IL NOTIZIARIO

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LE NOTIZIE DAL GIORNO Wednesday 12 February 2020 AL GIORNO Wednesday 19 February 2020 SU: economia




TITOLO: Coronavirus, sale il rischio recessione in Italia
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OCCHIELLO: Cade la produzione industriale, in difficoltà anche Francia e Germania. Il crollo delle vendite della moda e del lusso in Cina e a Hong Kong
TESTO: Entrambi i fattori rischiano di prolungare la recessione industriale dell’area euro, malgrado il parziale recupero della fiducia dei manager (Pmi manifatturiero) segnato in gennaio in Germania, Francia e Italia. Il coronavirus in questo non poteva arrivare a un momento peggiore. Il panico per l’epidemia ha iniziato a diffondersi proprio in coincidenza del Capodanno cinese, falcidiando le vendite soprattutto nel settore della moda e del lusso. Per tutti i principali marchi italiani e francesi la Repubblica popolare, Hong Kong e Macao valgono nel complesso un quarto dei fatturati o più, e per ora il loro giro d’affari nell’area per il 2020 non arriva a un terzo dei livelli di un anno fa. Proprio ieri Moncler ha fatto sapere che il calo del traffico per il suo marchio in Cina è dell’80%, dunque rinvierà progetti e investimenti per tagliare i costi. Altre grandi case di moda sicuramente seguiranno. Oggi l’export verso la Cina vale ogni anno lo 0,7% del Pil per l’Italia, quasi l’uno per cento per la Francia e quasi il tre per cento per la Germania, stima Axa. Un prolungarsi della crisi sanitaria non può che sforbiciare profondamente la crescita in Europa. Sono poi dei giorni scorsi gli allarmi per i problemi delle catene di fornitura dall’Asia all’Europa nell’automobile, la meccanica e l’elettronica.
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TITOLO: Il primo desiderio da esaudire nel 2020 per gli italiani?Un viaggio, poi l’acquisto dell’auto e della casa
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OCCHIELLO: Secondo l’Osservatorio Compass Mediobanca l’Italia è la prima meta prescelta seguita da Spagna e Stati Uniti. Mete marine e località d’arte in testa.
TESTO: Il 75% degli italiani ha in programma di partire nell’anno in corso, con un budget medio di spesa per il viaggio principale di circa 1.600 euro (per il 2% supererà i 5.000). Obiettivo principale? Fare nuove esperienze (86%) e tanto relax (61%). Una volta definito il budget per il viaggio principale sono da prendere in considerazione tanti altri aspetti come data, meta, durata, compagni di viaggio e come prenotare. Se i mesi primaverili ed estivi sono i preferiti, gli italiani si confermano ancora una volta tradizionalisti, con il 38% che concentra le proprie vacanze equamente tra luglio e agosto. Solo il 4% preferisce sfruttare il mese di Natale per organizzare il viaggio più importante dell’anno. Si tratta di una vacanza che durerà per la maggior parte una settimana (44%) o al massimo due (26%), mentre per quasi due su dieci sarà di pochi giorni. Sei italiani su dieci sceglieranno di rimanere all’interno dei confini nazionali. Oltre un quarto (26%), invece, sta valutando di spostarsi in un Paese europeo, con la Spagna in cima ai desideri seguita da Grecia, Francia e Gran Bretagna. C’è anche il 14% che si sta orientando su mete lontane, come gli Stati Uniti. Che sia Italia o estero, nella scelta vincono le mete marine (42%) o le località d’arte (31%), preferite rispetto alla montagna (11%) o alla crociera (8%).
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TITOLO: Chiesi, la svolta della sostenibilitàcertificata B Corp
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OCCHIELLO: Il gruppo farmaceutico ha aggiunto nel proprio statuto obiettivi di sostenibilità diventando società benefit e ha ottenuto nel 2019 la certificazione B Corp perseguendo alcuni goal previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite
TESTO: «Prenderci cura delle persone è parte del nostro dna. Avere ottenuto la certificazione B Corp ci è servito a capire a che punto siamo e quali sono le azioni da implementare affinché il nostro business risponda ai bisogni della società» ha commentato Maria Paola Chiesi, shared value & sustainability head del gruppo Chiesi. Il gruppo si impegna inoltre «alla riduzione delle emissioni di CO2, con l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2035» ha detto Cecilia Plicco, Shared Value & Sustainability Manager del Gruppo Chiesi. Si tratta di un piano di investimenti quinquennale da 350 milioni di euro per portare sul mercato inalatori spray innovativi che ridurranno del 90% la carbon footprint. «Le persone al centro» era il motto di Giacomo Chiesi che ha fondato il gruppo nel 1935 partendo da un piccolo laboratorio. Sua nipote Maria Paola Chiesi lo ricorda chiaramente e tiene saldi i valori tramandati nel tempo.
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TITOLO: Animatori, pasticceri, guide, fotografi: 700 opportunità a bordo delle navi Costa Crociere nel 2020
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OCCHIELLO: In programma il 29 febbraio il primo recruiting day a Savona sulla Costa Smeralda. Assunzioni programmate per le nuove navi, la Smeralda e la Toscana. Due le modalità di selezione: tramite percorso di formazione e con altri recruitng day durante l’anno
TESTO: Animatori, responsabili dell’accoglienza, addetti alle escursioni. E anche pasticceri «chef de partie», casari e fotografi. Sono alcune delle 700 posizioni aperte da Costa Crociere nel 2020 a bordo delle proprie navi. Le selezioni, previste durante tutto il corso del 2020, avverranno attraverso due modalità: tramite percorso di formazione finalizzato all’assunzione, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e totalmente gratuito per un totale di 380 figure, e i Recruiting Day, appuntamenti a bordo delle navi con selezione diretta di 320 profili con esperienza. Si svolgerà il prossimo 29 febbraio a Savona, a bordo di Costa Smeralda in collaborazione con Monster. Un progetto di assunzioni pianificato in funzione dell’arrivo di due nuove ammiraglie della flotta di Costa Crociere: Costa Smeralda, entrata in servizio lo scorso dicembre, e Costa Toscana, che solcherà i mari da giugno 2021. Si tratta delle prime navi Costa alimentate a gas naturale liquefatto (GNL), il combustibile fossile più “pulito” al mondo, e sono parte integrante di un progetto più ampio di innovazione responsabile e di prodotto, promosso da Costa Crociere e unico nel settore.
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TITOLO: Riki e Facchinetti soci in affari per vendere le felpe di Tiziano Ferro (e i gadget di Sanremo)
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OCCHIELLO: Sarà arrivato anche ultimo nella gara dell’Ariston, ma Riki (insieme a Facchinetti) è primo nel business: la sua società nel 2019 ha fatturato più di un milione
TESTO: Se avete acquistato, sempre online, qualche gadget di Sanremo tipo magliette, cappellini, tazze, marchiati «70° Sanremo 2020», sappiate che una percentuale è andata - ancora una volta - anche alla società di Riki (28 anni) e Facchinetti (40), titolare di un contratto con la Rai per il periodo del Festival. L’asse di ferro (minuscolo) tra il giovane cantante (ultimo a Sanremo) e il suo manager (nonché dj-cantante-presentatore «esploso» nel 2003 con il tormentone La canzone del capitano) si è allungato e allargato anche al merchandising di Irama, Mameli, degli youtuber Francesco Sole e Simone Vandelli, della cantautrice Giordana Angi, ovviamente dello stesso Riki e di altre stelle e stelline più o meno emergenti dell’ugola e del web. E in un anno il fatturato è triplicato. Senza dare troppo nell’occhio.
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TITOLO: La crisi demografica in Italia? Non c’è al Nord, è drammatica al Sud
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OCCHIELLO: L’Istat e i dati sul calo (per il quinto anno di fila) della popolazione del Paese
TESTO: La crisi demografica italiana si compone si due storie diverse: una discreta tenuta al Nord e soprattutto al Nord-Est e un collasso nel Mezzogiorno che minaccia intere aree di una vera e propria desertificazione dei giovani. Gli indicatori pubblicati ieri dall’Istat, l’istituto statistico, non lasciano molti dubbi in proposito: nell’ultimo anno la popolazione al Nord è aumentata (più 36 mila persone, ossia più 0,14%) per effetto di afflussi migratori netto dal resto d’Italia (70 mila persone) o dall’estero (85 mila persone) che hanno compensato un «saldo naturale» tra decessi e nascite e decessi nettamente negativo. In altri termini le migrazioni interne e internazionali fanno sì che la popolazione nel Nord Italia — e soprattutto a Nord-Est — continui a crescere almeno un po’. Nelle regioni del Centro Italia c’è invece una lieve decrescita dei residenti nell’ultimo anno (-0,22%), anche perché poche persone sono arrivate in Toscana, Lazio, Umbria o Marche dal resto del Paese. Al Sud invece i numeri della popolazione stanno letteralmente collassando. L’intera area ha perso 129 mila persone l’anno scorso - persino più di quante ne abbia perse l’Italia nel complesso - con un saldo netto di migrazioni verso il resto del Paese di 77 mila meridionali che hanno scelto di andarsene al Nord. In altri termini, l’Italia è un contenitore che si sta lentamente riempiendo a un’estremità e drammaticamente svuotando dall’altra. Di questo passo il Mezzogiorno è destinato a perdere oltre il 6% dei suoi abitanti in dieci anni. Ma le strutture squilibrate fra le parti che le compongono, alla lunga, sono anche le più instabili.
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TITOLO: Orsero, la frutta fa bene (ai ricavi): raggiunto il miliardo di fatturato
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OCCHIELLO: Il colosso di Albenga, dopo gli accordi in Sudafrica e Colombia, punta sulle nicchie: erbe aromatiche e frutti di bosco. Una crescita che ha portato il gruppo ligure fino alla quotazione, lo scorso dicembre, nel segmento Star di Piazza Affari
TESTO: Non a caso Orsero svolge la distribuzione di frutta e verdura soprattutto in Sud Europa (Italia, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna), dove il gruppo italiano distribuisce ogni anno 700 mila tonnellate di prodotto. «I mercati dell’Europa meridionale — continua la vicepresidente — in cui siamo leader stanno chiedendo prodotti locali (frutta francese in Francia e spagnola in Spagna e così via), per questo nel 2019 abbiamo acquisito un distributore francese e abbiamo concluso operazioni di M&A anche in Italia e Spagna. Continueremo a investire proprio sui mercati in cui siamo più forti perché siamo convinti di avere ancora margini di crescita. Cerchiamo prodotti di nicchia e progetti verticali: frutti di bosco, erbe aromatiche, frutta secca sono tutti segmenti che possono diventare di nostro interesse». Una nuova area sembra quella della frutta tagliata, presente ormai in modo capillare nella grande distribuzione. «Abbiamo investito in questo settore due anni fa — ricorda Orsero —. Il 2019 è stata la prima stagione completa per questo comparto e abbiamo visto un raddoppio del fatturato segnale evidente della crescita del segmento. Abbiamo intenzione di rafforzarlo e potenziarlo per questo stiamo studiando partnership con Starbucks, Autogrill, Piadineria e tutte le catene di food che posso proporre frutta tagliata». Germania, Gran Bretagna e paesi nordici restano mercato poco presidiati o del tutto trascurati. «Prendiamo ad esempio due paesi forti come quello tedesco o quello britannico — osserva Colombini — hanno mercati molto chiusi dominati da player forti e molto radicati nel territorio. Per conquistare fette di mercato in quei paesi servirebbero acquisizioni economicamente molto impegnativi. Guardiamo con attenzione eventuali occasioni ma riteniamo che con un mercato globale che cresce molto lentamente, non sia il caso di provare operazioni molto impegnative o che ci espongano troppo dal punto di vista finanziario. Specie quando siamo forti su mercati dell’Europa Meridionale dove abbiamo ancora ampi margini di crescita e diffusione».
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TITOLO: Coronavirus, l’impatto sull’economia cinese e mondiale: il rischio di frenata ora è globale
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OCCHIELLO: Le stime della Luohan Academy, l’Istituto di ricerca creato nel 2018 dal fondatore di Alibaba, Jack Ma
TESTO: Uno scenario più pessimistico include un nuovo focolaio del coronavirus in un’altra zona del Paese o la mutazione del virus, evoluzioni che peggiorerebbero le prospettive per l’economia. In questo caso, il punto di svolta sarebbe rinviato e le perdite per l’economia salirebbero significativamente. In questa situazione la ripresa complessiva dovrà attendere fino al secondo trimestre, con un impatto negativo continuo. Infine, in uno scenario estremo, in cui la Luohan Academy stima che l’economia soffra una perdita simile a quella del primo trimestre, il Pil cinese annuo cadrebbe di un intero punto percentuale. Per centrare l’obiettivo di Pechino di raddoppiare il Pil reale negli ultimi 10 anni, la crescita dovrebbe essere del 6,5% nel terzo e nel quarto trimestre. Ma dal momento che l’economia ha già rallentato sotto il 6%, le eventuali misure politiche per portare la crescita al 6.5%, causerebbe «inevitabili squilibri macroeconomici», avverte lo studio.
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TITOLO: Btp a 15 anni, boom di ordini. Il rendimento sfiora l’1,5%. Ecco come funziona
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OCCHIELLO: La domanda, sostenuta da un sindacato di collocamento, è stata di 50 miliardi di euro a fronte di un’offerta di 9 miliardi. Tra pochi giorni la quotazione sul mercato secondario, accessibile anche agli investitori privati
TESTO: Il dato che ha colpito maggiormente è la domanda record per l’emissione del nuovo Btp a 15 anni proposto dal Tesoro. Rispetto ai 9 miliardi di euro del nuovo titoli di Stato con scadenza 2036 collocati dal Mef gli ordini sarebbero stati superiori a 50 miliardi di euro, superando il record precedente di quasi 48 miliardi di euro stabilito il mese scorso per una vendita del nuovo Btp a 30 anni. In questo prime mese e mezzo dell’anno la «carta italiana» ha fatto meglio degli altri titoli governativi dell’area euro, recuperando soprattutto dopo l’esito delle elezioni regionali in Emilia Romagna che hanno attenuato la percezione del rischio politico dell’Italia. Ad attirare gli investitori i rendimenti allettanti dei Btp tricolori, che insieme a quelli della Grecia risultano i più elevati di tutta l’area euro. Il Tesoro ha annullato la vendita di obbligazioni a lungo termine prevista giovedì alla luce proprio del collocamento sindacato di oggi.
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TITOLO: Morto Ebbers. Con WorldCom fu il padre della prima truffa tecnologica
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OCCHIELLO: Con 10 miliardi di dollari il crac della società americana, insieme a Enron e Parmalat, segnò la storia dei primi anni Duemila vendendo il sogno della banda ultralarga
TESTO: È morto a 78 anni Bernard Ebbers. Se la storia fosse andata diversamente sarebbe stato ricordato sulla stampa per la fusione più importante dell’economia americana, quella con MCI che diede vita alla seconda società di telecomunicazioni americana. Ma la storia non poteva andare diversamente perché, ben nascosta nello scantinato della fusione, c’era una truffa colossale. Ebbers aveva lasciato da due mesi la prigione americana — dove sarebbe dovuto rimanere fino al 2030 — per problemi di salute. Se il suo nome non emerge subito alla memoria è sufficiente collegarlo alla società che con lui ebbe successo e con lui implose, diventando sinonimo di crac: WorldCom. È stato, per certi versi, il primo fallimento della storia economica moderna, un buco da 10 miliardi di dollari coperto dal primo progetto di banda ultra larga e smascherato, paradossalmente, da un’asta del 3G che non si chiuse positivamente mostrando che il gigante delle telecomunicazioni, dentro le scarpe in luccicante e futuribile fibra ottica, aveva i classici piedi di argilla. A qualche occhio attento non sarà sfuggito che ancora oggi tra i tombini anche di città come Milano sopravvive il marchio WorldCom con la sua simbolica stella.
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TITOLO: Se un chilo di gamberetti produce 4 volte più gas serra di un chilo di carne di manzo
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OCCHIELLO: La soluzione possibile? «Coltivare» gamberetti artificiali, facendo replicare cellule in una soluzione ricca di nutrienti
TESTO: Per rispondere a tutti questi problemi un’azienda di Singapore, la Shiok Meats, ha iniziato a coltivare gamberetti artificiali, facendo replicare cellule di gamberi in una soluzione ricca di nutrienti. «Poiché la carne di gamberi ha una struttura più semplice rispetto alla carne bovina, dovrebbe essere più facile da replicare in questo modo. Inoltre, i gamberi sono mangiati in molte forme e consistenze: interi, tritati, in pasta e così via. L’azienda sta già preparando il tritato di gamberi che ha testato negli gnocchi cinesi» racconta l’Economist. Il problema? Produrre gamberetti così costa 5.000 dollari al chilo. La morale della storia è che per quanto utili possano essere le nuove tecnologie alimentari, la domanda sui consumi — e sull’opportunità di ridurli, per il bene del Pianete e della nostra salute — è ineludibile.
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TITOLO: Prosecco, rimosso il distributore automatico di Londra
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OCCHIELLO: Per il Consorzio di tutela del Prosecco era illegittimo: il consumatore non può avere visione dell’autenticità del prodotto acquistato. A pochi giorni dall’installazione è stato rimosso. La ministra Bellanova: grazie al Consorzio per il prezioso ruolo di vigilanza
TESTO: Il Consorzio, infatti, aveva fin da subito sottolineato come la modalità di somministrazione attraverso Apm (Automatic prosecco machine, nome che richiama Atm, l’acronimo del più noto bancomat) fosse «contraria al disciplinare», in quanto il consumatore non può avere visione dell’autenticità del prodotto acquistato attraverso la fascetta, il contrassegno di Stato sul collo della bottiglia e l’indicazione Doc e/o Docg sull’etichetta o sul retro. Il Consorzio aveva preannunciato iniziative legali «contro chiunque, in Italia e all’estero, continuerà a somministrare del vino alla spina vendendolo come Prosecco, cosa non ammessa in alcun modo dal disciplinare vigente». La battaglia di Londra è stata vinta. Ora, a Grace Church, può tornare il bancomat.
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TITOLO: La nuova aula magna del Politecnico sarà dedicata a Giampiero Pesenti
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OCCHIELLO: Il grande locale, che verrà realizzato con il nuovo Campus universitario, sarà inaugurato in estate. I rapporti personali e storici tra la famiglia e l’ateneo milanese
TESTO: «Siamo una famiglia di ingegneri e il Politecnico è stato il luogo elettivo della formazione», dice Carlo Pesenti, «Certo, andando in là nel tempo penso a Cesare, uno dei sei fratelli che ha dato origine alla nostra impresa: lui si laureò sempre in ingegneria meccanica ma in Germania, ad Aquisgrana, dove si recò a piedi… D’altra parte l’ateneo milanese e il nostro gruppo sono quasi coetanei: il primo è stato costituito nel 1863, il secondo l’anno dopo». Per Carlo l’ingresso nei locali di Piazza Leonardo è antecedente al suo primo giorno di università. E in fondo la circostanza racconta molto della storia della famiglia così come quella dell’ateneo e dell’industria italiana. «A 12-13 anni ho partecipato al Politecnico a un evento celebrativo dedicato a mio nonno, Giulio Natta». Lo scienziato, il «padre» della plastica che ha vinto il premio Nobel nel 1963, era laureato in ingegneria chimica e insegnava al Politecnico. Qualche anno dopo, nel 1982, Carlo entrerà di nuovo, ma come matricola. Ricorda ancora distintamente: «Aula F01 e l’esame di Analisi 1 con il professor Gianni Gilardi. Per accedere all’orale c’era un solo modo: bisognava aver fatto tutto lo scritto».
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TITOLO: Da Pisa agli studi col Pentagono, Tasciotti: «Voglio fare biotech in Italia»
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OCCHIELLO: Ennio Tasciotti, docente a Houston, e il progetto per tornare a lavorare in patria Nanomedicina Studia la rigenerazione di ossa e tessuti e le nanoterapie per cronicizzare il cancro
TESTO: «Sa quanti brevetti non si traducono in nulla? ». La gran parte. In Italia quasi la totalità, tanto che il panorama delle startup biotech, pur annoverando qualche lodevole eccezione, risulta ancora embrionale rispetto a Usa e Cina. Un peccato per il nostro Paese che potrebbe primeggiare nel panorama internazionale. Per questo Tasciotti, laureato in biologia molecolare alla Normale di Pisa e specializzato in medicina molecolare, ha appena deciso di tornare in Italia. Al momento è conteso da diversi istituti di ricerca milanesi. Ma sta coltivando l’idea di diventare imprenditore della scienza, per aiutare a portare idee e brevetti ai pazienti affetti da patologie ancora non curabili. Negli Stati Uniti ha sviluppato approcci terapeutici volti al rafforzamento delle difese naturali dell’organismo contro tumori e malattie degenerative. E ha guidato per anni il Dipartimento di Nanomedicina, dove ha sperimentato nanoterapie mirate per il trattamento di malattie infiammatorie, e poi il Centro di Medicina Rigenerativa del Research Institute del Methodist Hospital di Houston lavorando sui materiali utilizzabili per la rigenerazione dei tessuti muscolo scheletrici.
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TITOLO: Amazon apre due nuovi siti per la logistica in Italia: 1.400 posti in tre anni
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OCCHIELLO: I due centri di distribuzione sorgeranno in provincia di Rovigo e a Colleferro (Roma). Saranno pronti a fine 2020. L’azienda investirà altri 140 milioni di euro
TESTO: Amazon aprirà due nuovi centri di distribuzione in Italia che saranno operativi entro la fine del 2020. I due siti logistici, annuncia il gruppo in una nota, sorgeranno rispettivamente tra i comuni di Castelguglielmo e San Bellino in provincia di Rovigo, e a Colleferro, nella città metropolitana di Roma. L’azienda creerà complessivamente 1.400 posti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni dall’apertura, che si aggiungeranno ai 6.900 dipendenti attualmente impiegati da Amazon in Italia. Con il lancio dei due nuovi centri di distribuzione, Amazon investirà ulteriori 140 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 4 miliardi già investiti nel Paese a partire dal suo arrivo nel 2010.
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TITOLO: Daimler, 3,3 milioni di auto ma meno utili. Mercedes punta sull’elettrico
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OCCHIELLO: La casa tedesca della Mercedes ha immatricolato nel 2019 2,34 milioni di auto, pari all’anno prima, ma con utili in calo a 2,7 miliardi per i risarcimenti post-Dieselgate e gli investimenti sulla mobilità futura. Il ceo di Daimler, Ola Kaellenius: nel 2020 la ripresa
TESTO: Nel 2019 Mercedes ha venduto il 2% di auto elettriche, quest’anno dovrebbero superare il 9%. La Stella intanto continua a brillare in alto: il Global Brand Finance 500 (i marchi più preziosi al mondo in tutti i gruppi di prodotti) ha stilato la classifica 2020: Mercedes-Benz è risultato il primo brand automobilistico al mondo — sui 500 esaminati — con un valore di 65 miliardi di dollari, classificandosi all’11esimo posto (nel 2019 era al 13esimo). Dopo di lei, tra le prime 100 si trovano Toyota, Volkswagen, Bmw, Mitsubishi, Honda, Hyundai, Ford e Nissan. Alla Mercedes è stata riconosciuta una qualità premium, oltre alla forza innovativa di tutta la sua tecnologia.
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TITOLO: L’edicola del futuro, così Napoli è salita sul podio del Corriere
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OCCHIELLO: Il lavoro dello studio Gambardella tra i tre finalisti del concorso lanciato dal quotidiano
TESTO: Nell’edicola di «gambardellassociati» c’è uno spazio destinato ai servizi, una buvette e una «capsula» come quelle dove i viaggiatori negli aeroporti si fermano a riposare. Dentro c’è una chaiselongue destinata a chi vuole leggere e rifocillarsi in relax. Di notte l’edicola si chiude completamente. Su ogni cuspide luminosa ci sono lettering di giornali e il chiosco diventa così una lanterna, un segno urbano. Nel “Newsclub” si offrono tutti i servizi delle edicole contemporanee, come la giacenza e il ritiro pacchi per chi non ha portiere, «ma si ritrova anche il lusso di recuperare il tempo con la lettura di un giornale di carta senza fretta» raccontano i due architetti, che non nascondono la soddisfazione di essere stati scelti «fra professionisti molto affermati sulla scena internazionale». Il progetto che fra i tre si affermerà sugli altri verrà realizzato a Milano, all inizio di corso Como, a Brera, in occasione della Design Week.
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TITOLO: Arezzo, il rilancio in due chiavi «Qualità e tanta formazione»
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OCCHIELLO: L’iniziativa del «Corriere Fiorentino». Ghinelli: io ci sono, disponibile a ricandidarmi
TESTO: La presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini, ha portato un saluto non rituale. «Qualcuno voleva chiudere le Province, ma invece sono più centrali di quanto si creda. Noi mettiamo in campo sinergie per la formazione, alcuni settori non trovano il 50% delle persone che cercano, e crediamo nella collaborazione tra pubblico e privato». Prima del forum il sindaco Ghinelli ha risposto alle domande di Ermini e ha rivendicato i risultati ottenuti, in particolare nella crescita turistica e nell’offerta culturale trainata dalle due nuove fondazioni da lui volute, chiedendo un secondo mandato per consolidarli. «Sono disponibile: Ghinelli c’è! Mi servono un paio di anni per raggiungere il 100% degli obiettivi che mi ero dato ed il resto degli anni per un salto di qualità». «L’inchiesta su Coingas frenerà la ricandidatura? » ha chiesto Ermini. «Per me no. So quello che ho fatto e non vedo alcun ostacolo». Poi Carlo Nicotra, caporedattore del Corriere Fiorentino, ha moderato le due tavole rotonde, aperte dal panel con Carlo Mazzi, presidente di Prada, Giordana Giordini di Confindustria Toscana Sud, Luca Scassellati di Ubi Banca, che ha spiegato il ritorno di fiducia ed al credito, con il caso Etruria ormai alle spalle, e Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo e Siena. E tutti hanno sottolineato la necessità di formazione per trovare giovani per il ricambio generazionale. «Noi alla accademia di Prada in due anni abbiamo formato 140 ragazzi esterni dall’azienda, ma vorrei che fossero stati 1.400», ha sintetizzato Mazzi. Giordini ha sottolineato come il settore orafo si è reinventato puntando sulla qualità e sull’innovazione, stessa strategia scelta in agricoltura da Aboca, come ha spiegato Massimo Mercati, Ad dell’impresa che fa del bio e della sostenibilità il suo dna, e da Pier Luigi Rossi, presidente della Fraternita dei Laici che ha esortato «ad aprire l’orizzonte, andando oltre l’io», che hanno preso parte, assieme a Francesco Macri, presidente di Estra, al secondo panel. Da Macrì è arrivata la sferzata al municipalismo e alla politica: «Per i servizi serve una base regionale, la Toscana deve fare da sé. Il colonialismo francese o romano non serve al cittadino».
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TITOLO: Coronavirus, Bezos supera Arnault (e vale quanto il Marocco). I 10 super-ricchi e il Pil delle nazioni
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OCCHIELLO: ll tesoro di Jeff Bezos (Amazon) vale ora più di quello di Arnault (Lvmh) e supera il Pil del Marocco, Bill Gates (Microsoft) supera l’Ecuador, Warren Buffett la Repubblica Dominicana, Mark Zuckerberg (Facebook) l’Oman
TESTO: Effetto coronavirus anche sulla classifica degli uomini più ricchi uomini del mondo. Jeff Bezos, fondatore di Amazon e quindi re delle vendite per posta, cioè via web senza muoversi da casa, ha superato di nuovo tutti nella graduatoria real time di Forbes, e in particolare è tornato primo davanti a Bernard Arnault, a capo del gruppo francese di fashion e lusso Lvmh, che perde così il vertice della classifica conquistato in gennaio e va al terzo posto dietro appunto a Bezos e Bill Gates, fondatore di Microsoft. La sfida Bezos-Arnault è in corso da tempo e sulle fortune dei due miliardari, che operano in settori molto diversi, sono ora influenzate dalle differenti strade di consumo e produzione globali imposte dal virus e dal timore che la diffusione nel mondo globalizzato possa avere effetti recessivi sull’economia mondiale.
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TITOLO: Nissan chiede i danni a Ghosn, vuole 83 milioni di euro
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OCCHIELLO: Il contenzioso tra la casa automobilistica giapponese e il manager che si è rifugiato a Beirut
TESTO: La saga Ghosn continua. La Nissan ha chiesto 10 miliardi di yen di danni (pari a circa 83,5 milioni di euro) a Carlos Ghosn «allo scopo di recuperare una significativa parte dei danni monetari inflitti alla compagnia dal suo ex presidente come risultato di anni di comportamenti scorretti e di attività fraudolenta». Lo ha comunicato LNissan in una nota in cui informa di essersi rivolta, con un’azione civile, al Tribunale di Yokohama. I danni chiesti da Nissan «sono collegati alla violazione dei doveri fiduciari di Ghosn in qualità di amministratore e alla distrazione di risorse e asset della società». «La dimensione dei danni reclamati - prosegue la nota - dovrebbe aumentare in futuro in quanto Nissan cercherà di recuperare le sanzioni da pagare all’Agenzia giapponese sui servizi finanziari e le probabili penalità imposte al gruppo nei processi penali collegati alla cattiva condotta di Ghosn». Tra i danni che Nissan intende recuperare figurano «i fondi collegati a pagamenti fraudolenti fatti da o a Ghosn», come, ad esempio, «l’uso di proprietà immobiliari all’estero senza pagamento di un affitto, l’uso privato di jet aziendali, i pagamenti a sua sorella, i pagamenti al suo avvocato personale in Libano». Inoltre il gruppo giapponese punta a rifarsi delle «risorse e dei costi per le investigazioni interne di Nissan» collegate ai comportamenti del suo ex presidente «in Giappone, negli Usa, in Olanda e in altri territori». L’azione civile si aggiunge a quella attualmente in corso nelle Isole Vergini britanniche, «dove sono stati fatti pagamenti e transazioni non autorizzare attraverso veicoli ad hoc». «Le azioni legali - si legge ancora - sono parte della politica di Nissan di chiamare a rispondere Ghosn del danno e delle perdite finanziarie in cui la società è incorsa a causa della sua cattiva condotta». Il gruppo giapponese si riserva anche «il diritto di perseguire separatamente» il suo ex presidente «per le diffamatorie e infondate affermazioni» fatte in Libano con i media.
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TITOLO: Droni, sono 13 mila quelli autorizzati in Italia. Il mercato vale 100 milioni
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OCCHIELLO: I dati dell’Osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano. Diffusi soprattutto droni piccoli. Boom di registrazioni all’Enac. Si usano per consegne a domicilio, ispezioni, soccorso e trasporto di persone. Ma solo il 19% è in fase operativa
TESTO: Da gennaio 2016 a fine dicembre 2019 si sono registrati complessivamente al portale dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Anac) 13.479 droni, con un incremento medio annuo del 13%. Il boom di registrazioni è avvenuto nel 2018, con oltre 4.200 tra dichiarazioni e autorizzazioni. Il 2019 ha riportato una leggera flessione delle iscrizioni, scese a circa 3.900. Gran parte di queste riguarda droni con un peso inferiore a 1 chilogrammo (43%) e tra 1 e 5 (48%). Solamente il 6% è per droni con peso compreso tra 5 e 10 kg e il restante 3% per quelli sopra i 10 chilogrammi. La leggera flessione si spiega con la disponibilità di macchine più stabili e sicure, in grado di svolgere un numero maggiore di operazioni, riducendo il numero di droni all’interno delle flotte.
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TITOLO: Il marchio Golden Goose passa da Carlyle a Permira
DATA:
OCCHIELLO: La società fondata nel 2000 dai creativi Alessandro Gallo e Francesca Rinaldo è stata valutata quasi 1,3 miliardi di euro. Il fatturato 2019 atteso oltre 262 milioni di euro
TESTO: Carlyle era entrato tre anni fa (per l’esattezza il closing fu siglato a marzo 2017) valorizzando circa 400 milioni di euro (cifra mia ufficializzata) la società fondata nel 2000 a Venezia dai creativi Alessandro Gallo e Francesca Rinaldo. Azienda che vende adesso a Permira per una cifra vicina a 1,3 miliardi. Nel 2017 Golden Goose aveva 100 milioni di euro di ricavi, nel 2018 ha sfiorato i 190 milioni consolidati e le stime per il 2019 sono di un fatturato superiore a 262 milioni. Dal 2018 Golden Goose è guidata da Silvio Campara, come amministratore delegato, e Patrizio di Marco (ex numero uno di Gucci) come presidente. Nei mesi scorsi erano circolate molte voci sui possibili pretendenti, da Pvh Corp, a Ralph Lauren, ad Advent a Tapestry Inc (marchi Coach, Kate Spade e Stuart Weitzman), oltre, appunto, a Permira.
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TITOLO: La fine di Air Italy. Aga Khan e Qatar,i due partner diventati rivali
DATA:
OCCHIELLO: Dall’accordo del 2016 al duello sulla ricapitalizzazione, i due azionisti della compagnia aerea, Alisarda e Qatar Airways, optano per la liquidazione che mette a rischio 1.500 posti di lavoro
TESTO: Molti concordano sulle difficoltà del piano industriale costruito senza appartenere a un network internazionale che non aiuta soltanto a estendere le destinazioni, ma anche a riempire i propri aerei con traffico proveniente dal resto del mondo: l’ingresso nell’alleanza Oneworld — dove ci sono American Airlines, British Airways, Iberia, Qantas — non è mai avvenuto. Poi c’è stata l’apertura di diverse tratte intercontinentali da Milano Malpensa di cui alcune chiuse dopo poco tempo anche se, secondo gli esperti, servirebbero almeno 2-3 anni per «ingranare». Quindi la lotta, dal forte connotato geopolitico, con i vettori Usa che hanno criticato l’espansione di Air Italy accusando l’azienda di essere un «cavallo di Troia» di Doha, accusa sempre respinta.
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TITOLO: Kering (Pinault) sfiora i 16 miliardi. Ma sui risultati pesa il fisco
DATA:
OCCHIELLO: Ysl supera i 2 miliardi di ricavi. Gucci sempre più vicino ai 10 miliardi. François-Henri Pinault: «Registriamo un nuovo anno di forte crescita e redditizio». Sul coronavirus: solidarietà con il popolo cinese. I fondamentali del lusso non sono rimessi in discussione
TESTO: Tra i vari marchi, del gruppo di Parigi, Ysl ha superato la barriera dei 2 miliardi, arrivando a 2,049 miliardi di euro, in crescita del 18% a tassi correnti e del 14% a tassi comparabili. sempre ottima la performance di Gucci, con un fatturato del marchio che ormai sfiora i 10 miliardi (per la precisione, a 9,628 miliardi di euro, +16% a tassi correnti; +13% a tassi comparabili). Bottega Veneta è tornata a crescere, con ricavi per 1,168 miliardi (+5% a tassi correnti; +2% a tassi comparabili) «con forti segnali di apprezzamento — dice la nota — da parte dei clienti retail e dei partners wholesale delle nuove collezioni e dei nuovi prodotti introdotti da Daniel Lee». Quanto agli altri marchi «hanno confermato il trend di crescita guidati da Balenciaga e Alexander McQueen: crescita nell’anno del +20% a tassi correnti, +18% a tassi comparabili». La società evidenzia anche i risultati di Kering Eyewear, la divisione che produce e commercializza gli occhiali del gruppo e che in soli quattro anni dalla costituzione ha raggiunte un fatturato di circa 600 milioni di euro (+18%).
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TITOLO: Air Italy in liquidazione: la vicenda Alitalia non ha insegnato niente
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OCCHIELLO: C’è qualcosa che non funziona e che impedisce a una compagnia aerea con base in Italia di essere in grado di competere. Si tratta di regole? Di norme non all’altezza?
TESTO: Come pesante è stato l’effetto di dover mettere a terra i Boeing 737 Max coinvolti recentemente in due incidenti. La ministra Paola De Micheli è subito intervenuta chiedendo un immediato incontro alla compagnia. Ma si è come sempre alla rincorsa degli avvenimenti. Eppure la vicenda Alitalia avrebbe dovuto insegnare qualcosa. O comunque consigliare di seguire da vicino il settore. C’è qualcosa che non funziona, che impedisce a una compagnia aerea con base in Italia di essere in grado di competere. Si tratta di regole? Di norme non all’altezza? Difficile dirlo. Il management avrà sicuramente le sue colpe. Ma è impensabile che con tutti i cambi di proprietà (e di manager) in Alitalia e da ieri la liquidazione di Air Italy, non ci sia qualcosa di più.
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TITOLO: Mozzarella ripiena alla Nutella? Ecco come in Puglia è diventata una moda
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OCCHIELLO: Il caseificio di Martina Franca che abbina il formaggio a pasta filata alla crema alle nocciole
TESTO: Ed è anche la mozzarella che adesso sta avendo un’eco nazionale. In Puglia, invece, era già conosciuta: «Qui al caseificio vengono anche da fuori, ci richiedono le mozzarelle ripiene da ristoranti di altre province pugliesi, in particolare proprio quella con la Nutella». Evidentemente, a volte basta la parola, Nutella. La produzione delle mozzarelle in abbinata è solo su ordinazione, non le si trova sul banco. Perciò il ripieno può essere qualunque ingrediente, basta che trovi la richiesta del mercato. Per questo motivo Rosita non chiude alcuna porta. «La mozzarella con il capocollo, la specialità di Martina Franca? Non l’abbiamo ancora fatta, ma se ce la chiedono. ..». Rosita, papà Francesco e mamma Enza sono pronti.
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TITOLO: Calzature, nel 2019 export in crescita. Ma il coronavirus pesa sul futuro
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OCCHIELLO: Per il Micam che si apre domenica 16 febbraio atteso un calo tra il 5 e il 7% dovuto essenzialmente ai buyer cinesi. «Le incognite sono tantissime», ha ricordato il presidente di Assocalzaturifici Siro Badon
TESTO: Per il Micam che si apre nei prossimi giorni «ci aspettiamo una flessione del 5-7% dovuta essenzialmente ai buyer cinesi». Lo ha detto il presidente di Assocalzaturifici, Siro Badon, presentando l’edizione 2020 di Micam, la principale fiera mondiale del settore che si terrà a Milano da domenica 16 febbraio a mercoledì 19. «Ci siamo tenuti alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità», ha spiegato Badon a proposito dell’organizzazione della manifestazione che cade in un momento delicato per i grandi eventi vista la diffusione del coronavirus. «Per il primo semestre la Camera della Moda ha stimato un calo almeno dell’1,5% delle esportazioni italiane, mentre Milano Unica ha registrato un -2% delle presenze», ha ricordato Badon sottolineando che per il 2020, a livello delle prospettive economiche del settore calzature, «le incognite sono tantissime: dalla Libia all’escalation della tensione tra Usa e Iran, ai venti di protezionismo degli Stati Uniti, alla Brexit, all’emergenza sanitaria».
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TITOLO: Air Italy, il crac e gli errori di Qatar Airways
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OCCHIELLO: Un piano industriale irrealistico senza appartenere ad un network internazionale. L’apertura (a pioggia) di tratte intercontinentali da Milano Malpensa senza adeguati studi di fattibilità. E un modello decisionista da Doha senza conoscere il mercato
TESTO: Un piano industriale irrealistico senza appartenere ad un network internazionale. L’apertura (a pioggia) di tratte intercontinentali da Milano Malpensa senza adeguati studi di fattibilità e che hanno finito per dilapidare risorse ingenti. Un modello decisionista tutto incentrato su una prima linea di manager provenienti dal vettore di Doha senza alcuna conoscenza del mercato europeo. E poi la lotta senza quartiere, dal forte connotato geopolitico, con i vettori Usa come American Airlines, Delta ed United che hanno giudicato l’espansione di Air Italy dallo scalo milanese (prima a New York e Miami, poi da aprile 2019 anche Los Angeles e San Francisco) come «una chiara violazione» degli accordi tra Washington e Doha che impegnavano il vettore a non avviare voli in regime di «quinta libertà» Qatar-Usa con una sosta in un terzo Paese (come avviene con Emirates con il Dubai-Milano-New York).
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TITOLO: Patuanelli incontra gli imprenditori di Assolombarda. Sintonia con Bonomi
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OCCHIELLO: Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, M5S, al summit con gli industriali a Milano: un’alleanza tra governo e corpi intermedi «ci rende più forti a Bruxelles». Autocritica sulla plastic tax: «non era la strada giusta»
TESTO: Nel suo intervento di captatio benevolentiae Patuanelli ha sostenuto che un’alleanza tra governo e corpi intermedi «ci rende più forti a Bruxelles», ha fatto autocritica sulla plastic tax («non era la strada giusta») e promesso di stabilizzare gli incentivi per evitare una politica industriale improvvisata anno per anno e darsi invece una visione a lungo raggio. E comunque ha assicurato: «Al Mise i soldi ci sono, ma spesso non riusciamo a spenderli». In un unico passaggio Patuanelli è tornato improvvisamente grillino, quando a proposito di Tav ha sostenuto, con il puntiglio dell’ingegnere, che la Torino-Lione è un’opera inutile «nata 29 anni fa con le previsioni di traffico di allora». Meglio sarebbe invece agire sui veri colli di bottiglia come il potenziamento della ferrovia Trieste-Mestre. Ultimo messaggio indirizzato a Mittal: «Se il piano per Taranto non va bene lo facciamo con altri».
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TITOLO: Capasso, la banca del Sud in utile fin dalla prima guerra mondiale (e il Ceo guadagna solo 81mila euro)
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OCCHIELLO: Quattro filiali in provincia di Caserta. L’amministratore delegato guadagna 81mila euro e ha buoni pasto da 3 euro. Non esistono, per nessuno, auto e telefonini aziendali
TESTO: Telefonini e auto aziendali semplicemente non esistono. Se uno li vuole, presidente e amministratore delegato compresi, se li compra. Salvatore Capasso, amministratore delegato dal 2000, ha lo stesso stipendio da anni: 81 mila euro annui più buoni pasto da 3 euro. Conosce tutti, si sposta in bicicletta. Uno così venderebbe azioni o obbligazioni ai suoi clienti sapendo di mettere a rischio i loro risparmi? La Banca d’Italia due anni fa ha mandato gli ispettori ad Alife per una verifica periodica. “La valutazione, nel complesso positiva - si legge nel bilancio 2018 - è ascrivibile ad una robusta dotazione patrimoniale, una favorevole situazione di liquidità ed un’esposizione ai rischi complessivamente non elevata … pur sussistendo ambiti di miglioramento”.
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TITOLO: Inchiesta Alitalia-Sai, 21 indagati tra cui Mustier, Mansi e Laghi. «600 mila euro per eventi e cene»
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OCCHIELLO: La Procura di Civitavecchia ha chiuso le indagini sulla gestione della compagnia di bandiera in mano a Etihad-Cai fino al maggio 2017. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono bancarotta fraudolenta aggravata, false comunicazioni sociali e ostacolo alle funzioni di vigilanza
TESTO: Una delle contestazioni che la procura di Civitavecchia rivolge a tre ex amministratori delegati (Silvano Cassano, Luca Cordero di Montezemolo e Marc Cramer Ball) e al Cfo, Duncan Naysmith, sono i quasi 600 mila euro di Alitalia che sarebbero stati utilizzati dagli amministratori della compagnia aerea per catering e cene di gala. I quattro avrebbero «distratto e dissipato» risorse della società per complessivi 597.609 euro: 133.571 «per spese di catering verso la società Relais Le Jardin» in occasione delle riunioni del Cda, 5.961 per «cene di gala in favore dalla società Casina Valadier» e 485.077 per organizzare 4 eventi aziendali che, seppur pagati inizialmente da Etihad, sono poi stati indebitamente addebitati a Alitalia Sai».
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TITOLO: Alitalia, si indaga per bancarotta. La Finanza sequestra pc e relazioni
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OCCHIELLO: La denuncia dei commissari: ecco la cattiva gestione di Etihad. L’ex presidente Montezemolo aveva denunciato: hanno mandato dirigenti inadeguati
TESTO: I pm ordinano di svolgere accertamenti «sulla società e sul gruppo di imprese di appartenenza». Tra l’altro vengono acquisite le relazioni dei commissari liquidatori che evidenziano come i manager di Etihad non abbiano dato seguito agli impegni che avevano preso al momento di acquisire la Compagnia. Il decreto di «esibizione e consegna» notificato ieri è stato emesso dopo l’analisi delle informative degli stessi finanzieri nelle quali si rileva «la presenza di criticità e anomalie il cui approfondimento potrebbe disvelare la presenza di ipotesi di reato di natura fallimentare».
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TITOLO: Greenpeace: lo smog costa al mondo 8 miliardi al giorno. In Italia 56mila morti l’anno per inquinamento
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OCCHIELLO: La stima: ogni anno nel mondo 4,5 milioni di morti premature. Il 3,3% del Pil mondiale va in fumo a causa del’inquinamento atmosferico
TESTO: Dal dettaglio del rapporto emerge che circa 40mila bambini al di sotto dei 5 anni muoiono ogni anno a causa dell’esposizione a PM2,5 derivato dalla combustione di combustibili fossili, soprattutto nei Paesi a più basso reddito; che ogni anno si registrano 4 milioni di nuovi casi di asma tra bambini, associati all’NO2, prodotto dalla combustione di combustibili fossili nei veicoli, nelle centrali elettriche e nelle industrie; che i bambini nel mondo affetti da sintomi e patologie correlati sono 16 milioni. Che i giorni di assenza dal lavoro per malattia associati all’inquinamento dell’aria sono 1,8 miliardi, con una perdita economica pari a circa 101 miliardi di dollari all’anno. Cina continentale, Stati Uniti e India i Paesi che sostengono i costi più elevati dell’inquinamento, che incide per 900, 600 e 150 miliardi di dollari all’anno.
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TITOLO: Bot ai minimi da maggio 2018 (-0,319%). Spread verso i 13o punti base
DATA:
OCCHIELLO: Forte interesse per le emissioni sia di breve periodo che di lunga durata del Tesoro italiano. La diminuzione del rischio politico all’origine del calo dei tassi
TESTO: Intanto anche lo spread Btp - Bund si riduce ai minimi da quasi due anni, dalla nascita del Governo Lega-M5S, che aveva determinato una esplosione del differenziale di interesse, passato in pochi mesi da circa 120 punti ad oltre 300.Oggi il differenziale di rendimento è a un passo dalla soglia dei 130 punti base, a 131 punti, valore minimo da maggio 2018 in deciso calo rispetto ai 136 punti della chiusura precedente. Il rendimento dei titoli decennali italiani è anch’esso in calo, in controtendenza rispetto agli altri bond dell’Eurozona, allo 0,93% dallo 0,97% dell’ultima chiusura. I Btp italiani rimangono comunque tra le emissioni più generose dell’eurozona. A fronte del punto percentuale scarso di rendimento dei Btp a 10 anni il Bund offre un rendimento negativo del -0,365%, gli Oat francesi del -0,14% e perfino i Bonos di Madrid, che pure sono in territorio positivo, con il loro 0,30% di rendimento remunerano gli investitori con un tasso inferiore di due terzi rispetto al decennale italiano.
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TITOLO: Air Italy, Ryanair si tira fuori: «Per noi non ha alcun valore»
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OCCHIELLO: La principale low cost smentisce l’interesse per il vettore. O’Brien: «Se il proprietario principale di Air Italy non ha interesse a investire più perché dovremmo farlo noi?»
TESTO: Stesso approccio anche per altre due compagnie. «Per venire incontro alle esigenze di mobilità dei viaggiatori coinvolti, Alitalia ha attivato tariffe agevolate dedicate esclusivamente ai passeggeri in possesso di biglietti Air Italy con uno sconto del 20% sulla tariffa applicabile», fa sapere l’azienda tricolore in una nota. «Presentando un biglietto di Air Italy i viaggiatori potranno acquistare un biglietto Alitalia con tariffa agevolata — da acquistare entro il 29 febbraio e utilizzare entro il 15 marzo — su voli nazionali (con esclusione delle tariffe di continuità territoriale) e internazionali (Cairo e Malè) ». Anche easyJet «ha messo a disposizione dei passeggeri di Air Italy una tariffa fissa di 39,99 euro, dedicata a chiunque sia in possesso di una prenotazione tra il 26 febbraio e il 31 marzo 2020. La tariffa sarà disponibile fino al 26 febbraio».
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TITOLO: Moda, poche donne ai vertici e nei board. Il fatturato verso 80 miliardi
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OCCHIELLO: Nei ruoli di dirigente e nei consigli la presenza femminile è inferiore rispetto alle medie del nostro Paese ed europea. L’eccellenza delle società quotate a controllo familiare
TESTO: Il focus dell’Area studi Mediobanca presta particolare attenzione alla sostenibilità che, come ha sottolineato il direttore Gabriele Barbaresco, «è vista sempre più dagli imprenditori non come un costo ma come un investimento». Sul tema del “genere” si rileva che nei board delle 173 aziende moda le donne sono il 17,9% (22% nelle più dinamiche) contro il 32,1% nelle società quotate. Per quanto riguarda le figure apicali nei consigli le donne nel settore moda sono il 14,5% mentre in Borsa la media è al 22,6%. Dal confronto fra i grandi gruppi la presenza femminile nei board in Italia risulta più in linea con quella europea (siamo in entrambi i casi al 24%) mentre si riduce significativamente in relazione ai ruoli dirigenziali: nel nostro Paese le donne sono il 44,6% contro il 54,2% in Europa. Rispetto al tema della “gender diversity” nella governance delle aziende viene poi sottolineato che nelle aziende più dinamiche la presenza femminile è più alta, sia in Italia sia in Europa: nel nostro Paese la quota nei board sale al 22%, mentre nei gruppi europei sale al 37,7%.
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TITOLO: Banca Imi, l’utile netto più alto di sempre a quota 1,4 miliardi (+76%)
DATA:
OCCHIELLO: La banca di investimento del gruppo Intesa ha registrato un boom di ricavi
TESTO: La performance economica è stata trainata dall’andamento dei ricavi, caratterizzati da un robusto livello di interessi netti - in progressiva crescita da inizio anno (+51,9% rispetto al periodo di confronto) e da profitti dalla gestione degli attivi finanziari raddoppiati (a 1.363 milioni). I ricavi contabilizzati nel quarto trimestre - a 570 milioni - vedono una forte crescita nel margine commissionale e si confermano ancora una volta a livelli elevati, conducendo il margine di intermediazione complessivo dell’esercizio a 2.659 milioni di euro (+58,1%, in crescita di 977 milioni). Alla sua formazione hanno contribuito le attività di Capital Markets per 2.225 milioni di euro e di Investment Banking e Structured Finance per 434 milioni di euro.
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TITOLO: Coronavirus, Idrobase group in Cina con una tecnologia sanitaria Nasa
DATA:
OCCHIELLO: L’azienda padovana ha ricevuto l’ok delle autorità per riaprire a Ningbo. Ha sanificato l’impianto con uno strumento basato su una tecnologia usata sulle navicelle spaziali
TESTO: «Sì, abbiamo fatto una sanificazione radicale degli impianti con un macchinario di nostra produzione molto particolare», dice Tommaso Gazzignato, 34 anni, figlio di uno dei due soci e che sei anni fa, dopo una gavetta in fabbrica dalla produzione al marketing, è stato inviato in Cina come responsabile della fabbrica che produce macchine e accessori per idropulitrici e car-washing, «si tratta di un macchinario che, attraverso un supporto composto da biossido di titanio irradiato da una frequenza determinata di luce solare, emette le stesse molecole che troviamo durante un temporale. Nelle prime 72 ore uccide il 95% di batteri e virus e mantiene sanificato l’ambiente. La tecnologia originale, da noi implementata, viene usata dalla Nasa sulle navicelle spaziali che, ovviamente, non possono “aprire le finestre”».
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TITOLO: Illimity: «Chiusa la fase di start-up». Nel quarto trimestre un utile di 2,1 milioni
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OCCHIELLO: La banca guidata da Corrado Passera ha chiuso il suo primo esercizio con una perdita di 16,1 milioni di euro.
TESTO: Illimity Bank ha chiuso il suo primo esercizio con una perdita di 16,1 milioni di euro, trovando però nel quarto trimestre il suo primo utile, pari a 2,1 milioni. I risultati economici, sottolinea la banca in una nota, «sono in linea con le attese del piano», di cui sono state rispettate «le scadenze e gli obiettivi strategici» previsti per il 2019. «Alla luce degli obiettivi raggiunti, dei risultati ottenuti e degli investimenti realizzati per completare la struttura, può sostanzialmente dirsi conclusa la fase di start-up», recita una nota. .In particolare la banca guidata Corrado Passera ha visto i suoi attivi salire a 3 miliardi di euro a fine 2019 grazie alla crescita dei crediti netti verso la clientela e investimenti, più che triplicati a 1,6 miliardi di euro a fine 2019. La raccolta diretta da clientela si è attestata a 1,6 miliardi di euro, spinta dalla nuova banca diretta digitale illimitybank. com che in pochi mesi ha raccolto circa 731 milioni di euro, anticipando parte delle esigenze di funding di medio-lungo termine del 2020. La banca dispone di un Cet1 ratio di oltre il 21% e di una liquidità abbondante da investire nella crescita futura.
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TITOLO: Crescita 2020, Italia ultima in Ue: il Pil crescerà solo dello 0,3%. Le stime della Commissione
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OCCHIELLO: La Commissione Ue lima al ribasso le previsioni di crescita: cresceremo «solo leggermente». Agli ultimi tre posti Francia, Germania e Italia
TESTO: Per l'Italia le previsioni confermano la bassa crescita con una variazione minima a + 0,3% rispetto alla precedente stima di 0,4% della Commissione europea (e + 0,2% per il 2019 dal precedente + 0,1%). Nel 2021 la previsione sale a +0,6%. Questo esercizio tecnico dell'istituzione di Bruxelles aveva già più volte attribuito all'economia italiana la «maglia nera» del Pil, spiegandola principalmente con il ritardo nell’attuare riforme strutturali e con il freno dell’alto debito pubblico. «Il governo italiano è consapevole della necessità di tenere gradualmente il debito su un percorso di riduzione – ha detto Gentiloni -. La scommessa è di riuscire a farlo conservando una politica espansiva, non perdendo l'occasione degli investimenti collegati alla transizione ecologica».
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TITOLO: Pirelli ancora più sostenibile con nuovo simulatore per sviluppo degli pneumatici
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OCCHIELLO: Il simulatore, nato dall’esperienza in Formula 1, è una nuova tappa del processo di digitalizzazione avviato dall’azienda della Bicocca negli ultimi anni: consentirà tempi ridotti sulla progettazione e sui test dei prototipi fino al 30%
TESTO: Il simulatore nasce dall’esperienza in Formula 1 , dove la tecnica viene usata già da anni per la progettazione e i test degli pneumatici. Prodotto da VI-grade, è composto da uno schermo cilindrico con un’estensione di 210° e diametro di 7,5 m che consente di riprodurre visivamente i diversi circuiti e le possibili condizioni di guida. Al centro dello schermo c’è una vettura statica, equipaggiata con alcune tecnologie attive per restituire i comportamenti reali della vettura al guidatore: è presente il sedile, lo sterzo, le cinture di sicurezza e diversi «shaker» posizionati in corrispondenza delle sospensioni e del motore. Ogni operazione è coordinata da una stanza di controllo, dalla quale è possibile inserire nel simulatore i parametri delle diverse specifiche tecniche di pneumatico e auto, e monitorare i risultati dei test simulati. L’attività si integra con il progetto del simulatore dinamico, che riproduce le accelerazioni e le rotazioni: sarà installato presso il Politecnico di Milano, con cui Pirelli collabora.
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TITOLO: Equal pay: «Le calciatrici Usa dovrebbero guadagnare il triplo »
DATA:
OCCHIELLO: Secondo le associazioni del calcio Usa il divario retributivo tra uomini e donne non si sta riducendo.
TESTO: Secondo le associazioni delle atlete del calcio di fronte alla discriminazione che colpisce in particolare il mondo del football le donne dovrebbero essere pagate almeno il triplo di quanto stabilito nell’ultimo accordo contrattuale. In particolare la Federcalcio dovrebbe stipulare un accordo in grado di stabilire un legame diretto tra le retribuzioni delle calciatrici e i ricavi generati dalle loro prestazioni. Le calciatrici accusano la Federcalcio Usa di essersi rifiutata di stabilire una linea di negoziato seria e di avere invece scelto la strada di infinite cause legali a scopo dilatorio. In pratica anziché usare i fondi per pagare meglio le atlete la Federcalcio starebbe utilizzando le risorse per spese legali sproporzionate nella conduzione di cause contro le atlete stesse. La pratica di pagare bonus multimilionari al personale associato alla Federcalcio per gestione dei tornei calcistici dovrebbe essere investigata e dichiarata illegale, a giudizio delle atlete. La conclusione è durissima: «Il calcio è probabilmente la disciplina sportiva con il massimo della corruzione. Non vogliamo una Us Soccer Federation che si comporta come la Fifa».
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TITOLO: Pensioni d’oro e vitalizi: sono 30 mila e costano 1,2 miliardi. Chi li percepisce e quali sono le regole
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OCCHIELLO: Ex parlamentari, organi costituzionali, Regioni. Un mondo a parte con proprie regole
TESTO: Dal primo gennaio 2019 è entrato in vigore il taglio dei vitalizi per gli ex deputati ed ex senatori, fortemente voluto dai 5 Stelle. I vitalizi, si chiamano così le pensioni dei parlamentari, sono stati tagliati, «nella maggioranza dei casi tra il 40 e il 60%», prevedendo un risparmio tra Camera e Senato di «circa 56 milioni all’anno, 280 milioni a legislatura». Il Rapporto ricorda che «pendono ancora molti ricorsi». E proprio in questi giorni è scoppiato il caso della commissione del Senato sul contenzioso orientata ad accoglierli. Per i nuovi parlamentari eletti dal primo gennaio 2012, c’era invece già stata una riforma che aboliva i vitalizi sostituendoli con un sistema pensionistico con regole che tendono a quelle generali. «La prestazione sarà calcolata con il metodo contributivo. Per i parlamentari che possono vantare legislature precedenti è previsto un regime transitorio pro-rata, che tiene conto della quota di assegno vitalizio maturato fino al 31 dicembre 2011 e di quella soggetta al nuovo regime contributivo». Fino al 1997 bastava aver fatto una legislatura (anche se le Camere erano state sciolte anticipatamente) per andare in pensione a 60 anni e per ogni ulteriore legislatura il limite per ottenere il vitalizio si abbassava di 5 anni. Con la riforma, dal 2012 l’età di pensionamento è stata portata a 65 anni e servono 5 anni effettivi di legislatura. Ma per ogni anno in più di presenza in Parlamento l’età pensionabile scende di un anno fino al limite dei 60 anni.
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TITOLO: Autostrade, prove di riassetto: l’ipotesi della rete a F2i e Cdp
DATA:
OCCHIELLO: Il nodo della valutazione della quota di Atlantia che i Benetton venderebbero
TESTO: Una trattativa (sottotraccia) con alcuni «pontieri», tra il Tesoro e il mondo delle fondazioni bancarie, che potrebbe portare a un riassetto azionario del principale gestore autostradale in Italia. Sul tavolo l’articolo 35 del decreto Milleproroghe, che prevede in caso di inadempienza del concessionario, e dunque di Autostrade, il subentro nella gestione dell’Anas e un indennizzo ridotto per estinzione anticipata commisurato solo agli investimenti non ammortizzati. Le forze di governo restano divise: una parte del Pd più favorevole ad una revisione della concessione, M5S determinato per la revoca. I tecnici sono al lavoro per studiare ipotesi alternative, che potrebbero prevedere un coinvolgimento di F2i e di Cassa Depositi. Uno degli schemi prevederebbe una riduzione della quota di Atlantia in Autostrade sotto la soglia del controllo e un ingresso da parte del fondo infrastrutturale o di Cdp o di entrambe.
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TITOLO: Dipendenti pubblici, pronto il rinnovo del contratto di lavoro: aumento di 100 euro al mese
DATA:
OCCHIELLO: La stima contenuta nel rapporto dell’Aran, l’Agenzia che rappresenta lo Stato come datore di lavoro. Dal 2008 ad oggi gli stipendi sono aumentati del 13,8%, quasi la metà rispetto al settore privato
TESTO: La stima, che sostanzialmente conferma quelle circolate già nelle settimane passate. è contenuta nel rapporto semestrale sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici, presentato oggi a Roma. Rispetto al 2008 le retribuzioni dei dipendenti pubblici sono aumentate del 13,8%. Un andamento «frutto essenzialmente del blocco dei contratti registrato fino a tutto il 2015 e del riavvio delle trattative dell’ultimo triennio». Nello stesso periodo, gli stipendi del settore privato sono aumentati in maniera molto più considerevole: +26,2% per l’industria e del +21,1% dei servizi.
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TITOLO: Uzbekistan-Italia: «Una partnership strategica lungo la Via della Seta»
DATA:
OCCHIELLO: Cresce l’export italiano di macchinari e beni di lusso verso il Paese centroasiatico. Il 5 e 6 marzo a Tashkent un forum internazionale per gli investimenti a cui parteciperanno oltre 35 imprese italiane». Prevista la visita del Presidente Mirziyoyev a Roma il prossimo giugno
TESTO: L’Uzbekistan è situato al cuore dell’Asia centrale, ovvero di quella regione a est del Mar Caspio che comprende anche il Kazakhstan, il Tagikistan, il Kyrgyzstan e il Turkmenistan. Nazioni che, dopo l’indipendenza dall’Unione Sovietica, hanno preso strade diverse. Con i suoi 33 milioni di abitanti, l’Uzbekistan è il Paese più popoloso in una regione che ne registra 72 milioni. È un Paese multietnico e multireligioso senza problemi di fanatismo. La popolazione parla uzbeko (una lingua del ceppo turco), russo e tagico (un idioma vicino al persiano). Dei suoi 33 milioni di abitanti, la metà vive in centri urbani, il 60 percento ha meno di 30 anni, 23 milioni sono in età lavorativa. Ogni anno 600mila giovani entrano nel mercato del lavoro, sono istruiti e poliglotti. Il Pil è appena sotto i 50 miliardi di dollari e il reddito medio pro-capite di 1.504 dollari l’anno. La capitale Tashkent conta oltre tre milioni di cittadini e vanta collegamenti aerei con una cinquantina di città nel mondo. Nella capitale i consumi della classe alta sono quelli del resto del mondo: i ricchi sono affascinati dal made in Italy e dai prodotti di lusso che ordinano su Instagram a ragazzi che fanno avanti e indietro tra l’Uzbekistan e via Montenapoleone dove fanno incetta di borsette e abiti firmati.
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TITOLO: Mittal e l’indotto: per l’ad Morselli«c’è un problema di contabilità non allineate»
DATA:
OCCHIELLO: Tavolo questa mattina in prefettura tra l’azienda, Confindustria e i sindacati. L’ad: «Continuiamo il confronto, noi siamo pronti a dare risposte»
TESTO: L’ad di ArcelorMittal, Lucia Morselli, ha partecipato al tavolo questa mattina in Prefettura a Taranto con i sindacati e Confindustria affrontando la questione dei pagamenti di ArcelorMittal alle aziende dell’indotto. «Credo che al di là dei numeri - questa la sua posizione - c’è un problema di disallineamento tra la parte contabile-amministrativa delle aziende e la nostra. Noi stiamo pagando, ma è difficile pagare correttamente se le due contabilità non sono allineate». È quanto sottolineato, secondo fonti sindacali, da Morselli. «Questo - ha aggiunto - è il vero punto da definire, ma siamo assolutamente disponibili a proseguire in un tavolo che proponga soluzioni». Morselli, accompagnata dal direttore delle risorse umane Arturo Ferrucci, ha ricordato che la scorsa settimana l’azienda ha attivato «un numero di telefono disponibile per i fornitori e una casella di posta elettronica per raccogliere tutta l’eventuale documentazione». ArcelorMittal qualche giorno fa ha dichiarato che dall’inizio dell’anno sono stati versati già 20 milioni alle imprese e che altri 6 milioni sono in pagamento, mentre secondo Confindustria ci sarebbe uno scaduto di circa 40 milioni di euro. In merito alle difficoltà segnalate dalle imprese nei rapporti con le banche, l’Ad Morselli, stando a quanto comunicato dai sindacati, ha detto che in caso di necessità c’è «assoluta disponibilità da parte nostra ad incontrare il sistema creditizio locale per dare risposte».
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TITOLO: Profumo: «Abbiamo bisogno di un nuovo sogno spaziale»
DATA:
OCCHIELLO: Il presidente della Compagnia di San Paolo: «Il nostro Paese ha fatto in questo campo investimenti di grande interesse»
TESTO: «Quello che ci serve è un nuovo sogno spaziale. Un sogno globale, certo, ma al quale il Sud Italia, e in particolare Campania e Puglia con le loro realtà eccellenti di questo settore, possono dare un contributo notevole grazie agli investimenti fatti in tal senso, al capitale umano estremamente formato, alla ricerca e all’innovazione in genere. Un sogno spaziale che ci possa far proiettare al futuro grazie a una delle caratteristiche fondamentali dell’industria dell’aerospaziale: la capacità di investire oggi per ottenere domani». A parlare è Francesco Profumo, accademico e presidente della Compagnia di San Paolo e dell’Acri, che è stato recentemente ospite del Polo Tecnologico Aerospaziale Fabbrica dell’Innovazione di Napoli in una visita organizzata dalla società consortile Ali, Aerospace Laboratory for Innovative components e dal Dac, Distretto Aerospaziale della Campania. Visita durante la quale ha potuto «incontrare» Irene, capsula di rientro a basso costo, il cui obiettivo è Marte e la missione Sms del 2027.
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TITOLO: I pm di Milano ricorrono contro l’assoluzione di Fabio Riva
DATA:
OCCHIELLO: Impugnata in appello la sentenza che nel luglio scorso ha assolto dall’accusa di bancarotta uno dei componenti della famiglia ex proprietaria dell’Ilva
TESTO: I pm di Milano Stefano Civardi e Mauro Clerici hanno impugnato in appello la sentenza con cui, lo scorso luglio, il gup Lidia Castellucci ha assolto in primo grado «perché il fatto non sussiste» Fabio Riva, uno dei componenti della famiglia ex proprietaria dell’Ilva di Taranto, dalle accuse di bancarotta per il crac della holding Riva Fire che controllava il gruppo siderurgico. La Procura, che aveva chiesto una condanna ad oltre 5 anni per l’ex manager, ha depositato un paio di giorni fa il ricorso alla Corte d’Appello che dovrà fissare la data di inizio del secondo grado. Nella gestione dell’Ilva da parte della famiglia Riva, tra il ’95 e il 2012, aveva scritto il gup nelle motivazioni della sentenza che aveva cancellato le accuse, la società ha investito «in materia di ambiente» per «oltre un miliardo di euro» e «oltre tre miliardi di euro per l’ammodernamento e la costruzione di nuovi impianti» e non c’è stato il «contestato depauperamento generale della struttura». Ora la palla passa all’appello.
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TITOLO: Effetto Coronavirus: «Firenze, stop alla crescita del Pil»
DATA:
OCCHIELLO: Una mancata crescita tra 0,1% e 0,5% del Pil previsto per l’area metropolitana di Firenze: è questo l’impatto che il coronavirus avrà sull’economia del territorio secondo uno studio realizzato dall’Ufficio statistica e studi della Camera di commercio
TESTO: Una mancata crescita tra 0,1% e 0,5% del Pil previsto per l’area metropolitana di Firenze: è questo l’impatto che il coronavirus avrà sull’economia del territorio secondo uno studio realizzato dall’Ufficio statistica e studi della Camera di commercio di Firenze che ha analizzato tre possibili scenari basati sull’evoluzione e sulla diffusione del virus. Nella prima ipotesi quella più prudente si registra un ulteriore rallentamento delle esportazioni verso la Cina e uno stop praticamente totale dell’arrivo dei turisti cinesi per un periodo di due-tre mesi. In questo quadro gli investimenti netti non subiscono variazioni, ma è previsto un leggero arretramento della dinamica dei consumi interni che provoca un rallentamento complessivo del Pil provinciale pari allo 0,1% - 0,2%: si passerebbe così da una crescita stimata del +0,6%, al +0,5% o +0,4%.
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TITOLO: Reddito di cittadinanza? Meglio prestiti a tasso zero per i giovani
DATA:
OCCHIELLO: Potrebbero far nascere tante mini imprese (in media ogni programma di micro credito genera più di 2 posti di lavoro) ma anche ridurre la spesa pubblica per il sostegno a chi è in difficoltà
TESTO: Al di là del risultato, tutto da verificare, una mossa in questa direzione avrebbe anche un non disprezzabile valore civico. La cittadinanza è fatta di impegno, risparmio, lavoro e anche rischio. Non di attesa, accidia, fatalismo e dell’idea malsana che lo Stato il lavoro te lo debba portare a casa. La proposta è la seguente: concedere un Credito di cittadinanza (a tasso zero) per coloro, percettori Rdc, che si impegnano a promuovere un’attività autonoma, a costituire cooperative nel loro Comune avendo cura di svolgere attività utili. Ma attenzione — e qui arriviamo alla condizionalità di cui parlava l’assessore Grieco — il microcredito verrebbe concesso solo a fronte di una sacrificio personale, di una riduzione anche piccola dell’assegno percepito. Io ti aiuto ma devi aiutarti anche tu risparmiando un po’. Anche poco. L’effetto di una simile operazione sarebbe quello di ridurre la spesa pubblica per il Reddito, di allargare il microcredito (che potrebbero fare, senza guadagnarci, soprattutto le banche popolari e il credito cooperativo) dando vita a un piccolo ma significativo circolo virtuoso.
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TITOLO: Il lato oscuro della crescita Usa: gli effetti negativi della «superstar economy»
DATA:
OCCHIELLO: In realtà, le opportunità per molti americani ( in particolare giovani, impiegati, lavoratori della gig economy e le minoranze) si sono erose
TESTO: In tutto ciò, c’è un risvolto anche per la corsa alla Casa Bianca. Se, come detto, la crescita economica ha una doppia faccia, è chiaro per Foroohar che Trump parla solo di quella positiva e Bernie Sanders (e, in misura minore, Elizabeth Warren) solo di quella negativa, per la commentatrice del FT c’è spazio per «un candidato democratico moderato come Pete Buttigieg o Michael Bloomberg che sappia riconoscere entrambi i lati di questa vicenda economica». Anche se, ammette, «il fatto che la verità abbia molte sfumature non è la cosa più facile da comunicare in una campagna elettorale».
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TITOLO: Auto elettriche e ibride: come comprarle scontate con i gruppi di acquisto solidale
DATA:
OCCHIELLO: In Italia c’è Gai, associazione di acquisto solidale che organizza i consumatori interessati a comprare auto ibride o elettriche in gruppi, per poi trattare con i concessionari per la vendita di auto in una soluzione unica (a prezzo scontato)
TESTO: Sono sempre più oggetto di interesse da parte di operatori del settore e dei consumatori: parliamo delle auto ibride ed elettriche. Complice l’onda verde dei #FridaysforFuture, i discorsi accorati di Greta Thunberg e la sempre più crescente consapevolezza della gravità dei cambiamenti climatici, i consumatori sono sempre più intenzionati ad acquistare un’auto ibrida o elettrica. Secondo il Gai, associazione di acquisto solidale che si occupa di acquistare in gruppo di auto ibride ed elettriche e veicoli a basso impatto ambientale, attraverso il gruppo nel 2019 sono state acquistate più di 350 auto ibride ed elettriche (+140% rispetto al 2018). Se sommate a quelle acquistate dalla nascita dell’associazione, datata al 2013, le auto ibride ed elettriche acquistate tramite il Gai superano le 1600 unità. Ma quale sarà il trend nel 2020? Secondo la stima effettuata dal Gai nel 2020 le vendite di auto ibride ed elettriche potranno aumentare del 50%, arrivando a toccare una quota di mercato pari all’8-10%.
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TITOLO: La moda corre ma cresce il peso dell’estero. Vertici, poche donne
DATA:
OCCHIELLO: Rapporto Mediobanca su 173 imprese italiane e i principali gruppi europei. Nel continente i grandi gruppi della moda sono 46, di cui 14 italiani. I gruppi globali hanno in Europa il 35% dei fornitori, ma il 27% è in Italia il 27% premiando il made in Italy
TESTO: Nel nostro Paese la moda registra un giro d’affari nel 2018 di 71,7 miliardi, in crescita del 22,5% rispetto al 2014. Il peso sul Pil è salito nei cinque anni dall’1,1 all’1,2%. Nello stesso periodo le aziende a controllo straniero sono aumentate di 7 unità a 70, e la loro quota sui ricavi è cresciuta dal 23,9% al 34,7%. È diminuito il nostro peso in Europa. Nel continente i grandi gruppi della moda sono 46, di cui 14 italiani. Sotto il profilo numerico è la «squadra» più rappresentativa ma per fatturato domina la Francia con il 34,6%, seguita dalla Germania con il 12,2%. L’Italia è in calo all’8,3 principalmente per la fusione fra Luxottica ed Essilor che ha dato vita alla holding con base a Parigi. Però i gruppi globali hanno in Europa il 35% dei fornitori e solo in Italia il 27%: viene premiato il made in Italy per la qualità.
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TITOLO: Air Italy annunciato il licenziamento per tutti i 1.450 dipendenti: «Cessioni per mantenere i posti di lavoro»
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OCCHIELLO: L'annuncio dei liquidatori ai dipendenti della compagnia aerea: «Pronti a sostegno al reddito».
TESTO: «Ancora non è arrivata alcuna lettera di licenziamento. Ma arriverà non appena i liquidatori definiranno il percorso con i dirigenti aziendali», ha dichiarato il segretario della Filt Cgil regionale Arnaldo Boeddu, «Stiamo lavorando con il ministero dei Trasporti e dello Sviluppo economico per provare a cambiare la procedura ed evitare la liquidazione. Aspettiamo la convocazione dei due ministeri con cui andremo a parlare. Nel frattempo - incalza Boeddu - non bisogna arrendersi e fermarsi: vanno continuati presidi e assemblee, fino a quando non avremo risposte in questo senso». Il leader della Filt ribadisce che «l'intera categoria e la stessa confederazione a tutti i livelli stanno chiedendo il blocco della procedura di liquidazione in bonis e la contestuale operatività della compagnia. Gli aerei e il personale di Air Italy, tutti devono tornare a poter svolgere il proprio lavoro e lasciare il tempo necessario alle parti in causa, dal governo nazionale alle istituzioni regionali alle organizzazioni sindacali, di evitare un vero e proprio dramma sotto l'aspetto occupazionale, sociale ed economico per tutto il Paese».
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TITOLO: Amazon vince il ricorso: stop alla commessa del Pentagono
DATA:
OCCHIELLO: Bloccata temporaneamente la commessa che il Pentagono affidava a Microsoft per la realizzazione dei servizi iCloud. Accolto il ricorso di Amazon «discriminata per motivi politici»
TESTO: Lo stop al contratto denominato Jedi (Joint Enterprise Defense Infrastructure) e che affidava la maxi commessa del Pentagono a Microsoft è temporaneo. I giudici vogliono vederci chiaro dopo la causa legale presentata da Amazon che afferma di essere stata discriminata per motivi politici (è noto l’astio tra Donald Trump e Jeff Bezos che è anche il proprietario del Washington Post) e che ha chiesto alla Corte di chiamare a deporre lo stesso Trump, il segretario alla difesa Mark Esoer e il suo predecessore James Mattis. Microsoft ed Amazon da tempo si stanno «sfidando» a distanza per il dominio nel settore del cloud.
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TITOLO: Crédit Agricole Italia, utile netto a 846 milioni di euro nel 2019
DATA:
OCCHIELLO: Risultati in solida crescita per il gruppo Credit Agricole in Italia che chiude il 2019 con un utile netto aggregato in aumento del 7% rispetto al 2018
TESTO: Per quanto riguarda il gruppo in Italia (composto dalle società di Corporate e Investment Banking CACIB, Credito al Consumo, Leasing e Factoring, Asset Management e Asset Services, Assicurazioni e Wealth Management e CA Indosuez Fiduciaria oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia), guidato da Giampiero Maioli, il risultato netto aggregato nel 2019 è pari a 846 milioni di euro in crescita del 7% rispetto all’anno precedente, «grazie a un sempre maggiore coordinamento sinergico tra le diverse linee di business del Gruppo» fa sapere la banca. L’utile netto registra il risultato migliore nella storia del gruppo e si attesta a 314 milioni, in aumento del 15% se messo a confronto con il 2018. Da dicembre 2019 è presente in Italia (suo secondo mercato domestico) con circa 14.000 collaboratori e più di 4,5 milioni di clienti per 76 miliardi di finanziamento all’economia e 261 miliardi di Raccolta Totale (+5%).
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TITOLO: Hilton: oltre cento opportunità nel 2020 per chef, baristi, cuochi, camerieri
DATA:
OCCHIELLO: Appuntamento per il 21 febbraio all’Hilton Recruiting Day 2020 al Rome Cavalieri, le nuove aperture in programma per quest’anno: il Double Tree(aprile) e l’Hilton Rome Eur(maggio) a Roma e il Double Tree a Milano in giugno.
TESTO: Ma quali sono i principali profili richiesti? “La ricerca sarà a 360 gradi, a partire dai professionisti della ristorazione: come maitre di sala, barman, chef de rang, baristi, chef di cucina, pasticceri, cuochi e capi partita e poi anche addetti all’accoglienza, impiegati, governanti, cameriere ai piani e operatori per i centri benessere, figure commerciali. Sono già arrivate 6500 candidature nel 2019, nel 2020 prevediamo che aumentino significativamente” racconta Fausto Ciarcia, director human resources Northern&Central Italy Hilton Worldwide. Ad accogliere le new entries saranno strutture prestigiose come l’Aleph Rome Hotel, il Curio Collection, l’Hilton Garden Inn Rome Airport, Hilton Milan, Hilton Garden Inn Florence, Hilton Lake Como, Hilton Molino Stucky Venice, lo stesso Rome Cavalieri. Mentre le nuove aperture in programma sono il DoubleTree by Hilton Rome Monti per aprile, Hilton Rome Eur La Lama a Maggio e il Double Tree a Milano a giugno.
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TITOLO: Pagamenti digitali per le detrazioni fiscali, niente rinvio: obbligo dal 1° gennaio
DATA:
OCCHIELLO: Rientrano tra le spese detraibili al 19% quelle per lo sport dei figli, erogazioni liberali, spese funebri e per strumenti musicali. Ecco le spese escluse dalle norme sulla «tracciabilità»
TESTO: Per tutte le altre voci di spesa l’obbligo del pagamento tracciabile era stato introdotto dalla Legge di Bilancio, la vecchia Finanziaria, a partire dal primo gennaio di quest’anno. Ma il governo aveva lasciato intendere che la sua entrata in vigore sarebbe slittata al primo aprile. Per questo era stato messo appunto un emendamento da inserire nel decreto legge Milleproroghe, che contiene una serie di rinvii e che è all’esame della Camera. Ma la proposta di modifica non è stata formalmente depositata nelle commissioni che hanno esaminato il testo. Resta il primo gennaio, per ora. Ma resta possibile anche intervenire di nuovo quando il decreto Milleproroghe, la prossima settimana, arriverà in Aula.
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TITOLO: Milleproroghe 2020, dai medici in pensione a 70 anni ai bonus ecologici: tutte le novità del decreto
DATA:
OCCHIELLO: Il provvedimento è diventato come di consueto un testo omnibus che accoglie le misure più disparate. Sanità, bollo auto, incentivi per i bus ecologici e i soldi per i precari Anpal
TESTO: La discussione in aula alla Camera slitta a lunedì prossimo. Per il decreto Milleproroghe si tratta del quarto rinvio a causa dell’esame a rilento degli emendamenti a quello che, come ogni anno, è diventato un testo omnibus che ospita i temi più disparati. Tanto che alcuni costituzionalisti lo chiamano la «seconda possibilità», riferendosi al fatto che si configura quasi come una seconda legge di Bilancio, poiché spesso eredita le misure stralciate dalla manovra economica. Negli ultimi giorni a complicare l’iter del Milleproroghe ha contribuito anche lo scontro sulla prescrizione, ma poi il governo e i relatori hanno dato parere contrario al lodo Annibali, l’emendamento di Italia viva che puntava a rinviare l’entrata in vigore della riforma sulla prescrizione. Nelle ultime ore nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio è stato intanto approvato un emendamento del governo per stabilire che i medici potranno rimanere in servizio anche una volta superati i 40 anni di attività, ma comunque non oltre i 70 anni di età. Via libera anche alla modifica che consente ai medici specializzandi di essere inquadrati a tempo determinato e con orario parziale già dal terzo anno di corso. Un emendamento bipartisan stabilisce inoltre che le somme del bollo auto riscosse dalle Regioni rimarranno in capo agli enti locali «al fine di incentivare gli investimenti delle Regioni sui propri territori».
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TITOLO: Rc auto familiare, dal 16 febbraiospunta anche la clausola «malus»
DATA:
OCCHIELLO: Spese detraibili solo se tracciabili. Possibile revoca della concessione dell’Autostrada tirrenica. Dall’Agenzia delle Entrate la circolare sulla detrazione per il rifacimento delle facciate degli immobili.
TESTO: Nessuna proroga per ora, per l’obbligo di tracciabilità delle spese mediche ai fini fiscali. Nei giorni scorsi si ipotizzava un rinvio all’inizio di aprile del nuovo regime, scattato il 1° gennaio scorso, ma finora nessuno ha presentato emendamenti in questo senso al decreto Milleproroghe all’esame della Camera, che continua a subire modifiche. Nelle ultime ore sono stati approvati moltissimi emendamenti: dall’Rc Auto familiare, che oltre al bonus avrà anche un sistema di malus, alle proroghe per lo stop alle trivelle e per la stabilizzazione dei precari dello Stato. Il provvedimento sarà in Aula a Montecitorio da lunedì e non si escludono nuove modifiche con possibili emendamenti del governo.
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TITOLO: Air Italy, rischio licenziamento (e niente cassa integrazione) per 1.450 addetti: De Micheli in campo
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OCCHIELLO: Urge il rifinanziamento del fondo di solidarietà del trasporto aereo già alle prese con la cassa di Alitalia. I liquidatori, Lagro e Laghi, invitati dal ministro dei Trasporti a cambiare la procedura in cessione di ramo di azienda. Incontro con i sindacati il 20
TESTO: Col senno del poi quell’emendamento prima inserito e poi cancellato nel decreto Milleproroghe poteva risultare ora molto utile. Prevedeva il rifinanziamento del fondo di solidarietà del trasporto aereo che serve a gestire le crisi del comparto. Il governo, alla fine dell’anno, non ritenne necessario inserire altre risorse perché alle prese con i difficili equilibrismi di finanza pubblica. Quel fondo gestito dall’Inps avrebbe ora in cassa meno di 500 milioni senza aver incorporato il conto sociale di Air Italy e nemmeno gli esuberi strutturali che potrebbero arrivare dal possibile spezzatino di Alitalia. Sembra profetico l’allarme lanciato dai sindacati, Fit Cisl in testa, che avevano posto l’accento sulle crisi «che potrebbero aprirsi nel 2020».
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TITOLO: Coronavirus, Fca pronta a chiudere lo stabilimento in Serbia
DATA:
OCCHIELLO: Gli impianti serbi producono la 500L. Lo stop a causa del blocco delle forniture dalla Cina. Bentivogli (Fim-Cisl): rischiano anche gli impianti in Italia. Il gruppo Fca: «Riprogrammato il lavoro, nessun impatto sulla produzione mensile di auto»
TESTO: È in Serbia lo stabilimento europeo di Fca che ha subìto la chiusura temporanea come conseguenza indiretta dell’epidemia di Coronavirus in Cina. A rilanciare la notizia, diffusa dalla stampa serba, è stato il leader della Fim-Cisl Marco Bentivogli. «Arriva la conferma, dal Giornale di Belgrado Danas, che si va verso la fermata dello stabilimento serbo di #Fca che produce la #500L a causa del blocco dei trasporti con la Cina x #Koronavirus. Se dovesse protrarsi tale situazione vi saranno ripercussioni anche in Italia», ha twittato venerdì mattina. Secondo il quotidiano Danas, lo stabilimento di Kragujevac è stato chiuso giovedì e resterà chiuso fino a martedì e forse anche più a lungo, a causa della mancanza di componenti attesi dalla Cina, come per esempio paraurti in plastica e componenti per l'impianto audio montato in ogni auto.
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TITOLO: Bonifiche ferraresi chiude l’aumento e prepara alleanze agritech in Israele
DATA:
OCCHIELLO: Il ceo di Bf Vecchioni: «Svilupperemo partnership e know how nell’agricoltura di frontiera, digitale e sostenibile». Con i 2 ultimi aumenti di capitale raccolti 166 milioni
TESTO: Le imprese hanno incontrato dirigenti e tecnici di Bf e Ibf servizi, l’hub tecnologico per l’agricoltura nato in partnership fra Ismea e Bf e che ora vede nella compagine societaria anche Leonardo e A2A. «Le nostre start up», ha detto Hadar, «vedono nell’eccellenze dell’agrifood italiano un importante interlocutore con cui avviare processi di produzione sempre più sostenibili grazie all’impiego di soluzioni internet. sensori intelligenti e droni». Il road show secondo Vecchioni «conferma il ruolo di Bf come piattaforma con caratteristiche uniche nel panorama internazionale poiché include l’intera filiera, da sementi, genomica e agricoltura di precisione agli scaffali della distribuzione». Obiettivo: lo sviluppo «attraverso condivisione di know how e partnership delle nuove frontiere agritech con residuo zero, non utilizzo di chimica di sintesi, genomica, gestione della risorsa acqua».
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TITOLO: Fila festeggia cent’anni e si compra la carta di van Gogh L’Economia in edicola lunedì gratis
DATA:
OCCHIELLO: Il ceo Massimo Candela racconta l’acquisizione della francese Arches e anticipa risultati e strategie di crescita. Un terzo del mercato premium nel mondo ora è degli italiani
TESTO: Per i cento anni dalla fondazione Fila si regala il numero al mondo nelle carte per belle arti. La francese Arches, le cui origini risalgono al 1492, è stato il marchio preferito da Van Gogh, Picasso, Braque e Andy Warhol. “E’ la Ferrari delle carte per fine arts – spiega all’Economia il socio di riferimento e ceo Massimo Candela – la mia 16esima acquisizione che ci fa conquistare una posizione di leadership in un mercato mondiale che vale un miliardo di dollari”. Fila – tra i principali marchi ha la tedesca Lyra, le americane Dixon Ticonderoga e Pacon, la francese Canson, oltre a Giotto, Tratto Pen, Das e Pongo – viaggia quest’anno oltre i 700 milioni di ricavi con una crescita dei margini “a doppia cifra” spinta da un decennio di investimenti per le acquisizioni pari a 700 milioni. «La priorità adesso, perché il mercato ce lo chiede, - spiega ancora l’imprenditore - è consolidare la crescita di un gruppo che ha il 90% del fatturato all’estero, la metà negli Stati Uniti, il mercato di gran lunga più rilevante al mondo, il 14% in India, il 10% in Italia e Messico, l’8% in Francia e Germania, il 5% in Gran Bretagna».
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TITOLO: Bahamas, ecco come andarci gratis per 2 mesi e salvare il corallo
DATA:
OCCHIELLO: C’è tempo fino alla mezzanotte del 18 febbraio per candidarsi al sabbatico e aiutare (come volontari) a preservare l’arcipelago. Si parte ad aprile e si torna a fine maggio. Viaggio, vitto e alloggio sono pagati da Airbnb
TESTO: L’opportunità è offerta a cinque persone in tutto il mondo. Per candidarsi, bisogna aver compiuto 18 anni ed essere residenti in uno dei seguenti Paesi: Argentina, Austria, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Dubai, Francia, Germania, Hong Kong, Irlanda, India, Italia, Giappone, Malesia, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Russia, Singapore, Sud Africa, corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tailandia, Regno Unito o Stati Uniti. E’ richiesta, inoltre, la conoscenza dell’inglese, almeno di livello intermedio: non serve sapere termini tecnici, basta essere in grado di conversare. Ma è obbligatorio saper nuotare piuttosto bene (bisogna specificare il livello di confidenza con l’acqua). Non è necessario invece aver il brevetto subacqueo, ma potrebbe tornare utile, si legge nel bando di selezione. Occorre poi godere di buona salute e aver e un livello di forma fisica, medica e psicologica sufficiente a partecipare a un programma che propone un’avventura internazionale con qualche sfida om più. Infine, serve il passaporto valido almeno fino all’1 novembre 2020. E, prima di partire, una copertura assicurativa adeguata. Infine, ma probabilmente è la cosa più importante, è necessario essere sicuri di poter partire per due mesi, liberi da impegni familiari e professionali dal prossimo 1 aprile fino al 31 maggio. Il programma è volontario, quindi non è previsto un compenso. Ma non ci sono spese: l’alloggio, il vitto e il viaggio sono a spese dello sponsor del programma.
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TITOLO: Cassette di sicurezza, come aprirle per l’eredità se sono cointestate
DATA:
OCCHIELLO:
TESTO: l tema è piuttosto spinoso, cerchiamo di analizzare le principali disposizioni normative evitando di entrare in una approfondita analisi giuridica. La materia è disciplinata da due articoli del Testo Unico in materia di successioni e donazioni. L’articolo 11 prevede che si considerano compresi nell’attivo ereditario, e quindi nel patrimonio del defunto, i beni e i titoli contenuti in cassette di sicurezza intestate al defunto stesso. In caso di cointestazione della cassetta a più soggetti, le quote di ciascuno si considerano uguali se non risultano diversamente determinate. L’articolo 48 del Testo Unico sulle successioni (decreto legislativo 31 ottobre 1990 n 346) vieta ai cointestatari delle cassette di sicurezza di aprire le stesse prima di aver sottoscritto, su un registro tenuto dalla banca, una dichiarazione con l’indicazione della data e dell’ora dell’apertura e con attestazione che le eventuali altre persone aventi facoltà di aprire le cassette sono tuttora in vita. Dopo la morte dell’intestatario — o di uno di essi — le cassette possono essere aperte solo alla presenza di un funzionario dell’amministrazione finanziaria o di un notaio, che redige l’inventario del contenuto. La consegna del contenuto delle cassette di sicurezza agli aventi diritto (gli eredi oppure i legatari) può avvenire solo dopo la presentazione della dichiarazione di successione. (Con la consulenza del Consiglio nazionale del Notariato)
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TITOLO: Etihad alla ricerca di assistenti di volo a Milano per le sue 100 destinazioni nel mondo
DATA:
OCCHIELLO: Appuntamento il prossimo 19 febbraio a Milano per i colloqui con i selezionatori all’Uptown Palace in via Santa Sofia. Requisiti minimi: il diploma, l’inglese fluente, 21 anni compiuti
TESTO: Cercasi appassionati di viaggi e di avventure che sappiano rispettare elevati standard di ospitalità e professionalità e di lavorare in team. Così dà il benvenuto a bordo di Etihad Airways, per il prossimo 19 febbraio a Milano, all’Uptown Palace, in via Santa Sofia 10, dalle 16 alle 19, Linda Celestino, vice president guest service and delivery di Etihad Airways. Giornata in cui la compagnia aerea nazionale degli Emirati Arabi Uniti incontrerà candidati disposti a entrare a far parte del team e a partire per 100 destinazioni nel mondo. Coloro che sono interessati ad inviare la propria candidatura possono iscriversi al seguente link: https: //bit. ly/2TO7ZUy. “Siamo entusiasti di accogliere la nuova generazione di nuovi aspiranti assistenti di volo durante il nostro recruiting day. Una shortlist di selezionati avrà la possibilità di incontrare il team di Etihad per discutere della propria candidatura” afferma la Celestino. Richiesti il diploma, l’inglese fluente e 21 anni compiuti.
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TITOLO: Il governo arruola la Crusca: basta burocratese nella Pa
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OCCHIELLO: Intesa tra il ministero della Pubblica Amministrazione e l’Accademia. La ministra Dadone: rendere più chiaro il linguaggio della Pubblica amministrazione. E sul contratto degli Statali: serve atteggiamento più costruttivo
TESTO: Da Sabino Cassese a Franco Frattini sono stati diversi i ministri che hanno cercato di contrastare il burocratese. Qualche passo in avanti è stato fatto, abbiamo finalmente trasformato obliterare in timbrare. Ma davvero l’accordo con la Crusca può cambiare le cose? «Il lavoro fatto dai miei predecessori è stato importante ma adesso va aggiornato. Il linguaggio non è più quello di venti anni fa. Così come stanno cambiando la comunicazione e la domanda di partecipazione decisionale dei cittadini. Anche per questo stiamo lavorando alla riforma della legge 150 del 2000 sulla comunicazione pubblica e aiuteremo in tempo reale chi ha a che fare con le pratiche, come avviene già oggi in molte aziende private».
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TITOLO: Dazi Usa, il prelievo per Parmigiano, liquori e salami resta al 25%
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OCCHIELLO: Niente rincaro delle tariffe doganali. Il caso Airbus. Carlo Ferro: «Un grande successo della diplomazia economica italiana»
TESTO: C’è soddisfazione anche tra le categorie produttive più minacciate. Ecco Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano: «Accogliamo con entusiasmo questa notizia. Abbiamo lavorato nella direzione giusta, facendo squadra con le altre Indicazioni geografiche, credendo fermamente che la Commissione europea fosse l’unico tavolo sul quale portare avanti le trattative». Pietro Mastroberardino, presidente del gruppo vini di Federvini: «Il mercato Usa rappresenta il primo sbocco per il nostro vino. Un trend che rischia di rallentare, perché rimane la spada di Damocle dei dazi. Le nostre aziende saranno di nuovo in ansia e non avranno modo di programmare investimenti e pianificare l’attività». Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, chiede «di riprendere la via del dialogo con gli Usa, ma anche di attivare al più presto aiuti compensativi ai settori colpiti che rappresentano più del 10% totale delle esportazioni Usa». Massimiliano Giansanti, numero uno di Confagricoltura, spinge per «avviare un negoziato diretto con gli Stati Uniti». «La decisione dell’amministrazione degli Stati uniti d’America di mantenere inalterati i dazi per i prodotti di interesse degli esportatori italiani, mentre sono aumentate le tariffe per altri prodotti importati da altri paesi, è un grande successo della diplomazia economica italiana e rafforza le relazioni commerciali con gli USA, che sono il terzo Paese di destinazione del nostro export — ha dichiarato Carlo Ferro, presidente Ice —. Per i produttori italiani che già da ottobre sono colpiti dai dazi USA, confermati al 25% rispetto al rischio di un severo aggravio, (formaggi, liquori, carni lavorate. ..) resta in vigore il piano straordinario di sostegno di Ice Agenzia per aumentare la promozione negli stati uniti di America e per supportarne la penetrazione in nuovi mercati. Abbiamo stanziato 12 milioni di Euro di fondi promozionali e prevediamo di aumentare questo impegno per lanciare negli Stati Uniti una campagna di comunicazione che educhi il consumatore contro il cosiddetto Italian Sounding. Ice interviene come braccio operativo del Sistema Paese a supporto delle imprese italiane».
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TITOLO: Questione meridionale: «Le colpe del Sud» e la parabola del Mezzogiorno
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OCCHIELLO: Nel saggio di Claudio Scamardella vengono analizzati i nodi aperti dello sviluppo del Sud Italia
TESTO: Ma non basta, il punto di partenza è chiedersi dove, quando e perché abbiamo sbagliato. Élite che hanno fatto fatica a diventare classi dirigenti, senza scomodare Vincenzo Cuoco. Una società civile che sì, ha generato e genera molte iniziative, ma che fa fatica a renderle attività di cambiamento generale. Per Scamardella fino a quando il Mezzogiorno è stato un avamposto della democrazia e del blocco occidentale nel Mediterraneo i flussi degli aiuti trovavano una ragione geopolitica legata al Muro di Berlino. Quando il Muro è caduto, gli aiuti sono diventati meno centrali, e la posizione del Mezzogiorno è diventata geopoliticamente meno rilevante. Non più necessaria.
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TITOLO: Confindustria: chi sfiderà Bonomi? Continua il confronto Pasini-Mattioli
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OCCHIELLO: Si apre una settimana importante per la corsa alla presidenza di Confindustria. Il Veneto e soprattutto l’Emilia incontreranno i candidati. E le loro scelte rischiano di fare la differenza
TESTO: Il consiglio generale di Confindustria che designerà il presidente il 26 marzo prossimo è composto da 179 votanti. Di questi 16 appartengono alla Piccola e sei ai giovani. In Veneto le province in bilico sono Verona e Vicenza mentre il Friuli Venezia Giulia e le province di Padova, Treviso, Rovigo, Venezia hanno già preso posizione per Bonomi. In Emilia Romagna non è ancora esplicita la linea della territoriale più forte, che raggruppa le province di Modena, Bologna e Ferrara. D’altra parte nessun territorio si è formalmente schierato. Bonomi, Pasini o Mattioli? Molti segnalano la preferenza per Bonomi, Reggio Emilia è più vicina a Pasini o comunque all’idea di un imprenditore con alle spalle una grande azienda.
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TITOLO: La guida: investire da 5 euro a 30 mila L’Economia domani gratis in edicola
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OCCHIELLO: L’Expo e il Ponte Morandi li abbiamo fatti (quasi) al volo. Perché non usare lo stesso schema per porti, scuole e ospedali? L’analisi di de Bortoli
TESTO: Secondo l’Ance, l’Associazione che riunisce le imprese di costruzione, vi sarebbero opere pubbliche, per complessivi 40 miliardi, bloccate solo per la mancanza di firme, lentezze burocratiche, la semplice paura dei funzionari di assumersi responsabilità personali, penali e patrimoniali. «Grandi interventi di ammodernamento del Paese — ricorda de Bortoli— per esempio scuole, carceri, residenze per studenti o anziani, si ripagherebbero a regime attraverso canoni di disponibilità assicurati dagli enti gestori». Si potrebbe estendere, a queste iniziative, la prelazione sulle imposte che tutela i mutui contratti dagli enti locali con la Cdp e liberare gli investitori dal rischio regolatorio, cioè il cambiamento in corsa della normativa, dice ancoira de Bortoli illustrando una proposta già ragionata.
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TITOLO: Ci sono due Italie, e rischiano di essere sempre più divise: ecco perché
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OCCHIELLO: Oggi la probabilità che un laureato di 25-39 anni lasci il Sud è del 35% e il reddito pro capite è in calo da anni. E gli slittamenti sono destinati a ripercuotersi in politica: le regioni settentrionali conteranno sempre di più nei referendum
TESTO: Il governo l’altro giorno ha tentato qualcosa che, in un’Italia strangolata dalla dittatura del breve termine, si osa sempre di meno: ha guardato ai prossimi dieci anni, azzardandosi a indicare una strada. Lo ha fatto il ministro per il Sud Beppe Provenzano, quando venerdì ha presentato un piano per ridurre la frattura territoriale del Paese. Provenzano indica un gran numero di misure sulla scuola o l’uso dei fondi europei e già dai prossimi mesi la tenuta della maggioranza, assieme all’efficienza dell’amministrazione, permetteranno di capire se il suo piano può funzionare. È però possibile fare da subito l’esperimento opposto: ci si può chiedere cosa accadrebbe, semplicemente, se non ci fosse nessun piano di questo e dei futuri governi. Si può provare a immaginare cosa sarebbe l’Italia in futuro se non succedesse nulla di nuovo. Se la grande divergenza sociale, produttiva, educativa, migratoria, demografica, sanitaria, degli stili di vita, delle aspettative e della partecipazione civica degli abitanti dei suoi territori continuasse come ha fatto negli ultimi dieci anni, o decenni. È solo un test, la proiezione arbitraria sui prossimi anni delle derive degli ultimi dieci. E come in tutti i test conviene prendere gli estremi, il Mezzogiorno e il Nord, tenendo fuori le misure spesso intermedie del Centro Italia. L’obiettivo è farsi un’idea di cosa può accadere fra quelle due aree se tutto restasse sul piano inclinato di questi anni. Di sicuro il rapporto di forze fra Nord e Sud del Paese sarebbe destinato a cambiare. L’Istat ha mostrato nei giorni scorsi che la popolazione nelle regioni meridionali nel 2019 si è ridotta (di 129 mila persone) più che quella di tutta l’Italia nel suo complesso (scesa di 116 mila persone). In altri termini al Centro e soprattutto al Nord prosegue lentamente un incremento nel numero degli abitanti, mentre il calo delle nascite e l’aumento dell’emigrazione verso il resto del Paese stanno erodendo la popolazione delle regioni meridionali. L’Italia si riempie pian piano da una parte e si svuota rapidamente dall’altra. Le leggi della demografia sono simili a quelle dei ghiacciai, che si spostano pianissimo fino a cambiare profondamente. Oggi con quasi ventuno milioni di residenti il Mezzogiorno d’Italia per popolazione pesa per circa tre quarti del totale degli abitanti del Nord, ma cosa può succedere alle tendenze attuali? L’Istat lo mostra nelle sue previsioni: nello scenario «mediano» il numero degli abitanti del Nord cresce fino al 2042 e quello del Sud non fa che calare. Fra ventidue anni sarà meno di due terzi rispetto al settentrione. Cause e conseguenze a quel punto si alimenteranno a vicenda nell’economia, nella vita civile e in quella quotidiana. Per esempio, gli indicatori dell’Istat mostrano che la probabilità di un laureato di lasciare il Sud fra i suoi 25 e 39 anni è salita di recente dal 31% al 35%. Più di un laureato su tre se ne va, mentre il Nord ne riceve un afflusso netto. Anche per questo fra gli abitanti di 30-34 anni l’incidenza dei laureati nel Meridione era dell’80% dei livelli settentrionali dieci anni fa, è scesa oggi al 65% e alle tendenze attuali fra dieci anni — per un pari numero di giovani — i laureati al Sud non saranno molto più della metà di quelli del Nord. A quel punto il lavoro nella parte meno ricca d’Italia potrebbe diventare sempre meno qualificato e produttivo, con il rischio di accelerare le tendenze in corso: calcoli della Banca d’Italia dei mesi scorsi mostrano che il reddito pro-capite al Sud era pari al 64% del Centro-Nord nei primi anni ’70 ma appena del 55% alla fine di questo decennio. Si può solo immaginare il seguito, se si nota che lo scarto nel tasso di occupazione è cresciuto da venti punti percentuali dieci anni fa a ventiquattro oggi e la deriva prosegue. Gli slittamenti demografici sono poi destinati a ripercuotersi in politica. Non solo le regioni settentrionali conteranno sempre di più nei referendum e potrebbero rivendicare un peso maggiore in Parlamento o nella ripartizione del bilancio pubblico, anche la disaffezione civica di un Sud che si sente sempre più periferia irrilevante può facilmente aumentare. Se ne vedono già i segni. Fatta pari a cento l’affluenza elettorale alle europee del Nord Italia, quella meridionale negli ultimi dieci anni non ha fatto che scendere: era all’81% del Settentrione nel voto del 2009, al 74,6%% cinque anni fa e al 70% a maggio scorso. I meridionali fanno sentire sempre di meno la propria voce e si può solo chiedersi fino a che punto arriveranno nell’apatia riguardo alla cosa pubblica. Anche la società italiana dà segni di biforcazione lungo i suoi diversi paralleli. Dieci anni fa l’aspettativa di vita nel Mezzogiorno era di appena mezzo anno inferiore al Nord, più di recente la differenza è salita a un anno e se lo slittamento prosegue sarà quasi di un anno e mezzo nel 2028. Conta anche che l’incidenza della mortalità per tumori, che dieci anni fa era più bassa al Sud, di recente ha superato i livelli del Nord. Certo l’insicurezza generale nella società meridionale è così diffusa che più persone si dichiarano preoccupate di andare in giro da sole al Sud, anche se borseggi, rapine, furti in casa e anche omicidi sono meno frequenti che nel Nord. Gli indicatori della banca dati Istat disegnano così una nazione percorsa da incrinature che fra dieci o vent’anni — se nulla cambia — potrebbero diventare vere e proprie fratture. Ma gli italiani sono ancora tenuti insieme da alcune percezioni comuni. Uno di questi è l’amor di patria. Un altro, a un estremo e all’altro della penisola, è che esattamente il 2,5% degli abitanti dichiara oggi di fidarsi dei partiti. Non uno di più.
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TITOLO: Ex Ilva: cosa c’è scritto nel «possibile accordo» consegnato al giudice
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OCCHIELLO: Il 7 febbraio gli avvocati di Arcelor Mittal e Ilva in amministrazione straordinaria hanno condiviso un documento con le linee guida di un possibile accordo. Eccone i contenuti
TESTO: Quarto: l’ingresso del nuovo partner dovrebbe coincidere con il passaggio di Arcelor Mittal dall’affitto all’acquisto dell’ex Ilva. In pratica anticipando questo passaggio dall’agosto 2023 previsto nel vecchio contratto al maggio 2022. Solo oltre questa data i destini di Arcelor Mittal e dell’ex Ilva saranno definitivamente uniti. Perché anche nel periodo che va dal 30 novembre 2020 (firma dell’accordo per l’ingresso della newco a partecipazione mista pubblico-privata) al maggio 2022 quando il nuovo assetto diventerà realtà, Arcelor Mittal potrà abbandonare il campo. Le condizioni per la exit strategy dei franco-indiani sono già state messe nero su bianco: mancata modifica del piano ambientale, mancata revoca dei sequestri gravanti sullo stabilimento di Taranto, mancata stipula di un accordo sindacale «inclusivo della soluzione del problema dei 1.800 lavoratori in carico a Ilva in amministrazione straordinaria», presenza di misure restrittive dell’attività aziendale. Da notare: queste condizioni sono già presenti nel contratto oggi in vigore.
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TITOLO: Consumi, agli italiani piacciono le rate. Nel 2019 i finanziamenti hanno toccato i 22 miliardi di euro (+7,4%)
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OCCHIELLO: La start up Creopay ha sviluppato una piattaforma di gestione dei pagamenti che permette ad aziende e clienti di interfacciarsi in modo «friendly»
TESTO: «In effetti comprare o pagare tutto a rate, con strumenti che smaterializzano l’idea del denaro con cui siamo cresciuti ed abbiamo fatto i conti può essere un rischio nell’ottica di perdere il controllo delle proprie finanze. Ma con Creopay forniamo uno strumento di coscienza finanziaria» spiega Giorgio Mottironi. Con questo strumento le aziende italiane sono in grado di recuperare con un costo di processo bassissimo almeno il 50% del proprio scaduto entro 30 giorni», assicura l’avvocato Antonello Fontanelli. «Sappiamo -aggiunge ancora Mottironi- che il tema della rateizzazione è vincente in questo momento nel mercato e sappiamo anche che a volte già lo si applica con i propri clienti più di fiducia. Poter strutturare tale processo in modo controllato. -
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TITOLO: Bankitalia, meno banche e più fondi e casse nel capitale
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OCCHIELLO: Su 124 soci, 92 sono entrati dopo la riforma. La soglia del 3% e il rendimento al 4,5%
TESTO: Con la riforma, il «ricambio di sangue» nell’azionariato della banca è stato assai consistente, si è mosso poco più del 33% del capitale e i primi tre soci ne hanno ceduto quasi il 30 per cento. Come ha sottolineato il governatore Ignazio Visco, su 124 soci, 92 sono entrati dopo la riforma. Resta ancora una fetta pari complessivamente a 2,5 miliardi di valore nominale eccedente rispetto al limite del 3% di capitale valido per ciascun singolo investitore. Oltre la soglia del 3% — pure entrata nelle discussioni di queste settimane sull’allargamento, ma fissata dalla legge di riforma (la numero 5 del 2014) — sono sterilizzati diritti di voto e dividendi. Questi ultimi sono fissati al 4,5% del capitale investito e trovarne di simili, nel contesto attuale, non è semplice nemmeno per grandi investitori, basti pensare che il Btp a 50 anni ha un rendimento effettivo lordo a scadenza del 2,1% e con il trentennale si va sotto il 2%.
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TITOLO: Mark Zuckerberg incontra Margrethe Vestager: oggi (e mercoledì) si fa la storia delle regole per Internet
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OCCHIELLO: Il fondatore di Facebook è atteso a Bruxelles, dove incontrerà la commissaria alla concorrenza, Vera Jourova e Thierry Breton
TESTO: Mark Zuckerberg è in tour in Europa. Sabato è intervenuto alla Security Conference di Monaco, dove ha definito Facebook come qualcosa a metà tra un giornale e una compagnia di telecomunicazioni (una decisa evoluzione dal «noi non siamo una media company» del 2016) e ha chiesto che il settore venga regolamentato tenendo conto della responsabilità limitata di piattaforme come la sua. Quindi: Facebook non può disinteressarsi dei contenuti che veicola come fosse una linea telefonica, ma non può essere trattato come un media tradizionale, dice il suo fondatore, che in sostanza ha ribadito il concetto espresso dal vice presidente degli affari globali e della comunicazione, Nick Clegg, a Roma in gennaio: ben vengano le nuove norme, ma siano oculate. Stesso discorso sulle tasse: Zuckerberg è disposto a pagare di più (e lo ha ribadito sul Ft), a patto che la riforma sia quella internazionale a cui sta lavorando l’Ocse. Oggi il 35enne sarà a Bruxelles (l’ultima volta è stata nel 2018, per chiarire la sua posizione su Cambridge Analytica) e ribadirà questi concetti al cospetto di chi si accinge a scrivere le nuove regole: i commissari europei Margrethe Vestager, Vera Jourova e Thierry Breton. Mercoledì Vestager e Breton (concorrenza e mercato interno) annunceranno le loro intenzioni verso/contro Big Tech. Insomma, ci siamo.
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TITOLO: Ubi Banca annuncia 2mila esuberi entro il 2022
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OCCHIELLO: L’annuncio nel nuovo piano industriale: 300 posizioni già in uscita. Ma ci sarà un «parziale ricambio generazionale»
TESTO: Circa l’innalzamento del dividendo, Massiah non l’ha escluso ma ha posto condizioni precise: «C’è un limite nel dare dividendi ed è quello di preservare i coefficienti patrimoniali. Il 12,5% è il limite. Se poi saremo oltre il 12,5% aumenteremo ulteriormente i dividendi previsti nell’arco di piano». Dal punto di vista degli investimenti, l’incidenza dei Btp nel portafoglio di asset finanziari dovrebbe scendere dal 51% attuale al 37% circa nel 2022, «creando opportunità alternative di investimento, ad esempio in corporate bonds», ha spiegato la banca. I corporate bonds sono «impieghi sintetici» in attesa che riprenda la domanda «sana» di credito, ha specificato Massiah. Se ripartisse, i corporate bond potranno essere liquidati per «tornare a spingere sugli impieghi se la crescita prendesse slancio». Forte la spinta sulla riduzione degli npl: i crediti deteriorati lordi sono visti in calo dal 7,8% al 5,2% del totale, grazie soprattutto alla gestione interna dei crediti deteriorati, cui lavorano 500 persone. «Non ci saranno cessioni di pacchetti grossi, al massimo qualche cessione opportunistica come è successo con i mutui».
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TITOLO: Mediaset, il Tribunale di Madrid dà ragione a Vivendi: stop a fusione
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OCCHIELLO: Il giudice ha respinto la richiesta del Biscione di rimuovere la sospensiva all’integrazione tra le attività in Italia e Spagna
TESTO: Nuovo stop al riassetto di Mediaset. Il tribunale di Madrid ha rigettato l’appello presentato da Mediaset per richiedere la rimozione della sospensiva alla fusione tra Mediaset e Mediaset Espana, chiesta da Vivendi. L’integrazione, dunque, resta bloccata e il gruppo francese, azionista del Biscione con il 29,9% dei diritti di voto, pareggia il conto con Cologno che due settimane fa aveva invece vinto in Tribunale a Milano ottenendo il via libera alla fusione tra le due controllate, arrivato dopo che l’assemblea dei soci a inizio gennaio aveva modificato la statuto della nuova holding del Biscione, Media for Europe.
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TITOLO: Alitalia chiude due rotte intercontinentali da fine marzo
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OCCHIELLO: La compagnia in amministrazione straordinaria cancella le tratte Roma-Seul e Roma-Santiago del Cile. Nei prossimi mesi restituirà tre aerei di lungo raggio
TESTO: Alitalia, la compagnia in amministrazione straordinaria dal 2 maggio 2017, avvia una nuova fase di riduzione dei costi tagliando due rotte intercontinentali e consegnando tre aerei di lungo raggio per la scadenza dei contratti di noleggio. È quanto apprende il Corriere da fonti sindacali che sono state aggiornate sulle modifiche dai vertici dell’azienda. Da domenica 29 marzo — in coincidenza con l’avvio della stagione estiva (che in aviazione va da fine marzo a fine ottobre) — il vettore tricolore non dovrebbe più operare la Roma Fiumicino-Santiago del Cile e la Roma-Seul, entrambe rotte finite nei mesi passati nell’elenco di quelle da cancellare perché in forte perdita.
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TITOLO: Finlandia, contante addio: ma con le carte di credito esplodono i debiti dei cittadini
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OCCHIELLO: La banca centrale finlandese: l’uso dei pagamenti digitali e l’abbandono del contante soffiano sui debiti. Ogni cittadino ha uno sbilancio pari al 127% del reddito. Scattano i corsi di educazione finanziaria
TESTO: Per cercare di invertire questa tendenza, le autorità finlandesi stanno preparando cambiamenti nel quadro normativo del settore e hanno avviato un progetto nazionale per migliorare le conoscenze finanziarie dei cittadini. La prima fase del progetto, coordinato dalla Banca di Finlandia e alla quale partecipano anche i ministeri della Giustizia e dell’Istruzione, varie Ong e altre istituzioni, è di analizzare il livello di conoscenza economica della popolazione in generale e le informazioni attualmente disponibili sull’argomento. Una volta raccolti i dati, svilupperanno un meccanismo che consentirà la valutazione continua del comportamento dei consumatori nei mercati finanziari e stabilirà una strategia a livello nazionale, che comprende autorità, banche, esperti, organizzazioni non governative, società, privati e sindacati. «L’idea generale è di facilitare l’accesso delle persone ai contenuti dell’educazione finanziaria su Internet, perché ora le informazioni sono ampiamente disperse su centinaia di diverse pagine Web», spiega Hellstrom alla Efe, attribuendo inoltre l’elevato indebitamento delle famiglie all’aumento delle società di credito, molte delle quali al di fuori del controllo delle autorità finanziarie, che offrono micro crediti rapidi e facili da ottenere, ma con alti interessi.
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TITOLO: Donne e lavoro, le Quote rosa non bastano: solo 14 le amministratrici delegate
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OCCHIELLO: Osservatorio Cerved-Fondazione Bellisario e Inps: sempre più donne nei Cda (811 in 12 anni), ma i divari salariali restano e troppo poche le dirigenti per un reale cambiamento
TESTO: Nei Consigli di amministrazione sono passate da 170 a 811 in 12 anni. Nei collegi sindacali oggi sono il 41,6%, con 475 sindaci, nel 2012 erano il 13,4%. C’è voluta una legge perché le donne riuscissero a sfondare il cosiddetto «tetto di cristallo» facendo sì che la presenza femminile ai vertici delle aziende non fosse più solo un auspicio. Ma nell’Italia del 2020 c’è ancora moltissimo da fare. Perché se le Quote rose sono state uno strumento fondamentale per fare «un salto in avanti» (ormai il 36,3% di donne siede nei Cda di aziende quotate, prima della Legge Golfo-Mosca erano solo il 7,4%), sono ancora pochi i cambiamenti profondi portati nel nostro sistema economico: nelle società non soggette alla legge, la quota scende drasticamente al 17,7%. Stanno funzionando per la rappresentanza politica, segnando un aumento del «political empowerment» con l’Italia che dal 72mo posto del 2006 nella classifica del World Economic Forum è salita al 44mo del 2020. Ma restano ancora troppe invece le disparità salariali e troppo poche le presenze femminili in ruoli davvero operativi e quindi funzionali per un cambiamento.
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TITOLO: L’idea di Ferragamo: «Art bonus per le borse di studio»
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OCCHIELLO: Secondo appuntamento con le interviste fatte dai ragazzi del Salvemini-Duca D’Aosta a personaggi chiave del mondo economico toscano. A sottoporsi alle domande degli studenti stavolta è Ferruccio Ferragamo, presidente Polimoda e della Salvatore Ferragamo
TESTO: «Ho iniziato a lavorare che avevo 18 anni anche se mio padre, Salvatore Ferragamo, mi portava con sé in fabbrica fin da quando ne avevo 12. A 13 ho fatto il mio primo paio di scarpe. Trovo che al lavoro ci si debba avvicinare presto, non si devono vedere lo studio e il lavoro come due mondi separati da barriere. A quell’epoca era tutto più manuale, oggi il lavoro è molto facilitato dal digitale. Che c’era di diverso in passato? Forse era maggiore il senso di appartenenza, ma anche quello può essere positivo e negativo. Io trovo bello che le persone stiano in Ferragamo fin quando sono contente e finché fanno il lavoro che a loro piace, ma se non si sentono a proprio agio — io ovviamente spero di no — abbiano la possibilità, la velocità e l’opportunità di trovare il lavoro che più le aggrada. Io sono fortunato, ho cominciato a lavorare nel ’63 e mi sono divertito tantissimo, come mi diverto al Polimoda e sono orgoglioso di farne parte».
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TITOLO: Accenture, a Milano hub per l’evoluzione tecnologica nel settore industriale
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OCCHIELLO: Il nuovo Milan Industry X.0 Innovation Center for Engineering sorgerà a Milano sud e verrà inaugurato in primavera. L’obiettivo è rispondere alle esigenze di digitalizzazione delle imprese, mettendole in relazione con altri enti
TESTO: Il nuovo polo si inserisce nel network dei circa 100 centri di innovazione di Accenture, e nasce per rispondere alle esigenze di digitalizzazione delle imprese che operano nei diversi settori dell’energia, del petrolchimico e degli Engineering, Procurement & Construction (Epc) Contractor, che non sono altro che le società che progettano, e realizzano impianti. L'hub di Accenture supporterà anche le infrastrutture pubbliche, le industrie hi-tech e quelle del settore manifatturiero. La via per poterlo fare sarà offrire al mercato l'insieme di competenze digitali, conoscenza dei settori industriali e della tecnologià più all'avanguardia, nell'ottica di poter offrire soluzioni per la progettazione, la costruzione e la gestione degli impianti.
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TITOLO: Coronavirus, lo stop dei laboratori cinesi preoccupa le aziende farmaceutiche italiane
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OCCHIELLO: Alcuni principi attivi per analgesici e antibiotici sono sviluppati in Cina. Il blocco delle forniture per adesso non avrà effetto sulla produzione italiana, grazie alle scorte.
TESTO: L’argomentazione per scongiurare un allarme e, soprattutto, per evitare un effetto accaparramento negli scaffali dei medicinali è un dato: la produzione di farmaci italiana vale circa 32 miliardi di euro, l’esportazione verso la Cina raggiunge il valore di un miliardo, mentre l’importazione di prodotti cinesi supera di poco i 600 milioni di euro. «Siamo il primo produttore di farmaci a livello europeo e la nostra dipendenza da fornitori cinesi è comunque meno marcata rispetto ad altri paesi, una possibile carenza nel breve termine non avrà conseguenze se non qualche marginale problematica sulle componenti della produzione», continua Scaccabarozzi. Il presidente di Farmindustria tiene anche a ricordare che il blocco delle forniture ed un eventuale aumento della domanda di alcuni farmaci, combinato a un calo della produzione non avrà alcun effetto sui prezzi. «A stabilire le tariffe dei prodotti medicinali è un negoziato con l’Agenzia italiana del farmaco, quindi è escluso che possano costare di più».
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TITOLO: Bezos e Gates? Rockfeller, l’ultimo zar e Gheddafi erano 3 volte più ricchi
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OCCHIELLO: Confronto fra i super-ricchi del ventesimo e ventunesimo secolo. Gli effetti della globalizzazione e delle nuove tecnologie nella distribuzione dei più grandi patrimoni
TESTO: Così Andrew Carnegie, industriale scozzese-americano, è stato il più ricco nei due secoli con un patrimonio valutato nel 1913 di 16,2 miliardi di dollari che, ai valori di oggi, è stimabile pari a 419,8 miliardi di dollari, accumulato con la vendita della Carnegie steel company a Jp Morgan nel 1901. Patrimonio che per la maggior parte è stato distribuito in carità e opere filantropiche. Al secondo posto ritroviamo appunto il petroliere capitalista fondatore della Standard Oil company John Davison Rockfeller che, con una ricchezza di 14,9 miliardi, oggi pari a 384,8 miliardi di dollari, è considerato il più ricco americano mai vissuto. Anch’egli è stato un filantropo destinando a beneficenza gran parte del patrimonio. Mentre al terzo c’è un ricco “speciale”: Nikolaj Alexandrovich Romanov, l’ultimo zar della Russia, morto nel 1918. La sua ricchezza era stimata in 13,1 miliardi, che attualmente sarebbero pari a 338,5 miliardi. Al quarto posto c’è poi Osman Ali Khan, esponente della famiglia che regnava nello stato di Hyderabad. Nel corso del suo regno ha accumulato oro e gioielli e nel 1937 il settimanale «Time» lo ha indicato come l’uomo più ricco del mondo. La sua fortuna stimata in 10 miliardi di dollari sarebbe pari oggi a 259,5 miliardi. E anche al quinto posto c’è un miliardario “speciale”: Muammar Gheddafi, il leader libico dal 1969 al 20 ottobre 2011, giorno della sua morte. La stima del suo patrimonio netto in 200 miliardi di dollari, attualizzati in 225, è più che altro frutto dei sequestri eseguiti in Italia (quote in Unicredit, Finmeccanica, Juventus, Eni, Fiat, cash, terreni, appartamenti) e in diversi altri Paesi.
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TITOLO: Alitalia chiude due rotte intercontinentali da fine marzo
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OCCHIELLO: La compagnia in amministrazione straordinaria cancella le tratte Roma-Seul e Roma-Santiago del Cile. Nei prossimi mesi restituirà tre aerei di lungo raggio
TESTO: Intanto Alitalia ha spiegato in una nota di aver registrato a gennaio di quest’anno «ricavi pari a 180,35 milioni di euro, con un incremento del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2019 (e dell’8,2% su gennaio del 2018), a fronte di una contrazione della capacità offerta del 4,2%». I passeggeri trasportati il mese scorso sono saliti del 2,9%: a gennaio hanno volato con Alitalia 1.480.504 passeggeri, con un tasso di riempimento degli aerei del 74,4%, «in aumento di 3,7 punti percentuali rispetto a gennaio dello scorso anno». A livello di ricavi Alitalia dice di aver «registrato nel primo mese del 2020 un incremento dei ricavi da lungo raggio del 5,3% su gennaio 2019 (e dell’11,7% sull’identico mese del 2018)». Incrementa dell’1,1% anche il numero dei passeggeri trasportati sulle rotte intercontinentali — circa 200 mila —, così come il cargo (+4% rispetto allo stesso mese del 2019).
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TITOLO: Ubi, Intesa offre 4,9 miliardi (a sorpresa). Il ceo Messina: «Prezzo equo, non cambierà»
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OCCHIELLO: La prima banca italiana si fa avanti nella notte tra il 17 e il 18 febbraio con un’operazione non concordata. L’offerta prevede un premio del 27,6% per i soci del gruppo
TESTO: Previsti benefici anche per il vertice aziendale di Ubi, che potrà essere integrato «nelle prime linee di management di una realtà leader in Italia e di dimensioni europee», e per le risorse aziendali dell’istituto guidato da Victor Massiah che avranno «l’opportunità di crescere professionalmente nel nuovo gruppo». Lunedì, tra l’altro, Ubi aveva presentato agli investitori il nuovo piano industriale (che prevedeva la chiusura di 175 filiali e 2 mila esuberi): un piano durato meno di 24 ore. Quanto agli aspetti più tecnici dell’operazione, il consiglio d’amministrazione di Intesa Sanpaolo ha deliberato di sottoporre all’assemblea straordinaria dei soci del prossimo 27 aprile la proposta di delegare all’organo amministrativo l’aumento del capitale sociale a servizio dell’Offerta pubblica di scambio.
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TITOLO: Hsbc: -53% l’utile 2019. Verso il taglio di 35 mila posti
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OCCHIELLO: Il gruppo bancario britannico ha annunciato di aver chiuso il 2019 con un calo dell’utile netto del 53% a 5,97 miliardi di dollari con una svalutazione dell’avviamento di 7,3 miliardi, principalmente per le attività europee di investment banking e commercial banking. Hsbc potrebbe tagliare altri 35mila posti nei prossimi tre anni
TESTO: Hsbc, che genera la maggior parte dei suoi profitti in Asia, cerca di ridurre i costi per attutire l’impatto della guerra commerciale tra Cina e Usa, la Brexit e ora l’epidemia del nuovo coronavirus. Hsbc ha detto che «continuerà a monitorare la recente diffusione del coronavirus che sta causando turbolenze economiche a Hong Kong e in Cina e potrebbe influire sulla performance del 2020». Il gruppo con sede a Londra ma attivo in tutto il mondo è impegnato in un vasto piano di riduzione dei costi. «Abbiamo iniziato ad attuare questo piano ed io il mio team e ci impegniamo a realizzarlo in modo tempestivo» ha affermato il ceo anticipando che la banca, che lo scorso anno ha tagliato il 2% della sua forza lavoro o 4.700 posti, potrebbe tagliare altri 35mila posti nei prossimi tre anni.
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TITOLO: Yukos, la sentenza del tribunale in Olanda: Russia dia 50 miliardi di danni ad azionisti
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OCCHIELLO: La sentenza arriva circa 14 anni dopo la bancarotta di Yukos e l’arresto (nel 2003) del numero uno del gruppo e avversario di Putin, Mikhail Khodorkovski
TESTO: La Russia ricorrerà alla Corte suprema olandese contro la condanna a pagare 50 miliardi di dollari di risarcimento agli azionisti. La Russia «continuerà a difendere i suoi legittimi interessi e sfiderà il verdetto della corte d’appello dinanzi alla Corte suprema dei Paesi Bassi», ha assicurato il ministero della Giustizia russo. Lo smantellamento di Yukos avvenne dopo l’arresto nel 2003 del numero uno del gruppo petrolifero (e avversario del Cremlino), Mikhail Khodorkovsky. Per il ministero russo il tribunale «ha ignorato il fatto che gli ex azionisti di Yukos non erano investitori in buona fede. Hanno ottenuto il controllo dei beni dell’azienda attraverso una serie di azioni illegali», citando corruzione ed evasione fiscale.
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TITOLO: La lezione giapponese: quando si rialza l’Iva il Pil rischia il tracollo
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OCCHIELLO: Nel quarto trimestre prodotto in calo dell’1,7% L’aumento dell’imposta Dallo scorso ottobre i cittadini del Paese del Sol Levante hanno visto un aumento dell’Iva di due punti percentuali, dall’8 al 10% Il precedente di sei anni fa Nel 2014 il premier Shinzo Abe aumentò l’imposta dal 5 all’8% per la prima volta dopo 17 anni e il risul
TESTO: Per quanto proveniente da un’economia lontana, il dato giapponese ha qualche implicazione anche per la politica di casa nostra. Da noi infatti si discute di come ridurre l’Irpef sui redditi medio-bassi facendo salire (o «rimodulando» o «rivedendo») le aliquote Iva per evitare un buco nei conti pubblici. A supporto di questa tesi sono state citate ricerche prodotte dagli uffici studi del Fondo Monetario e dell’Ocse che in effetti hanno indicato la possibilità di aumentare la crescita ridistribuendo il carico fiscale dalle imposte dirette su quelle indirette. Eppure anche a chi conosce i risultati delle ricerche economiche rimane un dubbio, rafforzato dall’esperienza giapponese: perché mai un contribuente a cui lo Stato con una mano lascia più soldi in busta paga riducendo l’Irpef dovrebbe spendere di più se poi lo stesso Stato si riprende i soldi con l’altra mano aumentando l’Iva? Una buona risposta a questa domanda non c’è né qui né nell’Asia lontana.
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TITOLO: Tap, in spiaggia il cantiere è finito: il gasdotto che c’è ma non si vede
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OCCHIELLO: Negli scorsi anni le proteste degli attivisti e le polemiche politiche, con la promessa di Di Battista e l’assunzione di responsabilità di Conte. Oggi il tubo passa sotto la spiaggia di San Foca e l’area è in fase di ripristino con i muretti a secco e (presto) gli ulivi
TESTO: E il prossimo 1° ottobre, come da programma, si potrà aprire il rubinetto del gas azero. Dal 10 febbraio, infatti, la nave Castoro Sei, man mano che si muove verso l’Albania, posa i tubi sotto il mare per completare il gasdotto. E in due mesi circa la nave di Saipem raggiungerà Fier, in Albania. Quasi in contemporanea, quindi, con la prima udienza del processo — in calendario il prossimo 8 maggio a Lecce — che rappresenta l’ultima speranza per gli attivisti No Tap di bloccare il gasdotto ormai completato. La citazione diretta a giudizio di Tap è per il presunto sversamento di sostanze inquinanti nel cantiere del microtunnel, per una recinzione in area sottoposta a vincoli paesaggistici e per l’ipotesi di lavori fatti con autorizzazione illegittima perché rilasciata con due Via (Valutazione di impatto ambientale) differenti per Tap e Snam. In caso di condanna, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha già fatto sapere che chiederà «a Tap un risarcimento miliardario per il danno d’immagine causato alla Puglia con il gasdotto». Sulla spiaggia di San Foca, dove sbarca Tap, in realtà il tubo c’è ma non si vede, posizionato com’è 16 metri sotto la sabbia. «Voglio sfidare chiunque a stendere l’asciugamani sopra un gasdotto», sottolineò nel luglio del 2018 l’allora ministra per il Mezzogiorno Barbara Lezzi. La scorsa estate, con il microtunnel già pronto, gli ombrelloni si aprirono regolarmente. Fra qualche mese, con il tubo dentro il microtunnel, si avrà la controprova.
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TITOLO: Economia circolare? Mezzo milione di posti di lavoro in 10 anni. Ma solo con nuove competenze
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OCCHIELLO: L’economia circolare può garantire oltre mezzo milioni di posti di lavoro in un decennio, ma servono adeguate politiche di sostegno e la formazione di nuove professionalità
TESTO: Il processo di decarbonizzazione viene indicato da analisti e commentatori come un’opportunità poiché alla riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili corrisponderà un aumento dell’uso di energie rinnovabili e di nuove tecnologie (eolico, solare e sistemi innovativi di stoccaggio). Una dinamica quest’ultima che darà luogo a un incremento di cosidetti nuovi rifiuti per lo smaltimento di turbine, moduli fotovoltaici, pompe di calore e batterie. Serviranno, insomma, nuove competenze, figure specializzate e capitale umano in grado di gestire questa nuova frontiera. Il timore è che il mercato italiano possa scontare un ritardo come indicato nel terzo rapporto Federmanager-Aiee (Associazione italiana economisti per l’energia), dal titolo «Transizione verde e sviluppo. Può l’economia circolare contribuire al rilancio del sistema Italia? ». Tutto muove dal piano di investimenti da 1.000 miliardi approvato dalla Commissione Ue, un piano che secondo lo studio Federmanager-Aiee che potrebbe aumentare la produttività del 6,5% in termini di valore aggiunto e incrementare l’occupazione nel settore green portandola all’11,4%. A condizione però che non sia ostacolato. «In uno scenario di trasformazione del sistema occupazionale che sia indirizzato verso la piena affermazione dell’economia circolare, potrebbero — spiega Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, — essere creati oltre 500mila posti di lavoro entro il 2030. Per questo chiediamo al governo di sostenere chi come noi punta sullo sviluppo di competenze specifiche per la sostenibilità». L’associazione di categoria guidata da Cuzzilla entro il 2020 conta di certificare almeno 100 professionisti specializzati sulle tematiche della sostenibilità, con competenze idonee a riconvertire i processi di produzione industriale e a centrare obiettivi di economia circolare.
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TITOLO: Offerta di Intesa per Ubi Banca: una mossa ostile e a sorpresa
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OCCHIELLO: I vertici del gruppo bresciano-bergamasco si trovavano a Londra ed erano all’oscuro di tutto
TESTO: Anche la vigilanza Bce guidata dall’italiano Andrea Enria — assicuravano nella notte fonti finanziarie — ha dato il suo via libera; Intesa-Ubi potrebbe anzi fungere da modello per altre operazioni di risiko simili nell’Eurozona. Toccherà comunque al consiglio di amministrazione giudicare l’offerta, come prevede la legge. Le caratteristiche sono tipiche di una mossa ostile. Proprio in mattinata Massiah aveva detto che il consolidamento ci sarà, ma che ancora non lo vedeva. Bisognerà vedere ora come si schiereranno i soci, dal Patto di consultazione — Car — che raccoglie il 18%, ai grandi fondi internazionali. Il piano triennale di Ubi presentato ieri potrebbe dunque durare neanche un giorno. Massiah lo aveva designato «stand alone», destinato a cambiare pelle alla banca, più leggera ma più profittevole: 2.030 dipendenti in meno dagli attuali ventimila, 175 filiali da chiudere ma con una redditività che passa dal 4,7% all’8,3%, un utile 2022 di 665 milioni (dai 353 del 2019) e una quota dividendi del 40% ma che potrebbe salire ancora se il patrimonio crescesse oltre la soglia del 12,5%; una banca più fintech, con un «parziale ricambio generazionale» e investimenti in digitalizzazione per 210 milioni, una svolta sulla omnicanalità e forte attenzione alla domanda «sana» di credito.
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TITOLO: Coronavirus, lo stop dei laboratori cinesi preoccupa le aziende farmaceutiche italiane
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OCCHIELLO: Alcuni principi attivi per analgesici e antibiotici sono sviluppati in Cina. Il blocco delle forniture per adesso non avrà effetto sulla produzione italiana, grazie alle scorte.
TESTO: L’argomentazione per scongiurare un allarme e, soprattutto, per evitare un effetto accaparramento negli scaffali dei medicinali risiede in un dato: la produzione di farmaci italiana vale circa 32 miliardi di euro, l’esportazione verso la Cina raggiunge il valore di un miliardo, mentre l’importazione di prodotti cinesi supera di poco i 600 milioni di euro. «Siamo il primo produttore di farmaci a livello europeo e la nostra dipendenza da fornitori cinesi è comunque meno marcata rispetto ad altri paesi, una possibile carenza nel breve termine non avrà conseguenze se non qualche marginale problematica sulle componenti della produzione», continua Scaccabarozzi. Il presidente di Farmindustria tiene anche a ricordare che il blocco delle forniture ed un eventuale aumento della domanda di alcuni farmaci, combinato a un calo della produzione non avrà alcun effetto sui prezzi. «A stabilire le tariffe dei prodotti medicinali è un negoziato con l’Agenzia italiana del farmaco, quindi è escluso che possano costare di più».
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TITOLO: Mister Real Madrid sfida Atlantia. Chi è e cosa vuole Florentino Perez
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OCCHIELLO: Alleato dei Benetton in Abertis, il presidente della squadra spagnola è l’altra spina nel fianco di Ponzano. Ecco cosa potrebbe inventarsi se il governo revocasse la concessione a Autostrade. Le contromosse del socio italiano
TESTO: Il downgrade di Standard & Poor’s subito da Abertis (da BBB a BBB-) a gennaio, a seguito di quello di Autostrade e Atlantia, ha pesato. Il titolo si trova ora a un passo dal territorio delle obbligazioni-spazzatura. E l’agenzia ha avvertito della possibilità di un’ulteriore riduzione. Il che significherebbe un aumento dei costi di finanziamento. Del resto Abertis nell’opuscolo informativo relativo all’emissione di obbligazioni dello scorso marzo ha già avvertito che, nel caso di rischi per il rating, delibererebbe un taglio fino al 45,5% del dividendo. Per Acs, secondo alcuni calcoli degli analisti, sarebbe un minore introito di circa 150 milioni. Un’ipoteca sui dividendi che a propria volta Acs vorrebbe distribuire.
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TITOLO: I novant’anni di Pininfarina, la storia del disegno di auto
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OCCHIELLO: Nel 1930 nacque la Società Anonima Carrozzeria Pinin Farina. Il suo fondatore, Battista Farina, era chiamato “Pinin”. L’ad Angori: «Creiamo valore per i costruttori che si affidano a noi, offrendoci come fornitori globali di servizi»
TESTO: Da ricordare la ricerca aerodinamica con la Galleria del Vento attiva già nel 1972 e lo sviluppo della vettura elettrica partito nel 1978. Alla Triennale di Milano, ieri sono iniziati i festeggiamenti che celebreranno, globalmente, il compleanno dell’azienda che é rimasta, come ha sottolineato Paolo «la stessa degli anni 30, con la centralità del disegno, il senso estetico in grado di creare bellezze senza tempo, con l’ossessione per la qualità. Rappresentiamo la forza di una tradizione che sposa industria, tecnologia, ricerca stilistica con la propensione alle collaborazioni di lungo periodo. Coerente con questi valori Pininfarina ha costruito 90 anni di innovazione». Queste caratteristiche sono state evidenziate anche dall’amministratore delegato Piero Angori: «Da 90 anni disegniamo il futuro e aiutiamo i nostri clienti a trasformare i loro sogni in realtà, creando valore per i costruttori che si affidano a noi, offrendoci come fornitori globali di servizi».
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TITOLO: Aci, Antitrust porta l’Automobile Club davanti al tar: «Non può fare il tour operator»
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OCCHIELLO: L’Authority impugna davanti al Tar le delibere dell’Automobile Club per acquisire un gruppo privato di agenzie viaggi. “Violati i vincoli di scopo e di attività”. “No tutto in linea con la legge”. I contrasti con il socio olandese e l’azienda di Como
TESTO: Tra il 2018 e il 2019 nella Ventura il rapporto dell’Aci con il socio di minoranza BCD Travel Holding, gigante olandese dei viaggi (14.900 dipendenti, quasi 20 miliardi di ricavi), si era deteriorato al punto che BCD era pronta ad andarsene senza rinnovare il contratto di partnership. Risultato: previsione di un calo enorme di fatturato con impatto sui conti dell’Aci. Così si decide di uscire dall’impasse in tre mosse. La prima è cedere agli olandesi le principali attività di Ventura, a partire dal “Business travel”. La seconda è riacquistare da loro il 10%. L’Aci a quel punto si sarebbe ritrovato sostanzialmente con una scatola vuota. Ma il Consiglio generale aveva stabilito di “mantenere - si legge nella delibera del luglio 2019 - un presidio operativo nel settore turistico, in tutte le sue accezioni, in considerazione della sua strategicità e stretta necessarietà ai fini del perseguimento, da parte dell’ACI, delle proprie finalità istituzionali”.
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TITOLO: Zurich Italia, la salute garantita da un gruppo di acquisto
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OCCHIELLO: La compagnia assicurativa Zurich Italia propone un modello innovativo di business basato sul gruppo di acquisto. La copertura proposta riguarda la non autosufficienza a soli 10 euro al mese.
TESTO: Dai dati raccolti da Swg per Zurich Italia, si evidenzia che dal 2005 al 2018 la spesa sanitaria privata è quasi raddoppiata passando da 25 a 40 miliardi di euro e sono 4milioni (dato in crescita) le persone non autosufficienti in Italia. L’80% della popolazione teme - a causa della vecchiaia o invalidità - la non autosufficienza e alti sono i costi da affrontare nel caso di assunzione di una badante (circa 1.300 euro al mese) o di assistenza presso una struttura (oltre i 3mila euro al mese). Una parte della spesa è coperta dall’Inps ma rimane un gap da gestire. La soluzione che Zurich Italia offre nella piattaforma Zurich4Care è una copertura LTC (Long Term Care) sottoscrivibile al costo di 10 euro al mese a fronte di un costo di circa 700 euro delle tradizionali LTC individuali e garantisce una rendita vitalizia mensile di 1.000 euro in caso di sopraggiunta non autosufficienza, causata da invecchiamento, infortunio o malattia.
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TITOLO: Intesa-Ubi, a Bper 400-500 filiali. A Unipol le assicurazioni
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OCCHIELLO: La banca guidata dall’amministratore delegato Alessandro Vandelli arriverebbe così ad avere circa 1.800 filiali totali e 3,9 milioni di clienti
TESTO: Uno dei pilastri dell’Ops di Intesa Sanpolo è costituito dall’acquisizione da parte di Bper di 400-500 filiali di Ubi, collocate soprattutto nel Nord Italia (1,2 milioni di clienti per un ammontare di crediti che si aggirano tra i 20 e i 23 miliardi). La banca guidata dall’amministratore delegato Alessandro Vandelli arriverebbe così ad avere circa 1.800 filiali (attualmente ne possiede 1.799) e 3,9 milioni di clienti. L’acquisizione degli sportelli di Intesa Sanpaolo porterebbe Bper a diventare il quinto gruppo bancario italiano per dimensione degli asset.
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TITOLO: Sciopero furgoni, a rischio le consegne dei pacchi Amazon
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OCCHIELLO: Cgil, Cisl e Uil: blocco di 24 ore domani in tutta la Lombardia. I motivi? Li ha raccontati al cinema l’ultimo film di Ken Loch, «Sorry me missed you»
TESTO: Le richieste sono indirizzate alle aziende che non rispettano gli accordi, dice il sindacato, ma anche ad «Amazon, che deve far rispettare le regole e prendersi le sue responsabilità nei confronti di chi consegna i suoi pacchi». Nonostante grazie alla mobilitazione di un anno fa siano stati fatti «passi in avanti» e la situazione sia certamente migliore di quella raccontata da Ken Loch («noi - dice Stanzione - abbiamo un contratto a tempo indeterminato nel settore della logistica, con una retribuzione di circa 1.600 euro netti»), le condizioni di lavoro stanno diventando sempre più pesanti e le proteste fra i lavoratori aumentano. Al punto che non si può più restare a guardare, dicono Cgil, Cisl e Uil. «Diffidate da chi urla e basta - dice il volantino distribuito dai sindacati - Noi siamo uniti e passiamo all’azione».
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TITOLO: Fca, in calo del 6,7% le vendite a gennaio in Europa
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OCCHIELLO: Le immatricolazioni del gruppo in Europa, Efta e Gran Bretagna sono così diminuite a 64.148 rispetto allo stesso mese del 2019. In lieve aumento la quota di mercato di Fca, pari al 6,7% a fronte del 6,6% di gennaio dell’anno scorso. Aumenta la quota per i marchi Fiat (più 0,3%) e Lancia, in crescita dello 0,1%
TESTO: Risultati significativi per la Renegade che con quasi 5.600 immatricolazioni ottiene una quota del 4,2% nella sua categoria mentre oltre 4 mila sono le vendite di Compass: entrambi i modelli sono ai vertici delle vendite nei rispettivi segmenti in Italia. Anche Lancia chiude il mese con un risultato migliore rispetto a quello del mercato: con 6.250 immatricolazioni ottiene una quota dello 0,6%. Ypsilon anche in gennaio è tra le vetture più vendute in Italia (seconda assoluta) e si conferma leader del segmento B con una quota del 17,2%.
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TITOLO: Offerta Intesa per Ubi Banca: la mossa riapre il risiko bancario
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OCCHIELLO: Il sistema bancario si è rimesso in movimento e il consolidamento è una condizione necessaria per restare competitivi
TESTO: Il lancio a sorpresa da parte di Intesa San Paolo di un’offerta pubblica di scambio sull’Ubi significa molte cose. La scelta da parte del gruppo guidato da Carlo Messina è caduta su una banca che viene definita per certi versi omogenea, condizione che potrebbe consentire di ottenere le sinergie industriali in tempi più rapidi rispetto ad altre operazioni. Nel documento diffuso nella notte si prevede di raggiungere utili consolidati oltre quota 6 miliardi a partire dal 2022. Una mossa che l’istituto, che ha siglato un accordo con Bper per cedere 500 sportelli a offerta avvenuta, inserisce in un quadro più ampio: il consolidamento della leadership nazionale ma soprattutto il raggiungimento di dimensioni tali da consentirle di giocare un ruolo più attivo sullo scacchiere europeo. Per un gruppo che nel risparmio gestito può contare su asset per circa 500 miliardi di euro.
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