi parevano mirabilmente corporei e reali, sospesi (la strada era più alta del campo) sui loro enormi cavalli, fra il grigio della neve e il grigio del cielo, immobili sotto le folate di vento umido minaccioso di disgelo. Ci pareva, e così era, che il nulla pieno di morte in cui da dieci giorni ci aggiravamo come astri spenti avesse trovato un suo centro solido, un nucleo di condensazione: quattro uomini armati, ma non armati contro di noi; quattro messaggeri di pace, dai visi rozzi e puerili sotto i pesanti caschi di pelo. ..».
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TITOLO: Quirinale, Draghi mai, anzi forse. Lo zig zag di Conte e i peones inquieti: «Basta evitare le urne»
DATA:
OCCHIELLO: L’ex premier non è un grande elettore. Un esponente pd: «Conte non controlla i gruppi a 5 Stelle che rispondono a Di Maio». Lo spauracchio delle elezioni anticipate
TESTO: Beppe Grillo ha capito tutto da tempo. Così, per qualche minuto, ha deciso di mettere da parte i suoi guai giudiziari, e ha telefonato a Conte. Prima gli ha ordinato di mollare la candidatura di Maria Elisabetta Casellati; poi gli ha ricordato che fu lui, l’Elevato, a volere Draghi a Palazzo Chigi. E che adesso sarebbe contento di vederlo al Colle. E l’avvocato del popolo? Nelle ultime ore ha capito che qualcosa sta succedendo, la possibilità che si possa giungere a un accordo è davvero concreta. Salvini gli ha detto di tenersi pronto, dovrebbero incontrarsi. Enrico Letta gli ha detto la stessa cosa.
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TITOLO: Omicidio a Licata: litiga con il fratello per un terreno poi uccide lui, la moglie e i due figli
DATA:
OCCHIELLO: Angelo Tardino si è, poi, suicidato mentre era al telefono con i carabinieri. I ragazzi avevano 11 e 15 anni
TESTO: La risposta è stata l’eco dell’ennesimo colpo di pistola. Stavolta puntata alla tempia. Come hanno capito poco dopo i carabinieri di un altro equipaggio sopraggiunto: «Respira, bisogna soccorrerlo». E un elicottero è volato verso la neurochirurgia di Caltanissetta dove i medici nulla hanno potuto fare per salvarlo. Avevano sentito i vicini qualche volta volare minacce e volgarità tra i fratelli. Domenico Ballacchino, padre di Alessandra, ora racconta dei molti dissidi: «Con il cognato era un litigio continuo. L’ho sentita per l’ultima volta ieri sera. Era tranquilla, invece. ..». E anche don Tonino Licata, parroco di San Giuseppe Maria Tomasi, è incredulo: «Ma chi poteva immaginare». Da questa distesa di centinaia di ettari coltivati a carciofi, zucchine e pomodori, dove anche una statua bianca di Gesù allarga le braccia, l’eco degli screzi era rimbalzata in caserma. Ma senza dar troppo peso a questioni familiari. Tanto da aver lasciato porto d’armi, le tre pistole e un fucile all’assassino che non le ha usate per andare a caccia. Né il fratello, Diego, pensava che davvero potesse tanto degenerare la contesa verbale spesso scatenata davanti alla sua casa di via Riesi, in campagna, dove s’era rifugiato andando via anche lui con moglie e figli dalla palazzina lasciata in centro dal padre. Liti cominciate dopo la dipartita. Con Diego deciso a ignorare le pretese del fratello su una parte della sua eredità e sul pozzo da usare a giorni alterni, secondo accordi cancellati a colpi di pistola.
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TITOLO: Zona arancione e zona gialla saranno eliminate: resterà solo la zona rossa
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OCCHIELLO: Addio al sistema dei colori delle regioni: zona gialla e arancione sono ormai superflue grazie al green pass, ma resta la zona rossa, che scatta in caso di peggioramento degli indicatori e comporta divieti validi per tutti (anche vaccinati e guariti)
TESTO: - Green pass, dopo la terza dose avrà durata illimitata: il governo ha deciso di togliere la scadenza; - Lavoratori in quarantena, Dad solo per gli studenti sintomatici, viaggi: le richieste dei governatori al governo; - Covid, Maria Capobianchi: «L’infezione si spegnerà, ma c’è l’incognita di altre varianti»; - Covid, Figliuolo: «Il contagio da Omicron scende». E apre alle modifiche chieste dalle Regioni; - Cosa si può fare senza greenpass rafforzato: un giorno nella vita di un no vax; - Le Foche: «Serve arrivare al 75% di vaccinati con 3 dosi. Poi più liberi a scuola e anche allo stadio» ;
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TITOLO: Strage di Licata, l’ultima telefonata del killer: «Non ho diritto di fare vivere i miei figli con un padre assassino»
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OCCHIELLO: Due carabinieri hanno fatto di tutto per evitare che Angelo Tardino si sparasse un colpo in testa: il racconto di quei venti, drammatici minuti al cellulare
TESTO: Un pianto dirotto dà il tempo al brigadiere di passare il telefono al tenente anche per le indicazioni via radio, mentre i colleghi guidati dal capitano Augusto Petrocchi fanno già segno di avere localizzato l’auto. «Adesso parla con me. Sono in abiti borghesi, ti raggiungo dove vuoi, da solo, senza armi. ..», propone Caccetta. «Non ce la faccio a vivere». «Hai l’obbligo di vivere. Ogni mattina i nostri figli ci dicono “torna a casa”. E noi sappiamo che dobbiamo farcela per loro. Pure tu. ..». Scoppia di nuovo in lacrime, Tardino, ma la conversazione si blocca, chiusa dall’ultimo proiettile.
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TITOLO: No vax come deportati della Shoah in piazza nel Giorno della memoria: le manifestazioni da Perugia a Belluno
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OCCHIELLO: Le manifestazioni a Torino, Perugia e Belluno. La ministra dell’Interno Lamorgese: «Gesto inaccettabile, non bisogna abbassare la guardia»
TESTO: A Sesto Fiorentino un cartello che equipara le norme sul Pass alle Leggi razziali del 1938 è stato trovato sempre in mattinata sul monumento al Partigiano in piazza De Amicis. La scritta è stata immediatamente rimossa dagli agenti del commissariato di polizia. Il cartello recitava «1938 vietato l’ingresso agli ebrei — 2022 vietato l’ingresso ai non vaccinati - non avete imparato nulla di nuovo fascisti». Paragoni definiti «vergognosi, impropri e inaccettabili» dal governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani. E un’iniziativa simile si è tenuta anche a Belluno dove sui muri della città sono comparsi volantini che paragonano la Stella gialla di Davide dei deportati nei lager al Green pass. Sull’episodio è intervenuto il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha parlato di «scelta molto triste» quella di «strumentalizzare la memoria di un martirio epocale che si perpetrò nei lager per protestare contro un vaccino, peraltro non obbligatorio».
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TITOLO: Addio a Matteo Scanni, 51 anni, direttore delle testate della Scuola di Giornalismo della cattolica
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OCCHIELLO: Vincitore del Premio Ilaria Alpi nel 2006, ha fondato nel 2015 il festival Dig, dedicato al giornalismo investigativo e di inchiesta, che si svolge a Riccione
TESTO: Scanni ha insegnato per anni giornalismo televisivo di inchiesta e ha realizzato numerosi videoreportage, tra cui `O sistema, assieme a Ruben H. Oliva, con cui ha vinto il Premio Ilaria Alpi nel 2006. È stato autore anche di L’Italia chiamò (Edizioni Ambiente, 2009), insieme a Leonardo Brogioni e Angelo Miotto. Ha scritto inchieste e reportage per Il Mondo, Corriere Lavoro, Corriere della Sera, L’Espresso e Diario. Per il teatro ha scritto Cinque pezzi fragili, Quel che resta di via Add a e il monologo radiofonico Il giornalista invisibile. Con Angelo Miotto e Gianluigi Gherzi è stato autore e interprete dello spettacolo Errata Corrige. Il Giornale a Teatro. Ha fondato nel 2015 il festival Dig (Documentari, Inchieste, Giornalismi), dedicato al giornalismo investigativo e di inchiesta, che dal 2020 si svolge a Modena. Ora la presidenza sarà assunta da Alberto Nerazzini, storica firma di Report. I funerali di Matteo Scanni si terranno domani a Milano.
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TITOLO: Soldini: «Da bimbo vivevo sugli alberi e ho rischiato la vita in canoa Nanni Moretti mi diede buca»
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OCCHIELLO: Il regista: mio fratello Giovanni è coraggioso, io spericolato
TESTO: «Se devo citare un’ispirazione dico Antonioni. Da ragazzo frequentavo la cineteca di San Marco a Milano. Una volta diedi lì un appuntamento a un ragazza, chissà che cosa avrà pensato. Mi interessava il cinema fatto non con le immagini ma sulle immagini. E uno dei momenti più belli della mia vita fu quando, in una delle tante premiazioni romane di Pane e tulipani, incontrai Michelangelo assieme alla moglie Enrica. Lui non disse una parola, ma lei si avvicinò a me e mi disse: “Sai, ha visto il film, per lui è. ..” e fece il gesto del pollice in su. Che emozione».
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TITOLO: Covid, Gimbe: contagi e terapie intensive in calo in 7 giorni. Vaccini, crollo prime dosi tra bimbi e over 50
DATA:
OCCHIELLO: Dal 19 al 25 gennaio crescono i ricoveri nei reparti ordinari (+3%) e i decessi (+11,2%) . In 51 province incidenza sopra 2mila casi per 100mila abitanti. Cartabellotta:«Ok allo stop del sistema a colori e e del tracing, ma inaccettabili le altre proposte delle Regioni»
TESTO: Il monitoraggio registra nella settimana 19-25 gennaio, rispetto alla precedente, una lieve diminuzione di nuovi casi (1.197.970 contro 1.243.789) e un aumento dei decessi (2.519 contro 2.266) con una media di 360 vittime al giorno rispetto ai 324 dei sette giorni prima. In aumento del 5% gli attualmente positivi (2.689.262 contro 2.562.156), le persone in isolamento domiciliare (2.667.534 contro 2.540.993). Salgono del 3% i ricoveri con sintomi (20.037 contro 19.448), mentre scendono dell’1,4% le terapie intensive (1.691 contro 1.715). In 12 Regioni si registra un incremento percentuale dei nuovi ca si (dallo 0,7% dell’Umbria al 38,1% delle Marche), in 9 una riduzione (dal -1,4% dell’Abruzzo al -35,8% della Calabria). In 51 Province l’incidenza supera i 2.000 casi per 100mila abitanti: Bolzano (3.466), Forlì-Cesena (3.441), Vicenza (3.350), Ravenna (3.287), Rimini (3.281), Verona (3.266), Treviso (3.122), Rovigo (2.930), Padova (2.923), Pordenone (2.918), Trento (2.866), Bologna (2.781), Barletta-Andria-Trani (2.745), Belluno (2.735), Ascoli Piceno (2.707), Reggio nell’Emilia (2.702), Modena (2.698), Pesaro e Urbino (2.698), Genova (2.672), Fermo (2.655), Livorno (2.598), Venezia (2.577), Biella (2.499), Firenze (2.487), Imperia (2.458), Ferrara (2.458), Macerata (2.450), Udine (2.436), Brindisi (2.401), Bari (2.396), Ancona (2.387), Trieste (2.363), Parma (2.360), Pistoia (2.358), Mantova (2.339), Torino (2.322), Gorizia (2.303), Brescia (2.302), Pisa (2.287), Taranto (2.283), Savona (2.273), Foggia (2.225), Aosta (2.222), Piacenza (2.216), La Spezia (2.173), Prato (2.129), Teramo (2.063), Lecce (2.030), Grosseto (2.023), Arezzo (2.012) e Cuneo (2.002).
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TITOLO: Scoperta una nuova stella: «Mai visto niente di simile, all’inizio pensavo a un errore»
DATA:
OCCHIELLO: L’astronoma australiana Hurley-Walker guida il team di ricerca che ha scoperto una stella la cui esistenza era prevista dai modelli fisici, ma mai osservata prima: «Emette un segnale radio ogni 18 minuti»
TESTO: Così è come nasce una grande scoperta scientifica di cui tutto il mondo, da ieri, parla: un tipo di stella mai vista prima e, finora, solo ipotizzata. Un mistero astrofisico. E lei, la professoressa Natasha Hurley-Walker che ci risponde con pazienza e entusiasmo poco prima di andare a letto nella sua Australia, è la scienziata che con il suo team, partendo dal lavoro di uno studente della Curtin University, Tyrone O’Doherty, l’ha fatta: «All’inizio ho pensato che dovevamo aver commesso un errore: che niente nel cielo potesse essere così luminoso e tuttavia cambiare così rapidamente. Poi ho pensato che forse era un segnale artificiale, un aeroplano, un satellite. Ma era impossibile: continuavamo a trovarlo nello stesso posto, in movimento con le stelle e il sole». Siamo fortunati: da qualche ora Natasha Hurley-Walker è l’astrofisica più inseguita al mondo dopo che su Nature è stato pubblicato un articolo su qualcosa che non dovrebbe esserci: «Una sorgente radio che si ripete con una periodicità precisa, ogni 18,8 minuti, e persiste ogni volta per circa un minuto». In parole povere — per noi umani non astrofisici — una stella che nessuno aveva mai visto, solo ipotizzata dalle teorie. Il tutto, per giunta, a «soli» 4 mila anni luce di distanza da noi, all’interno della Via Lattea. Dunque professoressa Urley-Walker prima c’è stato il sano scetticismo scientifico. Ma a un certo punto avrete capito che potevate avere ragione. .. che cosa avete provato? «All’inizio abbiamo capito che dovevamo correggere il movimento della Terra attorno al Sole e questo ci ha permesso di comprendere che il segnale doveva trovarsi al di fuori del sistema solare. Abbiamo calcolato la distanza usando i dati radio. Nel frattempo, la scoperta diventava sempre più eccitante: stavamo trovando qualcosa di totalmente nuovo che nessuno si aspettava di vedere! Beh, è stato meraviglioso». I recenti rilevamenti delle onde gravitazionali (dovuti anche a noi italiani e all’interferometro Virgo situato vicino a Pisa) stanno rivoluzionando l’astrofisica. È come se avessimo imparato ad ascoltare l’Universo dopo secoli in cui lo sapevamo solo osservare (copyright: Rita Sambruna, Nasa). Ci aiuta a capire come stanno cambiando la visione dell’umanità? «È davvero un’età d’oro dell’astronomia. Abbiamo radiotelescopi e telescopi ottici a terra, con enormi nuovi strumenti come lo Square Kilometer Array e l’osservatorio Vera Rubin che saranno presto online; nuovi telescopi a infrarossi come il JWST; fantastici telescopi spaziali a raggi X come eROSITA; e rivelatori di onde gravitazionali e neutrini qui sulla Terra. Sono anche coinvolta in un consorzio che costruirà il Cerenkov Telescope Array, che rileverà i raggi gamma più alti possibili dallo spazio con dettagli incredibili! Quando ero bambina ho sempre voluto esplorare lo spazio in un’astronave, ma ora mi rendo conto che l’Universo è gentile e ci manda tutta la sua luce qui. Abbiamo solo bisogno di guardare per vedere le sue meraviglie». Ci spiega in parole semplici la bellezza della sua scoperta? «Nessuno aveva mai osservato una sorgente radio che si ripetesse in questo modo. La scoperta più simile era stata fatta dal team dello scienziato Hyman nel 2005 che aveva scoperto il “burster” del centro galattico, un episodio che produsse cinque esplosioni a 77 minuti di distanza l’una dall’altra. E poi tacque. La cosa fondamentale che è cambiata dal 2005 è che i moderni radiotelescopi come il Murchison Widefield Array possono registrare una gamma molto più ampia di frequenze e abbiamo anche misurato la polarizzazione delle onde radio. La gamma di frequenza ci permette di misurare la distanza della sorgente (tramite la modellazione del ritardo dispersivo) e l’indice spettrale (come la sua luminosità cambia con la frequenza, che ci dice il tipo di emissione coinvolta). L’elevata polarizzazione lineare ci dice che i campi magnetici ordinati sono coinvolti nella produzione delle onde radio. L’MWA ha anche un archivio di grandi dimensioni (8,5 anni, 40 PB) e un campo visivo enorme (1000 gradi quadrati), quindi sono stato in grado di cercare e trovare 71 impulsi, fornendoci un’eccellente leva per misurare la periodicità in modo molto preciso. Tutte queste misurazioni insieme ci permettono di proporre solo un piccolo numero di modelli fisici. In passato, le squadre trovavano i transitori radio e non avevano idea di cosa fossero».
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TITOLO: I voli interforze degli F-35 di Aeronautica e Marina: assieme sui cieli di Pantelleria
DATA:
OCCHIELLO: Addestramento congiunto per i velivoli a decollo e atterraggio verticale. Impegnata la portaerei Cavour e F-35B, insieme alla portaerei britannica Queen Elizabeth. L’obiettivo: incrementare la capacità «expeditionary» da terra
TESTO: Un processo, viene sottolineato, avviato con la recente esercitazione internazionale che ha visto impegnata la portaerei Cavour e F-35B delle due forze armate, insieme alla portaerei britannica Queen Elizabeth. In particolare, «l’esercitazione è stata finalizzata a incrementare la capacità “expeditionary” da terra attraverso l’utilizzo di una base non idonea alle operazioni di volo di velivoli a decollo convenzionale». Tra i presenti, il capo di Stato maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, quello della Marina, Enrico Credendino e quello dell’Aeronautica, Luca Goretti. L’ammiraglio Cavo Dragone si è detto particolarmente soddisfatto: «l’obiettivo —ha detto — è raggiungere una capacità expeditionary tanto da terra che da bordo delle unità navali impiegando in maniera integrata e sinergica gli assetti F-35B della Marina e dell’Aeronautica, nel rispetto delle prerogative dei capi di Forza armata.
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TITOLO: Giustizia amministrativa: Sergio De Felice è il nuovo segretario
DATA:
OCCHIELLO: Indicato all’unanimità dal consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa (Cpga)
TESTO: Sergio De Felice è il nuovo segretario generale della Giustizia amministrativa. Il consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa (Cpga) ha dato parere favorevole all’unanimità alla nomina di De Felice, che attualmente è presidente di sezione del Consiglio di Stato. Dopo sei anni alla guida del segretariato, lascia l’incarico Gabriele Carlotti: «La giustizia amministrativa merita dedizione assoluta. È un’istituzione fondamentale della nostra Repubblica, un presidio indefettibile della legalità democratica nell’amministrazione e un baluardo dello Stato di diritto», ha detto nei suoi saluti.
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TITOLO: Stupro di Capodanno a Roma, la 16enne vittima: «Inaccettabile ciò che ho subito. Abbandonata dalle amiche e nessuna mi ha chiesto scusa»»
DATA:
OCCHIELLO: La ragazzina: «Ciò che ho subito è inaccettabile». La portavoce e presidente dell’associazione «Bon’t Worry»: «Omai è rimasta sola, c’è chi l’accusa dicendo che non ci fu violenza e che lei se l’è cercata». «Lei non ha colpa, non sapeva cosa accadesse»
TESTO: Racconta infatti Guerreschi: «Ormai è rimasta sola. Tutti la accusano, dicono che non c’è stata una violenza, che se l’è cercata, si dipingono come santi, ma in questa storia una verità già c’è: la ragazza non ha colpa, non sapeva neanche cosa stesse succedendo. Dopo aver fatto uno o due tiri di una sigaretta bagnata con un liquido strano si è sentita quasi subito stordita. La droga dello stupro esiste anche sotto forma di gocce». Secondo la presidente dell’associazione «ciò che si è rivelato ancora più grave dell’omertà dei giovani, è stato il comportamento degli adulti coinvolti nella vicenda». A partire dall’atteggiamento riservato al padre della vittima, inizialmente lasciato all’oscuro: «La ragazza era ospite a casa di un’amica in quei giorni. Il padre non sapeva e non avrebbe mai autorizzato che la figlia andasse a quella festa. Anzi, è venuto a conoscenza di tutto quello che era successo solo quando l’adolescente si trovava già dai carabinieri. È stata la prima mancanza da parte degli adulti».
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TITOLO: Green pass illimitato con tre dosi e da sei mesi con due, entro marzo 100 mila cittadini con il certificato scaduto
DATA:
OCCHIELLO: Il green pass illimitato per chi ha la terza dose. La scadenza per chi ha uno o due dosi: dal primo febbraio la validità sarà di soli sei mesi dall’ultima somministrazione di vaccino
TESTO: La scelta dell’esecutivo è obbligata visto che le agenzie regolatorie Ema e Aifa non hanno ancora autorizzato la quarta dose. L’autorizzazione alla terza dose è arrivata a metà settembre, quindi a metà marzo almeno 100mila cittadini si ritroveranno con il green pass scaduto. Una sorte che poi toccherà a tutti coloro che via via hanno aderito e hanno deciso di sottoporsi al booster. Certificati obbligatori per chi vuole frequentare bar e ristoranti, fare attività sportiva, andare al cinema, a teatro o allo stadio. Ma anche per chi viaggia o prende i mezzi pubblici. Ecco perché il green pass non avrà più scadenza. Sarà illimitato sino a quando non arriveranno indicazioni sull’eventuale quarta dose e, se arriverà il via libera, sull’intervallo di tempo per la somministrazione.
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TITOLO: Il cane Timmy torna a casa e aspetta il padroncino Giorgio, che è in coma
DATA:
OCCHIELLO: Il cane è scappato dopo aver visto il proprietario 15enne finire travolto da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali nel Lecchese. Era andato con la madre, fuori comune, per la toelettatura di Timmy che, dopo tre giorni, ha ritrovato la via di casa
TESTO: Il pet detective Said Beid ha nel curriculum il ritrovamento di tantissimi animali, ma questo è speciale. «Doveva tornare dal suo padroncino che sta combattendo una battaglia importante — ha raccontato — e ora la cosa più importante è che si riprenda e torni dalla sua famiglia in perfetta salute. Forza Giorgio, anche Timmy ti aspetta! ». Il padre concorda: «Speriamo davvero che il suo rientro sia un segno del destino perché quando Giorgio si sveglierà, come tutti speriamo a breve, so già che chiederà subito di Timmy e lui sarà determinante per la riabilitazione che, purtroppo, non sarà breve».
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TITOLO: Catania, Valentina Salamone fu uccisa: ergastolo confermato per Nicola Mancuso
DATA:
OCCHIELLO: Il 24 luglio del 2010, in una villa di Adrano, la 19enne venne trovata impiccata in casa. Il Ris decisivo per la risoluzione del caso: nelle scarpe del 39enne furono trovate tracce di sangue della giovane con cui aveva avuto una relazione
TESTO: La Cassazione mette la parola fine al processo sul caso dell’omicidio della diciannovenne Valentina Salamone: è stato condannato in maniera definitiva all’ergastolo Nicola Mancuso, trentaseienne. La giovane fu trovata morta — legata ad una corda come se si fosse impiccata — il 24 luglio del 2010 in una villetta nella zona delle vigne di Adrano (comune del Catanese). La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’imputato che, il 19 aprile del 2021, era stato condannato dalla Corte d’assise d’appello di Catania. Il Procuratore generale aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. Nel processo si erano costituiti parte civile i genitori, le tre sorelle e il fratello della vittima, assistiti dall’avvocato Dario Pastore, e le associazioni «Telefono rosa» e «Thamaia». Non sono mancati momenti di commozione alla conclusione della lettura della sentenza: il legale della famiglia e il padre della vittima si sono abbracciati in lacrime.
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