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LE NOTIZIE DAL GIORNO Wednesday 12 February 2020 AL GIORNO Wednesday 19 February 2020 SU: sport




TITOLO: Da New York a Copacabana fino a Napoli: «Le mie maratone su una gamba»
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OCCHIELLO: Gianni Sasso iscritto alla gara del 23 febbraio. È stato tricolore di paraciclismo e paratriathlon
TESTO: Produce chilometri in continuazione, non si ferma mai, neanche quando parla. E viaggia, marcia con due stampelle e la sola gamba destra al motto di «usa quello che hai e realizza quello che vuoi». Gianni Sasso, atleta e mental coach cinquantenne da Forio d’Ischia, è un globetrotter fantastico che solca i selciati dal Central Park di New York, dove i formidabili podisti kenioti gli fanno i complimenti, a Copacabana per le Paralimpiadi di Rio fino ai vialoni olandesi di Prinsengracht quando con un tempo di 4 ore e 28’ stabilì otto anni fa il record mondiale della categoria. Prossimo impegno, la mezza maratona di Napoli del 23 febbraio dove correrà con persone, diciamo poco motivate, che non hanno tutta questa voglia e predisposizione allo sforzo fisico e allo sport: «Ma ci sono qui io che li incoraggio e li motivo. Ormai lo faccio da diversi anni - ha spiegato Sasso - e magari proverò a migliorare il mio tempo dell’anno scorso quando feci 2 ore e 11 minuti». I chilometri sono la sua sana ossessione. Ne ha fatti tanti anche in Europa dove ha ottenuto sempre buoni risultati e ottimi piazzamenti correndo anche tra i normodotati. Sportivo polivalente perché pratica il ciclismo, gioca anche a calcio e ha fatto parte della Nazionale di calcio per amputati: «Da ragazzino ero bravo sul serio», fa sapere. Non andrà alle Paralimpiadi di Tokio ma ha una tabella di marcia importante e densa di appuntamenti. L’8 marzo sarà a Napoli per una 10 chilometri contro la violenza sulle donne, il 28 marzo altro percorso questa volta a Roma e in novembre tornerà a correre per il grande appuntamento della Maratona di New York. «A prescindere dai miei risultati, che certamente mi rendono felice, provo una soddisfazione ancora maggiore quando vedo che la gente mi segue ed è contenta di correre insieme. Lì ho raggiunto il mio obiettivo. Bisogna battere la pigrizia e la sedentarietà che certamente non aiuta a migliorare lo stato di salute. Correre fa star bene e migliora l’umore sotto tutti i punti di vista».
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TITOLO: Nazaré, incidente al surfista Alex Botelho: travolto dalle onde, vola via dalla moto d’acqua
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OCCHIELLO: Grave incidente per il surfista portoghese e il suo compagno di squadra: entrambi salvi sono stati portati in ospedale
TESTO: Grave incidente durante il Nazaré Tow Surfing Challenge (a cui per la prima volta nella storia hanno partecipato anche due donne), al largo della costa atlantica del Portogallo. Il surfista di casa Alex Botelho è stato trasportato d’urgenza in ospedale, stabile e cosciente dopo essere stato coinvolto in un brutto incidente insieme al compagno di squadra Hugo Vau. Entrambi erano a bordo della moto d’acqua dopo aver fallito una surfata. Non sono riusciti a evitare la cresta di un’onda e a contrastarla e sono stati travolti. I due sono stati sbalzati via del jet ski e sono stati sommersi. Botelho è stato soccorso apparentemente privo di sensi, è stato trasportato a riva dove ha ripreso coscienza prima di essere trasferito in ospedale. Le sue condizioni sono stabili e non rischia la vita
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TITOLO: Napoli, tornare piccoli può aiutare a diventare di nuovo grandi
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TESTO: Se esiste una speranza di salvare una stagione così altalenante, Rino Gattuso dovrà coltivarla soprattutto nelle gare di Coppa. Che sia quella meno prestigiosa (Italia), che se vinta garantirebbe l’accesso automatico ai gironi di Europa League, o meglio ancora, il sogno proibito (quasi impossibile) di quella con le grandi orecchie che si chiama Champions (prossima la doppia sfida con il Barcellona), c’è da restare concentrati e soprattutto adeguarsi alla nuova dimensione. La sfida in questo momento è proprio questa: il Napoli deve diventare provinciale pur non essendolo più da tanti anni. Non è il massimo, ma il convento ora questo passa. Gattuso ci sta provando a infondere questo tipo di mentalità, e non certo per declassare una squadra abituata ad altra classifica e ad altri risultati, ma perché tutti tornino con i piedi ben stabili in terra. Le belle vittorie contro Juventus e Lazio sono state fondamentali, ma alla luce della mediocre prestazione con il Lecce, hanno sortito un effetto quasi boomerang. Hanno dato l’illusione che la «malattia» era stata superata e che da operai ci si potesse nuovamente comportare da ingegneri. Leggerezze, preziosismi e disequilibri sono stati anche figli di un eccesso di sicurezza (contro una squadra che è nelle zone basse della classifica), sgretolatasi poi all’improvviso dopo il secondo gol incassato. Si corre, si «ringhia» e si lotta per novanta minuti da «provinciali», la superiorità tecnica e la qualità in certe stagioni «disgraziate» diventano un dettaglio. Stasera in Coppa Italia, il Napoli affronta l’Inter alla Scala del Calcio, squadra con l’umore a mille per aver vinto domenica scorsa il derby e con un potenziale tecnico di tutto rispetto. Non starà lì come il Lecce «a palleggiare in faccia», ma farà valere la legge di San Siro. Non servirà vestire l’abito della festa, ma quello da lavoro. Sentirsi piccoli può aiutare a diventare di nuovo grandi.
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TITOLO: Fiorentina, sul tavolo torna l’ipotesi Franchi (con restyling soft)
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OCCHIELLO: Dopo un primo passo indietro di Rocco Commisso sul bando Mercafir e la costruzione del nuovo stadio nell’area di Novoli, l’unica opzione che resta è... restare al Franchi
TESTO: Non è proprio una passeggiata cambiare una destinazione d’uso da sportiva (quindi pubblica) a commerciale (quindi privata). E c’è il problema dei parcheggi: nei 4 mila metri della stima precedente, infatti, una parte venivano presi dall’attuale parcheggio interrato. Se si fa un nuovo centro commerciale, le norme urbanistiche obbligano a prevedere spazi sosta aggiuntivi. Quelli alla Mercafir doveva costruirli Firenze Parcheggi, una delle agevolazioni arrivate da Palazzo Vecchio prima del bando. Dovrebbero nascere anche a Campo di Marte, si era parlato di almeno 3 mila posti (per le partite, ma forse c’è bisogno di altri posti per il centro commerciale) e dovranno essere sotterranei, visto non ci sono spazi liberi: costerebbero tra i 60 ed i 75 milioni di euro. Se si butta giù lo stadio di baseball, ne va costruito uno nuovo. E il restyling in quanto tale? C’è chi ha ipotizzato un costo di 70 milioni di euro, copertura compresa, chi 100. Ma è un elemento legato ai tempi dei lavori, altra incertezza. Perché per ottenere il via libera dalla soprintendenza, la Fiorentina deve presentare un progetto vero, non un rendering: costo, almeno 2-3 milioni di euro. E se non andasse bene a Pessina, partirà un altro confronto. Solo alla fine di questo processo si potrà resettare il calendario. Insomma, minori costi complessivi, sicuramente meno ricavi. E sui tempi, due anni per prepararsi alla nuova «ora X» per lo stadio.
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TITOLO: Napoli, colpaccio al Meazza contro l’Inter: decide Fabian Ruiz
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OCCHIELLO: Andata di semifinale di coppa Italia decisa da una rete del centrocampista azzurro. La squadra di Gattuso gioca una gara tatticamente perfetta che ingabbia i nerazzurri
TESTO: Il Napoli mette il vestito da sera, quello migliore, al Meazza per la semifinale di coppa Italia contro l’Inter e piazza un colpo importante - forse decisivo - nella qualificazione della competizione nazionale. La squadra di Gattuso perde anche Insigne, in panchina solo per onore di firma, ma si dimostra capace di essere compatta e tatticamente ineccepibile contro i nerazzurri. La partita la decide Fabian Ruiz al 57’ con un preciso tiro a giro dal limite dell’area, ma è soltanto lo squillo di una serata nella quale la sinfonia azzurra non ha mai steccato. Poche le occasioni per Ospinna, portiere di serata, per farsi vedere. Ma tante le volte che la difesa del Napoli ha bloccato la coppia Lautaro-Lukaku e mostrato di saper mantenere compattezza tra le linee con grande disciplina tattica. Gli azzurri mantengono così l’imbattibilità di coppa - nessuna sconfitta in coppa Italia e Champions - aspettando il ritorno.
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TITOLO: Crac Bari calcio: chiesto processo per gli ex amministratori
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OCCHIELLO: Tra loro gli ex parlamentari Antonio e Salvatore Matarrese e l’attuale presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo
TESTO: Stando alle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dalla pm Bruna Manganelli, dal 2009 al 2013 gli imputati anziché pagare i debiti tributari, avrebbero pagato gli stipendi dei calciatori, garantito «tramite pegno» un finanziamento ottenuto dalla Banca popolare di Bari per un milione di euro, coperto il saldo dello scoperto del conto acceso presso lo stesso istituto di credito e pagato altri debiti per ulteriori 5 milioni di euro, facendo così lievitare i debiti col fisco del 70% fino a 55 milioni di euro. Pur in presenza dell’ingente debito con l’erario, poi, avrebbero «posto in essere molteplici condotte depauperative del patrimonio societario - secondo la Procura - in favore della società controllante «Salvatore Matarrese srl» e della «Servizi sportivi srl» (coordinatrice dell’attività di marketing e merchandising del marchio A. S. Bari S. p.A. ) quantificate in ulteriori 12,5 milioni di euro, causando un indebitamento che ha aggravato in modo irreversibile lo stato di dissesto della società calcistica, destinandola così al fallimento». Ad alcuni degli indagati, tra i quali De Bartolomeo e gli ex parlamentari Salvatore e Antonio Matarrese, la Procura contesta il concorso nella bancarotta per condotte omissive, per non aver cioè impedito l’evento-fallimento nonostante, secondo l’accusa, fossero a conoscenza della situazione debitoria.
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TITOLO: La Fiorentina contro la Sampdoria per evitare il rischio «zona rossa»
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OCCHIELLO: Iachini: «Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo acquisito una mentalità»
TESTO: La Sampdoria, proprio come la Fiorentina, si aspettava un campionato diverso. Attualmente in classifica è due punti sotto i viola e il Lecce, avanzato dopo aver battuto ieri la Spal, mentre il Genoa terzultimo è a soli tre punti. «Non so se siamo due deluse, qui è stata cambiata una proprietà che è sempre uno stravolgimento forte». Il pericolo maggiore degli avversari sta nell’attacco, formato da giocatori esperti ed affiatati come Quagliarella, Gabbiadini e Ramirez. È anche grazie a loro che Claudio Ranieri è riuscito a risalire dall’ultimo posto. Iachini oggi ritroverà l’allenatore che ha avuto a Firenze nella stagione 1993-94. «È un maestro e un riferimento per me. A lui sono molto legato, lo ritrovo con piacere. Ci lega un passato di lavoro e soddisfazione, mi fa effetto oggi essere colleghi mentre in passato ero il suo capitano» ricorda con piacere l’allenatore viola. Lui che conosce bene la difficoltà di giocare a Marassi, l’unico stadio italiano costruito sul modello inglese con il pubblico a ridosso del campo. «Ho allenato la Sampdoria, quel tifo ce l’ho avuto dalla mia parta. Il Ferraris è uno stadio caldo, ci vuole personalità per giocare lì e mantenere alta l’attenzione», aggiunge. La settimana che si chiude oggi ha portato novità sul fronte della Var, con la federazione che ha invitato gli arbitri a consultarla di più e ha reso noto che nelle sedi competenti farà pressioni affinché possa essere introdotta la chiamata da parte delle squadre come avviene in altre discipline sportive. «Mi può stare bene questo, ma basterebbe seguire le regole. Andare alla Var e rivedere le immagini, ci sono telecamere e professionisti adeguati. La tecnologia aiuta prima di tutto gli arbitri: se fanno le cose giuste, le valutazioni su di loro sono migliori». Aveva già spinto su questo aspetto anche Rocco Commisso che oggi sarà a Genova con la squadra insieme a 950 tifosi. Poi tornerà in America, col nodo stadio ancora da sciogliere.
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