IL NOTIZIARIO

le notizie dalle maggiori testate italiane


LE NOTIZIE DAL GIORNO Tuesday 16 July 2019 AL GIORNO Tuesday 23 July 2019 SU: economia




TITOLO: Ue, la battaglia del riso birmano arriva sul tavolo dell’Europa
DATA:
OCCHIELLO: Il documento chiede verifiche sulle importazioni di riso japonica dal Myanmar aumentate del 141% in un anno, forse aggirando la clausola di salvaguardia
TESTO: Monitorare l’impatto sul mercato europeo delle importazioni a dazio zero di riso japonica (varietà cui appartengono i chicchi da risotto) proveniente dal Myanmar, attivare controlli adeguati nei porti di arrivo per verificare la qualità e l’origine del riso importato e aprire un’indagine per stabilire se ci siano le condizioni per il ripristino dei normali dazi. È quanto l’Italia chiede alla Commissione europea, con un documento che sarà presentato lunedì 15 luglio al Consiglio Ue agricoltura e pesca. Nel documento si fa notare che le importazioni di riso japonica dal Myanmar/Birmania sono aumentate del 141% in un anno, che fanno diretta concorrenza alla varietà più coltivata in Europa aggirando la clausola di salvaguardia attivata all’inizio del 2019 per l’import di indica e che oltre alle importazioni dai paesi meno avanzati, il settore del riso nazionale ed europeo deve fare i conti con le concessioni Ue nei trattati con il Vietnam e i paesi del Mercosur.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito
DATA:
OCCHIELLO: Le parole del leghista Siri alle parti sociali: i beneficiari saranno 40 milioni, la Flat Tax sarà al 15% fino a un reddito di 55. 000 euro, con una deduzione unica che assorbirà tutte le detrazioni
TESTO: Erano 43 le parti sociali convocate dal vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, al ministero dell’Interno. In prima fila i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Cse (la Confederazione dei sindacati europei), Ugl, Federmanager, Confprofessioni, Cisa, Cosmed. La delegazione più corposa è però quella di Confindustria, guidata dal presidente Vincenzo Boccia e accompagnato dal presidente dei Giovani Imprenditori Alessio Rossi, insieme a quella della Cisl, con a capo la segretaria generale Annmaria Furlan. Tra le varie associazioni ci sono anchea Agci, Ance, Casartigiani, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confimi industria, Filiera Italia e Legacoop. Invitate anche Ania (associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Cia Agricoltori italiani, Confedilizia, Confservizi, Federdistribuzione, Confetra, Unimpresa, Confimpreseitalia, Federterziario, Copagri. Il ministro ha chiamato anche i rappresentanti delle professioni, dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili al Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, da Rpt (Rete professioni tecniche) a Ciu (professioni intellettuali) e l’Istituto Tutela produttori italiani.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il manager Candoni: «C’era anche Salvini tra gli invitati all’hotel Metropol. Gli dissi di non andare»
DATA:
OCCHIELLO: Fabrizio Candoni è tra i fondatori di Confindustria Russia, di cui è stato vicepresidente: «Conosco bene sia Savoini sia D’Amico, anche se abbiamo idee politiche diverse. Gli audio di quella sera? Non credo siano finiti»
TESTO: «Conosco bene sia Gianluca Savoini sia Claudio D’Amico, anche se abbiamo idee politiche diverse. Sono due idealisti animati dal fuoco sovranista che non hanno capito in cosa sono finiti: in un giro più grosso di loro. A Mosca tutti conoscono tutti ma Savoini non l’ha capito. Lo sanno tutti che il petrolio è in mano a cinque-sei persone. E non si discute di affari al Metropol, che a Mosca è come l’Ikea. I russi non si siedono a negoziare di petrolio, vine discusso a livello di governi che chiamano in campo i loro champion. Si figuri se l’Eni si fa rappresentare da persone di quel livello, è impensabile. Non conosco i russi che c’erano lì ma erano l’equipollente di Savoini. È tutto una grande bufala».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Perché non dobbiamo sprecare il lavoro di Draghi
DATA:
OCCHIELLO: In autunno inizia una nuova stagione della Bce, quella che si conclude ha garantito all’Italia la salvezza anche se chi governa sostiene il contrario. Ora si apre un’insperata finestra di tassi al minimo: la useremo finalmente per fare le riforme?
TESTO: La realtà è che abbiamo goduto, in questi lunghi e tormentati anni, di un ombrello monetario protettivo eccezionale. Abbiamo finito però per considerarlo uno «stato naturale». Ci siamo abituati. Nemmeno possiamo immaginare che cosa ci sarebbe accaduto se avessimo avuto ancora la lira. Saremmo stati sovrani, come sognano in molti. Ma, con uno scettro di latta, tutt’altro che indipendenti. Un periodo di grazia, quello garantito dall’azione della Bce di Draghi, che avrebbe dovuto consentirci di fare molte riforme strutturali, di aggredire seriamente la montagna del debito pubblico, non di incrementarla. Il freno alla dinamica della spesa pubblica è stato quasi tutto dovuto alla riduzione degli interessi. Ci siamo adagiati sui nostri difetti finendo poi, nell’ultima fase con l’attuale governo, per coltivarli, mettendo a rischio la tenuta del sistema pensionistico, riscoprendo le suggestioni dello stato imprenditore. Oggi, grazie ancora alle scelte di Draghi, godiamo di una insperata nuova stagione di tassi in discesa. Sarebbe il caso di non sprecarla
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Google: per il miliardario Peter Thiel il gruppo è infiltrato da spie cinesi
DATA:
OCCHIELLO: Il finanziere (sostenitore di Trump) attacca Alphabet per il rifiuto di collaborare con l’esercito americano
TESTO: Il 50enne è considerato la pecora nera della Silicon Valley per avere sostenuto a spada tratta la candidatura di Donald Trump alla presidenza Usa nelle elezioni del 2016. Come riferito dal sito Axios, Thiel ha parlato alla National Conservatism Conference a Washington e il suo discorso si è concentrato su tre aspetti: «Primo, quante agenzie straniere d’intelligence si sono infiltrate nel nostro Manhattan Project per l’intelligenza artificiale [l’evoluzione del progetto che negli anni ‘40 porto’ alla bomba nucleare, ndr]? Secondo, il top management di Google crede di essere stato infiltrato dall’intelligence cinese? Terzo, è per il fatto che crede di essere infiltrato che [Google] ha preso la decisione apparentemente sovversiva di lavorare con l’esercito cinese e non con quello americano? ».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Salini, offerta per Astaldi L’impegno delle banche
DATA:
OCCHIELLO: Operazione da 1,5 miliardi. La Cassa Depositi non invia alcuna lettera di supporto al progetto Italia. Le banche s’impegnano ad attivare nuova finanza e ricapitalizzare
TESTO: Il Tribunale di Roma aveva fissato il 15 luglio per la presentazione di un piano di rilancio del secondo costruttore d’Italia. Che verrà ricapitalizzato per 225 milioni da Salini Impregilo, con il supporto degli istituti di credito esposti con il gruppo romano che hanno accettato un pesante stralcio dei crediti e hanno deciso di convertire la parte rimanente in capitale per consentire il prosieguo dell’attività. Ma l’incorporazione di Astaldi in Salini Impregilo è propedeutica alla costruzione di un colosso partecipato ipoteticamente anche da Cassa Depositi e da Intesa Sanpaolo, Unicredit e BancoBpm. Non da Bnp Paribas (che controlla Bnl) che ha acconsentito all’erogazione di nuova finanza in accordo con gli altri istituti per circa 900 milioni. Altri 600 milioni serviranno per ricapitalizzare Salini Impregilo, di cui 250-300 dovrebbero essere sottoscritti da Cdp, 150 milioni dalle banche, 50 dalla Salini Costruttori e la parte rimanente sarebbe garantita da un consorzio guidato da Citi. Nel nuovo gruppo, che cambierebbe nome, dovrebbero entrare anche Pizzarotti e Rizzani de Eccher.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Almaviva, l’appalto da 100 milioni per il multi-cloud ibrido
DATA:
OCCHIELLO: Si tratta di un sistema misto, i cui dati dei clienti della regione Lombardia (soprattutto quelli del sistema sanitario), verranno da ora in poi immagazzinati su diversi cloud, in modo da non avere nessun blocco ai sistemi operativi
TESTO: Si chiama multi-cloud ibrido e promette risparmi nell’immagazzinamento dei dati e minore uso di pc ed energia elettrica. A sperimentarlo per la prima volta è l’ex Lombardia Informatica, ora chiamata Aria spa, cioè il braccio tecnologico della regione Lombardia che ha appena assegnato un mega-appalto da 100 milioni per i prossimi cinque anni ad un raggruppamento temporaneo di imprese, guidato da Almaviva. Si tratta di un sistema misto, i cui dati dei clienti della regione Lombardia (soprattutto quelli del sistema sanitario), verranno da ora in poi immagazzinati su diversi cloud, in modo da non avere nessun blocco ai sistemi operativi. Invece di appoggiarsi ad unico fornitore, il committente regione Lombardia — per interposta Almaviva — si appoggerà ai servizi di Amazon Web Services, Microsoft e Virtustream.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alitalia, Fs sceglie Atlantia come partner assieme a Delta
DATA:
OCCHIELLO: Dopo quattro ore di vertice il Consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato ha scelto la società che gestisce l’aeroporto di Roma Fiumicino
TESTO: Una bozza di rilancio che Atlantia ha già ricevuto a maggio — come rivelato a giugno dal Corriere — che a sua volta l’ha girata ad AdR per una valutazione tecnica. Questo spiega perché l’ad di Atlantia, Giovanni Castellucci, dopo aver ricevuto il mandato dal Cda per studiare il dossier Alitalia, ha anche chiesto ulteriore tempo a FS. Se Atlantia accetta l’impostazione di base del piano, infatti, vorrebbe però che la nuova Alitalia aprisse ulteriori rotte di lungo raggio (sono previsti voli a San Francisco e Shanghai, ma chiudendo Santiago del Cile, Johannesburg e Delhi) che consentirebbero di dare impulso ulteriore ai ricavi non solo della compagnia, ma anche dello scalo che fa da hub.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Delta Air Lines, tutto sulla compagnia (con ricavi record) che vuole gestire Alitalia Le offerte
DATA:
OCCHIELLO: La compagnia americana lavora con Ferrovie dello Stato sul futuro di Alitalia. Intanto i suoi aerei volano sempre più pieni e ha chiuso i primi sei mesi con profitti alle stelle
TESTO: Con gli oltre mille aerei sempre più pieni e i passeggeri che spendono più di prima Delta Air Lines, la compagnia aerea americana che vuole entrare nel consorzio per la nuova Alitalia, è diventata una macchina da soldi. Complice, va detto, anche un po’ di fortuna visto che le dirette rivali in questi mesi soffrono per il fermo dei Boeing 737 Max (che Delta non ha). Questo spiega non solo la tranquillità di Ferrovie dello Stato — che dovrebbe avere la maggioranza, almeno all’inizio della compagine —, ma suscita anche l’interesse di Atlantia che attraverso AdR gestisce gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino e ha chiesto di approfondire il dossier.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Vertice ex Ilva, Di Maio: «Non vogliamo chiudere azienda». ArcelorMittal: non possiamo fare da soli
DATA:
OCCHIELLO: Nuovo vertice al ministero tra Di Maio, azienda e sindacati dopo la morte del gruista.
TESTO: «Nessuno vuole chiudere l’azienda - dice Luigi Di Maio -, ma ci sono un morto e un sequestro della magistratura, non si possono accusare governo e sindacati per questo». Risponde ArcelorMittal: «Serve spirito collaborativo, non possiamo fare da solo». Si è concluso il terzo vertice sull’ex Ilva al ministero dello Sviluppo economico con l’incontro-confronto del ministro Di Maio e i rappresentanti di ArcelorMittal Italia e i sindacati. Il clima è stato teso e fonti interne raccontano che l’ad di ArcelorMittal Italia Matthieu Jehl abbia espresso il dubbio «che si stia lavorando contro la nostra l’azienda»: ma, ha aggiunto, «una situazione complessa come quella dell’ex Ilva si risolve con il Paese che aiuta, ma l’impressione sembra un’altra». E alla fine del vertice, una nota dell’azienda ha spiegato come «ArcelorMittal ha espresso la necessità di un impegno da parte di tutti gli stakeholder per mantenere operativo l’impianto», impianto che «ha un futuro», ma «dobbiamo lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo», mentre «nell’ultima settimana lo spirito collaborativo e il senso comune di intenti di cui abbiamo bisogno sono stati assenti». Noi, si legge ancora nella nota, «siamo sempre stati e continueremo ad essere aperti al dialogo, ma è fondamentale che tutte le parti si concentrino sulla ricerca di soluzioni per far fronte alle sfide che ci troviamo ad affrontare, non è qualcosa che possiamo fare da soli».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Tasse, così si detrae l’affitto del campus se un figlio studia all’estero
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Ai fini Irpef è detraibile il canone di locazione pagato per gli studenti iscritti ad un corso di laurea presso un’università fuori sede, nei limiti di un importo massimo di 2.633 all’anno. La legge prevede la detrazione per i contratti di locazione, contratti di ospitalità, nonché per gli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati dagli studenti con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. A tali condizioni, la detrazione si applica a chi è iscritto a università italiane o anche ad un’università estera purché ubicata in uno degli Stati dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo. La detrazione del canone è subordinata alla sola stipula (o al rinnovo) di contratti di locazione e di ospitalità ovvero sono sufficienti atti di assegnazione in godimento senza altra indicazione. È tuttavia necessario che l’istituto che ospita lo studente rientri tra quelli previsti dalla norma, ossia tra gli «enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative». Ove non sia insito nella natura dell’ente che lo stesso non abbia finalità di lucro, è necessario che venga rilasciata un’attestazione dalla quale risulti che l’ente ha le caratteristiche richieste dalla norma agevolativa. Con la consulenza di Stefano Poggi Longostrevi
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La sfida di Levi’s: con la canapa il jeans è più verde
DATA:
OCCHIELLO: La strategia del brand: entro il 2020 il 100% del cotone da risorse «pulite», più risparmio di acqua, materiali innovativi e riciclabili
TESTO: In questo percorso di individualismo e personalizzazione si colloca l’Experience Hub, il nuovo store nel centro di Milano dove Levi’s continua a evolvere catturando l’immaginazione. Spiega Stefano Tei, direttore delle relazioni pubbliche Europe & Uk che «stiamo accentuando l’essenza stessa del nostro marchio. Più una persona lo indossa, più si identifica nel nostro jeans che racconta la sua storia e quella di ogni momento di libertà». In questo particolare negozio, che rappresenta il primo test del servizio offerto dall’embroidery machine, con la quale è possibile farsi ricamare il nome, il simbolo o l’aforisma preferito sul capo scelto, si può grazie al tailor shop farsi applicare la back patch (l’etichetta posteriore) a colori fluo. Si possono poi creare in pochi minuti t-shirt e felpe personalizzate.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Cybersecurity, perché non ci difendiamo dai pirati? Contro gli attacchi solo spiccioli
DATA:
OCCHIELLO: L’Italia è vulnerabile. Per respingere gli hacker c’è mezzo miliardo in 16 anni (contro gli 1,4 miliardi della Francia nel solo 2018). E nel documento governativo 2019-2021 la cifra sale di appena un milione all’anno. Eppure è recente l’aggressione a 500 mila email. Comprese quelle del Comitato per la sicurezza della Repubblica...
TESTO: Eppure era stata la stessa ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, a rivendicare in un’audizione del 2018, davanti alle commissioni Difesa di Senato e Camera, la necessità di «continuare a investire per potenziare ulteriormente le dotazioni strumentali e organizzative di protezione cibernetica e sicurezza informatica. Solo così si può aumentare la capacità di contrastare in maniera efficace le minacce». E proseguiva: «L’Italia ha avviato alcune iniziative a riguardo, ma un vero progresso richiede finanziamenti di ben altra entità. E questi possono essere garantiti solo inserendo istituzionalmente la spesa per la protezione cibernetica nazionale nel budget complessivo della Difesa». A questo scopo il ministro aveva anche chiesto, senza esito, che il governo italiano potesse inserire gli investimenti per la sicurezza cibernetica nel computo del 2% del Pil di spesa che i Paesi alleati della Nato devono assicurare entro il 2024.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Mps, Baldassarri assolto per la «banda del 5%»: non ci furono creste
DATA:
OCCHIELLO: Il tribunale di Siena ha assolto perché il fatto non sussiste l’ex direttore dell’area finanza di Mps, Gianluca Baldassarri e altri 11 imputati. La procura aveva ipotizzato che il manager avesse organizzato con il broker Enigma delle «creste» sulle operazioni finanziarie che conduceva per conto della banca senese
TESTO: In fase preliminare Baldassarri – spiega l’avvocato che lo assiste, Filippo Dinacci - era stato prosciolto per prescrizione da una serie di capi di imputazione relativi alle transazioni con la società di brokeraggio Lambda. L’accusa era di associazione a delinquere transnazionale, sostenuta dalla procura di Siena, finalizzata alla truffa ai danni di Mps. Secondo l’ipotesi accusatoria Baldassarri, insieme agli altri 11 imputati tra funzionari interni alla banca senese e broker finanziari internazionali, avrebbero messo in piedi una serie di presunte «creste» su operazioni con Mps. La banca senese era stata ammessa a processo come parte civile.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La nuova Unicredit, dopo Fineco
DATA:
OCCHIELLO: La cessione della controllata ha portato nelle casse del gruppo guidato da Jean Pierre Mustier oltre 2,1 miliardi di euro cash. Buoni per comperare la tedesca Commerzbank, anche se nel quartier generale di Milano si pensa solo al piano industriale. Tre studi legali però stanno studiando tutte le opzioni possibili
TESTO: C’è poi la grande partita tedesca. Non Deutsche, finita nei guai, ma la più concreta Commerzbank. Oggi Unicredit vale in Borsa 25,6 miliardi di euro. Quasi il doppio rispetto a Deutsche (13,4) e più di tre volte il valore di Commerzbank (8). Potrebbe essere il momento giusto per una importante operazione paneuropea, la prima fusione internazionale da quando la Bce ha assunto il suo nuovo e più ampio ruolo di controller continentale. Mustier però, alla fine di maggio, a Roma, disse che «una fusione bancaria, sia nazionale che cross border, risulta molto difficile da realizzare in un contesto come quello attuale. Tanto più che siamo nella fase finale del nostro piano e siamo pienamente concentrati sulla sua realizzazione». Eppure, secondo quanto risulta a L’Economia del Corriere della Sera, il piano di crescita per linee esterne non è stato del tutto accantonato. Un dossier sulla fusione Unicredit-Commerzbank risulta ancora aperto sulla scrivania di alcuni importanti studi legali internazionali, il milanese BonelliErede, lo spagnolo Uría Menéndez e il tedesco Hengaler Mueller. Unicredit non ha voluto commentare i rumors, anche se il presidente Fabrizio Saccomanni, venerdì all’Abi, ha parlato dell’ipotesi della sub holding come di una evenienza praticabile solo in caso di operazioni straordinarie. Mustier, in un’intervista a maggio sul Corriere della Sera, disse che comunque il gruppo è e resterà quotato in Italia e con il quartiere generale in Italia. Un’ipotesi non esclude l’altra.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Gi Group raddoppia in Germania con l’acquisizione di OnTime Group
DATA:
OCCHIELLO: Il gruppo fondato e guidato da Stefano Colli-Lanzi, tra le prime venti staffing companies al mondo rafforza la sua presenza sul mercato tedesco
TESTO: L’operazione avviene in concomitanza con la chiusura del bilancio d’esercizio 2018, dove il gruppo ha registrato 2,3 miliardi di euro di giro d’affari globale, in crescita del 13,5% sul 2017, un EBITDA di 60 milioni di euro e il 45% del fatturato generato fuori dall’Italia (rispetto al 42,7% del 2017). “Con l’acquisizione di OnTime Group - riferisce Colli-Lanzi - rilanciamo in modo deciso la nostra presenza su un mercato come quello tedesco che rimane strategico per dimensioni e presenza di top player. Questa operazione è, inoltre, coerente con il nostro obiettivo di diventare un player globale da 6 miliardi di euro entro i prossimi 5 anni. ”
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alitalia, l’ultima chance con i soci industriali
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Si ricomincia. Con un pezzo di Stato. Ma anche con un’azienda pubblica abituata alla concorrenza, dall’orientamento al servizio, all’efficienza. E due partner anch’essi industriali. Ecco i soci: Ministero dell’Economia, Fs, Atlantia (con la sua Aeroporti di Roma) e Delta Air Lines, una delle maggiori compagnie al mondo. Numero e peso azionario dovrebbero far prevalere le caratteristiche industriali dell’operazione. Il condizionale è sempre d’obbligo quando si parla di Alitalia. Le perdite poste a carico dei cittadini italiani in questi anni sono dell’ordine dei miliardi. C’è chi dice 10, tanti da far preferire quasi un modello di salvataggio alla Swissair, fallita e poi data alla Lufthansa. Per Alitalia questo è l’ultimo tentativo. Il piano industriale si vedrà. C’è solo da sperare che la presenza dello Stato, se il rilancio non riuscisse anche con soci industriali di questo calibro, sia per evitare altri aggravi ai cittadini.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Mattarella: Cdp investe con accortezza e misura risparmi italiani
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: «Questa condizione di capillarità Poste Italiane la assicura». Come la manifesta «anche in altra forma - ha sottolineato Mattarella - con la raccolta del risparmio di tanti italiani che pone anche in grandi quantità a disposizione di Cassa depositi e prestiti per investimenti produttivi che, con la necessaria accortezza e misura, Cassa depostiti e prestiti promuove». Tutto questo fa si che «la prossimità di Poste Italiane ai nostri concittadini sia sempre particolarmente alta e presente - ha continuato il presidente della Repubblica - e non è un caso che la recente relazione dell’Autorità di garanzia delle comunicazioni abbia sottolineato come l’Italia si collochi ai primi posti per prossimità di questo servizio rispetto ai cittadini. Questa - ha concluso il capo dello Stato - è una condizione di straordinaria importanza di cui va dato atto con apprezzamento a Poste Italiane».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Flat Tax, Di Maio: «Inaccettabile farla con gli 80 euro di Renzi»
DATA:
OCCHIELLO: Il ministro del Lavoro apre alla tassa piatta: «Ben venga, ma Lega trovi coperture. Non si faccia aumentando l’iva o togliendo il bonus di 80 euro»
TESTO: Intanto, altri esponenti leghisti, dopo la presentazione fatta lunedì dal vicepremier e leader leghista Matteo Salvini alle parti sociali, premono per l’adozione della tassa piatta: «Mi chiedete se la flat tax mi piace? Se l’applicano a me di sicuro! », ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, rispondendo a una domanda dei giornalisti al termine di un incontro istituzionale con il sindaco di Verona, Federico Sboarina, nel municipio scaligero. «L’economia è in stallo - ha spiegato -, bisogna rilanciare i consumi e per farlo si devono lasciare i soldi nelle tasche dei cittadini e non bisogna massacrarli di tasse». «Quindi credo che la flat tax sia una soluzione efficace» ha concluso Zaia.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: In vendita il mattone di Stato. Sono 420 le proprietà che saranno cedute: obiettivo incassare 1,2 miliardi di euro
DATA:
OCCHIELLO: Gli immobili saranno visibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Le vendite attraverso la piattaforma del Consiglio Nazionale del Notariato e tramite Invimit Srg
TESTO: Il decreto contiene la lista degli immobili da cedere e per un primo pacchetto di 90 manufatti è prevista la pubblicazione dei bandi di vendita già in questa seconda parte di luglio, secondo quanto scrive il Mef. Le vendite avverranno tramite aste che si avvarranno della piattaforma del Consiglio Nazionale del Notariato. Tutti i dettagli sui beni in vendita, le informazioni sui bandi di gara e i contatti utili per l’assistenza saranno costantemente aggiornati sul sito istituzionale dell’Agenzia www. agenziademanio. it, nella sezione dedicata «Piano Vendite Immobili dello Stato». Un’altra parte del piano straordinario sarà gestita invece da Invimit Sgr, societa’ partecipata al 100% dal ministero dell’Economia, che gestirà la dismissione di immobili di provenienza pubblica conferiti ai suoi fondi immobiliari per un importo stimato complessivamente in 610 milioni.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Fmi, Christine Lagarde lascia dal 12 settembre per andare alla Bce
DATA:
OCCHIELLO: Effettive dal 12 settembre le dimissioni di Christine Lagarde da direttore generale del Fondo Monetario. A novembre si insedia come presidente della Bce. Il board del Fmi: «La sua guida è stata eccezionale e siamo grati della sua leadership visionaria e innovativa»
TESTO: Nell’accettare le dimissioni del suo direttore generale il board esecutivo del Fondo monetario internazionale ha ringraziato Christine Lagarde. «Vogliamo esprimere il nostro più grande apprezzamento per tutto quello che Lagarde ha fatto per l’istituzione», si legge in una nota. «La sua eredità lascia un’impronta duratura al Fondo. Sotto la sua guida, il Fondo ha aiutato con successo i suoi membri a navigare attraverso difficoltà complesse e senza precedenti, incluso l’impatto della crisi finanziaria» del 2008 e le sue conseguenze. Secondo il board esecutivo dell’istituto di Washington, la sua guida è stata «eccezionale e siamo grati della sua leadership visionaria e innovativa».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il declino di autorevolezzache colpisce la politica
DATA:
OCCHIELLO: L’astensionismo sempre più forte che si registra negli appuntamenti elettorali
TESTO: Le ultime elezioni europee ma anche quelle amministrative, soprattutto nella fase del ballottaggio, sono state caratterizzate da un forte astensionismo e da una marcata volatilità. Non si tratta di problematiche recenti né tantomeno esclusive dell’Italia essendo comuni a molti dei Paesi maggiormente sviluppati, non soltanto europei. Solo per citare quelli più rappresentativi, si consideri quanto è accaduto in Germania, dove a dispetto della proverbiale stabilità, le elezioni federali e locali hanno prodotto una frantumazione politica senza precedenti. Oppure in Francia, le cui elezioni presidenziali del 2017 sono state contraddistinte dalla evaporazione dei partiti tradizionali, già nel primo turno.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Novartis, la cura del ceo Vas: cambio l’azienda e punto su Milano
DATA:
OCCHIELLO: «Spostiamo a Porta Nuova la sede italiana, più efficace», annuncia il numero uno Narasimhan. Dice al governo: «Vediamoci, fate innovazione». E difende i farmaci innovativi cari: «Alla fine si risparmia»
TESTO: Medico specializzato nel settore pubblico, master ad Harvard, americano, Vas ha 43 anni ed è diventato amministratore delegato della svizzera Novartis a 41. Mercoledì 10 luglio era a Milano per incontrare i vertici dell’azienda in Italia, i dipendenti e i sindacati. La sua strategia? Azienda «unbossed», cioè «senza boss»; «return to society», ritorno ai cittadini; e acquisizioni piccole, meglio se biotech, dice in questa sua prima intervista italiana. Tutti a Milano, quindi? Perché? «Sì, ci sposteremo da Origgio, in provincia di Varese, davanti a Porta Garibaldi, speriamo entro l’inizio del 2021. Essere nel centro di Milano ci aiuterà a seguire e selezionare i migliori talenti in Italia. Poi Milano è il grande fulcro della scienza medica, ho visitato alcuni ospedali e sono rimasto colpito dalle competenze. Infine avremo uffici più moderni, aperti, in linea con la nuova cultura che stiamo portando. L’abbiamo già fatto in Francia». Cosa intende per cambio culturale? «Vorrei costruire un’organizzazione motivata, curiosa, non verticistica. Può portare risultati economici, innovazione e rendere le persone più felici. Diamo 14 settimane di congedo parentale a tutti i dipendenti, 100 mila persone hanno accesso alla formazione online. Gli azionisti ci supportano perché sanno che funziona».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alitalia, «offerta vincolante e piano entro il 15 settembre»
DATA:
OCCHIELLO: Il ministero dello Sviluppo economico decide la scadenza per la consegna dell’atto formale. Nei prossimi giorni la cordata inizia il confronto sulla bozza di rilancio
TESTO: Numeri e strategie che trovano il gradimento di principio di Atlantia, la società che con AdR gestisce gli aeroporto di Roma Fiumicino e Ciampino. Ma la stessa azienda guidata da Giovanni Castellucci dopo aver fatto valutare alla fine di maggio il documento ha ribadito a FS che intende metterci mano. La sintesi di queste settimane dovrà soddisfare i membri della cordata che potranno poi presentare l’offerta vincolante a settembre. A chi lamenta i tempi lunghi viene fatto notare che nel «Piano» il 2019 è previsto di transizione e che alcune misure (contenimento dei costi e miglioramento dei ricavi) sono state avviate dai commissari Stefano Paleari, Enrico Laghi e Daniele Discepolo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Banchieri multimilionari: Santander, Orcel e l’offerta (rifiutata) da 52 milioni
DATA:
OCCHIELLO: L’accordo tra il manager italiano ex Ubs e la banca spagnola non è stato trovato anche per questioni di bonus non riconosciuti. E la trattativa finisce in lite giudiziaria
TESTO: Dalle carte sarebbe emerso che la banca spagnola si era impegnata a corrispondere al manager italiano uno stipendio annuo di 10 milioni di euro più 17 milioni di commissione di ingaggio e altri 35 milioni in azioni per compensare quanto Orcel avrebbe perso lasciando l’incarico a Ubs. Ma questa somma per quello che è stato definito il Ronaldo dei banchieri non era sufficiente. Orcel aveva chiesto infatti alla banca spagnola di incassare in aggiunta ai 52 milioni proposti anche i 50 milioni di euro di «deferred bonus» accumulati nel corso dei sette anni trascorsi nelle posizioni di vertice di Ubs. La banca elvetica, per parte sua, si era infatti rifiutata di liquidare un simile ammontare al manager uscente perché il pagamento di questi bonus è previsto a patto che l’interessato non abbandoni l’istituto. Di fronte al peso di queste richieste il Santander all’inizio di gennaio 2019 aveva fatto marcia indietro rinunciando all’ingaggio del manager, nonostante il fatto che il Consiglio della banca avesse dato parere favorevole all’operazione. Da qui la maxi richiesta di risarcimento per 100 milioni di euro avanzata da Orcel nei confronti del Santander ai primi di luglio di quest’anno come rivalsa per gli stipendi mancati e per il danno alla carriera in Ubs. Non è un mistero per nessuno, nel mondo dell’alta finanza che Orcel aspirasse a succedere a Sergio Ermotti, l’attuale ceo di Ubs, alla guida dell’istituto di Zurigo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sfilata oggi in Borsa per i cartamodelli delle case di moda
DATA:
OCCHIELLO: Stamane il debutto all’Aim di Pattern, gruppo torinese che sogna un polo italiano della progettazione e produzione di capi sfilata. Banca Imi il global coordinator
TESTO: «Non avremmo mai pensato allora che un giorno saremmo stati qui, a Piazza Affari», dice Martorella. «Allora, dopo aver lavorato per anni in case di moda, decidemmo di avviare un nostro progetto nel campo della progettazione delle collezioni per i grandi brand di alta moda», completa Botto. «Il futuro? Continuare, con l’orgoglio italiano di una pmi, a consolidare il percorso di crescita e continuare con il piano di m&a appena avviato con l’acquisizione di Studio Roscini, società umbra specializzata nel campo della modellistica delle linee donna: l’obiettivo è di aggregare dopo lo sbarco a piazza affari altre realtà concorrenti, come abbiamo già fatto con Roscini, per creare un unico grande polo italiano della progettazione e produzione dei capi sfilata», completa Sburlati.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Confcommercio: Italia spaccata in due, al Sud un Pil in calo dell’8,1%
DATA:
OCCHIELLO: Il Mezzogiorno non ha ancora recuperato dagli anni della crisi e si spopola, con 222 mila persone che hanno lasciato il Sud, lamenta Confcommercio. Anche l’occupazione è al 48,2%, indietro rispetto agli obiettivi Ue (Lisbona 2020) del 67%: «Rischi per le città e il commercio»
TESTO: Negli ultimi dieci anni il Pil pro capite del Sud è calato dell’8,1% dal 2008 al 2018, a fronte del -1,8% del Nord-Est. Sono i dati citati dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, alla presentazione dello studio «Nord Italia verso l’Europa, Sud altrove». «Un’economia ferma e senza una vera prospettiva di ripresa aggrava i problemi strutturali del mezzogiorno allontanandolo sempre più del resto del Paese», afferma Sangalli. Nel quadro complessivo dell’Italia la media è di un Pil pro-capite 2018 a quota 26.100 euro a testa, indietro del 5,2% rispetto ai 27.500 euro del 2008. Il Nord-Ovest arretra del 4,3% a quota 32.300 euro (nel 2018) e il Centro dell’8,4% a 28.100 euro a persona. Al Sud il reddito medio procapite nel 2018 è di 17.100 euro, nel Nord-Est di 31.400 euro.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Torna il ceto medio, nel 2019 ne fanno parte 1,3 milioni di famiglie in più
DATA:
OCCHIELLO: A certificarlo, numeri alla mano, è il direttore del Centro Einaudi, Giuseppe Russo, in occasione della presentazione della nona indagine sul risparmio. La fascia di redditi medi che si era contratta sotto la crisi negli ultimi 3 anni, si è espansa e infatti è cresciuta di 7 punti, passando dal 51,7% del totale al 57,7%
TESTO: Ma a dare il vero dato incoraggiante è Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo, a evidenziarlo: «In un quadro di stagnazione c’è un gruppo di italiani che ci crede e che progetta il futuro, sono un terzo del campione complessivo e in una fascia compresa tra i 24-65 anni diventano il 60%». Il 23% infatti ha acquistato negli ultimi 10 anni la prima casa; il 57% si è impegnato nella ristrutturazione di un immobile; il 10,4% ha aperto un’attività; il 40% ha visto un miglioramento della propria attività lavorativa; il 24% (che non è poco) ha investito in formazione. «Se noi affianchiamo questo concetto di una quota importante di italiani che ci crede e che guarda con ottimismo al futuro e cerca di cogliere le possibilità che oggi ci sono - assieme alle imprese che producono avanzo commerciale - ne viene fuori un quadro di un’Italia vitale dinamica, proattiva, che non sempre vediamo nelle medie. E un po’ meno diseguale rispetto ad altri sistemi economici».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Auto, giù le vendite in Europa: -7,9% a giugno, -3,1% nel semestre. «Colpa del diesel»
DATA:
OCCHIELLO: I dati dell’Acea: a giugno le immatricolazioni di vetture nuove sono scese a 1.446.183 unità. Il Centro Studi Promotor: la crisi del diesel che determina forte indecisione sulla rottamazione o la vendita. Ancora troppe poche macchine ibride o elettriche
TESTO: «È un drastico peggioramento in giugno per le vendite di auto in Europa». Lo sottolinea il Centro Studi Promotor. Sono cinque mercati - non tra i più importanti - sono in crescita: Lituania, Romania, Irlanda, Grecia e Cipro. Pesano «la debolezza del quadro congiunturale e, soprattutto, la crisi del diesel che determina forte indecisione con rinvio nella sostituzione di vetture già mature per la rottamazione o per il mercato dell’usato. Il calo del diesel è compensato soltanto in parte dall’acquisto di auto a benzina o ad alimentazione alternativa. Queste ultime sono in crescita, ma non tanto quanto sarebbe auspicabile dati i grandi investimenti che richiedono». Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, «la situazione del mercato europeo dell’auto non è catastrofica, ma certo non è positiva e preoccupa il fatto che, mentre si è decretato il pensionamento anticipato del diesel, manca una politica a livello europeo per accompagnare il settore dell’auto e della mobilità verso l’obiettivo zero emissioni».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Amazon, l’Antitrust Ue apre l’indagine: «Uso scorretto dei dati dei venditori indipendenti»
DATA:
OCCHIELLO: Aperta un’indagine formale della Direzione concorrenza su Amazon per il doppio servizio offerto: da un lavoro rivenditore diretto, dall’altro marketplace di venditori indipendenti, di cui dati il colosso di Jeff Bezos potrebbe aver abusato. Il gruppo: collaboreremo
TESTO: In scadenza di mandato, la danese Margrethe Vestager, commissario europeo per la concorrenza, non chiude la battaglia Antitrust da lei intrapresa cinque anni fa contro i colossi internet. Anzi, la rilancia, aprendo un’indagine questa volta su Amazon. «Dobbiamo assicurare che le piattaforme online — ha spiegato — non elimino i benefici che il commercio elettronico offre ai consumatori attraverso comportamenti anti-competitivi». Nel mirino di Bruxelles è finita la doppia attività di Amazon: da una parte le vendite al dettaglio online e dall’altra la piattaforma (il cosiddetto «marketplace») messa a disposizione dei venditori terzi che possono offrire i loro prodotti direttamente ai consumatori. Proprio questa seconda attività consentirebbe ad Amazon di raccogliere dati sensibili sui venditori indipendenti, i loro prodotti e le loro transazioni. Informazioni preziose che Amazon potrebbe usare per trarne un vantaggio concorrenziale. Sotto la lente della Commissione Ue c’è ad esempio l’utilizzo di questi dati nella selezione dei vincitori della «Buy Box», che consente ai clienti di aggiungere direttamente prodotti di un rivenditore al loro carrello. Come viene scelto il rivenditore del Buy Box visto che la maggior parte delle transazioni sul «marketplace» passa attraverso questa funzione?
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Pattern, esordio boom in Borsa per il gruppo piemontese di alta moda
DATA:
OCCHIELLO: L’azienda torinese di abbigliamento ha registrato il 15% di rialzo sui listini, capitalizzando 51 milioni dopo il primo giorno
TESTO: L’ingresso sui listini di Pattern — 160 dipendenti, 43,8 milioni di ricavi, di cui il 75% realizzato nel segmento uomo e il 25% in quello donna — è stato supportato da Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo), in qualità di global coordinator, specialist e joint bookrunner, da Cfo Sim in qualità di nominated adviser e joint bookrunner, da Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners in qualità di Counsel dell’emittente. L’operazione, non nascondono i titolari e fondatori Fulvio Botto e Franco Martorella, è un preludio a uno sviluppo futuro fatta di acquisizioni. Pattern nel 2017 aveva già acquisito la perugina Roscini, specializzata anch’essa nella fasi modellistiche. «Dobbiamo crescere come aziende del made in Italy — ha ribadito Botto — è la nostra forza nascosta e dobbiamo mostrarlo, perché le nostre aziende sono le migliori». Con Pattern salgono a 16 gli Ipo sul mercato Aim da inizio anno.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Finanza e ambiente, ecco il bond-rinoceronte: cedola se gli animali aumentano
DATA:
OCCHIELLO: È l’iniziativa di una società inglese, Conservation Capital, che punta a dimostrare che la protezione dell’ambiente può essere un investimento redditizio, non solo una questione di donazioni o filantropia. Si punta a raccogliere 50 milioni di dollari per proteggere i rinoceronti neri in Africa
TESTO: L‘ambientalismo scopre la finanza e studia un bond — quindi un investimento a reddito — per proteggere i rinoceronti dall’estinzione: se il numero degli animali salirà nei prossimi 5 anni, ai finanziatori sarà rimborsato il capitale e pagato un certo tasso di interesse sul prestito. Insomma, un «rinoceronte-bond». È il progetto, messo in piedi da Conservation Capital, una società finanziaria britannica che opera prevalentemente in Africa in progetti di conservazione ambientale e di sviluppo di iniziative imprenditoriali legate alla difesa dell’ambiente. La scommessa portata avanti dalla società — come la racconta il Financial Times — è che finanziare la tutela della natura e la protezione dell’ecosistema non è solo una questione di beneficenza ma può diventare una forma di business o di investimento redditizio. E che quindi può attrarre anche soggetti diversi, non solo donatori o filantropi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Libra, il G7 contro la criptomoneta di Facebook: pericolosa, non può partire
DATA:
OCCHIELLO: Al G7 finanziario di Chantilly in Francia il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, rilancia le accuse contro Libra, la moneta annunciata da Facebook: «Non può diventare una valuta sovrana, ci sono rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo»
TESTO: Lunedì 15 era invece toccato all’amministrazione Trump far suonare l’allarme: Libra «preoccupa seriamente», la valuta digitale di Facebook pone gli stessi rischi del Bitcoin, ovvero che possa essere usata per scopi illeciti. Libra e le criptovalute - aveva detto il segretario al Tesoro, Mnuchin, sono un «tema di sicurezza nazionale». Facecook ha comunque respinto le accuse: Libra è un’«alternativa efficiente, a basso costo e sicura», è uno «strumento di pagamento e non di investimento» e non non vuole sostituire le valute tradizionali, non «interferirà con la politica monetaria» e punta a prevenire il «riciclaggio di denaro», ha assicurato David Marcus, il manager di Facebook alla guida del progetto Libra, promettendo che la valuta digitale non sarà lanciata fino a quanto i timori delle autorità non saranno risolti. Martedì Marcus è stato ascoltato in commissione al Senato Usa, con attacchi bipartisan degli esponenti democratici e repubblicani che hanno detto chiaramente di «non fidarsi» di Facebook e di Zurckerberg. Il democratico Sherrod Brownde ha paragonato Libra a una bambino che gioca con il fuoco: il rischio è quello che possa dar fuoco alla casa. «Sarebbe una pazzia consentire» a Facebook di effettuare «esperimenti con i conti correnti della gente». Per i democratici Usa è «delirante» per Facebook pensare che i consumatori le daranno fiducia sui loro dati finanziari dopo il ruolo giocato dalla società nelle elezioni del 2016 e gli altri scandali.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Come (non) si fa una riforma sul salario minimo
DATA:
OCCHIELLO: Il fatto che ci siano stati dei risparmi su Quota 100 e reddito (peraltro usati per tappare i buchi di bilancio segnalati dall’Europa) dovrebbe spingere a capire gli effetti di tali provvedimenti
TESTO: L’Ance, l’Associazione dei costruttori edili, è riuscita a convincere il governo che serviva una corsia veloce per i micro appalti nei comuni. È stato così riavviato il bando sulle periferie che era targato Pd. La nuova maggioranza ha varato un provvedimento per rimediare alle stortura di una legge che bloccava l’utilizzo dei risparmi degli enti locali più virtuosi affinché rispettassero le norme sul pareggio di bilancio. Risultato: la spesa dei comuni sta riprendendo. Merito di un approccio non ideologico o di parte. Piccole misure che fortunatamente non rientrano nel grande dibattito nazionale e che servono più di mille grandi provvedimenti sbandierati e promessi, ma bloccati dai veti incrociati nella maggioranza e in Parlamento. Servirebbe la stessa concretezza anche nelle discussioni che in queste settimane si stanno addensando sulle tasse. E sulla loro riduzione. Dibattiti che, va detto con franchezza, sono assolutamente astratti. E che soprattutto mettono assieme misure diversissime come il salario minimo e il taglio del cuneo fiscale. Con il risultato di fare confusione.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: EssilorLuxottica vuole crescere ancora, punta a GrandVision: pronta l’Opa sul gruppo olandese
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: EssiLux, nata dal matrimonio tra Essilor e Luxottica, è da poco uscita da una dura disputa interna sulla governance. Un braccio di ferro che ha rischiato di finire in tribunale e che si è risolto con un accordo sulla scelta dell’amministratore delegato. Notevoli le cifre in gioco: Essilux conta su 16 miliardi di fatturato, 57 di capitalizzazione e 140 mila dipendenti. GrandVision ha 37 mila dipendenti ed è presente in Europa, America, Medio Oriente e Asia. A fine 2018 ha acquistato 100 punti vendita in Spagna di Opticas 2000. La sua storia ha inizio nel 1891 con Christian Nissen che apre il primo negozio a Helsinki. Ancora oggi, dopo oltre 100 anni, Nissen resta una delle insegne GrandVision leader in Finlandia.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Netflix: numero abbonati cresce meno del previsto, ko a Wall Street
DATA:
OCCHIELLO: Il secondo trimestre si è chiuso con 2,7 milioni di abbonati in più, ma i mercati si aspettavano un trend migliore
TESTO: Alla fine di giugno Netflix conta 151,6 milioni di abbonati nel mondo, meno dei 153,9 milioni che aveva previsto e meno dei 156,5 milioni attesi dal mercato. La società stima per il terzo trimestre 7 milioni di abbonati in più, di cui 800.000 negli States, grazie al ritorno sul piccolo schermo di alcune delle serie di maggiore successo, quali Stranger Things e Orange is the New Black. Nonostante la crescita deludente degli abbonati, Netflix chiude il secondo trimestre con ricavi in crescita del 26% a 4,92 miliardi di dollari. L’utile invece è sceso a 270 milioni di dollari dai 384,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Risultati positivi che passano però in secondo piano per gli investitori rispetto alla crescita degli abbonati. Il timore è che fra l’aumento dei prezzi e della concorrenza Netflix inizi a perdere colpi e questo preoccupa alla luce delle forti spese della società per la produzione di contenuti e la bassa redditività. Gli analisti continuano però a prevede una positiva seconda metà dell’anno, anche se la concorrenza incalza. Nei prossimi mesi è infatti atteso il lancio dei servizi in streaming di Walt Disney, Apple e AT&T e questo si è già tradotto nel ritiro da Netflix di alcuni programmi popolari, quali The Office e Friends che tornano rispettivamente su NBCUniversal di Comcast e su HBO Max. Nella lettera agli azionisti allegata ai risultati Netflix ammette di aver sottovalutato gli effetti di una programmazione debole sulla crescita degli abbonati. Ma chiarisce di non voler intraprendere la strada della pubblicità per sostenere il suo servizio. «Riteniamo di avere un modello di business di maggior valore nel lungo termine stando fuori dalla concorrenza per i ricavi pubblicitari e concentrandoci sul soddisfare solo i nostri abbonati».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Dan Bilzerian, il playboy da 100 milioni di dollari cambia business: dal poker alla cannabis light
DATA:
OCCHIELLO: Accusata di sessismo la campagna pubblicitaria delle e-cig gusto “erba” con cui il controverso miliardario, amante delle armi, è sbarcato in Uk
TESTO: Non muove un dito, soprattutto per fare click sulla macchina fotografica, se non è prima circondato da uno stuolo di modelle in bikini striminziti. Nella provocatoria candidatura alla Casa Bianca del 2016 si presentò come «milionario, playboy, giocatore di poker, filantropo sessuale». Professionista delle carte e fondatore di una piattaforma di gioco d’azzardo che varrebbe 100 milioni di dollari; soprannominato il “Re di Instagram”, dove da anni una nazione intera segue il suo reality stile “bulli e pupe”: 27 milioni e mezzo di follower. Chi non conosce ancora Dan Bilzerian? Se vedete un palestrato che presiede una riunione del cda in bermuda, canotta e occhiali a specchio - per poi tuffarsi con una foca nel suo acquapark idromassaggio, indossando stivali di alligatore da 15mila dollari anziché le pinne - è molto probabile che sia lui. Ma ora Dan si sta annoiando e, per movimentare un po’ le sue giornate, ha deciso di darsi a un nuovo business: la cannabis light, passando dal casinò al coffee shop.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Tripadvisor, multa dal Consiglio di Stato per recensioni «false e non veritiere»
DATA:
OCCHIELLO: I giudici amministrativi abbassano però la sanzione da 500 mila a 100 mila euro. Il plauso di Federalberghi: «Sistema inquinato da fake». Le replica del sito web: milioni di italiani si fidano di noi
TESTO: In sostanza, nella sua decisione, il Consiglio di Stato (qui il sito web) ha riscontrato che non vi è garanzia che le recensioni ospitate da Tripadvisor non siano false o gestite da profili fake. E quindi, non può vantare che «recensioni vere e autentiche» delle quali le persone si possono fidare oltre ogni dubbio. Era proprio questo uno dei commenti nei feedback di Tripadvisor contestati dai promotori del ricorso davanti all’Antitrust. La vicenda ritrova le sue radici addirittura nel 2014, quando l’Antitrust, accogliendo il ricorso, aveva multato TripAdvisor per 500 mila euro per la pratica commerciale scorretta di «diffondere informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni (. ..) adottando strumenti e procedure di controllo inadeguati a contrastare il fenomeno delle false recensioni». Il Tar - nel luglio del 2015 - aveva però annullato la multa, in quanto, secondo il giudizio dei giudici amministrativi di primo grado, la società «non ha mai asserito che tutte le recensioni sono vere, richiamando anzi l’impossibilità di controllo capillare». Pochi giorni fa, la sentenza del Consiglio di Stato è del 15 luglio, è arrivata la sentenza definitiva del secondo grado della giustizia amministrativa: ripristinata, ma pesantemente ridotta, la multa sancita dall’Antitrust ai danni di Tripadvisor (che dovrà pagare solo 100 mila dei 500 mila euro del primo grado). Nella sentenza, il Consiglio di Stato riconoscono che i feedback possono «influenzare i consumatori (. ..) ingenerando il falso convincimento dell’affidabilità delle recensioni pubblicate».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: I 40enni di oggi in pensione dopo i 73 anni. L’allarme della Cgil
DATA:
OCCHIELLO: A 69 anni solo con anzianità e assegno oltre i 687 euro
TESTO: Eclatante il caso di una colf «tipo» di 34-35 anni, avviata al lavoro nel 2014. Andrà in pensione nel 2057, a 73 anni, dopo 43 anni di lavoro e con un assegno di appena 265,49 euro. Il problema, sottolinea Cigna, «è l’assenza di ogni meccanismo di integrazione, che al contributivo manca, mentre c’era nel sistema retributivo». Ecco perché la Cgil torna a proporre per i giovani una pensione di garanzia, trovando un equilibrio tra contributi e vecchiaia. «Per noi dovrebbero essere assicurati almeno mille euro a chi somma 66 anni di età e 42 di anzianità». Dopo di che per il sindacato è necessario «valorizzare a livello contributivo i periodo di stage, ricerca del lavoro, assistenza ai familiari».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Microsoft, corsa senza freni Utili 2019 a 39,2 miliardi (+137%) É la prima società quotata al mondo
DATA:
OCCHIELLO: Il gruppo vale a Wall Street 1.045 miliardi, più Apple e Amazon. Il «cloud» pesa per circa un terzo nel fatturato complessivo
TESTO: Nel dettaglio, le vendite della divisione «More Personal Computing» - che include risultati derivanti da licenze del sistema operativo Windows, da prodotti come telefoni e Surface (+14%), dalla console Xbox (-3%) e dalla ricerca web con Bing (+9% esclusi i costi per acquisire traffico) - sono cresciute del 4% a 11,3 miliardi di dollari. I ricavi della divisione «Productivity and Business Processes» - quella che include il pacchetto Office e anche LinkedIn (vendite +25%), la cui acquisizione è stata completata l’8 dicembre 2016 - sono saliti del 14% a 11 miliardi. Il fatturato legato alle attività cloud - sotto il cappello «Intelligent Cloud» - ha registrato un +19% a 11,4 miliardi; le attività legate ad Azure - di cui non sono fornite le vendite - sono balzate del 64%. In attesa dei conti, arrivati ieri a mercati Usa chiusi, Microsoft aveva guadagnato lo 0,11% a 136,42 dollari.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Salini Impregilo, consegnata Cityringen, la metro di Copenhagen
DATA:
OCCHIELLO: Un passo per centrare l’obiettivo di fare della capitale danese la prima metropoli «carbon neutral» mondiale entro il 2025. L’enfasi su protezione di ambiente e lavoratori
TESTO: L’amministratore delegato di Salini Impregilo, Pietro Salini, ha evidenziato che Cityringen rappresenta un «vanto per il nostro gruppo e un’eccellenza per la mobilità sostenibile in Europa e nel mondo. I tempi di realizzazione, l’impatto sulla qualità della vita di una grande città, la capacità di trasporto, sono tutti fattori che la rendono unica. E non è un caso che un’opera del genere sia stata realizzata proprio nella capitale che, più di ogni altra al mondo, guarda al futuro con l’obiettivo di azzerare le emissioni nocive nell’ambiente». Cityringen rappresenta un esempio dei progetti «innovativi che il gruppo intende aggiudicarsi - è scritto in una nota - sempre più nel mondo grazie a Progetto Italia, l’operazione industriale di consolidamento del settore delle infrastrutture in Italia».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il Green Deal europeo di Von der Leyen tra visione e pragmatismo
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Se strutturato e attuato con pragmatismo, questo Green Deal ha – in virtù della sua natura multidimensionale – il potenziale per promuovere una profonda decarbonizzazione dell’Europa, e quindi per rimodellare profondamente l’economia stessa del continente. Basta guardare al settore industriale europeo. In uno scenario di neutralità climatica, tutte le industrie che si basano sulla combustione di combustibili fossili dovranno trasformarsi o scomparire nel giro di soli tre decenni; questo interesserà le regioni che generano una grande parte della ricchezza da queste industrie; e, in ultima analisi, le persone che lavorano in queste industrie, che vivono in queste regioni, che consumano questi prodotti. È chiaro che solo una politica multidimensionale – ovvero comprensiva gli aspetti climatici, energetici, ambientali, industriali, economici e sociali della questione – può affrontare una tale sfida.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Un’altra donna tra i ceo dello S&P 500: si chiama Julie e guida Accenture L’Economia in edicola lunedì gratis
DATA:
OCCHIELLO: Dal primo settembre Sweet sarà la prima ceo donna di Accenture, gigante della consulenza globale. È la 27 manager a capo delle maggiori quotate americane. Figlia di un carrozziere e di un’estetista, si è fatta da sola
TESTO: «Sono scoppiata a piangere quando, appena due settimane prima della riunione nell’autunno 1999 in cui sarei stata eletta partner — la nona donna ad ottenere questa posizione in quasi 200 anni di attività del prestigioso studio legale in cui lavoravo — mi chiesero se avevo mai subito pregiudizi». Certo che sì. L’ha raccontato Julie Sweet nel discorso ai giovani che lo scorso maggio hanno ottenuto l’Mba all’Università del Texas. Sweet, 51 anni, una delle «donne più potenti al mondo» secondo la classifica di Fortune e appena nominata amministratore delegato (ceo) della società di consulenza globale Accenture, non ha paura di mettersi a nudo. Anzi, la trasparenza è uno dei valori importanti per un leader secondo lei. Sul prossimo numero dell’Economia, in edicola lunedì gratis con il Corriere della Sera, la storia della prima donna amministratore delegato della società globale di consulenza, che vale 130 miliardi di dollari a Wall Street e conta su quasi mezzo milione di professionisti in 120 Paesi. Con lei le donne ceo delle maggiori aziende quotate in America, quelle dell’indice S&P500, sono arrivate a 27, un po’ meglio di un anno fa ma ancora solo il 5% del totale. In Accenture Sweet era entrata nel 2010, dopo 17 anni di lavoro come avvocato d’affari nello studio legale più prestigioso di Wall Street, Crawath, Swaine Moore. La sua fortuna se l’è fatta tutta da sé, partendo da origini molto umili.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Londra, un nuovo leader per la Brexit Carmaker: allarmi sugli utili in arrivo
DATA:
OCCHIELLO: Pochi dubbi tra gli scommettitori: a Downing Street arriverà Boris Johnson, che sarà anche nuovo leader dei Tories dopo la stagione di Theresa May. Istat, così la fiducia dei consumatori in luglio
TESTO: L’elenco lo hanno aperto, la settimana scorsa, Daimler e Bmw. Entrambe hanno emesso seri profit warning dopo i pesanti tagli degli utili (trasformati in perdite, per Daimler) registrati nel trimestre aprile-giugno. Adesso incominceremo a vedere se il mix esplosivo tra il calo de mercato europeo legato alla crisi del diesel (soprattutto), i contraccolpi della guerra commerciale Usa-Cina e i massicci investimenti richiesti dallo sviluppo delle tecnologie elettriche (che però non decollano), si stia facendo sentire in modo altrettanto allarmante anche fuori dalla Germania. La serie di semestrali dell’auto si riaprirà oggi con Psa, colpita come tutti i costruttori dal crollo del mercato europeo in giugno, e che non va meglio nel resto del mondo: ha da poco annunciato un calo del 12,8% delle vendite globali nei primi sei mesi dell’anno.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Larry Fink (Blackrock), il re dei finanzieri: «I soldi degli italiani fermi sul conto corrente, che spreco»
DATA:
OCCHIELLO: «La forza dell’Italia è ancora il risparmio, ma va usato per spingere la crescita».
TESTO: Che intende dire? «Gli europei hanno una visione più a breve rispetto ad altre parti del mondo». In che senso? «Nel modo in cui investite. Gli italiani, i francesi, i tedeschi. Mettete i vostri risparmi in un conto in banca, anche se ci sono tassi negativi». In Italia le famiglie tengono così 1.360 miliardi. «E lei come reporter dovrebbe scrivere che è una rovina. Una delle ragioni per cui l’Europa non migliora è che tutti questi soldi stanno dormendo, non sono al lavoro attivamente per i risparmiatori. Per questo credo sia più difficile in Europa che in America per la politica monetaria tradursi in un impatto economico positivo. E per questo l’Europa ha bisogno di più politica di bilancio». Vuole dire, espansiva? «Specialmente in Germania, sì, per stimolare». Alcuni però dicono che altrove, specie in Italia, non c’è spazio per aumentare l’investimento pubblico. «No, l’Italia non ha quello spazio, chiaramente. Ma la Germania sì e dovrebbe essere leader in questo. Del resto abbiamo un problema simile anche in Cina, dove il tasso di risparmio è al 35% e il Paese dipende tanto dall’export. Ora che questo è in calo, i cinesi hanno bisogno di più crescita dall’interno». Lei parla di «spirito animatore» e «scopo» di un’azienda, che contano come gli utili. Che intende? «Pensi a Apple. Puoi comprare un prodotto meno caro, ovvio. Ma io posso dire che credo in ciò che fa Apple, in ciò che rappresenta. Penso di essere un consumatore normale e sono molto consapevole delle aziende da cui compro. Potrei nominarne alcune da cui non comprerei nulla, perché non credo in quel che fanno o perché sono di un Paese sleale nel commercio. Questo desiderio di scegliere sui valori è una tendenza diffusa, specie fra i millennials». Porterà a una maggiore concentrazione a vantaggio di poche grandi imprese? «Succederà. Sta già succedendo. Ci saranno meno aziende con una presa e un ruolo più ampi nella società. Per questo dovranno avere una voce più forte». Perché lei propone che si producano dati sull’impatto delle attività economiche sull’ambiente? «Ne abbiamo bisogno per provare che gli investimenti in imprese che rispettano obiettivi ambientali o di sostenibilità producono risultati e rendimenti validi. Senza dati, si potrebbe generare una bolla sugli investimenti definiti sostenibili. Anche perché non ci possiamo permettere di avere un pianeta più pulito a costi socialmente regressivi». La transizione all’energia pulita non deve pesare sui ceti medio-bassi? «Esatto. E mi fa paura che l’Europa non abbia una rete elettrica continentale. Il Nord Europa produce un surplus di idroelettrico. Eppure l’Europa dipende così tanto dal gas russo, malgrado la quantità disponibile da Israele, l’Egitto o Cipro. Perché secondo lei non si costruisce un gasdotto lì? ». Il costo del gas russo non è noto, i contratti sono segreti. «Si stima stiate pagando quasi 10 dollari per unità di prodotto, mentre in America è fra 2 o 2,5. C’è un gasdotto fra l’Algeria e la Spagna, ma finisce ai Pirenei. Perché? È un problema. Israele e l’Egitto erano più vicine della Russia, l’ultima volta che ho guardato la cartina! ». Oltre l’uso del risparmio, cosa consiglia all’Italia per uscire dalla crescita zero? «Non è un destino! Direi le stesse cose che dico ai giapponesi, che hanno gli stessi problemi dell’Italia: bassa crescita, demografia debole. Sono ottimista sul Giappone, un leader globale nella robotica, perché rappresenta la prova di come una società evolve con la tecnologia. Accettate il fatto che avrete meno lavoratori, trasformatelo in un vantaggio. Invece di essere una bomba a orologeria, la demografia in declino può spingere un Paese ad adattarsi più in fretta al cambio tecnologico. Più produttività significa anche salari più alti. Questo è il tipo di programmazione che serve, non si cambiano i comportamenti in un giorno».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Inps, parte bonus Sud per assunzioni dei giovani tra 18 e 35 anni (dal 1 gennaio 2019)
DATA:
OCCHIELLO: Per chi assume con contratti a tempo indeterminato 18-35enni
TESTO: L’incentivo - ricorda l’Istituto - grazie ad un emendamento al Decreto Crescita è attivo dal 1 gennaio 2019 e spetta alle imprese che assumono in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro. Il beneficio per le imprese è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua. Le aziende che hanno assunto o vogliono assumere usufruendo del bonus devono seguire le procedure informatiche sul portale Inps e spiegate nella circolare (qui il testo dal sito dell’Inps).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: I Grandi ci provano ancora: prima intesa sulla mini web tax
DATA:
OCCHIELLO: Dopo una notte di trattative, i ministri delle Finanze hanno raggiunto un consenso di massima sul fatto che le attività delle multinazionali, in particolare quelle digitali, vadano tassate anche quando non hanno una «presenza fisica» in un Paese. Quanto a Christine Lagarde alla guida della Bce la Ue cerca una candidatura unica, «solida e credib
TESTO: «È la prima volta che gli Stati membri del G7 si mettono d’accordo su questo principio», ha detto il ministro francese Bruno Le Maire nella conferenza stampa conclusiva. Francia e Stati Uniti attraversano un momento difficile delle loro relazioni da quando il Parlamento di Parigi ha approvato una sua tassazione nazionale delle imprese digitali, scegliendo una strada autonoma rispetto agli alleati e provocando la reazione degli Stati Uniti che minacciano ritorsioni commerciali. Non a caso il segretario del Tesoro americano Steven Mnuchin si è mostrato più cauto sul risultato del G7: «Abbiamo fatto progressi significativi, è un passo importante nella buona direzione, ma resta ancora molto lavoro da fare».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il Green Deal europeo di Von der Leyen tra visione e pragmatismo
DATA:
OCCHIELLO: La neo presidente della Commissione Europea ha proposto un piano di decarbonizzazione ambizioso. Che faebbe bene anche all’Italia
TESTO: Il «Green Deal» europeo rappresenta quindi un’opportunità senza precedenti per l’Europa di passare da una politica frammentata, costituita da singole iniziative di decarbonizzazione esposte alle minoranze di blocco e indebolimento degli Stati membri, a un quadro politico veramente completo e coerente in grado di promuovere in modo intelligente una decarbonizzazione profonda, cogliendo le opportunità economiche e industriali che essa offre, e garantendone l’inclusività sociale. L’Unione Europea dispone del potenziale istituzionale e finanziario per far funzionare un «Green Deal». Ciò di cui ha bisogno è una forte visione sul percorso da fare e un pragmatismo operoso per perseguirlo. La Presidente von der Leyen si è presentata davanti al Parlamento europeo e ai cittadini europei rivendicano entrambe queste credenziali. È giunto ora per lei il momento di agire, con audacia e determinazione. Se il «Green Deal» europeo dovesse funzionare, sia l’Europa che il mondo saranno sicuramente un posto migliore nel 2024.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alla cena della vigilia il «moscovita» Luca tra Confindustria e disco
DATA:
OCCHIELLO: Luca Picasso, vicepresidente di Confindustria Russia, era tra i partecipanti alla cena che si è svolta alla vigilia dell’incontro del Metropol. Ha fondato la Italian Companies for oil&gas (Icog) e l’agenzia di modelle Moscow Starz
TESTO: I primi passi li muove in Italia. Nel 2010 sfiora l’elezione alla guida dei giovani di Assolombarda. Titolare di una piccola impresa che si occupa di mediazione creditizia, la Pick Money, è il candidato unico ma tre probiviri gli stoppano la corsa per «l’evidenza di comportamenti personali e associativi ben lontani dal canone di rigorosa e sostanziale ineccepibilità richiesti dal codice etico». Lo stesso anno risulta anche vicepresidente di Tuvia Italia, gruppo della logistica di cui nel 2012 a Mosca fonda la filiale russa. Continua a lavorare con i giovani di Confindustria e nel 2012 è in missione in Kazakistan. Picasso diventa socio di Confindustria Russia e l’amicizia con Ferlenghi rappresenta una svolta. Nel 2014 fonda una società di consulenza nel settore dell’energia, la Italian Companies for oil&gas (Icog). I rapporti con Assolombarda restano costruttivi e organizza diversi incontri in Italia. Nel 2017 è a un workshop che illustra alle aziende italiane le procedure per lavorare con i grandi operatori russi nel settore energetico.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Eurispes, solo 3 giovani su 10 considerano i figli indispensabili per una vita appagante
DATA:
OCCHIELLO: Secondo la ricerca Eurispes «Soprattutto Io. Coppie millennials tra stereotipi, nuovi valori e libertà» più della metà dei ragazzi ritiene che sia opportuno che entrambi i partner lavorino (53,3%)
TESTO: Che rapporto hanno i giovani con il lavoro? E con la vita personale? Lo studio di Eurispes sui giovani tra i 18 e i 30 anni «Soprattutto Io. Coppie millennials tra stereotipi, nuovi valori e libertà» ha messo in evidenza uno spostamento dell’attenzione sugli interessi personali di cui i figli non fanno parte. Se la vita di coppia è un obiettivo per 8 giovani su 10, solo 3 su 10 considerano i figli indispensabili per avere una vita appagante. Riuscire a costruire nella vita una relazione duratura è un obiettivo importante per quasi 8 giovani su 10 (78,3%). Solo per il 12% si tratta di un obiettivo che ha «poca» importanza e per il 9,7% non rientra proprio nei propri progetti di vita. Le ragazze attribuiscono più importanza a questo aspetto: per il 48,8% è «molto» importante, a fronte del 30,3% dei ragazzi. Tra gli intervistati di sesso maschile risulta più elevata la percentuale di chi risponde che è «poco» importante e sono più del doppio rispetto alle giovani donne quelli che non lo ritengono tra i loro obiettivi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Cgia, cresce il peso della burocrazia sulle Pmi: nel 2018 36 milioni in più
DATA:
OCCHIELLO: Il rapporto della Cgia di Mestre: «Gli aggravi di costo sono in aumento». Nella classifica Ue sulla Pubblica amministrazione l’Italia è al 23esimo posto sui 28 Stati membri
TESTO: «Sebbene tutti i politici si dichiarino favorevoli ad alleggerire il peso degli oneri amministrativi sulle Pmi — spiega Paolo Zabeo della Cgia — questi dati dimostrano che gli aggravi di costo, invece, sono in aumento». Dall’indagine della Commissione europea sulla qualità della Pa, emerge infatti che su 28 Paesi monitorati, l’Italia è al 23esimo posto. Solo l’Ungheria, la Croazia, la Grecia, la Romania e la Bulgaria registrano delle performance inferiori alla nostra. Tra le 192 regioni Ue, la prima realtà territoriale italiana è il Trentino Alto Adige, che si colloca al 118esimo posto. Seguono Emilia Romagna (127), Veneto (128) e Lombardia (131). Male, in particolar modo, il punteggio ottenuto dalle regioni del Sud. Nelle ultime 10 posizioni della classifica generale notiamo che 4 sono occupate da realtà del nostro Mezzogiorno. La regione più virtuosa d’Europa è la finlandese Aland, maglia nera, invece, per la bulgara Severozapaden.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Fisco, l’Irpef sommerso vale 119 miliardi. In Campania il divario più alto tra reddito e consumi
DATA:
OCCHIELLO: Il Dipartimento Economia impresa e società dell’università della Tuscia ha esaminato i dati delle ultime dichiarazioni dei redditi, relative al 2017, confrontandoli con i consumi delle famiglie nello stesso anno: un divario del 17,5%
TESTO: In sostanza, spiega lo studio, pur ipotizzando che non sia stato risparmiato nulla da nessuno in Italia nel 2017, si sono spesi 118,8 miliardi in più di quanto è stato dichiarato (e che al massimo poteva essere speso). La ricerca non considera l’intera casistica delle società di capitali (che non distribuiscono utili ai soci persone fisiche) né l’Iva, quindi il divario individuato attiene solo il mondo delle persone fisiche. Guardando alle singole Regioni, al primo posto la percentuale di divario più alta si registra in Campania (29,02%), segue la Calabria (26,77%) e la Sicilia (26,51%); la percentuale più bassa è invece rilevata nelle Marche (1,17%). Considerando il biennio 2016/2017, il sommerso vale circa 217 miliardi, ed è sempre la Campania al primo posto con la percentuale più alta (24,97%), seguita da Lazio (22,59%) e Molise (22,56%); la percentuale più bassa è invece nelle Marche in cui è negativa (-0,22%): la spesa media complessiva è cioè inferiore al reddito disponibile.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Lega-Russia, Euro-Ib scarica l’avvocato Meranda: «Mai conosciuto Savoini»
DATA:
OCCHIELLO: La società di consulenza di Londra in una nota dice di non essere coinvolta «in presunti comportamenti illeciti» dell’avvocato Gianluca Meranda, che non lavorerebbe più con la sedicente banca d’affari. La nota è piena di incongruenze, a cominciare dalle date
TESTO: «Euro-Ib Limited (EIB) non è coinvolta in alcun presunto comportamento illecito che possa derivare dalle azioni che il signor Meranda può aver compiuto e se le circostanze lo richiederanno in futuro adirà le vie legali». Con una nota firmata dal proprietario e fondatore Alexander von Ungern Sternberg la EIB prende le distanze dall’avvocato Gianluca Meranda, uno dei tre italiani al tavolo dell’Hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre 2018 per trattare una presunta compravendita di prodotti petroliferi che avrebbe “deviato” fondi (65 milioni) a favore della Lega.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: È l’Islanda il Paese più caro d’Europa. I prezzi sono superiori del 56%
DATA:
OCCHIELLO: Secondo gli ultimi dati Eurostat l’isola subartica nel 2018 è stato Islanda il paese più costosi davanti a Svizzera, Norvegia e Danimarca. Ma quest’anno
TESTO: Una pizza margherita in Islanda costa 2.400 corone (quasi 17 euro) mentre un bicchiere di vino supera al bar i 10 euro, una pinta di birra «solo» 7 euro. Una cena per due persone in un ristorante di fascia intermedia costa in media 85 euro, una bottiglia di vino nei negozi 17 euro, una dozzina di uova fino a 5 euro. Alcuni esempi che spiegano bene gli ultimi dati di Eurosat, in base ai quali nel 2018 in Islanda i prezzi al consumo sono stati in media superiori del 56% rispetto al resto d’Europa, facendone il paese più caro davanti a Svizzera (52%), Norvegia (48%) e Danimarca (38%). Dopo la crisi finanziaria del 2008-2011 scatenata dal fallimento di tre grandi banche private, l’Islanda si è ripresa ed è tornata a crescere ma ora rischia per la prima volta una frenata: il Pil quest’anno dovrebbe registrare una contrazione, che secondo la Banca centrale sarà dello 0,4%. Questo significa che potrebbero diminuire i prezzi e calare il potere d’acquisto dei 355 mila abitanti dell’isola.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: PopBari, l’assemblea della svolta a porte chiuse: 6 nomi per il rinnovo del cda
DATA:
OCCHIELLO: I soci devono approvare il bilancio con 420,2 milioni di perdite e rinnovare le cariche. Nella lista presentata dal board della banca ci sono Giannelli, De Bustis, Pignataro, Codacci Pisanelli, Giangualano e Ago
TESTO: Gianvito Giannelli, Vincenzo De Bustis, Francesco Pignataro, Giulio Codacci Pisanelli, Patrizia Giangualano e Francesco Ago. Sono questi i 6 nomi della lista presentata dal consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Bari all’assemblea dei soci chiamata ad approvare il bilancio 2018 con 420,2 milioni di euro di perdite. All’ordine del giorno anche il rinnovo della cariche, con quattro consiglieri in scadenza (Francesco Viti, Luca Montrone, Modestino Di Taranto e Francesco Pignataro). De Bustis, consigliere delegato, e Giannelli sono già in consiglio, cooptati rispettivamente nel dicembre 2018 e a inizio luglio 2019. Degli altri quattro, tre sarebbero new entry: Giangualano, già nel consiglio di Mondadori dal 2018; Ago dello studio Chiomenti; Codacci Pisanelli, senior advisor di StormHarbour Securities. Il presidente Marco Jacobini non è in scadenza. Ma non è escluso un suo passo indietro nell’assemblea, blindata ai giornalisti, attualmente in corso alla Fiera del Levante di Bari. Alcuni soci hanno chiesto la discontinuità della governance (gli interventi più accesi si sentono anche nell’atrio del Padiglione 7) lamentandosi non solo dei risultati di bilancio ma anche dell’impossibilità di liquidare le azioni.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: «San Marino vuole l’accesso al mercato unico della Ue e alle sue quattro libertà»
DATA:
OCCHIELLO: Il segretario di Stato per gli Affari Esteri di San Marino Nicola Renzi sta guidando il negoziato: «L’accordo è ormai pronto all’80%. Contiamo di chiudere nei primi mesi del 2020»
TESTO: «Vogliamo che alla Repubblica di San Marino siano aperte le porte del mercato unico europeo e delle sue quattro libertà fondamentali, con adeguate clausole di salvaguardia che tengano conto delle nostre specificità di piccolo Stato. Per esempio, vogliamo che anche per noi valga il principio della libera circolazione e del libero stabilimento delle persone, cioè che i cittadini sammarinesi possano circolare e stabilirsi liberamente nell’Unione europea e che le persone dell’Unione europea possano stabilirsi da noi, ma all’interno di un sistema di quote ben definite che rendano questo principio sostenibile per il nostro Paese».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La crescita zero è il vero nemico L’Economia gratis lunedì
DATA:
OCCHIELLO: L’analisi di de Bortoli: una finestra insperata si è aperta con la nuova discesa dei tassi, riusciremo a non farla chiudere?
TESTO: E poi c’è il dibattito su Libra, la criptovaluta di Facebook, che sta collezionando parecchi nemici. L’ultimo è il G7, il consesso dei Paesi più sviluppati. Davide Casaleggio propone su le pagine de L’Economia un modo alternativo di affrontare la discussione, che, a suo giudizio, va spostata sulle regole di vigilanza. Un compito di grande responsabilità: perché allora, dice il presidente della Casaleggio e associati, non affidarlo alle Nazioni Unite? Tra i personaggi raccontati e intervistati da L’Economia c’è Diana Bracco, che ha investito con la sua azienda farmaceutica 800 milioni in un anno, ma anche Roberto Cingolani, il fisico, numero uno dell’Iit di Genova, che andrà a gestire l’innovazione a Leonardo (ex Finmeccanica). E ancora: Julie Sweet, il volto della copertina. Dal primo settembre questa manager, nata in California, sarà la prima ceo donna di Accenture, il big globale della consulenza con 470 mila dipendenti. Sweet, figlia di un carrozziere e di un’estetista, ha iniziato a lavorare a 14 anni, ha studiato per emergere e — assicura — studia ancora. Per chi risparmia e investe, infine, un viaggio tra le azioni da cassetto. Cinque regole per andare a caccia di titoli da lasciare a figli e nipoti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Popolare di Bari, Jacobini pronto a lasciare: «Non resto attaccato alla poltrona»
DATA:
OCCHIELLO: Assemblea della Banca Popolare di Bari: in cda Codacci Pisanelli, Giangualano e Ago. Per la presidenza in pole position Giannelli, nipote di Jacobini. Il ruolo dei figli. Il ceo Vincenzo De Bustis lavora a una fusione, grazie anche agli aiuti del Decreto Crescita sulle Dta
TESTO: La svolta della Popolare Bari, quindi, è anche una questione di famiglia. Tanto più che, in caso di dimissioni da presidente di Jacobini, il nome in pole position per la sua sostituzione è quello di Giannelli, che dell’attuale numero uno dell’istituto è nipote, in quanto figlio della sorella maggiore Annamaria. Al di là dei nomi, comunque, la svolta della Popolare di Bari deve arrivare nei fatti. In un’assemblea blindata ai giornalisti (ma gli interventi più accesi si sentivano anche nell’atrio del Padiglione 7 della Fiera che ha ospitato l’assise) diversi soci, chiedendo discontinuità della governance, si sono lamentati non solo dei risultati di bilancio ma anche dell’impossibilità di liquidare le azioni. E quindi occorre cambiare registro, seguendo le linee guida del piano industriale elaborato da De Bustis e approvato a gennaio 2019.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Reddito di cittadinanza: 1,4 milioni di domande, accolte quasi 900.000. E in Campania scoppia il caso «navigator»
DATA:
OCCHIELLO: Campania in testa tra le Regioni, all’opposto la Valle d’Aosta
TESTO: Intanto, protestano davanti alla sede della Regione Campania, a Napoli, per chiedere di poter iniziare il loro lavoro: sono gli idonei del concorso per navigator, coloro che dovranno guidare chi percepisce il reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro. Protestano davanti alla sede della Regione Campania assieme ai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle «perché De Luca (governatore della Regione Campania, ndr) non vuole firmare» per stipulare la convenzione con l’Anpal, l’Agenzia nazionale per il lavoro, che permetterà ai vincitori del concorso di iniziare a lavorare. Eppure, sottolineano, «in sede di Conferenza Stato-Regione lo stesso De Luca si è impegnato a sottoscrivere lo schema di convenzione per il loro lavoro». A protestare i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Campania, il cui partito politico ha portato avanti e approvato il Decreto dignità per il riconoscimento del reddito di cittadinanza.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il lato «venture» di Intesa Sanpaolo Così si finanzia l’innovazione
DATA:
OCCHIELLO: Cambia pelle Neva, che diventerà sgr e aumenterà la dotazione. Il progetto per l’innovazione con Compagnia di San Paolo e Crt Torino
TESTO: Racconta Montagnese che per far decollare l’innovazione la banca «grazie ad un’intuizione di Carlo Messina ha creato nel 2014 l’Innovation Center. Oggi questa realtà si è specializzata nel fornire soluzioni innovative alla propria clientela, siano esse startup o realtà corporate. L’obiettivo è quello di accompagnare lo sviluppo del Paese attraverso la crescita delle imprese e delle startup». Spiega de Vecchi che l’Innovation Center, che ha sede nel grattacielo torinese di Intesa Sanpaolo, «oltre ad aver messo a punto un sistema innovativo di rating per le giovani imprese, organizza continui appuntamenti in Italia e all’estero. Da Hong Kong a Singapore, da Dubai a Tel Aviv, da Londra a New York, per far incontrare domanda e offerta sulle principali piazze finanziarie. Il gruppo con il supporto dell’Innovation Center ha lanciato, in occasione della presentazione del piano d’Impresa fino al 2021, un plafond da 5 miliardi di euro veicolato su tutte le divisioni di business, per supportare i clienti nella trasformazione verso la circular economy e farli diventare così i campioni di domani».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Chi è Julie Sweet? Una delle donne più potenti del mondo, capo di Accenture
DATA:
OCCHIELLO: Figlia di un carrozziere e di un’estetista, avvocato hi-tech, sarà la ceo del gigante della consulenza. Deve far crescere le grandi aziende mondiali con l’intelligenza artificiale
TESTO: Nata e cresciuta nella città di Tustin in California, suo papà non aveva finito le medie superiori e per vivere verniciava automobili; la mamma all’inizio faceva l’estetista e poi per cercare di crearsi un diverso futuro si è iscritta al college e si è laureata quando la figlia è andata al college. Sweet ricorda che da ragazzina aveva solo un paio di pantaloni e un paio di scarpe perché i genitori gliene compravano di nuovi solo quando cresceva di una taglia. Per pagarsi da sola i vestiti ha cominciato a lavorare a 14 anni, all’ufficio prenotazioni di un teatro. «Mi sono resa conto presto di dover andare controcorrente ed essere la migliore per poter aiutare economicamente la mia famiglia», ha raccontato Sweet a HuffPost. E per emergere non ha avuto paura di esplorare terreni sconosciuti. Quando nel 1988 era al Claremont McKenna college (California) e doveva studiare una lingua straniera, mentre tutti sceglievano francese o giapponese, lei ha optato per il mandarino e per impararlo bene è andata a vivere un anno a Pechino e Taiwan. «Quell’esperienza mi ha dato un’incredibile fiducia in me stessa», sottolinea. Laureata, Sweet ha deciso di diventare avvocato e nel 1992 ha ottenuto un dottorato in Legge alla Columbia Law School di New York. È stata subito assunta da Crawath, dove non c’erano quasi donne, usando questa mancanza di diversità per emergere: «Se sei brava e donna ti si nota di più», commenta. Quando poi 43 anni, madre di due bimbe e già affermata, ha ricevuto la telefonata di un cacciatore di teste che le offriva di passare ad Accenture, non ci ha pensato su troppo, anche se a Wall Street si dice che «nessuno abbandona Crawath».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Marchionne, vita e battaglie del manager star che cambiò la Fiat
DATA:
OCCHIELLO: In edicola da mercoledì 24 con il Corriere della Sera il volume con articoli e interviste , dalla crisi del gruppo alla conquista di Chrysler con la nascita di Fca. Le nuove alleanze
TESTO: Certo, il manager. Certo, l’uomo di finanza che è riuscito a guidare un gruppo quasi sull’orlo del fallimento e, attraverso una serie di spin off (scorpori) successivi ha quotato in Borsa dalla Ferrari alla Case New Holland. Che è riuscito a comprare quello che tutti gli italiani conoscono soprattutto per il suo grattacielo-simbolo (che non appartiene più al gruppo) di New York, la Chrysler. Il suo incontro con il presidente Obama, nella fabbrica Usa, e il suo dialogo con il successore, Donald Trump. La copertina del settimanale «Time», dal titolo emblematico: «Car star». L’ironia di Maurizio Crozza.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Juve, Milan, Inter, Napoli e Roma: i conti in tasca ai più ricchi del calcio
DATA:
OCCHIELLO: Le prossime mosse dei 5 club legate alla sostenibilità economica. Ecco per chi si potrà accendere il semaforo verde per i nuovi acquisti secondo il saldo entrate-uscite
TESTO: Difficile la condizione dei rossoneri: dopo il mercato dispendioso dello scorso anno e gli scarsi risultati sportivi, questa è la stagione dei sacrifici: la percentuale costi-ricavi è schizzata al 61% ma solo se riuscirà a piazzare le quattro cessioni previste (per un totale di 55 milioni). Per avere disco verde bisognerà vendere almeno un altro gioiello entro giugno 2020. Intanto i prossimi obiettivi di mercato (da Bennacer al nuovo centrocampista centrale) potrebbero essere ingaggiati con la formula del prestito o facendo ricorso a qualche altra cessione. Sono le regole dell’era Elliott.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: A Lampedusa 230 barche fantasma dei migranti. I pescatori: «Togliete i relitti, siamo bloccati»
DATA:
OCCHIELLO: Le imbarcazioni degli scafisti sequestrate e non demolite. Per i pescherecci lo spazio per scaricare è un decimo del necessario. Il 26 luglio via al piano di smaltimento
TESTO: «Lo vede? Per noi non c’è più spazio in banchina. Siamo costretti ad attraccare gli uni agli altri e a saltare di barca in barca con le casse in spalla. Già c’è il traghetto della Siremar, poi l’aliscafo, poi sono stati allargati i moli per le imbarcazioni da diporto. Ora le barche sequestrate degli scafisti che hanno portato i migranti. Sono qui abbandonate, le vedete. E noi? Dove lo scarichiamo, noi, il pesce? ». Nell’isola degli sbarchi, la cui economia è basata su due punti, il turismo e la pesca, c’è una emergenza della quale nessuno parla. Le imbarcazioni con le quali arrivano i migranti non vengono rottamate.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Carige e le Bcc, quando le riforme aiutano
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Ora invece è un istituto storico come Carige che potrebbe trovare in Cassa Centrale una stampella finanziaria non da poco: si parla di 70-90 milioni di euro in un rafforzamento patrimoniale complessivo da 900 milioni, tra azioni e bond subordinati. Ccb è di fatto il perno industriale di un intervento nel capitale di Carige che altrimenti si configurerebbe come un mero salvataggio di sistema, stile Atlante. Gran parte del peso infatti lo sopporteranno le altre banche attraverso Schema Volontario che convertirà 315 milioni di bond, e Fitd, garante di ultima istanza dell’inoptato, teoricamente fino a 380 milioni se non ci fossero soci privati a investire.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Dr.Scholl’s, le famose ciabatte vendute per 600 milioni di dollari
DATA:
OCCHIELLO: Bayer vende la popolari scarpe Dr. Scholl’s alla società di private equity Yellow Wood Partners. L’operazione rientra nell’ambito delle dismissioni annunciate per migliorare la redditività e recuperare la fiducia degli investitori dopo l’acquisizione di Monsanto
TESTO: Erano popolari tra gli anni ‘80 e ‘90, storiche perché esistono da oltre 110 anni e ora sono state vendute per quasi 600 milioni di dollari. Bayer vende le Dr. Scholl’s alla società di private equity Yellow Wood Partners. Un’operazione che rientra nella serie di dismissioni annunciate nei mesi scorsi dal colosso tedesco nel tentativo di migliorare la redditività e recuperare la fiducia degli investitori dopo l’acquisizione di Monsanto. Un’acquisizione che ha esposto Bayer a una valanga di azioni legali per il diserbante al glifosato Roundup, accusato di causare il cancro. Finora le giurie di vari tribunali americani hanno deliberato contro Bayer, alla quale è stato chiesto di pagare 2 miliardi di dollari di danni. Una cifra che è destinata a salire visto che solo nelle corti statunitensi sono state presentate 13.000 azioni legali contro il Roundup. Le sconfitte in tribunale hanno danneggiato la reputazione di Bayer fra gli investitori e fatto emergere con chiarezza - affermano gli analisti - il fatto che la società abbia sottostimato in modo evidente le responsabilità legali del Roundup. Nel tentativo di calmare l’ira degli investitori e rassicurarli sulla solidità finanziaria nonostante i problemi legali, Bayer ha predisposto un piano di vendite. Ha ceduto le creme solari Coppertone al gruppo tedesco Beiersford per 550 milioni di dollari. È in corsa per la cessione della sua divisione animali per circa 8 miliardi di dollari. E ha venduto Dr. Scholl’s, lo storico marchio di scarpe e prodotti per la cura e la salute del piede. Un marchio che ha 110 anni di storia ed è stato ceduto a Yellow Wood Partners per 585 milioni. «Da quando abbiamo acquistato Dr. School’s nel 2014 abbiamo compiuto progressi nel rilanciare il marchio e sviluppare prodotti innovativi» afferma Heiko Schipper, componente del consiglio di amministrazione di Bayer. «Dr. Scholl’s è un marchio icona nella categoria della salute del piede e - mette in evidenza Dana Schmaltz di Yellow Wood - vediamo un grande potenziale per farlo crescere».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Criptovalute, Casaleggio: «Libra? La faccia Facebook ma poi la regali all’Onu»
DATA:
OCCHIELLO: Blockchain e monete digitali sono un passaggio fondamentale. Facebook, alla ricerca di un nuovo modello di business per la crescita di utenti in Asia e Africa, punta a gestire transazioni per miliardi- Ma come garantire una simile, enorme, platea? Il presidente della Casaleggio Associati propone di affidare un ruolo di vigilanza alle Nazioni Unite
TESTO: Le domande senza risposta sono molte: cosa succederà alle persone bannate da Facebook? Potranno ancora accedere al loro borsellino Calibra? E se avessero sottoscritto degli smart contract questi sarebbero ancora validi? Facebook e l’Associazione Libra potranno reimpiegare le riserve o le terranno immobilizzate? Le regole per l’utilizzo della moneta potranno essere cambiate da un gruppo di aziende private? Facebook potrà scontare servizi suoi o dei suoi partner se verrà utilizzata Libra a svantaggio di concorrenti che offrono servizi simili, ma senza il controllo della moneta? Oggi si dice che sarà una stable coin, ovvero basata su un collaterale stabile, ma questo potrà cambiare in futuro? Per l’antiriciclaggio sarà probabilmente necessario attivare un sistema di verifica dell’identità concentrando nelle mani di una singola società privata la gestione di un nuovo passaporto digitale per miliardi di persone. È auspicabile? La blockchain avrà dati pseudonimizzati, quindi le autorità potranno rintracciare eventuali utilizzi fraudolenti su richiesta. A quali autorità risponderà in caso di conflitto tra Stati diversi? Che ruolo avranno le banche private e centrali? Se immaginiamo che entro 30 anni il contante sarà sostituito dalla blockchain, le uniche vie percorribili sono Libra (o un equivalente nato da Amazon, Google o Apple) o una delle valute fiat (legale; dal latino: «sia fatta») convertite in criptovaluta (cripto-euro, cripto-dollaro o il cripto-renminbi - la moneta cinese). Visti i piani ambiziosi di Facebook, ben venga Libra, ma Facebook dovrebbe consegnare alle Nazioni Unite un controllo significativo della propria valuta. Come minimo, almeno la metà dei voti nell’Associazione Libra dovrebbe andare all’Onu, che aveva proposto una moneta globale già dieci anni fa, senza seguito. Oggi la tecnologia ne consente l’istituzione a basso costo e l’Onu stessa, che utilizza criptovalute nell’ambito dei lavori di alcune agenzie interne, ha rilevato che «le innovazioni nella finanza digitale hanno reso i servizi finanziari accessibili a milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Unicredit, nel nuovo piano fino a 10 mila esuberi. Il sindacato: «Vergogna, faremo a cazzotti»
DATA:
OCCHIELLO: Sui tagli i numeri sono ancora in fase di revisione e potrebbero essere molto più bassi. I licenziamenti coinvolgerebbero soprattutto il personale in Italia. Il nuovo piano industriale sarà reso noto a dicembre
TESTO: «Messaggio a Jean Pierre Mustier, ceo di Unicredit: se queste indiscrezioni fossero confermate stavolta si fa a cazzotti e se serve useremo altro». È il duro commento rilasciato da Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, il sindacato più rappresentativo in ambito bancario: «Se fosse vero sarebbe una vergogna, siamo pronti alla mobilitazione. Manovre di questo tipo sono operazioni di sciacallaggio, tutte a danno del personale, di una banca che pretende di fare affari in Italia senza tener conto del contesto sociale del Paese», aggiunge poi in una nota Sileoni.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Borsa, spread Btp-Bund torna sopra quota 200: rendimento 1,66%
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: Seduta fiacca per i listini europei e per Wall Street in attesa di giorni chiave per la congiuntura economica globale. Giovedì è prevista la riunione della Bce (che potrebbe preparare il terreno per un taglio dei tassi a settembre), venerdì c’è il dato sul Pil Usa del secondo trimestre e settimana prossima la Fed, che ridurrà il costo del denaro di almeno 25 punti base (qui la giornata di contrattazione sui mercai internazionali in tempo reale). Piazza Affari, su cui pesa lo stacco della cedola di Enel (che chiude a -0,2%), archivia la giornata comunque in rialzo dello 0,44% mentre le continue incertezze sulla tenuta del governo fanno impennare ulteriormente lo spread sui 200 punti base. Sul listino milanese realizzi sul comparto bancario, a partire da Banco Bpm (-1%) e Unicredit (-0,3%) per cui rumors odierni parlano di 10mila esuberi. Per contro brillano sull’Ftse Mib Unipol e UnipolSai, rispettivamente +4,2% e +3%, dopo il via libera condizionato dell’Antitrust alla cessione di Unipol Banca. Gli operatori scommettono inoltre in prospettiva su eventuali rimescolamenti nell’azionariato dopo le dichiarazioni di Claudio Levorato, presidente di Manutencoop (tra i principali soci di Holmo che ha il 6,6% della holding bolognese) sulla possibilità di rivedere la presenza nel patto di sindacato, valido comunque per tutto il 2020, alla luce delle performance del titolo. Petroliferi positivi, a partire da Tenaris (+1,3%), grazie alla risalita del greggio (Wti +0,5% a 55,9 dollari) sulle tensioni Iran-Gran Bretagna. Sul mercato valutario euro stabile sul dollaro a 1,122 e a 121 yen. Il cross euro/yen si attesta a 107,85.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Il rider diventa dipendente: accordo per 200 assunzioni stabili a Firenze
DATA:
OCCHIELLO: L’italiana Runner Pizza trasforma i contratti di collaborazione in assunzioni a tempo indeterminato con il contratto della logistica. Con ferie e tfr, superati i 9 euro l’ora. Garantiti malattia e assicurazione. Stop al lavoro a cottimo
TESTO: La vicenda affianca all’aspetto giuslavoristico un coté politico. Perché a Roma un tavolo per definire le tutele dei rider è stato creato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il confronto è aperto ormai da un anno ma non si è trovata alcuna determinazione. E così il sindaco di Firenze Dario Nardella, Pd, ha colto l’occasione per provocare su twitter il vicepremier e leader pentastellato: «Ora caro ministro Di Maio non ci sono più alibi, applicate l’accordo a livello nazionale». Tutto da vedere che gli altri attori del mercato - da Deliveroo a Glovo — siano disposti a qualcosa di simile. Ma i grandi assenti dalla partita dei diritti e delle tutele restano i consumatori. Più inclini a premiare i prezzi bassi che l’eticità dei rapporti dei lavoro.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




© un prodotto accaTì
tutto il materiale è protetto da Copyright degli Autori ed Editori come indicato