IL NOTIZIARIO

le notizie dalle maggiori testate italiane


LE NOTIZIE DAL GIORNO Tuesday 09 July 2019 AL GIORNO Tuesday 16 July 2019 SU: economia




TITOLO: American Express, Bending Spoon e Hilton: le migliori aziende italiane dove si fa innovazione
DATA:
OCCHIELLO: La lista dei 15 migliori ambienti di lavoro in Italia che favoriscono una cultura d i sperimentazione. Per tutte, tolleranza e meritocrazia sono fattori importanti. Il prossimo step? Coinvolgere tutti i livelli dell’azienda
TESTO: Realtà diverse caratterizzate però dalla stessa apertura verso il nuovo. «Nella nostra indagine — spiega Andrea Montuschi, presidente di Great Place To Work Italia — non guardiamo tanto il prodotto di un’azienda ma piuttosto valutiamo, tramite un questionario sottoposto ai dipendenti, la capacità dell’impresa di creare una cultura innovativa in ufficio». Per farlo gli analisti si basano sull’Innovation Index, un indice che tiene conto delle valutazioni dei collaboratori rispetto a quegli aspetti dell’ambiente lavorativo considerati importanti per l’innovazione. «I pilastri sono tre — prosegue Montuschi — in primo luogo guardiamo la tolleranza all’errore, un ambiente innovativo è un ambiente in cui il fallimento non è demonizzato». Deve poi esserci uno scambio proattivo tra manager e collaboratori. «Un ceo che ricerca il feedback dei suoi sottoposti favorisce la contaminazione di idee e la libertà di esprimere opinioni». E poi c’è la celebrazione della sperimentazione. «Un’azienda che non stimola il pensiero creativo o non supporta chi ha idee originali, magari proposte per semplificare procedure o processi produttivi, non può dirsi innovativa», aggiunge Montuschi. In breve, conta quanto un’impresa sappia coinvolgere i propri collaboratori nelle decisioni strategiche o accogliere idee e suggerimenti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Top Manager Reputation: a giugno Cairo in testa, sale Cucinelli, entra Commisso
DATA:
OCCHIELLO: L’incontro in Vaticano con il Papa consolida la reputazione del presidente del Torino e di Rcs Mediagroup. L’imprenditore del cachemire sale anche grazie alla partecipazione al «Simposio» con i big della Silicon Valley. Ingresso in classifica per il nuovo proprietario della Fiorentina
TESTO: A giugno il connubio tra etica e innovazione fa crescere la reputazione di molti protagonisti della classifica Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente di Reputation Science sulla reputazione online dei vertici delle aziende attive in Italia. Brunello Cucinelli esordisce al 5° posto con 62,48 punti, anche grazie alla sua partecipazione al «Simposio» con i big della Silicon Valley, tra cui Bezos e Benioff, organizzato dall’imprenditore del cashmere. L’incontro in Vaticano con Papa Francesco consolida la reputazione di Urbano Cairo, sempre primo con 74,38 punti. L’imprenditore parla del calcio come inclusione mentre firma insieme al Pontefice un calciobalilla della Gazzetta.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Palenzona: «Tariffe autostradali? Cambiamole, ma con un accordo»
DATA:
OCCHIELLO: Parla il presidente di Aiscat, l’associazione di rappresentanza delle concessionarie: «L’authority dei Trasporti sta rivedendo in modo unilaterale e retroattivo la formula con la quale si calcola il pedaggio dovuto dagli utenti»
TESTO: L’authority dei Trasporti sostiene che i sistemi tariffari attualmente in vigore oltre ad essere di sei regimi diversi (con il caos che ciò comporta) non consentono di distinguere la quota derivante dalla gestione operativa da quella correlata all’attività di costruzione. Di conseguenza non è possibile applicare politiche eque di adeguamento tariffario. Come possono i cittadini-utenti capire se una gestione è efficiente e se il concessionario sta davvero realizzando gli investimenti promessi? «Va, in primo luogo, precisato che le formule di adeguamento tariffario delle concessionarie autostradali (effettivamente secondo schemi economico-giuridici diversi) sono ampiamente orientate a garantire un’efficienza dei costi di gestione. E non c’è alcun caos. Semplicemente si dividono in due famiglie: quelli per i quali è previsto il riequilibrio dei costi e quelli per i quali il concessionario si assume tutti i rischi. Il resto sono variazioni marginali. È altrettanto vero che, per come sono calcolate le tariffe, le concessionarie sono sostanzialmente obbligate ad essere efficienti nei costi di gestione. Ricordo, tuttavia, che fino a una dozzina di anni fa, abbiamo sempre avuto un’unica formula per il calcolo degli adeguamenti tariffari. L’incremento dei sistemi fu frutto di scelte politiche dell’epoca (con Di Pietro ministro), soprattutto quella di ridiscutere con ogni Società i contratti in essere. Per cui è un po’ difficile imputare a noi la situazione attuale. Che è anzi il frutto di quegli interventi legislativi unilaterali che noi combattiamo. . D’altra parte, non ritengo il nostro concedente non si sia in grado di distinguere le diverse tipologie di costo e di spesa. I rapporti annuali del Ministero espongono analisi dettagliate su costi operativi, manutenzioni ordinarie, investimenti, indicatori economico-patrimoniali, ecc. Evidentemente, le concessionarie le informazioni le danno e il ministero le usa allo scopo di verificare le gestioni. Forse è l’informazione che deve lavorarci su a beneficio dei cittadini che peraltro possono costatare ogni giorno lo stato delle infrastrutture e la loro sicurezza: stiamo parlando di un sistema controllato e gestito da 37 sale radio attive h24, 365 giorni l’anno, con dotazioni tecnologiche all’avanguardia (ovviamente sconosciute agli utenti medi, ma che ci servono a garantire determinati standard), oltre 2.000 addetti dedicati esclusivamente alla viabilità e tanto altro; siamo stati l’unico sistema viario ad aver raggiunto (e superato con un anno di anticipo) l’obiettivo europeo di dimezzare il numero dei morti nel periodo 2001-2010. Trend di miglioramento che è ulteriormente proseguito, pur se con tassi diversi, negli anni successivi: nonostante una rete più estesa e un deciso incremento del traffico, rispetto al 2001 oggi abbiamo circa 5.200 incidenti in meno (-46%), -340 morti (-57%) e -8.600 feriti (-45%). Evidentemente qualcosa l’abbiamo fatta».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ristorazione collettiva, «innovazione possibile» sui servizi on demand
DATA:
OCCHIELLO: La filiale italiana di Elior, multinazionale francese, ha una quota di mercato del 20%, che cresce grazie ad acquisizioni mirate. Dopo la maxi commessa sui Frecciarossa, il futuro è una proposta gourmet e anche online
TESTO: Ciò implica per le aziende del comparto uno sforzo organizzativo non indifferente in termini di logistica. Perché presuppone una filiera integrata dalla materia prima all’utente finale, cercando di ridurre al minimo gli sprechi, in linea con tutti i principi della sostenibilità. Il quadro è agevolato certo da una fiscalità di vantaggio, perché si applica l’Iva al 4% dei beni primari, ma è chiaro che bisogna essere in grado di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più variegata ed esigente e un quadro normativo sempre più vincolante.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Soldo, la società di Gualandri raccoglie 61 milioni di dollari
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Nell’operazione sono coinvolti diversi fondi internazionali, a cominciare da Battery Ventures che punta su aziende digitali e sulle tecnologie mobili, ci sono poi il fondo Dawn Capital attivo nell’area delle fintech e Accel che ha sostenuto storie come Dropbox, Facebook e Spotify. Gualandri si è detto «orgoglioso dei risultati ottenuti negli ultimi 12 mesi, ma sono anche consapevole di esserci solo avvicinati al potenziale dell’opportunità che ci attende». I fondi saranno utilizzati per l’espansione del gruppo su nuovi mercati europei e per un incremento dello staff. Dentro il team di Soldi faranno il loro ingresso Itzik Parnafes, general manager di Battery Ventures e Josh Bell di Dawn Capital.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Intervista al ministro dell’austerity: «Il nuovo governo può fare bene»
DATA:
OCCHIELLO: Papakonstantinou: «Mitsotakis è un riformatore, vedremo se il suo partito lo seguirà sulla via della stabilità economica».
TESTO: All’inizio di tutta la crisi greca, ci fu l’annuncio del livello di deficit annuo dato il 20 ottobre 2009: 12,5%. I socialisti del Pasok di George Papandreou avevano vinto le elezioni da due settimane. A dare la notizia era stato il ministro delle finanze Giorgos Papakonstantinou, in carica dal 2009 al 2011 e autore dei primi tre pacchetti di austerity e tra i negoziatori del programma di aiuti con la Troika composta da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea. A suo parere il premier in pectore Kyriakos Mitsotakis ha buone credenziali per far bene mentre non ha lo stesso giudizio positivo per Alexis Tsipras e il suo governo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Btp, il Tesoro riapre il collocamento dell’emissione a 50 anni
DATA:
OCCHIELLO: L’operazione sarà curata da un sindacato di banche tra cui Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs e Unicredit
TESTO: Il Tesoro italiano approfitta dello stato di grazia che si è creato sui mercati finanziari nei confronti dell’Italia dopo l’annuncio che la Commissione europea non procederà all’avvio della procedura di infrazione per debito eccessivo e si attrezza a raccogliere capitali sul lunghissimo termine. E così il ministero dell’Economia annuncia la riapertura via sindacato di collocamento (attraverso un pool di banche) del Btp 50 anni con cedola al 2,80% e scadenza 1 marzo 2067. L’operazione, si legge in una nota del Mef, è affidata a Citigroup Global Markets, Deutsche Bank, Goldman Sachs e UniCredit. Tale operazione, si precisa, è coerente con quanto contemplato nelle «Linee Guida per la Gestione del Debito Pubblico 2019», che prevedono, relativamente all’unico titolo Btp sulla scadenza a 50 anni, la possibilità che le successive riaperture possano avvenire sia tramite asta che tramite sindacato. La transazione verrà effettuata nel prossimo futuro in relazione alle condizioni di mercato. Alla luce di tale emissione, il Mef comunica che l’asta dei titoli di stato a medio-lungo termine dell’11 luglio 2019 prevederà il collocamento dei soli BTP sulle scadenze a 3 e a 7 anni. Dopo essere per breve tempo calato al di sotto dei 200 punti base nella seduta odierna lo spread Btp Bund ha chiuso a 216 punti, in rialzo, ma sempre nettamente al di sotto dei valori della settimana precedente.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Colao diventa super consulente di General Atlantic: «Sto reinventando me stesso»
DATA:
OCCHIELLO: L’ex amministratore delegato di Vodafone si è unito alla società di private equity General Atlantic come «Special Advisor» per la ricerca di accordi nei settori della tecnologia e dei consumatori.
TESTO: Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone, si è unito alla società di private equity General Atlantic come `Special Advisor´ per la ricerca di accordi nei settori della tecnologia e dei consumatori. Il Financial Times, ricordando che Colao ha lasciato Vodafone lo scorso settembre dopo un decennio in carica, ha precisato come il suo mandato sia stato caratterizzato, scrive il giornale della City, «da una serie di affari di grande successo, tra cui la vendita di 130 miliardi di dollari della partecipazione di Vodafone in Verizon Wireless nel 2013 e l’acquisizione da 18 miliardi di dollari delle reti via cavo tedesche e dell’Europa dell’Est di Liberty Global», una mossa che ha trasformato l’azienda nel più grande provider di banda larga in Europa. Proprio questa settimana l’accordo con Liberty dovrebbe essere approvato dai regolatori.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Deutsche Bank, perdite per 2,8 miliardi e via 18mila dipendenti
DATA:
OCCHIELLO: L’amministratore delegato Sewing: «Addio al business dell’equity
TESTO: Al termine dell’incontro è stato detto che la seconda trimestrale del 2019 vedrà perdite per 2 miliardi e 800 milioni di euro e che il costro complessivo dei cambiamenti da attuare nei prossimi anni sarà di 7,4 miliardi. Verrà anche abbandonato il business del global equity per concentrarsi sulle attività core della banca. I cambiamenti sono centrati sulla banca d’investimenti, che verrà separata in due parti, con la sezione delle transazione che verrà accorpata al segmento commerciale. Queste misure cercano di ricreare la fiducia degli investitori in Deutsche Bank e di facilitarne la trasformazione in istituto commerciale che vende servizi principalmente alla clientela corporate.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Fmi, staffetta Lagarde-Draghi?Dipende dalla sua disponibilità»
DATA:
OCCHIELLO: Tria: serve il consenso generale. L’ipotesi di un candidato Ue, il pressing di Cina e India
TESTO: Ieri, entrando a una riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles, il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha risposto a una domanda sulla possibile candidatura di Draghi alla guida dell’istituzione sovranazionale di Washington dicendo che «bisogna vedere la sua disponibilità». E che comunque «è troppo presto» per stabilire quale candidato sosterrà il governo italiano. In effetti, i piani futuri di Draghi sono questione innanzitutto sua, dopo otto anni decisamente intensi al vertice della Bce. Decidere di spostarsi già dal prossimo novembre nella capitale americana, dove ha sede l’Fmi, è qualcosa da ponderare: non solo per questioni logistiche e personali ma anche perché la guida del Fondo è più politica che tecnico-economica e mentre a Francoforte Draghi era la forza trainante della Bce a Washington sarebbe in una posizione dove le decisioni prese hanno effetti meno immediati, non sono sempre controllabili direttamente e comportano rapporti continui con i governi del mondo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Rilancio il Creval e non licenzio nessuno
DATA:
OCCHIELLO: Luigi Lovaglio, l’ex Unicredit che guida il Credito Valtellinese: «Vogliamo crescere puntando sulle risorse per noi più importanti, la clientela e i nostri dipendenti»
TESTO: Lovaglio non era d’accordo, ma sulla spinta dei colleghi assecondò la distribuzione di un kit consegnato a tutti i tifosi presenti alla partita decisiva della fase a gironi della nazionale polacca. La Polonia, testa di serie, finì eliminata al primo turno. Decine di migliaia di kit, con gadget e depliant, al termine dell’incontro decisivo finirono abbandonati a terra, tra l’ira del momento. Lovaglio, presente allo stadio, inorridì e convocò una riunione con i suoi primi riporti per l’indomani, alle sei del mattino. All’ordine del giorno, la resa di quell’investimento pubblicitario, diventato carta straccia nel giro di novanta minuti. Pretese un report aggiornato ogni settimana sugli esiti di quella (mal centrata) campagna e per tre mesi mise tutto il management ai ferri corti sulla redemption di quell’iniziativa.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La macchina dello Stato? Adesso è più digitale. Ma investe ancora poco
DATA:
OCCHIELLO: Grazie ad «Agenda digitale» l’Italia ha cambiato passo. Nel 2019 risaliamo nell’indice europeo dei Paesi più innovativi. Ora serve aumentare la spesa pubblica in tecnologia (ferma a 85 euro per cittadino). E puntare sulla meritocrazia
TESTO: «Copiamo da chiunque abbia una buona idea replicabile e facciamo copiare le nostre soluzioni con grandissimo piacere, poiché il nostro mandato è uno solo: migliorare il rapporto fra cittadini e Pubblica amministrazione». Sfida non facile, ma che vede il Comune di Milano con l’assessore alla Trasformazione digitale e ai Servizi civici, Roberta Cocco, in prima linea. «Nel mondo — spiega — ci sono città più avanti di noi, da Amsterdam a New York passando per Tel Aviv, Barcellona e Tallin. Con loro abbiamo creato partnership informali per scambiarci idee e soluzioni. La cosa funziona: ovvio, le difficoltà ci sono, è innegabile, ma il fatto che città come Venezia e Genova abbiamo mutuato i nostri progetti ci inorgoglisce». Due i pilastri su cui si basa la strategia milanese di digitalizzazione dei servizi al cittadino. Il primo riguarda l’infrastruttura: «Stiamo lavorando anche con i privati per uniformare i dati che provengono da fonti disparate. A oggi — prosegue Cocco — sono più di 200 le Api che condividono i dati nel nostro contenitore. Non parliamo di Pdf, ma di dati che possono creare informazioni utili in maniera dinamica». Creata l’infrastruttura, poi, grazie anche alla collaborazione con il Team digitale, gli uffici dell’assessorato hanno messo online quello che chiamano il fascicolo del cittadino: «Un’area protetta, sul nostro sito, in cui ogni cittadino, autenticandosi, può trovare una serie crescente di documenti e informazioni, dai certificati ai pass per la sosta auto, dalle multe da pagare alle scadenze fiscali. Ogni utente ha la propia area e la cosa funziona, dato che a giugno i certificati scaricati da questo folder sul totale sono il 62%». Il tutto sotto l’egida del mobile first: «La user experience — conclude Cocco — è fondamentale e lo smartphone deve diventare lo strumento di interfaccia privilegiato».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Unicredit cede tutta Finecobank e incassa 1.100 milioni di euro
DATA:
OCCHIELLO: Dopo l’operazione di maggio, quando venne ceduto il 17 per cento della controllata, è stato collocato con più di due mesi d’anticipo l’ulteriore e residuale quota del 18,3 per cento a 9,85 euro per azione. Impatto positivo per 30 basis point sul capitale
TESTO: Anticipando i tempi rispetto a quanto inizialmente annunciato il 7 maggior scorso, Unicredit ha ceduto sul mercato, con una operazione di accelerated bookbuilding, tutto il restante quantitativo di azioni Finecobank ancora detenuto in portafoglio. Si tratta di circa il 18,3 per cento del capitale della banca guidata da Alessandro Foti, passato di mano a 9,85 euro per azione, ovvero un controvalore di circa 1.099 milioni di euro. L’operazione avrà un impatto positivo per 30 punti base sul capitale di Unicredit. Il 7 maggio scorso Unicredit aveva dato notizia dell’intenzione di cedere il 17 per cento di Finecobank, per dare realizzazione alle basi del nuovo piano industriale che Jean Pierre Mustier presenterà il prossimo 3 dicembre a Londra. La cessione della prima tranche si realizzò nelle ore immediatamente successive portando in cassa oltre un miliardo di euro, destinato al rafforzamento patrimoniale della banca milanese. Allora Unicredit indicò un periodo di lock-up della durata di 120 giorni, durante il quale non avrebbe disposto delle restanti azioni Fineco, che in verità sono state cedute molto prima, a sessanta giorni dalla prima operazione.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Studentesse universitarie cercasi per lavorare nella finanza
DATA:
OCCHIELLO: Aperte fino al 30 novembre le candidature al concorso EY corporate finance woman of the year. In palio uno stage retribuito in giro per il mondo nella multinazionale di consulenza
TESTO: Opportunità nel settore finanziario per studentesse di qualsiasi corso di laurea magistrale. Saranno aperte fino al 30 settembre le iscrizioni alla prima edizione italiana dell’EY Corporate Finance Woman of the Year, competizione rivolta alle donne di talento di tutta Italia, qualsiasi sia il loro corso di studi. Per partecipare all’iniziativa, le candidate devono frequentare attualmente il 1° o 2° anno magistrale e avere un’ottima conoscenza della lingua inglese. Iscrizioni su http: //m. rfer. us/EYS6AJNbH. Le partecipanti saranno chiamate ad affrontare una giornata di prove sia individuali sia di gruppo, che metteranno alla prova la loro capacità di pensare in modo critico e di trovare soluzioni creative per problemi complessi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Modello 730, come avviene il rimborso del credito | 10 cose da sapere per non fare errori
DATA:
OCCHIELLO: L’appuntamento annuale con la presentazione del modello 730 porta con sé anche l’ansia d’attesa su quanto ammonta il credito vantato o le trattenute del debito. Ma come avviene il rimborso dell’eventuale credito e come viene pagato?
TESTO: I rimborsi 730 sono previsti in busta paga o direttamente sulla pensione, a seconda che il contribuente sia un lavoratore dipendente o un pensionato. Nel caso di modello 730 presentato in assenza di sostituto d’imposta, se il contribuente ha fornito all’Agenzia delle Entrate le coordinate bancarie o di un conto postale, il rimborso verrà accreditato direttamente su quel conto. Se invece non sono state fornite le coordinate bancarie i casi sono due: per importi inferiori a 1.000 euro, il contribuente verrà invitato a presentarsi in ufficio postale dove potrà riscuotere il rimborso in contanti; per importi pari o superiori a 1.000 euro il rimborso verrà fatto con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alitalia, si chiude il 15 luglio A Fs e Mef la maggioranza della «newco»
DATA:
OCCHIELLO: Siamo all’800esimo giorno di gestione commissariale del vettore e il Governo è intenzionata a non prendere altro tempo
TESTO: Per la compagnia di bandiera il giorno decisivo è finalmente arrivato. Secondo fonti del ministero per lo sviluppo economico «si conferma la chiusura lunedì 15 senza rinvii» per le offerte su Alitalia e «si va verso la newco con la maggioranza assoluta di Ferrovie dello Stato e ministero dell’Economia ». Vengono così rispettati i tempi, così come riferito dal Ministro Di Maio: si punta cioè a chiudere il dossier lunedì prossimo, senza alcuno slittamento. La gestione commissariale di Alitalia, che giunge oggi al suo 800esimo giorno, avrebbe dunque le ore contate. La società è dunque pronta ad affrontare il piano di ristrutturazione con risorse pubbliche visto che i tre attuali pretendenti, Claudio Lotito, i Toto e German Efromovich, azionista di Avianca, non sarebbero graditi al ministero dell’Economia. Il governo ha dunque deciso di tagliare il nodo gordiano del salvataggio della compagnia senza aspettare ulteriormente l’arrivo di offerte attendibili.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Le misure (dimenticate) per le imprese
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: C’è stato un evidente cortocircuito nel rapporto tra imprese e governo. E il dialogo non è stato ancora ripristinato. Lo si intuisce dalle priorità dell’esecutivo. La crescita è scomparsa dal dibattito politico, viene citata come slogan privo di qualsiasi effetto pratico. Altrimenti non si capirebbe come si siano perse le tracce dei 2,3 miliardi previsti fino al 2030 per il nascente fondo legato a Industria 4.0. Non è un caso che gli investimenti (in macchine utensili per esempio) si siano di fatto fermati per il mercato interno e che continui a trainare solo l’export. Eppure basterebbe dare ascolto alle varie indagini tra le associazioni imprenditoriali per capire quanto l’innovazione di prodotto, l’aumento della produttività attraverso la tecnologia, siano fondamentali. Nell’ultima indagine di Centromarca — le aziende dell’associazione rappresentano circa il 60% dell’intero fatturato dei consumi di base nella moderna distribuzione — viene individuato da un’impresa su tre il fattore produttività a come priorità per il rilancio dei consumi. E questo perché è un elemento che favorisce la riduzione dei prezzi. Un’impresa su quattro vede le misure a favore dell’innovazione come elemento centrale per far crescere la fiducia dei consumatori. Quando si parla di provvedimenti strutturali, si chiede proprio questo. La politica tende, invece, a porre l’attenzione su riforme tanto ampie quanto generiche e normalmente inapplicabili perché bisognose di troppi regolamenti attuativi. Servirebbero invece interventi, come si legge ancora nella ricerca di Centromarca, mirati a ridurre il costo del lavoro tramite l’abbattimento del cuneo fiscale. Sempre nella stessa indagine il 36% delle imprese interpellate individua nella semplificazione (amministrativa, giudiziaria, burocratica) uno degli interventi prioritari per aumentare la competitività del sistema Italia. Come si vede, meno parole e più misure che incidono realmente sul lavoro delle imprese.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Lo Stato? Un cattivo padrone
DATA:
OCCHIELLO: Ci sono due vie: se Alitalia, già costata 9 miliardi ai contribuenti, ridiventasse pubblica sarebbe un balzo nel passato, in stile Iri. Ma se la Cdp favorisse il consolidarsi del polo delle costruzioni (Salini Impregilo con Astaldi) eserciterebbe un ruolo positivo
TESTO: La discriminante è decisiva. L’idea che lo Stato italiano, attraverso le aziende che ancora controlla, si ricompri l’Alitalia costata finora al contribuente oltre 9 miliardi va nella prima direzione. Si torna al passato. Come quando c’era l’Iri. Il raggio d’azione della Cdp, Cassa depositi e prestiti, si è ampliato in questi anni. Non soltanto con l’attuale governo. Anche ai tempi di Berlusconi si pensava che potesse fungere da nuova Iri. Se la Cdp favorisse, come azionista paziente e di lungo periodo, il consolidarsi di un grande attore delle costruzioni (Salini Impregilo più Astaldi e non solo) eserciterebbe la funzione che in altri Paesi svolgono investitori istituzionali dei quali siamo poveri. Se fosse solo l’antidoto pubblico ai fallimenti di mercato, oltre a snaturarsi investirebbe male i risparmi postali di cui è depositaria. Il confine è esattamente questo. Lo Stato può essere — e in alcuni casi deve essere — investitore di ultima istanza in attività strategiche per il futuro del Paese. Non gestore in perdita. Il declino delle imprese pubbliche nel secolo scorso cominciò quando furono chiamate ad accollarsi, per ragioni sociali e politiche, aziende decotte e senza futuro. Il consenso era assicurato. Il conto salato lo pagavano tutti. I contribuenti non se ne accorgevano. E le aziende soprattutto non si salvarono. Ebbero solo un’agonia più lunga.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La nuova Parmacotto mette alle spalle la crisi e punta agli Stati Uniti
DATA:
OCCHIELLO: L’azienda della food valley, dopo essere stata schiacciata dai debiti ha superato crisi e concordato. E con la nuova proprietà punta agli Usa: «I consumatori americani sono pronti ad apprezzare l’attenzione che mettiamo nella selezione degli ingredienti e nella preparazione dei nostri prodotti»
TESTO: Gli obiettivi sono ambiziosi. Nel 2018 Cibo Italia aveva raggiunto un volume di vendita annuo di salumi — attraverso grande distribuzione e dettaglio tradizionale — pari a un milione di chilogrammi, per un fatturato di 11,5 milioni di dollari; oggi che è diventata Parmacotto Llc, l’obiettivo è una crescita media superiore al 25% nei prossimi 3 anni. E se gli obiettivi fissati saranno centrati, l’espansione negli Usa potrebbe rivelarsi solo la prima tappa di un processo più ampio. «La mia visione per il futuro di Parmacotto — spiega Giovanni Zaccanti, l’attuale presidente di Parmacotto che nel marzo del 2018 ha acquistato i due stabilimenti, rilanciando il marchio — è quella di un polo aggregante di imprese che possano completare le nostre proposte sia in termini di prodotto che di copertura geografica. L’acquisizione di Cibo Italia non resterà la sola». In tal modo sarà più facile anche raggiungere l’obiettivo di 120 milioni di fatturato consolidato entro il 2021 (72 nel 2018, 55 nel 2015).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Furlan, adesso serve una nuova grande stagione sindacale
DATA:
OCCHIELLO: All’assemble annuale della Cisl la segretaria generale rimprovera al governo il fallimento su immigrazione, rinnovo vertici Ue, crisi aziendali. E boccia la flat tax
TESTO: I toni sono asciutti, quanto critici, su alcune questioni chiave che riguardano l’operato del governo. Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, illustra la sua relazione alla conferenza nazionale organizzativa del sindacato fondato nel 1950, e punta dritto su temi come immigrazione, flat tax e gestione delle crisi aziendali. Partite di fronte alle quali il governo sta adottando, secondo Furlan, soluzioni sistematicamente sbagliate. I flussi migratori dal sud e dall’est del Pianeta concorrono a rendere «il mar Mediterraneo una pozza salata teatro di naufragi di uomini, donne e bambini disperati in cerca di una vita migliore, che l’Europa non sa regolare collegialmente e il nostro Governo — osserva Furlan — si ostina ad affrontare con la politica dell’annuncio e dei respingimenti». Più in generale la numero uno della Cisl rimprovera all’esecutivo «la mancanza di un progetto di medio-lungo periodo per il Paese e la capacità di dotarsi della strategia per gestirlo». Ragione che spinge Furlan a bocciare una delle misure su cui è maggiormente impegnato il vicepremier Salvini in queste settimane: la flat tax. Una misura che «redistribuirebbe verso l’alto e in deficit, quindi non può essere condivisibile perché non equa e non utile a sostenere i consumi».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il distretto moda che funziona: tra Rimini e Forlì i numeri di un business
DATA:
OCCHIELLO: Sciutto (Sergio Rossi): «Investire sulla fabbrica e collaborazione con le scuole professionali». La strategia sostenibile di Aeffe, e l’export di Blufin
TESTO: Nel complesso, il 2018 è stato positivo per il Sistema moda dell’Emilia Romagna, come confermano i dati del Monitor distretti di Intesa Sanpaolo. Con un dato positivo dell’export del distretto della maglieria e abbigliamento di Carpi (+3,3%) che ha evidenziato una performance molto positiva verso Belgio e Usa. E continua la crescita per l’abbigliamento di Rimini che ha chiuso anche il secondo trimestre con un +3,1% di export (trainante la Polonia). Del polo della moda e del lusso emiliano è un altro esempio storico Blufin. Blufin, società che controlla Blumarine e Blugirl, è stata fondata a Carpi (Modena) nel 1977 da Anna Molinari con il marito Gianpaolo Tarabini. Oggi al timone manageriale c’è il figlio Gianguido, amministratore unico di Blufin (70 milioni di euro nel 2017), con 18 licenze. Il 65% dei capi è destinato all’export, non solo Usa ma Asia, come ha spiegato a L’Economia Tarabini. Non solo in Giappone dove da tempo i brand del gruppo sono apprezzati, ma in Cina, Corea del Sud e Vietnam: nuovi mercati di sbocco del made in Italy. Le new entry della moda? Elisabetta Franchi ha appena festeggiato i primi vent’anni di Betty Blue che inizia producendo nel 1998 la collezione Celyn b. Vent’anni dopo, il brand porta il nome della fondatrice. E resta fedele a un certo ideale femminile.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Parte il roadshow della Cia nelle aree interne per «Il paese che vogliamo»
DATA:
OCCHIELLO: La Confederazione Italiana Agricoltori lancia un progetto di riforma nelle aree simbolo
TESTO: Dalle aree dismesse nelle grandi città fino ai remoti borghi dell’Appennino. Un piano di rilancio, approvato nell’ultima assemblea della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, che non trascura niente che non sia agricoltura e cultura territoriale. Un viaggio a tappe dal nome significativo, «Il Paese che vogliamo», per raccontare le riforme necessarie per colmare il gap con le aree più sviluppate della nazione. Il viaggio parte il 2 settembre a Sassello, in provincia di Savona, centro famoso per il biscotto canestrello, un comune lontano dalle grandi aree di comunicazione e si prosegue il 4 settembre a Benevento. Infine il viaggio proseguirà con altri due appuntamenti, a Castelsantangelo sul Nera, nelle Marche, un centro fortemente colpito dal sisma del 31 ottobre 2016 che distrusse l’abitato di Norcia. Infine una tappa finale in Abruzzo, in una location da definire.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Non solo «Motor Valley». La nuova «valle» della bellezza di Parma
DATA:
OCCHIELLO: L’Emilia Romagna è la seconda regione italiana per il beauty business, dopo la Lombardia. Bollati (Davines): «Certificazione B Corp e un village con orto botanico»
TESTO: Davines ha scommesso sul business cosmetico in tempi lontani ormai, dedicandosi ai mercati professionali haircare e skincare rispettivamente con i brand Davines e Comfort Zone. Ha chiuso il 2018 con un fatturato pari a 148 milioni di euro, in crescita del 16%: un giro d’affari che ha fatto registrare un incremento a doppia cifra costante negli ultimi 9 anni. Un anno fa l’investimento sul nuovo stabilimento. Realizzato su una superficie di 77.000 metri quadrati, il complesso copre circa 11.000 metri quadrati (pari al 20% dell’area complessiva) e include gli spazi dedicati a uffici, formazione, laboratorio di Ricerca e Sviluppo, stabilimento produttivo, magazzino e una grande serra centrale adibita a ristorante e spazio di co-working. Uno stabilimento carbon neutral con impianto geotermico e soluzioni architettoniche sostenibili messe a punto dallo studio di Matteo Thun.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Imu e Tasi, pagamento in ritardo. L’errore costa poco
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Sì, anche all’Imu e alla Tasi si applica il ravvedimento operoso, vale dire la possibilità concessa dal Fisco a chi si accorge di aver commesso degli errori e provvede a correggerli. Si può beneficiare così di uno sconto sulle sanzioni ordinarie: in genere sarebbe il 30% per i ritardati, carenti oppure omessi versamenti. Lo sconto è tanto maggiore quanto più è tempestivo il ravvedimento. Ricordiamo, invece, che a Imu e Tasi, per un’incomprensibile svista della normativa, non si applica la norma, prevista invece per le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi, che consente di versare le imposte in ritardo, ma entro trenta giorni, con la maggiorazione dello 0,40%. Ritornando al ravvedimento si possono distinguere in linea di massima tre diverse tipologie con differenti sanzioni. La prima tipologia è quella del ravvedimento sprint: in questo caso si applica una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo. Termine che per Imu e Tasi è scaduto il primo luglio. Dal quindicesimo giorno e fino al trentesimo, la fascia che le può interessare, la sanzione sale all’1,5%, 15 euro ogni mille. Poi la sanzione sale all’1,67% (entro 90 giorni dalla scadenza) e successivamente al 3,75%, sanzione che si applicherebbe, ad esempio, se provvedesse a versare l’intera imposta in occasione del saldo di dicembre oppure addirittura entro un anno. Sono sempre dovuti gli interessi legali dello 0,8% annuo, calcolati con maturazione giornaliera. Per mettersi in regola basta sommare all’imposta ancora dovuta le sanzioni e gli interessi e versare cumulativamente l’importo indicato col relativo codice tributo nel modello F24, dopo aver barrato la casella «Ravv».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Industria, produzione rimbalza a maggio: +0,9%
DATA:
OCCHIELLO: Torna a crescere in termini congiunturali la produzione industriale a maggio, dopo due mesi di cali, riportandosi sui livelli destagionalizzati di marzo
TESTO: Torna a crescere in termini congiunturali la produzione industriale a maggio, dopo due mesi di cali, riportandosi sui livelli destagionalizzati di marzo. Lo comunica l’Istat sottolineando che resta invece in flessione per il terzo mese consecutivo la dinamica tendenziale corretta per i giorni lavorativi. In particolare, a maggio, l’indice destagionalizzato della produzione industriale sale dello 0,9% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio, il livello destagionalizzato della produzione diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale sostenuto per i beni strumentali (+1,9%) e un più modesto incremento per i beni di consumo (+0,9%) e i beni intermedi (+0,6%), mentre diminuisce il comparto dell’energia (-2,1%).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ilva, la procura: stop ad Altoforno 2. Allarme perdite: 1,5 milioni al giorno
DATA:
OCCHIELLO: Di Maio: l’immunità penale non tornerà. Sindacati preoccupati, Palombella: «Se è vero come ha detto l’ad Jehl che l’azienda ha perso 150 milioni, gli 8 milioni di risparmio per la cassa integrazione sono nulla al confronto»
TESTO: Si sarebbe dovuto parlare, principalmente, della cassa integrazione di 13 settimane, partita all’inizio di luglio, per 1.395 dipendenti di Taranto. Ma all’incontro al ministero dello Sviluppo economico si è inevitabilmente discusso anche di altro. Visto che in contemporanea o quasi il gup di Taranto, occupandosi del procedimento per la morte dell’operaio Alessandro Morricella del giugno 2015, ha rigettato l’istanza di dissequestro dell’Altoforno 2 presentata dai commissari straordinari di Ilva in amministrazione straordinaria. In pratica, così, l’Altoforno 2 — uno dei tre attualmente in funzione a Taranto insieme all’1 e al 4 — rischia di chiudere. I commissari, in accordo con ArcelorMittal, hanno annunciato un’istanza al giudice per chiedere la sospensione del provvedimento, in modo da mettere a norma gli impianti. A suo tempo, infatti, l’Ilva — gestita dai commissari — ottenne l’uso dell’impianto, sequestrato subito dopo l’incidente mortale, grazie a un piano che prevedeva una serie di interventi e di lavori di messa a norma dell’Altoforno 2. Constatando adesso che alcune opere previste non erano state effettuate, il gup di Taranto ha respinto l’istanza di dissequestro. Il rigetto dell’istanza è stato notificato dalla procura sia ai commissari straordinari Ilva, avendo fatto loro l’istanza, sia ad ArcelorMittal, la società subentrata a Ilva in as e che gestisce l’acciaieria dallo scorso 1° novembre. Il rigetto dell’istanza attiva il percorso che dovrebbe portare alla fermata dell’impianto che produce la ghisa. Ma se l’istanza dei commissari sarà accolta, accompagnata da un piano di messa in sicurezza dell’Altoforno 2 in modo da ovviare alle carenze riscontrate dagli accertamenti tecnici, ci sarà il tempo necessario per presentare il piano e farselo approvare, considerato che un altoforno è un impianto complesso e richiede molto tempo e diverse fasi organizzative e operative prima di essere spento.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alitalia, lo Stato in maggioranza Tesoro e Ferrovie sopra il 50%
DATA:
OCCHIELLO: Si profila la soluzione pubblica. Il Mise: partita chiusa entro il 15 luglio
TESTO: Delta ha inoltre più di una riserva su Efromovich. Sullo sfondo resta l’ipotesi, più volte avallata dalla Lega, per l’ingresso nell’operazione di salvataggio di Atlantia, azionista di Autostrade e Aeroporti di Roma. Ma come noto la tragica vicenda del ponte Morandi a Genova ha spinto il M5S a considerare fortemente inopportuno il coinvolgimento del gruppo, controllato dalla famiglia Benetton. Talvolta i toni sono stati durissimi: Di Maio riferendosi a un’eventuale revoca delle concessioni di Atlantia ha definito «bollita» l’azienda, dunque una zavorra per Alitalia. Una manciata di giorni separa l’esecutivo dalla scadenza e nulla esclude che nella concitazione di una lunghissima trattativa possa giocare un ruolo anche Atlantia. Molto dipenderà dai rapporti di forza tra Lega e M5S, dalla posizione che vorrà assumere il premier Conte e, naturalmente da Atlantia.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Auto elettrica, tutti la vogliono nessuno la compra
DATA:
OCCHIELLO: Ancora poco diffusa: solo lo 0,4% di nuove vettura hanno questa tecnologia. La e-car è destinata ad affermarsi nel mercato nonostante alcune difficoltà. Lo studio di Findomestic prevede l’andamento futuro del settore.
TESTO: Solo Cina e Norvegia hanno messo a disposizione incentivi per l’acquisto. In Cina sono previste esenzioni fiscali tra i 5.100 e gli 8.700 dollari mentre la Norvegia prevede l’esenzione dall’imposta sull’acquisto e dall’Iva, uno sconto sull’acquisto sugli ibridi ricaricabili e l’esenzione dalla tassa di circolazione, dai pedaggi e dalle spese di traghetto. Tra i difetti, sicuramente risolvibili nel tempo, è l’autonomia che attualmente non supera i 300 chilometri e che si aggiunge alla scarsità di colonnine di ricarica rapida lungo tutto il territorio. Per il 71% degli Italiani le infrastrutture sono infatti ancora molto insufficienti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Taglio delle tasse sul lavoro, Lega e Movimento 5 Stelle ancora divisi
DATA:
OCCHIELLO: La candidata alla presidenza della commissione Ue, von der Leyen: «Combatterò per avere il salario minimo in ogni Paese». E nella crescita l’Italia resta ultima in Europa
TESTO: Un paio di ore dopo arriva la risposta del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, in quota Lega: «Abbiamo buttato giù alcune idee ma l’accordo ci sarà solo se l’operazione sarà a costo zero per le imprese. Già oggi l’Italia ha il più alto costo del lavoro, e non possiamo gravare ancora sulle imprese, specie su quelle piccole e medie». L’intesa ancora non c’è e questo perché il taglio delle tasse del lavoro viene inteso in modo diverso: per la Lega dovrebbe contenere i costi delle aziende in modo da compensare il salario minimo; per il Movimento 5 Stelle, invece, dovrebbe almeno in parte far salire la busta paga dei lavoratori. A fine giornata lo stesso Di Maio ammette che siamo ancora in alto mare, dicendo alla Lega che «non è più tempo di aspettare». Tutto questo proprio nel giorno in cui Ursula von der Leyen, candidata presidente della commissione europea, dice di voler «avere il salario minimo in ogni Paese».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alitalia, pressing su Atlantia per sbloccare il salvataggio
DATA:
OCCHIELLO: Attesa una manifestazione di interesse. Di Maio incontra Efremovich. Il ruolo di Mediobanca
TESTO: Ruolo centrale l’ha ormai assunto Mediobanca. Che sta vagliando la credibilità di Efremovich con una serie di verifiche incrociate, anche con l’ausilio di un circuito Interpol, sulle sue transazioni e sul suo patrimonio personale. Che ha fatto presente anche le difficoltà di Toto a detenere la quota mancante del 35% (a conti fatti oltre 300 milioni) anche per il contenzioso aperto con il ministero dei Trasporti sulla concessione dell’autostrada Roma-L’Aquila. Che ha scartato l’ipotesi Claudio Lotito per non aver presentato garanzie patrimoniali sufficienti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Treni diesel addio: arrivano i convogli a idrogeno
DATA:
OCCHIELLO: La società di consulenza strategica tedesca Roland Berger prevede che entro un decennio un treno su cinque sarà a idrogeno e competerà con le tecnologie nella lotta al climate change
TESTO: Sempre secondo lo studio, i mercati europei si divideranno, a seconda della velocità di implementazione tecnologica, in tre categorie: I frontrunner, i newcomer e i later adopter. I primi saranno i paesi nel nord Europa che faranno da apripista e sperimenteranno per primi il mercato delle multiple-unit (per trasporto passeggeri) alimentati con tecnologia FCH. L’Italia si colloca nel secondo gruppo che seguirà la scia del lavoro dei primi e si svilupperà soprattutto nello sviluppo nei locomotori di manovra. Seguono infine i terzi, che garantiranno la crescita della domanda che va nella direzione di voler abbandonare il vecchio diesel e adottare misure più ecologiche e e silenziose.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ma il vero servizio pubblico è gestire (bene) le tante crisi
DATA:
OCCHIELLO: La tentazione di un ritorno dello Stato-padrone resta molto forte e la spinta per attribuire alla Cassa Depositi e prestiti un ruolo di pivot in questa partita, da parte della politica, si fa sentire. Ma resta il nodo di affrontare le crisi
TESTO: Lo Stato pasticcere, di cui parlava Guido Carli, nel senso dello Stato che si occupa di cose di cui si dovrebbero occupare le imprese, per fortuna, ha fatto molti passi indietro. C’è stato un tempo nel quale la presenza pubblica nell’economia arrivava non solo ai dolci, ma anche ai gelati. E a molto altro. Certo, l’esperienza dell’Iri, l’Istituto per la ricostruzione industriale, chiusa con la procedura europea per la riduzione del debito, indicata dall’allora commissario Karel Van Miert, non può essere cancellata, dal momento che proprio l’Iri (salvo le degenerazioni) è stato un protagonista della crescita industriale del Paese (compresa quella dell’acciaio).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Fincantieri: «Mancano 6mila lavoratori, ma non li troviamo»
DATA:
OCCHIELLO: L’allarme dell’ad Giuseppe Bono: «Cerchiamo prevalentemente carpentieri, saldatori, mestieri che non è più così facile trovare in Italia. Abbiamo dei cantieri in Romania e prendiamo forze dal Vietnam, ma finiranno». Di Maio: «Anpal pronta a dare sostegno»
TESTO: Dichiarazioni che hanno scatenato la polemica della Cgil: «Il vero problema culturale di questo Paese, dalle infelici definizioni di Padoa Schioppa («bamboccioni») ed Elsa Fornero («choosy»), è scaricare le colpe della politica sui giovani», ha chiarito il segretario nazionale della Filcams Cristian Sesena: «Quelli che fanno i rider lo fanno perché il mercato del lavoro offre loro quello, non hanno, come sembrerebbe di cogliere dalle affermazioni di Bono, una scelta», ha aggiunto, chiarendo come «il grido di dolore dell’amministratore delegato di Fincantieri non ha nulla di diverso dal lamento degli albergatori della riviera romagnola. Si incolpano a torto i più deboli per non fare lo sforzo di affrontare il problema occupazionale nella sua complessità».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Fiere: Mecspe cresce e lascia Parma, dal 2021 sarà a Bologna
DATA:
OCCHIELLO: È la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera e per la fabbrica intelligente. Fiere di Parma manterrà e amplierà il salone SubFornitura, il salone parallelo dedicato alle lavorazioni industriali per conto terzi
TESTO: A partire dal 2021 Mecspe, la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera e per la fabbrica intelligente, cambia casa: l’evento cresce e trasloca al quartiere fieristico di BolognaFiere. Dallo stesso anno i padiglioni di Fiere di Parma, che fin qui (e anche per il prossimo anno) hanno ospitato Mecspe, manterranno e amplieranno SubFornitura, il salone parallelo dedicato alle lavorazioni industriali per conto terzi. «Mecspe nel 2021 entrerà nel suo ventunesimo anno di età — commenta Ivo Nardella, amministratore delegato di Senaf — abbiamo programmato già in questi anni un percorso di internazionalizzazione e di espansione della manifestazione, per cui la scelta del quartiere fieristico di Bologna è una naturale conseguenza di questa strategia». «Lasciamo Parma con la consapevolezza e l’orgoglio dell’ottimo lavoro fatto fin qui insieme al management di Fiere di Parma e alle realtà associative nazionali che hanno supportato lo sviluppo della nostra manifestazione». «Siamo orgogliosi di avere contribuito in questi anni alla nascita e allo sviluppo di una manifestazione di grande successo come Mecspe anche grazie alla sua contemporaneità con la nostra storica SubFornitura», aggiunge Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma. «Senaf ci ha comunicato la necessità di crescenti spazi espositivi e siamo contenti che li abbiano trovati nella nostra regione».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: EY: le imprese italiane in ritardo sull’innovazione digitale
DATA:
OCCHIELLO: Secondo i risultati dell’indagine, il 37% delle piccole aziende non ha preso incentivi fiscali legati al programma Industria 4.0
TESTO: Nella ricerca dal titolo «Digital Manufacturing Maturity Index 2019» Ey Italia fotografa una realtà produttiva che ha forti disparità che dipendono dalle dimensioni dell’impresa. Sono state analizzate 600 situazioni complessive, riguardanti 450 figure chiave aziendali e 150 imprese del comparto manifatturiero. Ed è emerge un forte divario. Due pmi su tre hanno una struttura organizzativa tradizionale, mentre il 75% delle imprese maggiori fa un largo uso di tecnologie innovative, legate ai processi produttivi di industria 4.0 e incassandone i relativi benefici fiscali, mentre il 37 delle piccole realtà non ne ha usufruito affatto.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Differenziata, cresce del 4% la raccolta di carta e cartone. Bene anche al Sud
DATA:
OCCHIELLO: Dal Nord al Sud i dati positivi di Comieco sul riciclo di materiali a base cellulosica. Cresce la sensibilità degli italiani sul tema della tutela dell’ambiente e su tutte le attività ad essa collegate come la raccolta differenziata per il riciclo
TESTO: Ma per una corretta raccolta differenziata non basta la quantità ma anche la qualità è fondamentale. Se il riciclo avviene in maniera efficiente si restringono i margini di spreco e dunque di costi inutili di gestione. «Le frazioni estranee alla raccolta di carta e cartone rappresentano un ambito di miglioramento cui tendere. La vera sfida da affrontare — ha spiegato Amelio Cecchini, Presidente Comieco. — Sebbene, infatti, dai dati del Rapporto emerga un quadro in miglioramento rispetto al 2017 sia della qualità della raccolta del circuito delle famiglie, dove la media di frazioni estranee riscontrata è del 3,3%, che del commerciale, scesa allo 0,7%, ancora molto si può e si deve fare. Una raccolta di qualità è infatti garanzia di riciclo efficiente, con meno scarti e minori costi di gestione. La qualità è sempre più elemento strategico per garantire il buon fine del processo di riciclo: già nel 2018 il tasso di riciclo degli imballaggi si attesta sull’81%, superando già gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2025 (75% riciclo) e ad un passo quelli stabiliti per il 2030, che prevede il raggiungimento dell’85% del tasso di riciclo» conclude.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Salvataggio Carige, Fitd convertirà il bond. In campo Cassa centrale (Bcc)
DATA:
OCCHIELLO: Il presidente del Fitd, Salvatore Maccarone, conferma le trattative con Cassa Centrale Banca per una quota di Carige. L’aumento sale a 900 milioni. Dallo Stato 200 milioni in bond da Credito Sportivo e Mcc. Lunedì consiglio dello Schema Volontario del Fitd per la conversione dei 320 milioni di bond. Si tratta anche con Malacalza
TESTO: Lunedì 15 si riunirà il consiglio dello schema volontario del Fitd per «convocare l’assemblea che deciderà la conversione del bond Carige» di 318 milioni di euro in capitale. Maccarone a margine di un evento a Roma ha confermato le indiscrezioni secondo le quali la trentina Cassa Centrale Banca ha interesse «per una quota» nel capitale di Carige. La quota di cui si parla è fino al 10%, soglia entro la quale non serve l’autorizzazione dell’autorità di vigilanza. Per l’istituto ligure, ha aggiunto Maccarone, potrebbero rilevare delle quote, tramite sottoscrizione di un bond subordinato Carige, anche il Credito Sportivo per 150 milioni di euro e Mcc-Banca del Mezzogiorno per 50 milioni di euro. «Molti tasselli devono andare a posto entro il 25 luglio» ha aggiunto, data imposta dalla Bce, mentre i commissari straordinari Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener stanno lavorando all’aggiornamento del piano industriale.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Agcom, stretta sul secondary ticketing: contestata attività illegale ad alcuni siti web
DATA:
OCCHIELLO: Accusati di aver messo in vendita, su web e social network, biglietti per concerti e eventi senza essere titolari dei sistemi per la loro emissione e a prezzi fortemente maggiorati rispetto a quelli ufficiali
TESTO: L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha contestato ai principali siti di secondary ticketing la violazione della legge del 2016 «per aver messo in vendita, su web e social network, biglietti per concerti e eventi senza essere titolari dei sistemi per la loro emissione e a prezzi fortemente maggiorati rispetto a quelli ufficiali». Lo rende noto l’Agcom in un comunicato. Le verifiche, «condotte dall’Autorità anche attraverso la Guardia di Finanza e la Polizia Postale - sottolinea l’Autorità - sono state avviate a seguito di segnalazioni presentate da società di vendita autorizzate, associazioni di artisti ed organizzatori di eventi. Le società rischiano una sanzione pecuniaria, la rimozione dei contenuti illeciti e, nei casi più gravi, l’oscuramento del sito». Nella nota Agcom rinnova comunque ai consumatori «l’invito a prestare la massima attenzione alle condizioni e ai prezzi di vendita dei biglietti offerti dai siti di secondary ticketing, invitandoli ad acquistare i tagliandi esclusivamente sui siti di vendita autorizzati».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Bitonci: «Pace fiscale anche sui contanti nelle cassette di sicurezza»
DATA:
OCCHIELLO: Il sottosegretario all’Economia, in quota Lega: «Si dovrà versare Irpef e Iva su una parte delle somme, tra il 30 e il 50%. Non è un condono». Quanto si incasserà da tutta l’operazione? «Almeno 21 miliardi in cinque anni».
TESTO: «Ma bisogna conoscere la complessità del sistema fiscale italiano per capire come stanno davvero le cose. Il saldo e stralcio è riservato a chi è in difficoltà. La conciliazione non riguarda evasione vera e propria ma accertamenti presuntivi, dove appunto si presume che tu avresti dovuto denunciare di più. Sul contante è chiaro che quelle somme non sono il prodotto solo degli ultimi cinque anni. Le ricordo che era il 2016 quando il procuratore capo di Milano Francesco Greco parlò di 150 miliardi di euro nelle cassette di sicurezza».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: A Mirafiori il primo robot per la 500 elettrica: Fca investe 700 milioni
DATA:
OCCHIELLO: Gorlier, responsabile area Emea: «Nel secondo trimestre sarà avviata la produzione». La sindaca Appendino: «Per la città Fca è fondamentale». Il governatore Cirio: «In Piemonte il 30% dei salari lo paga ancora l’industria»
TESTO: Il gruppo sta anche lavorando a «nuovi modelli di Maserati, a cominciare dal rinnovo della Levante, e altri prodotti». Gorlier a margine della cerimonia ha spiegato che il piano industriale per l’Italia «conteneva già una parte significativa di investimenti legata alle produzioni elettriche. Nei prossimi tre anni sono previsti 12 modelli che saranno proposti elettrificati o ibridi e li abbiamo confermati». Nel periodo 2019-2021 Fca investirà 5 miliardi per rinnovare la gamma di prodotti, con l’introduzione di 13 modelli totalmente nuovi o profondamente trasformati e l’avvio di un piano di elettrificazione dell’offerta: «Nonostante il contesto macro-economico piuttosto difficile e un mercato conseguentemente debole, abbiamo voluto confermare gli investimenti», ha ricordato Gorlier. Ora, in attesa della 500 elettrica, a Mirafiori si produce soltanto il suv Maserati Levante (una settantina al giorno, 9.000 da inizio anno). Nel 2018 sono state prodotte quasi 29 mila vetture (dati Fim-Cisl), il 40% in meno dell’anno prima.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Womo, il marchio italiano di cosmetica maschile, sbarca in India
DATA:
OCCHIELLO: Dopo l’Europa, il brand di cosmetica maschile di Percassi fa rotta verso l’Asia
TESTO: L’ingresso di Womo nel mercato indiano si inserisce in una strategia di espansione a livello globale, che prevede anche un consolidamento della presenza del brand in Italia, attraverso l’apertura di nuovi store monomarca. Woma conta attualmente sette store, di cui sei in Italia (a Milano, Riccione e Bolzano) ed uno in Svizzera (a Zurigo), oltre ad essere disponibile in 29 Paesi europei attraverso il canale e-commerce. Bullfrog, che unisce l’arte della rasatura dei barbieri italiani con le atmosfere delle barberie di strada nordamericane, è presente in tutti gli store Womo e ha sei punti vendita in franchising (di cui 5 in Italia ed uno a Monaco di Baviera). I suoi prodotti sono anche disponibili in 250 negozi (di cui 200 in Italia e 50 in Europa) tramite accordi di distribuzione in esclusiva. Stefano Percassi, Fondatore e Presidente di Womo, ha dichiarato: “L’accordo siglato con Reliance Brands per il lancio di Womo in India è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa partnership ci permetterà di sfruttare al massimo le opportunità multicanale nel mercato indiano, che ben si adattano alla nostra offerta, e sono certo che darà un impulso determinante all’internazionalizzazione del brand”.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: I corsi online estivi di competenze digitali per i lavori del futuro per studenti e docenti di Ambizione Italia
DATA:
OCCHIELLO: L’iniziativa di Microsoft e Fondazione Mondo Digitale. Secondo una ricerca in collaborazione con Skuola.net il 42% dei diplomati non si sente pronto per affrontare il mondo del lavoro
TESTO: Durante i mesi estivi, l’impegno prosegue online attraverso corsi ad-hoc per avvicinare i giovani al digitale, per far loro sperimentare potenzialità e opportunità offerte dalle nuove tecnologie ed esplorare nuovi profili professionali. Al link innovationgym. org/entra-nel-mondo-dellai tutti gli studenti possono accedere infatti a laboratori gratuiti guidati dalla mascotte Arin, che li coinvolgerà con esercitazioni pratiche in un percorso articolato in moduli, volti ad acquisire le prime nozioni di AI. “Investire nella formazione è determinante per combattere lo skill mismatch, un fenomeno che sta assumendo un peso sempre più rilevante e che di fatto ostacola la crescita del nostro Paese. Grazie ad Ambizione Italia stiamo unendo le forze con Fondazione Mondo Digitale e numerosi altri partner per affiancare il mondo della Scuola dando un aiuto concreto ai nostri giovani, affinché possano comprendere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e abbracciare da protagonisti le sfide del digitale” ha commentato Barbara Cominelli, direttore marketing & operations di Microsoft Italia. “Con studenti e docenti ci interessa sviluppare il lato umano dell’intelligenza artificiale, costruito su una fiducia consapevole di rischi e problemi etici. Aiutiamo i giovani a sviluppare applicazioni inclusive di AI, pensate per il bene comune, per il benessere sociale e ambientale, per aumentare la sostenibilità dello sviluppo e ridurre disuguaglianze” ha dichiarato Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La Francia approva la tassa sui giganti del web: scontro con Trump
DATA:
OCCHIELLO: La proposta prevede una tassa del 3% sul fatturato delle società tecnologiche con ricavi superiore ai 750 milioni di euro a livello globale e 25 milioni nel Paese. L’imposta è soprannominata Gafa: acronimo di Google, Facebook, Apple e Amazon.
TESTO: Il Parlamento francese ha approvato la tassa sui giganti del web. La proposta prevede una tassa del 3% sul fatturato delle società tecnologiche con ricavi superiore ai 750 milioni di euro a livello globale e 25 milioni nel Paese. L’imposta è soprannominata Gafa: acronimo di Google, Facebook, Apple e Amazon. Ma già si è aperto lo scontro con gli Stati Uniti. Le autorità americane hanno infatti avviato un’inchiesta per capire se l’entità delle nuove tasse rappresenti una pratica commerciale scorretta in base allo «Us Trade Act» del 1974. L’amministrazione Trump ha definito la digital tax «un danno ingiusto» per le imprese Usa, annunciando l’avvio un’indagine sul piano della Francia per tassare i big del web e minacciando nuovi dazi come rappresaglia. Immediata la risposta francese: «Tra alleati dobbiamo risolvere le controversie in modo diverso rispetto alla minaccia» ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire. Ma lo scontro è solo all’inizio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Fallisce il lancio del razzo Vega a causa di un’anomalia dopo il decollo. L’azienda Avio crolla in Borsa
DATA:
OCCHIELLO: A circa due minuti dal decollo del lanciatore europeo si è verificata un’anomalia che ha portato alla conclusione prematura della missione
TESTO: Il razzo Vega ha perso la traiettoria pochi minuti dopo il lancio mercoledì notte nella Guyana Francese ed è caduto nell’Oceano Atlantico, distruggendo così il satellite di sorveglianza di Airbus che doveva portare in orbita per gli Emirati Arabi Uniti. Arianespace è il sevice provider che aveva in carico la missione. Vega, acronimo di Vettore europeo di generazione avanzata, è prodotto da Avio e sviluppato in collaborazione dall’Agenzia spaziale italiana e dall’Agenzia spaziale europea per il lancio di piccoli satelliti. Nelle prossime ore verrà istituita una commissione di inchiesta indipendente, per chiarire se si sia trattato di un problema tecnico o di un errore umano. Il fallimento non dovrebbe comportare costi diretti visto che, spiegano gli analisti di Equita, «la responsabilita» di Arianespace e le polizze assicurative coprono i costi’. Per Avio i rischi consistono «in minor potere contrattuale per future negoziazioni (che riteniamo probabile), ritardi nella produzione/programmazione dei lanci e costi non ricorrenti qualora siano necessarie correzioni dello Zefiro 23 (in funzione dell’esito dell’indagine) », sottolinea Equita. L’impatto negativo sarà quantificabile solo quando la commissione completerà l’indagine. «Escludiamo - dicono gli analisti - il worst case con lunghi ritardi essendo stato un lanciatore di successo fino a questo volo». Da sottolineare anche che secondo lo schedule previsto lo Zefiro 23 verrà sostituito da marzo dell’anno prossimo con lo Zefiro 40 previsto nella nuova configurazione di Vega C’. Equita ha un giudizio buy sul titolo con target price a 16,8 euro.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Vita in ufficio, piangere al lavoro? È assolutamente normale
DATA:
OCCHIELLO: «Soffrire e piangere significa vivere» eppure è come se in ufficio non fosse concesso. Come se i sentimenti, soprattutto quelli contrastanti, dovessero rimanere fuori dai luoghi professionali. Ecco perché è sbagliato
TESTO: «Nonostante il beneficio immediato e catartico — ha spiegato la giornalista Anne Kreamer, autrice di «It’s Always Personal: Navigating Emotion in the New Workplace» — le donne si sentono peggio perché è come se avessero fallito un test sul femminismo». La paura, per loro, è sempre la stessa: confermare, in un certo senso, tutti i luoghi comuni sulle donne in fatto di sensibilità, debolezza, incapacità di gestire le proprie emozioni e quindi eventualmente, anche il potere. Ma vale più o meno lo stesso discorso anche per gli uomini con il retaggio culturale antico e sbagliato che piangere non è da maschi. «Che tu ammetta o meno che ti sia mai successo — ha spiegato Joanna Barsh, direttore emerito di McKinsey and Company — sai che succede ogni giorno a qualcuno altro. Piangere sul lavoro è una brutta cosa? Per niente, anzi in alcuni casi è la migliore cosa che tu possa fare. Quando la posta in gioco è alta e gli schemi abituali vengono spazzati via, succede che scaturiscano in noi delle emozioni contrastanti che causano pianto o crisi di rabbia. Possiamo imparare a gestirle, riflettendo su noi stessi senza giudicarci ma guardando effettivamente ai nostri bisogni e alle nostre paure».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Endeavor e Bain & Company lavorano insieme per start up e scale up
DATA:
OCCHIELLO: Codemotion è la prima neozienda che beneficerà del supporto di due grandi realtà per la sua crescita “accelarata”
TESTO: La prima start up che sperimenterà la partnership sarà Codemotion. Una community europea che coinvolge più di 500.000 sviluppatori e che veicola tutto l’anno contenuti sulle ultime tendenze tecnologiche e opportunità per il network. Una piattaforma digitale omnichannel (presenza su più canali integrati tra loro) che supporta gli sviluppatori nella loro crescita professionale e aiuta le aziende a ingaggiarli in attività di marketing, hiring e open innovation. «Il team manageriale di Codemotion è entrato nel network di Endeavor da poche settimane — aggiunge Raffaele Mauro — e abbiamo ritenuto fondamentale coinvolgerlo sin da subito in questa opportunità, che permetterà alla startup di acquisire nuove competenze e soprattutto valutare nuove strategie vincenti per affermarsi sempre di più a livello nazionale e internazionale come punto di riferimento nella formazione e nell’aggiornamento delle competenze degli sviluppatori» conclude. Mentre il team di Codemotion si ritiene davvero orgoglioso come annuncia Chiara Russo, CEO e co-founder di Codemotion «di essere la prima scale-up coinvolta nel programma di partnership di Bain — e aggiunge — Grazie all’esperienza del team di Bain potremo compiere un passo significativo nella crescita di Codemotion, accelerando il nostro percorso di internazionalizzazione e lo sviluppo della nostra piattaforma: questo ci permetterà di offrire alla nostra community di developer servizi di qualità ancora più alta, supportare al meglio le aziende che desiderano entrare in contatto con gli sviluppatori e i professionisti del settore IT e rafforzare la nostra crescita a livello internazionale».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Wall Street record, S&P tocca i 3.000 punti. Powell (Fed): Libra fa paura
DATA:
OCCHIELLO: I listini americani oscillano tra attese sui tagli dei tassi e nuovi tweet di Trump contro la Cina. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell: la criptovaluta di Facebook, Libra, pone preoccupazioni di natura sistemica. Se ne parlerà al G7 in Francia la prossima settimana
TESTO: È record per Wall Street, tra segnali di un possibile taglio dei tassi da parte della Federa Reserve e — in senso opposto — le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, che in un tweet torna ad attaccare la Cina che «ci sta deludendo, non compra prodotti agricoli americani». Mercoledì 11 a metà seduta ha comunque prevalso la spinta positiva che dura da inizio settimana: per la prima volta in assoluto, il Dow Jones ha raggiunto mercoledì mattina quota 27mila punti, in rialzo dello 0,75%, confermando il trend da primato della borsa americana. Anche l’indice S&P500, più significativo dell’economia Usa, ha toccato quota 3.000 punti, in rialzo dello 0,26%. Per l’indice è la seconda volta in due giorni: nella serata di martedì aveva superato per la prima volta quota tremila punti, per poi ritornare appena sotto. Allo stesso modo il Nasdaq è a 8.219 punti, in rialzo dello 0,20%.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Microsoft, arriva la Manufacturing Experience per i manager del futuro
DATA:
OCCHIELLO: Con la partnership di diverse aziende manifatturiere nasce un centro per comprendere il funzionamento dei processi produttivi con le nuove tecnologie
TESTO: Se ne parla tanto, ma in pochi sanno in cosa consista. L’industria 4.0, l’innovazione dei processi produttivi nelle aziende. Da oggi si può toccare con mano. Grazie a un percorso espositivo, la Manufacturing Experience, che si trova dentro il Technology Center di Milano- i vari processi delll’industria 4.0 possono essere scoperti dai professionisti che si devono aggiornare con le ultime tecnologie per restare competitivi. Ma questa esperienza formativa non è solo per i dirigenti, ma anche per le tute blu della nuova fabbrica aggiornata. Insomma, si vede come funziona un’impresa manifatturiera. Dal rapporto coi fornitori alla vendita del prodotto finito, passando per l’individuazione e la risoluzione dei guasti attraverso la realtà aumentata, fino al rapporto post vendita e alla formazione dei lavoratori. Un esperienza immersiva e personalizzata che consente ai manager di potersi formare direttamente sul campo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «Progetto Italia, serve l’ultimo sforzo per rilanciare opere e occupazione»
DATA:
OCCHIELLO: Salini: è un’operazione che permette di sbloccare 36 miliardi di infrastrutture
TESTO: «Il divario infrastrutturale tra l’Italia e gli altri Paesi europei negli ultimi 30 anni è diventato insostenibile. Non siamo stati all’altezza delle aspettative ed è ora di invertire questa tendenza costruendo un “progetto Italia” di lungo termine per preservare le nostre competenze, le nostre maestranze, la nostra capacità di ricerca, soprattutto per assumere quella dimensione competitiva che ci consente di crescere in tutto il mondo». Pietro Salini, 61 anni, sta vivendo giorni febbrili. Dice che la sua famiglia, azionista di controllo del primo costruttore d’Italia, la Salini Impregilo, «sta mettendo tutto quello che ha» per evitare che il «motore delle costruzioni finisca all’estero», con l’arrivo di gruppi internazionali con economie di scala in grado di aggiudicarsi sempre più gare nel nostro Paese restituendo alla filiera di sub-appaltatori esteri commesse a danno del nostro indotto.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Salvataggio Carige, Fitd convertirà il bond. In campo Cassa centrale (Bcc)
DATA:
OCCHIELLO: Il presidente del Fitd, Salvatore Maccarone, conferma le trattative con Cassa Centrale Banca per una quota di Carige. L’aumento sale a 900 milioni. Dallo Stato 200 milioni in bond da Credito Sportivo e Mcc. Lunedì consiglio dello Schema Volontario del Fitd per la conversione dei 320 milioni di bond. Si tratta anche con Malacalza
TESTO: Qualora la cifra finale di cui il patrimonio Carige necessita fosse di 900 milioni, si tratterebbe di un incremento del fabbisogno di 100 milioni dagli 800 milioni di cui si è parlato finora, determinato dalla maggiore copertura della svalutazione di tutto lo stock di crediti deteriorati, e non solo degli 1,9 miliardi di npl lordi che la Sga — la bad bank del Tesoro — si era impegnata in un primo tempo a rilevare. Dove trovare questi capitali? Con la conversione dei 318 milioni (più altri 2 milioni in mano al Banco Desio) e altri 200 milioni di investimento pubblico, si arriva già a 520 milioni. I 380 milioni mancanti arriverebbero dai soci privati; il residuo verrebbe coperto dal Fitd obbligatorio come garante dell’aumento di capitale.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alleanza Bocconi-Iit, la ricerca si trasforma in startup
DATA:
OCCHIELLO: Un patto tra le due istituzioni per dare nuovo potenziale imprenditoriale a un nucleo di brevetti da 35 milioni di dollari
TESTO: Uno dei casi di studio è la tecnologia che crea la plastica biodegradabile da scarti vegetali come il gambo del prezzemolo, la buccia della patata, il chicco di riso. Ma qual è il modo migliore di produrla? Ogni produttore di alimenti crea la propria stazione di trasformazione? Si portano gli scarti in un unico impianto? Quella plastica sarà venduta a terzi o sarà usata dal produttore di alimenti per il proprio packaging? A queste domande possono rispondere non gli scienziati ma gli esperti di economia. La Bocconi — spiega Verona — metterà a disposizione «le competenze che hanno a che fare con la strategia, l’organizzazione il marketing, la finanza e tutto quello che consente che il brevetto compia l’ultimo miglio e resca ad arrivare al mercato con il successo». Si vuole fare in fretta: entro il 2019 puntano a partorire la prima società. «Nessuno vive di soli brevetti», dice Cingolani. «Nel bilancio del Mit solo l’1% viene dalla vendita di brevetti; ma il Pil che hanno creato nell’area di Boston è come quello dell’Italia ma non è iscritto a bilancio, è un aggregato diretto».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Spread sotto i 200. Europa chiude negativa. Milano maglia rosa
DATA:
OCCHIELLO: Il differenziale tra Btp e Bund è sceso nel corso della mattina al livello del maggio 2018
TESTO: Anche la Bce, nelle minute appena pubblicate, conferma la politica accomodante emersa dagli ultimi interventi di Draghi. Oggi il numero uno della Banca centrale Usa, Jerome Powell, interverrà di fronte al Senato, dopo la testimonianza di ieri che ha portato Wall Street su nuovi massimi. Sull’azionario milanese corrono i titoli energetici spinti dal rincaro del greggio (il Wti si e’ spinto sopra i 60 dollari e il Brent sopra i 67): in testa al listino Tenaris (+1,8%) e Pirelli (+2,2%). La migliore e’ Atlantia (+2,5%) nel giorno del cda che deve decidere dell’ingresso in Alitalia anche se i tempi dell’operazione potrebbero essere piu’ lunghi del previsto. Ben comprate anche le utility mentre perdono terreno alcune banche come Bper (-0,8%). Crolla invece Avio (-14,6%) dopo il primo fallimento nel lancio del satellite Vega. Sul mercato dei cambi, l’euro/dollaro si e’ rafforzato dopo Powell e scambia ora a 1,13 (da 1,1244 ieri sera). La divisa unica vale inoltre 121,98 yen (invariato), mentre il dollaro-yen e’ pari a 108,41 (da 108,47).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La svolta green di Atm: in arrivo 250 bus elettrici e 80 nuovi tram
DATA:
OCCHIELLO: Aggiudicate entrambe le gare per un valore complessivo di 365 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rendere la flotta 100% elettrica nel 2030 come previsto dagli investimenti del piano Full Electric dell’Azienda
TESTO: I nuovi 80 tram prodotti dall’azienda Stadler hanno un valore complessivo di 172,6 milioni di euro. Il primo contratto applicativo per la fornitura di 30 tram, di cui 20 per il servizio urbano e 10 per il servizio interurbano, ha un valore complessivo di 75,5 milioni di euro. La consegna del primo tram è prevista entro un anno e mezzo e poi le successive consegne seguiranno il ritmo di 1 o 2 tram al mese. La stipula rientra in un Accordo Quadro, della durata di 6 anni, per la fornitura di 50 tram per il servizio urbano e 30 per quello interurbani che andranno a sostituire progressivamente tutti i tram più anziani, incrementando così l’offerta di trasporto con l’obiettivo di migliorare il comfort di viaggio con mezzi tecnologicamente all’avanguardia, più silenziosi e molto più efficienti in termini energetici e di impatto ambientale. I nuovi tram sono vetture bidirezionali che permetteranno di invertire la marcia riducendo l’impatto urbanistico e viabilistico dei capolinea, con lunghezza non superiore ai 26 metri, un pianale ribassato nella parte centrale per rendere più agevole salita e discesa, recupero di energia in frenatura e anche sistemi di videosorveglianza. Sono vetture dotate inoltre di una tecnologia che li renderà più silenziosi e hanno sistemi di sicurezza attivi e passivi come la resistenza agli urti ed un sistema anti collisione.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ilva, riattivato l’altoforno 4 sospeso per lo sciopero a oltranza
DATA:
OCCHIELLO: A fronte della protesta ad oltranza per la tragedia verificatasi sul quarto sporgente portuale, ArcelorMittal aveva rallentato la produzione ed era rimasto in attività solo un altoforno, il numero 1, sui tre operativi
TESTO: L’azienda, che aveva chiesto un’attenuazione dello sciopero per motivi di sicurezza, ha incontrato sia il prefetto di Taranto che i sindacati, ma questi ultimi hanno dichiarato che non c’erano le condizioni per rivedere lo sciopero in assenza di una convocazione istituzionale da parte del Governo. In serata è intervenuto il ministro Luigi Di Maio che ha dichiarato lo sciopero legittimo, ma ha anche detto che la protesta ad oltranza rischiava di determinare il fermo di tutta la fabbrica con pesanti conseguenze. Quindi l’annuncio del vertice di lunedì al Mise. I sindacati metalmeccanici ne hanno preso atto, hanno sospeso dalle 23 di ieri lo sciopero in fabbrica e dichiarato che «l’incontro ministeriale deve essere l’inizio di un percorso necessario a produrre delle scelte radicali e un cambiamento sui temi importanti quali la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini». Nessuna sospensione, invece, da parte dei sindacati che rappresentano i lavoratori «esterni» di ArcelorMittal. Oggi l’area indotto, appalti, servizi e interinali sta scioperando come annunciato. Le sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil trasporti e Uilctus sostengono che «esistono anche le lavoratrici e i lavoratori degli appalti dimenticati da tutti: aziende, istituzioni e dal ministro Di Maio». Si protesta perché il vertice di lunedì al Mise non riguarda anche indotto e appalti e si afferma che questi lavoratori, alcune migliaia, continuano ad essere «invisibIli».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Salvini apre un tavolo con le parti sociali. E Libra va al Congresso Usa
DATA:
OCCHIELLO: L’Istat mercoledì rende noti i dati sugli ordinativi all’industria: sarà un indicatore del trend economico del Paese
TESTO: Il Matteo Salvini che - non per la prima volta - trasforma il Viminale in una sorta di crocevia tra Palazzo Chigi, il ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo-Lavoro, tira dritto a dispetto delle «perplessità» (chiaro eufemismo) di Giuseppe Conte: l’incontro con le parti sociali in agenda per oggi agli Interni è ovviamente confermato. Altrettanto ovviamente, alle accuse il vicepremier leghista risponde che no, non sta andando oltre gli ambiti di sua competenza, e no, non vuole scavalcare le prerogative dello stesso Conte, di Giovanni Tria, di Luigi Di Maio. «Non faccio concorrenza a nessuno, anzi, penso di essere utile al governo e al presidente del Consiglio e credo sia mio diritto-dovere ascoltare artigiani, commercianti, agricoltori, imprenditori, rappresentanti dei lavoratori, consulenti del lavoro, liberi professionisti». I quali, in questo modo, rafforzeranno l’impressione di avere nel leader della Lega l’interlocutore più attento dell’intera compagine ministeriale. Complicato per Conte, Tria, Di Maio, dimostrar loro che (forse) non è così.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Stipendi, in Italia un Ceo guadagna 38 volte il compenso di un dipendente
DATA:
OCCHIELLO: Negli Usa l’indicazione del rapporto tra retribuzione del ceo e stipendio medio dei dipendenti è un obbligo di legge. Ora anche in Italia arriva una serie di prescrizioni che rendono più stringenti norme e trasparenza
TESTO: Interessante è il posizionamento di Larry Fink di BlackRock (26,5 milioni di dollari) che presenta un ratio relativamente contenuto a 195 che si spiega anche con il fatto che la media delle retribuzione dei dipendenti è di 136 mila dollari. E a quota 99 è Mark Zuckerberg (Facebook) con 22,5 milioni lui e 229 mila dollari i dipendenti. In media, i 200 ceo presentano compensi per 18,6 milioni di dollari, in aumento del 14% sul 2017. I top five hanno percepito oltre 100 milioni di dollari ciascuno (soglia superata solo da due nel 2017). Gli incrementi (per Zaslav del 207%) sono dovuti in gran parte proprio dalla voce equity, e quindi dall’andamento di singole azioni e mercati. Infine, sapete a quale settore appartengono i ceo più pagati nelle 500 S&P company con 16,8 milioni di media? All’industry della sanità. Un vero business negli States.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Reddito di cittadinanza, dal 19 luglio si entra nella fase 2: le assunzioni nei navigator
DATA:
OCCHIELLO: I quasi 3 mila navigator che hanno vinto il concorso saranno operativi da metà agosto. Al via le convocazioni dei beneficiari del sussidio
TESTO: Entro il 19 luglio saranno completate le convenzioni regionali con Anpal servizi. E tra il 19 e il 24 luglio le assunzioni dei 2980 vincitori per il posto di navigator, che verranno inquadrati con un contratto a tempo determinato di due anni (fino al 30 aprile 2021), per un compenso lordo annuo di 27.338,76 euro, oltre a 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario per spese di viaggio, vitto e alloggio, sostenute per svolgere l’incarico. Chiuso il 1 luglio scorso l’accordo con le Regioni sull’assistenza tecnica che Anpal dovrà fornire ai Centri per l’Impiego a proposito di reddito di cittadinanza e obblighi dei suoi beneficiari, ogni Regione ora ha a disposizione un piano operativo di assistenza tecnica per spiegare i precisi compiti che le nuove figure saranno chiamate a svolgere. I navigator lavoreranno a supporto dei Centri per l’impiego sulla base delle convenzioni che Anpal Servizi ha stretto con le Regioni.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Al fondo F2i l’aeroporto di Trieste,la porta per l’Est Europa
DATA:
OCCHIELLO: 2i Aeroporti ha rilevato per 32,8 milioni di euro il 55% del capitale di Aeroporto Friuli Venezia Giulia. La Regione continuerà ad avere il 45%
TESTO: Per il periodo 2020-2023 sono programmati investimenti per 30 milioni, di cui la metà per il potenziamento delle infrastrutture di volo e 11 milioni nel miglioramento dei terminal. Tra gli obiettivi, sviluppare i collegamenti verso l’Italia e l’estero. Lo scalo serve ad oggi 26 destinazioni turistiche e business e attrae passeggeri anche da paesi limitrofi come Croazia, Slovenia e Carinzia. L’investimento, ha spiegato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, testimonia «la fiducia riposta dagli azionisti nelle potenzialità di uno scalo, quello regionale, che rappresenta uno snodo intermodale tra l’Adriatico e l’Europa continentale».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Mattarella, incontro con i vertici di Borsa Italiana
DATA:
OCCHIELLO: Nell’incontro si è parlato dello stato dell’economia italiana e del sostegno alla crescita delle imprese con l’arrivo di investitori internazionali
TESTO: A margine delll’assemblea per il centenario dell’Abi, c’è stata la breve visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, dove ha incontrato i vertici della società, il presidente Andrea Sironi e l’amministratore delegato Raffaele Jerusalmi. Il capo dello Stato è stato poi accompagnato nell’ufficio di supervisione dove viene controllato il funzionamento corretto dei mercati. Infine è avvenuto un colloquio breve tra il presidente e vertici della Borsa, trattando del ruolo strategico dell’istituzione nel sostegno alla crescita delle imprese e per facilitare l’arrivo degli investitori internazionali,
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ferrero compra i biscotti danesi Kelsen dall’americana Campbell
DATA:
OCCHIELLO: Il gruppo piemontese ha firmato un accordo per l’acquisto della società dolciaria per 300 milioni di dollari.
TESTO: Dalle zuppe in scatola alla crema alla nocciola. I biscotti al burro di Kelsen, società danese famosa per i biscotti al burro contenuti nelle iconiche scatole di latta colorate, passano dalla multinazionale americana Campbell, resa famosa negli anni ‘60 da una serie di opere di Andy Warhol, a una controllata del gruppo Ferrero. La società piemontese ha siglato un accordo per una cifra di 300 milioni di dollari, che andranno a ridurre l’indebitamento del gruppo americano. Il gruppo di Copenhagen, che era stato rilevato da Campbell nel giugno 2013, ha 400 dipendenti e possiede i marchi Kjeldsen e Royal Dansk. Questa cessione, spiega una nota di Campbell, dovrebbe essere il primo step per cedere l’intero comparto di Campbell International, che al momento «sta andando avanti». La chiusura del’accordo è prevista nei primi tre mesi del 2020.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Bollette a 28 giorni, scattano i rimborsi automatici agli utenti
DATA:
OCCHIELLO: Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello degli operatori telefonici che hanno indebitamento ridotto il periodo di fatturazione due anni fa a scapito della clientela
TESTO: Le compagnie telefoniche dovranno restituire i «giorni illegittimamente erosi» dal giugno 2017, quando cambiarono le contabilità dei mesi portando la fatturazione a 28 giorni e ricavandone così un maggiore introito a danno di milioni di clienti. La sentenza del Tar — confermata dal Consiglio di Stato che ha rigettato l’appello degli operatori telefonici — prevedeva inizialmente la «restituzione» di questi giorni entro il 31 dicembre 2018, ma il ricorso delle compagnie aveva bloccato finora la procedura. Il meccanismo ora sarà quello della compensazione con le fatturazioni future, quindi la restituzione avverrà automaticamente in bolletta.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Conti pubblici, resta la paura di una Via Crucis dopo l’estate
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Dentro il governo e dentro nella business community presente ieri all’assemblea dell’Abi. Poi nel merito dell’analisi delle politiche bancarie le differenze non sono mancate. A Patuelli che ha affermato come «le banche italiane hanno stupito il mondo per i positivi cambiamenti realizzati» con quello che ha definito «un multiplo salto mortale», ha fatto seguito Visco che non ha fatto sconti alle aziende bancarie affermando, prima, che «non hanno ancora avviato piani di investimento importanti nelle tecnologie più avanzate». E poi che la Banca d’Italia registra «segnali di irrigidimento delle condizioni di accesso al credito». Sulla congiuntura economica a Tria che vede addirittura «una crescita soddisfacente» ha fatto da contraltare anche questa volta Visco sottolineando l’andamento stagnante dell’economia reale. Ma, ripeto, le differenze di analisi sono rimaste dentro un metodo comune nel quale le azioni del governo, dei regolatori e dei soggetti di mercato tentano di seguire indirizzi non confliggenti tra loro.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Visco: l’economia italiana ristagna, Pil in crescita dello 0,1% nel 2019
DATA:
OCCHIELLO: Il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, all’assemblea dell’Abi. Patuelli: «Il debito pubblico italiano, sempre crescente dalla fine degli anni Sessanta, è la principale palla al piede dello sviluppo e dell’occupazione»
TESTO: «Nonostante il lieve miglioramento nel primo trimestre di quest’anno, in Italia l’attività economica ristagna, risentendo soprattutto della perdita di vigore del ciclo industriale». Lo dice il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, all’assemblea dell’Abi. Visco evidenzia che «nella proiezione centrale riportata nel Bollettino la crescita del Pil è pari allo 0,1 per cento nel 2019 e a poco meno dell’1 nella media del biennio successivo». Il governatore ha sottolineato come «le imprese si attendono un rallentamento della domanda nei prossimi mesi e un’espansione molto modesta degli investimenti quest’anno». Ma non solo. Sulle stime della Banca d’Italia sul Pil per il 2019 e per il biennio successivo «pesano rischi connessi sia con gli sviluppo internazionali sia con la domanda interna». La fiducia «di famiglie e imprese potrebbe risentire di incertezze sulla politica di bilancio, dissipate per l’anno in corso ma ancora vive per il successivo».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Nel condominio apre un ristorante? Deve essere previsto nel regolamento
DATA:
OCCHIELLO: Qualsiasi attività o opera eseguita in violazione del regolamento condominiale e senza autorizzazione dell’assemblea condominiale, deve essere cessata o rimossa. L’amministratore ha il potere e il dovere di agire autonomamente per far rispettare le regole del condominio
TESTO: È frequente che nel regolamento di condominio vi siano clausole contenenti limitazioni di destinazione delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini, da intendersi come divieti di dare alle unità immobiliari una o più destinazioni possibili. Tali divieti possono essere formulati elencando le attività vietate: in tale ipotesi è sufficiente, al fine di stabilire se una determinata destinazione non sia consentita o sia limitata, verificare se sia inclusa nell’elenco. Di conseguenza, se una clausola del regolamento vieta espressamente di destinare i locali a ristorante, nessun condomino (o suo conduttore) potrà aggirare tale ostacolo. Se invece il regolamento del condominio non prevede esclusioni o divieti in merito all’esercizio di attività commerciali, e in particolare di attività di ristorazione, il condomino deve sempre e comunque sottoporre la decisione all’assemblea del condominio. Il presupposto, dal punto di vista legislativo, è la comune intenzione dei condomini di impedire attività potenzialmente idonee a produrre immissioni, siano esse di fumo, calore o altro, nocive per la salute e la tranquillità (Cass. civ. , sez. II, 4 aprile 2019, n. 9402). A far osservare tutte le disposizioni del regolamento, nel suo complesso, è l’amministratore del condominio dal momento che l’art. 1130 c. c. gli attribuisce, senza alcuna distinzione, il potere e il dovere di curare l’osservanza delle norme del regolamento di condominio (Cass. civ. , sez. II, 29 aprile 2005, n. 8883). La legge, quindi, gli consente di avviare azioni giudiziarie nei riguardi dei trasgressori senza che sia necessaria alcuna delibera dell’assemblea condominiale (Cass. civ. , sez. II, 12 luglio 2012, n. 11841).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alitalia, Di Maio: no a rinviiLe offerte entro domani
DATA:
OCCHIELLO: Si parte da Ferrovie, Tesoro, Delta e Atlantia. I dubbi sull’ingresso di Toto
TESTO: Alitalia avrà quindi un azionariato composito, frutto anche di una serie di tavoli tecnici tra Ferrovie, Delta ed Atlantia avuti in questi mesi che avrebbero pre-costituito questo schema fino all’epilogo complicato (e ritardato) dal muro contro muro tra i Cinque Stelle e la società riconducibile ai Benetton. Da un punto di vista procedurale Mediobanca, consulente di Ferrovie dello Stato, attenderà entro domani alle 18 le offerte per Alitalia dei potenziali interessati, ma il quadro è pre-incardinato verso un ingresso nel capitale di Atlantia, favorito in queste ultime settimane anche da un paio di incontri tra l’amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci e il premier Giuseppe Conte favoriti dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Saldi, ecco perché non servono più (e la colpa non è solo dell’ecommerce)
DATA:
OCCHIELLO: Erano le nostre «vendite straordinarie» e già nell’uso di quella parola, se ne registrava tutta la loro esclusività. Oggi non è più così e basta dare un’occhiata ai negozi semivuoti delle grandi città in questi giorni
TESTO: Perché? Sgombriamo il campo dai luoghi comuni: l’ecommerce, Amazon e Internet a cui spesso si assegna il ruolo dell’antagonista, hanno in questa storia un ruolo marginale rispetto a quello che si pensa. C’entra piuttosto un sistema che anno dopo anno, non solo non si è evoluto ma in quel poco che è cambiato, è cambiato in peggio. La riforma del titolo V della Costituzione italiana del 2001, ad esempio, ha dato diversi poteri alle Regioni, ma come sottolinea un interessante studio dell’Istituto Bruno Leoni, ha anche consegnato loro quasi interamente la materia della legislazione in fatto di commercio. Con il risultato che ancora oggi, nel 2019, abbiamo differenze regionali sull’avvio e sulle regole dei saldi mentre basta andare in qualsiasi Outlet, in qualsiasi giorno dell’anno, per comprare al 50%. Non solo. Le vendite private, dedicate ai clienti fidelizzati che vengono avvisati con sms e cartoline, azzerano qualsiasi vantaggio per tutti gli altri clienti che quando vanno in negozio il primo giorno di saldi, si trovano con taglie e merce già dimezzata. C’è poi il capitolo «Non in saldo» con sempre più merce di stagione, persino i costumi, esclusa da qualsiasi sconto. Con il risultato che l’attesa e l’interesse del consumatore passa ad altro, tipo gli Amazon Prime Day, annunciati per il 15 e il 16 luglio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Figurine Panini da un miliardo di euro: l’offerta Usa che tenta Modena
DATA:
OCCHIELLO: Secondo la «Gazzetta di Modena», una delegazione americana ha preso contatti con il vertice del gruppo. Che valuta l’azienda un miliardo di euro. L’ad vuole mantenere il cuore in Emilia
TESTO: Del resto, attualmente, secondo le stime della società, sono 1,5 milioni i collezionisti attivi delle celebri figurine nate nel 1960 grazie all’ingegno di quattro fratelli di Modena. Anche perché adesso, a differenza di quasi 60 anni fa quando bisognava munirsi di colla per attaccarle, le figurine sono vendute in 120 Paesi. E dal prossimo anno — prima del 60° anniversario del 2021 — ci sarà anche l’Album della Premier League, il campionato inglese. Oltre al settore collectibles — le figurine — l’azienda è attiva in altri settori: tra questi il più importante è il publishing, la cui divisione ogni anno crea, modifica, traduce e pubblica circa 7 mila tra fumetti (tra cui Topolino, appunto), riviste, opere in fascicoli e libri in Europa, Messico e Brasile.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Calano i prestiti alle piccole imprese: il 2,3% in meno rispetto al 2018
DATA:
OCCHIELLO: Secondo l’ufficio studi della Cgia di Mestre, le aziende con meno di 20 addetti ricevono sempre meno finanziamenti dalle banche. Un trend che dura da sette anni.
TESTO: Un volume di prestiti che scende dal 2012. Eppure si tratta di cifre contenute. Il dato rilevato dalla Cgia di Mestre registra la difficoltà delle microimprese a ottenere credito. Secondo il coordinatore dell’ufficio studi Paolo Zabeo: «Solo in parte questo è riconducibile alla qualità della domanda e al livello di rischiosità di questi soggetti economici. I tassi di interesse applicati a parità di condizioni sono in media superiori di 300 punti base per le aziende piccole rispetto a quelle grandi». Zabeo aggiunge: « E si sono annullate le differenze tra le imprese che sono affidabili e quelle invece più vulnerabili
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Frecce Trenitalia, la scelta del posto costa 2 euro. Codacons: inaccettabile
DATA:
OCCHIELLO: L’importo va aggiunto al prezzo del biglietto. Per l’associazione dei consumatori è un rincaro non giustificato delle tariffe a danno degli utenti
TESTO: Da sabato 13 luglio viaggiare su una Freccia di Trenitalia scegliendo il posto costerà di più: le Ferrovie Italiane hanno deciso di introdurre un sovrapprezzo al costo del biglietto pari a 2 euro qualora si voglia decidere dove sedersi. Insomma, è stato introdotto il sistema in uso in alcune compagnie aeree low cost. Una decisione che per il Codacons è «inaccettabile». Per l’Associazione che difende i diritti dei consumatori si tratta di un rincaro delle tariffe a danno degli utenti e ha annunciato un esposto all’Antitrust e al presidente dell’Autorità dei trasporti, Andrea Camanzi, «affinché intervengano per valutare la correttezza dell’operato di Trenitalia». Per il Codacons il sovraprezzo di 2 euro appare «un atto abnorme in quanto, a differenza degli aerei, sui treni non esistono elementi che differenzino in maniera sostanziale un posto dall’altro, tali da giustificare un incremento del costo del biglietto di 2 euro».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Carige, si avvicina la scadenza per il riassetto: il consiglio del Fondo
DATA:
OCCHIELLO: Il 25 luglio la scadenza fissata dalla Bce per il riassetto. Il rafforzamento patrimoniale atteso nell’ordibne di 900 milioni, non è ancora definito nei dettagli. Domani il consiglio dello Schema volontario del Fondo Interbancario
TESTO: Stringe il tempo su Carige: lunedì si terrà il consiglio dello Schema volontario del Fondo Interbancario che si riunirà a Milano per fare il punto sulle trattative e per convocare per il 23 luglio l’assemblea che sarà chiamata ad approvare la conversione in equity del bond subordinato da 320 milioni sottoscritto a novembre. Si tratta uno dei tanti tasselli di un puzzle che dovrà trovare una composizione adeguata entro il 25 luglio, scadenza fissata dalla Bce per il riassetto e data entro la quale si terrà anche una altra riunione del consiglio dello Schema volontario per l’approvazione dell’offerta vincolante. La dimensione del rafforzamento patrimoniale, atteso nell’ordine di 900 milioni (di cui circa 200 di bond tier2, 380 milioni da aumento per cassa e il resto dai 320 del bond convertito), non è ancora definito nei dettagli. Bisognerà vedere l’impegno di tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla famiglia Malacalza, primi azionisti della banca.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Per l’Alitalia di Fs-Delta 4 offerte, poi le discussioni sul piano di rilancio
DATA:
OCCHIELLO: Lunedì la decisione su chi scegliere tra Atlantia, Toto, Lotito ed Efromovich. Il piano industriale riservato punta su Fiumicino e Linate
TESTO: La nuova Alitalia, secondo la bozza, da qui al 2023 avrà la finestra sul mondo nell’hub di Roma Fiumicino e quella sugli affari (europei) a Milano Linate grazie anche all’introduzione negli aerei di una vera classe Business. E se a Malpensa non si punta più di tanto, saranno sborsati 60 milioni di euro per riprendere gli slot a Londra Heathrow. Il vettore tricolore nei prossimi quattro anni dovrebbe avere meno Italia (dove esiste già la connettività ferroviaria) e più Europa e Nord America. Fiumicino resterebbe l’hub delle operazioni intercontinentali con l’aggiunta dei voli per San Francisco (in aprile-ottobre) e Shanghai, ma togliendo — come anticipato dal Corriere a giugno — Santiago del Cile, Johannesburg, Delhi. Un tema su cui si confronteranno Fs-Delta e Atlantia (che con AdR gestisce Fiumicino): gli uomini di Castellucci ribadiranno la necessità di aumentare le tratte di lungo raggio. In parallelo Linate diventerebbe sempre più uno scalo per gli affari aumentando le connessioni tra il Settentrione e le principali città europee: considerato che non ha slot liberi, questo dovrebbe avvenire tagliando almeno 15 rotte non profittevoli.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Non sprechiamo il lavoro di Draghi L’economia in edicola gratis con il Corriere
DATA:
OCCHIELLO: La nuova stagione di tassi bassi può aiutare le riforme non fatte. Sarà questa la volta buona? Su «L’Economia» in edicola gratis lunedì con il «Corriere». Industria Novartis fa rotta su Milano e punta sul farmaco innovativo Made in Italy
TESTO: «La realtà è che abbiamo goduto, in questi lunghi e tormentati anni, di un ombrello monetario protettivo eccezionale - dice Ferruccio de Bortoli riferendosi alle decisioni di Mario Draghi da presidente della Banca centrale europea, ora che l’ex governatore della Banca d’Italia ha concluso il mandato -. Abbiamo finito però per considerarlo naturale. Ci siamo abituati. Nemmeno possiamo immaginare che cosa ci sarebbe accaduto se avessimo avuto ancora la lira». Il rischio per l’Italia è restare un pesce piccolo, la sollecitazione è di approfittare di questi vantaggi sui tassi per avviare le riforme. E il riferimento è alla nuova fase che si aprirà in autunno, per la Bce guidata da Christine Lagarde e l’Europa. L’Italia si è aggiudicata, sì, la presidenza del Parlamento Ue, ma nell’ultima classifica Ocse, diffusa venerdì scorso, compare non tra i Paesi «più avanzati», bensì tra quelli «avanzati» e basta, come la Grecia. Buon auspicio è che, evitata in zona Cesarini la procedura d’infrazione Ue e attesa l’estensione dei tassi bassi, lo spread Btp-Bund sia crollato proprio venerdì a 198 punti, dai 293 del 31 maggio (e nella sezione Risparmio c’è la guida per investire alle nuove soglie). Fra parentesi, la politica di riduzione del debito pubblico passa anche dalla lotta all’evasione fiscale. E su «L’ Economia» di domani si rifanno i calcoli, ricordando che a pagare le tasse è solo il 40% della popolazione che ne versa il 90%.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il primo test di Salvini sulla Flat tax
DATA:
OCCHIELLO: Oggi sindacati e imprese al Viminale per la «giornata di ascolto, confronto e proposta» voluta dal vicepremier
TESTO: I veterani ricordano incontri così affollati solo in rarissime occasioni. Durante il primo governo Berlusconi, quando l’allora neopremier invitò tutte le parti sociali. O chiamati da Mario Monti all’inizio del suo esecutivo. E comunque «sempre a Palazzo Chigi». Invece questa mattina l’appuntamento di 43 sigle tra sindacati, associazioni industriali e imprenditoriali sarà alle 10 in una delle sale più grandi del Viminale. Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini riceverà le delegazioni di Confindustria, con il presidente Vincenzo Boccia e quella dei giovani imprenditori con il presidente Alessio Rossi, Confcommercio con il presidente Carlo Sangalli, e poi ancora Alleanza Cooperative con il presidente Mauro Lusetti e Confcooperative con Maurizio Gardini, Confapi con Maurizio Casasco, Confagricoltura e Confartigianato, Ance e Ania, Abi e Coldiretti, Confedilizia e Cna. Ma allo stesso tavolo siederanno anche i sindacati con il leader Cgil Maurizio Landini e Annamaria Furlan di Cisl, Carmelo Barbagallo di Uil e Paolo Capone dell’Ugl. In tutto oltre 40 sigle convocate per «una giornata di ascolto, confronto e proposta sulla crescita del Paese».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ue, la battaglia del riso birmano arriva sul tavolo dell’Europa
DATA:
OCCHIELLO: Il documento chiede verifiche sulle importazioni di riso japonica dal Myanmar aumentate del 141% in un anno, forse aggirando la clausola di salvaguardia
TESTO: Monitorare l’impatto sul mercato europeo delle importazioni a dazio zero di riso japonica (varietà cui appartengono i chicchi da risotto) proveniente dal Myanmar, attivare controlli adeguati nei porti di arrivo per verificare la qualità e l’origine del riso importato e aprire un’indagine per stabilire se ci siano le condizioni per il ripristino dei normali dazi. È quanto l’Italia chiede alla Commissione europea, con un documento che sarà presentato lunedì 15 luglio al Consiglio Ue agricoltura e pesca. Nel documento si fa notare che le importazioni di riso japonica dal Myanmar/Birmania sono aumentate del 141% in un anno, che fanno diretta concorrenza alla varietà più coltivata in Europa aggirando la clausola di salvaguardia attivata all’inizio del 2019 per l’import di indica e che oltre alle importazioni dai paesi meno avanzati, il settore del riso nazionale ed europeo deve fare i conti con le concessioni Ue nei trattati con il Vietnam e i paesi del Mercosur.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito
DATA:
OCCHIELLO: Le parole del leghista Siri alle parti sociali: i beneficiari saranno 40 milioni, la Flat Tax sarà al 15% fino a un reddito di 55. 000 euro, con una deduzione unica che assorbirà tutte le detrazioni
TESTO: Erano 43 le parti sociali convocate dal vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, al ministero dell’Interno. In prima fila i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Cse (la Confederazione dei sindacati europei), Ugl, Federmanager, Confprofessioni, Cisa, Cosmed. La delegazione più corposa è però quella di Confindustria, guidata dal presidente Vincenzo Boccia e accompagnato dal presidente dei Giovani Imprenditori Alessio Rossi, insieme a quella della Cisl, con a capo la segretaria generale Annmaria Furlan. Tra le varie associazioni ci sono anchea Agci, Ance, Casartigiani, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confimi industria, Filiera Italia e Legacoop. Invitate anche Ania (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Cia Agricoltori italiani, Confedilizia, Confservizi, Federdistribuzione, Confetra, Unimpresa, Confimpreseitalia, Federterziario, Copagri. Il ministro ha chiamato anche i rappresentanti delle professioni, dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili al Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, da Rpt (Rete professioni tecniche) a Ciu (professioni intellettuali) e l’Istituto Tutela produttori italiani.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il manager Candoni: «C’era anche Salvini tra gli invitati all’hotel Metropol. Gli dissi di non andare»
DATA:
OCCHIELLO: Fabrizio Candoni è tra i fondatori di Confindustria Russia, di cui è stato vicepresidente: «Conosco bene sia Savoini sia D’Amico, anche se abbiamo idee politiche diverse. Gli audio di quella sera? Non credo siano finiti»
TESTO: «Conosco bene sia Gianluca Savoini sia Claudio D’Amico, anche se abbiamo idee politiche diverse. Sono due idealisti animati dal fuoco sovranista che non hanno capito in cosa sono finiti: in un giro più grosso di loro. A Mosca tutti conoscono tutti ma Savoini non l’ha capito. Lo sanno tutti che il petrolio è in mano a cinque-sei persone. E non si discute di affari al Metropol, che a Mosca è come l’Ikea. I russi non si siedono a negoziare di petrolio, vine discusso a livello di governi che chiamano in campo i loro champion. Si figuri se l’Eni si fa rappresentare da persone di quel livello, è impensabile. Non conosco i russi che c’erano lì ma erano l’equipollente di Savoini. È tutto una grande bufala».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Perché non dobbiamo sprecare il lavoro di Draghi
DATA:
OCCHIELLO: In autunno inizia una nuova stagione della Bce, quella che si conclude ha garantito all’Italia la salvezza anche se chi governa sostiene il contrario. Ora si apre un’insperata finestra di tassi al minimo: la useremo finalmente per fare le riforme?
TESTO: La realtà è che abbiamo goduto, in questi lunghi e tormentati anni, di un ombrello monetario protettivo eccezionale. Abbiamo finito però per considerarlo uno «stato naturale». Ci siamo abituati. Nemmeno possiamo immaginare che cosa ci sarebbe accaduto se avessimo avuto ancora la lira. Saremmo stati sovrani, come sognano in molti. Ma, con uno scettro di latta, tutt’altro che indipendenti. Un periodo di grazia, quello garantito dall’azione della Bce di Draghi, che avrebbe dovuto consentirci di fare molte riforme strutturali, di aggredire seriamente la montagna del debito pubblico, non di incrementarla. Il freno alla dinamica della spesa pubblica è stato quasi tutto dovuto alla riduzione degli interessi. Ci siamo adagiati sui nostri difetti finendo poi, nell’ultima fase con l’attuale governo, per coltivarli, mettendo a rischio la tenuta del sistema pensionistico, riscoprendo le suggestioni dello stato imprenditore. Oggi, grazie ancora alle scelte di Draghi, godiamo di una insperata nuova stagione di tassi in discesa. Sarebbe il caso di non sprecarla
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Google: per il miliardario Peter Thiel il gruppo è infiltrato da spie cinesi
DATA:
OCCHIELLO: Il finanziere (sostenitore di Trump) attacca Alphabet per il rifiuto di collaborare con l’esercito americano
TESTO: Il 50enne è considerato la pecora nera della Silicon Valley per avere sostenuto a spada tratta la candidatura di Donald Trump alla presidenza Usa nelle elezioni del 2016. Come riferito dal sito Axios, Thiel ha parlato alla National Conservatism Conference a Washington e il suo discorso si è concentrato su tre aspetti: «Primo, quante agenzie straniere d’intelligence si sono infiltrate nel nostro Manhattan Project per l’intelligenza artificiale [l’evoluzione del progetto che negli anni ‘40 porto’ alla bomba nucleare, ndr]? Secondo, il top management di Google crede di essere stato infiltrato dall’intelligence cinese? Terzo, è per il fatto che crede di essere infiltrato che [Google] ha preso la decisione apparentemente sovversiva di lavorare con l’esercito cinese e non con quello americano? ».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Salini, offerta per Astaldi L’impegno delle banche
DATA:
OCCHIELLO: Operazione da 1,5 miliardi. La Cassa Depositi non invia alcuna lettera di supporto al progetto Italia. Le banche s’impegnano ad attivare nuova finanza e ricapitalizzare
TESTO: Il Tribunale di Roma aveva fissato il 15 luglio per la presentazione di un piano di rilancio del secondo costruttore d’Italia. Che verrà ricapitalizzato per 225 milioni da Salini Impregilo, con il supporto degli istituti di credito esposti con il gruppo romano che hanno accettato un pesante stralcio dei crediti e hanno deciso di convertire la parte rimanente in capitale per consentire il prosieguo dell’attività. Ma l’incorporazione di Astaldi in Salini Impregilo è propedeutica alla costruzione di un colosso partecipato ipoteticamente anche da Cassa Depositi e da Intesa Sanpaolo, Unicredit e BancoBpm. Non da Bnp Paribas (che controlla Bnl) che ha acconsentito all’erogazione di nuova finanza in accordo con gli altri istituti per circa 900 milioni. Altri 600 milioni serviranno per ricapitalizzare Salini Impregilo, di cui 250-300 dovrebbero essere sottoscritti da Cdp, 150 milioni dalle banche, 50 dalla Salini Costruttori e la parte rimanente sarebbe garantita da un consorzio guidato da Citi. Nel nuovo gruppo, che cambierebbe nome, dovrebbero entrare anche Pizzarotti e Rizzani de Eccher.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




© un prodotto accaTì
tutto il materiale è protetto da Copyright degli Autori ed Editori come indicato