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LE NOTIZIE DAL GIORNO Saturday 18 June 2022 AL GIORNO Saturday 25 June 2022 SU: cronaca




TITOLO: La lettera di Alessandro Del Pozzo, il papà di Elena: «Martina non è pazza, odiava la bimba. Ha premeditato tutto, senza pentirsi»
DATA:
OCCHIELLO: Dopo giorni Alessandro Del Pozzo rompe il silenzio. «Martina Patti è cattiva, faceva di tutto per mettermela contro»
TESTO: Martina «ha preso Elena dall’asilo un’ora prima perché già era preparata mentalmente. Questa è una chiara prova di una mente sana, in grado di organizzarsi». Poi il ricordo della figlia: «Elena aveva tutta la vita davanti. Sono distrutto, mi sento un vuoto dentro incolmabile. Ho sempre promesso a mia figlia che l’avrei tenuta al sicuro, avrei dato la vita al posto suo. Non potevo pensare che l’avrei dovuta proteggere proprio da sua madre. .. Martina è un mostro, non meritava una figlia come Elena, speciale e unica in tutto». Per questa mattina è prevista l’autopsia sulla bambina. Sempre oggi ci sarà l’interrogatorio di garanzia della mamma che ieri sera ha avuto una videochiamata con il suo legale, Gabriele Celeste: «Abbiamo parlato mezzora. È molto provata e scossa dallo stato di detenzione. Quando parla della figlia è travolta dall’emozione e piange. Ha confermato che vuole collaborare con gli inquirenti».
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TITOLO: La storia di «Mario», Federico Carboni, il primo suicidio assistito in Italia. La madre: «Ha fatto tutto quello che doveva»
DATA:
OCCHIELLO: Federico Carboni ha azionato la macchina per far arrivare il farmaco letale nelle sue vene: «Vi auguro buona fortuna, vi voglio bene»
TESTO: Accanto a lui, nella stanza, sono rimasti prima gli amici più stretti, l’infermiere che lo ha sempre assistito, sua madre e suo fratello. Poi, nel momento del finale (ripreso dalle telecamere) c’erano l’anestesista, il suo medico curante, Filomena Gallo e Marco Cappato: «Ora potete fare tutto», ha detto lui sorridendo. Inutile ricordargli che avrebbe potuto fermarsi anche all’ultimo istante. Non voleva fermarsi. Voleva soltanto andare via dal mondo, quel Mario che non si chiamava Mario. Sua madre l’ha abbracciato, l’ha baciato, accarezzato. Un incrocio di occhi commossi, un fiume di parole non dette sospese nell’aria, poi l’addio e la porta lasciata aperta. Era in cucina quando ha sentito la voce del dottore che diceva «non c’è più battito». Un minuto dopo l’abbraccio di quella donna era per Filomena Gallo: «Io lo so», le ha detto in lacrime. «Federico ha fatto tutto quello che doveva fare».
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TITOLO: Ancona, uccise l’ex compagno di scuola: condannato a 20 anni
DATA:
OCCHIELLO: L’omicidio del dicembre 2020. L’imputato, il 28enne Mattia Rossetti, confessò di aver accoltellato l’amico Michele Martedì: «Mi sentivo preso in giro da lui, era la causa dei miei fallimenti»
TESTO: Il 28enne dovrà risarcire i familiari della vittima per l’importo di un milione di euro. La pm Irene Bilotta, aveva chiesto 24 anni di carcere per Rossetti sostenendo che Rossetti era imputabile per i fatti commessi e che scientemente infierì sull’amico Michele affondando con violenza e crudeltà il coltello. Aveva escluso, la pm Bilotta, il vizio di mente anche in base alla perizia di parte redatta per l’accusa. Invece secondo la perizia affidata dalla Corte, ed eseguita dallo psichiatra bolognese Renato Ariatti, Rossetti sarebbe affetto da «un disturbo delirante paranoideo» e quando ha accoltellato l’ex compagno di scuola sarebbe stato «totalmente incapace di intendere». Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 90 giorni. L’imputato, difeso dall’avv. Francesco Linguiti, era presente in aula. Dopo la sentenza è stato nuovamente trasferito nel carcere anconetano di Montacuto.
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TITOLO: La lettera d’addio di Federico Carboni: «Mi spiace andare, la vita è fantastica. Adesso sono libero di volare ovunque»
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OCCHIELLO: Federico Carboni, conosciuto come Mario, ha azionato la macchina del suicidio assistito per far arrivare il farmaco letale nelle sue vene: «Vi auguro buona fortuna, vi voglio bene»
TESTO: Federico era esattamente così. Conoscerlo era un privilegio perché dalla sua immobilità quasi assoluta era capace di scuotere le esistenze degli altri. Di muovere sentimenti e coscienze. Non aveva paura della vita, come non ne ha avuta della morte perché dal fondo della sua sofferenza la morte lui l’ha immaginata migliore del suo vivere imprigionato in un corpo immobile. «Non nego che mi dispiace congedarmi dalla vita» è stato sincero, «sarei falso e bugiardo se dicessi il contrario perché la vita è fantastica e ne abbiamo una sola. Ma purtroppo è andata così e io sono allo stremo sia mentale sia fisico». Per gli amici dell’Associazione Coscioni che lo hanno accompagnato lungo la via contorta della Giustizia e nel giorno del suo finale, ha trovato parole leggere che scacciassero il pianto. «Ho visto che mi avete disegnato prima con un paio di boxer e poi con un bel pigiamino blu con delle sbarre che mi imprigionavano al letto» ha detto ricordando i disegni pubblicati sul loro sito durante i vari passaggi legali della sua storia. «Ora levate le sbarre perché finalmente sono libero di volare dove voglio, e spero di essere lì con voi».
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TITOLO: Cloe Bianco, l’assessore Donazzan: «Era un uomo vestito da donna. Io, minacciata di morte»
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OCCHIELLO: L’assessore all’Istruzione del Veneto di Fratelli d’Italia bersagliata sui social dopo il suicidio della professoressa transgender, espulsa da scuola nel 2015. E a suo tempo criticata. «Contro di me un attacco politico»
TESTO: Un messaggio breve, un testamento pubblicato sul blog. Una bottiglia di vino, l’elogio della vita e alla fine i resti di un corpo carbonizzato. Il suicidio di Cloe ha commosso, ha toccato l’anima di molti, ha acceso il dibattito sui social. E smosso polemiche e accuse. Da un lato il movimento Lgbt che ha ricordato la vicenda e ha definito Cloe vittima di transfobia. Dall’altro (ed è di queste ore), Elena Donazzan, assessore istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità del Veneto, che a 24 Mattino su Radio 24 ha rinfacciato il movimento Lgbtq di «usare la morte tragica del professor Bianco per fare una polemica politica, solo per cercare di trovare la visibilità, per attribuire una responsabilità, senza farsi una domanda sul modo del suo coming out». L’assessore, che continua a chiamare Cloe il «professor Bianco», come sette anni fa, ha dichiarato di essere stata presa di mira dagli odiatori seriali (sulla sua bacheca Facebook sono apparsi ieri migliaia di messaggi da tutta Italia, molti che ripetevano il nome di Cloe; messaggi che sono stati cancellati, ndr). «Da tre giorni i miei social sono attaccati con minacce di morte, con parole d’offesa a me e alla mia famiglia, alla mia vita».
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TITOLO: Vacanze, la guida per sopravvivere in aereo: i giorni (e le ore) migliori per partire ed evitare problemi
DATA:
OCCHIELLO: Code negli aeroporti, voli in ritardo o cancellati, caos e disagi per migliaia di passeggeri: l’estate 2022 si annuncia problematica. Ecco alcuni consigli su come spostarsi
TESTO: Lunghe code ai banconi del check-in, attese di ore ai gate d’imbarco e, alla fine, il volo nemmeno parte. Negli ultimi tempi volare in Europa è diventato molto complicato e richiede ancora più pazienza. Viaggiare in orario, poi, è sempre più un miraggio. I tassi di puntualità sono calati a maggio e, visti gli ultimi dati, crolleranno a giugno per molte compagnie, anche in Italia. Le cancellazioni ormai toccano quota 250 ogni giorni nel nostro continente. Però volando alcuni giorni specifici e in alcune fasce orarie si ha meno probabilità di avere disagi.
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TITOLO: Stefania Andreoli e il caso della bambina uccisa a Catania: «Ignorati i segnali di allarme della madre»
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OCCHIELLO: La psicoterapeuta: «La figlia usata come medium per provocare dolore agli altri, ma attenzione a non cadere nella solita e infondata teoria del raptus. Resiste il mito della maternità sotto il segno esclusivo dell’esperienza bellissima, il problema è che il malessere ci spaventa»
TESTO: Esiste l’ineffabile nella realtà come quella di oggi in cui abbiamo la presunzione di poter controllare tutto? «Psicotizzarci collettivamente sarebbe una reazione piuttosto folle e insensata: se vogliamo cercare di averne una rispettosa della dignità della vita e della morte di Elena, rendiamoci responsabilmente conto come adulti e come società civile che queste cose non dovrebbero accadere, ma accadono. Si stima qualche decina di casi l’anno, non tutti raggiungono le cronache. Concepiamo di pensare l’impensabile, sì da non ignorare che l’ineffabile esista nella realtà, non solo nella tragedia greca, e come tale andrebbe cercato di prevenire». Nel caso della piccola Elena, gli inquirenti hanno parlato di «gelosia» dell madre per la nuova compagna del papà della bimba. Come dobbiamo pesare questo termine? «Pensiamo a quanto possa essere percepito come fragile, un legame tra madre e figlia che si teme possa essere scalzato dall’arrivo sulla scena di un’altra donna. Quanto ci si possa sentire inconsistenti, sostituibili, perdibili. Nel gesto delittuoso, si mette tutta la propria onnipotenza». Cosa la colpisce del caso di Elena? «L’età della bambina. A 5 anni il legame con il figlio dovrebbe essere strutturato, la relazione ha una sua durata significativa e — si presupporrebbe — una sua qualità: l’affetto, la costruzione di un volersi bene, la conoscenza reciproca, i ricordi dovrebbero essersi instaurati. con un bambino di questa età l’adulto parla e interagisce in modo soddisfacente, diversamente dai casi di infanticidio in cui la piccola vittima è un partner relazionale meno partecipe e interattivo del bambino che ha già raggiunto tutta una serie di tappe di sviluppo. Porre fine a questo tipo di rapporto, farlo con un’arma da taglio, apre a riflessioni simboliche: la cesura, la separazione esercitate attraverso un’arma che pretende, per essere usata, di stare molto vicini».
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TITOLO: Ruba un ovetto Kinder e poi si pente. La lettera del bambino svizzero: «Chiedo scusa»
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OCCHIELLO: Benjamin, 12 anni, ha inviato una raccomandata (con i soldi) al titolare di un alimentari di San Marino. Era stato in gita e gli aveva «preso» il cioccolato: «Spero mi possa perdonare». Commosso il titolare del negozio: «Dovrebbero leggerla tutti»
TESTO: Non conosce il tedesco così si è fatto tradurre il testo. Legge: «Domenica 30 maggio sono entrato nel suo negozio e siccome non avevo soldi ho rubato un ovetto Joy Kinder. Ho sbagliato, lo so e poiché voglio creare la pace con il mio Dio e con te, allego 10 euro per farmi perdonare». Chiaruzzi ha intuito che di ritorno a casa, in Svizzera, il ragazzino deve averne parlato con i genitori. La confessione l’ha commosso. E ritenendo utile far conoscere la storia del pentimento, ha postato sul suo profilo Facebook la lettera di Benjamin e il suo commento: «Ormai non mi sorprende più nulla, con quello che abbiamo passato in questi anni, ma oggi mi sono ricreduto. Mi è arrivata una raccomandata dalla Svizzera, scritta a mano con all’interno 10 euro come lettera di scuse di un padre il cui figlio mi avrebbe rubato in gita un ovetto Kinder. Dovrebbero leggerla tanti ragazzi che quotidianamente, per gioco o sfida, mi rubano patatine caramelle o altro».
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TITOLO: Vaticano, il vescovo belga Van Looy rinuncia a sorpresa al cardinalato: «Non ha agito sugli abusi del clero»
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OCCHIELLO: Il monsignore, vescovo emerito di Gand (Belgio), ha chiesto a papa Francesco di essere esonerato dal cardinalato. Avrebbe ricevuto la porpora il prossimo 27 agosto. La rinuncia è stata accettata da Bergoglio
TESTO: La rinuncia al cardinalato è stata annunciata dalla Conferenza episcopale belga, in cui in una nota spiega che l’annuncio della nomina cardinalizia di Van Looy, vescovo emerito, «ha suscitato molte reazioni positive ma anche critiche sul fatto che non avrebbe sempre reagito con sufficiente energia come vescovo di Gand (2004-2020) contro gli abusi» compiuti da sacerdoti. Il riferimento è a un gruppo belga, «Mensenrechten in de Kerk», che ha espresso «smarrimento e indignazione» all’annuncio del Papa del 29 maggio scorso di voler concedere la porpora a Van Looy.
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TITOLO: L’autopsia di Elena Del Pozzo e l’interrogatorio di Martina Patti: «L’ho uccisa io da sola nel campo»
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OCCHIELLO: Concluso l’interrogatorio di garanzia di Martina Patti, la mamma rea confessa del delitto. Ha risposto alle domande del giudice. La procura: «Ma ci sono tanti non ricordo». L’autopsia nel pomeriggio
TESTO: dal nostro inviato CATANIA — «Sì, Elena l’ho uccisa io, da sola nel campo». Martina Patti, la 23enne fermata con l’accusa di omicidio della figlia di 5, conferma nell’interrogatorio davanti al Gip di Catania gran parte di quanto detto nelle dichiarazioni rese a carabinieri e procura, ribadendo di avere ammazzato, da sola, la bimba nel luogo in cui il corpo è stato ritrovato. È quanto si apprende da fonti informate. In procura si sottolinea che «adesso non ci resta che attendere l’esito degli accertamenti tecnici, già sollecitati, e quelli dell’autopsia». L’esame medico legale sarà eseguito nel pomeriggio nell’obitorio dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Per la procura, però, nelle dichiarazioni della Patti ci sarebbero «tanti non ricordo sulla dinamica che — sottolineano i magistrati — sembrano pretestuosi».
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TITOLO: Antonio Pipitone, 95 anni, decano degli scacchi. «Rimpiango le sfideper corrispondenza»
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OCCHIELLO: Ex partigiano, è uno dei partecipanti alle Semifinali del Campionato italiano. «È la migliore ginnastica mentale che ci sia. Non mi piace giocare con il computer»
TESTO: Vedovo, ha tre figli e una nipote di 22 anni. Come giocatore si descrive così: «L’apertura è il mio punto debole, sono invece forte nel medio gioco, nei finali dipende dalle situazioni». La sua specialità era il gioco per corrispondenza. «Si spedivano le mosse con le cartoline postali, tre giorni di tempo limite, così c’era tutto il tempo per studiare bene cosa fare. Per me era perfetto, ho sempre messo al primo posto la famiglia e il lavoro, solo dopo il divertimento». Ha smesso di giocare così quando le cartoline sono state sostituite dai computer. «Trovo assurdo che uno possa barare utilizzando un programma che gli dice qual è la mossa migliore. Non c’è l’aspetto più bello degli scacchi, la fantasia, la capacità di creare ogni volta qualcosa di nuovo». A questo punto si scusa, e spiega che deve andare. La partita lo attende.
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TITOLO: I giornalisti del Tg1 Giorgino, Chimenti e D’Aquino e la guerra di certificati medici
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OCCHIELLO: I tre conduttori dell’edizione delle 20 avrebbero rifiutato di occuparsi della rassegna stampa mattutina, come richiesto dalla direttrice Maggioni, per motivi di salute
TESTO: Soltanto Alessio Zucchini, forse perché ha alle spalle tanti duri anni da precario prima di approdare in Rai, ha accettato senza fare una piega. Ed è rimasto al suo posto. Per i tre «ribelli» invece Monica Maggioni avrebbe disposto uno spostamento a decorrenza immediata, comunicato per lettera senza troppo preavviso. Così come il progetto è partito in tempi ristretti. La direttrice del resto tiene moltissimo a questa rassegna stampa mattutina. Giorgino, Chimenti e D’Aquino sono stati dipinti come lavativi, pigri, viziati (o a scelta, vittime di una direttrice troppo intransigente e volitiva). In realtà ciascuno avrebbe presentato un dettagliato certificato medico che attesta l’impossibilità di affrontare turni troppo faticosi. Insomma il no sarebbe motivato da comprovate necessità di salute. Specialmente nel caso di Giorgino, che la stessa Monica Maggioni ha nominato vicedirettore del TG1, subito dopo il suo insediamento, nel novembre del 2021. E che dopo l’ultima conduzione alle 20 ha salutato il pubblico: «Grazie e arrivederci a tutti».
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TITOLO: Il paradosso del Chievo calcio, affossato da quei decreti approvati per salvarlo
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OCCHIELLO: La vicenda in Consiglio di Stato: la società gialloblu chiede 140 milioni di risarcimento e ha la possibilità di vedere riconosciute le proprie ragioni
TESTO: Occhio alle date: il 9 marzo 2020, il giorno dopo il famoso 8 marzo in cui mezz’Italia viene messa in «zona rossa», il Chievo gioca il posticipo di serie B contro il Cosenza. Finita la partita, tutti i campionati vengono sospesi. Comincia l’incubo del Covid-19. Nove giorni dopo, il 18 marzo, il decreto 17/2020 («cura Italia») dispone la moratoria di qualunque scadenza esattoriale e delle dilazioni esattoriali, nonché il divieto di nuove cartelle esattoriali. Il giorno successivo, prosegue la cronistoria, «il decreto 34/2020 («rilancio») proroga a settembre 2020 sia i piani di dilazione pre-esattoriale che quelli esattoriali». Altri due giorni e la «FIGC revoca i provvedimenti ante Covid-19 che prevedevano la necessità di pagamento delle rate scadute al 31 maggio 2020 per iscriversi al campionato successivo» col risultato che il Chievo «per continuare a pagare gli stipendi, è costretto a sospendere le rateazioni pre-esattoriali in corso, che a partire dal 17 settembre 2020 decadono, perché non comprese nella moratoria fiscale che riguarda solo la fase esattoriale».
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TITOLO: Incidente tra Chiusi e Fabro: due pallavoliste morte sulla A1
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OCCHIELLO: Terribile incidente stradale nel primo pomeriggio di venerdì sull’Autostrada del Sole: la vettura dove viaggiavano le due donne è stata tamponata da un tir
TESTO: Le due donne stavano andando in Toscana a partecipare ad un corso di qualificazione per allenatori di pallavolo. Le salme delle due amiche sono state trasferite nell’obitorio dell’ospedale e le loro identità sono state ricostruite grazie ai loro tesserini di iscrizione alla federazione, ritrovati tra gli effetti personali presenti sui loro corpi. La Polstrada sta ricostruendo le circostanze del tragico incidente, ma sembra che nel tratto di autostrada interessata fossero in corso dei rallentamenti, che hanno provocato blocchi improvvisi della circolazione. L’incidente ha coinvolto tre mezzi pesanti e cinque automobili. Serena Ursillo, musicista – batterista – con la passione per il volley, aveva anche militato nell’Amerina Pallavolo – la squadra di Amelia – nelle vesti di atleta e di allenatrice del settore giovanile. Enrica Macci, psicologa dello sport e autrice anche di pubblicazioni in materia, aveva allenato in diverse società del centro Italia.
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TITOLO: Burgos, neonata morta di fame: quattro persone indagate
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OCCHIELLO: Sono la mamma diciottenne della vittima, i genitori e una sorella di lei. Nell’appartamento in grave stato di degrado lenzuola sporche di sangue: la nascita non era stata denunciata all’anagrafe
TESTO: Una gravidanza non voluta e forse tenuta nascosta, la vergogna che la famiglia cercava di evitare in un paese piccolo e in un contesto sociale degradato. Questo lo scenario nel quale i carabinieri cercano elementi per chiarire il “giallo”. La bimba è nata sei giorni fa, ma soltanto venerdì la mamma ha chiamato il 118, chiedendo l’intervento per sé. «Sto male» pare abbia detto al telefono. Neanche una parola sulla piccola. Entrati nella casa di Burgos hanno subito visto il corpicino e hanno chiamato i carabinieri della compagnia di Bono. Intorno sangue, panni sporchi e disordine.
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TITOLO: Siccità, Patuanelli: «Inevitabile dichiarare lo stato di crisi»
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OCCHIELLO: Il ministro delle Politiche agricole: «Ci sono intere aree in Italia e in Europa che non vedono pioggia da mesi». Problemi anche nelle stalle per la produzione di latte
TESTO: Non solo raccolti bruciati dalla siccità, a soffrire il caldo sono anche gli animali nelle fattorie dove le mucche, con le alte temperature stanno producendo fino al 10% di latte in meno. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti. A preoccupare anche la mancanza del foraggio per l’alimentazione a causa dell’assenza di precipitazioni che in certe zone ha tagliato di un terzo le rese. Per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto (fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi meno caldi) e producono meno latte (questa settimana invece siamo addirittura 6-8 gradi oltre la media stagionale). Nelle stalle sono entrati in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per sopportare meglio la calura e i pasti vengono dati un po’ per volta per aiutare le mucche a nutrirsi senza appesantirsi.
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TITOLO: Don Nicolò Gaggia, prete-coraggio di Perugia: chi non denuncia le baby-gang non sarà più padrino e madrina
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OCCHIELLO: In una lettera pastorale appesa fuori dalla sua Chiesa, il parroco, 29 anni, ha assunto una posizione forte contro le bande di giovani che seminano paura e disagio a Villa Pitignano. «Chi è omertoso non è un buon cattolico»
TESTO: La presa di posizione del parroco ha trovato consensi. «So che oltre a noi anche altre persone hanno denunciato» e ha parlato di reazione positiva «con messaggi di solidarietà e vicinanza» da parte della popolazione di Villa Pitignano, ma anche dal preside dell’istituto teologico di Assisi. Il parroco don Nicolò Gaggia commenta: «Questi fatti tendono a destabilizzare i ragazzi e la gente del posto. La mia reazione è stata quella di comunicare alla gente che l’impegno per una vita cristiana è intrinseco con quella sociale. Qualora uno veda dei fatti e non li denunci, seppure per comprensibile paura, si fa in qualche modo complice. Non possiamo diventare come certe realtà urbane degradate. Non è più il momento in cui ciascuno può guardare il proprio orto e soprattutto può continuare a dire tengo i figli in casa per paura di quello che accade fuori». «Come diceva San Tommaso - ha detto ancora il parroco al Corriere - la Chiesa ha sempre avuto l’idea che la legge educa. Per questo ho deciso che se qualcuno vede ma non denuncia o invita gli altri a non farlo, e il parroco lo viene a sapere, gli venga interdetta la possibilità di fare da padrino o madrina perché non può essere d’esempio nella vita cristiana ai più piccoli. Il mio - conclude don Niccolò - è un tentativo di educare in maniera chiara la gente».
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TITOLO: Elisabetta Canalis sale sul ring e vince: «Sembravo una iena? Ora sono al 100 per cento»
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OCCHIELLO: Il match tra l’ex velina e Rachele Muratori a Torino alla Reggia di Venaria. L’influencer: «Ma no, è che avevo fame, quando ho fame sono sanguigna»
TESTO: Non era sola comunque, presenti tanti amici, insieme al marito Brian Perri e alla piccola Skyler Eva: per loro i primi baci e abbracci, non poteva essere diversamente. C’era anche Federica Fontana, ring announcer per l’occasione, ma soprattutto tifosa di Elisabetta: «Una grande amica, una grande donna. Che effetto mi fa stare su un ring? Provo paura, provo molta paura», racconta lei. Che pure già da un po’ sta subendo il pressing di Canalis per seguirla in questa folle avventura: «Non ci si può improvvisare, sono qui per imparare e supportare. Un appuntamento per provare comunque già l’ho preso», ha spiegato Federica. Mentre Elisabetta chissà, magari pensa già a una seconda volta: «Facciamo la prima e poi vediamo», raccontava nei giorni precedenti al match. A vedere quanto si è divertita, forse ci sarà davvero. Intanto la prima volta, di sicuro, non la scorderà mai.
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TITOLO: Covid, come ridurre il rischio di contagio? Dall'aria condizionata all'aereo
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OCCHIELLO: L’epidemiologa Salmaso: «L’aria condizionata può favorire la trasmissione. All’aperto meglio distanziati». I consigli pratici per affrontare la nuova fase
TESTO: 1 - I casi di Covid salgono. Come difendersi dal virus? Risponde Stefania Salmaso, epidemiologa dell’Associazione italiana epidemiologia: «In effetti dopo un periodo di rassicurante decrescita, stiamo assistendo a un nuovo aumento che, nell’ultima settimana, ha portato a un incremento del 40% dei casi notificati rispetto alla settimana precedente. L’ipotesi che Covid sia meno aggressivo si è rivelata errata. I virus circolano ampiamente e colgono tutte le occasioni per trasmettersi. Quindi è opportuno continuare ad adottare alcune cautele per ridurre il rischio di contagio, specie la mascherina».
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TITOLO: Elena Del Pozzo colpita dalla mamma con undici coltellate. L’autopsia: «La bambina non morta subito»
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OCCHIELLO: Per il medico legale solon un colpo sarebbe stato letale. Il gip conferma il fermo di Martina Patti: il suo è stato un delitto premeditato
TESTO: Insomma, secondo il magistrato, questa donna minuta e dall’aria apparentemente inoffensiva è ancora pericolosa per gli altri e per se stessa. Quindi dovrà restare in isolamento. «Valuteremo il provvedimento del gip — dice il suo legale Gabriele Celesti — e nei termini previsti decideremo se impugnarlo». «Al termine dell’interrogatorio di garanzia — osserva invece il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro — è stato accolto il nostro impianto accusatorio e i nostri dubbi sulle parti ancora oscure, dovuti per noi ai tanti “non ricordo” e alla t endenza a mentire dell’indagata». Tra i «punti oscuri» Martina afferma: «Non ricordo se ho sotterrato la bambina», «non ricordo di aver deciso di andare nel campo prima di uscire», «non ricordo dove ho preso il coltello». E poi la strana sequenza temporale. Dopo il delitto dice di essere andata a casa dei genitori in stato confusionale e poi di essersi andata a cambiare a casa sua. Successivamente dice di avere incontrato, ma in strada, i genitori e l’ex compagno. E solo in quel momento avrebbe raccontato la storia del sequestro. Insomma c’è un buco di circa un’ora dopo il delitto in cui non si capisce bene cosa abbia fatto, prima di imbastire il suo fragile castello di bugie, danneggiando la maniglia dell’auto per rendere credibile la storia del sequestro. Al vaglio degli inquirenti anche le telefonate dei giorni precedenti con un ragazzo che frequentava.
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TITOLO: Anna Foa: «Togliatti mi chiese: “Sembro frivolo?”. Poi il Pci mi cacciò»
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OCCHIELLO: Il padre Vittorio, lo zio Renzo morto in Spagna, il nonno che in Fiat epurò Agnelli e Valletta, l’espulsione dal partito a 17 anni. «Mia madre fu amica di Adriano Sofri, era sicura che non fosse il mandante dell’omicidio Calabresi». «A 40 abbracciai l’ebraismo, ma ora...»
TESTO: Anna Foa è un libro di storia che cammina su due gambe. Ha imparato a conoscere i nomi dei genitori da Lessico famigliare di Natalia Ginzburg. Suo nonno Michele Giua presiedette il comitato di epurazione del Cnl che per breve tempo tolse la proprietà della Fiat al senatore Giovanni Agnelli ed estromise Vittorio Valletta, accusati di connivenza con il fascismo. Suo padre Vittorio a 9 anni scrisse la storia della rivoluzione comunista in Russia e a 22 si laureò in legge con relatore Luigi Einaudi. Fu ufficiale dell’esercito italiano agli ordini di Umberto II prima che questi diventasse l’ultimo re d’Italia e durante la Resistenza ne confortò la consorte Maria José, che gli si rivolgeva con un’invocazione angosciata: «I miei bambini, i miei bambini! ». Nel 1943 entrò nel Partito d’azione, di cui divenne segretario assieme a Ugo La Malfa, Emilio Lussu e Altiero Spinelli. Fu deputato alla Costituente e alla Camera e vice di Giuseppe Di Vittorio, segretario nazionale della Cgil. Prestò il proprio cappotto a Eugenio Scalfari, futuro fondatore della Repubblica, che per servizio doveva recarsi d’inverno in Russia e ne era sprovvisto. Da ragazza, con i genitori, Anna conobbe Palmiro Togliatti («mia madre Lisa era sua stretta collaboratrice a Rinascita») e Walter Audisio, il colonnello Valerio comandante del plotone d’esecuzione che aveva fucilato Benito Mussolini e Claretta Petacci. Vide per casa (un tempo frequentata da Leone Ginzburg) Cesare Pavese, Italo Calvino, Carlo Levi, Norberto Bobbio e Pietro Zveteremich, il traduttore che portò a Giangiacomo Feltrinelli Il Dottor ?ivago: «Era amico di mamma. Lo chiamavamo Zvete». Il latinista Concetto Marchesi le correggeva i compiti: «Abitava al piano di sopra». Date le premesse, era inevitabile che Anna Foa diventasse una storica.
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TITOLO: Meteo, le previsioni di domenica 19 giugno: grande caldo al Centro-Nord, bollino rosso a Torino
DATA:
OCCHIELLO: Altre sette città in bollino giallo. Notti tropicali con minime sopra i 20 gradi e afa. Temperature meno bollenti a Sud
TESTO: La giornata trascorrerà con cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni fatta eccezione per una maggior presenza di nubi sulle province di Torino e Cuneo, anche con cielo a tratti e temporaneamente coperto. Non si escludono locali e brevi precipitazioni in Valle d’Aosta tra pomeriggio e sera. Temperature in aumento fino a 35 gradi, venti deboli, mari calmi. Caldo: Torino in bollino rosso, giallo a Milano, Bologna, Bolzano e Brescia. L’agenzia ambientale dell’Emilia Romagna (Arpae) ha emesso un bollino giallo anche per Piacenza, Parma e Reggio Emilia.
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TITOLO: Cloe Bianco, il Ministero dell’Istruzione avvia un’indagine: «Vicenda da ricostruire»
DATA:
OCCHIELLO: La decisione dopo le polemiche seguite al suicidio della 58enne transessuale che nel 2015 venne sospesa da scuola per essersi presentata in abiti femminili. Il ministro del Lavoro Orlando: «Inaccettabile subire discriminazioni per la propria identità di genere»
TESTO: Nei giorni scorsi aveva sollevato molte polemiche l’intervento di Elena Donazzan (FdI), assessore all’Istruzione, al lavoro e alle pari opportunità della Regione Veneto, che aveva definito Cloe Bianco, continuando a chiamarla come all’anagrafe Luca Bianco, «un uomo vestito da donna. Dire che si è omosessuali è un‘affermazione, presentarsi in classe con parrucca bionda, seno finto, minigonna e tacchi è un’altra cosa. È sconvolgente che il movimento Lgbt stia usando la morte tragica di una persona per fare una polemica politica».
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TITOLO: Stefano Mancuso: «Le piante sotto stress stanno diventando più piccole»
DATA:
OCCHIELLO: Il botanico direttore del Laboratorio di neurobiologia vegetale: «È un fenomeno diffuso, diventano come bonsai o si spostano più in alto. È la loro difesa»
TESTO: Professore, lei ha investito un’intera carriera nella ricerca di una sensibilità intelligente del mondo vegetale. La siccità sta distruggendo i raccolti e lo vediamo ogni giorno. Che cosa pensa? «Penso che, appunto, l’attenzione sia focalizzata soprattutto sull’agricoltura e questo è sacrosanto, ci mancherebbe. Ma il fatto che pochi si interessino al mondo vegetale naturale è la prova di una miopia generalizzata. Non prestiamo attenzione alle piante come esseri che si nutrono, che sopravvivono o che muoiono, ma solo come strumenti di produzione al nostro servizio».
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TITOLO: Omicidio Novoli (Lecce), Donatella Miccoli uccisa con una coltellata dal marito che poi si toglie la vita
DATA:
OCCHIELLO: Omicidio a Novoli in provincia di Lecce. Poi chiama la madre: «Mamma ho fatto un casino». I due si conoscevano fin da ragazzi. Avevano due figli
TESTO: «Sono un sindaco, ma sono soprattutto un uomo, un padre di famiglia, e stamattina sono letteralmente scioccato dalla notizia di questa tragedia», ha detto il sindaco di Novoli, Marco De Luca, commentando la morte di Donatella Miccoli. «La conosco bene, i suoi giovani figli, un bimbo di 2 anni e una bimba di 7 che frequenta il catechismo con mio figlio». A quanto si apprende il marito della vittima da una precedente relazione aveva avuto un altro figlio, di 18 anni. «Non ho parole - prosegue il primo cittadino - per descrivere quanto è accaduto. Sono sconvolto, ma anche arrabbiato, demoralizzato: ci impegniamo nelle comunità a sensibilizzare contro la violenza sulle donne e poi, invece, ci ritroviamo giovani donne trucidate in questo barbaro modo».
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TITOLO: Batman, venduta copertina record per 2,4 milioni di dollari
DATA:
OCCHIELLO: La copertina originale del primo numero di «Batman: The Dark Knight Returns» (Il ritorno del Cavaliere Oscuro) disegnata da Frank Miller
TESTO: Lo scorso febbraio l’abruzzese 48enne Carmine Di Giandomenico ha avuto il compito di ricostruire in maniera definitiva il periodo adolescenziale di Bruce Wayne, alter ego di Batman. Di Giandomenico ha disegnato gli anni di vita del personaggio tra la fause dei traumi infantili per aver visto uccidere i suoi genitori da un rapinatore e la nascita del tenebroso supereroe di Gotham City. DC Comics si è affidata all’artista italiano e al pluripremiato sceneggiatore e illustratore canadese Chip Zdarsky (pseudonimo di Steve Murray), autore dei testi, per spiegare gli albori del leggendario personaggio ideato nel 1939 da Bob Kane e Bill Finger. Di Giandomenico e Zdarsky firmano insieme Batman The Knight (Batman Il Cavaliere), una maxi serie in dieci puntate. Gli appassionati italiani possono acquistarli per il momento solo online e in lingua originale, ma entro l’anno arriveranno in edicola anche le versioni tradotte da Panini.
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TITOLO: Covid, Abrignani: «L’isolamento è stato utile. Il 40% dei vaccinati può infettarsi»
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OCCHIELLO: L’immunologo: «Attenzione, ma non allarme. La risalita dei casi non è rapida. La sottovariante Omicron BA 5 riesce ad aggirare il sistema immunitario»
TESTO: C’è chi ipotizza di rinunciare anche all’isolamento dei positivi. Equivarrebbe a un liberi tutti. È d’accordo? «Abolire l’obbligo di isolamento significherebbe accettare un rapporto di convivenza “totale” col virus, rinunciare a contenerlo del tutto, mettendo in conto di perdere più persone. Si pensi che tra il 15 maggio e metà giugno abbiamo avuto circa 2.000 morti da Covid, la metà però del mese precedente. È plausibile che se non ci fosse stato l’obbligo d’isolamento per i positivi avremmo pianto più morti, ma sarebbe come accettare il rischio di sostenere una forma di influenza grave».
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TITOLO: Catania, i Ris per sei ore nella casa di Martina Patti: a caccia dell’arma del delitto. Il gip: «È ancora pericolosa»
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OCCHIELLO: Sequestrati nell’abitazione altri coltelli e alcuni indumenti della giovane donna, accusata dall’omicidio della figlia Elena Del Pozzo di 5 anni. La donna resta in cella controllata a vista.
TESTO: Hanno lavorato per oltre sei ore. In casa di Martina Patti e nel campo dove sostiene di avere ucciso la figlia Elena, di appena 5 anni, e dove martedì scorso ha fatto ritrovare il cadavere all’interno di una buca semicoperta dalla terra. Il Ris dei Carabinieri era a caccia di riscontri per verificare il racconto della donna che, secondo gli inquirenti, non direbbe tutta la verità, anche se ha confessato di essere stata lei ad uccidere la figlia. Sabato sera i Ris hanno lavorato sino alle 22,30, ma non hanno trovato l’arma utilizzata per il delitto «compatibile - secondo l’autopia - con un coltello da cucina». Con l’ausilio anche dei droni l’hanno cercata ovunque, scavando nel terreno e cercando tra i rovi della macchia mediterranea nei pressi del campo dove è stato trovato il cadavere. Niente, dell’arma non c’è ancora traccia.
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TITOLO: Meteo, le previsioni di lunedì 20 giugno: inizia una settimana bollente, a Milano 37 gradi
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OCCHIELLO: Il picco in Emilia-Romagna. In Pianura Padana si arriverà tra martedì e mercoledì a 40 gradi
TESTO: Lunedì 20 giugno apre una settimana di caldo intenso, con l’anticiclone africano che dopo aver lasciato Spagna e Francia, Paesi dove si sono registrate temperature record per giugno, si appresta a interessare l’Italia. Si raggiungeranno infatti punte di 40 gradi nella pianura padana, nel Foggiano e nelle zone interne della Sardegna. Al Nord il picco sarà tra martedì e mercoledì, mentre al Sud tra giovedì e venerdì. Ma già lunedì i termometri inizieranno la loro salita verso l’alto a partire dalla regioni del Nord e del Centro. Si registreranno 35 gradi su gran parte dell’Emilia e in città come a Bologna e Ferrara che sono in bollino arancione. Qualche grado in meno al Centro-Sud nonostante i termometri saranno comunque in salita anche su queste regioni.
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TITOLO: Bochicchio, chi era il broker dei vip: i soldi del «generone» e i guai giudiziari
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OCCHIELLO: Timori per il rimborso delle decine di milioni di euro affidati dal’ex allenatore dell’Inter Antonio Conte (24 milioni), Marcello Lippi e suo figlio Davide, i calciatori El Shaarawy e Evra, l’ambasciatore in Gran Bretagna Raffaele Trombetta, o tanti imprenditori del «generone» romano
TESTO: Brillante, intelligente, viveur, una marcia in più. Eppure anche tra i tanti che glielo riconoscevano, c’erano quelli che poi avevano finito per fargli causa a Londra, o che erano parti lese in Tribunale a Roma nel processo per abusivismo finanziario, perché gli avevano affidato leciti guadagni, come l’ex allenatore dell’Inter Antonio Conte (24 milioni), l’ex allenatore della nazionale Marcello Lippi e suo figlio Davide, i calciatori El Shaarawy ed Evra, l’ambasciatore in Gran Bretagna, Raffaele Trombetta, o tanti imprenditori del «generone» romano acquartierato al Circolo Aniene del presidente Coni Giovanni Malagò. E c’erano invece altri che non avevano potuto fare causa a Massimo Bochicchio perché, come ironizzava intercettato il 28 luglio 2020, «c’hanno un tallone d’Achille»: gli avevano cioè affidato capitali esteri nascosti al Fisco. Proprio come i sei clienti i cui movimentati capitali erano costati nel febbraio 2021 a Bochicchio il sequestro dal gip milanese Chiara Valori delle case di Cortina e Roma, e di opere d’arte come un vaso di Picasso o quadri di Balla e Schifano.
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TITOLO: Sergey Razov, l’ambasciatore russo in Italia da cauto a «interventista» di ferro
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OCCHIELLO: Nessuna autorità italiana il 12 giugno in occasione della Giornata della Russia. L’alto diplomatico soffia sul fuoco delle tensioni che esistono in Italia dentro il M5S e dentro la Lega
TESTO: Alzare polveroni, ecco a cui sembra mirare oggi l’inquilino (da 9 anni) di via Gaeta 5. Poche settimane fa aveva fatto lo stesso intervenendo in tackle sul viaggio a Mosca di Matteo Salvini (poi abortito). Senza che nessuno gliel’avesse chiesto direttamente, una mattina l’ambasciata russa in Italia diramò una nota per dire che il biglietto aereo di Salvini del 29 maggio era stato pagato in rubli da loro (cifra poi interamente restituita). Si scatenò un putiferio. Insomma, 4 mesi così, dal 24 febbraio con l’inizio della guerra in Ucraina, vissuti in un crescendo di tensione tra Roma e Mosca, tra diplomatici reciprocamente espulsi, querele contro i giornali, accuse di complotti fantomatici. Poi ieri ecco la ciliegina: sulla pagina Facebook dell’ambasciata romana compare l’annuncio dell’omaggio congiunto (diplomatici russi in Italia e rappresentanti dell’Anpi) alle vittime dell’eccidio di Pian d’Albero (Firenze), 39 tra partigiani e civili uccisi dai nazisti il 20 giugno del 1944. Denazificare è il mantra perenne di Putin e anche qui la notizia non appare per niente casuale. Il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, ha espresso più volte la sua contrarietà all’invio di armi all’Ucraina. E a Razov non sfugge niente.
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TITOLO: Monica Vitti, il marito Roberto Russo: «La amo ancora come un pazzo, in 20 anni di malattia non l'ho mai lasciata un istante»
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OCCHIELLO: Le prime parole dopo anni di silenzio: «Ho difeso il suo desiderio di riservatezza fino alla fine, con lei è stata una vita stupenda». Uno degli ultimi biglietti dell’attrice scomparsa lo scorso 2 febbraio: «Niente è bello senza di te»
TESTO: Chiedo a Roberto se lui ha mai avuto la sensazione che Monica si fosse resa conto che le stava accadendo qualcosa di simile alla perdita di memoria del computer di 2001 Odissea nello spazio. Roberto deglutisce e dice che «Sì, una volta mi disse: “Roberto non mi ricordo questa cosa, è una cosa facile. Come mai? Cosa mi sta succedendo? ”». Monica non ha avuto l’Alzheimer, ma una malattia degenerativa che si chiama «Demenza a corpi di Lewy» data da un accumulo di proteine nel cervello che provoca disturbi gravi dell’attenzione, della parola, delle facoltà motorie e induce apatia. Ma Monica fino alla fine si è sforzata di reagire. Non stava a letto, si alzava, sostenuta dai tre compagni di tutti quei giorni, si faceva lavare e vestire — Roberto dice che «a novant’anni aveva delle gambe bellissime» — e si metteva su quella poltrona nera. Quella di fronte ai miei occhi, quella della fotografia. Sia Cristina che Roberto ci tengono a dire che lei, pur nelle facoltà ridotte di relazione che aveva, si faceva capire benissimo. Cristina Loss, segretaria dell’attrice dal 1988, ricorda che se per caso lei e Mirella avevano qualcosa da rimproverare a Roberto, Monica prorompeva in un sonoro «Noooo», come a difenderlo. E poi che se lui era in un’altra stanza lei lo cercava, lo chiamava. «Come faceva? » chiedo. Cristina risponde sorridendo che Monica lo faceva dicendo una sola parola: «Papà. ..».
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TITOLO: Marmolada, in volo sul ghiacciaio che sta sparendo: «La neve si ritira di 6 metri l’anno»
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OCCHIELLO: È il più grande delle Dolomiti, ci siamo saliti con l’elicottero assieme a Cristian Ferrari, presidente Commissione glaciologica degli alpinisti tridentini: «È irrecuperabile». Per il Cnr morirà nel 2050. E intanto spuntano reperti della Grande Guerra
TESTO: Grigio, spellato e inaridito, il ghiacciaio della Marmolada è solo un lontano parente del gigante di un tempo. Spuntano rocce, crescono muschi e il colore non è quello della neve. Visto dall’alto sembra una desolata distesa a macchie con un solo fascino indiscutibile: lo spettacolo delle cime dolomitiche che lo circondano e questo cielo lavato a secchiate. Chi lo ama, come Cristian Ferrari che guida la Commissione glaciologica degli alpinisti tridentini e viene spesso a misurargli la temperatura, scuote la testa: «È moribondo e difficilmente recuperabile», è la sua diagnosi mentre lo sorvoliamo con un elicottero usato dal Soccorso Alpino che da queste parti è di casa. «Guarda lì, Pian dei Fiacconi, la neve è quasi sparita, questa è una situazione da estate inoltrata». Il fronte arretra di anno in anno e i numeri sono lì a dimostrarlo senza timore di smentita: nel 2013 il ghiacciaio si estendeva per 190 ettari, nel 2020 gli ettari sono scesi a 150. Erano oltre quattro volte di più (680) alla fine del 1800 quando terminò l’ultima piccola glaciazione. «Dal duemila c’è stata un’accelerazione impressionante del fenomeno di fusione che naturalmente ha ricadute sull’ecosistema, sulle riserve d’acqua e sulla regolazione del regime idrico di fondovalle».
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TITOLO: Elena Del Pozzo colpita dalla mamma con undici coltellate. L’autopsia: «La bambina non morta subito»
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OCCHIELLO: Per il medico legale solo un colpo sarebbe stato letale. Il gip conferma il fermo di Martina Patti: il suo è stato un delitto premeditato
TESTO: Insomma, secondo il magistrato, questa donna minuta e dall’aria apparentemente inoffensiva è ancora pericolosa per gli altri e per se stessa. Quindi dovrà restare in isolamento. «Valuteremo il provvedimento del gip — dice il suo legale Gabriele Celesti — e nei termini previsti decideremo se impugnarlo». «Al termine dell’interrogatorio di garanzia — osserva invece il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro — è stato accolto il nostro impianto accusatorio e i nostri dubbi sulle parti ancora oscure, dovuti per noi ai tanti “non ricordo” e alla tendenza a mentire dell’indagata». Tra i «punti oscuri» Martina afferma: «Non ricordo se ho sotterrato la bambina», «non ricordo di aver deciso di andare nel campo prima di uscire», «non ricordo dove ho preso il coltello». E poi la strana sequenza temporale. Dopo il delitto dice di essere andata a casa dei genitori in stato confusionale e poi di essersi andata a cambiare a casa sua. Successivamente dice di avere incontrato, ma in strada, i genitori e l’ex compagno. E solo in quel momento avrebbe raccontato la storia del sequestro. Insomma c’è un buco di circa un’ora dopo il delitto in cui non si capisce bene cosa abbia fatto, prima di imbastire il suo fragile castello di bugie, danneggiando la maniglia dell’auto per rendere credibile la storia del sequestro. Al vaglio degli inquirenti anche le telefonate dei giorni precedenti con un ragazzo che frequentava.
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TITOLO: Balotelli e il sexy ricatto, il pm chiede il rinvio a giudizio della ragazza
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OCCHIELLO: Il fatto risale al 2017. La giovane vicentina, allora minorenne, aveva denunciato il calciatore per violenza sessuale. Ora deve rispondere di tentata estorsione. Il suo avvocato aveva chiesto 100 mila euro in cambio del silenzio. Boateng e Desmond testimoni
TESTO: Il quale, secondo la procura di Vicenza, tenta di estorcere a Balotelli prima 500 mila euro, poi 100, per evitare denunce e clamore mediatico (avrebbe contattato il direttore di Chi Alfonso Signorini offrendogli la notizia a 80 mila euro). Dalle indagini spunta un’intercettazione nella quale Imparato parla così: «Lo abbiamo fregato: Imparato 1 Balotelli 0. Adesso voglio due Ferrari, una gialla e una blu per te». Per gli investigatori nessun dubbio: trappolone. «Ma quale estorsione, ho solo svolto il mandato ricevuto di difendere una minorenne che con sua madre mi ha riferito e documentato di aver subito una violenza sessuale», si è difeso Imparato. Balotelli è passato al contrattacco chiedendo a sua volta 150 mila euro di risarcimento danni. A sostegno dell’accusa il calciatore ha portato anche le testimonianze degli amici calciatori presenti quelle sere d’estate: Prince Boateng e Kouassi Desmond. Che hanno confermato la sua versione: «Era lei a provocarlo». Lei che sognava una storia con lui. Conclude il magistrato: «Ammaliata dal fascino del famoso calciatore, disposta a mentire sulla propria età, lei ha assunto atteggiamenti provocanti per farsi notare, nell’ingenua speranza di avere una relazione sentimentale. Ma tutto smentisce la violenza sessuale».
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TITOLO: Bochicchio, ascesa e caduta del broker morto in un incidente: le case a Cortina, i Picasso, la fuga e l’arresto a Giacarta
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OCCHIELLO: Il broker che aveva truffato i vip morto in uno schianto in moto. Dei suoi clienti diceva: «Hanno il tallone d’Achille». Tra le vittime dei suoi raggiri Antonio Conte, Marcello Lippi, Federico Pastorello, El Shaarawy
TESTO: Così, mentre a Milano (prima del passaggio del fascicolo a Roma per competenza territoriale) i pm Romanelli-Filippini-Polizzi cercavano di raccapezzarsi nel «centinaio di clienti» dai quali Bochicchio (a fronte della golosa promessa di rendimenti anche del 10 per cento) aveva «ricevuto 300 milioni sul fondo Tiber e almeno altri 200 milioni sulla società Kidman» fatta passare con carte false per una entità mascherata del colosso bancario Hsbc, Bochicchio aveva iniziato una peregrinazione in giro per il mondo, interrotta nel luglio 2021 da una sorta di mezza costituzione-mezzo arresto in un suo scalo aereo a Giacarta, che aveva messo fine a cinque mesi di latitanza di lusso tra Messico, Dubai, Hong Kong e Singapore. Tre mesi fa il restante versante milanese si era risolto per lui positivamente con l’archiviazione dell’ipotesi di corruzione (insieme a Malagò, al banchiere Gaetano Micciché e all’ad Sky Andrea Zappia) per il travagliato iter dei diritti tv del calcio italiano assegnati nel 2018 per 973 milioni dalla Lega Calcio a Sky dopo la rescissione dell’iniziale contratto a MediaPro.
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TITOLO: Chi è Paul Haggis, dai successi ai tribunali: dal 2013 è in causa per stupro
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OCCHIELLO: I precedenti negli Stati Uniti, dove l’artista da tempo non trova più lavoro.
TESTO: Alti e bassi anche nella vita privata: dal 1977 al 1997 è stato sposato con Diane Christine Gettas da cui ha avuto tre figli: Alissa Sullivan, Lauren Kilvington e Katy Elizabeth. Divorziato dalla prima moglie, nel 1997 si è risposato con l’attrice Deborah Rennard, da cui ha avuto un altro figlio: James. Nel 2012 ha divorziato anche dalla sua seconda moglie. Ora pare sia single, anche se ogni tanto gli attribuiscono qualche flirt, come quello con Desirée Popper, brasiliana classe 1988, modella, ex tronista di Uomini e Donne di Maria De Filippi. Nel 2009 dopo 35 anni di appartenenza a Scientology, Haggis ha lasciato l’organizzazione sia per motivi personali, sia per le posizioni di Scientology sulle unioni gay.
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TITOLO: Catania, omicidio Elena Del Pozzo: i Ris hanno trovato macchie di sangue in casa di Martina Patti
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OCCHIELLO: Ora si indaga se siano state portate dall’esterno o se dimostrino invece che l’omicidio sia avvenuto nell’abitazione. L’arma non è stata ancora trovata. La mamma di Elena Del Pozzo sorvegliata a vista in cella: «Non è serena»
TESTO: CATANIA Tracce di sangue su vestiti e in alcuni punti della casa. Le hanno trovate i Ris dei Carabinieri nell’abitazione di Martina Patti, la 23enne che ha confessato di avere ucciso la figlia Elena Del Pozzo. Non è stata invece a trovata l’arma del delitto, un coltello da cucina. Sabato sera i Ris hanno lavorato per oltre sei ore, battendo palmo a palmo, con l’ausilio dei droni, anche il campo dove è stato rinvenuto il cadavere della bimba. Nulla, il coltello non si trova ancora. La Procura di Catania nel confermare la notizia, ribadisce che si tratta di macchie di sangue portate dall’esterno: «Dagli ultimi è più recenti esiti degli accertamenti del Ris - si legge in una nota - si può con certezza escludere che l’omicidio sia avvenuta a casa, dove le tracce di sangue rinvenute sono da riporto».
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TITOLO: Garante dei detenuti, quasi 3800 reclusi con condanne brevi potrebbero evitare il carcere
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OCCHIELLO: Così si eviterebbe il sovraffollamento e anche il rischio di abbrutimento: le pene brevi non consentono quella possibilità di rieducazione e reinserimento che dovrebbero essere lo scopo della detenzione. La relazione di Mauro Palma al Parlamento
TESTO: Il motivo di questa situazione risiede nelle decisioni dei giudici, ma soprattutto nel fatto che chi ha diritto a chiedere questo beneficio non è in condizione di chiederla (ad esempio per mancanza di una dimora dove scontare la detenzione domiciliare) o non ha un’adeguata assistenza legale. Al di là del problema del sovraffollamento, questi scampoli di condanne scontati in una prigione anziché nelle forme alternative previste dall’ordinamento, sono quindi sintomo di una «minorità sociale» – così la chiama il Garante – che non solo costringe in cella anche chi potrebbe non starci, ma finisce per rendere inutile e «meramente enunciativa» la «finalità costituzionale delle pene in quella tendenza al reinserimento sociale». Pensare di impostare, per i reclusi che devono stare dentro un anno o poco più, un cammino che li restituisca migliori di come sono entrati, è complicato se non impossibile. «La complessa ‘macchina’ della detenzione – spiega Palma – richiede tempi per conoscere la persona, per capirne i bisogni e per elaborare un programma di percorso rieducativo. Al di là della volontà del Costituente e delle indicazioni dell’ordinamento penitenziario, queste detenzioni si concretizzano soltanto in tempo vitale sottratto alla normalità – interruzioni di vita destinate probabilmente a ripetersi in una inaccettabile sequenzialità».
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TITOLO: Caronte, la terza ondata di calore che preoccupa gli esperti: «Mai visti 10-12 giorni di fila sopra i 35°»
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OCCHIELLO: Gli impulsi di aria bollente sempre più forti e prolungati. Ciò che preoccupa di più non è il picco di caldo ma la durata. Al Sud 43 gradi. Martedì bollino rosso a Bolzano e Torino
TESTO: Secondo Antonio Sanò, direttore e fondatore di IlMeteo. it, Caronte (come viene chiamata l’ondata di calore in arrivo) inizierà a surriscaldare oggi il Nord per poi scendere lungo la penisola. «L’anticiclone africano fino a 20-30 anni fa era l’eccezione nelle nostre aree, che invece erano dominate in estate dall’anticiclone delle Azzorre, sempre caldo ma con temperature meno bollenti», spiega l’esperto. «Ogni tanto arrivavano gli anticicloni africani, che facevano salire le temperature. Ma il fenomeno durava qualche giorno. Poi la durata è passata a una settimana, ora siamo a dieci giorni e in taluni casi il caldo prosegue fino a due settimane». Caronte e i suoi infuocati amici stanno quindi diventando non solo più frequenti, ma si presentano prima durante la stagione e inoltre sono costanti e duraturi, rimangono cioè stazionari sull’Europa meridionale per molto tempo. «La preoccupazione non è tanto sulla singola giornata di caldo record, ma per la durata. Valori superiori ai 35 gradi per 10-12 giorni consecutivi, come sta avvenendo a Milano e Roma e in altre città italiane, non si erano mai registrati». Questo fenomeno, che c’è sempre stato, è diventato più intenso e duraturo. Martedì il ministero della Sanità ha messo Bolzano e Torino in bollino rosso per il caldo, mercoledì Bologna sostituirà Torino, in arancione per due giorni Ancona, Rieti, Perugia e Firenze.
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TITOLO: Il regista Paul Haggis fermato a Ostuni: «Tre giorni di violenze su una giovane donna»
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OCCHIELLO: Brindisi, l’accusa dei pm al regista premio Oscar ospite al festival di Ostuni. La ragazza lasciata all’aeroporto. Lui: sono innocente
TESTO: Lui, premio Oscar, doveva essere uno dei protagonisti di «Allora Fest», il festival internazionale del cinema di Ostuni in programma da martedì a domenica. Ma da ieri mattina il regista e sceneggiatore canadese Paul Haggis è ai domiciliari in un albergo della cittadina pugliese, «gravemente indiziato - dice la Procura di Brindisi - dei reati di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate» nei confronti di una 30enne inglese, che l’uomo avrebbe violentato per tre giorni in un bed&breakfast della zona. Haggis, che nel 2006 si è aggiudicato la statuetta con il film «Crash-Contatto fisico», con Matt Dillon e Sandra Bullock, era in Puglia già da qualche tempo proprio in vista della kermesse. I fatti contestati risalgono all’inizio della settimana, tra domenica e mercoledì. La presunta vittima, che lo aveva conosciuto qualche tempo prima, lo avrebbe raggiunto dal Salento, dove si trovava con alcuni amici. Avrebbe trascorso con lui tre giorni durante i quali avrebbe subito, sostiene la Procura, «ripetuti assalti sessuali», rapporti «non consenzienti», sottolineano i pm. Mercoledì scorso Haggis avrebbe poi accompagnato la donna davanti all’aeroporto Papola Casale di Brindisi, lasciandola lì «alle prime luci dell’alba, nonostante le precarie condizioni fisiche e psicologiche» evidenziano i magistrati, dopo che lei - in base a una prima ricostruzione su cui proseguono gli accertamenti - avrebbe lasciato in camera anche un biglietto d’amore. Nello scalo aereo la 30enne, «in evidente stato confusionale», è stata notata da alcuni addetti di Aeroporti di Puglia e dalla Polizia di Frontiera che le hanno prestato le prime cure e l’hanno accompagnata in Questura e poi all’ospedale Perrino di Brindisi dove è stato attivato il «protocollo rosa» riservato alle vittime di violenza. A quel punto la donna ha formalizzato la denuncia in un lungo racconto riportato, per stralci, nel decreto di fermo notificato al regista. Nello stesso provvedimento la Procura chiede l’applicazione della misura cautelare dopo l’udienza di convalida, non ancora fissata, e anche un incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni della donna. In attesa di poter fornire la sua versione dei fatti nell’interrogatorio che sarà fissato nei prossimi giorni, Haggis in Questura, assistito dall’avvocato Michele Laforgia, ha detto solo poche parole, chiedendo «di fare accertamenti il prima possibile perché si dichiara totalmente innocente». La sua famiglia è immediatamente partita dall’America per raggiungerlo. Già in passato il regista aveva dovuto difendersi da accuse simili. Una causa civile è tuttora in corso negli Usa dopo la denuncia dalla sua ex addetta stampa Haleigh Breest. Dal 2018 altre quattro donne hanno detto di essere state vittime di molestie e aggressioni sessuali. Ora l’accusa in Italia, che rischia di costargli anche la custodia cautelare. Al festival del Cinema di Ostuni, Haggis avrebbe avuto tra l’altro il compito di intervistare volti noti di Hollywood in arrivo nella località pugliese. Gli organizzatori hanno confermato la rassegna, eliminando ogni partecipazione del regista.
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TITOLO: «Dopo una notte di dolore mio marito Antonio La Forgia ha chiesto di dormire. Decida l’uomo, non lo Stato»
DATA:
OCCHIELLO: La moglie dell’ex governatore dell’Emilia-Romagna, Maria Chiara Risoldi: «La sedazione profonda è un’ipocrisia. Gli diagnosticarono due tumori, uno dei quali molto aggressivo e con metastasi. Chiese un medico che lo aiutasse ad addormentarsi»
TESTO: «Il mercoledì un’amica è uscita dalla stanza dicendo: “Si è svegliato! Mi ha risposto! ” Siamo corsi tutti da lui. Gli ho chiesto: Antonio senti male? Mi ha risposto “no”, ma non era sveglio. Poi muoveva la mano e allora gli ho chiesto: stai cercando una sigaretta? Ha fatto sì con la testa. Gli ho detto piangendo: Antonio, cambiamo idea. Per me quel momento è stato pazzesco. Un amico medico mi ha portato via dalla stanza. .. La dottoressa ci ha poi detto: lui ha una gran voglia di vivere, non lo stimolate troppo perché sennò non riesce ad andarsene. ..Non sono più entrata nella stanza. Avevo paura di toccarlo, svegliarlo. Il medico del caso Welby, il dottor Riccio, mi ha spiegato che era in uno stato onirico, completamente distaccato dalla realtà».
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TITOLO: L’Italia a secco, le Regioni pronte al razionamento
DATA:
OCCHIELLO: L’allarme in Pianura Padana, il Po ai minimi storici. Il 40% dei terreni agricoli in estrema siccità. Tra le ipotesi, il divieto di riempimento delle piscine. Ancora ondate di caldo per i prossimi 15 giorni
TESTO: Per questo le Regioni hanno rotto gli indugi e si stanno muovendo rapidamente, intanto per chiedere lo stato di emergenza (il Lazio ha annunciato che domani decreterà quello di calamità), ma anche per uniformare le decisioni su tutto il proprio territorio. Le ipotesi a cui si sta lavorando riguardano nell’immediato la riduzione dello spreco, con il razionamento fino allo stop dell’erogazione durante la notte, dando priorità all’uso per fabbisogni primari (ad esempio vietando di riempire le piscine). Sono provvedimenti che già in molti Comuni sono stati presi. Almeno in una decina in Piemonte, dove da giorni si ricorre alle autobotti e alle chiusure notturne della distribuzione. E ancora nelle province di Savona e di Imperia, o a Tesimo, in Alto Adige, dove il sindaco ha disposto che l’acqua si possa «usare per bere e fare la doccia» ma non per innaffiare i giardini.
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TITOLO: Moena, trattore precipita e finisce sul tetto di un hotel: distrutta una camera
DATA:
OCCHIELLO: L’autista, non riuscendo più a fermare il mezzo, si è gettato sul prato lasciandolo precipitare dal pendio. Ha sfondato la parete e una parte del tetto. Nessun ferito, l’albergo avrebbe dovuto riaprire in questi giorni
TESTO: È letteralmente piombato in una camera d’albergo, sfuggito al controllo del suo conducente che, non sapendo più come fermarlo, si è gettato sul prato lasciando il trattore, scivolato lungo un prato particolarmente scosceso, in balia di se stesso. Ha dell’incredibile l’incidente avvenuto ieri pomeriggio, attorno alle 16, a Moena, comune della provincia di Trento tra le valli di Fiemme e di Fassa — per fortuna senza causare feriti —: il trattore è precipito da un pendio e ha sfondato una parete di legno di una stanza dello chalet Aster di Moena, distruggendo anche una parte del tetto. Fortunatamente in quel momento non erano presenti ospiti perché la struttura avrebbe dovuto riaprire in questo inizio di settimana ma il violento impatto ha causato danni ingenti alla struttura.
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TITOLO: L’autovelox più «spietato» d’Italia? È sul Passo Giau a 2200 metri di altitudine
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OCCHIELLO: Il nuovo record di Colle Santa Lucia, paesino montano di appena 355 anime (e con un solo vigile), che ha raccolto la oltre 550mila euro di sanzioni: ovvero 1.555 euro per residente
TESTO: L’autovelox non è tuttavia una novità di questo anno, ma è presente, sempre nello stesso posto (vicino al ristorante Aurelio) da oltre tre anni, inoltre i controlli relativi al codice della strada avvenivano già periodicamente da oltre dieci anni. Questo non è servito da deterrente e il numero dei verbali staccati per chi supera i 50km/h risulta in crescita anno dopo anno. Zero invece gli introiti da qualsiasi altra violazione del Codice della strada. Il motivo? Al netto dei comportamenti virtuosi dei cittadini, a Colle Santa Lucia opera un solo vigile, in convenzione con Selva di Cadore: sei ore a settimana appena e, come avverte il sindaco Paolo Frena, al momento non c’è possibilità di assumerne uno a tempo pieno.
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TITOLO: Meteo, le previsioni di mercoledì 22 giugno: ancora molto caldo ma arrivano i primi temporali
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OCCHIELLO: A Milano allerta gialla per temporali. Per il caldo Bologna e Bolzano con bollino rosso, altre nove città in arancione e 15 in giallo
TESTO: Mercoledì 22 giugno farà ancora molto caldo, ma nelle regioni settentrionali l’anticiclone africano darà segni di cedimento. Aria più fresca proveniente dal Nord Europa si aprirà una breccia attraverso le Alpi e darà origine ai primi temporali, specialmente in montagna ma con possibile estensione locale verso le pianure (allerta gialla a Milano e in tutte le zone alpine dal Piemonte al Friuli-Venezia Giulia). Questi fenomeni potrebbero assumere carattere di forte intensità, con improvvise raffiche di vento, rovesci e locali grandinate. Sul resto della penisola proseguirà la terza ondata di calore della stagione e il ministero della Salute ha posto Bologna e Bolzano in bollino rosso, altre nove in arancione e 15 in giallo. Sulle 27 città monitorate, solo Civitavecchia ha bollino verde.
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TITOLO: Dal referto medico alla camera in hotel: tutte le accuse al regista Paul Haggis
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OCCHIELLO: Ostuni, il premio Oscar ai domiciliari per violenza sessuale. Il legale: è pronto a rispondere su ogni cosa. La Procura ha chiesto l’incidente probatorio
TESTO: Nel decreto di fermo, oltre agli esiti delle indagini, sono contenute le rivelazioni choc della vittima che ha detto «di essere stata violentata per giorni in una stanza dell’hotel» e le conclusioni dei magistrati che ritengono credibile il suo racconto. Intanto la Procura di Brindisi sta provvedendo a tradurre tutti gli atti dell’inchiesta in lingua inglese. «Haggis ha sin da subito dichiarato di essere del tutto innocente — ha spiegato il difensore del regista, Michele Laforgia — e di auspicare la massima celerità di tutti gli accertamenti necessari a chiarire la vicenda. Attualmente Haggis — ha detto ancora l’avvocato — è a Ostuni (in una masseria, ndr) presso il suo domicilio, in stato di fermo. Siamo in attesa di essere convocati dal giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia e per rendere la nostra versione dei fatti». La Procura ha chiesto, oltre all’applicazione della misura cautelare, un incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni della ragazza. Il regista canadese (già in passato aveva dovuto difendersi da accuse simili e negli Stati Uniti è tuttora in corso una causa civile dopo la denuncia dell’addetta stampa Haleigh Breest) si trovava a Ostuni perché avrebbe dovuto partecipare all’Allora Fest, il festival internazionale del cinema in programma fino al 26 giugno.
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TITOLO: Incidenti sul lavoro, giornata drammatica: quattro morti in poche ore
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OCCHIELLO: Le tragedie nel Veronese (dove è morto il figlio 26enne di uno dei più importanti enologi italiani) e a Lecce. A Perugia un lavoratore travolto da un treno in transito. Tre feriti: due ustionati alla Bracco nel Milanese e uno in un cantiere navale di Livorno
TESTO: Un incidente alla Bracco Imaging di Cesano Maderno, in Brianza, ha causato il ferimento di due operai, di cui uno ha riportato ustioni sul 40% del corpo. È accaduto nella notte tra lunedì e martedì. Da quanto si è appreso i due lavoratori, originari di Legnano e Seveso, stavano svolgendo un’attività di manutenzione quando da una tubazione di iodio vaporizzato è uscito il gas ustionante. Il più grave è un uomo di 52 anni. L’altro, di 51 anni, ha riportato ustioni sul 10% del corpo. Entrambi sono ora ricoverati al Centro specializzato dell’ospedale di Niguarda di Milano. A Livorno un operaio di 35 anni è rimasto ferito, in mattinata, mentre stava effettuando delle lavorazioni all’interno di un’officina nautica di rimessaggio barche, in una cantina sul Fosso Reale vicino alla centralissima piazza Cavour. L’uomo in stato di forte choc è stato subito soccorso dai volontari di un’ambulanza del 118 e ha ricevuto le prime cure a bordo del mezzo. Ci sarebbe stata un’esplosione e poi un incendio, che ha impegnato per lo spegnimento i vigili del fuoco.
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TITOLO: Lillo, il cane ucciso a fucilate e gettato in un burrone: l’assassino condannato a 2 anni e mezzo
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OCCHIELLO: L’uomo è stato condannato in via definitiva alla reclusione, al pagamento di una sanzione di 7.333 euro e al risarcimento del danno in favore delle parti civili. L’uomo uccise brutalmente l‘animale in Calabria nel marzo 2020
TESTO: La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dall’imputato contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Locri, confermata dalla Corte di Appello di Reggio Calabria. Due i capi d’imputazione: detenzione illegale di arma e uccisione di animale, quest’ultimo reato previsto e punito dall’articolo 544 bis del Codice penale. «Sono pene troppo lievi quelle per i delitti contri gli animali, lo ripetiamo da tempo», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto, per il quale «occorre una tutela più incisiva per gli animali, che ancora non ricevono una copertura legislativa diretta non essendo loro riconosciuta soggettività giuridica. Auspichiamo — dice — un inasprimento per le pene riguardanti il maltrattamento e l’uccisione di animali, anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette».
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TITOLO: Roberto «Baffo» Da Crema, il re delle televendite: «Il mio record? I finti Swatch. Tra i miei clienti Greggio e Bertè»
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OCCHIELLO: L’Amarcord di Roberto Da Crema: «L’oggetto più inutile? Uno stendino che non funzionava». Il paragone: «Vendevo più di Mike Bongiorno»
TESTO: Il Baffo ti intontisce con un vocione baritonale asmatico che da quarant’anni è il suo marchio di fabbrica. Però è lui a lasciarti in debito di ossigeno, travolgendoti con ricordi, aneddoti, dietrolequinte verosimili o veri, per certo gustosi. Non a caso Roberto Baffo, al secolo Roberto Da Crema, altrimenti detto il «Maradona delle televendite», è l’uomo che ha venduto (a blocchi di 7 per 99 mila lire) quasi due milioni di «Watch» cinesi, «ispirati Swatch», finiti — giura — anche tra le mani di insospettabili come Ezio Greggio e Loredana Bertè. «Il bello era che ne potevi cambiare uno al giorno», gigioneggia per telefono da Lampedusa, in pausa tra una battuta di pesca mattutina che ha prodotto una cernia e un barracuda, e una pomeridiana per ricciole. In Sicilia trascorre sei mesi l’anno: «Faccio due settimane qui e 10 giorni a Pioltello. Al mare mi vengono a trovare a turno gli amici, i miei 4 nipoti, mia moglie Raffaella».
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TITOLO: Piero Chiambretti e la ex Federica Laviosa in tribunale: braccio di ferro sui soldi per la figlia
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OCCHIELLO: Torino, lui ha chiesto di ridurre i versamenti
TESTO: Va da sé, tra Chiambretti e Laviosa — assistita dagli avvocati Marcella de Simone e Claudia Villani — i rapporti sono a zero: non si guardano, non si salutano. «Devo proprio vederlo? », sussurra lei, in attesa dell’udienza. Su una cosa sono d’accordo: «La priorità dev’essere la felicità di nostra figlia», come detto due giorni fa dalla donna. Che aveva respinto le accuse: «Sulle spese, ci sono gli estratti conto». Piuttosto, si è trovata a combattere contro i pregiudizi: «Molti pensano che con Chiambretti volessi sistemarmi, ma non è vero: è stato un grande amore». Lui, spiffera qualche amico, è invece arrabbiato per la piega presa dalla storia e avvilito perché la questione è diventata pubblica. Chi lo conosce giura sul suo amore per la piccola: mai ha pensato di dimezzare alcunché, semmai vorrebbe ridistribuire ciò che da sempre dà. Facendo i calcoli, sul milione di euro, dal 2011. Morale: la figlia, avuta a 55 anni, è un tesoro da tenersi stretto.
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TITOLO: La mamma di Elena Del Pozzo, Martina Patti, al gip: «Mentre colpivo mia figlia mi sono girata, perché non volevo guardare»
DATA:
OCCHIELLO: I particolari dell’ordinanza con la quale è stato convalidato il fermo della donna. «Per la piccola è stata una lenta agonia, dalla madre nessun segno di pentimento»
TESTO: Ci sono anche i dettagli delle ripicche con l’ex compagno per le foto sui social. «Lui ne ha messo una con la nuova ragazza e Elena mi ha detto che quando era con lui c’era anche lei. .. non provo fastidio, anzi meglio, così mi lascia stare in pace. ..». Conferma l’ex, ma in chiave opposta. «Giorni fa Martina mi ha detto che Elena era arrabbiata con me perché la mamma le aveva fatto vedere una mia foto insieme alla mia compagna. Forse ho sbagliato, ma pure io ho fatto vedere a Elena le foto di sua madre con il suo compagno. .. credo che Martina provi ancora qualcosa per me». E racconta che la sera prima del delitto Elena aveva dormito con lui e con la nuova compagna. Insomma la bambina era diventa un’arma impropria per ripicche reciproche. L’ordinanza svela infine che la mattina della confessione, il primo cedimento Martina ce l’ha con il padre, il quale aveva intuito qualcosa. «Dimmi la verità», le chiede il genitore. E lei: «Papà poi va a finire che non mi volete più bene! ». E aggiunge: «La bambina non c’è più».
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TITOLO: «Calciobalilla come i videopoker»: multe ai gestori delle spiagge
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OCCHIELLO: È la conseguenza di un decreto entrato in vigore a giugno: tutte le apparecchiature devono essere munite di un nulla osta proprio per impedire che facciano scattare vincite in denaro. In Puglia le prime sanzioni
TESTO: Biliardini messi sullo stesso piano di videopoker e slot machine? A prima vista la regola appare assurda e incomprensibile. Il decreto stabilisce che tutte le apparecchiature per il gioco installate in locali pubblici (anche quelli che non prevedono vincite in denaro) devono essere provvisti di un «nulla osta» e di un certificato identificativo. Incombenza burocratiche che - specifica il decreto - spetta «al gestore dell’apparecchio», dunque anche «l’esercente del locale. ..qualora ne sia il proprietario». La stessa Agenzia delle dogane specifica che tale norma si applica a «calciobalilla, carambole, biliardi, dondolanti per bambini, tavoli da ping pong». Il senso della norma - pare di capire - è certificare che biliardini e in generale «giochi azionati a gettone» rispondano a definite caratteristiche tecniche ed escludano appunto che qualunque vincita di denaro che farebbe scattare le norme sul gioco d’azzardo.
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TITOLO: Manolo Portanova, il giudice dice no al confronto all’americana chiesto dal calciatore
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OCCHIELLO: Il centrocampista del Genoa a processo per violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa romana di 21 anni. Rimandata al 5 luglio la decisione sulla richiesta di rito abbreviato. Nuove prove di difesa e parti civili
TESTO: «Manolo Portanova è assolutamente innocente – ha spiegato Bordoni – ma il 5 luglio chiederemo il rito abbreviato che ci consente di accelerare l’iter dibattimentale per evitare al mio assistito nuove sofferenze». Anche la parte civile ha presentato nuove prove tra le quali alcune frasi di una chat e il verbale di un testimone. In caso di condanna Portanova e gli altri accusati rischiano una pena dagli 8 ai 14 anni di carcere. I fatti risalgono allo scorso anno e hanno avuto come teatro una piccola abitazione nel centro storico di Siena. Qui si sarebbero appartati Portanova e la giovane finché non sarebbero sopraggiunti gli altri tre ragazzi e sarebbe iniziata la violenza di gruppo. Gli imputati hanno sempre sostenuto che la ragazza fosse consenziente.
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TITOLO: Paul Haggis, lo stupore delle star. Jeremy Irons: «Sono inorridito, spero si chiarisca tutto»
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OCCHIELLO: Il festival confermato. Il sindaco di Mesagne: niente galà
TESTO: Il nome alla sua opera Canevari lo aveva dato un anno e mezzo fa. Quando la prima edizione del festival prendeva vita con l’organizzazione di due donne, Silvia Bizio e Sol Costales, e un taglio attento al sociale. Ancora non si sapeva che nella rocca bianca di Ostuni sarebbero arrivate star hollywoodiane del calibro di Jeremy Irons, Edward Norton, Oliver Stone, Marisa Tomei, Matt Dillon. Figurarsi chi poteva immaginare lo scandalo Haggis, deflagrato domenica sul festival neonato con il fermo del regista accusato di violenza sessuale. In quel titolo della scultura e dell’evento che ha dato il via al Festival, dunque, nessun accenno a una vicenda che né l’artista, né gli organizzatori, né gli ospiti vorrebbero commentare. «Innocenti sono tutte le vittime. Quelle sul lavoro e altrove», dice Canevari, artista noto in tutto il mondo, di fronte all’emozionante «installazione trasparente».
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TITOLO: L’ansia, i temi svolti sotto la t-shirt poi ho capito che potevo farcela
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OCCHIELLO: La prova raccontata dalla scrittrice: «Quell’esame e quel tema di maturità mi diedero le soddisfazioni che gli anni di liceo non mi avevano dato, e poco importa il voto: compresi che potevo farcela, che avevo le forze per affrontare l’università»
TESTO: La commissione lo apprezzò. Mi dissero che dimostrava personalità, ricchezza di lessico, maturità personale e anche l’uso di una parola in dialetto, «Camurria», intraducibile in italiano, aveva il suo perché nel ragionamento che avevo imbastito. Ecco, quell’esame e quel tema di maturità mi diedero le soddisfazioni che gli anni di liceo non mi avevano dato, e poco importa il voto: compresi che potevo farcela, che avevo le forze per affrontare l’università. Ed è quello che auguro oggi ai maturandi, comprese le «picciridde» della mia classe che oggi faranno il loro tema e che, mentre sto scrivendo, mi mandano messaggi in chat in cui mi scrivono dei timori e della loro ansia. Non abbiate paura: avete forza di carattere, fantasia, coraggio e intelligenza. Riuscirete a farcela.
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TITOLO: Alessandria, trovato corpo carbonizzato in un’auto: potrebbe essere la donna sparita ieri da Sale
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OCCHIELLO: A scoprirlo sono stati i vigili del fuoco nella zona boschiva di Isola Sant’Antonio. Già partita l’inchiesta
TESTO: Un corpo carbonizzato è stato trovato in un’auto in una zona boschiva bruciata a Isola S. Antonio, nell’Alessandrino. A scoprirlo sono stati i vigili del fuoco, intervenuti nel comune tortonese, in località Cascina San Pio, per un incendio sterpaglie divampato alle 20. Quello che sembrava però una normale operazione si è trasformata in una macabra scoperta. I pompieri infatti in quel luogo hanno trovato la carcassa di un veicolo distrutto dalle fiamme e all’interno i resti di quello che, in base ai primi rilievi, sembra il corpo carbonizzato di una persona. Potrebbe trattarsi di una donna di Sale (Alessandria) di cui non si avevano più notizie dal tardo pomeriggio di ieri. L’utilitaria era infatti intestata a una pensionata scomparsa da casa proprio da ieri, secondo quanto ha riferito il marito. La donna aveva detto che andava in paese per fare alcuni acquisti, ma l’auto bruciata è stata trovata in una zona isolata lontana dal centro abitato.
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TITOLO: «Calciobalilla come i videopoker»: multe ai gestori delle spiagge
DATA:
OCCHIELLO: È la conseguenza di un decreto entrato in vigore a giugno: tutte le apparecchiature devono essere munite di un nulla osta proprio per impedire che facciano scattare vincite in denaro. In Puglia le prime sanzioni
TESTO: Biliardini messi sullo stesso piano di videopoker e slot machine? A prima vista la regola appare assurda e incomprensibile. Il decreto stabilisce che tutte le apparecchiature per il gioco installate in locali pubblici (anche quelli che non prevedono vincite in denaro) devono essere provvisti di un «nulla osta» e di un certificato identificativo. Incombenza burocratiche che - specifica il decreto - spetta «al gestore dell’apparecchio», dunque anche «l’esercente del locale. ..qualora ne sia il proprietario». La stessa Agenzia delle dogane specifica che tale norma si applica a «calciobalilla, carambole, biliardi, dondolanti per bambini, tavoli da ping pong». Il senso della norma - pare di capire - è certificare che biliardini e in generale «giochi azionati a gettone» rispondano a definite caratteristiche tecniche ed escludano appunto che qualunque vincita di denaro che farebbe scattare le norme sul gioco d’azzardo. Sul tema è intervenuto il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna rassicurando gli utenti: «Il calcio balilla rappresenta uno dei giochi della storia e della tradizione di tutti noi italiani da salvaguardare e promuovere anziché da ostacolare, non essendo in alcun modo assimilabili ad apparecchi con vincita in denaro come videolottery e slot». Quanto ai biliardini, nella nota dell’Adm si legge gli apparecchi sono assoggettati da oltre 20 anni alle imposte sugli intrattenimenti e che «nulla è cambiato con la nuova regolamentazione».
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TITOLO: Siccità, il Po in secca mette a rischio le ritarda la produzione delle ostriche rosa. «Senza acqua dolce mancano i nutrienti»
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OCCHIELLO: Alessio Greguoldo, 45 anni, sulla Sacca degli Scardovari, in provincia di Rovigo, ha creato il primo impianto di allevamento di ostriche rosa in Italia. «La perdita economica è almeno del 30 per cento»
TESTO: Nel Parco del Delta del Po che si estende da Veneto ed Emilia Romagna, l’economia è rinata non solo grazie al turismo. L’oro marino rende. Non il metallo ma ostriche rosa che hanno contribuito a fare la fortuna di questa Cenerentola del Veneto, una zona un tempo poverissima, segnata dall’alluvione di 70 anni fa, la «malora» come la chiamavano, che ora il Po in secca rischia di mettere nuovamente in ginocchio. «L’ostrica quest’anno ha sei mesi di ritardo, i danni li calcoleremo a fine anno ma la perdita economica è di almeno del 30 per cento», dice Alessio Greguoldo, 45 anni, pescatore. Sulla Sacca degli Scardovari, in provincia di Rovigo, comune di Porto Tolle, ha creato il primo impianto di allevamento di ostriche rosa in Italia. «Ho costruito il primo impianto nel 2016, oggi ne ho sei — racconta Greguolo —. L’allevamento è in acqua salmastra e la Sacca non ha affluenti diretti del Po, che sfocia in mare aperto, ma trovandosi vicino a un ramo del fiume Po con le piene del fiume una percentuale di acqua dolce entra creando un’acqua meno salata rispetto a quella del mare. Un fatto importante perché porta molti più nutrienti. Il problema della secca del Po si ripercuote anche sulla produzione delle ostriche rosa, che è già diminuita».
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TITOLO: Il magnate Hormoz Vasfi e le accuse di Sara Croce: «Nessuna denuncia, mi ha dipinto come un mostro»
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OCCHIELLO: La difesa del petroliere sul «Fatto» dopo le accuse dell’influencer ed ex «bonas» di «Avanti un altro»: «Sono stato diffamato». La showgirl, denunciata dall’uomo d’affari iraniano per un presunto raggiro, lo aveva a sua volta accusato di stalking
TESTO: Prosegue Vasfi: «Questa accusa terribile ha avuto gravi conseguenze sulla mia reputazione a livello professionale e umano, persino mio figlio per un lungo periodo ha preso le distanze da me». Riguardo ai 450 messaggi, li giustifica così: «Erano di tipo organizzativo con lo zio e la madre. Cercavo di prendere accordi per farmi restituire il dovuto, come peraltro mi era stato promesso. Anche perché avevo bloccato il suo contatto telefonico». Tra le accuse della Croce anche il racconto di un viaggio a New York, dove lui infuriato avrebbe buttato le valigie giù dalla finestra di un grattacielo: «Ma che cos’ è, un film di Hitchcock? — si difende Vasfi —. Tra l’altro a New York non si possono aprire le finestre. Sarei finito in galera immediatamente come terrorista modello Guantanamo con la tutina arancione».
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TITOLO: Elena Del Pozzo, i funerali domani mercoledì alle 17 a Catania in diretta sui social
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OCCHIELLO: L’Arcidiocesi attende una grande folla in cattedrale, attivati i canali su Facebook e Youtube per poter seguire l’intera celebrazione. «Doveroso custodire il dolore di chi vorrà raccogliersi in preghiera»
TESTO: «Essendo questa una celebrazione particolarmente significativa e dolorosa — si legge in una nota dell’Arcidiocesi — è doveroso custodire il dolore di quanti o per vicinanza familiare o semplicemente affettiva desiderano raccogliersi in preghiera per l’estremo saluto, per questo motivo per dare la possibilità a tutti gli inviati delle emittenti televisive, che non potranno accedere direttamente alla Cattedrale, di fruire delle immagini, la Celebrazione delle esequie sarà trasmessa in diretta nei saranno trasmessi sui canali di Youtube e Facebook della Arcidiocesi di Catania».
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TITOLO: Trevi: «Scelsi D’Annunzio e iniziai a scrivere. Da allora ho imparato a buttarmi»
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OCCHIELLO: La prova raccontata dallo scrittore: «Ancora me la sogno come accade a tantissima gente, asini o secchioni non importa». Un disguido l’annulla «e dobbiamo ripeterla»
TESTO: Ma c’è di peggio: perché mi può capitare di rendermi conto, con intollerabile vergogna, che per la fretta e l’ansietà mi sono presentato nudo alla prova, e cerco di rimediare usando il dizionario di italiano come scomoda e inadeguata foglia di fico. Oppure, la mia Bic comincia a riversare inchiostro sui fogli protocollo debitamente timbrati e firmati dalla commissione d’esame, e tutto il banco si trasforma in un vischioso lago blu, mentre i professori mi guardano imperscrutabili come le statue dell’Isola di Pasqua. In una ulteriore variante kafkiana, il tempo passa, scorrendo spedito verso la temuta campanella finale, ma io non posso iniziare, il foglio rimane immacolato, sono costretto ad aspettare un segnale che non arriva, e io me ne sto lì imbarazzato e angosciato mentre tutti gli altri scrivono manco fossero Tolstoj.
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TITOLO: Omicron 5, come riconoscere i sintomi
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OCCHIELLO: Il tampone funziona nel rilevare l’infezione, ma se risulta negativo e persistono i sintomi bisogna farne un secondo di conferma dopo 24/48 ore. Efficaci i collutori con antinfiammatorio, da evitare gli antibiotici
TESTO: 5. Quali farmaci non vanno presi? Non sono raccomandati gli antibiotici. Il sito di Aifa (agenzia italiana del farmaco) riporta che recenti studi clinici «hanno dimostrato che l’uso di un antibiotico, da solo o associato ad altri farmaci, in particolare l’idrossiclorochina, non modifica il decorso clinico della malattia ». Un ingiustificato utilizzo può determinare l’insorgenza e il propagarsi di resistenze batteriche che potrebbero compromettere la risposta a terapie antibiotiche future». 6. Come si distinguono i sintomi del Covid da quelli di una malattia respiratoria diversa, come raffreddore o influenza (in questo mese quasi del tutto scomparsa)? Bisogna innanzitutto consultare sempre il medico ed effettuare un tampone per escludere o confermare il Covid. Ricordiamo di non esagerare con l’esposizione all’aria condizionata e agli sbalzi termici che possono favorire infezioni respiratorie.
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TITOLO: Beppe Grillo, Di Maio, Di Battista, Conte tra trionfi, liti e agonia dei vecchi «grillini»: la bussola smarrita del Movimento 5 Stelle
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OCCHIELLO: Dal trionfo elettorale del 2018 al primo e secondo governo gialloverde, le parabole intrecciate e conflittuali di Di Maio e Conte si sono sommate ai dilemmi del fondatore Beppe Grillo
TESTO: «Ma tu lo conosci questo Conte? » venne chiesto all’anonimo parlamentare all’epoca fedelissimo dell’allora eroe dei due mondi Luigi Di Maio, vincitore dell’odiato Pd di Matteo Renzi, oggi transfuga dall’altra parte della barricata. «Ma chi c. .. sarebbe? » fu la risposta. L’attuale ministro degli Esteri e l’ex premier non hanno in comune solo grisaglie, ma anche un destino comune da corpi estranei, mai completamente parte dello sfuggevole Dna pentastellato, spesso accettati per convenienza quando il vento soffiava a favore, mai amati. «Chiamatemi Luigi per favore». Invece non si muoveva una foglia, sotto al palco di Rimini dove Di Maio era stato appena eletto capo politico del M5S. Solo caldo e polvere. Un gruppo di militanti calabresi si allungava oltre le transenne per abbracciarlo, «Gigi, sei grande Gigi» gridavano eccitati. Lui allungò il braccio destro per intero, piegandosi in avanti, quasi a evitare quegli abbracci sudati, e chiese per cortesia che il suo nome non venisse sottoposto a diminutivi.
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TITOLO: Fausto Iob, il custode dell’orso trovato morto nel lago dove è scomparsa Sara Pedri: arrestato il boscaiolo David Dallago
DATA:
OCCHIELLO: Il movente: un carico di legname. Fausto Iob era conosciuto come «l’amico di Baloo» che sapeva parlare con gli orsi. All’inizio si era pensato a una caduta accidentale
TESTO: Sono tanti i particolari sui quali i carabinieri stanno cercando di far luce e l’arma del delitto non è ancora stata trovata. Alcuni strumenti di lavoro del boscaiolo sono stati sequestrati, ma manca ancora il martelletto utilizzato dalla guardia forestale per segnare le piante da tagliare. Un particolare questo che aveva subito insospettito gli investigatori. Poi c’erano le lesioni alla nuca, incompatibili con una banale caduta nel bosco, e anche gli abiti di Iob erano intonsi. I primi dubbi hanno spinto la pm Licia Scagliarini ad aprire un’inchiesta e a disporre l’autopsia che non ha lasciato dubbi sulla natura dolosa delle lesioni. I carabinieri hanno così ricostruito, ora dopo ora, gli ultimi giorni di vita di Iob. Il custode stava lavorando in un cantiere boschivo, era stato proprio lui a consigliare Dallago al Comune di Sanzeno per le operazioni di esbosco. Il 2 giugno Iob aveva incontrato Dallago, era al volante del suo camion e stava andando nella direzione opposta alla destinazione prevista. Stava portando il carico di legname altrove, Iob aveva capito. «Restituisci la legna», gli ha detto. Non lo ha denunciato, forse neppure rimproverato. La sera il custode aveva raccontato ai figli Davide e Valentino quello che era successo. «Era un uomo buono, non si era neppure arrabbiato, gli aveva semplicemente chiesto di rimetterla a posto», spiega ora Valentino.
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TITOLO: Anish Kapoor: «Per me la disobbedienza è l’unica regola dell’arte»
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OCCHIELLO: L’artista intervistato da Maurizio Cattelan. «Non siamo produttori di beni di lusso. Il nostro ruolo è di essere radicali, in un mondo che ha dimenticato che cosa sia essere radicale«
TESTO: Che cos’è davvero il tuo nero assoluto? «Questo materiale deriva dalla nanotecnologia. È il materiale più nero dell’universo, più nero di un buco nero. È una sostanza che viene messa su una superficie e poi inserita in un reattore. Questo processo fa sì che le particelle si rizzino come le fibre sul velluto. Per dare un senso delle proporzioni: se una particella è larga un metro, è alta 300 metri, e questo fa sì che la luce venga intrappolata tra le particelle, senza alcuna possibilità di fuoriuscire. Questo nanomateriale assorbe il 99,8% di tutta la luce. Nel Rinascimento ci furono due grandi scoperte. Una, ovviamente, è la prospettiva, che pone l’individuo al centro, e l’altra è la piega. La piega è l’essenza dell’essere – il corpo avvolto nell’abito o la piega. Se questo materiale nero viene posto su una piega, la piega scompare. Non si vede più. Quindi, penso che questo mio progetto porti l’oggetto Oltre l’Essere … Ovviamente mi riferisco al Quadrato nero di Malevich e alla sua affermazione che è una proposizione quadridimensionale. L’arte deve fare realtà mitologica. Nella confusione tra occhio, cuore e mente c’è tanto mistero».
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TITOLO: Omicidio Niccolò Ciatti, ci sarà un processo anche in Italia. Il padre: «Ho paura che il ceceno scappi»
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OCCHIELLO: La difesa di Rassoul Bissoultanov puntava sulla sentenza che c’è stata in Spagna ma i giudici della Corte d’Assise di Roma hanno respinto il tentativo. Il padre Luigi Ciatti: «Non è ancora stata data esecuzione alla pena»
TESTO: L’avvocato dell’omicida di Niccolò Ciatti aveva presentato un’istanza con la quale si chiedeva di chiudere il dibattimento a Roma per «il principio del ne bis in idem», ovvero la regola che non prevede due processi paralleli per uno stesso reato. Ma in realtà, senza un accordo tra nazioni (in questo caso Spagna e Francia) il diritto internazionale prevede la possibilità di celebrare due dibattimenti e sarà il processo che finirà per primo a determinare la pena finale per l’imputato. «In Spagna abbiamo dovuto attendere quasi cinque anni prima di avere la condanna in primo grado dell’omicida di mio figlio – continua Luigi Ciatti – e dunque questa decisione, in attesa anche di sapere a quanti anni sarà condannato Bissoultanov (il ceceno rischia da un minimo di 15 a un massimo di 25 anni e la corte spagnola dovrebbe rendere nota la pena entro giugno, ndr) ci conforta. Purtroppo, la scarcerazione del ceceno quando era stato estradato in Italia, dopo la fuga in Germania, ha rallentato il percorso giudiziario italiano. In caso contrario l’imputato sarebbe stato giudicato in Italia e per lui ci sarebbe stato quasi certamente l’ergastolo».
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TITOLO: Al processo Portanova scontro su una chat con il batterista dei Måneskin
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OCCHIELLO: È una conversazione tra Ethan Torchio (estraneo al procedimento e non indagato) e la ragazza che ha denunciato il calciatore e i suoi amici per stupro. La difesa: inquadra la vicenda. Il legale di lei: «La ragazza è chiara, non le interessa il sesso di gruppo»
TESTO: Spunta una sorta di diario, nel quale la ventiduenne ha raccontato per iscritto passo dopo passo la sua sofferenza, prima a uno psicoterapeuta e poi a uno psichiatra. Fra le carte depositate anche la testimonianza dell’amica del cuore. La notte in cui incontrò Portanova e i suoi amici, fra il 30 e il 31 luglio dello scorso anno in un appartamento del centro di Siena, c’era anche lei, seppure in un’altra stanza e con un ragazzo che nulla c’entra con la denuncia. «Lei era in piedi, con la borsetta stretta tra le mani — ha raccontato l’amica — Mi guardava con un’espressione un po’ strana e capivo che c’era qualcosa che non andava perché sembrava che avesse pianto. Non era l’amica serena e spensierata di sempre. .. Le chiedevo che cosa avesse ma lei non mi rispondeva. .. poi mi ha chiesto di lasciare subito quella casa. E lì ho capito che era successo qualcosa di grave».
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TITOLO: «Ero una pubblicitaria di successo, ora salvo i cani randagi». La storia di Sara Turetta nel podcast «La Milanese»
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OCCHIELLO: Nel quinto episodio del podcast «La Milanese» si parla del rapporto con gli animali domestici, alla vigilia dell’estate e alla luce dei dati sulle restituzioni dei cani adottati dopo il lockdown
TESTO: Il reinserimento è la missione anche di Poldo Rescue che il prossimo 28 giugno organizza il primo Pet Gala con Mini: presso il Casello 11 e 12 di Porta Nuova a Milano, i milanesi potranno assistere ad una mostra visiva dal titolo «Adotta gli invisibili»: 15 cani abbandonati, adesso ospiti della Fondazione Squadra 4 Zampe Onlus, ognuno con una storia speciale da raccontare che, per molteplici cause, sono stati ritenuti inadeguati e difficilmente adottabili. La fondazione li ha accolti dedicando loro tempo, cura e professionalità, rendendoli nuovamente adatti alla vita in famiglia. Cani in cerca di una seconda occasione, che a volte non arriverà mai, perché il cane abbandonato ha subito un trauma e a volte si rivela in essere “imperfetto “ e non all’altezza delle aspettative.
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TITOLO: Margie e Fabio, lui muore di malore dopo la cremazione della compagna: «Erano inseparabili»
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OCCHIELLO: Monte Argentario: lei aveva 46 anni ed è stata stroncata da un male incurabile, lui, architetto, ne aveva 56. Avevano una pagina Facebook in comune che lui aveva deciso di tenere aperta: «I più intelligenti capiranno». Lo choc del sindaco
TESTO: Margherita Iannilli, sua moglie, impiegata in un’azienda a Grosseto, è morta per una grave malattia a 46 anni, venerdì 17 giugno. Con Margie, come veniva chiamata a Porto Santo Stefano, nell’Argentario, i l marito Fabio Pareti condivideva un profilo Facebook di coppia. Che aveva deciso di tenere aperto, nonostante lei non ci fosse più. Aveva scritto: «Non verrà chiuso né cambierà nome, ma anzi sarà ancora più attivo, sempre nel ricordo di Margie. Logicamente chi scriverà sarà solo Fabio ora. Fabio che è sempre stato poco social, ma che grazie a lei è anche un po’ cambiato». Ora però neanche Fabio potrà più scrivere, né essere social. Ieri un malore lo ha colpito. Stava ritornando dalla cremazione della sua amata. Il suo cuore ha smesso di battere. La morte se l’è portato via, a 56 anni. È come se avesse voluto seguire Margie. Con quattro giorni di ritardo.
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TITOLO: Chievo Calcio, quelle toghe in conflitto d’interesse chiamate a decidere sulla società gialloblu
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OCCHIELLO: Il ricorso davanti a cinque magistrati del Consiglio di Stato, ma tre hanno già condannato in precedenza gli scaligeri nei tribunali sportivi
TESTO: E siamo ad oggi. E alla scoperta che, come ricordano l’avvocato difensore nel suo «interpello» e Sergio Rizzo su MF, «il presidente del collegio giudicante, Diego Sabatino, è anche componente della sezione consultiva della Corte federale d’appello della Federcalcio». La stessa che il 26 ottobre 2021 respinse già il ricorso del club veronese contro il devastante svincolo dei giocatori. Questa poi! Di più: la consigliera Giuseppina Luciana Barreca, lei pure membro del collegio di oggi, fu relatrice di quella ordinanza del 27 agosto 2021 che confermò l’esclusione della società scaligera dal campionato e ritenne «non impugnabili» gli svincoli dei calciatori. Questa poi! Di più ancora: il consigliere Valerio Perotti, terzo giudice su cinque oggi in plateale conflitto di interessi, aveva già partecipato ai collegi della Corte federale d’appello della Federcalcio che rigettò le istanze cautelari del Chievo, e in un caso addirittura lo presiedette sostituendo l’allora incaricato Carlo Santelli, che si era dovuto astenere come membro sia del Consiglio di Stato sia della Corte federale d’appello della Federcalcio. Una sgradevole coincidenza? No: negli ultimi quattro anni la V Sezione del Consiglio di Stato chiamata a giudicare i ricorsi contro le decisioni degli organi sportivi ha avuto tre presidenti che appartenevano nello stesso momento a entrambi i «tribunali»: sportivo e amministrativo. Chiamati a decidere su temi talora comuni: Carlo Saltelli, Diego Sabatino e Francesco Caringella. Senza avvertire brividi di imbarazzo.
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TITOLO: Elena Del Pozzo, i funerali a Catania: il racconto in diretta. «In chiesa i genitori della mamma Martina Patti»
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OCCHIELLO: L’ultimo saluto alla bambina di 5 anni uccisa dalla madre. Un lungo applauso all’ingresso della bara bianca. L'arcivescovo: «Non augurate tormento a quella donna». Il racconto in diretta
TESTO: Dal nostro inviato CATANIA «Quando noi adulti non mettiamo al centro i bambini, perdiamo il metro per giudicare ciò che è davvero importante, come i cristiani e come esseri umani: ed ecco bambini contesi, barattati nella loro dignità e nei loro diritti, resi ostaggio dalla nostra incapacità di amare. Basta con queste violenze! ». Le parole dell’arcivescovo di Catania Luigi Renna risuonano nella cattedrale di Catania affollata come nei giorni delle grandi celebrazioni. In prima fila ci sono il papà di Elena Del Pozzo, i nonni e gli zii paterni, ma anche i genitori di Martina Patti, la mamma che ha ucciso la figlia di appena cinque. E sotto l’altare c’è la piccola bara bianca con sopra la foto di Elena che indossa il camice da medico per imitare la zia.
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TITOLO: Mario Cipollini, il pm chiede 2 anni e mezzo di carcere: «Maltrattamenti sull’ex moglie»
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OCCHIELLO: La sentenza dovrebbe essere pronunciata dal tribunale di Lucca il 13 luglio dopo l’arringa della difesa che ha sempre sostenuto l’innocenza dell’ex campione di ciclismo. L’avvocato dell’ex moglie ha chiesto anche un risarcimento di 80 mila euro
TESTO: L’ex moglie di Cipollini, Sabrina Landucci, sorella di Marco Landucci allenatore in seconda di Allegri alla Juventus ed ex portiere di Fiorentina e Inter, era presente in aula. Assente invece Mario Cipollini. I fatti contestati a «SuperMario» risalgono al dicembre 2016 e al gennaio del 2017. Nella richiesta di rinvio a giudizio il pm aveva scritto che Cipollini si era reso responsabile di «una serie di atti lesivi dell’integrità fisica e psichica» dell’ex moglie «con pugni, schiaffi, calci, con lesioni e minacce di morte». L’episodio più grave, secondo l’accusa, sarebbe accaduto il 6 gennaio del 2017. «Stavo lavorando come ogni giorno nel centro sportivo quando Mario mi ha aggredito davanti a colleghi e clienti — raccontò l’ex moglie che poi presentò denuncia —. Mi ha afferrato il collo e poi mi ha sbattuto la testa contro il muro. Avevo lesioni, dolore sono dovuta andare al pronto soccorso (7 giorni di prognosi, ndr). Ma più che le ferite a farmi male è stato quel gesto così violento. Ancora oggi sono sconvolta».
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TITOLO: Vaccino Covid, devo fare la quarta dose? Quando e perché? Quello che c’è da sapere
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OCCHIELLO: A chi è raccomandata e come prenotarsi: le indicazioni del ministero della Salute e dell’Iss
TESTO: Perché l’adesione è così bassa? C’è la percezione, errata, che vaccinarsi oggi sia poco utile e che conviene attendere il nuovo vaccino il cui arrivo è stato annunciato per il prossimo autunno. Invece rispondere alla raccomandazione della sanità italiana è più che mai importante in questa fase in cui i contagi sono in aumento e il virus circola intensamente grazie alla capacità di essere più contagioso rispetto alle varianti precedenti anche se meno aggressivo per i vaccinati. (ha risposto alle domande del Corriere Carlo Signorelli, ordinario di Igiene all’università San Raffaele).
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TITOLO: «Cerchiamo ragazze con disturbi alimentari»: il casting choc e la denuncia di Maruska Albertazzi
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OCCHIELLO: Il messaggio postato sui social dalla manager di una nota società di produzione televisiva. E la regista, attivista del movimento del Fiocchetto Lilla, denuncia: «È istigazione ai disturbi alimentari». Mediaset: non c’entriamo. Il post è stato rimosso
TESTO: Sull’iniziativa, la rete televisiva per la quale Giada Massara è casting director di «Forum», trasmissione per la quale è stata anche valletta nel 2013, ha replicato dicendo di non sapere niente perché gestita da una società esterna che non doveva usare il nome della rete. In serata, la nota di scuse di Corìma: «L’annuncio era finalizzato a ricercare persone disposte a partecipare ad una trasmissione televisiva per rendere la loro testimonianza, alla presenza di esperti della materia, su di una patologia, quale quella dei disturbi alimentari, che colpisce molte adolescenti nel nostro Paese — si legge —. La ricerca non era finalizzata a ricercare persone disposte a partecipare al programma Forum quali “contendenti”. Quel video ha, però, tanto involontariamente quanto evidentemente prodotto un effetto contrario rispetto alle finalità a cui era destinato. Ne dobbiamo prendere atto. E, per questo, abbiamo il dovere di scusarci con tutti coloro che si siano sentiti, anche indirettamente, offesi».
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TITOLO: Zafarana (GdF): «Così abbiamo smascherato oltre 29mila falsi poveri con il reddito di cittadinanza»
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OCCHIELLO: Il comandante generale della Guardia di Finanza: bonus, frodi per 5 miliardi
TESTO: Con la pandemia e poi la guerra in Ucraina sono stati messi in campo bonus e sostegni vari a imprese e famiglie. Quante truffe e abusi avete scoperto? «Le indagini più recenti — risponde il Comandante generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana — confermano l’interesse della criminalità per gli aiuti destinati a famiglie e imprese. Emblematico l’esempio dei bonus fiscali: la possibilità illimitata di circolazione dei crediti prevista dalla normativa emergenziale è stata strumentalizzata per scopi illeciti, inducendo il legislatore a intervenire per contrastare il fenomeno. Tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, di concerto con l’Agenzia delle entrate, abbiamo scoperto frodi per oltre 5,6 miliardi di euro e sequestrato crediti inesistenti per 2,5 miliardi. Le somme illecitamente ottenute sono state riciclate in società, immobili, preziosi e criptovalute, anche all’estero. Per recuperarle, abbiamo recentemente istituito una task force a livello centrale, dando il massimo impulso all’approfondimento delle segnalazioni per operazioni sospette, all’attività di intelligence e alla cooperazione internazionale».
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TITOLO: Claudia Ughi, l’ex compagna di Allegri respinge le accuse: «Una madre non può fare “figli e figliastri”»
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OCCHIELLO: Gli avvocati della donna: accuse strumentali. L’allenatore della Juventus l’estate scorsa ha presentato una denuncia in Procura accusandola di aver «distratto in tutto o in parte a fini personali» il denaro versato ogni mese per il mantenimento del bambino
TESTO: La vicenda giudiziaria è il capitolo finale di una relazione per anni felice. I due si innamorano a Livorno nel 2003 e poco dopo vanno a convivere. Lei ha una bambina nata da una precedente relazione. Nel 2011 nasce il loro primo figlio. Dopo 13 anni, nel 2017, la coppia si separa e in Tribunale viene sancito l’accordo per il mantenimento del piccolo. Ughi non chiede nulla per sé, ma ottiene un assegno mensile di 10 mila euro e un contributo per la casa, le vacanze e gli studi. Nel maggio 2019 Allegri si «separa» anche dalla Juventus. Due anni dopo, nel gennaio 2021, si rivolge al Tribunale di Torino. Racconta di «essere disoccupato» e che il «suo reddito è mutato per cessata collaborazione calcistica con la Juventus», perciò chiede che l’assegno mensile venga dimezzato: da 10mila a 5mila euro. L’udienza è fissata per settembre e nel frattempo Allegri (assistito dall’avvocato Pietro Gaetano Nacci Manara) querela la ex, accusandola di «aver usato per sé o per i suoi prossimi congiunti gran parte delle somme da lui versate esclusivamente per il figlio» e di averne compromesso il patrimonio con investimenti e acquisti di immobili in cui lei risulta unica intestataria. Arriva a ipotizzare che, in caso di morte, i beni sarebbero stati ereditati in maniera paritaria tra il loro figlio e la figlia di lei.
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TITOLO: Quando Buscetta convinse il pentito Calderone: con Falcone puoi parlare. Il podcast «Mi fido di lei»
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OCCHIELLO: Nella terza puntata della serie audio sul giudice ucciso trent’anni fa dalla mafia, il magistrato affida alla giornalista Marcelle Padovani una delle sue riflessioni più profonde e delicate: «La mafia ci assomiglia»
TESTO: Ne è testimone il giudice francese Michel Debacq, che sarà a Parigi capo dell’anti-terrorismo, e che a metà degli anni Ottanta collabora con Falcone da Marsiglia nel contrasto al traffico di eroina. In questo ruolo, il magistrato viene avvicinato da una donna siciliana che gli chiede di ricevere il marito, il quale a sua volta esprimerà il desiderio di incontrare Falcone. Si tratta di uno dei maggiori collaboratori di giustizia di Cosa Nostra, Antonino Calderone, catanese, che svelerà per la prima volta l’esistenza e la struttura della mafia nella Sicilia orientale.
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TITOLO: Paul Haggis, il regista resta ai domiciliari. Il gip: «È incapace di controllare i propri istinti»
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OCCHIELLO: L’ordinanza del giudice e le due versione contrastanti. Il caso dei bigliettini lasciati dalla ragazza nel bed and breakfast
TESTO: Ma la gip, pur non convalidando il fermo, vuole vederci più chiaro. Ed evitare, si legge nel provvedimento di 6 pagine, che la ragazza «mediante contatti con Haggis o con terzi possa essere indotta a ritrattare» la sua versione. Una doccia fredda per la difesa: l’avvocato Michele Laforgia sperava che Haggis avesse «chiarito tutto», raccontando la sua versione, supportata da alcune chat agli atti. Era stata la ragazza ad avvicinarlo a marzo al Festival di Monaco da lui diretto. Gli aveva chiesto di fare con lei un selfie che poi aveva pubblicato su Instagram, facendoglielo sapere con una «tag». Lui l’aveva contattata. E invitata a Ostuni dove lo sceneggiatore doveva essere il padrone di casa della prima edizione del Festival di Cinema, Musica e Arte, «Allora Fest». Fatti, questi, confermati da lei. Solo che poi le versioni divergono. Lui la racconta come una storia finita in tre giorni e due scambi di intimità. Lei no. Dice che a quel festival si era proposta a lui con il ruolo di consulente. E che Haggis l’aveva contatta e invitata a raggiungerlo a Ostuni dove «avrebbe diretto un festival». Lì, ricostruisce il gip, l’aveva accolta all’aeroporto, portata al bed and breakfast dove risiedeva e «già sulla porta le aveva fatto comprendere le sue intenzioni».
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TITOLO: Meteo, le previsioni di venerdì 24 giugno e del weekend: quattro città in bollino rosso, allerta temporali al Nord
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OCCHIELLO: La prossima settimana la grande calura portata dall’anticiclone africano è destinata ad aumentare fino a toccare picchi di 43 gradi nelle zone interne di Sicilia e Sardegna
TESTO: Al Nord le temperature massime subiranno leggere e temporanee flessioni, ma in compenso aumenterà l’umidità relativa e quindi l’afa. Bollino rosso per il caldo a Bologna, Firenze, Campobasso e Pescara (tutte e quattro anche sabato), arancione in altre otto città (cinque sabato). Possibili temporali sui rilievi alpini, anche molto forti con grandine su Alpi e Prealpi in Lombardia, e sulla pianura del Piemonte e in Liguria. Allerta gialla per temporali in Piemonte nord-orientale, Lombardia, Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Al Sud caldo con picchi di oltre 42 gradi nella Sicilia interna, 36-37 gradi sulle altre regioni. Le nuvole aumenteranno in Sardegna con cielo subito coperto, poi pure in Toscana (con brevi rovesci), Lazio, Abruzzo e Molise ma senza precipitazioni. In Sicilia è allerta rossa per il rischio incendi nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa, Enna e Caltanissetta.
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TITOLO: Sara Pedri oggi compirebbe 33 anni. La famiglia apre una cassetta per le lettere nel parco: «Non sarà sola»
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OCCHIELLO: Per il compleanno della ginecologa scomparsa a Cles (Trento) a marzo 2021, l’iniziativa pubblica a Forlì. Si chiama «Posta per Sara». Chiunque potrà scriverle
TESTO: Una cassetta postale tutta azzurra con tanti cuoricini e allegri disegnini per Sara, per raccogliere pensieri e piccoli oggetti. «Un modo per ricordarla e pensare a lei e soprattutto per infonderle la speranza che dopo la morte c’è una vita fatta di energie, quelle che muoviamo noi stessi nel pensare a una persona. Se poi queste energie sono collettive, si rende la persona eterna». Sara è Sara Pedri, che oggi avrebbe compiuto 33 anni e che un anno fa, il 4 marzo 2021, dopo essersi dimessa dall’incarico ricevuto in novembre dall’azienda sanitaria trentina, ha fatto perdere ogni traccia di sé vicino al ponte di Mostizzolo, in Val di Non, dove è stata ritrovata la macchina della dottoressa. A parlare invece è Emanuela Pedri, la sorella della ginecologa forlivese scomparsa, che per il compleanno di Sara ha pensato di mettere una «cassetta della posta» nel Parco pubblico di Forlì, dove questa mattina alle 8 è stata celebrata una messa in suo ricordo nella Chiesa Santa Maria Ausiliatrice in zona Cava. Una cassetta realizzata su misura dal laboratorio Creativo Sperimentale della Fondazione En. A.I. P. di Cesena, che si occupa di formazione e orientamento professionale per persone svantaggiate e disabili. «Abbiamo pensato a una cassetta per la posta perché Sara adorava le sorprese, i giochi, le piaceva essere stupita — racconta Emanuela —. Abbiamo scelto questo manufatto, realizzato appositamente per lei dai ragazzi del laboratorio, perché rappresenta pienamente lo spirito di Sara, nella sua unicità e allegria di colori. Speriamo di trovarvi all’interno tanti bei messaggi». Oggi pomeriggio, dalle 17, Sara verrà ricordata nel giorno del suo compleanno al Parco pubblico di Forlì dove accanto alla targa commemorativa a lei dedicata si trova la casetta «La posta per Sara» che raccoglierà e conserverà tutti i pensieri scritti per lei. «Ognuno di voi se lo desidera potrà inserire personalmente il suo pensiero scritto — scrive Emanuela sulla sua pagina Facebook —. Le parole scritte con il cuore diventano quella testimonianza che ha il potere di cambiare il mondo».
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TITOLO: Malta, turista Usa rischia la vita per un aborto spontaneo, ma la legge dell'isola vieta di portarlo a termine
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OCCHIELLO: Il caso della 38enne Andrea Prudente in vacanza col marito Jay: ha contratto un’infezione e rischia la vita. Autorizzata l'evacuazione in Spagna
TESTO: La società civile del Paese si è comunque stretta in larga parte attorno ai due turisti, chiedendo alle autorità mediche di attivarsi per salvare la vita di Andrea Prudente, e ha ricordato il tragico caso di Savita Halappanavar, la dentista di origine indiana morta di sepsi in Irlanda (paese fortemente cattolico con leggi restrittive materia) perché le venne rifiutata l’interruzione di gravidanza che le avrebbe salvato la vita. Anche in Italia – dove l’aborto dovrebbe essere garantito ma la percentuale dei cosiddetti «obiettori di coscienza» rende ormai difficilissimo l’accesso all’interruzione di gravidanza nelle strutture pubbliche, vi sono stati casi come quello di Valentina Milluzzo, una siciliana di 32 anni che nell’ottobre 2016 morì all’ospedale «Cannizzaro» di Catania dopo ore di atroci dolori e dopo che i corpi dei due gemelli che portava in grembo erano venuti alla luce senza vita.
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TITOLO: Angela da Mondello, di nuovo positiva la signora del «Non ce n’è Coviddi»: è ricoverata in ospedale
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OCCHIELLO: Angela Chianello, protagonista del tormentone dell’estate del 2020 (sulla spiaggia di Mondello), si è ammalata per la seconda volta di Covid. Ed in modo più grave. Il video dal letto della clinica: «Contro di me tante brutte cose»
TESTO: Ma la storia non finisce qui. È di queste ore, infatti, la ricaduta di Angela da Mondello, di nuovo positiva al Covid. E poverina, ricoverata in ospedale. Ma la sua seconda positività non è un mistero. E lei stessa a raccontarla sulla sua pagina Instagram, ritraendosi da un letto d’ospedale, con la mascherina sul viso e il braccio sinistro appoggiato dietro al cuscino. La signora è stanca ma rassicura: «Ragazzi, sono ricoverata positiva al Covid. Grazie a tutti per il pensiero. Volevo dire soltanto due paroline anche perché di più non ne ho la forza. Ho letto tante cose brutte, addirittura che il karma esiste». E poi, teniamoci forte perché arriva la stilettata: «È vero alla fine ho il Covid, ma per fortuna si può guarire, ma dalle malattie che avete voi no. Tornerò più forte di prima». Non ci resta che augurare ad Angela da Mondello una pronta guarigione. Anche perché alla signora, di sicuro non manca il coraggio: prima di ammalarsi o dopo, mettendoci sempre la faccia. A proposito, gli hater sono avvisati: «Guardatevi dietro le spalle». E il tormentone continua.
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TITOLO: Pietro, l’Indiana Jones di 10 anni che ha trovato un pendente del III Millennio a. C. (e lo ha consegnato)
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OCCHIELLO: Sassari, la scoperta di un bambino delle elementari durante la gita di classe con l’archeologo Luca Doro. La funzionaria della Soprintendenza: «Bello il senso civico e l’entusiasmo». I complimenti del ministro Franceschini
TESTO: Indiana Jones lo conosce solo di nome, ma sa che è un archeologo molto speciale. E speciale si è un po’ sentito pure lui quando, in gita scolastica nella Necropoli ipogeica di Santu Predu, ad Alghero, candidata Unesco come Patrimonio dell’Umanità, ha fatto la sua scoperta che gli è valsa, con tutta la classe, un invito al Centro di restauro e conservazione della Soprintendenza archeologica di Sassari, dove ha avuto l’onore di riporre il «suo» reperto nella vetrina delle novità, i «Frammenti» trovati di recente. Pietro Pais ha 10 anni, tifa l’Inter, va matto per Lukaku e il sushi, il trap e il rap, Sfera Ebbasta e XXXTentacion, materia preferita la matematica, che però non sarà il suo mestiere visto che da grande sogna di fare il soldato, come suo zio e come già suo padre in passato. Frequenta gli scout e dunque è abituato alle esplorazioni, ma di certo non si aspettava di trovare all’interno di una cella laterale della «tomba dei vasi tetrapodi», un pendente litico di grande valore archeologico, intatto, appartenente, forse, a un arciere del III o II millennio avanti Cristo.
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TITOLO: Puglia, tra masserie stellate e chiringuiti alla messicana: l’agenda (secondo chi ci vive)
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OCCHIELLO: Un viaggio dalla Val d’Itria scendendo fino al tacco del Salento. Tra masserie di charme e baretti sulla spiaggia. Vino e ulivi. Gli indirizzi da mettersi in tasca prima (e dopo) l’invasione dei turisti
TESTO: Rotolando verso sud si scopre la rinascita dell’entroterra salentino. L’esempio migliore è Gagliano del Capo, dove il place to be che non ti aspetti è Palazzo Daniele (palazzodaniele. com): una guest house con 9 suite ricavate in un palazzo del 1860. Un portone che si spalanca su una nuova frontiera di lusso, dove pure Chiara Ferragni è riuscita a nascondersi. C’è poi il derby dei due mari tra la costa ionica (cartolina migliore da Torre Pali nella zona ribattezzata con il massimo del patriottismo le «Maldive del Salento»). Perché qui siamo nell’unica zona d’Italia che ha capito e tradotto il concetto di chiringuito. Perché se questo è il contorno basta davvero poco per aprire una capanna a due metri dal mare. Metterci la musica giusta e mangiare tapas che sanno di mare. Siete liberi di sentirvi in Messico da Kalè Cora a San Foca (www. kalecora. it) o al Bar Lemì di Tricase (via Tempio 20): sottotitolo «cozze e gin». Oscar alla carriera.
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TITOLO: Il vademecum dei vigili del fuoco contro gli incendi boschivi
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OCCHIELLO: In questa prima settimana della campagna antincendi sono stati 4.000 gli interventi per spegnere roghi sul territorio nazionale ma per prevenire e autoproteggersi l’azione dei cittadini è importante
TESTO: Per evitare o ridurre i danni possibili ci sono le regole su manutenzione e pulizia delle arre verdi, è vero. Quando serve c’è l’aiuto concreto dei vigili del fuoco, certo. Ma è importante anche l’azione dei cittadini, per prevenire e autoproteggersi — appunto — per quel che è possibile. La questione più importante, da cui tutto dipende: le persone devono essere consapevoli dei rischi connessi al territorio dove vivono. Stiamo parlando delle aree extraurbane, di quelle montane, di campagna oppure di zone urbane che hanno della vegetazione nelle vicinanze. Se sei consapevole dei rischi significa che sai adottare delle precauzioni per preservare la tua casa dal possibile coinvolgimento di incendi che dovessero prodursi nella vegetazione vicina. Ma essere informati non è scontato e non è detto che, per quanto attente, le persone agiscano in modo corretto per limitare la possibilità che il fuoco arrivi fino alle loro case. Per questo il Dipartimento dei Vigili del fuoco e ANCI (L’Associazione nazionale dei comuni italiani) hanno realizzato un Vademecum utile per proprio per ridurre i pericoli generati da incendi di vegetazione nelle aree in cui la distanza tra il verde e gli edifici urbani è bassa. Si tratta di una guida sintetica e semplice per non addetti ai lavori (qui il link alla guida), e l’obiettivo è come valutare la sicurezza della propria abitazione nel caso di incendi della vegetazione circostante. «Questa azione di prevenzione e contrasto è una priorità per il Paese», è convinta la prefetta Laura Lega, a capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco, Soccorso pubblico e Difesa civile.
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TITOLO: Ilaria Capua: «Il virus è all’inizio della sua evoluzione, contro le varianti serve prudenza»
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OCCHIELLO: La virologa: «Il Sars-CoV-2 ha già infetto oltre 50 specie. Non sarà mai come prima della pandemia»
TESTO: Mettiamoci l’anima in pace, perché l’inizio del macrociclo evolutivo di questo virus è agli albori. Abbiamo oltre 50 specie di animali che si sono infettate, e in alcune specie il virus si è endemizzato. Ahimé a sorpresa di quasi tutti, il virus nel volgere di meno di un anno ha infettato oltre a cani, gatti, visoni, ippopotami e popolazioni selvatiche di cervi in oltre 20 Stati americani. Quello che sta succedendo nelle popolazioni di animali domestici e selvatici di mezzo mondo non si sa (ci sono dati significativi solo in Europa ed Stati Uniti). In più il virus galoppa li dove il vaccino non è arrivato e non ci sono le condizioni per mettere in atto le altre misure di prevenzione non farmacologica.
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TITOLO: Zuppi: «Sarà un ottobre caldo, l'Italia sia compatta contro la crisi»
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OCCHIELLO: Il cardinale: cercherò un dialogo con Draghi, sugli abusi faremo un lavoro serio. Meloni premier? Non c'è preclusione, la Chiesa sarà attenta a difendere le proprie idee con tutti
TESTO: Eminenza, le forze politiche si frammentano, il governo rischia, si annuncia un autunno di crisi economica. Ha avuto occasione di parlare con Draghi? «Non ancora. Ma certo cercheremo un’interlocuzione con il presidente del Consiglio. Credo sia un momento decisivo per tutti, il Paese e l’Europa. Abbiamo perso il futuro anteriore, spesso ragioniamo solo sul presente. La pandemia e la guerra, rivelano la fragilità di tanti equilibri che si credevano scontati, e ci chiedono di guardare al futuro. Sarà un ottobre caldo, le crisi possono diventare pericolose. A un convegno sentivo: come facciamo, un piano di 5 anni con alle spalle decenni di corruzione, evasione, burocrazia… C’è bisogno di grande compattezza, consapevolezza e sforzo trasversale per il bene comune. La sfida di tutti è ricostruire la comunità, parlare tra diversi».
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TITOLO: Mediterraneo bollente: +4 gradi sopra la media da maggio
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OCCHIELLO: Mare, i primi risultati del progetto europeo che coinvolge anche Enea e Cnr: dal 10 maggio il mare è colpito da un’ondata di calore con picchi superiori a 23 gradi
TESTO: Temperature sempre più bollenti del Mediterraneo: dal 10 maggio il mare è colpito da un’ondata di calore che ha innalzato la temperatura della superficie di circa 4 gradi rispetto alla media del periodo 1985-2005, con picchi superiori a 23 gradi. Sono i primi risultati del progetto CAREHeat finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea, a cui partecipano per l’Italia Enea e Cnr. Il progetto mira a sviluppare nuove metodologie per prevedere e identificare le ondate di calore, comprenderne la propagazione e gli impatti su ambiente, biodiversità e attività economiche, quali pesca e acquacoltura.
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TITOLO: Cagliari, a 90 anni prende la licenza media: «Pronta ad inscrivermi al liceo»
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OCCHIELLO: Annunziata Murgia ha superato l'esame: con lei in aula una delegazione dei carabinieri, in onore del marito che per anni aveva servito l'Arma. «Avevo interrotto gli studi durante la Guerra, i classici sono la mia passione»
TESTO: Spigliata, eloquio facile, a tratti esondante, ha illustrato la sua tesina, ha risposto a tutte le domande e ha avuto il diploma che non aveva potuto prendere, costretta a interrompere gli studi durante la Seconda guerra mondiale e a trovare d’urgenza un lavoro (sarta e rammendatrice) per aiutare la famiglia. «P oi non ho avuto più tempo per studiare». Fino a qualche anno fa Annunziata circolava per le strade di Dolianova in bicicletta e, appassionata di musica classica, non voleva mancare alle opere preferite nella stagione lirica a Cagliari. Accanto ad Annunziata figli, nipoti e — sorpresa — una delegazione dell’Arma. Suo marito era carabiniere e una rappresentanza di commilitoni non ha voluto mancare all’evento. Esame durato poco più di un quarto d’ora e concluso con i complimenti e le strette di mano dei commissari, un applauso contenuto, la foto ricordo con in mano un mazzo di rose gialle e rosse e gli auguri di rito, a conclusione dei quali la nonnina ha manifestato la volontà di proseguire gli studi, fra la sorpresa di insegnanti e familiari: «Non ce ne aveva mai parlato». La costanza della studentessa novantenne non è mai venuta meno. Sempre seduta in primo banco, prodiga di suggerimenti per gli alunni giovani, informatissima sull’attualità e con una passione particolare per la storia, a suo agio persino nell’affrontare le lingue straniere. Qualche momento di difficoltà nei mesi più duri del Covid e per una brutta caduta che l’ha costretta ad andare a scuola accompagnata da due compagni di classe e con l’aiuto di un carrellino deambulatore. «Ma ho tenuto duro e non mi sono fermata. Ero bambina durante la guerra e a gran parte delle donne non era concesso proseguire gli studi. Ora che si può, perché non dovrei farlo? ».
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TITOLO: Allarme acqua, da Nord a Sud la situazione siccità regione per regione
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OCCHIELLO: L’emergenza idrica che ha colpito il Nord sta interessando sempre di più anche il Centro e il Sud. Ecco cosa succede nei laghi, nei fiumi e negli altri bacini idrici del nostro Paese
TESTO: La «siccità peggiore in anni recenti e le temperature superiori al bollente 2003, toccando i 40 gradi a fine giugno, stanno portando l’Italia verso una drammatica contingenza ambientale ed economica», lancia l’allarme l’ultimo report settimanale dell’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche. Che sottolinea anche come la carenza d’acqua stia ormai «coinvolgendo anche non facili rapporti transfrontalieri internazionali quali la gestione delle acque del lago Maggiore con la Svizzera e del fiume Isonzo con la Slovenia». Ecco la situazione aggiornata dal Nord al Sud Italia.
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TITOLO: Covid, Gimbe: impennata di contagi (+58,9% in 7 giorni). Aumentano ricoveri(+14,4%) e terapie intensive (+12,6%)
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OCCHIELLO: Nella settimana 15-21 giugno netto calo dei decessi (-19%). Campagna vaccinale in stallo: 4,03 milioni di non vaccinati e 4,05 milioni di vulnerabili senza quarta dose. Cartabellotta: «Antiscientifico abolire l’isolamento per i positivi »
TESTO: Contagi in rapida risalita (255.442 in 7 giorni, +58,9% rispetto alla settimana precedente), aumentano anche ricoveri ordinari (+14,4%) e terapie intensive (+12,6%). Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 15-21 giugno rileva una situazione in evoluzione con le altre curve in flessione, in particolare i decessi che tornano a scendere sensibilmente (-19%). «Assistiamo a una netta impennata dei nuovi casi settimanali con una media che supera i 36 mila casi al giorno» afferma Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe. «Una netta ripresa della circolazione virale in tutto il Paese a cui ha contribuito la progressiva diffusione delle varianti BA.4 e BA.5 e che ha portato effetti già evidenti anche sugli ospedali: in particolare, in area medica dove in 10 giorni si registra un incremento di oltre 700 posti letto occupati da pazienti Covid». Di qui un invito alla cautela: «È impossibile stimare l’entità di questa risalita d’inizio estate. In più, lo stallo della campagna vaccinale ha generato una popolazione attualmente suscettibile all’infezione molto estesa: 4,03 milioni di non vaccinati, 5,51 milioni senza terza dose e 4,05 milioni di persone vulnerabili senza quarta dose». In questa fase è fondamentale «ridurre la circolazione virale, in particolare indossando la mascherina nei locali al chiuso e potenziare la campagna vaccinale in tutte le persone a rischio di malattia grave. Non solo: bisogna evitare di disorientare la popolazione con proposte antiscientifiche e rischiose per la salute pubblica, quale l’abolizione dell’isolamento per i positivi»
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TITOLO: Catania, agricoltore spara a due cugini di 29 e 30 anni che gli rubano i limoni e li uccide
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OCCHIELLO: L’uomo, che è il proprietario del terreno nella frazione di Pennisi ad Acireale, è stato arrestato dai carabinieri nella notte. Le vittime si chiamavano Virgilio e Vito Cunsolo Terranova. Che ad agosto si sarebbe sposato
TESTO: Due giovani cugini catanesi sono stati uccisi perché rubavano limoni. È questa la drammatica vicenda avvenuta ad Acireale, nel territorio etneo. V ito Cunsolo e Virgilio Cunsolo Terranova, rispettivamente di 30 e 29 ann i, sono stati freddati a Pennisi, una zona periferica di Acireale (si tratta di un’area collinare caratterizzata dalla presenza di territori agrumicoli). I due catanesi sono stati trovati senza vita in un casolare all’interno di un agrumeto. Il duplice omicidio è stato scoperto ieri sera. I carabinieri della compagnia di Acireale hanno lavorato ininterrottamente tutta la notte alla risoluzione del caso. E continuano a lavorare per far luce su ogni aspetto del duplice omicidio. Hanno già fermato un agricoltore, Giuseppe Battiato. L’uomo durante l’interrogatorio avrebbe ammesso le proprie responsabilità, motivando il gesto con l’esasperazione per il continuo ripetersi dei furti di limoni nel suo agrumeto.
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TITOLO: Omicidio Antonio Cianfrone, ergastolo a Spagnulo e 16 anni alla moglie. Il mistero del movente
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OCCHIELLO: La condanna in primo grado per la coppia che assassinò l'ex vice comandante della caserma dei carabinieri di Monsampolo, che fu freddato la mattina del 3 giungo 2020 mentre faceva jogging. Ricorso in appello: «Siamo innocenti»
TESTO: Una coppia insospettabile per un reato così grave. Giuseppe Spagnulo, 56 anni, è un operaio comunale addetto al taglio dell’erba, con qualche precedente per reati contro il patrimonio. Francesca Angiulli, 52 anni è casalinga. Quella mattina del 3 giugno, l’ex carabiniere Antonio Cianfrone, 51 anni, fu freddato mentre faceva jogging lungo la pista ciclo-pedonale che costeggia il fiume Tronto, a Pagliare del Tronto. Un colpo in faccia e tre alla schiena, mentre si voltava per tentare di scappare. A incastrare i coniugi, situandoli nel luogo del delitto in orario compatibile, un mix di elementi: le telecamere, che li hanno ripresi mentre fuggivano a bordo di una moto; i tabulati telefonici; le testimonianze di altri podisti e frequentatori dell’area verde che si trovavano nei paraggi. Cianfrone era stato sospeso dall’Arma anni fa, in seguito a un’inchiesta che lo vedeva coinvolto per concussione. Dal giorno dell’arresto non è mai rientrato in servizio. Era originario di Chieti.
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TITOLO: Scoperto un batterio gigante visibile a occhio nudo: «Arriva a 2 centimetri, 5.000 volte in più rispetto agli altri batteri»
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OCCHIELLO: Scovato dagli scienziati del Lawrence Berkeley National Laboratory nelle paludi della Guadalupa. Ha membrane che producono energia. La ricerca su Science
TESTO: Questi batteri giganti crescono sui sedimenti sul fondo di acque sulfuree, dove sfruttano l’energia chimica dello zolfo e usano l’ossigeno dell’acqua circostante per produrre zuccheri. Tanja Woyke, scienziato senior presso il Lawrence Berkeley National Laboratory in California, pensa che sia probabile che «i batteri giganti, o specie affini, possano essere trovati in altre mangrovie in tutto il mondo: e mi colpisce sempre quanto poco sappiamo del mondo microbico e quanto ce ne sia là fuori». «La scoperta di T. magnifica suggerisce che batteri grandi e più complessi potrebbero nascondersi alla nostra vista: ma solo perché non li abbiamo ancora visti — conclude Woyke — non significa che non esistano».
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TITOLO: Rupert Murdoch e Jerry Hall divorziano. La fine della favola tra il magnate dei media e la musa degli artisti
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OCCHIELLO: La coppia vicina alla fine: soltanto sei anni fa le nozze. Per la compagna storica di Mick Jagger è il primo matrimonio, per lui il quarto
TESTO: Comincia un nuovo secolo e poco più che quarantenne Hall si reinventa attrice, più in teatro che al cinema, e occasionalmente cantante. Sembra adattarsi a un ruolo secondario come una delle numerose «ex mogli del rock», muse dei grandi (Jagger ha scritto Miss You per lei), ma chi la sottovaluta non ha mai visto il ritratto che le fece Andy Warhol: Jerry splendente d’oro massiccio, soltanto il rosso carminio delle labbra e l’azzurro abbagliante degli occhi che rompono il giallo profondo che domina la tela. Ecco così la zampata che sorprende il mondo: una brevissima frequentazione con Rupert Murdoch, molto più grande di lei e molto più ricco dei suoi ex, e dopo pochi mesi il matrimonio. Matrimonio vero, in comune e poi in chiesa a Londra, non sul bagnasciuga di Bali, lei in bianco, raggiante con le rughe di espressione che ha saggiamente impedito ai chirurghi estetici di piallare come invece hanno fatto la maggior parte delle sue coetanee dello showbusiness, e così sembra una bellissima donna della sua età invece d’una strana creatura d’età indefinibile.
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TITOLO: Pompei, tartaruga con il suo uovo ritrovata negli scavi
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OCCHIELLO: La testuggine di 2000 anni fa è stata rinvenuta in una bottega di via dell'Abbondanza. Franceschini: «La campagna di scavo in corso a Pompei continua a riservare importanti ritrovamenti, confermando la ricchezza di questo autentico scrigno di storia»
TESTO: Nel 2020 nelle botteghe aperte sul lato sud-orientale delle terme lungo via dell’Abbondanza e vicolo del Lupanare sono apparsi i resti di una sontuosa domus con raffinati mosaici e pitture parietali del I sec. a.C. e rasa al suolo dopo il terremoto che devastò Pompei nel 62 d. C. Successivamente, l’area venne destinata all’ampliamento del complesso termale sull’incrocio tra via dell’Abbondanza e via Stabiana. Spiega ancora Zuchtriegel: «I pompeiani si rimisero pazientemente a ricostruire la loro città dopo il terremoto. La presenza della tartaruga conferma anche la vitalità della città». Non è il primo ritrovamento di testuggini a Pompei, ma di solito sono state ritrovate all'interno di giardini o aree interne a ricche domus, come ad esempio la casa di Giulio Polibio. Il reperto è stato trasferito al Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco dove sarà studiato e analizzato dall’ufficio di archeozoologia del Parco.
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TITOLO: Documenta un omicidio, sequestrato il cellulare a un cronista del Foggiano
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OCCHIELLO: Il video dell’omicidio di Alessandro Scrocco all’uscita dal carcere era divenuto virale sui media. La Procura preleva il dispositivo mobile e indaga il giornalista. Poi fa marcia indietro dopo la protesta dei legali, di Fnsi e Ordine dei giornalisti
TESTO: Documenta un omicidio ed essendo un giornalista ne dà notizia sul sito di informazione di cui è condirettore: gli sequestrano il cellulare. Gli Agenti della Squadra Mobile di Foggia hanno sequestrato mercoledì, sulla base di un decreto emesso dal pm Rosa Pensa, il telefono cellulare del giornalista pubblicista Francesco Pesante, direttore responsabile della testata online L’immediato di Foggia. Il sequestro è stato disposto nell’ambito delle indagini sulla divulgazione del video, registrato dalle telecamere di sicurezza del carcere di Foggia, relativo alle fasi dell’omicidio di Alessandro Scrocco, compiuto il 17 maggio scorso. Pesante è indagato per la ricettazione del file video. Nello stesso procedimento sono indagati due foggiani di 50 e 32 anni, accusati di rivelazione e utilizzo di segreti ufficio. Il difensore di Pesante, l’avvocato Michele Vaira, ha inviato una lettera al pm Pensa con la quale chiede la restituzione immediata del cellulare. «L’iniziativa è gravemente lesiva dei diritti del mio assistito, appartenente ad una categoria professionale che può avvalersi del segreto al fine della tutela delle fonti di informazione». Secondo il legale, inoltre, il cellulare «è pieno di informazioni private e il video e’ stato ricevuto da un altro collega e reca l’indicazione “inoltrato molte volte”».
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TITOLO: Mottarone, i periti: «Fili lesionati, la testa fusa della funivia andava sostituita»
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OCCHIELLO: Si potevano riscontrare durante le ispezioni mensili. I tecnici hanno ottenuto dal gip più tempo per concludere la perizia. Slitta a settembre la conclusione degli approfondimenti
TESTO: Ora i periti si sono accorti che anche la fune traente inferiore, fatta a marzo 2017, stava deteriorandosi. A 8 millimetri di distanza dalla testa fusa hanno trovato tre fili lesionati di cui nessuno si era mai accorto, perché altrimenti la testa fusa andava rifatta immediatamente, come scrivono al gip di Verbania Annalisa Palomba chiedendo una proroga dei tempi della perizia. Sarebbero scaduti il 30 giugno, ma il giudice li ha spostati al 16 settembre, cancellando contemporaneamente le tre udienze di luglio dell’incidente probatorio in cui i periti avrebbero dovuto esporre il lavoro fatto. È necessario, ad esempio, come ha chiesto il procuratore di Verbania Olimpia Bossi, che guida l’inchiesta, ciascuno filo d’acciaio al microscopio elettronico per capire da cosa è stato corrotto e perché si è rotto. Per i periti si tratta di un «argomento di assoluta rilevanza con ricadute anche in generale sugli impianti funiviari esistenti» in Italia.
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TITOLO: Sonia Bergamasco: «Bertolucci mi ha scelto dopo avermi visto in farmacia»
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OCCHIELLO: L’attrice: scappai dalla casa di Carmelo Bene dopo una rottura, non ci intendevamo più su nulla. Mi presentai al Piccolo dopo la morte di mio padre
TESTO: Giorgio Strehler e Franco Battiato. Carmelo Bene e Checco Zalone. Zubin Metha e Antonio Albanese, i fratelli Bertolucci e Camilleri, Irène Némirovsky e Roberta Torre. Se si facesse una versione italiana del gioco dei sei gradi di separazione applicato a Kevin Bacon, la prescelta sarebbe Sonia Bergamasco. Non ce n’è un’altra come lei: diploma da pianista al Conservatorio di Milano e quello alla Scuola del Piccolo, partenza con il botto, in compagnia con Strehler, quindi una sequela di incontri unici fino alle sue regie di teatro e anche d’opera. Un filo rosso che sa unire gli opposti, a mettere alla stessa tavola i diversi. Un talento fuori dal comune nell’aprire nuove porte. Ma anche una determinazione a chiuderle, all’occorrenza. Segni di riconoscimento: criniera di capelli biondo miele e risata contagiosa. Milanese, classe 1966, sposata con il collega Fabrizio Gifuni con cui ha avuto due figlie, Valeria e Maria, ha appena inaugurato un nuovo capitolo, la poesia, con Il quaderno, in uscita con La Nave di Teseo in contemporanea con lo spettacolo in scena stasera alla Milanesiana.
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TITOLO: Andrea Delogu: «Ho 15 anni in più del mio fidanzato. Se sei uomo è normale, se sei donna ti criticano»
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OCCHIELLO: La conduttrice: «È imbarazzante. Non puoi crederlo finché non lo vivi sulla tua pelle. Continuiamo a raccontare che un uomo che invecchia diventa più interessante, mentre una donna appassisce»
TESTO: «Sono rifiorita a 40 anni». Si racconta così Andrea Delogu, alle prese con i lavori in casa, tra una conduzione televisiva e un’altra, la promozione del suo romanzo Contrappasso, il nuovo amore. Più che mai «tonica» (come il titolo del suo ultimo programma), conduce con Stefano De Martino «Tim Summer Hits» (in prima serata su Rai 2 e RaiPlay da giovedì prossimo), che segna il ritorno della musica dal vivo nelle piazze piene e, dopo Roma e Portopiccolo (Trieste), arriverà l’1 e 2 luglio a Rimini, la sua città, la grande novità della Notte Rosa. Una doppia emozione? «Finalmente me lo godo. Fin dai 14 anni, d’estate ho sempre fatto di tutto: dalla barista all’anti-taccheggio all’animatrice in spiaggia per bambini. Crescere a Rimini mi ha permesso di mettermi alla prova in tanti modi. Però facevo sempre tardi al lavoro, e finivo col seguire lo spettacolo oltre le transenne. Questa volta sono sul palco! ». Come ha trovato la sua strada? «Sono entrata in tv come Letteronza a Mai dire Domenica con la Gialappa’s. Poi ho avuto una gavetta lunghissima. Ho capito di avercela fatta quando mi sono trovata ai microfoni di Radio 2 e alla conduzione di Stracult su Rai 2». C’era chi diceva che lei non è adatta alla tv. «Dicevano che ero troppo diversa dai canoni, troppo frizzantina, imprevedibile. Invece mi vanto di essere una professionista “sulle righe”». «Tonica» se lo è costruita addosso… «Mi avevano detto “C’è uno spazio libero, inventati qualcosa”. Non avrei immaginato di poter superare il 7% di share in seconda serata (record da non so quanti anni)! Credo sia stata apprezzata la leggerezza con cui abbiamo raccontato la musica». Per il «Tim Summer Hits» vi rifate al Festivalbar? «Noi ragazzi degli anni ’80 siamo cresciuti con il Festivalbar. Stefano e io faremo in modo che tra un cantante e l’altro ci sia morbidezza e il pubblico reagisca». Ospitate tra i tanti altri Achille Lauro e Blanco, Elodie e Madame, Fedez: chi la incuriosisce di più? «Sento che nella “nuova scena” c’è futuro. Raccontano tutto di sé sui social, quando poi li intervisti senti tanta profondità». Come gestisce i social senza esserne risucchiata? «Credo che sia impossibile restare su quel confine. Anche se scegli cosa postare, stai comunque pubblicando pezzi della tua vita». Un mese fa, per il suo 40esimo compleanno, il suo fidanzato (Luigi Bruno, modello 23enne) ha pubblicato per la prima volta su Instagram una foto di voi due assieme. Una sorpresa? «Non lo sapevo. Ma a un certo punto decidi di fregartene di quello che dice la gente». Fa ancora notizia la differenza di età? «Sì, se è la donna ad avere 15 anni di più. È imbarazzante. Non puoi crederlo finché non lo vivi sulla tua pelle. Continuiamo a raccontare che un uomo che invecchia diventa più interessante, mentre una donna appassisce. Io invece ora che compiuto 40 anni (con un divorzio alle spalle) ho comprato casa, ho tanti progetti che mi piacciono, mi sono legata a una persona…». Conferma il suo no alla convivenza? «Sì! Lui viaggia tanto, per fortuna. I miei coetanei vorrebbero subito una storia seria. Luigi vuole me, punto». Nel suo primo libro, «La collina», ha raccontato senza pudore l’infanzia a San Patrignano: merito della psicoanalisi? «L’avevo già scritto il libro quando sono entrata in analisi, 9 anni fa. Comunque, la psicoanalisi andrebbe introdotta fin dalle scuole, come una palestra per la mente». Quando e come ha scoperto di essere dislessica? «A 20 anni, grazie a un video su YouTube che mi mandò mia madre. Mi è cambiata la vita. Fino ad allora avevo creduto di essere stupida. I professori mi ritenevano svogliata. Mi sarebbe piaciuto andare a scuola senza attacchi d’ansia. Purtroppo la scuola d’oggi non è inclusiva. Non sono tutt’oggi obbligatori gli aggiornamenti degli insegnanti sulla dislessia». Dice di non conoscere la paura. La passione per l’horror ha ispirato il suo libro, «Contrappasso»… «Durante il lockdown avevo acquistato cicale di mare. Non avevo capito che fossero vive. Quando le vidi contorcersi nella mia padella immaginai un mondo in cui chiunque ammazzi un animale muoia della stessa morte». Papà e mamma verranno alla Notte Rosa? «Saranno in prima fila. Verrà tutta la famiglia, e pure gli amici di una vita».
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TITOLO: Luca Bizzarri e il podcast per Autostrade. Le critiche e la replica: «Ora é un’azienda dello Stato»
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OCCHIELLO: Egle Possetti, in rappresentanza delle famiglie delle vittime del Ponte Morandi si era detta delusa e aveva accusato l’attore di «scarsa coerenza». Lui l’ha chiamata
TESTO: Bizzarri ha contattato privatamente Egle Possetti non appena emersa la vicenda preferendo tenere un profilo basso ma la reazione a catena della rete si era ormai innescata. Tanto che all’indomani l’attore si è sentito in dovere di intervenire sui social: «Non ci sono i Benetton, c’è il Wwf, c’è l’Unesco, c’è Slow Food e c’è l’Aspi, che è da un anno un’azienda statale, infatti il progetto Wonders è stato presentato da un ministro. Bravissimi col moschetto, ma ogni tanto usate pure il libro». Un messaggio che, in realtà, ha provocato ulteriormente gli haters: l’ex «Iena» si è trovato a battibeccare a colpi di screenshot con una collaboratrice del quotidiano sovranista «Il Primato Nazionale».
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TITOLO: Malta, turista Usa rischia la vita per un aborto spontaneo, ma la legge vieta l’Ivg e la coppia andrà in Spagna
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OCCHIELLO: Il caso della 38enne Andrea Prudente in vacanza col marito Jay: ha contratto un’infezione e rischia la vita. Autorizzata l'evacuazione in Spagna
TESTO: Andrea Prudente, cittadina statunitense 38enne incinta di 16 settimane, in vacanza a Malta con il suo compagno Jay per la loro «baby moon» — l’ultima vacanza prima dell’arrivo del bambino — si è sentita male e ha chiesto assistenza al pronto soccorso di Gozo; dopo una visita è stata ricoverata all’ospedale Mater Dei di Malta per quello che sembrava un aborto spontaneo, con forti emorragie. Un’ecografia ha confermato la rottura delle acque e il distacco della placenta. Tuttavia, il feto presentava ancora battito cardiaco. Le linee guida internazionali in materia affermano che nei casi in cui il feto non è più vitale o ha subìto gravi danni (prima delle 24 settimane), dovrebbe essere offerta l’interruzione della gravidanza per evitare il rischio di infezione materna e il rischio di morte. L'infezione si può infatti trasmettere, attraverso le membrane rotte, all’utero, e quindi tramite il sangue condurre alla morte. Non è così però a Malta, l’unico Paese dell’Ue a vietare l’aborto in qualsiasi circostanza. Le uniche opzioni per chi vuole interrompere una gravidanza sull’isola sono l’acquisto di farmaci abortivi illegali online o la ricerca di un’interruzione di gravidanza all’estero. I medici rischiano 4 anni di prigione se interrompono la vita del feto, anche se le acque si sono rotte e a detta degli stessi medici «non c’è alcuna possibilità di sopravvivenza» del bambino.
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TITOLO: In semilibertà uno dei killer di Graziella Campagna. Il fratello: «Un regalo ai mafiosi, mi vergogno di essere italiano»
DATA:
OCCHIELLO: L’ergastolano Giovanni Sutera potrà lasciare il carcere per fare volontariato. Tra le telefonate di solidarietà quella di Beppe Fiorello, protagonista della fiction sulla tragedia della 17enne uccisa perché aveva riconosciuto un boss latitante
TESTO: Lui invece ha una rabbia incontenibile. Sapere che il palermitano Giovanni Sutera, uno degli assassini di Graziella, ha ottenuto la semilibertà gli fa dire parole impensabili per un uomo che per 37 anni ha indossato la divisa di carabiniere. «L’hanno uccisa una seconda volta — attacca — se Sutera è uno degli esecutori materiali del delitto, lo Stato è l’esecutore morale. Ho stracciato la tessera elettorale e mi vergogno di essere italiano… vorrei che fosse solo un sogno». Invece è tutto vero. Sutera potrà lasciare il carcere di Sollicciano per andare a fare volontariato. Una storia che si ripete. Già 13 anni fa, per motivi di salute, erano stati concessi i domiciliari all’altro esecutore materiale, Gerlando Alberti junior. Salvo poi scoprire che le sue condizioni erano perfettamente compatibili con il regime carcerario.
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TITOLO: Migranti, l’emergenza «dimenticata»: già sbarcati in 25.461 da gennaio. È il record degli ultimi tre anni
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OCCHIELLO: Impennata di arrivi soprattutto a maggio. I dati comunque sono ancora ben lontani dall’anno clou, il 2016, quando in Italia arrivarono 181.436 persone. Drastico calo nell’arrivo di minori non accompagnati
TESTO: I numeri sono ancora ben lontani dal triennio record 2014-2016, ma il 2022 potrebbe far segnare livelli che non si vedevano da tempo per quanto riguarda l’arrivo di migranti nel nostro Paese. Quando siamo ancora a metà dell’anno in Italia sono già sbarcate 25.461 persone. E considerato che questo è ancora l’inizio della stagione estiva, periodo nel quale tradizionalmente c’è un’impennata nei flussi migratori, è facile immaginare che gli arrivi quest’anno toccheranno incrementi significativi. Del resto osservando in maniera empirica solo quello che succede settimanalmente nel centro di accoglienza di Lampedusa (principale porta d’accesso dal Mediterraneo) perennemente al collasso, è evidente che siamo di fronte ad un’impennata notevole.
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TITOLO: John McAfee, la famiglia non crede al suicidio: l’inventore dell’antivirus in un obitorio spagnolo da oltre un anno
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OCCHIELLO: Il geniale innovatore dei primi sistemi di difesa per software, era stato accusato di evasione fiscale ed era morto in un carcere spagnolo il 23 giugno 2021. La causa della famiglia che chiede la restituzione del corpo
TESTO: McAfee era nato nel ‘45 a Cinderford, Inghilterra, in una base dell’esercito statunitense, da padre statunitense e madre inglese. Cresciuto a Salem, in Virginia, aveva tuttavia dichiarato di sentirsi più inglese che statunitense. All’età di quindici anni rimase orfano del padre, il quale, alcolizzato e violento, si tolse la vita. McAfee si mantenne al college grazie anche a piccoli espedienti, e nel 1969 si laureò in matematica, per poi insegnare presso il Northeast Louisiana State College, dove venne però licenziato per aver avuto una relazione con una delle sue studentesse. Arrestato per uso di marijuana, viene assunto alla Pacific Railroad di Saint Louis, dove programmò sistemi per la gestione informatica del traffico aereo. Dopo un abuso di droga e alcol si unì a un gruppo di alcolisti anonimi. Nel 1986 venne a conoscenza di (c) Brain, il primo virus informatico nella storia dei sistemi MS-DOS, ed ebbe l’idea di creare un software di sicurezza; fondò allora la McAfee Associates, i cui antivirus riscossero un enorme successo. Nel 1992 l’azienda arrivò a essere quotata in Borsa per un valore di 80 milioni di dollari. Ciononostante, nel 1994 rassegnò le dimissioni dalla McAfee Associates, vendendo tutte le quote societarie che possedeva, e dopo un breve viaggio negli Stati Uniti occidentali (in cui visitò diverse tribù di nativi americani) fondò un’altra azienda informatica, denominata Tribal Voice, che produsse PowWow, uno dei primi programmi di messaggistica istantanea.
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TITOLO: Covid, variante Omicron: «Questa ondata è sorprendente. I più fragili vanno protetti subito»
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OCCHIELLO: Nicola Magrini, capo dell’Agenzia italiana del farmaco: «Sbaglia chi aspetta che arrivino i vaccini aggiornati»
TESTO: L’Italia è rimasta fuori dalla corsa al vaccino. Si è arrestata la ricerca del candidato vaccino di ReiThera. Germania, Francia e Spagna hanno i loro prodotti sul mercato. Resteremo a guardare? «Il governo ha finanziato con quasi mezzo miliardo di euro un hub pandemico a Siena dedicato alla scoperta di nuovi vaccini e nuove terapie, inclusi anticorpi monoclonali contro i batteri resistenti agli antibiotici. Sarà d’importanza strategica per il nostro Paese, ci consentirà di sfruttare al meglio le eccellenze nazionali e di sviluppare nuovi network di ricerca clinica».
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TITOLO: Siccità, Patuanelli: «Quasi tutta Italia entrerà in zona rossa, situazione drammatica»
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OCCHIELLO: L’allarme del ministro delle Politiche agricole: «Interventi anche in centri di grandi dimensioni». La Lombardia dichiara lo «stato di emergenza»
TESTO: E intanto si allarga il numero dei sindaci toscani che hanno firmato ordinanze per limitare il consumo di acqua a fronte della siccità. Il sindaco di Calenzano (Firenze) Riccardo Prestini ha disposto il divieto dell’uso di acqua per scopi diversi da quelli igienico-domestici. La misura anti-spreco sarà in vigore da oggi, 24 giugno, fino al 30 settembre. La polizia municipale è incaricata del controllo e sono previste per i trasgressori multe da 100 a 500 euro. «Ci troviamo in uno dei periodi più siccitosi degli ultimi 20 anni — sottolinea —, pertanto dobbiamo impegnarci nella nostra quotidianità per cercare di ridurre il consumo dell’acqua». Analoga misura è stata intrapresa anche dal sindaco di San Miniato (Pisa) Simone Giglioli, anch’essa valida dal 24 giugno al 30 settembre. Ordinanza anti sprechi anche a Follonica (Grosseto), valida dall’1 luglio al 30 settembre, a Coreglia Antelminelli (Lucca) e a Montespertoli (Firenze).
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TITOLO: Terrorismo, fermati a Trento due giovani di origine kosovare: progettavano un attentato
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OCCHIELLO: Nati in Italia da famiglie di origine islamica, ben inseriti nel contesto sociale, hanno intrapreso da tempo un percorso di radicalizzazione ispirato alla propaganda jihadista sul web. Sequestrati prodotti chimici e materiale informatico
TESTO: La decisione sull’applicazione della misura cautelare, spiegano i carabinieri, è stata determinata dalla necessità per l’autorità giudiziaria, di garantire un percorso di deradicalizzazione dell’indagato, nel quale avrà un ruolo fondamentale la famiglia di origine, perfettamente integrata nel tessuto sociale italiano. . Nel corso dell’operazione, sono state eseguite alcune perquisizioni che hanno consentito di sequestrare materiale informatico e prodotti chimici —- precursori per la fabbricazione di ordigni esplosivi — consegnati al Raggruppamento investigazioni scientifiche per gli accertamenti tecnici. Per fornire ulteriori dettagli è in programma una conferenza stampa al comando provinciale carabinieri di Trento, alle 10.30: prevista la partecipazione del procuratore della Repubblica di Trento, Sandro Raimondi, e del comandante del Ros, Pasquale Angelosanto.
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TITOLO: Belluno, bimbo di 9 anni scompare durante una gita in montagna
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OCCHIELLO: Era in compagnia del padre, che ha dato l’allarme: stavano facendo un’escursione nella zona del Col Indes. Ricerche nella notte
TESTO: In mattinata è arrivato l’ elicottero per poter integrare, con la luce del giorno, le ricognizioni già attivate ieri dai vigili del fuoco con un drone. La temperatura nella notte nell’area era scesa fino a 10 gradi. Secondo quanto si è appreso, il piccolo si sarebbe allontanato mentre il padre era intento a consultare alcuni cartelli di segnalazione dei sentieri nell’area di Pian delle Laste e a nulla è servita la ricerca immediata nel tratto che collega il punto ad un vicino agriturismo verso il quale si sperava il bambino si fosse diretto. Nella ricerche sono stati impegnati oltre cento uomini, tra professionisti e volontari, oltre a unità cinofile molecolari. Alle perlustrazioni ha partecipato il padre del ragazzino, raggiunto successivamente dalla madre col suo nuovo compagno.
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