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LE NOTIZIE DAL GIORNO Friday 19 November 2021 AL GIORNO Friday 26 November 2021 SU: economia




TITOLO: I voli virtuali del Gino Lisa con 69mila biglietti gratis
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OCCHIELLO: A Foggia l’illusione di tornare a viaggiare in aereo
TESTO: Promotrice dell’iniziativa l’onorevole Rosa Menga (laureatasi in Medicina a Foggia, deputata eletta tra le file del Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale Foggia-Gargano), sostenuta dagli accorati appelli di Fabio Porreca (ex presidente della Camera di Commercio nonché candidato in pectore del centro sinistra a sindaco di Foggia, suggestione poi rispedita al mittente) e di Sergio Venturino (a capo dell’inossidabile Comitato pro Gino Lisa). In poche ore il portale ha fatto registrare oltre 69 mila intenzioni di acquisto, scatenando l’incredulità – ma soprattutto l’ilarità – di chi il traffico aereo lo gestisce ogni giorno, su scali che internazionali lo sono davvero. Possibile che un desiderata diventi un’esigenza, un concreto bisogno della collettività? Possibile che basti così poco, sostanzialmente una bugia espressa via web, per sedurre una compagnia aerea a cercare proprio su Foggia la fortuna che nessun’altra compagnia – eccezion fatta per la partecipata comunale Federico II Airways, che pure fallì – ha avuto? Possibile che nessuno riesca a fermare la deriva autoreferenziale di una città in cui, anziché riflettere su ciò che le è successo – solo tre mesi è stata commissariata per mafia – si dilata senza soluzione di continuità la disputa a chi la spara più grossa? Così per curiosità, per conto del Corriere, abbiamo provato a fare anche questa esperienza. Ci siamo collegati al portale e abbiamo comprato prima un biglietto per Roma (pensare che il Freccia Rossa percorre il tratto Foggia-Roma Termini in 2 ore e 50 minuti circa, portando i passeggeri dal cuore al cuore delle due città), poi stanchi della routine ne abbiamo comprato uno per Amstardam e uno per Berlino. Abbiamo partecipato a un esperimento inedito, mai fatto prima in Italia (ci sarà un motivo! ): un modo nuovo per sondare il mercato e sedurre potenziali stakeholder a investire sullo scalo che attende ancora l’insediamento della Protezione civile. Infine, siamo passati alla cassa, e nonostante la consistenza del nostro carrello degli acquisti abbiamo pagato zero euro. Niente. Perché niente abbiamo comprato, anzi per niente ci siamo impegnati.
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TITOLO: Edilizia e industria i motori, ma l’occupazione è precaria
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OCCHIELLO: Bankitalia: «Puglia in crescita anche se lontani i livelli 2019». L’87% dei contratti a termine Sindacati in piazza l’11 dicembre, Busto (Uil): «Lavoro stabile»
TESTO: «La Puglia - è scritto nel rapporto - registra una forte ripresa economica nel 2021 rispetto al 2020, con un più 6,5% complessivo nel primo semestre dell’anno». Cresce l’export dell’8,5%, ma molto al di sotto della media del Sud e del resto d’Italia (rispettivamente 21,4% e 24,2%). Sul dato pesa l’andamento negativo di alimentare (-7,3%), farmaceutica (-16,1%) e componentistica dei mezzi di trasporto (-18,8%). Ma anche dell’aeromobili e veicoli spaziali (-34,7%). Dal punti di vista settoriale il motore della ripresa è costituito da industria ed edilizia sulla spinta di aumento di consumi e bonus fiscali. «La situazione è stata fortemente mitigata - ha detto Pietro Sambati, direttore della sede di Bari di Bankitalia - dalle misure di sostegno al reddito introdotte dal governo e dalle amministrazioni locali e dai finanziamenti arrivati al fondo di garanzia da marzo 2020 al 1 novembre 2021, di 8,7 miliardi di euro, che sono serviti ad aumentare la liquidità delle imprese, le quali hanno investito. Occorre mantenere questo trend per tornare ai livelli pre pandemia». E l’occupazione? La tanto temuta catastrofe dello sbocco dei licenziamenti, prevista a luglio scorso dai sindacati, non c’è stata, ma si è consolidato il fenomeno della precarizzazione del mercato delle competenze. Il saldo tra attivazioni e cessazioni porta 84.600 unità, un dato superiore al 2020 (circa 70 mila) e anche al 2019 (circa 50 mila). Ma le nuove assunzioni sono costituite per l’87% da contratti a tempo determinato. E il lavoro è uno dei punti chiave della mobilitazione lanciata da Cgil Cisl e Uil per migliorare i contenuti della manovra economica del governo sfocerà in Puglia in una manifestazione regionale che si terrà sabato 11 dicembre a Bari. «I dati di Bankitalia - chiarisce Franco Busto, segretario generale della Uil Puglia - sono chiari: l’occupazione è sempre più precaria e spesso gli sgravi contributivi riconosciuti alle imprese alimentano il fenomeno. Il sindacato, invece, vuole occupazione vera, a tempo indeterminato e stabile». «Bisogna rafforzare il valore delle buste paga - aggiunge Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Puglia -, va contrastato il fenomeno del lavoro nero e l’evasione fiscale. Ci vogliono investimenti in grandi opere e nella sicurezza sui luoghi di lavoro».
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TITOLO: Foggia, La Regione acquista l’ex Scuola di Polizia “Caserma Miale”: sarà la nuova sede dell’Università
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OCCHIELLO: La Commissione Bilancio e Programmazione del Consiglio regionale, presieduta da Fabiano Amati, ha approvato la proposta che dispone di risorse del bilancio regionale
TESTO: “Tra questi valori positivi c’è anche il rinnovamento urbano spinto dalla trasformazione degli spazi e degli edifici della città, ripensandone la funzione, aprendoli agli scambi con la comunità cittadina”, ha aggiunto Piemontese, sottolineando che “grazie al sostegno finanziario della Regione Puglia, che ne garantisce la proprietà, l’ateneo foggiano, con le risorse di un bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, ristrutturerà il maestoso edificio ottocentesco, chiamato a far ritornare piazza Italia cuore della vita giovanile e studentesca”. “Un’idea – ricorda il vicepresidente – che abbiamo confrontato con il rettore Pierpaolo Limone e a cui, con pazienza e cura silenziosa, abbiamo lavorato insieme al presidente Michele Emiliano, convinti del passo storico che stavamo per far compiere a una grande città capoluogo”. “L’ex Caserma Miale – conclude Piemontese – troneggia in un quadrante di Foggia tutto universitario. Largo Giovanni Paolo II su piazza Cavour, via Galliani, via Caggese, via da Zara: in un perimetro lungo un chilometro, si snoda una cittadella universitaria con le Facoltà di Giurisprudenza e di Economia, le biblioteche di comunità e i Dipartimenti, dove sono già copiose le tracce del rapporto tra la Regione Puglia, l’Università e la città di Foggia, da oggi più ricche e profonde, simbolo della positività che ci deve spingere nel costruire il futuro”.
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TITOLO: Industria Felix premia la Puglia che riparte e compete: 15 imprese al top
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OCCHIELLO: Le aziende premiate sono 6 di Bari, 1 di Brindisi, 2 di Foggia, 4 di Lecce e 2 di Taranto
TESTO: Industria Felix premia la Puglia che riparte e compete: sono 15 le imprese al top. Le aziende premiate sono 6 di Bari, 1 di Brindisi, 2 di Foggia, 4 di Lecce e 2 di Taranto. C’è un’Italia che riparte e compete, con imprese performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente secondo Cerved e talvolta anche sostenibili. Sono 160 le società di capitali con sede legale in Italia che si sono distinte tramite i risultati di bilancio e che saranno premiate giovedì 25 novembre a Roma all’Università Luiss Guido Carli nell’Aula Magna Mario Arcelli. Tra queste primeggiano le aziende presenti con la sede legale in regioni come Lombardia e Campania con 22 premiate a testa, seguite da Lazio e Veneto. Queste imprese sono state scelte tra i settori strategici, insignite dell’Alta onorificenza di bilancio del Premio Industria Felix - L’Italia che compete, che è un riconoscimento assegnato sulla base di criteri oggettivi e che tiene conto di un incontrovertibile algoritmo di competitività, del Cerved Group Score Impact (l’indicatore di affidabilità finanziaria di una delle più importanti agenzie di rating in Europa) e in alcuni casi del bilancio/report di sostenibilità o della Dichiarazione non finanziaria per le aziende che ne sono in possesso.
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TITOLO: Tim e l’offerta Kkr, i protagonisti della battaglia. Chi sono e quali sono i loro piani|Ascolta il podcast
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OCCHIELLO: Gli uomini che decideranno l’esito della contesa per i telefonini e la rete nazionale. Da Luigi Gubitosi, ceo di Tim, a Arnaud De Puyfontaine, ceo di Vivendi, e Vincent Bolloré, primo socio del gruppo francese, da Henry Kravis (Kkr) a Dario Scannapieco, ad di Cdp fino al ministro del Tesoro Daniele Franco
TESTO: Il fondo americano Kkr ha rotto gli indugi e presentato una proposta di acquisizione per Tim, la ex compagnia telefonica Telecom Italia, erede della pubblica Sip. Ma chi sono gli uomini che ruotano attorno all’offerta e che ruolo hanno nella battaglia che si è scatenata per i telefonini e la Rete nazionale? Luigi Gubitosi, 60 anni, napoletano, laureato in legge all’Università Federico II, ha puntato subito sulla lingua inglese per costruire la sua carriera: ha fatto studi di economia presso la London School of Economics e poi ha ottenuto un Mba all’Insead di Fontainebleu, di cui è un alumnus molto attivo. E’ nominato alla guida di Tim nel novembre 2018, in sostituzione dello sfiduciato Amos Genish, mentre è ancora commissario straordinario al capezzale di Alitalia. Lo sostiene il fondo americano Elliott entrato a sorpresa nel capitale dell’operatore di tlc, dove Gubitosi già siede nel consiglio di amministrazione. La telefonia è un vecchio amore: per due anni il manager napoletano è direttore finanziario di Wind, che poi guida nel ruolo di amministratore delegato per 4 anni, fino al 2011. La carriera, iniziata in Fiat ricoprendo vari incarichi, lo porta alla direzione della Rai, con un assegno di 650 mila euro all’anno, che nel 2014 viene tagliato a 240 mila euro nel rispetto delle nuove regole introdotto dal governo Monti. E’ il ministro dell’economia Carlo Calenda, nel maggio 2017, a nominarlo commissario straordinario di Alitalia insieme a Enrico Laghi e Stefano Paleari. La stagione in Tim, comincia bene. E dopo un braccio di ferro, Gubitosi la spunta per far diventare il fondo Usa Kkr azionista con il 37,5% (e 1,8 miliardi di investimento) di FiberCop, la nuova società che punta a portare la fibra ottica nelle case degli italiani. Il disegno di Gubitosi è creare una rete unica ultraveloce, di cui l’ex monopolista conservi la maggioranza, nonostante il rischio di una bocciatura europea. Ma nelle ultime settimane il socio di maggioranza Vivendi fa venire meno la sua fiducia, una battaglia sottotraccia che culmina con la richiesta di un cda straordinario da parte di 11 membri del cda il 26 novembre, per discutere le strategie della società alla luce dei risultati deludenti, con due allarmi sui profitti in breve tempo. In realtà si chiede la testa di Gubitosi che, a dispetto del momento impegnativo in Tim, a settembre trova il tempo per diventare «visiting fellow» alla Oxford University. - Leggi anche: Tim-Kkr, perché un fondo americano vuole comprare il maggiore operatore telefonico italiano (che ha in pancia un gioiello)
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TITOLO: Citymood, il primo bus totalmente elettrico è made in Campania
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OCCHIELLO: A Flumeri, il ministro Di Maio: un’eccellenza, ora guardiamo al mondo
TESTO: È il segno della rinascita di uno stabilimento, quello di Flumeri che fino a due anni fa, era sull’orlo della chiusura, con i 200 dipendenti in cassa integrazione e senza un vero e proprio piano industriale. Da ieri, con la presentazione del nuovo modello di autobus elettrico, ad emissioni zero, prodotto proprio nella fabbrica irpina si volta completamente pagina. Svolta iniziata nel 2019 con la ristrutturazione completa del sito industriale, i 200 lavoratori richiamati all’attività produttiva, nuove assunzioni e la ricostituzione del reparto di ingegneria e avviando allo stesso tempo un piano di completa revisione della gamma prodotto nell’ottica della transizione ecologica. Ieri la presentazione ufficiale del Citymood 12e, che è il primo autobus elettrico interamente progettato e prodotto in Italia da Industria Italiana Autobus e misura 12 metri, essendo stato pensato per le grandi città. Citymood avrà presto dei “gemelli” dalle misure più contenute, lunghi 8 e 9 metri, per coprire anche il fabbisogno delle città di medie dimensioni. La sfida dichiarata dai vertici dell’azienda di autobus è di essere competitivi sui mercati globali con un prodotto tutto made in Italy in grado di intercettare le risorse del Pnrr. L’insediamento produttivo di Flumeri nonostante la pandemia si è ampiamente riscattato ed in questa fabbrica ora si guarda al futuro con ottimismo, coniugando tradizione con i mezzi a gasolio che rappresentano ancora un asset importante della fabbrica e nuove tecnologie. E la prossima sfida sarà quella dei bus a idrogeno.
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TITOLO: Chi è Massimo Doris, il figlio di Ennio alla guida di Banca Mediolanum con la sorella Annalisa Sara Doris
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OCCHIELLO: Ennio Doris, scomparso all’età di 81 anni, aveva lasciato da tempo la guida operativa della banca ai figli: il primogenito Massimo ricopre la carica di amministratore delegato dal 2008. La figlia Sara è vice presidente da settembre 2021
TESTO: Era il 22 settembre scorso quando, in un’intervista al Corriere, Ennio Doris — morto all’età di 81 anni il 24 novembre — spiegava che avrebbe lasciato definitivamente le redini di Banca Mediolanum al figlio Massimo Antonio Doris. «Ho 81 anni. Un’azienda delle dimensioni di Banca Mediolanum richiede molte attenzioni. Da presidente onorario potrò essere ancora utile, facendo le cose che mi piacciono di più e dedicandomi anche alla famiglia. Sono stato fortunato: non si trova spesso un padre a cui succede un figlio con le medesime caratteristiche. A me è successo, come a Maldini, a Mazzola. E questo mi lascia tranquillo». In realtà Doris padre aveva lasciato da tempo la guida operativa della banca al primogenito Massimo Antonio, che dal 2008 ricopre la carica di amministratore delegato della Banca. Ennio Doris e la moglie Lina Tombolato, sposati dal 1966, hanno infatti avuto due figli: Massimo Antonio e Annalisa Sara, entrambi coinvolti nel futuro della Banca. Annalisa Sara ricopre il ruolo di vicepresidente di Banca Mediolanum. Lina Tombolato, moglie di Ennio Doris e madre di Massimo e SaraLina Tombolato ed Ennio Doris si sono sposati nel 1966 e sono rimasti insieme fino alla morte di lui, il 24 novembre. La coppia ha avuto due figli, Massimo e Sara, che lavorano nella Banca di famiglia. In un’intervista rilasciata al Corriere in occasione dei suoi 80 anni, Doris aveva detto della moglie: «La mia Lina aveva 15 anni. In una settimana ci fidanzammo. La sposai nel 1966. Resta uguale: eterea come Katharine Hepburn, bella come Sophia Loren». La «donna giusta», come la definì — secondo quanto riportato dallo stesso fondatore di Banca Mediolanum — Silvio Berlusconi, parlando con Ennio e spiegandogli di invidiarlo per essere rimasto tutta la vita con la moglie Lina. Carriera, vita e ruoli di Massimo Antonio Doris Il primogenito di Ennio Doris e Lina Tombolato, Massimo Antonio, si è laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano e dal 1996 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Mediolanum. Dopo un periodo a Londra come Sales Assistant in UBS, in Merrill Lynch e in Credit Suisse Financial Product, nel 1999 è iniziata la sua carriera in Banca Mediolanum come promotore finanziario. Negli anni a seguire è stato responsabile marketing per il lancio del sito di Banking online e responsabile della formazione della Rete di Vendita, per poi ricoprire dal 2003 al 2005 il ruolo di Italian network manager di Banca Mediolanum, responsabile della Rete commerciale italiana. Fino al 2008 è stato amministratore delegato e direttore generale del Banco de Finanzas e Inversiones (ora Banco Mediolanum S. A.), capogruppo del conglomerato finanziario spagnolo. Nel luglio dello stesso anno è arrivata la nomina di amministratore delegato e direttore generale di Banca Mediolanum (carica, questa di direttore generale, che ha ricoperto fino al 30 aprile 2014). Dal 2011 al 2016 è stato membro del Consiglio di Sorveglianza di Bankhaus August Lenz & Co. AG, controllata tedesca di Banca Mediolanum. Dal maggio 2009 e fino all’avvenuta fusione per incorporazione di Mediolanum S. p.A. in Banca Mediolanum S. p.A. (avvenuta il 30 dicembre 2015) è stato vicepresidente di Mediolanum S. p.A. Dal 2012 al 2014 ha ricoperto il ruolo di consigliere di Banca Esperia e da aprile 2014 è vicepresidente di Assoreti. Inoltre dal 1° maggio 2016 è amministratore incaricato del Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi di Banca Mediolanum. Da qualche anno Massimo Antonio aveva sostituito il padre Ennio come volto degli spot della banca, sancendo quindi un passaggio di consegne anche nell’immaginario del pubblico, che da sempre era abituato ad associare il volto di Banca Mediolanum al fondatore Ennio. Inoltre, pochi giorni prima della morte del padre, il figlio Massimo aveva presentato un cortometraggio realizzato in esclusiva dal regista Ferzan Özpetek intitolato L’uomo che inventò il futuro e visibile su MediolanumPlay. Chi è Annalisa Sara Doris: carriera, vita e ruoli Annalisa Sara Doris è la secondogenita di Ennio e sua moglie Lina. Dal 28 settembre 2021 ricopre la carica di vicepresidente di Banca Mediolanum e presidente esecutivo del consiglio di amministrazione di Fondazione Mediolanum Onlus (incarico che ricopre dal 2006). Anche la figlia Sara si è laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano. Ha fatto il suo ingresso in Mediolanum operando in diverse strutture aziendali, come banking center, marketing e controllo di gestione. Negli anni successivi, è diventata intangible asset manager del gruppo Mediolanum — con il ruolo di coordinare tutte le attività aziendali rivolte allo sviluppo degli intangible assets della società e di assicurarne la comunicazione all’interno e all’esterno. Ha realizzato il bilancio sociale del gruppo e ha supervisionato le attività di pubbliche relazioni, gruppi di miglioramento, lettura della Customer Satisfaction e sviluppo della qualità della vita lavorativa. Dal 1998 al 2001 e dal 2004 al 2010 è stata membro del consiglio di amministrazione di PI Servizi S. p.A. , poi ha ricoperto la carica di consigliere di Vacanze Italia S. p.A. dal 2005 al 2012. Inoltre da marzo 2015 e fino alla fusione per incorporazione di Mediolanum S. p.A. in Banca Mediolanum S. p.A. è stata consigliere di Mediolanum S. p.A. .
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TITOLO: Anche a Bari la protesta dei taxi: manifestazione davanti all’Inps
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OCCHIELLO: Hanno aderito allo sciopero nazionale indetto dalle 8 alle 22 per lo stralcio del “d.d.l. concorrenza”, che darebbe il via libera sulle licenze, attualmente regolate da una procedura attenta agli aspetti demografici e lavorativi
TESTO: Il Consiglio dei Ministri, nell’adunanza del 4 novembre, ha approvato il d. d.l. per il mercato e la concorrenza per l’anno 2021, che corrisponde a uno degli obiettivi individuati dal governo nel Pnrr, e col quale si è impegnato ad affrontare, entro la fine dell’anno corrente. Il suo testo interviene sulla rimozione delle barriere all’entrata dei mercati, sui servizi pubblici locali, su energia e sostenibilità ambientale, sulla tutela della salute, sullo sviluppo delle infrastrutture digitali e sulla rimozione degli oneri e la parità di trattamento tra gli operatori. La richiesta da parte dei tassisti è quella di non generare una concorrenza dando un via libera alle licenze. Queste attualmente sono regolamentate da alcuni fattori tipo il numero della popolazione e la crescita del movimento lavorativo. “Attualmente siamo 45000 in Italia, se venisse approvato questo d. d.l. ci sarebbe il forte timore di avere serie difficoltà a proseguire la nostra attività. L’inserimento sul mercato di nuovi competitor non garantirebbe un aumento del servizio. Per questo i già pochi guadagni andrebbero inevitabilmente ridotti, creando seri problemi a noi lavoratori che da anni paghiamo regolarmente le tasse”.
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TITOLO: Bari, McDonald’s apre il suo settimo punto vendita in città
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OCCHIELLO: Dovrebbe essere decentrato in via Giulio Petroni, allo svincolo della tangenziale, proprio per agevolare l’afflusso della clientela con le auto
TESTO: McDonald’s punta ancora su Bari e aprirà il settimo punto vendita in città, al netto dei due aperti in aeroporto e a Casamassima. Il nuovo dovrebbe essere decentrato in via Giulio Petroni, allo svincolo della tangenziale, proprio per agevolare l’afflusso della clientela con le auto. La notizia è ufficiosa, ancorché certa, tanto che l’azienda della ristorazione veloce ha già avviato la ricerca di personale, quaranta giovani da avviare alla formazione. In McDonald’s si parte dalla “crew”, cioè personale di sala e di cucina, e si può arrivare a dirigere uno dei locali. E’ il caso di Alessandra Marino che, a soli 27 anni, è la responsabile del punto di viale Europa ed ha vinto il Ray Kroc award 2022 che riceverà ad aprile prossimo nella sede di Orlando, in Florida. Finora a Bari McDonald’s impiega circa 450 dipendenti ai quali si aggiungeranno i quaranta che lavoreranno in via Giulio Petroni non appena saranno portati a termine i lavori per il nuovo locale.
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