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LE NOTIZIE DAL GIORNO Friday 15 January 2021 AL GIORNO Friday 22 January 2021 SU: sport




TITOLO: Ecco «Maradona Experience», con lo stadio aperto giorno e notte
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OCCHIELLO: Il progetto è realizzato da uno staff di giovani collaboratori dell’assessore Clemente con percorsi turistici dedicati al Pibe, un monumento e il museo al Campo Paradiso
TESTO: Il progetto si fonda su statistiche che parlano di una potenzialità stimata di 16 milioni di tifosi napoletani nel mondo, con lo stadio Maradona «che sarebbe visitato anche da non tifosi del Napoli». E «intercettando anche solo l’un per cento annuo dei visitatori, ad un costo medio di visita di 10 euro, si arriverebbe ad un «fatturato medio annuo di 1,6 milioni». Ovviamente, lo stadio Maradona sarebbe sempre aperto e sempre gratuito «per i bambini poveri». A Palazzo San Giacomo hanno anche fatto una prima valutazione dei costi per la realizzazione di questo progetto: si stimano in 6 milioni, indispensabili per realizzare il museo, il monumento di Maradona, l’adeguamento delle strutture esistenti, una segnaletica dedicata con «percorsi Safe and clean » nello stadio; l’assunzione di nuovo personale e il reimpiego di personale attualmente in esubero nelle società partecipate; spazio giochi per i bambini, eventualmente «sfruttando — scrive il team di progettisti — anche i collegamenti con l’attività svolta presso Edenlandia»; incentivi alla realizzazione dei servizi come la ristorazione e gli shop dedicati; strutture a supporto dell’organizzazione. «La scomparsa del campione dei campioni – si legge nel corpo del progetto – deve essere intercettata da Napoli come ciò che Diego ha sempre voluto perpetuare: il riscatto della città e dei suoi giovani». Qualcosa che a Napoli servirebbe per «replicare il modello Sanità — scrive Alessandra Clemente — presso lo stadio: la realizzazione della Maradona Experience presso il Tempio cittadino affidando il tutto ad una cooperativa di giovani sotto la tutela legale e civica dl Comune di Napoli».
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TITOLO: Con il neuro-tifo pochi risultati
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OCCHIELLO: Le pressioni sul calcio (e su De Laurentiis) a Bari
TESTO: La stagione di Giancaspro, per quanto non breve, fu costellata da ritmi ossessivi, rincorrendo voci e presunte trattative di salvataggio: sfociarono in un fallimento annunciato. Una pagina brutta e dolorosa per i tifosi he, come pochi altri, sono capaci di esaltarsi o deprimersi in un batter di ciglia. È la dittatura dell’urgenza che segna i nostri tempi, ma che nelle vicende del Bari ha avuto un discreto numero di antesignani, creando intorno alla squadra un clima nevrotico, confluito persino in stucchevoli faccia a faccia tra tifosi e calciatori. Il che è esattamente l’opposto di ciò che serve a una società che opera sul mercato dell’arte pallonara, nel quale, mai come oggi, sono richiesti visione, programmazione, professionalità sofisticate e articolati modelli di business. Questioni ed attività che vanno ben oltre le giornate del calciomercato e quelle di campionato.
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TITOLO: Fiorentina travolta a Napoli Prandelli: chiedo scusa ai nostri tifosi
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OCCHIELLO: In tribuna ad assistere alla sconfitta anche il patron Rocco Commisso che dopo la vicenda dello stadio Franchi ha incassato un’altra delusione in poche ore
TESTO: In avvio di secondo tempo Prandelli lascia fuori Ribery e manda subito in campo Kouame. Malgrado il passivo pesante, la Fiorentina prova a salvare l’onore. Il Napoli, forte dell’ampio vantaggio, si rilassa mentre Gattuso urla per alzare l’attenzione. Vlahovic va vicino al gol, Koulibaly salva il pallone poco prima che varchi la linea. Ma a venti minuti dal termine c’è anche il tempo per un rigore per gli azzurri, Castrovilli stende Bakayoko dopo una parata di Dragowski su Insigne. Alla battuta va proprio il capitano del Napoli, il portiere intuisce la direzione del pallone ma non riesce a fermarlo. All’ultimo tutto segna anche Politano dopo una serpentina fra i giocatori viola. In tribuna ad assistere alla sconfitta anche il patron Rocco Commisso che dopo la vicenda dello stadio Franchi ha incassato un’altra delusione in poche ore. Il prossimo turno, contro il Crotone, chiuderà il girone di andata del campionato. Per la Fiorentina è già tempo di guardare avanti.
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TITOLO: Viola, torna l’urgenza degli acquisti E intanto Conti passa al Parma
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OCCHIELLO: Dopo la débacle di Napoli, summit immediato. Pradè: io in discussione
TESTO: Tra le pieghe della débacle di Napoli ci sono anche i limiti strutturali di una squadra che non ha mai trovato la propria quadratura tattica, come se i singoli non fossero in grado di dare il giusto apporto nella giusta zona del campo. Se alle difficoltà tecniche si aggiungono quelle sul mercato è meno complicato spiegare le contraddizioni viola. Ieri, mentre la squadra appariva incapace di frenare il Napoli, avrebbero probabilmente fatto comodo giocatori più fisici in mezzo al campo, ma se Pulgar è rimasto in panchina per oltre un’ora, Duncan era già ufficialmente un giocatore del Cagliari, segno che la confusione sotto il cielo viola non riguarda solo l’impianto di gioco. La partenza del ghanese ha definitivamente smantellato l’ultimo mercato invernale 2020 (se si esclude Amrabat, poi arrivato in estate, è rimasto il solo Kouame) e adesso c’è assoluto bisogno di non ripetere errori. Lo sa bene il diesse Daniele Pradè che ieri, nel dopo gara, non si è sottratto dalle proprie responsabilità: «Il primo a essere in discussione sono io — ha riferito ai canali ufficiali — adesso però serve calma perché ci sono 20 partite da giocare e dobbiamo farlo lasciando la vita sul campo. Abbiamo il dovere, tutti, di fare ogni sforzo possibile per rimediare alla figuraccia di oggi. L’unico termine che mi viene in mente è “umiliante”, e dobbiamo scusarci coi tifosi e col presidente». Bocche cucite sulle mosse in entrata delle prossime due settimane, ma intanto Prandelli conferma che di mercato si parlerà presto: «Avremo un summit per fare il punto, quello invernale è un mercato difficile, fatto di giocatori scontenti. Dovremo essere bravi a saper individuare alla perfezione i giusti profili». L’imperativo insomma è non bissare l’ultima finestra invernale in cui i pesanti investimenti non hanno fruttato. Complice la presenza in città spetterà anche a Commisso l’ultima parola seppure come da prassi il grosso degli affari sia destinato a chiudersi a ridosso degli ultimi giorni di trattative. I viola cercano un attaccante da affiancare a Vlahovic ma in grado di agire anche da seconda punta, i profili più apprezzati sono Caicedo della Lazio e Gomez messo fuori dall’Atalanta, ma fino ad ora le speranze di convincere le società, e i calciatori, sono poche. Discorso diverso per la corsia destra dopo la partenza di Lirola. Conti, che i viola stavano trattando è passato al Parma e ora si cerca un’altra soluzione. E in attesa di capire il futuro di Pulgar non è da escludere che la Fiorentina si metta sulle tracce di un regista con il nome di Torreira rimasto sempre in cima alle preferenze.
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TITOLO: Talanico, terra di nocciole e talenti: «Cioffi arriverà fino in Nazionale»
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OCCHIELLO: Comunità del Casertano in festa per la prima in A dell’attaccante
TESTO: «È un predestinato» ripeteva qualcuno ieri. E molti se ne erano accorti da tempo. Antonio Cioffi ha cominciato a tirare calci ad un pallone seguendo le orme del papà. «Ma io mi sono fermato alla III categoria e a qualche torneo fra scapoli e ammogliati» ha ricordato ieri Clemente. Il piccolo di casa no. Perché i suoi «numeri», alimentati dalle lunghe vedute dei suoi primi maestri, i mister Elvio Liparulo ed Enrico Paparo che seguivano i pulcini della Sanfeliciana, sono stati notati un giorno dall’ex terzino sinistro azzurro Volpecina. Antonio aveva solo 9 anni. Meno di sei mesi dopo Caffarelli e Grava, invitati dal primo ad un torneo giovanile a Casolla (frazione di Caserta). lo scorsero tra gli altri ragazzini e lo portarono al Napoli. «Mio figlio — ha detto orgoglioso ieri il papà — è frutto della cantera del Napoli. E il Napoli oggi è la sua vita».
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TITOLO: Alla Reggina fu presentato come CR7 Rolando nuovo rinforzo per il Bari
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OCCHIELLO: La società di De Laurentiis ufficializzerà nelle prossime ore l’acquisto del centrocampista esterno arrivato dai calabresi. Il sogno resta sempre Galano
TESTO: BARI - Fu salutato scherzosamente come CR7 quando sbarcò nel pianeta Reggina. Da oggi però Gabriele Rolando, esterno di centrocampo cresciuto nella Sampdoria, è un giocatore del Bari. Arrivato ieri sera nel capoluogo pugliese, ha sostenuto le visite mediche e in queste ore sarà ufficializzato. Rolando, che nella passata stagione conquistò la B con la maglia dei calabresi, sarà presumibilmente il nuovo terzino sinistro dei biancorossi. Prenderà il posto di D’Orazio, che le ultime voci danno sul punto di trasferirsi all’Ascoli. Nell’affare dovrebbe rientrare Sarzi Puttini, mancino che nella squadra marchigiana si è disimpegnato sulla corsia esterna, ma che all’occorrenza potrebbe anche essere usato nella difesa a tre.
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TITOLO: Supercoppa, è la notte della finale: sfida tra Napoli e Juventus
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OCCHIELLO: Gattuso non fa sconti all’amico Pirlo: «Non mi fido della crisi della Juve. Facciamogli sentire l’odore del sangue»
TESTO: E nello sguardo dell’allenatore del Napoli c’è tutta la sana cattiveria dell’uomo che vuole assolutamente fare lo sgambetto alla Signora. Non a Pirlo, che resterà tra i suoi migliori amici in ogni caso: «Ha preso più schiaffi da me in vent’anni che da suo padre, sembravamo Bud Spencer e Terence Hill», aggiunge. Dall’altra parte i toni di Pirlo sono più pacati (per differenza di carattere) ma la sostanza è la stessa. L’allenatore della Juventus dribbla il legame storico con l’amico delle meraviglie rossonere. «Io contro Gattuso? No, si gioca Juve-Napoli che è ben più importante, e noi vogliamo vincere». Gli azzurri ci arrivano reduci dai sei gol rifilati alla Fiorentina, i bianconeri hanno l’obbligo di liberare la testa dalla bruciante sconfitta contro l’Inter. Stati d’animo opposti? Sembrerebbe, ma non è così: il valore aggiunto della finale darà alla sfida di stasera una motivazione che prescinde da tutto quanto è successo prima. Sarà fondamentale invece per il dopo, e a dirla come Gattuso: «Una finale ti dà adrenalina, autostima. Ti aiuta ad alzare l’asticella».
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