IL NOTIZIARIO

le notizie dalle maggiori testate italiane


LE NOTIZIE DAL GIORNO Saturday 22 January 2022 AL GIORNO Saturday 29 January 2022 SU: sport




TITOLO: Calciomercato serie A, le news di oggi 21 gennaio: l’Arsenal pressa Vlahovic, Sensi per ora non lascia l’Inter
DATA:
OCCHIELLO: Dieci giorni alla chiusura del mercato, gli inglesi vogliono Vlahovic: lui non è convinto. Il Milan non molla la presa su Botman, la Juve può cedere Arthur e Ramsey e continua a lavorare per una punta: Martial costa troppo, Icardi resta un nome sul tavolo
TESTO: Meno dieci. Luned 31 gennaio, ore 20, chiuder il mercato invernale. Anche se finora molti non si sono nemmeno accorti che si sia aperto (Inter, Milan e Juve sono tutte a zero acquisti), potrebbe in realt diventare caldissimo in quest’ultimo periodo. Perch alcuni movimenti appaiono imprescindibili per i club in lotta per qualcosa, dallo scudetto alla salvezza. Ma anche perch il calendario proporr una fine del mese senza campionato. La sosta prevista per il weekend del 29 e 30 a causa delle qualificazioni mondiali in Sudamerica consentir a presidenti, direttori sportivi e allenatori di programmare con maggiore calma rispetto al solito le trattative di questa sessione; molti operatori di mercato si attendono uno sprint con diversi movimenti e qualche sorpresa.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Casarin: quella volta che venni colpito da una scarpa. La crisi degli arbitri si risolve così
DATA:
OCCHIELLO: Per sostituire i 4000 arbitri, il 13% del totale, che hanno lasciato l’Associazione negli ultimi anni, ci vogliono più interventi immediati e un modello nuovo: bisogna farli sentire subito da serie A
TESTO: È vero, sono passati tanti anni, i giovani sono cambiati, ma la passione per il calcio è sempre viva. E un giovane che comincia questa esperienza va aiutato, coltivato, formato. Piuttosto nelle sezioni ci sono ancora i maestri? Bisogna far sentire importanti i futuri fischietti, dire che il calcio può permettere loro di studiare e lavorare con successo e che anche una partita con altri 22 giovani calciatori ha molto da dare. Applicando bene una regola trasmetti equilibrio a tutti, pubblico compreso: dopo un po’ di esperienza diventi giusto. Il modello nuovo è quello che il maestro ti deve far sentire da serie A fin dall’inizio e se non sarà così ti potrà confermare che la vita arbitrale rimarrà una scuola di libertà. Quella profonda e per sempre: nessuno tira pietre a un giusto.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Australian Open: Berrettini batte Alcaraz 7-6 al quinto set dopo 4 ore di battaglia
DATA:
OCCHIELLO: Matteo sbarca agli ottavi. L’azzurro s’impone nei primi due set per 6-2, 7-6, poi ha un calo fisico che lo porta a perdere i seguenti due. S’infortuna alla caviglia stringe i denti e s’impone al tie-break sullo spagnolo
TESTO: Domani potrebbe raggiungerlo negli ottavi di finale Jannik Sinner, impegnato contro il giapponese Taro Daniel. «Carlos è incredibile, credo che alla sua età non avessi punti Atp - dice Matteo a fine gara-. Ha mostrato il suo potenziale, io sono stato bravo e fortunato. Mi sentivo in fiducia nel terzo set, mi sembrava di avere la partita in pugno. Poi nel tennis in un attimo può cambiare tutto: nel quarto set mi sono mancate le energie e sono stato bravo a ritrovarle nel quinto». Talento indiscutibile, quello di Alcaraz. Un punto perso nei primi due turni di servizio, mentre Berrettini ha dovuto annullare cinque palle break nei primi due game in battuta. Ma dopo un avvio a favore dello spagnolo, Matteo ha iniziato a prendere il comando delle operazioni, strappando per tre volte consecutive la battuta all’avversario. Le prime due gli sono servite per chiudere il primo set, la terza per aprire al meglio il secondo. Che stava filando via con turni di servizio praticamente ingiocabili: poi, però, il romano ha concesso due palle break nell’ottavo game che hanno allungato il set fino a un tiebreak che però Berrettini ha giocato splendidamente (il colpo migliore un passante in back), andando a condurre 2-0. Ma a dispetto dei suoi 18 anni, Alcaraz non è uno che molla, né di tennis né di testa. Per questo, come se niente fosse, ha continuato a tenere alto il suo livello: Berrettini sul 4-3 in suo favore nel terzo ha forzato due risposte di dritto per cercare il break che lo avrebbe mandato a servire per il match, poi ha perso il servizio nel turno successivo e Alcaraz ha portato il match al quarto set.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Filippo Tortu, i ladri entrano in casa sua a caccia della medaglia olimpica (ma lui l’aveva depositata in banca)
DATA:
OCCHIELLO: Il racconto del campione su Instagram che spiega le precauzioni prese nei confronti dell’oro di Tokyo: «Fortunatamente non hanno trovato quello che cercavano perché l’avevo fatta mettere in banca tempo fa, dove rimarrà visto quanto successo»
TESTO: Frasi piene di delusione e amarezza per il campione olimpico. Una gioia condivisa ai Giochi Olimpici di Tokyo con Marcell Jacobs (oro anche nei 100 metri, nello stesso giorno del trionfo nel salto in alto di Gianmarco Tamberi), Lorenzo Patta e Fausto Desalu. Un trionfo che ha rischiato di essere portato via da alcuni malviventi. Ma già solo il tentativo ha fatto arrabbiare Tortu. Che invece si tiene stretta la sua grande vittoria olimpica, la sua medaglia d’oro. Quella 4x100 che noi italiani non dimenticheremo mai.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Inter-Venezia, i veneti hanno consegnato la lista: per ora possono giocare sabato
DATA:
OCCHIELLO: La situazione però resta delicata. Perché i veneti devono contenere un numero di calciatori attualmente positivi al Covid al di sotto dei nove elementi
TESTO: Qualche ora fa, prima di mezzogiorno, il Venezia ha depositato in Lega serie A la lista dei 25 giocatori richiesta dal nuovo protocollo. In base ai nominativi inseriti, al momento la partita di San Siro di domani, sabato 22 gennaio ore 18, contro l’Inter si potr giocatore. Naturalmente, la situazione resta delicata. Perch i veneti devono contenere un numero di calciatori attualmente positivi al Covid al di sotto dei nove elementi, come da regolamento. In caso contrario, salterebbe. Il Venezia sta monitorando la situazione e spera di tirare un sospiro di sollievo quando tra qualche ora arriveranno gli esiti degli altri tamponi. La situazione si complicata gioved 20 gennaio, quando il club aveva 15 tesserati del gruppo squadra positivi. Di questi, otto erano giocatori, compresi i quattro risultati positivi alla vigilia della partita contro l’Empoli di domenica 16 gennaio. Out anche il tecnico, Paolo Zanetti (in panchina andr il vice, Alberto Bertolini). Dall’altra parte, c’ anche l’Inter di Simone Inzaghi in attesa di capire se si potr scendere in campo (hanno gi saltato la gara con il Bologna il 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania). Inoltre, sabato 22 gennaio, di mattina, ci sar un altro giro di tamponi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Lindelof, casa rapinata e la moglie si nasconde: da Muriel a Icardi e Insigne, i giocatori derubati mentre erano in campo
DATA:
OCCHIELLO: Lo svedese del Manchester United stava giocando a Brentford quando i malviventi sono entrati in azione. Come lui l’atalantino durante la Champions e Vidal durante il derby Milan-Inter
TESTO: Victor Lindelof non sarà convocato dal Manchester United nel fine settimana del 23 gennaio 2022 perché deve stare vicino alla sua famiglia dopo un’irruzione «molto traumatica» di alcuni ladri nella loro casa mentre giocava contro il Brentford. La terribile esperienza per la famiglia del difensore svedese, è stata raccontata dalla moglie Maja sui social. Mercoledì scorso, mentre il marito era in campo contro il Brentford, dei ladri sono entrati nella loro abitazione. «Ero sola con entrambi i bambini ma siamo riusciti a nasconderci e a chiuderci a chiave in una stanza prima che entrassero in casa».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Paris 27esimo nella libera di Kitzbuehel, preoccupazione per le Olimpiadi
DATA:
OCCHIELLO: L’azzurro, dopo la vittoria nella discesa di Bormio e il terzo posto in quella di Wengen, compie un deciso passo indietro nella specialità dove ora è solo quarto nella classifica di Coppa del Mondo
TESTO: Nella giornata azzurra, Domme ha spezzato le reni solo a Pietro Zazzi (ventottesimo, subito alle sue spalle per soli 3 centesimi di differenza) ed è stato preceduto da Matteo Marsaglia (il migliore: dodicesimo), Guglielmo Bosca (quindicesimo e candidato a un posto ai Giochi), Christof Innerhofer (diciassettesimo) e Mattia Casse (ventiseiesimo). Aveva il numero 5 e in quel momento non aveva molti riferimenti: la classifica era guidata dagli austriaci Hemetsberger e Kriechmayr (campione del mondo in carica e vincitore di Wengen dopo le polemiche sulla prova personalizzata che gli ha permesso di correre) e non sembravano comunque tempi di scarso valore. Paris ha cominciato bene ed era in vantaggio, seppur di poco, al passaggio della “stradina”. Ma in quel punto cruciale, evidentemente, non aveva accumulato sufficiente velocità: da lì in poi, così, lo svantaggio è cresciuto inesorabilmente e nemmeno nella parte finale, dove di solito manda all’incasso la potenza del suo fisico, Dominik ha potuto mettere una pezza. Poi tanti altri sono stati più veloci di lui e la sconfitta è diventata una disfatta che lascia perplessi. «Le spiegazioni per questo risultato possono essere tante – è il lapidario commento del nostro campione –, ma io le riassumo nel concetto che non ho sciato bene. Spero di rifarmi nella seconda discesa». Già, il riscatto. A due settimane dal via dei Giochi invernali, c’è bisogno di invertire subito un verdetto che non deve lasciare tracce se non nell’arrabbiatura di giornata: infatti dopo lo slalom di sabato 22 (che sul fronte femminile sarà affiancato dalla libera di Cortina, dove Sofia Goggia pare aver lasciato alle spalle il ricordo della caduta di Zauchensee grazie al miglior tempo anche nella seconda prova) a Kitz torneranno in pista i velocisti. La prova di domenica 23, tra l’altro, sarà disputata sulla Streif completa (nella gara-1 si è partiti, causa maltempo, all’altezza della Mousefalle) e questo per i discesisti sarà l’ultimo appuntamento prima di Pechino. Insomma, Paris, che qui ha vinto 3 volte in libera e 1 in superG, ha l’occasione di risollevarsi e di non lasciare agli avversari l’impressione che sia incappato in un’improvvisa flessione di rendimento alle porte del momento cruciale della stagione. Se si è acceso un campanello d’allarme, è urgente che il nostro numero uno lo disattivi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Lazio-Atalanta ancora a rischio Covid: i nerazzurri rinviano il volo
DATA:
OCCHIELLO: I tamponi prima del volo per Roma trovano nuovi positivi: se arriveranno a 9 sabato mattina, la sfida di sabato sera all’Olimpico dovrà essere rinviata
TESTO: Un fulmine a ciel sereno per mister Gasperini, che aveva appena recuperato Toloi e Maehle. Dei cinque assenti con cui doveva fare i conti (Malinovskyi, Ilicic, Hateboer, Gosens e Zapata), almeno tre erano per cause non legate al Covid (gli infortunati Gosens e Zapata e Ilicic). Invece, passate da poco le 18.30, quando i giocatori si accingevano a partire al termine della rifinitura e del riposo nelle stanze a Zingonia (Palomino e Zapata si erano addirittura dilettati in un duetto con la chitarra), la doccia fredda: Sono state rilevate ulteriori positivit al Covid-19 che hanno consigliato — si legge nella nota apparsa sul canale ufficiale del club bergamasco — la partenza del volo charter domani mattina.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Jacobs contro Fedez in tribunale, cos’è successo. Lo sprinter difeso dal figlio di Capello
DATA:
OCCHIELLO: Il vincitore dei 100 metri all’Olimpiade di Tokyo aveva un contratto come influencer per emergere sui social con la società di promozione gestita dal cantante e dalla madre che fanno causa
TESTO: La Zdf si occupa di promuovere artisti e influencer e l’allora emergente Jacobs aspirava (come del resto la compagna Nicole Daza, modella) a trovare visibilità nel mondo dei social, impresa difficile per un atleta che non sia una stella del calcio. Nulla di meglio quindi che servirsi dei consigli del gruppo Fedez per sfondare. Il contratto di Marcell è stato però ceduto l’anno scorso dalla Zdf alla Doom, un’altra azienda gestita da Fedez e dalla madre. In questa cessione gli avvocati di Jacobs (insoddisfatto dei servizi resi dal marito di Chiara Ferragni ancora prima di Tokyo) avrebbero individuato i motivi per chiudere un accordo che avrebbe avuto naturale scadenza a settembre 2022. Fedez ovviamente non ci sta e ha presentato un ricorso d’urgenza contro Jacobs e la nuova società che lo rappresenta, la londinese X-Hybrid, controllata dall’imprenditore Luca Oddo. «Abbiamo ricevuto il ricorso — ha spiegato Fabio Ventura, l’avvocato di Jacobs — e l’iniziativa della Doom ci ha stupito. C’era la volontà di tentare di non mettere fine a questo rapporto in questo modo. In ogni caso il contratto aveva un oggetto più ridotto. Non c’è una giusta causa ma una serie di motivazioni per le quali Jacobs ritiene di essere stato perfettamente legittimato a recedere». Dall’altra parte la Doom ribatte di «aver sempre eseguito pienamente il contratto in essere con l’atleta al quale quest’ultimo, al contrario, si è volutamente sottratto subito dopo il felice risultato delle Olimpiadi di Tokyo e, pertanto, il recesso dichiarato da Jacobs, risulta strumentale ed infondato».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini muscoli e cuore agli Australian Open: «Contro Alcaraz non mi importava quanto soffrivo o ero stanco»
DATA:
OCCHIELLO: Si lancia verso gli ottavi del primo Slamo stagionale: «Avevo studiato Carlos, so cosa gli piace fare. Ho preparato la partita alla perfezione». E ora Carreño Busta
TESTO: Vietato abbassare le percentuali del servizio, infatti per due set Berrettini è una macchina da guerra (alla fine Matteo farà registrare il 71% di prime e il 78% di punti vinti sulla prima, senza esagerare con gli ace, 10). Vola due set a zero sullo spagnolo (6-2, 7-6), ne subisce il ritorno nel terzo (6-4: «Se quella risposta sul 4-3, 15-30 non fosse uscita di due millimetri magari parleremmo di una partita vinta in tre set, ma il tennis è così, lui è stato bravo a rimanere agganciato al match e a sfruttare le occasioni che un po’ gli ho concesso io e un po’ si è preso lui»), si assenta nel quarto (6-2), poi ricomincia il wrestling. Il super tie-break (a dieci punti) che l’Australian Open prevede nel quinto premia Matteo, che nella circostanza si conferma un drago: vedi Monfils all’Open Usa 2019 e le due sfide dell’anno scorso con Djokovic a livello Slam (Parigi e Wimbledon): «Sono un tennista abituato ai tie-break, ne gioco parecchi e so affrontare con aggressività i punti importanti — spiega —. Non ho tanti segreti: il mio gioco ruota intorno al servizio e al dritto, per me è importante sentirmi in fiducia e colpire bene la palla».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ounas, Napoli: il c.t. dell’Algeria: «Problemi al cuore dopo il Covid»
DATA:
OCCHIELLO: Il commissario tecnico Bemaldi: «Dovrà fare ancora molti accertamenti. Avevo deciso di mantenere il segreto medico». Il giocatore non è sceso in campo nella Coppa d’Africa
TESTO: Adesso c’ pure il caso Ounas ed il Napoli a essere in apprensione per lui. Tutti guariti dal Covid, ma che poi esami di routine hanno evidenziato alcune anomalie a livello cardiaco, che adesso andranno approfondite. A darne notizia stata l’Algeria, fresca di eliminazione alla fase a gironi della Coppa d’Africa dopo il k. o. con la Costa d’Avorio (3-1), che appunto non ha fatto giocare Ounas a causa di un problema fisico non specificato. In realt, aveva contratto il Coronavirus e la federazione algerina non ha voluto darne comunicazioni pubbliche.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: John McEnroe: «Disponibile ad allenare Jannik Sinner», è lui l’arma segreta?
DATA:
OCCHIELLO: Il campione altoatesino impegnato agli Australian Open: «Ci sarà un’altra persona che non voglio svelare nel mio team», l’americano: «Ho detto a Piatti che se vuole ci sto»
TESTO: Da John McEnroe a Maria Sharapova, fino a Thomas Johansson e Carlos Moya: sono stati tanti i nomi accostati al team di Sinner. Ma proprio McEnroe, interpellato durante lo studio di approfondimento che accompagna l’Australian Open su Eurosport, ha aperto a una possibile partnership. «Sono disponibile a un lavoro part-time per a iutare Jannik a diventare un grande giocatore, cosa che credo accadrà, indipendentemente dal fatto che io lo alleni oppure no - le parole di McEnroe -. Ho detto a Riccardo Piatti che se qualche volta vuole il mio aiuto per questo splendido giocatore italiano, per migliorarlo e aiutarlo a crescere, sarei ben felice. L’ho visto allenarsi lo scorso anno durante lo US Open, ed è davvero come una spugna». Inteso ovviamente come capacità di apprendimento.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Lindelof, rapina in casa mentre è in campo: moglie e figli si nascondono. «Momento spaventoso e traumatico»
DATA:
OCCHIELLO: Il difensore giocava col Brentford, i malviventi hanno costretto la donna e i bambini - il maggiore ha 3 anni - a nascondersi. Il difensore non convocato per rimanere loro accanto
TESTO: Il Manchester United ha confermato che moglie e figli di Lindelof sono sotto choc, ma illesi e ha assicurato massimo sostegno al giocatore e ai suoi familiari. «Ho parlato a lungo con Lindelof sul nostro volo di ritorno da Londra e anche questa mattina abbiamo parlato per circa 20-25 minuti – ha rivelato Rangnick –. Mi ha detto cosa era realmente successo e che questo è stato davvero un evento traumatico, soprattutto per sua moglie e persino per il figlio di tre anni. Mi ha detto che in questo momento ha bisogno di stare a casa. Non vuole lasciare sua moglie e la sua famiglia da soli, cosa che posso capire appieno essendo io stesso padre di due bambini. Siamo d’accordo non sarà convocato domani per la partita».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ryder Cup 2023, il c.t. azzurro del calcio Mancini applaude: «Appuntamento meraviglioso»
DATA:
OCCHIELLO: Mancio è anche un grande appassionato di golf: «Un orgoglio per tutto il Paese e per questo vanno fatti i complimenti al presidente Chimenti»
TESTO: Da Commissario Tecnico ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa 53 anni dopo l’ultima volta battendo l’Inghilterra 4-3 ai calci di rigore a Wembley. Roberto Mancini non è solo un grande CT ma è anche un appassionato di golf. Ospite in Federgolf del Presidente Franco Chimenti, questo il suo messaggio per la 44esima edizione della Ryder Cup che, nel 2023, si giocherà – per la prima volta nella sua storia in Italia – al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) e vedrà l’Europa sfidare gli Stati Uniti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Covid, Bologna-Inter si giocherà: il giudice sportivo non dà lo 0-3 a tavolino, decisione rinviata per Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese
DATA:
OCCHIELLO: L’incontro che la Asl di Bologna aveva bloccato deve essere rigiocato, riconosciuta la forza maggiore. Entro il 31 gennaio la decisione per le altre tre gare di serie A
TESTO: Nessuna sanzione al Bologna per la mancata disputa della partita contro l’Inter del 6 gennaio, l’incontro va giocato e sar la Lega di A a stabilire la nuova data: la decisione del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, che ha invece rinviato - entro il 31 gennaio - la decisione sulla mancata disputa di altre tre partite della prima giornata di ritorno, Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese. Per Udinese-Salernitana di prima della sosta natalizia, invece, era stato deliberato il 3-0 con anche la penalizzazione dei granata.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: San Siro, il prato è un disastro: colpa anche della Nations League. Ipotesi rizollatura
DATA:
OCCHIELLO: Buche e fango: Milan e Inter si lamentano. Si gioca troppo: 7 partite in 17 giorni. E i festeggiamenti della Supercoppa hanno fatto il resto...
TESTO: Le denunce non si contano pi. Gi a dicembre Klopp, tecnico del Liverpool, era andato gi duro: San Siro stupendo, ma merita un campo migliore. Concetto ribadito qualche giorno fa da Pioli: Spero dopo la sosta di avere a disposizione un campo pi pulito, dove scorre la palla veloce. L’altra sera, dopo la Coppa Italia, Inzaghi ha messo il carico: Da un mese e mezzo noi e il Milan abbiamo questo problema. Si fatica a giocare cos. Un qualche intervento andr fatto. Il problema, ovviamente, l’usura: nessun fondo potrebbe resistere a un tour de force come questo, con la follia di 7 partite in 17 giorni fra 6 e 23 gennaio. A contarle bene sarebbero 8, visto che tre volte si andati ai supplementari. L’unica vera soluzione il riposo — spiega Giovanni Castelli, agronomo della Lega Calcio e responsabile del terreno di San Siro dal 1990 —. Si gioca troppo, il prato non riesce a recuperare nonostante la manutenzione. Capisco che i calendari siano intasati e ci sia poco spazio, ma almeno le soste vanno rispettate. Ne va del gioco e della salute. L’origine di tutti i mali stata infatti la Nations League di ottobre: da l in poi il terreno andato in sofferenza e la mancanza di pause ha peggiorato la situazione di settimana in settimana. Anche la Supercoppa non ha aiutato, anzi. I festeggiamenti sono durati oltre un’ora, con 300 persone che ci saltavano sopra: provate a farlo nel vostro giardino.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Nfl, via alle semifinali di Conference: in scena nei playoff Tom Brady, il ricco Mahomes, Rodgers e Tannehill
DATA:
OCCHIELLO: Nelle gare delle division via alle sfide tra Titans e Bengals, tra Packers e 49ers, tra Buccaneers e Rams e tra Chiefs e Bills. Caccia al titolo di Tampa Bay
TESTO: Anche in Nfc non mancano i grandi quarterback e ai Divisonal entra in partita Aaron Rodgers con i suoi Green Bay Packers, che ospiteranno i San Francisco 49ers nel gelo del Lambeau Field. Packers favoriti, ma attenzione ai precedenti con Rodgers che ai playoff contro i 49ers ha perso tutte e tre i confronti diretti nella sua carriera: San Francisco ha firmato l’unico upset del turno precedente, battendo in trasferta i Dallas Cowboys 23-17. Delusione enorme per Prescott e compagni, demoliti per tre quarti prima di una reazione tardiva: in vista della sfida ai Packers coach Kyle Shanahan spera di recuperare il leader difensivo dei 49ers Nick Bosa, uscito a fine primo tempo contro Dallas per una commozione cerebrale. L’altro verdetto - poco sorprendente - delle Wild Card è che tutti devono sempre fare i conti con Tom Brady: i suoi Buccaneers hanno demolito i Philadelphia Eagles (31-15, ma il punteggio era arrivato a 31-0), con il leggendario quarterback che a 44 anni è curiosamente più anziano di tutti gli head coach rimasti in lizza come suoi avversari nella Nfc. Shanahan e Lafleur - 49ers e Packers - hanno 42 anni e il più giovane di tutti sfiderà proprio Brady con i suoi Rams: Sean McVay, appena trentacinquenne. La vittoria di Los Angeles sugli Arizona Cardinals è stata molto più netta del previsto (34-11) ed è stato il primo successo ai playoff della carriera del 33enne Matthew Stafford, quarterback arrivato in estate ai Rams dopo dodici anni ai Detroit Lions. Ora Stafford, nativo di Tampa, sfiderà proprio in Florida i Buccaneers che rischieranno di essere privi degli uomini di linea Wirfs e Jensen, infortunati contro Philadelphia: un guaio potenzialmente enorme contro l’asfissiante difesa dei Rams di Aaron Donald e Von Miller, a cui Brady dovrà cercare di rimediare con il suo sconfinato talento.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Puzone, dallo scudetto con Maradona alla vita da clochard: «Vi racconto come ho vinto l’alcol e la droga»
DATA:
OCCHIELLO: Campione d’Italia con il Napoli nel 1987, protagonista con Diego di tante bravate: «Dormivo su una panchina poi sono finito in una clinica per disintossicarmi e adesso ho ripreso a guardare e commentare il calcio»
TESTO: «Come calciatore avrei potuto fare molto di più ma avevo davanti a me giocatori grandiosi: Maradona, Giordano, Careca, Carnevale. Trovare spazio quando ci sono in squadra calciatori come loro è difficile. Mi paragonavano a Bruno Conti. Ero un giocatore di grande fantasia, amavo i dribbling, ho sempre giocato per divertire e per divertirmi. Quando ero ragazzino al torneo di Viareggio, incontrai come avversario Sebino Nela, uno dei difensori più tosti della storia. Poi però le bravate si pagano e ho iniziato la parte discendete della carriera. Ho chiuso con il professionismo nel 1990 a Ischia. Poi ho giocato un po’ in giro tra i dilettanti. Non riuscivo a lasciare le scarpette ma alla fine non riuscivo neanche più ad essere il giocatore di prima. Oggi il calcio è ancora la mia vita, mi occupo anche di osservare qualche ragazzo di Acerra e di presentarlo alle scuole calcio che contano».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Covid e assenti, Napoli-Salernitana è ancora in forse. Ma Spalletti recupera anche Ospina
DATA:
OCCHIELLO: Il portiere colombiano si è allenato in gruppo con Insigne. Colantuono preoccupato dalle assenze: che partita potrà mai essere? Otto gli uomini contagiati tra i granata
TESTO: Il Napoli aspetta, allenandosi però al meglio possibile con una squadra invece ormai completa visto che oggi anche Ospina è tornato dall'infortunio e si è allenato in gruppo, insieme a Insigne. Spalletti, che rinuncia ancora a Koulibaly e Anguissa perché impegnati in Coppa d’Africa, costruisce il suo Napoli per la seconda parte della stagione con i giocatori che hanno chiari in testa gli obiettivi, come testimonia Stanley Lobotka, oggi intervistato a Radio Kiss Kiss Napoli: «È possibile lottare per lo scudetto - dice - siamo forti e lo sappiamo. Non è stato facile giocare con tanti assenti, ma siamo consapevoli di poter vincere con chiunque. Ora siamo di nuovo vicini alla vetta, abbiamo possibilità di vincere ma dobbiamo ottenere punti con tutte le squadre, piccole e grandi». Si parte dalla Salernitana, si prosegue con la trasferta a Venezia in attesa poi della sfida al Maradona contro l'Inter dopo la sosta del campionato. il Napoli deve confermare anche di saper vincere in casa, dove nel momento peggiore della bufera covid ha perso con Atalanta, Empoli e Spezia.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sinner batte Daniel agli Australian Open e avanza agli ottavi
DATA:
OCCHIELLO: Continua la marcia di Jannik a Melbourne: vince in quattro set (6-4, 1-6, 6-3, 6-1) e agli ottavi affronterà il vincitore tra Andujar e De Minaur
TESTO: Jannik Sinner ha sofferto, ma ha vinto ancora. Ed è la cosa che conta di più, alle porte della seconda settimana di un torneo dello Slam. Ci sono voluti quattro set e quasi tre ore di gioco all'azzurro per avere la meglio del qualificato giapponese (ma nato a New York) Taro Daniel, battuto 6-4 1-6 6-3 6-1. Negli ottavi, Sinner affronterà l'australiano Alex De Minaur, che ha sconfitto lo spagnolo Andujar. I due giocatori si sono affrontati due volte in carriera e due volte ha vinto Sinner: nelle NextGen Finals 2019 e nel 2020 a Sofia. E in entrambi i casi Sinner ha conquistato il torneo. Diventano quindi due gli italiani tra i primi 16 del tabellone: domenica 23, nella sessione serale di Melbourne (quando da noi sarà metà mattinata), tornerà in campo Matteo Berrettini, opposto allo spagnolo Pablo Carreno Busta con cui non ci sono precedenti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sconcerti, i pronostici: Milan-Juve decisiva (coi rossoneri favoriti), Lazio-Atalanta la più bella, Inter a senso unico
DATA:
OCCHIELLO: La sfida di San Siro dipende dal confronto fra Cuadrado e il duo Hernandez-Leao. Gasperini-Sarri il duello del gioco. Inter-Venezia a senso unico. La grande chance per il Napoli
TESTO: (oggi ore 15) – La cosa più importante sarà il debutto del nuovo tecnico del Genoa, Alexander Blessin. Viene dall’Ostenda dove ha fatto benissimo un anno fa, meno bene adesso dopo un mercato in cui sono stati ceduti i giocatori migliori. È un allievo della scuola Red Bull, quella tirata su da Ragnick. Il pallone va riconquistato entro otto secondi, nei cinque seguenti bisogna arrivare alla porta. A Ostenda fece vedere ai giocatori un documentario sulla vita dei lupi. Disse che dovevano tutti riuscire a difendersi insieme come fanno loro. Insomma pressing, aggressività, corsa, spregiudicatezza. Forse sono troppe cose insieme, serviranno anche giocatori nuovi. Ma la società ha spiegato che era indispensabile adesso un’idea di calcio diversa, una scossa profonda. La scelta è coraggiosa, vedremo se aiuterà. Pronostico 1 x
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Dzeko-Modolo il contatto non fischiato in Inter-Venezia: ecco perché la Var non poteva intervenire
DATA:
OCCHIELLO: Sul gol di Barella le proteste del Venezia: il fallo di Dzeko ci può anche stare ma da protocollo Var sono soggetti a revisione solo gli episodi che riguardano l’azione che porta al gol, in questo caso ci sono stati due cambi di possesso
TESTO: Per, nella rimonta dell’Inter ci sono state le proteste del Venezia. In occasione dell’1-1 firmato da Barella sul finire del primo tempo. Il motivo? La sbracciata di Dzeko su Modolo. Un fallo che ci poteva stare s, ma che il Var non ha potuto nemmeno valutare. Questo perch dopo il contatto, infatti, il Venezia tornato in possesso del pallone per ben due volte con Ceccaroni, il cui rinvio stato rimpallato. E l’azione ripartita proprio da l: cross di Darmian, vole di Perisic, miracolo di Lezzerini, ribattuta in rete di Barella, al secondo gol in campionato. Proteste, check di qualche minuto, ma da protocollo Var sono soggetti a revisione solo gli episodi che riguardano l’azione che porta al gol. E quando c’ un cambio di possesso, parte una nuova azione. In sostanza, il contatto Dzeko-Modolo avvenuta in un’azione precedente e quindi non si potuta portare a una review.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sinner batte Daniel agli Australian Open 2022 e avanza agli ottavi
DATA:
OCCHIELLO: Continua la marcia di Jannik a Melbourne: vince in quattro set (6-4, 1-6, 6-3, 6-1) e approda per la prima volta agli ottavi dove affronterà De Minaur. Sinner: «McEnroe nel mio staff? È una leggenda, mi piacerebbe»
TESTO: Jannik Sinner ha sofferto, ma ha vinto ancora. Ed è la cosa che conta di più, alle porte della seconda settimana di un torneo dello Slam. Ci sono voluti quattro set e quasi tre ore di gioco all'azzurro per avere la meglio del qualificato giapponese (ma nato a New York) Taro Daniel, battuto 6-4, 1-6, 6-3, 6-1. Negli ottavi, Sinner affronterà l'australiano Alex De Minaur, che ha sconfitto lo spagnolo Andujar. I due giocatori si sono affrontati due volte in carriera e due volte ha vinto Sinner: nelle NextGen Finals 2019 e nel 2020 a Sofia. E in entrambi i casi Sinner ha conquistato il torneo. Diventano quindi due gli italiani tra i primi 16 del tabellone: domenica 23, nella sessione serale di Melbourne (quando da noi sarà metà mattinata), tornerà in campo Matteo Berrettini, opposto allo spagnolo Pablo Carreno Busta con cui non ci sono precedenti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Inter-Venezia 2-1: Henry spaventa, Dzeko rimedia allo scadere
DATA:
OCCHIELLO: La capolista rischia il secondo pareggio consecutivo, ma al 90’ il bosniaco rimedia. Di Barella il momentaneo 1-1 tra le proteste del Venezia
TESTO: L’Inter vince all’ultimo respiro e ancora in rimonta, la terza nelle ultime quattro partite dopo quella con la Juve in Supercoppa e contro l’Empoli in Coppa Italia. Il gol da tre punti lo firma Dzeko al novantesimo, rompendo un incantesimo che durava da quaranta giorni e che permette alla capolista di tentare la fuga. La regina allunga a pi cinque sul Milan secondo e stasera Simone Inzaghi potr mettersi comodo davanti alla televisione per vedere la sfida tra i rossoneri e la Juventus. Prima per far bene a analizzare le titubanze della sua banda dentro una vittoria da copione, ma molto pi complicata e faticosa del previsto anche per le pessime condizioni del campo. L’Inter non quella di sempre. Fiacca, molle, stanca, per lunghi minuti impotente di fronte all’organizzato Venezia, che il Covid non ha snaturato e che rimasto in partita sino alla fine, chiudendo ogni varco e ripartendo in contropiede.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: È morto Gianni Di Marzio, ha allenato il Napoli e scoprì Maradona. Il figlio Gianluca: «Ora allena Diego in cielo»
DATA:
OCCHIELLO: Ex tecnico anche di Catania e Catanzaro, segnalò un giovanissimo Pibe con il quale divenne poi amico
TESTO: È stato proprio lui a scoprire in Argentina un giovanissimo Diego Armando Maradona segnalandolo all’allora presidente, Corrado Ferlaino. Ma l’operazione non è stata possibile a causa della chiusura delle frontiere al mercato. Gianni Di Marzio è stato da sempre appassionato di calcio, ricoprendo molti ruoli nella sua vita. Da calciatore ha smesso presto a causa di un infortunio, intraprendendo la carriera di allenatore. La sua prima esperienza fu quella all’Internapoli, quando subentrò ad Arnaldo Sentimenti e debuttando nell’allora serie C nell’1-1 contro il Chieti. Allenò anche Nocerina Juve Stabia e Brindisi, dove sostituì il brasiliano Luis Vinicio (che da giocatore indossò anche la maglia dell’Inter nel 1966-67). Come detto, portò il Catanzaro in A nel 1975-76, ma l’apice arrivò dal 1977 al 1979 al Napoli, dove ottenne un quinti posto, perdendo una finale di Coppa Italia a Roma contro l’Inter. È costretto a lasciare durante la seconda stagione, sostituito proprio da Vinicio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Milan-Juventus, sfida anche di rinnovi: gara chiave per Romagnoli, Dybala deve dare segnali ad Arrivabene
DATA:
OCCHIELLO: Tanti gli incroci tra tecnica ed economia, rossoneri e bianconeri una sfida con ricadute anche fuori dal campo. E in ballo c’è pure il futuro di Ibrahimovic
TESTO: Il venerd prima di Milan-Juventus, fondamentale per la rincorsa al Napoli (poi campione) nel febbraio 1987, il bomber Pietro Paolo Virdis esce molto deluso dalla sede milanista, perch le discussioni sul rinnovo di contratto con Adriano Galliani sono andate male. Il giocatore vuole un triennale, la societ offre un anno ed un atto di sfiducia che mi ferisce, sibila l’attaccante sardo. Il barone Liedholm la prende a modo suo, cio con ironia e visione complessiva: Anche Gorbaciov e Reagan nelle conferenze di pace partono sempre da posizioni distanti, poi per riescono a trovare un accordo. ... Virdis scarica la sua rabbia la domenica a San Siro, pareggiando la rete iniziale di Serena. Ma alla fine l’accordo sar annuale, come vuole il Milan.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Pelé e il tumore, il nuovo allarme: «Ha metastasi a fegato, intestino e pomoni»
DATA:
OCCHIELLO: L'indiscrezione della Espn, che l'entourage dell'81enne leggenda del calcio non ha commentato, parla di una estensione a fegato, intestino e polmoni del tumore al colon per il quale era stato operato nel settembre scorso
TESTO: Ma la preoccupazione è forte, Pelé ha 81 anni e il suo fisico è già provato da varie operazione all’anca che gli impediscono da tempo di camminare in sicurezza, dall’ultimo ricovero del 2019 a Parigi per un’infezione alle vie urinarie, da una sospetta depressione di cui parlò il figlio ma che proprio il campione si affrettò a smentire. Pelé non si arrende, non si è mai arreso. Sta affrontando il suo calvario con la stessa forza e la stessa tenacia che aveva sul campo e che gli hanno permesso di vincere tre Mondiali, di segnare oltre mille gol, di diventare il Re, un Re buono. La sua vita stessa è stata un messaggio di speranza per molti. «Il più grande successo della mia vita non sono state le coppe o le medaglie, ma sapere di aver aiutato tanti ragazzi di strada che guardandomi hanno capito che lottando si può arrivare ovunque, perché nulla è impossibile se lo vuoi davvero», disse nel suo ultimo indimenticabile viaggio a Milano, nel 2016. Quell’incontro in sala Buzzati, ospite della Gazzetta, è ancora negli occhi di molti, anche di chi non l’aveva mai visto giocare. Mostrando il suo bastone, fondamentale per camminare, sorrideva: «La vita è questa, amici: non è facile, ma si va sempre avanti, sempre».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Lozano, Napoli: «Stavo perdendo un occhio, ora studio per quando smetto. Spalletti dice: “Fai il Diablo”»
DATA:
OCCHIELLO: Il messicano pagato 50 milioni ha vissuto momenti terribili fra infortuni e Covid, ma è pronto al riscatto: «Presi uno per uno siamo da scudetto»
TESTO: Chi lo avrebbe detto che il calciatore messicano pi pagato della storia avesse il viso di un ragazzo qualunque, vestisse come uno qualunque. Che non viaggia in Maserati e non ostenta orologi di marca? Hirving Lozano, 26 anni, esterno d’attacco del Napoli, acquistato per 50 milioni ai tempi di Ancelotti (estate 2019), l’antidivo. Quello che sta bene con tutti ma non amico di nessuno, che vive la citt e si concede ai tifosi, ma poi rivela: Non si pu piacere a tutti sempre e comunque. Estoy muy feliz, ripete pi volte. Come fosse un mantra. Quando parla sorride con gli occhi, pure se mostra la cicatrice sotto il sopracciglio sinistro che in estate gli ha fatto passare momenti terribili. Sincero quando esprime il concetto di forza. La doppietta al Bologna non lo ha portato sul piedistallo: Posso fare di pi, devo fare di pi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Inter-Venezia, formazioni e dove vederla: torna Dzeko, 5 positivi fra i veneti. Oggi tamponi decisivi
DATA:
OCCHIELLO: La partita dovrebbe giocarsi nonostante i cinque giocatori positivi del Venezia. Inzaghi può schierare la formazione titolare, unico dubbio il ballottaggio tra Lautaro e Sanchez
TESTO: Non giocare sarebbe stato un problema per entrambe. Per il Venezia che aspetta di sapere se dovr recuperare la partita con la Salernitana o se invece vincer 3-0 (la sentenza il 31 gennaio) e per l’Inter che la gara contro il Bologna, saltata il 6 gennaio, dovr disputarla. Il giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha deciso di non concedere la vittoria a tavolino ai nerazzurri. Ha motivato la scelta spiegando che i rossobl erano impossibilitati a presentarsi per cause di forza maggiore, dopo lo stop imposto dall’Asl di Bologna. Si rigioca quindi, anche se il Bologna non aveva presentato ricorso. Niente 0-3, sentenza che l’Inter ha deciso di impugnare: far ricorso. Non deve suonare eccentrica la scelta di Mastrandrea. La Lega serie A aveva gi perso il ricorso al Tar contro la decisione dell’Asl di Bologna di vietare la partita con l’Inter. La data per un possibile recupero rimane il 23 febbraio, primo mercoled libero, anche se i nerazzurri preferirebbero giocare pi avanti, visto il calendario fitto fitto di impegni. La serie A prova a resistere al Covid, il nuovo protocollo tenta di evitare fughe in avanti delle Asl, salvaguardare la regolarit del campionato l’impresa pi difficile.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Balotelli in Nazionale? Mancini ci pensa per lo stage di mercoledì
DATA:
OCCHIELLO: Mario Balotelli potrebbe tornare nel giro della Nazionale, almeno per lo stage di tre giorni, le convocazioni saranno lunedì. Gli azzurri saranno impegnati nei play off mondiali il 25 marzo
TESTO: Mancini è più prudente, ma alla fine si convincerà e domani dovrebbe inserirlo nella lista. Una pazza idea. Il suo pupillo ha avuto di recente il Covid, ma l’ultimo acuto dovrebbe aver cancellato le residue incertezze. Un conto però è lo stage, circa 35 giocatori con Joao Pedro e Luiz Felipe, un altro far parte dell’Italia alla fine di marzo, quando ci giocheremo il Mondiale in Qatar attraverso due spareggi sanguinosi: il 24 a Palermo contro la Macedonia del Nord e, si spera, 5 giorni dopo in trasferta con la vincente di Portogallo-Turchia. Intanto in Figc stanno cercando di superare gli ostacoli burocratici legate alle restrizioni dovute al virus e al fatto che la finestra Fifa è riservata ai sudamericani e per chi gioca all’estero è necessaria l’autorizzazione del club di appartenenza. Ma Balo avrà il via libera.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sofia Goggia, il recupero record dopo la caduta: lacrime, laser, riflessologia, crioterapia. Fino alla vittoria
DATA:
OCCHIELLO: La settimana di Sofia per riprendersi dalla caduta di Zauchensee e prima della vittoria in discesa libera: «Lunedì non camminavo, martedì ancora non salivo le scale. Per la prima volta mi ha assalito la paura»
TESTO: Il ritorno della fuoriclasse. Colpita, non affondata, solo maledettamente acciaccata. Ma dal cuore grande così. Quel cuore che, dopo aver domato le rivali sull’Olympia delle Tofane, Sofia Goggia dice «di aver sentito esplodere». C’è il sole, ci sono i tifosi tra i quali vorrebbe «tuffarsi per abbracciarli tutti», ma c’è, soprattutto, un filo spezzato dalla caduta di Zauchensee («Una botta allucinante») e riannodato per spiegare che la regina della discesa è sempre lei: è il quarto centro in libera dei sei nella stagione e lo scalpo numero 109 dell’Italia rosa la porta a 17 primi posti nella Coppa del Mondo, uno in meno della leader Federica Brignone e uno in più di Deborah Compagnoni. «Questo è dei successi più belli della carriera: la vittoria personale batte quella sportiva».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Lazio-Atalanta 0-0: i biancocelesti non sfondano, i lombardi decimati tengono il punto
DATA:
OCCHIELLO: L'occasione principale un palo colpito da Zaccagni, gli uomini di Gasperini avevano nove malati
TESTO: Il palo di Zaccagni al 19’ della ripresa – controllo orientato e tiro al volo, il colpo pi bello della partita – accende almeno un po’ la contesa. Anche perch la stanchezza cresce, le squadre si allungano, l’Atalanta continua a perdere pezzi (si fa male anche Miranchuk). Gasp se ne inventa di tutte: Mahele, appena guarito, in mezzo al campo, poi Pezzella trequartista, infine i ragazzini e quasi le barricate. Stupisce l’incapacit della Lazio si creare una sola manovra d’attacco. E i tifosi, pochi ma arrabbiati, salutano chiedendo acquisti: Lotito, caccia li sordi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sofia Goggia vince la discesa di Cortina. Sesto successo stagionale
DATA:
OCCHIELLO: Capolavoro sull'Olympia delle Tofane nell'ultima libera prima dei Giochi Invernali di Pechino 2022. Sul podio Siebenhofer e Ledecka. Alla 17ma vittoria, staccata Deborah Compagnoni, è la seconda italiana della storia a una sola vittoria da Federica Brignone
TESTO: Più forte dei dolori che l’hanno accompagnata in questa settimana, dopo la brutta caduta di Zauchensee. Più forte anche della paura che Sofia Goggia ha ammesso di aver vissuto nel rimettersi gli sci, tanto che una volta tornata in hotel dopo la prima prova cronometrata di Cortina s’è ritrovata «a piangere per una buona mezz’ora». Ora è tutto alle spalle: Sofia ha ripreso a vincere e sull’Olympia delle Tofane ha conquistato il sesto successo stagionale, il quarto in libera, diventando, con 17 primi posti, la seconda italiana della storia dietro a Federica Brignone (18) e davanti a Deborah Compagnoni (16). «Mi è esploso il cuore» è il commento dopo una gara in cui ha piegato Ramona Siebenhofer (che a Cortina, nel 2019, vanta gli unici primi posti della carriera) ed Ester Ledecka, campionessa olimpica del superG e anche dello snowboard che fiuta di nuovo l’aria dei cinque cerchi ed è tornata pericolosa.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Diana Di Meo, l'arbitro vittima di revenge porn: «Momenti terribili, da giorni sto chiusa in casa»
DATA:
OCCHIELLO: La 22enne di Pescara ha denunciato tutto sui social: «Stanno girando dei miei video privati su social, non condivisi da me e alcuni fatti a mia insaputa. Ho sporto denuncia. Voglio dare voce alle vittime colpevolizzate quando invece i colpevoli sono altri»
TESTO: La donna prosegue: «Ho scoperto questi video grazie a dei ragazzi. Ho denunciato tutto sui social per farmi forza perché erano due giorni che ero chiusa in casa. Ringrazio tutti i ragazzi e le ragazze che mi stanno scrivendo da tutta Italia. È una situazione che non auguro a nessuno, sto cercando di resistere ma non tutti ci riescono. Dobbiamo segnalare questi video e le persone che continuano a condividere queste cose. Io sono qui a parlarne, molti di noi non riescono a farlo e si nascondono, spero di dare voce a tutte quelle vittime che vengono colpevolizzate, quando in realtà il colpevole è dall’altra parte dello schermo, che riprende o ‘”si limita’” a condividere. Oggi la vittima sono io, domani potrebbe essere una persona vicina a chi magari adesso sta guardando i video e sorride. Non è mai colpa della vittima, ricordatevelo».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ounas, la Coppa d’Africa e il Covid. Il Ct dell’Algeria: poi anomalie al cuore
DATA:
OCCHIELLO: Djamel Belmadi fa il bilancio dopo l’eliminazione dalla competizione continentale e rende note le motivazioni per le quali l’attaccante del Napoli è stato ai margini della squadra: «È rimasto contagiato, poi sono emersi problemi cardiaci»
TESTO: L’Algeria, campione due anni fa in Coppa d’Africa, ha abbandonato la competizione dopo il girone eliminatorio. Un risultato a sorpresa, con un solo punto in tre partite. Il “napoletano” Ounas non ha disputato neanche un minuto, anzi non era neanche in panchina nelle varie sfide dell’Algeria. Dal Camerun, sede della Coppa d’Africa, filtrava che si trattasse di lievi problemi muscolari. La verità era un’altra e l’ha spiegata dopo l’eliminazione il commissario tecnico dell’Algeria Djamel Belmadi: «Adam era positivo al Covid, dopo ha ripetuto il test e il risultato è stato negativo. Ha dovuto fare delle radiografie al torace e altri esami. I medici — ha proseguito il Ct — hanno rilevato un’anomalia al cuore, dovrà realizzare ulteriori accertamenti». L’Algeria ha preferito osservare il silenzio sulle sue condizioni. «Abbiamo visto giocatori come Aubameyang o Lemina del Gabon che hanno abbandonato il torneo per problemi cardiaci. Quindi non potevamo dire tutto, c’erano regolamenti severi e una macchina infernale che poteva avviarsi», ha aggiunto Belmadi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Napoli-Salernitana 4-1: Spalletti vola, Insigne aggancia Maradona a quota 115 gol
DATA:
OCCHIELLO: Tutto facile per gli azzurri che rimangono a -4 dall’Inter con i gol di Juan Jesus, Mertens, Rrahmani e Insigne, che si congeda agganciando il mito azzurro
TESTO: La cattiveria un dovere. Ed questo il manifesto di Luciano Spalletti. Anche dopo una partita vinta in scioltezza con la Salernitana, in cui il Napoli ne ha infilati 4 di gol agli avversari. Ma ha insistito: Buttiamo via troppe palle in area, come riflessione in vista della sosta. Si riferisce al momentaneo pareggio della squadra di Colantuono: Bonazzoli risponde, a fine primo tempo, al gol di Juan Jesus (il primo in A dopo tre anni) e il Napoli rivede i fantasmi. Il poker un punto di vanto ma aver tenuto aperta la gara per 48 minuti contro la Salernitana decimata dal Covid e imbottita di giocatori ancora convalescenti un lusso che Spalletti non concede. E allora: Pi carattere, pi cattiveria. Alla fine del primo tempo per poco non eravamo in parit. Ci pensa poi Elmas con una serpentina a procurarsi il primo dei due generosi rigori concessi da Pairetto, Mertens dal dischetto preciso.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sofia Goggia cade nel superG di Cortina, Olimpiadi a rischio Elena Curtoni vince
DATA:
OCCHIELLO: L’azzurra per fortuna si rialza e riesce a scendere a valle con i suoi sci. Si parla però di una presunta distorsione al ginocchio sinistro e dovrà fare una risonanza per capire l’entità dell’infortunio
TESTO: Quanto è accaduto non deve però sminuire l’impresa di Elena Curtoni, da valorizzare al di là dell’importanza mediatica dell’infortunio della compagna. Elena ha centrato il secondo successo della carriera dopo quello di Bansko, in Bulgaria, nella stagione 2019-2020. Per lei è anche il nono podio, mentre l’Italia aggiorna il bilancio nella Coppa del Mondo: Sofia sabato 22 aveva portato in dote il primo posto numero 300 (109 sul fronte femminile), adesso si passa a 301 e 110. Elena è stata bravissima nell’interpretare le curve, eseguite con una conduzione perfetta. È sempre stata in vantaggio rispetto al miglior tempo di Tamara Tippler (seconda, l’austriaca, davanti alla svizzera Gisin, la fidanzata di Luca De Aliprandini) ed è riuscita a resistere a una sbavatura nella parte conclusiva. «Sono molto contenta di quello che ho saputo mettere in pista, ma la mia gioia è ovviamente stemperata dall’incidente di Sofia, che mi auguro non abbia conseguenze».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Australian Open, magliette pro Peng Shuai di spettatori vietate dall’organizzazione
DATA:
OCCHIELLO: «Dov'è Peng Shuai?», due attivisti all'ingresso dell'Australian Open sono stati fermati dalla polizia di Melbourne e costretti a coprire le magliette in favore della tennista cinese che ha denunciato la violenza di un altro funzionario del partito
TESTO: A Melbourne Park, dopo l'espulsione dall'Australia di Novak Djokovic, da una settimana si parlava solo di tennis. Un addetto alla sicurezza dell'impianto in cui si sta giocando il primo Slam della stagione, però, ha preteso che una spettatrice togliesse una maglietta con le scritte «Wanted» e «Dov'è Peng Shuai? ». Il caso della tennista che ha accusato il vicepremier cinese di violenza sessuale ha fatto scalpore nel mondo del tennis a tal punto che la WTA ha cancellato dal calendario tutti gli appuntamenti del 2022 previsti sul territorio cinese.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Leao condannato: deve pagare 16,5 milioni allo Sporting Lisbona. L’attaccante del Milan finora ne ha guadagnati meno in carriera
DATA:
OCCHIELLO: La Corte d’Appello ha respinto il ricorso dell’attaccante condannato per aver risolto illegittimamente il contratto nel 2018-2019 con la società portoghese dopo una violenta aggressione dei tifosi
TESTO: accaduto, come riporta il quotidiano Record, venerd 21 gennaio. A marzo 2020 Rafael Leao fu condannato dalla Corte Arbitrale dello Sport in primo grado a versare allo Sporting Lisbona 16,5 milioni di euro (pi interessi), a titolo di risarcimento per la risoluzione illegittima del rapporto di lavoro sportivo. La vicenda risale alla fine della stagione 2018-19, conclusa con due gol in cinque partite, i primi tra i professionisti. A causa di una violenta aggressione dei tifosi portoghesi al centro sportivo del club dopo la mancata qualificazione in Champions, Rafael Leao decise di rescindere unilateralmente il contratto con lo Sporting insieme a molti suoi compagni. Successivamente l’esterno si trasfer al Lilla a parametro zero, salvo poi essere acquistato dal Milan nell’estate del 2019 per 23 milioni di euro.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Australian Open 2022, Berrettini batte Carreno Busta, passa ai quarti e sale al numero 6 del mondo
DATA:
OCCHIELLO: Continua la marcia di avvicinamento del romano verso il primo titolo Slam: Matteo scavalca il russo Rublev nel ranking (virtuale) e al prossimo turno trova Monfils (già battuto)
TESTO: A Melbourne Meshkatolzahra Safi e Angella Okutoyi sono le prime donne iraniana e keniana a vincere un match a livello Slam, nel torneo junior. Safi ha 17 anni, è numero 74 del mondo Under 18, nel 2021 ha vinto dieci titoli di categoria, tra singolare e doppio. La sua carriera è sostenuta da un programma di sviluppo della Federazione internazionale del tennis giovanile nei Paesi svantaggiati, ha cominciato a giocare a Karaj, città industriale non lontana da Teheran, capoluogo della provincia di Alborz. «Non è facile scegliere di fare la tennista in Iran — spiega —, dove così tante persone ti scoraggiano dicendoti che non ce la farai mai, in quanto donna. Ma le sfide non mi spaventano: arrivare a giocare uno Slam era in cima ai miei sogni». La Federtennis iraniana la sostiene per spingere in tennis nel Paese: calcio, volley e lotta sono gli sport nazionali, avere una tennista forte darebbe visibilità all’Iran anche in uno sport dalla popolarità globale. Un buon investimento.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Torino-Sassuolo 1-1: Raspadori risponde a Sanabria, sfuma il record di punti
DATA:
OCCHIELLO: Granata raggiunti all’88’
TESTO: Un blitz tutto azzurro, dedicato a Roberto Mancini: lungo lancio di Frattesi; fuga prepotente di Berardi a tagliare il campo da destra verso sinistra, un pizzico di fortuna sulla linea di fondo nel contrasto con Rodriguez, centro basso e fredda gestione della palla di Raspadori, che sfrutta le incertezze di Milinkovic e Singo, controlla di fino e spedisce in rete di sinistro. Le cifre parlano chiaro: 54,7 metri di baricentro medio (41,3 per il Sassuolo); 6-1 i tiri nello specchio; 21-6 le conclusioni in generale.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Milan-Juventus 0-0: poche le emozioni, vince la paura e l’Inter scappa via
DATA:
OCCHIELLO: Poche le emozioni a San Siro. L’Inter rimane a +4 e i rossoneri vengono agganciati dal Napoli
TESTO: La Juventus prova a sorprendere i rivali con una partenza coraggiosa, tenendo gli esterni Cuadrado e McKennie molto alti nel 4-2-3-1 che in fase di non possesso torna 4-4-2. Ma all’atto pratico Maignan si deve difendere solo dal freddo pungente della notte milanese. Il Milan, imbambolato per una decina di minuti, progressivamente rientra in partita, grazie al dinamismo e all’energia di Tonali, che vince alla grande il duello azzurro con Locatelli e alza il baricentro rossonero. Cos nella seconda parte del primo tempo il Diavolo a prendere l’iniziativa e la Juve bada a difendersi con Rugani preferito all’indisposto De Ligt nel cuore della difesa. milanista l’unico tiro nello specchio della porta prima dell’intervallo, firmato dall’ispirato Leao, che ha solo il torto di non dare continuit alla sua azione. Szczesny nella circostanza non si fa sorprendere. Pioli non neppure fortunato. A met primo tempo perde Ibrahimovic per un problema al tendine, sostituito da Giroud. La Juve non graffia non morde, perde fluidit negli ultimi metri.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Milan-Juventus, formazioni e tv. Pioli si affida a Ibrahimovic, Allegri ha la carta Dybala
DATA:
OCCHIELLO: I rossoneri provano a riaprire la corsa scudetto, i bianconeri vanno a caccia di punti per la Champions. Preoccupa il campo di San Siro: si gioca due giorni consecutivi
TESTO: Del resto Allegri si muove un passo alla volta: ha sistemato la fase difensiva (e stasera ritrova Chiellini titolare), ha iniziato a fare risultati con le squadre che stanno sotto alla Juve e stasera cerca il passaggio al livello successivo, tenendo conto che dopo la sosta lo aspettano Verona, Atalanta e Torino, tre avversarie battagliere. Ma abbastanza palese che il tecnico conti fino a un certo punto su certi elementi, dato che continua a ripetere che la sua squadra ha tanti giocatori tra 20 e 23 anni che devono fare esperienza. Tenendo conto che il Milan di Leao (22), Tonali (21), Diaz (22), ha un’et media inferiore di un paio di anni ma ha lavorato bene e scelto buoni giocatori, che poi alla fine fanno la differenza, si capisce che Max fatica a ricavare di pi da Kean e Kulusevski. E sogna il 22enne Vlahovic.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ibrahimovic infortunio in Milan-Juventus: l'attaccante è uscito al 28'
DATA:
OCCHIELLO: Ancora da stabilire l'entità del problema al polpaccio destro per Zlatan Ibrahimovic: lo svedese ha chiesto il cambio due volte alzando la mano e Pioli l'ha sostituito al 28'
TESTO: I rossoneri non possono non essere in apprensione per le sue condizioni fisiche. Anche perch dopo la sosta in programma il derby contro l’Inter. L’infortunio da valutare, sembra che Ibra abbia lamentato male al tendine d'Achille. Se invece fosse un problema del muscolo soleo del polpaccio destro, non sarebbe una novit per l'attaccante svedese. Tra gennaio e dicembre 2020 lo svedese, infatti, si era fermato ben tre volte per questo motivo. Se nel gennaio 2020 Zlatan aveva gestito bene il fastidio, evitando uno stop lungo (il campionato a inizio marzo fu poi sospeso per la prima ondata del Covid), a maggio si era fermato per 35 giorni, tornando in campo a inizio luglio. A dicembre, infine, si era fermato in allenamento, alla vigilia del match contro il Sassuolo. L’infortunio gli aveva fatto saltare la gara di San Siro con la Juventus del 6 gennaio 2021, vinta dai bianconeri 3-1. Adesso il nuovo problema. Non ha aiutato il campo di San Siro. Troppe gare dal 6 gennaio a oggi, domenica 23. Quello di Zlatan il quarto infortunio, dopo i k. o. di Tomori (13 gennaio contro il Genoa in Coppa Italia), Correa (19 gennaio contro l'Empoli in Coppa Italia) e Vacca nella sfida tra nerazzurri e Venezia di sabato 22.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sofia Goggia, infortunio. Giorgio Rocca: «Coraggio, ti rialzerai e le altre ti temeranno ancora di più»
DATA:
OCCHIELLO: L’ex campione di slalom scrive all’olimpionica bergamasca: «In discesa sei imbattibile, ora sarà la tua testa a compensare per non lasciarti prendere dallo sconforto»
TESTO: Cara Sofia, quello che abbiamo visto ieri sull’Olympia delle Tofane non ci voleva. Dopo la meravigliosa vittoria di sabato in discesa, purtroppo ecco la caduta in superG. Come tu ben sai, quando si cade ad alta velocità, l’infortunio è sempre dietro l’angolo. Ma l’infortunio ti fortifica e ti motiva. E a te, la motivazione non manca. L’anno scorso sei stata costretta a saltare i Mondiali, proprio in quella Cortina che ti fa sia gioire sia dannare. Ci sei già passata e hai saputo rialzarti come solo tu sai fare. Hai sempre dimostrato di saperti riprendere dai momenti di difficoltà e ti sei resa protagonista, più volte, di recuperi lampo. Ti attendono giorni di riabilitazione intensi. Giorni in cui lo sconforto non mancherà. Saranno quelli i momenti in cui dovrai ricordarti di chi sei. In discesa sei ormai imbattibile e le tue avversarie, anche da infortunata, ti temono. Anzi, forse adesso dovranno temerti ancora di più perché sanno che ci metterai motivazioni speciali per arrivare a Pechino e rivincere il titolo della discesa.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Georgina Rodriguez, il padre trafficante di droga: lady Ronaldo oltre la serie Netflix
DATA:
OCCHIELLO: Georgina avrebbe rapporti pessimi con la famiglia d’origine, uno zio ha rivelato che lei non risponde alle telefonate e ha cambiato il numero di telefono. «Da quando sta con Ronaldo e naviga nell’oro si è dimenticata di noi»
TESTO: Presentando la serie Netflix sui suoi canali social, la modella ha dichiarato che non dimenticherà mai la sua famiglia d’origine, ma a detta degli zii il rapporto con i parenti non sarebbe così idilliaco. La nonna Juana Escarabajal è morta a 80 anni senza aver conosciuto la nipotina Alana Martina, la prima figlia di Georgina avuta dal campione. Un episodio che la «devastò», aveva detto l’anziana a una tv spagnola. La sorellastra Patricia Rodriguez le avrebbe chiesto una maglia di CR7 per il compleanno del figlio, senza poi ricevere alcun messaggio o segnale di risposta. «Da quando sta con Ronaldo ci ha chiamato al telefono forse un paio di volte, poi ha cambiato numero», ha aggiunto lo zio. «Ora che naviga nell’oro, ha dimenticato noi e i nostri sacrifici. Abbiamo saputo in un secondo momento che il papà era morto, ma non abbiamo neanche idea di dove sia sepolto. Ci ha tenuto all’oscuro di tutto». Nessuna replica. «Hai una pessima persona accanto a te, una donna cattiva». Jesus Rodriguez ha scritto persino questo sulla pagina Facebook di CR7, dal quale Georgina attende una coppia di gemelli, e con il quale si prende cura degli altri ragazzi, Cristiano Ronaldo Junior, di 11 anni, e gli altri gemelli di quattro, Eva e Mateo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Marko Lazetic al Milan, chi è il bomber 18enne «nuovo Vlahovic»
DATA:
OCCHIELLO: Lo manda l’ex interista Stankovic. Alto 1,92 m, nella rosa di Stefano Pioli prenderà il posto di Pellegri. L’accordo con la Stella Rossa già c’è: 5 milioni bonus compresi
TESTO: Marko è il nipote di Nikola Lazetic, centrocampista con un lungo trascorso in Italia dove ha giocato più di 160 partite tra serie A e B, vestendo le maglie di Como, Chievo, Lazio, Siena, Genoa, Livorno e Torino tra il 2002 e il 2008. «Il nuovo Vlahovic» è cresciuto nelle giovanili della Stella Rossa e, nonostante la giovane età, vanta già 17 presenze in prima squadra (e un gol). Il debutto all’età di 16 anni e 10 mesi in Stella Rossa-Rad 3-0 (29 novembre 2020). Ha esordito in Europa League contro il Ludogorets (nove minuti, il 25 novembre 2021, vittoria serba per 1-0). Non solo. Perché qualche mese prima, a luglio, ha giocato 11’ nei preliminari di Champions contro i kazaki del Kairat Almaty. Il contratto di Lazetic con la Stella Rossa scade nel 2024. I rossoneri hanno voluto giocare di anticipo per evitare eventuali aste (piaceva allo Zenit e un timido corteggiamento lo aveva fatto anche il Torino). Nonostante l’altezza, è un calciatore elegante. Un mix di forza fisica, resistenza e potenza. In Serbia puntano su di lui. Lo descrivono come un ragazzo con il fiuto del gol, pronto in fase di non possesso ad aiutare la squadra. A Pioli il compito di forgiare questo nuovo talento.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ilicic, che cos’ha il campione dell’Atalanta: «La sua testa è una giungla»
DATA:
OCCHIELLO: Gasperini: «Non è facile per gli psicologi e gli psichiatri e ancora meno per noi. Speriamo che sul campo trovi soddisfazioni»
TESTO: I demoni sono tornati e questa volta, così sembra, rischiano di fare ancora più paura. Dopo aver saltato per squalifica la gara con il Venezia (ottavi di Coppa Italia, 12 gennaio), Josip Ilicic non è stato convocato né per il match con l’Inter (domenica 16 gennaio) né per quello di sabato 22 gennaio con la Lazio. Un’assenza importante per l’Atalanta, ma quello dello sloveno è ancora una volta un malessere che va al di là delle questioni di campo. Un incubo già vissuto nel 2020, durante la prima devastante ondata del Covid, che colpì Bergamo in maniera tragica. La sua condizione psicofisica è tornata a essere delicata: «Non mi fa piacere parlare di questa situazione, lo aspettiamo tutti, la sua situazione ha alti e bassi e in questo momento ha avuto qualche problema di nuovo. Ma ha una disponibilità di ripartire sempre. C’è una persona e il giocatore. Al momento la cosa migliore è lasciarlo stare e parlare poco», il racconto di Gian Piero Gasperini nel post gara con la Lazio ai microfoni di Dazn. Per poi aggiungere a Sky: «Con Josip abbiamo avuto un rapporto di tanti anni, vivendo tante situazioni felici in campo. Lui è molto propositivo, è una persona assolutamente normale, la nostra testa è una giungla. Non è facile per gli psicologi e gli psichiatri e ancora meno per noi. Speriamo che al campo trovi soddisfazioni, non si è mai impegnato come quest’anno, non l’ho mai visto così. Come persona lo aspettiamo tutta la vita». Infine: «Come calciatore la situazione è imprevedibile, una risposta non la posso dare certamente io se non la sanno i medici. Parlo stavolta e non ne parlerò più, perché è una cosa delicata».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Empoli-Roma 2-4: ai giallorossi gira un quarto d’ora, toscani travolti
DATA:
OCCHIELLO: La squadra di Mourinho parte piano, poi Abraham, Oliveira e Zaniolo in 13’ chiudono i conti. Gli uomini di Andreazzoli tentano il rientro nella ripresa, invano
TESTO: Quattro gol in 13 minuti sono molto mourinhani ma, per fare davvero felice il suo allenatore, la Roma deve allungare il tempo di autonomia. A Empoli ha fatto fuoco e fiamme nel primo tempo, chiudendo sul 4-0 e dando spettacolo nelle ripartenze che Andreazzoli ha imprudentemente lasciato. Mourinho tornato alla difesa a 3 e ha scelto la coppia d’attacco Abraham-Zaniolo: devastante l’inglese (10 centri in campionato, 17 in stagione), entrato in tutti e 4 i gol, impattante l’italiano che, come ha poi detto lo Special One, cos pu dare il meglio, visto che per certe cose un po’ anarchico. Altrettanto importante stato il doppio lavoro di Mkhitaryan: trequartista con giocate doc ma anche prezioso per schermare Ricci ogni volta che l’Empoli costruiva dal basso.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Napoli-Salernitana, un derby con la «trappola» Covid
DATA:
OCCHIELLO: I granata decimati dai contagi, Spalletti recupera Insigne ed è tentato dall’idea di schierare subito Osimhen
TESTO: É stata la settimana più lunga degli ultimi mesi, e non soltanto perché quella appena trascorsa è stata una «settimana tipo» per la squadra allenata da Luciano Spalletti, con gli ultimi recuperi dei giocatori infortunati. Ma anche e soprattutto perché l’avversario da affrontare prima della sosta, la Salernitana, è rimasto in bilico fino a ieri per l’emergenza contagi. Ne erano addirittura nove, poi otto venerdì sera. Fino a ieri che i tamponi hanno certificato invece la guarigione di due calciatori e dunque la squadra è partita verso il capoluogo partenopeo. Il Napoli, in buona sostanza, deve evitare di cadere nella trappola che il Covid (degli altri) può rappresentare. La variante Omicron è tanto contagiosa quanto però anche di breve resistenza. E il calcio di questo ultimo mese sta subendo le conseguenze ballerine di un virus entrato a pieno titolo in quasi tutti gli spogliatoi. Spalletti da lunedì scorso ad oggi (la Salernitana è alle prese con il problema già da due settimane e ha anche per ora perso la partita a tavolino contro l’Udinese) ha dovuto isolare i suoi uomini dalle notizie sugli esiti dei tamponi alla squadra avversaria. La legge di Castel Volturno è stata: la sfida con i granata si gioca, senza se e senza me. Il rischio di cali di tensione è sempre dietro l’angolo e il Napoli evidentemente non può permetterselo. Ha perso punti per strada, ma soprattutto è testimone di quanto il Covid possa rappresentare per la squadra che ne è coinvolta addirittura un valore aggiunto dal punto di vista motivazionale. Lo sa Spalletti, lo sanno i giocatori che non dimenticano la sconfitta dello scorso anno in Europa League contro l’Az Alkmaar, vittoriosa al Maradona nonostante fosse stata travolta dal virus con 13 giocatori contagiati.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sebastien Loeb vince il Rally di Montecarlo con Isabelle Galmiche, la copilota insegnante di matematica
DATA:
OCCHIELLO: A 47 anni il nove volte campione del mondo di Wrc diventa il vincitore più anziano, era dal 1997 che una donna non saliva sul podio più alto (L’ultima era stata Fabrizia Pons)
TESTO: Non era facile raccogliere l’eredità di Daniel Elena (aveva scelto di ritirarsi), Galmiche (sconosciuta anche agli specialisti della disciplina) ha smentito tutti dimostrando un affiatamento e una professionalità totale accanto al nove volte iridato. Sicura, entusiasta, e sempre sorridente nonostante la pressione, schiva. Cinquant’anni lei, insegna matematica a scuola, ma ha una lunga tradizione di corse alle spalle, e ha partecipato anche a diverse edizioni della Dakar. Però mai aveva corso in una categoria così importante. «Sono solo una professoressa di matematica - aveva raccontato alla vigilia- da sempre appassionata di rally. La mia prima corsa da dilettante è stata nel 1984. Ho sempre amato la velocità, l’adrenalina, le sensazioni forti». Adesso nel porto di Monaco, accanto al Principe Alberto, è senza parole: «È una storia pazzesca, non mi sarei immaginata di venire qui con Seb e tantomeno di vincere. Avevo fatto molti rally, mai di questo livello. Ho cercato di non mettermi pressione da sola».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Capri, partita sospesa e polizia in campo dopo un’espulsione
DATA:
OCCHIELLO: L’episodio in Promozione. Dopo un battibecco (non violento) con due giocatori dell’Uc Givova Capri di Anacapri, l’arbitro ha deciso di sospendere la gara. La concitazione successiva l’ha costretto a lasciare il campo scortato da alcuni agenti
TESTO: La delegazione dell’isola di Capri dell’Unione Nazionale Consumatori ha anche chiesto la ripetizione della gara sospesa, si sostiene, «per un palese ed evidente errore dell’arbitro». Teodorico Boniello, delegato dell’UNC per l’isola di Capri, dopo aver analizzato i filmati video della gara non ha alcun dubbio: «L’arbitro Crispino della sezione di Frattamaggiore ha sospeso l’incontro decretando anzitempo, con il triplice fischio, la fine della gara in aperta violazione del regolamento. Nessuna aggressione è avvenuta nei suoi confronti, come si può vedere dalle immagini, dalle quali emergono soltanto momenti concitati e vibrate proteste di alcuni giocatori della squadra locale a seguito di un’espulsione. Nulla più e nulla meno di quel che accade su tutti i campi di calcio ogni settimana. I tifosi, tra l’altro, sono rimasti tutti al loro posto. Bastava far calmare gli animi in campo, senza fuggire verso gli spogliatoi e non privare, immotivatamente, il pubblico presente dell’intero pomeriggio di sport. Se un calciatore ha inveito contro l’arbitro si espelle ed allontana il calciatore ma non va sospesa la gara».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Gianni Rivera, due ladri scassinano la cassaforte con i suoi cimeli: arrestati dalla polizia
DATA:
OCCHIELLO: La fiamma ossidrica utilizzata ha fatto scoppiare un incendio che li ha costretti a scappare con in mano soldi, coppe e la maglia di Ibra, ma gli agenti li hanno fermati
TESTO: All’alba di sabato due malviventi sono stati fermati dalla polizia, insospettiti dal loro atteggiamento. Così durante la perquisizione, gli agenti li hanno trovati in possesso di un Trofeo Golden crown, una targa Milan club Gianni Rivera, la maglia numero 11 di Ibrahimovic e una targa della Lega nazionale dilettanti regalata all’ex bandiera rossonera. Oltre a 6.345 euro in contanti. Tutto questo mentre i pompieri stavano cercando di spegnere un incendio proveniente proprio dalla cantina di Rivera. E da quanto ricostruito, il rogo sarebbe divampato proprio a causa dell’utilizzo della fiamma ossidrica. Il fumo avrebbe, inoltre, costretto alla fuga i due ladri e soltanto l’intervento della polizia ha reso possibile il recupero della refurtiva, dei cimeli sottratti e del denaro portato via. Per entrambi è stato convalidato l’arresto in flagranza prima che il giudice li rispedisse a casa con obbligo di firma ma con il divieto di allontanarsi da Roma e di uscire di casa dalle 20 alle 8 del mattino. Per Rivera e la moglie, alla fine, solo un grande spavento.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sofia Goggia l'infortunio e la rincorsa per le Olimpiadi di Pechino: perché il miracolo può riuscire (ancora)
DATA:
OCCHIELLO: «Questo stop non ci voleva ma voglio difendere il titolo olimpico in discesa»: la gara è prevista per il 15 febbraio, al superG non parteciperà. Non si sa se riuscirà a fare la portabandiera. Sofia è già stata protagonista di recuperi lampo
TESTO: All’epilogo di una domenica strana e dolce-amara per l’Italia (che saluta pure il quarto posto di Federica Brignone, nuova leader della classifica del superG monopolizzata dalle azzurre), c’è uno spiraglio per Goggia nella prospettiva dei Giochi di Pechino alle porte. Non sono cancellati dall’orizzonte della campionessa — ecco il bicchiere mezzo pieno —, ma si sono trasformati nel traguardo di un’ennesima sfida: tentare di rimettersi in sesto per riconquistare, il 15 febbraio, l’oro della discesa. Nulla di più: il superG di quattro giorni prima è già depennato. E il ruolo da alfiere nella cerimonia inaugurale? Diventa problematico, la questione andrà affrontata assieme al Coni. Ma la priorità adesso è un’altra e Goggia l’ha spiegato nel breve commento dopo il verdetto degli esami: «Mi dispiace, è uno stop che non ci voleva in un momento tanto importante. Però già dalle prossime ore comincerò la fisioterapia per cercare di difendere il titolo olimpico nella disciplina che più amo». E, al lunedì, il post social apparentemente sereno: «Se questo è il piano che Dio ha per me, altro non posso fare che spalancare le braccia, accoglierlo e accettarlo», anche se uno dei due cuori che lo accompagnano è infranto, spezzato.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Monfils all’Australian Open: ace, dritto, fisico e testa. Tutte le armi di Matteo per vincere
DATA:
OCCHIELLO: L’azzurro sale al numero 6 del mondo, è il primo italiano che si qualifica per i quarti in tutti e quattro gli slam. Si gioca la semifinale contro il francese: «Sarà una battaglia ma ora sono consapevole di quanto valgo»
TESTO: Piccoli gladiatori crescono. I tre set impeccabili con lo spagnolo (7-5, 7-6, 6-4) valgono importanti conquiste: il quinto quarto Slam in carriera, il quarto consecutivo perché un anno fa, in Australia, Matteo era stato costretto al ritiro per un infortunio agli addominali (l’ottima notizia è che Berrettini, dopo Melbourne, non avrà punti da difendere fino ad aprile). Il successo su Carreno Busta, inoltre, permette all’azzurro di scavalcare in classifica il russo Andrei Rublev, eliminato dal vecchio Cilic rivitalizzato dalla Coppa Davis: Matteo diventa numero 6 virtuale, best ranking. Le telecamere di Netlix, che sta confezionando un docu-film sulla vita dei tennisti nel Tour, lo seguono, gli avversari lo temono. Trentuno anni dopo Cristiano Caratti (correva il 1991), un italiano torna tra i primi otto dell’Australian Open con ottime chance di spingersi in semifinale. Dall’altra parte della rete, lunedì notte, infatti Berrettini trova il funambolico francese Gael Monfils, che a 35 anni, fresco del matrimonio con la collega Elina Svitolina, sta vivendo una seconda giovinezza. A livello Slam, Matteo ha assaggiato il tennis fisico e inesauribile del francese nel 2019, nei quarti all’Open Usa nella stagione della sua esplosione: «So perfettamente cosa aspettarmi — spiega —, una battaglia senza esclusione di colpi. All’epoca, a New York, ero meno consapevole dei miei mezzi: era il mio primo quarto Slam e la mia prima volta sull’Arthur Ashe, che è sconfinato. Oggi mi sento più sicuro, più maturo e gioco meglio a tennis. Monfils sta giocando davvero bene però io non ho usato tantissime energie fisiche e mentali con Carreno, quindi sarò pronto».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Monfils all’Australian Open: dove e quando vederla. Ace, dritto, fisico e testa, le armi di Matteo per vincere
DATA:
OCCHIELLO: L’azzurro sale al numero 6 del mondo, è il primo italiano che si qualifica per i quarti in tutti e quattro gli slam. Si gioca la semifinale contro il francese: «Sarà una battaglia ma ora sono consapevole di quanto valgo»
TESTO: Piccoli gladiatori crescono. I tre set impeccabili con lo spagnolo (7-5, 7-6, 6-4) valgono importanti conquiste: il quinto quarto Slam in carriera, che giocherà alla Rod Laver Arena nella mattina italiana di martedì 25 gennaio intorno alle 11 (diretta su Eurosport e in streaming su Discovery +), il quarto consecutivo perché un anno fa, in Australia, Matteo era stato costretto al ritiro per un infortunio agli addominali (l’ottima notizia è che Berrettini, dopo Melbourne, non avrà punti da difendere fino ad aprile). Il successo su Carreno Busta, inoltre, permette all’azzurro di scavalcare in classifica il russo Andrei Rublev, eliminato dal vecchio Cilic rivitalizzato dalla Coppa Davis: Matteo diventa numero 6 virtuale, best ranking. Le telecamere di Netflix, che sta confezionando un docu-film sulla vita dei tennisti nel Tour, lo seguono, gli avversari lo temono. Trentuno anni dopo Cristiano Caratti (correva il 1991), un italiano torna tra i primi otto dell’Australian Open con ottime chance di spingersi in semifinale. Dall’altra parte della rete, lunedì notte, infatti Berrettini trova il funambolico francese Gael Monfils, che a 35 anni, fresco del matrimonio con la collega Elina Svitolina, sta vivendo una seconda giovinezza. A livello Slam, Matteo ha assaggiato il tennis fisico e inesauribile del francese nel 2019, nei quarti all’Open Usa nella stagione della sua esplosione: «So perfettamente cosa aspettarmi — spiega —, una battaglia senza esclusione di colpi. All’epoca, a New York, ero meno consapevole dei miei mezzi: era il mio primo quarto Slam e la mia prima volta sull’Arthur Ashe, che è sconfinato. Oggi mi sento più sicuro, più maturo e gioco meglio a tennis. Monfils sta giocando davvero bene però io non ho usato tantissime energie fisiche e mentali con Carreno, quindi sarò pronto».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Balotelli-Nazionale: Supermario si allena da solo nella nebbia in un campetto. «L’azzurro, un’emozione»
DATA:
OCCHIELLO: L’attaccante è stato inserito dal c.t. Mancini nel gruppo dei 35 dello stage. Il suo obiettivo è giocare il playoff di marzo. «Ho voglia, a 31 anni sono ancora giovane»
TESTO: Balotelli fa sul serio. Se poi riuscirà davvero a convincere il c. t. Mancini a convocarlo per lo spareggio mondiale di marzo è ancora tutto da vedere, intanto però è stato inserito nell’elenco dei 35 che da mercoledì a venerdì parteciperanno allo stage a Coverciano. Lunedì ha fatto gli straordinari su un campetto di provincia, a Castel Mella, vicino Brescia. Si è allenato da solo, nella nebbia fitta della Bassa Bresciana e nonostante un freddo tremendo. Un’oretta ben fatta, assicura chi c’era. Con lui il fidato preparatore Stefano Brasetti, che lo segue ormai da qualche anno.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Andrea Dovizioso, la Yamaha, Rossi, Melandri: «Meglio che non ne parlo sennò scoppia un putiferio»
DATA:
OCCHIELLO: L’ex ducatista si è presentato con i colori del nuovo team WithU RNF Yamaha (l’ex squadra di Valentino, con nome diverso) con cui correrà il Mondiale MotoGp 2022: «Sono qui per lottare al vertice. Le parole di Marco su Covid e green pass? Lasciamo perdere...»
TESTO: Nel 2022 correrà la sua quindicesima stagione in MotoGp, inaugurando una quarta vita agonistica dopo avere già corso con Yamaha, Honda e la Ducati appunto (senza contare i sei anni passati tra 125 e 250). «Ebbene sì, 20 anni di corse son tanti, ma l’esperienza evita di fare errori, perché sai già su cosa lavorare. Ma può anche condizionare». Gli chiedono il senso di questa sfida e lui risponde con la passione nel cuore. «Ho accettato questa sfida perché voglio provarci ancora, perché cerco sempre di migliorare. È una fortuna potersi svegliare ogni giorno con l’idea di cercare di superarsi». Non si nasconde le difficoltà che tutto ciò comporta. «In questi anni il cambiamento grosso sono state le gomme e la mia generazione (che è arrivata alla fine) ha sofferto più di tutti il cambiamento. Chi ha corso prima con altre pneumatici ha più difficoltà ad adattarsi. Inoltre i giovani sono particolarmente forti e talentuosi. Ci sono tanti fattori che pesano nelle gare di oggi, non ultimo l’enorme sviluppo aerodinamico che condiziona molto i sorpassi».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Volley, nessuna donna allenatrice in serie A1 e A2. Cacciatori: «Pregiudizi, non ci vogliono e ci escludono»
DATA:
OCCHIELLO: Le femmine in panchina sono 10.137, ma quasi nessuna arriva a guidare squadre importanti: paghe basse e ostracismo dei maschi. Campedelli è diventata c.t. dell’Iran, le bandiere Benelli e Cresta lavorano nel settore giovanile e nell'Under 17
TESTO: Monica Cresta invece è l’unica allenatrice donna alla guida di una Nazionale azzurra, l’under 17. L’unica che allena uomini, per di più. «Sempre ragazzi però, non so se Zaytsev o Juantorena sarebbero contenti di essere allenati da me. Quando lavoravo a Cuneo mi è capitato di fare delle sessioni di lavoro con Mastrangelo o Grbic ed è andata bene, ma facevo eseguire gli esercizi del loro allenatore. A quei livelli il rapporto schietto lo vogliono tra di loro. Al corso per allenatori, quando chiedo perché lo stanno facendo, gli uomini mi dicono per allenare la Superlega, le donne no, non è nel loro immaginario». Mancano modelli. Infatti in serie A1 di donne in panchina neanche l’ombra (c’era Serena Avi nella Trentino rosa ma è stata costretta a lasciare il ruolo di vice). Se scendiamo in A2 troviamo Valentina Cariani assistente allenatore a Sassuolo. «Neanche vincere basta. Sei automaticamente la seconda scelta, a volte addirittura l’ultima. Non conta — e parlo per me — non mancare mai pur essendo una mamma single: devi combattere comunque con presidenti che non ti rinnovano il contratto. Ho preso il terzo grado di allenatore e nel mio corso di 112 iscritti, di donne eravamo solo 6. Perché se inizi ad allenare certe cose le vedi subito e molte si scoraggiano».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Milan-Juventus 0-0, Sconcerti: ai rossoneri Leao non basta, l’attacco bianconero non è all’altezza
DATA:
OCCHIELLO: Le squadre si sono rispettate e per questo tenute abbastanza fuori dalle zone di attacco profonde. Ma si affannano a recuperare un tesoro che forse non c'è più, l'Inter anche se stanca guadagna ancora
TESTO: In questo momento di stanchezza sono stati ben tre gli 0-0, mai cos tanti da molti anni. Recuperati un po’ di giocatori il Napoli torna secondo in classifica. Salernitana e Cagliari ricordano al calcio che se si gioca in tempi eccezionali non corretto avere un calendario normale. Bisogna aver la forza di adattarsi. Il virus non si pu rinviare, le partite s. La Roma del primo tempo di Empoli somiglia a una grande squadra e Abraham al primo Batistuta, un po’ legnoso, ma vivo e potente. Aveva ragione Mourinho, Oliveira e Maitland Niles stanno cambiando la squadra. Non un traguardo, ma un inizio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Bernal, incidente con un autobus: per il ciclista sospetta frattura del femore. È in prognosi riservata
DATA:
OCCHIELLO: Il 25enne vincitore del Giro d’Italia 2021 ha tamponato un bus che ha frenato all’improvviso. Il bollettino della Clinica Universitaria de La Sabana, dove il colombiano è ricoverato, parla di fratture agli arti inferiori, traumi cervicali e toracici e traumi muscoloscheletrici. Bernal è stabile, la prognosi è riservata
TESTO: I suoi compagni in maglia Ineos gli prestano i primi soccorsi, l’ambulanza impiega qualche minuto ad arrivare e i medici capiscono subito che l’impatto ha conseguenze serie. Il primo e sommario bollettino diffuso dai quotidiani locali via web parla di «frattura del femore con compromissione della rotula» cosa che significherebbe (in caso di conferma) stagione finita ancora prima di cominciare. Il Team Ineos parla di «condizioni stabili» e prende tempo per confermare. In serata, il bollettino emanato dalla Clinica Universitaria de La Sabana, dove il colombiano è ricoverato, offre un quadro più pessimista della situazione, aggiungendo alle fratture agli arti inferiori anche traumi cervicali e toracici e traumi muscoloscheletrici. Egan Bernal è stabile, la prognosi è riservata.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Ibrahimovic-derby, Zlatan giocherà ma il Milan è preoccupato per il futuro: l'obiettivo è Belotti
DATA:
OCCHIELLO: Passata la paura dopo il match con la Juve, lo svedese ci sarà nella sfida con l'Inter di sabato 5 febbraio. I suoi numeri restano straordinari, ma gli stop ormai sono troppi. Le strategie della società per trovare un'alternativa valida a giugno: il primo candidato è il bomber granata
TESTO: Non ce l’avesse fatta, sarebbe stata la 37ª partita saltata nei due anni rossoneri. Affaticamenti muscolari, lesioni al polpaccio, all’adduttore, al tendine d’Achille, distorsioni alle ginocchia: in tutto undici problemi fisici da gennaio 2020 a oggi. Quando gioca, Ibra non si discute. Il problema è che gioca sempre meno. E a 40 anni compiuti è evidente che la situazione non migliorerà. Zlatan ha un fisico fuori dal comune, altrimenti non sarebbe ancora qui a dare lezioni a ragazzini che potrebbero essere figli suoi. La classe non ha tempo, il fisico sì. In una serie A che ha ritmi e qualità diverse dalla Champions, Ibra resta Ibra. E a certificarlo non sono tanto gli 8 gol che ne fanno il miglior marcatore rossonero, quanto la media realizzativa: un centro ogni 110 minuti, quasi uno a partita. Il problema è che prima o poi, meglio prima, la questione andrà affrontata: il Milan ha bisogno di un centravanti sul quale costruire il futuro. È stato preso Lazetic dalla Stella Rossa, ma ha solo 18 anni, serve tempo. Per giugno è sempre più concreta la pista che porta a Belotti, in scadenza col Toro nonostante la generosa offerta di Cairo da quasi 4 milioni bonus compresi a stagione. Il Milan è la primissima scelta del Gallo, tifoso milanista fin da bambino. Si può fare.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Playoff NFL, Tom Brady eliminato pensa al ritiro: a Tampa Bay non riesce la rimonta contro i Rams, Super Bowl addio
DATA:
OCCHIELLO: Sotto 27-3 i Buccaneers campioni in carica rimontano f e cadono all’ultimo secondo. Il quarterback dei 7 anelli non torna in finale e a 44 anni medita di lasciare. Ko anche Rodgers
TESTO: In Afc prometteva spettacolo e non ha deluso le attese la sfida tra Kansas City Chiefs e Buffalo Bills e tra i rispettivi quarterback Mahomes e Allen: attacchi dominanti, nel finale succede di tutto con Allen che praticamente vince due volte la partita pescando Gabriel Davis in end zone (4 Td complessivi per lui) ma in entrambi i casi, spalle al muro, Mahomes ha reagito trovando in tempi rapidissimi prima il touchdown di Hill e poi portando in soli 13 secondi i Chiefs in raggio da field goal per il 36 pari di Butker allo scadere. E al supplementare, Mahomes ha guidato l’attacco al touchdown di Kelce per il 42-36 finale in una partita che sarebbe stata degna di un Super Bowl. I Chiefs se la vedranno in finale di conference con i Cincinnati Bengals che hanno battuto 19-16 i Tennessee Titans, grazie soprattutto al loro kicker McPherson, autore di quattro field goal compreso quello della vittoria all’ultimo secondo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Bari-Catania 3-3. Antenucci e Cheddira salvano i biancorossi dalla prima sconfitta in casa
DATA:
OCCHIELLO: Subito in svantaggio per la rete di Moro, i galletti hanno pareggiato con il bomber molisano (200° gol in carriera) ma sono scivolati sull’1-3. Ancora Antenucci e l’ex Mantova hanno poi firmato il pari che vale il primo posto a +7 sul Monopoli
TESTO: I pugliesi sono apparsi in avvio molto imballati (anche per le assenze di Maita, Scavone e Bianco) e così gli etnei, grazie a buone trame di gioco offensive, sono passati in vantaggio al 17’ su rigore con Moro (il penalty è stato concesso per fallo di Di Gennaro su Russini). La reazione di Botta e compagni è stata immediata e il pari è giunto dopo due soli minuti con Antenucci, protagonista di una azione personale in area conclusa con una bordata sul primo palo (la marcatura è stata festeggiata mostrando una maglia con il numero 200, ovvero i gol siglati in carriera). Il Catania ha proseguito a giocare forte di un approccio spavaldo e grazie al pressing su Di Gennaro (pessima prestazione la sua) ha costruito le premesse per il nuovo vantaggio con un contropiede di Greco, che si è involato e ha battuto Frattali (35’). Alla fine del primo tempo è uscito per infortunio il fantasista Botta.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Inter, Simone Inzaghi positivo al Covid. Era già accaduto nell’aprile 2021
DATA:
OCCHIELLO: L’allenatore dell’Inter sta bene, solo un po’ di tosse. Come si legge sul comunicato del club, «seguirà da ora le procedure previste dal protocollo sanitario». Nell’aprile 2021 quando ancora allenava la Lazio era risultato positivo e asintomatico
TESTO: Simone Inzaghi è risultato positivo al Covid. L’allenatore dell’Inter, come si legge sul comunicato del club di viale Liberazione, «seguirà da ora le procedure previste dal protocollo sanitario». L’allenatore sta bene, non ha particolari sintomi se non una leggera tosse. Poca roba, protetto dal vaccino come tutti gli interisti. Da quando è partita l’ondata Omicron, è il quarto caso nello spogliatoio nerazzurro. Quasi un mese fa erano risultati negativi – poi guariti e regolarmente tornati arruolabili – Cordaz, Satriano e Dzeko, che è tornato al gol contro il Venezia, sabato 22 gennaio, segnando la rete della vittoria a 90’ (2-1). L’Inter ha tutti i giocatori e lo staff vaccinato, più buona parte della dirigenza. La squadra tornerà ad allenarsi domani martedì e si sottoporrà subito a un nuovo giro di tamponi, in programma a prescindere dalla positività di Inzaghi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sinner batte De Minaur in tre set e sbarca ai quarti degli Australian Open
DATA:
OCCHIELLO: L’azzurro batte in tre set l’australiano per 7-6-6-3-6-4 con una prova molto convincente e si appresta ad affrontare il vincente tra Fritz e Tsitsipas
TESTO: Altra pagina del libro di storia riscritta: prima di ieri c’erano stati soltanto tre italiani nella storia capaci di raggiungere i quarti di finale all’Australian Open, De Stefani, Pietrangeli e Caratti, ultimo nel 1991. Ce ne sono stati altri due in 24 ore: l‘avversario di Sinner sarà il greco Stefanos Tsitsipas, che ha portato a casa al quinto set la maratona contro l’americano Taylor Fritz. Tre i precedenti, tutti sulla terra: due al Foro Italico (una vittoria per parte, Jannik si è imposto nel 2020) e la semifinale di Barcellona, vinta da Tsitsipas con un doppio 6-3. Se nel match precedente, contro il giapponese Daniel, Sinner era partito fortissimo, contro l’australiano è successo l’esatto contrario. Jannik, nei primi due turni di servizio, ha dovuto annullare ben quattro palle break, salvo poi tenere a zero i successivi due. La prima l’ha avuta nel settimo game, ma De Minaur - ultima testa di serie del tabellone - l’ha disinnescata con coraggio. Si è andati dritti fino al tiebreak dove Sinner, avanti di due punti (2-0), ha buttato via due colpi (un dritto e un rovescio) prima di tornare devastante con l’accelerazione lungolinea e con una serie di colpi giocati anche da fermo con De Minaur sballottato da una parte all’altra del campo. Di quattro set point sul 6-2, l’azzurro ha sfruttato il secondo, il primo sul suo servizio. Il primo break della partita è arrivato nel secondo game del secondo set, confermato poi da un turno di servizio giocato alla perfezione e tenuto a zero, impreziosito da una demi-volée da applausi. Altro punto fenomenale a metà settimo game: un passante di rovescio applaudito anche da De Minaur, in un game che avrebbe potuto rimettere in corsa l’australiano ma che lo ha invece tenuto a distanza di sicurezza fino alla chiusura del set alla prima occasione utile (6-3).
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Milan-Juventus senza stelle: Ibrahimovic esce, Dybala sotto tono
DATA:
OCCHIELLO: Chiellini: «Il bicchiere è mezzo pieno: noi ci abbiamo provato fino alla fine, pari giusto», Pioli: «È mezzo vuoto invece, e si rischierà di rimanere fuori dalle coppe fino all’ultimo»
TESTO: Si era capito subito il destino della notte, con quell’avvio da spot venuto male: la fibra (tendinea) non forte come Ibra e lo costringe a uscire dopo neppure mezz’ora. Dar briciole anche Giroud, dentro al posto dello svedese. Pioli, tradito dall’effetto “Serra” con lo Spezia, lascia altri due punti per strada, almeno considerando le aspirazioni rossonere. Era lui il favorito, diceva Allegri: lavora a casa Milan dal 2019, cercando di modellare il gioco, spesso piacevole e leggero, ma non sempre riuscendo a indirizzare i risultati, come in questo momento. Da far passare in fretta, chiss se nel derby, in men dopo la pausa. Prima o poi, la domanda incomber: fu vera gloria? Dall’altra parte, nel primo anno d. C. (dopo Cristiano), ad Allegri non ancora riuscito il miracolo biblico della moltiplicazione dei gol lasciati da Ronaldo. Dybala e Morata, fin qui, non sono stati bravi evangelisti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Michela Moioli portabandiera alle Olimpiadi di Pechino al posto di Sofia Goggia
DATA:
OCCHIELLO: Lo ha deciso il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dopo averne parlato con Goggia e col presidente della Federazione italiana sport invernali Flavio Roda
TESTO: Oggi si annota solo la scelta più logica e probabilmente inevitabile, anche alla luce del rapporto personale tra le due azzurre. Il presidente del comitato olimpico, Giovanni Malagò, ha deciso così dopo averne parlato con Goggia e con Flavio Roda, presidente della Federazione Sport Invernali, e dopo aver avvisato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che lo scorso 23 dicembre aveva consegnato la bandiera a Sofia e ora le ha mandato un affettuoso pensiero: «Tifo per lei». Già impegnata a pieno ritmo nella riabilitazione, la campionessa olimpica della discesa ha voluto sollevare l’amica da ogni imbarazzo: «Sono molto contenta che sia stata nominata Michela: nel 2018 mi confidò il desiderio di portare la bandiera Ci siamo parlate in queste ore, mi ha detto che la porterà con altrettanto orgoglio. Sono contenta sia lei a farlo, vista anche l’amicizia che ci lega». Michela le ha risposto subito: «Sono dispiaciuta per quello che le è successo: è come se mi stesse passando questo testimone. Svolgerò questo ruolo con grandissimo onore, ringraziando il Coni per la fiducia. Sono felice ma allo stesso tempo un po’ amareggiata per Sofia: mi dispiace per quello che le è capitato, ma il ruolo che mi è stato assegnato mi riempie d’orgoglio».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Coppa d’Africa, Cameron-Comore 8 morti schiacciati dalla ressa
DATA:
OCCHIELLO: Diversi tifosi cercano di entrare nello stadio senza biglietto: cedono le protezioni e le vittime vengono travolte
TESTO: Il governatore, Naseri Paul Biya, ha affermato che le vittime potrebbero essere anche di più rispetto alle stime attuali. Inoltre. Ci sarebbero decine e decine di feriti, almeno 40. Tutti soccorsi e trasportati all’ospedale Messassi, alcuni in gravissime condizioni. «Siamo a conoscenza dell’incidente avvenuto all’Olembe Stadium e sta attualmente indagando sulla situazione, cercando di ottenere maggiori dettagli su quanto accaduto. Siamo in costante comunicazione con il governo del Camerun e il comitato organizzatore locale. Il presidente della Caf, Patrice Motsepe, ha inviato il segretario generale, Veron Mosengo-Omba, a visitare i tifosi ricoverati nell’ospedale di Yaoundé», si legge in una nota del massimo organismo calcistico africano. Da quanto ricostruito, i funzionari locali parlano di 50mila persone che avrebbe cercato di assistere alla partita.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Claudio Ranieri esonerato dal Watford: il ritorno in Inghilterra dura solo tre mesi
DATA:
OCCHIELLO: L’allenatore italiano, chiamato a ottobre dalla famiglia Pozzo, aveva uno score di sole due vittorie in 14 gare
TESTO: Claudio Ranieri è stato esonerato dal Watford. Fatale per il tecnico romano la sconfitta casalinga rimediata contro il Norwich (3-0, venerdì 21 gennaio) e le sole due vittorie in 14 gare. È stato il club inglese, di proprietà della famiglia Pozzo (che in serie A sono i patron dell’Udinese), ad annunciare la decisione con parole di riconoscenza per Ranieri, subentrato nell’ottobre scorso a Francisco Javier Munoz: «Il board riconosce Claudio come un uomo di grande integrità e onore, che sarà sempre rispettato qui a Vicarage Road per il suo impegno nel guidare la squadra con dignità», si legge.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sinner, McEnroe: «Voglio Jannik cattivo come me, vincerà tanti Slam. Allenarlo? Aspetto solo che Piatti mi chiami...»
DATA:
OCCHIELLO: L'ex campione conferma: «Ribadisco la mia disponibilità part time a consigliare il ragazzo, che è una spugna: assorbe tutto, è un lavoratore straordinario. Insieme a Kyrgios è il talento migliore dell’ultimo decennio»
TESTO: «Tutt’altra circostanza. Fa un caldo bestiale, affronto lo svedese Pernfors negli ottavi. Sono un po’ nervoso e l’arbitro, Gerry Armstrong, mi dà prima un warning e poi un penalty point. Non ci sto, chiamo il giudice arbitro, faccio un po’ di casino e mi sfugge una parola di troppo. .. Peccato che il mio amico Sergio Palmieri, manager all’epoca, non mi avesse avvertito che in Australia, da quell’anno, dopo il penalty point alla terza violazione c’era direttamente la squalifica. Colpa sua! ».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Cardamone, da campione del mondo di boxe al ritorno in cantiere: faccio il muratore, nessuno mi ha aiutato
DATA:
OCCHIELLO: L’ex pugile irpino, oggi 57enne, paga la crisi della palestra in cui era istruttore. «Dovevo pur dare da mangiare ai miei figli. A che serve aver vinto nello sport se poi non ti resta nulla?»
TESTO: Un ritorno al passato per sopravvivere, per sbarcare il lunario. Agostino Cardamone, ex campione del mondo di pugilato, 57 anni, irpino, torna a fare il carpentiere per necessità. Venne soprannominato negli Anni 80, «il martello di Montoro» proprio perché sin da giovanissimo lavorava come muratore e si allenava per diventare un grande campione della “nobile arte”. E anche per la sua capacità di picchiare duro sul ring che lo ha portato a diventare campione italiano, europeo e mondiale nella Wbu (ente non riconosciuto in Italia) nei pesi medi. Un record da professionista da invidiare: 36 incontri con 33 vittorie (15 prima del limite) e solo tre sconfitte. Ora la pandemia da Covid ha messo in ginocchio la sua palestra di San Michele di Serino, dove lavora come istruttore. E quindi, non potendo tornare a combattere, ha impugnato di nuovo il suo martello. Questa volta per lavorare in un cantiere a Prata di Principato Ultra, sempre in provincia di Avellino. «In un modo – ha spiegato – devo pure mangiare. Nessuno mi è venuto incontro, nessuno mi ha aiutato e allora sono tornato a fare il muratore».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Sinner-Tsitsipas, ai quarti degli Australian Open ci sarà anche un po’ di Puglia
DATA:
OCCHIELLO: Dello staff dell’altoatesino fa parte Christian Brandi, di San Vito dei Normanni. Il greco invece è stato per due anni un tesserato del Circolo Tennis Galatina, nel leccese. Domani si giocheranno l’accesso alle semifinali del primo Slam dell’anno
TESTO: Ci sarà anche un po’ di Puglia nella semifinale degli Australian Open in programma all’alba di domani tra Jannik Sinner e Stefanos Tsitsipas. Uno italiano, l’altro greco, devono molto della loro formazione proprio alla Puglia. Sinner, numero 11 del tabellone, ha le stimmate del campione e soprattutto deve molto di questo suo percorso al lavoro quotidiano con Christian Brandi, elite coach dell’altoatesino. Originario di San Vito dei Normanni (Brindisi), Brandi è il braccio destro di Riccardo Piatti nel Tennis Center di Bordighera. E di questa scuderia fa proprio parte Sinner. In un’intervista rilasciata al Corrieretempo fa dichiarò che «Jannik può arrivare in cima al mondo perché i numeri sono quelli di Djokovic alla sua età». Chissà che questo torneo, che finora ha visto il talento azzurro grande protagonista, non possa essere il definitivo trampolino di lancio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Calciomercato, serie A, le news di oggi 21 gennaio: Vlahovic-Juve subito? Pradé (Fiorentina): «Non possiamo perderlo a zero»
DATA:
OCCHIELLO: Calciomercato: la sensazione che il bomber possa lasciare subito la Fiorentina per la Juve è sempre più concreta. Saranno decisive le ultime 48 ore. Ecco perché.
TESTO: La Fiorentina uscita allo scoperto ed pronta a trattare subito: Abbiamo ricevuto offerte sostanziose senza mai avere un riscontro n dal giocatore, n dai suoi agenti. Tutte le nostre porte sono aperte, anche adesso, non solo a giugno, ma vogliamo capire quello che vuole fare Vlahovic. Non possiamo permetterci di perderlo a parametro zero. Succederebbe nell’estate del 2023, tra 18 mesi. Il centravanti, che con la Juve ha stretto un patto per la prossima estate e ha sempre fatto intendere di voler finire la stagione a Firenze, adesso sembrerebbe pronto a saltare il fosso con sei mesi di anticipo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Goggia-Olimpiadi: ghiaccio, piscina, laser. Così Sofia insegue il miracolo dei Giochi
DATA:
OCCHIELLO: L'azzurra farà di tutto per andare in Cina a difendere il titolo olimpico di discesa. È una corsa contro il tempo, il piano concordato coi medici è chiaro, poi servirà anche fortuna. «Sappiamo che lei è tosta — dice Andrea Panzeri, responsabile medico Fisi — ma dobbiamo anche sapere che l'impresa potrebbe non arrivare a buon fine»
TESTO: «Non esiste una deadline — spiega il dottor Andrea Panzeri, responsabile dello staff medico della Fisi, che ha visitato Goggia —: potrebbe essere tra pochi giorni, se lei getterà la spugna, o alla vigilia delle prove. Oppure ancora il giorno della gara». Ci sono infatti tre semafori da superare, secondo Panzeri: «Uno è quello medico, uno è quello dei tecnici, che devono giudicare se potrà essere competitiva, e l’ultimo è quello di Sofia stessa». Lesione del legamento crociato già operato nel 2013 e vittima di altri traumi, infrazione del perone, sofferenza muscolo-tendinea: si è partiti da qui, con un piano «super-personalizzato sull’ora se non sulla mezz’ora», sottolinea il dottore. La fase del freddo sarà seguita da terapie o con i campi magnetici, o con il laser o con entrambi. La palestra servirà invece per il potenziamento muscolare destinato a compensare il deficit sul legamento. «Molto dipenderà dalla capacità di resistere al dolore, ma sappiamo che lei è tosta. Sofia ha un feeling unico nel “leggere” il corpo: domenica al telefono mi ha detto “vengo a Milano, mi sono fatta male”; dopo la caduta di Zauchensee, invece, mi aveva comunicato di sentire solo dei dolori»
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Calciomercato, Vlahovic-Juventus: perché si farà a gennaio e perché no (Allegri è pessimista)
DATA:
OCCHIELLO: La Fiorentina chiede 70 milioni, non accetterà contropartite tecniche. Il giocatore si nega a ogni appuntamento per rinnovare in viola e ha scelto come prima scelta la Juventus. Che però fa fatica a prendere Vlahovic e rinnovare anche Dybala
TESTO: In un mercato asfittico, dove le risorse mancano e i trasferimenti — almeno fra le grandi — latitano, il colpo che pu mutare gli equilibri del campionato rappresentato dal possibile trasferimento di Dusan Vlahovic alla Juventus. Obiettivo per la societ bianconera, determinata a ringiovanire la rosa e ad aggiungere potenziale al reparto offensivo, uno dei due capocannonieri della serie A con 17 reti sogna il passaggio a Torino. Domenica ha disertato la trasferta a Cagliari della Fiorentina per motivi imprecisati. Si sospetta per la positivit al Covid dopo che sabato la societ toscana aveva dichiarato due casi nel gruppo atleti senza fare i nomi dei contagiati (ma il serbo e Saponara erano esclusi dall’elenco dei convocati). Ecco il quadro della situazione a meno di una settimana dalla fine della sessione di gennaio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Colpo della Salernitana di Sabatini, è fatta per Diego Costa
DATA:
OCCHIELLO: Si sta perfezionando lo scambio dei contratti. L’ex Atletico Madrid firma fino a giugno. Pressing sul Torino per Simone Verdi. L’ultima suggestione: Javier Pastore
TESTO: Diego Costa e Salerno, la Salernitana. È fatta! Il nuovo corso di Danilo Iervolino produce i primissimi effetti. Il dg Walter Sabatini ha messo a segno il primo e assai suggestivo colpo di mercato. L’ok nel primo pomeriggio del centravanti brasiliano naturalizzato spagnolo. Firmerà un contratto fino a giugno. Trentatré anni, un metro e 90 centimetri e tanti, tantissimi gol (150) distribuiti tra la Liga, il campionato portoghese e la Premier. Nome esotico dalle grandi suggestioni per il passato illustre tra Chelsea e Atletico Madrid, ma mai in Italia. Arriva dall’Atletico Mineiro (15 presenze e 4 reti). Più volte individuato come giocatore dal comportamento bizzarro ma saputo addomesticare negli anni soprattutto da Diego Simeone, suo allenatore dei Colchoneros: «ho già detto che per noi è come Messi per il Barcellona o Cristiano Ronaldo per il Real Madrid». Ha giocato sia con la nazionale brasiliana di Scolari che con la Roja di del Bosque e Lopetegui che lo volle con le Furie Rosse per il mondiale di quattro anni fa. Potrebbe non essere finita qui, quanto ad innesti top. Javier Pastore è un’altra idea di Sabatini.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Vlahovic-Juventus: accordo chiuso per gennaio, alla Fiorentina 67 milioni più bonus
DATA:
OCCHIELLO: Al giocatore serbo un contratto da 7 milioni per cinque anni, l’affare complessivo compreso tra i 70 e i 75 milioni: è il più caro della storia del calciomercato di gennaio
TESTO: Le necessit di classifica e le difficolt dell’attacco della squadra di Allegri hanno per consigliato alla dirigenza del club torinese di fare un all-in immediato, nella speranza di trovare i gol necessari per arrivare nelle prime quattro posizioni e centrare la qualificazione alla prossima Champions, obiettivo imprescindibile per non appesantire ulteriormente il bilancio, e per poter fare strada in questa Champions (a fine febbraio, via agli ottavi con il Villarreal). Vlahovic, per, anche un colpo con vista sul futuro. un altro tassello del rinnovamento generazionale che la Juve sta perseguendo da tempo — con gli arrivi di De Ligt, Kulusevski, Chiesa, Locatelli, Kaio Jorge — ed destinato a diventare un punto fermo del progetto che stato affidato a Massimiliano Allegri.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Chiellini con Bonucci da Fedez: «Sono brutto come la fame, ma essere calciatori con le donne aiuta...»
DATA:
OCCHIELLO: I due difensori della Juve e della Nazionale si sono raccontati in un modo insolito e autoironico nel podcast «Muschio Selvaggio» parlando al rapper non solo di calcio ma anche di scaramanzie, di tiramisù, della vita fuori campo e degli Europei
TESTO: I difensori, incalzati da Fedez, non si sono risparmiati neanche delle battute su qualche ex compagno di squadra. «L’attaccante più scomodo da affrontare come difensore? Per me Carlos Tevez — rivela Chiellini —. Siamo stati anche compagni di squadra, ma il carattere dell’Apache era qualcosa che in campo facevi fatica a contrastare. Puoi affrontare Ibrahimovic e Lukaku, che per carità sono fortissimi, ma il carattere di Tevez ti incuteva timore solo incrociando il suo sguardo in campo». Bonucci interviene invece sull’alimentazione. «Se mia moglie prepara il tiramisù io me lo concedo, non riesco a essere disciplinato come Chiello o come altri campioni». «Tipo Ronaldo? », chiede Fedez. «Beh, sì lui è tipo Ironman», ammette, ma in questo caso è il compagno di squadra a smentire: «Tutto ciò che fa viene enfatizzato dai media perché è una multinazionale vivente, ma in realtà è un ragazzo come noi. Anche dopo due giorni che è arrivato ci potevi scherzare nello spogliatoio. Si impegna nel proprio lavoro come tanti altri». Alla fine anche qualche parola da senatori sulla Juventus. «Cerchiamo di far capire ai giovani come si devono comportare in campo e fuori, da una parte per allentare la pressione dei nuovi arrivati, dall’altra per non farli esaltare troppo. Uno di questi è Chiesa, anche se lui, come Locatelli, sono stati sempre equilibrati e inquadrati nel loro comportamento. Stanno al loro posto ma senza troppe timidezze, neanche all’inizio. Per questo stanno facendo bene»
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Gosens all’Inter: la lite con Ronaldo, la fidanzata, la polizia, il libro. Chi è il nuovo acquisto per Inzaghi
DATA:
OCCHIELLO: Il 27enne esterno sinistro, ora infortunato, passa dall'Atalanta all'Inter in prestito con obbligo di riscatto: nazionale tedesco, formatosi in Olanda, è sbocciato a Bergamo (che adora). Voleva fare il poliziotto, è appena diventato papà e un giorno CR7 si è rifiutato di dargli la maglia: «Mi ha fatto vergognare»
TESTO: Robin Gosens è un a un passo dall’Inter. L’accordo tra il club nerazzurro e l'Atalanta si è trovato sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, con una valutazione di circa 30 milioni. L'ingaggio è di 2,7 milioni a stagione per quattro anni più opzione: con i bonus si va oltre i 3 milioni l'annui, mancano solo i dettagli. L’Inter va quindi incontro alle richieste di Simone Inzaghi e rinforza la fascia sinistra con un acquisto futuribile come titolare nel caso Perisic — come sembra — non dovesse rinnovare il suo contratto. Il 27enne esterno, nazionale tedesco, al momento è out per infortunio (problema muscolare al bicipite femorale della coscia destra) e dovrebbe tornare a fine febbraio, ma l'Inter non ha fretta, ben coperta per il momento dal croato e da Dimarco, che con l'arrivo del tedesco arretrerà definitivamente a difensore centrale. L'Inter ha battuto una concorrenza molto forte: su Gosens c'era anche il Newcastle, senza contare che il giocatore tempo fa aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto giocare in Bundesliga, magari allo Schalke 04, squadra per la quale da bambino faceva il tifo. L'arrivo dell'Inter, con la prospettiva di vincere subito qualcosa e avere un ruolo importante al suo interno nei prossimi anni, ha fugato ogni dubbio. E l'Inter con lui è ancora più forte.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Monfils agli Australian Open 2022: il risultato di oggi in diretta
DATA:
OCCHIELLO: L’italiano, numero 6 virtuale, sfida il rivittalizzato 35enne francese per un posto in semifinale. Agli Us open 2019 l’azzurro si impose in 5 set
TESTO: E così, dopo tre ore e 11 minuti di wrestling, siamo in parità. Si ricomincia daccapo proprio come a New York nel 2019, quarto dell’Open Usa tra l’azzurro e il francese. In tribuna è il match delle compagne: l’australiana Ajla Tomljanovic nel box di Matteo, la mora che già era stata preziosa nella bolla di Wimbledon l’anno scorso, quando Berrettini aveva raggiunto la prima finale Slam della carriera; l’ucraina Elina Svitolina in Monfils in quello di Gael, fresco sposo, uno dei pochi a indossare la fede in campo. Trepida Vincenzo Santopadre, il coach romano che conosce il numero 6 del ranking da quando era bambino, mentre Monfils si dimostra più elettrico di Berrettini, come se qualcuno gli avesse staccato la spina. Sorride amaro, Matteo, in riserva sparata proprio quando gli servirebbe il pieno di benzina per l’ultimo chilometro: sono ancora una volta i limiti fisici a rischiare di zavorrarlo a un passo dal traguardo, come nel momento più buio dell’infortunio contro Zverev nel match di debutto alle Atp Finals di Torino. Ricominciano i soliloqui, retaggio del passato. Ma durano poco. Più con il cuore che con il braccio, proprio come contro Alcaraz, Berrettini fa il break al primo gioco del quinto set, ripromettendosi di accorciare il più possibile gli scambi. Il servizio è d’aiuto (11 ace fin lì, saranno 12 in totale), Matteo vola 3-0, 4-1 e 6-2, può liberare il sorriso più bello verso il suo angolo, dove Santopadre si mette le mani nei pochi capelli che ha: «Ma cosa hai combinato, anche oggi, Matteo? ».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Open d’Australia, Sinner-Tsitsipas: 3-6, 1-2. In palio c’è la semifinale
DATA:
OCCHIELLO: Il tennista italiano è in campo contro il numero 4 del mondo
TESTO: A inizio secondo set è iniziato a piovere su Melbourne, proprio nei minuti in cui Sinner ha subito il secondo break della sua partita. Sul 30-30, Tsitsipas ha sparato un rovescio dei suoi sulla riga guadagnandosi la palla per andare a condurre, poi Sinner nello scambio successivo non è riuscito a tenere in campo il rovescio. Il gioco si è fermato per permettere la chiusura del tetto, con i raccattapalle ad asciugare il campo alla vecchia maniera, inginocchiati sul cemento. Dopo una pausa di 20 minuti, da una partita col sole calante (e con un effetto sole-ombra che avrebbe potuto dare fastidio) si è passati a un match indoor. Sono cambiate le condizioni, non il livello della prestazione di Tsitsipas. Sinner, nel decimo game, ha cancellato il primo set point con un gran dritto, ma si è dovuto arrendere sul secondo.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La Juventus prende Vlahovic, Arrivabene fa il primo colpo (e lancia un messaggio a Dybala)
DATA:
OCCHIELLO: L’ex manager Ferrari, da poco entrato in un mondo nuovo, va per la sua strada e sta imponendo le sue regole, i suoi metodi, la sua personalità: poche parole e molti fatti
TESTO: La Formula 1 un mondo spietato, Maurizio Arrivabene, fresco ad della Juve, cresciuto l. In Philip Morris, multinazionale con le regole di un collegio svizzero, chi sbaglia salta, gli preparano gli scatoloni senza che il malcapitato se ne accorga, stata la sua culla, poi scuola, universit, ha scalato ogni gradino arrivando in alto. Michael Schumacher, mai dimenticato (e come si fa? ) se doveva confidarsi, si rivolgeva a due amici, Jean Todt e Maurizio Arrivabene. Per dubbi e problemi non certo tecnici, non ne aveva, ma quelli pi delicati, categoria esistenziali, bussava alle porte di Todt, il suo capo, e di Arrivabene, amico e sponsor. Poi arrivata la Chiamata in Ferrari, quella di Sergio Marchionne, che di manager si intendeva, sia se doveva ingaggiarli, sia se doveva allontanarli. Se Marchionne non se lo fosse preso il destino con uno di quegli agguati che non lasciano scampo, Arrivabene sarebbe ancora alla Ferrari. Ora alla Juve e al suo primo colpo di mercato, Arrivabene, col suo staff, sta portando a casa Vlahovic, alla sua et, 21 anni, tra gli attaccanti pi forti d’Europa.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Vlahovic-Juventus, i dettagli dell’operazione (e perché Dusan ha scelto di andare da Allegri)
DATA:
OCCHIELLO: I bianconeri verseranno ai Viola circa 75 milioni, lui firmerà un quadriennale da 7 milioni netti
TESTO: La Juve stata lesta e abile. In un calcio senza regole aveva bloccato il giocatore a due anni dalla scadenza del suo contratto nell’estate del 2023 e al momento opportuno ha piazzato lo scatto decisivo, grazie alla scelta di investire subito il budget legato all’aumento di capitale. La svolta domenica notte dopo l’inconcludente sfida con il Milan, 90 minuti senza un tiro nello specchio della porta, come non succedeva da tre anni. La Juve in un attimo ha cambiato passo. Non era pi il momento di attendere. Maurizio Arrivabene, amministratore delegato dei bianconeri, chiss quanto spinto da Allegri, ha rotto gli indugi e chiesto alla propriet di autorizzare l’investimento. Un centravanti per la Champions. Adesso Morata diventa superfluo e potrebbe, entro luned, tornare a Barcellona. Mentre la Fiorentina ha in mano Arthur Cabral, 23 anni, 27 gol in stagione con il Basilea (14 milioni il costo del cartellino) ma Barone e Prad, pronti a cedere anche il centrocampista Amrabat al Tottenham, hanno in testa un colpo a sorpresa e magari, prima di stringere con il brasiliano, faranno un tentativo per Scamacca. Del resto le casse viola si sono riempite.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: La Fiorentina punta su Cabral, l’attaccante brasiliano che mostra i muscoli
DATA:
OCCHIELLO: Brasiliano, nato a Campina Grande (nello stato del Paraiba) il 25 aprile 1998, gioca nel Basilea: in questa stagione ha già firmato 27 gol tra campionato e Conference League
TESTO: Non sar semplice, ma la missione di quelle accattivanti. Arthur Cabral il centravanti scelto dalla Fiorentina per sostituire Dusan Vlahovic, diventato nemico numero uno dei tifosi viola, furiosi per il suo inaspettato (improvviso e veloce) trasferimento agli acerrimi nemici della Juventus. un attaccante brasiliano del Basilea, nato a Campina Grande (nello stato del Paraiba) il 25 aprile 1998, con il gol nel sangue. Cos come mostr il 22 luglio 2015, ad appena 16 anni quando decise con una rete la partita di Coppa di Brasile tra il Tupi e il suo Cear. Tra il 2016 e il 2018 segna 22 gol in 66 partite. uno dei migliori della sua et. L’Europa si accorge di lui, ma nel 2019 a spuntarla il Palmeiras: con il suo nuovo club non riesce a imporsi e la sua carriera rischia di subire una brusca frenata. Fino a quando piomba su di lui il Basilea, che lo porta in Svizzera in prestito. Vuole prima capire le sue effettive qualit. Mai scelta fu cos azzeccata. Perch Cabral realizza 18 reti (e sette assist) in poco pi di 30 partite, convincendo il club elvetico a riscattarlo. Che per averlo, sborsa sei milioni di euro. Da parte sua, Cabral non smette mai di segnare. In questa stagione ha gi firmato 27 gol tra campionato e Conference League, competizione nella quale il secondo miglior marcatore dietro il romanista Abraham. Una curiosit: soltanto Lewandowski (Bayern Monaco) ha segnato di pi con 34 reti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Mancini e Balotelli in Nazionale: «Cosa mi ha promesso Mario? Dei soldi... Non l’ho chiamato per disperazione»
DATA:
OCCHIELLO: Il c.t. dell’Italia ha scherzato nella conferenza stampa prima dello stage azzurro a Coverciano: «Mario non mi ha promesso assolutamente nulla, siamo curiosi di rivederlo dopo tanto tempo. Va visto dal vivo per capire»
TESTO: Balotelli può essere una risorsa, ma il c. t. non ha intenzione di scaricare Immobile, al momento il titolare e non rinuncia a Scamacca «che può diventare un grande centravanti». Balo però è un figlioccio, hanno gioito e litigato all’Inter e al Manchester City. Per Mario, scollinati i trent’anni, è l’ultima occasione per dimostrare la maturità che gli è mancata, per dare un senso alla sua carriera gettata via troppo presto. «Non mi ha promesso niente, forse dei soldi…», ha scherzato Mancini che poi si facendosi serio ha aggiunto: «E io non ho fatto promesse a lui». La maglia azzurra agli spareggi di marzo, il primo il 24 contro la Macedonia del Nord a Palermo e tutti ci auguriamo anche il secondo cinque giorni più tardi con la vincente di Portogallo-Turchia, Balotelli se la deve ancora conquistare.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Novak Djokovic riparte da Dubai: il vaccino non serve, ma i Masters 1.000 di Miami e Indian Wells sono a rischio
DATA:
OCCHIELLO: Il serbo iscritto al torneo al via il 21 febbraio (c’è anche Sinner): gli basterà un tampone. Ma negli Stati Uniti non sarà così semplice
TESTO: - Djokovic va all’Australian Open da non vaccinato: «Ho un’esenzione»; - Gli avvocati: «Esenzione dal vaccino è legale: ha avuto il Covid a dicembre». Giallo sulle date; - Le ammissioni al doganiere di Melbourne: «Ho avuto il Covid due volte e non sono vaccinato»; - Cosa ha fatto Djokovic il 16 dicembre, giorno in cui gli avvocati dicono avesse già il Covid; - Le false informazioni sul viaggio per il visto: tutti i punti oscuri della vicenda Djokovic; - Djokovic, il peggior nemico di se stesso: si crede un Dio, invece è molto umano; - Il vincente senza bellezza che adesso può perdere tutto; - Le colpe dell’Australia, segno dell’insicurezza di un Paese; - Djokovic-Covid: il tennista si è comprato un’azienda che sta sviluppando una cura; - Djokovic, gli sponsor incerti, il Roland Garros e gli altri tornei a rischio ;
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Calciomercato serie A, le news di oggi 26 gennaio: Gosens all’Inter, Lazetic al Milan, Ricci al Torino
DATA:
OCCHIELLO: Simone Inzaghi è stato accontentato: grazie ai buoni rapporti fra Steven Zhang e la famiglia Percassi, la trattativa per l’esterno tedesco è stata impostata in tempi brevi
TESTO: Il prossimo innesto per completare l’attacco è Felipe Caicedo, in esubero al Genoa, tanto più dopo l’arrivo di Piccoli. Serve ancora del tempo per ragionare sulla formula: prestito di 6 o 18 mesi? Intanto ha già lasciato Milano Stefano Sensi, diretto a Coverciano e al termine dello stage azzurro a Genova, sponda Sampdoria. Kolarov sta per chiudere la sua avventura nerazzurra con la rescissione del contratto. Il Milan, alle prese con l’infiammazione al tendine di Ibra, la scarsa verve di Giroud e il rientro al Monaco di Pellegri (ora diretto in prestito oneroso al Torino), si assicura l’attaccante serbo, classe 2004, Marko Lazetic dalla Stella Rossa: affare da 4 milioni, più bonus. Occupata con il suo innesto l’ultima casella da extra-comunitario, il Milan se non arriverà un’occasione in prestito nelle ultime giornate del mercato punterà su un giovane per la difesa. Il nome nuovo è Malik Thiaw dello Schalke. I colpi alla Botman sono rimandati all’estate. Intanto anche il Barcellona si iscrive per giugno alla corsa a Kessie con Tottenham e Juve. Blitz del Torino per il centrocampista Samuele Ricci dell’Empoli: i colloqui sono in fase avanzata. Walter Sabatini, neo ds della Salernitana, mette nel mirino due fuoriclasse «maturi» per tentare la salvezza: Diego Costa è a un passo, ora parte la caccia a Pastore.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Australian Open, Sinner perde in tre set con Tsitsipas (6-3, 6-4, 6-2). Jannik eliminato: «È stata una lezione»
DATA:
OCCHIELLO: L’italiano cede nel quarto di finale a Melbourne contro il numero 4 del mondo in giornata di grazia: «È una sconfitta che mi fa capire quanto manca dai migliori. Avrei potuto fare tante cose meglio. Devo trovare una soluzione in questo genere di partite»
TESTO: «È una sconfitta che mi fa capire quanto manca dai migliori. Avrei potuto fare tante cose meglio, dal servizio alla risposta. Devo migliorare in generale. Questo sarà il mio obiettivo stagionale. Devo trovare una soluzione in questo genere di partite», ha commentato Jannik Sinner, che ha continuato: «Fare i quarti di finale è positivo, ma c’è tantissimo da lavorare. . Tanti i lati buoni, ma tanti gli aspetti da migliorare per fare un ulteriore step. Per certi versi sono contento di avere ancora tanti margini. Questo comunque è un risultato positivo in vista della stagione. Ho iniziato bene, adesso mi prenderò del tempo libero e poi tornerò in campo. Il mio atteggiamento sarà positivo». L’analisi di Jannik è chiara: «Lui colpiva la palla molto in anticipo. Ha servito molto bene, ma anche io ho risposto male alle sue seconde, giocando molto corto, oppure sbagliando. Ho cercato di avvicinarmi al campo, ho provato ad aprire il campo, ma oggi era dura. È stata una lezione. Penso che oggi abbia giocato meglio di me. Ha servito meglio. Ha mosso la palla meglio di me. Si muoveva meglio di me. È difficile giocare contro di lui soprattutto quando gioca così. Non potevo generare la potenza che avrei voluto». infine una battuta sul nuovo membro nel suo staff tecnico, nonostante la candidatura pubblica di John McEnroe: «Tra poco lo saprete. Io so già chi è».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Kessie: infortunio in Coppa d’Africa, Milan in apprensione
DATA:
OCCHIELLO: Colpo all’anca sinistra per il centrocampista, impegnato negli ottavi di finale contro l’Egitto
TESTO: A Casa Milan attendono notizie: il giocatore, finora riottoso ad accettare il prolungamento dell’accordo con i rossoneri, avendo peraltro presentato una richiesta di 8 milioni di ingaggio, al centro di continui rumors di mercato. L’ultimo riguarda la Spagna, con il Barcellona interessato ad accaparrarsi il mediano a parametro zero l’estate prossima. Quel che certo l’incontro avvenuto fra l’agente Atangana e i blaugrana. Non ci sono per firme di preaccordo, solo un gradimento alla proposta pervenuta. Peraltro non l’unica e Kessie determinato ad arrivare a scadenza per strappare uno stipendio top. Il Tottenham di Conte e la Juventus, che dovr operare un restyling del centrocampo, sono vigili sull’evoluzione della vicenda. In attesa sempre di approfondimenti sull’infortunio patto.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Nadal la semifinale dell'Australian Open: così l'azzurro può fare la rivoluzione
DATA:
OCCHIELLO: Dopo aver scalato la montagna Monfils giovedì Matteo Berrettini sfiderà lo spagnolo che insegue il 21° titolo Slam in assenza di Djokovic. «Avrò l'occhio avvelenato»
TESTO: È un Berrettini di lotta, governo, muscolo e cuore il numero 6 del mondo (n. 5 se arriverà in finale) che sbuca in semifinale all’Australian Open contro Rafa Nadal (in programma giovedì) il dinosauro cui Shapovalov scorda di dare il colpo di grazia, Matteo è il primo italiano a spingersi così avanti a Melbourne, d’altronde (vedi Wimbledon 2021) alle primizie è abituato: «Sono super fiero, non penso sia sbagliato pensare che un po’ sto riscrivendo la storia del tennis italiano. Abbiamo avuto grandi campioni ed è un onore e un piacere per me raggiungere questi traguardi: sento molto amore da parte dell’Italia, dei tifosi, della mia famiglia e di chi mi ha visto crescere». Il quarto con Monfils, il francese che non sfigurerebbe in una finale olimpica dei 400, è un trekking dentro se stesso da cui Matteo esce più speciale di quanto già non lo credessimo. Da Roma sull’Australia non soffia il Ponentino, arriva una potente folata di rivoluzione made in Italy che travolge giovani (Alcaraz) e vecchi (a dispetto della sua adolescenza di ritorno, Monfils ha 35 anni suonati) e adesso punta dritto su una delle montagne più alte dell’orbe tennistico, quel Nadal che insegue il 21° titolo Slam mentre Djokovic, e le stelle, stanno a guardare. Un solo precedente: i tre set della semifinale dell’Open Usa 2019, anno dell’esplosione di Berrettini che 28 mesi dopo è un altro tennista e uomo. E lo sa: «Entrerò con l’occhio avvelenato perché questa volta voglio portarla a casa. Io sono più giovane, lui ha più esperienza. Sarà una battaglia».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Nadal agli Australian Open: servizio, scambi brevi, la perfezione. Così Matteo può battere Rafa
DATA:
OCCHIELLO: Il gladiatore gentile non è più il ragazzo di bottega della semifinale dell’Open Usa 2019 (unico precedente tra i due) ma da qui a travolgere lo spagnolo ce ne vuole: il match si giocherà venerdì, orario: 04.30 del mattino
TESTO: La semifinale degli Australian Open fra Matteo Berrettini e Rafa Nadal si giocherà venerdì 28 gennaio (orario: 04.30 del mattino) Ora che tutti hanno capito quanto sono forti, viaggiare a fari spenti è diventato impossibile. E così il n.4 del mondo Stefanos Tsitsipas, titubante con Fritz, apre le ali e contro Jannik Sinner produce la miglior partita del suo torneo, garantendosi la semifinale dell’Australian Open con il redivivo Medvedev, costretto a recuperare due set e ad annullare un match point all’ispiratissimo canadese Auger-Aliassime. «È stata una lezione — ha detto il barone rosso prima di salire sull’aereo per l’Italia (prossimo impegno in calendario l’Atp 500 di Dubai dal 21 febbraio, negli Emirati dovrebbe rientrare anche Djokovic) —. Lui ha servito meglio, mosso la palla meglio, giocato meglio di me. Per arrivare al suo livello mi manca molto. Dovrò lavorare tantissimo per aggiungere cose al mio tennis: per battere giocatori di questo livello, ciò che faccio non basta». Ecco il senso del super-coach, ex vincitore Slam, pronto a entrare nel team Sinner. Chi? Quando? «Sarà Jannik a decidere quando dirlo» fa sapere da Melbourne Riccardo Piatti, che non ha gradito le ultime esternazioni di John McEnroe sul tema.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Vlahovic alla Juve è ufficiale: accordo da 75 milioni. Morata vuole il Barça
DATA:
OCCHIELLO: Fumata bianca: dopo il via libera sulle cifre con la Fiorentina — 67 più 8 di bonus — stabilite anche le commissioni degli agenti. Arrivate le firme sul contratto, da quattro anni e mezzo per 7 milioni netti a stagioni
TESTO: Certo, con Ronaldo i bianconeri erano usciti contro Lione e Porto e a maggio avevano raggiunto la Champions solo all’ultimo minuto, grazie al gol del veronese Faraoni contro il Napoli. Quindi perch Vlahovic dovrebbe avere fin da subito un impatto superiore a quello di CR7, autore di trenta gol nella stagione meno vincente dopo nove anni di trionfi? Ovviamente serve la controprova dal campo, ma la sensazione che questi mesi complicati non siano stati spesi invano e che l’arrivo di Vlahovic sia l’inizio di qualcosa di nuovo. La Juve brutta, sporca e cattiva ha ritrovato il gusto della difesa, della sofferenza e del risultato: piaccia o no (e a molti juventini non piace) questi elementi fanno parte del suo bagaglio storico fin dagli anni 30, quando Madama fu la prima a vincere cinque scudetti di fila. Semplicemente la Juve tornata ad essere squadra, come ha detto capitan Chiellini dopo il brutto pareggio senza gol e senza tiri in porta bianconeri contro il Milan. E se a una squadra aggiungi un centravanti da 17 gol in 21 partite, una rete ogni 103 minuti e col 73% di percentuale realizzativa, le cose possono migliorare in fretta. E per tutti.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Riccardo Meggiorini in lacrime per gli insulti di Majer alla madre morta: «Cosa c’entra lei? Porta rispetto»
DATA:
OCCHIELLO: È successo in Lecce-Vicenza di serie B: il difensore sloveno del Lecce provoca, l’attaccante risponde e poi scoppia a piangere. A consolarlo il capitano del Lecce Lucioni. Meggiorini lascia il campo in lacrime, poi le scuse di Majer
TESTO: Meggiorini ha poi spiegato: volato qualche insulto di troppo, io sono andato a spingere via un loro giocatore perch c’era stata una rissa a centrocampo: volevo evitare che litigassero ancora, invece sono volati insulti poco carini e quando si vanno a toccare gli affetti personali, che magari non ci sono pi, d fastidio. Sono stato insultato pi volte. La vicenda si comunque chiusa con le scuse di Majer che ha raggiunto Meggiorini negli spogliatoi: L’importante che sia venuto a fine partita a chiedermi scusa, almeno ha fatto quel gesto, ha concluso Meggiorini. Majer ha poi ribadito le sue scuse anche in pubblico con un post su Instagram: A volte in campo si dicono cose che non si pensano, solo per agonismo e nervosismo. Ma cos come ho fatto personalmente a fine partita a Riccardo, voglio pubblicamente chiedere scusa a Meggiorini. Mi dispiace davvero tanto.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Juventus, Vlahovic: si tratta sulle commissioni. E Allegri può rispolverare il 3-5-2
DATA:
OCCHIELLO: Prima della firma del serbo l’incontro tra Ristic e Arrivabene. Morata vuole il Barcellona
TESTO: La fumata bianconera non ancora arrivata, ma gioved il giorno dell’incontro fra gli agenti di Dusan Vlahovic e la Juventus: l’accordo con la Fiorentina fino a 75 milioni di euro con i bonus raggiunto, quello con il giocatore dovrebbe portare a un quinquennale da 7 milioni netti, mentre sulle commissioni chieste dagli agenti c’ ancora distanza: il confronto necessario, nessuno pu tornare indietro, ma la trattativa tra l’a. d. juventino Maurizio Arrivabene e il procuratore Darko Ristic pu richiedere del tempo e non detto che la firma arrivi necessariamente oggi.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Carlos Tavares, ad di Stellantis, al rally storico di Montecarlo con la Lancia Stratos
DATA:
OCCHIELLO: Il top manager portoghese è un grande appassionato di corse, ed è stato anche un pilota. Sarà al via della rievocazione storica sun uno dei modelli più belli
TESTO: Uno dei bolidi più belli mai costruiti dal marchio italiano, realizzata in 500 esemplari dal carrozziere Nuccio Bertone. Quella di Tavares sfoggia l’inconfondibile livrea Alitalia, Sandro Munari ci vinse il rally di Montecarlo tre volte e nel 1977 anche la Coppa Fia, antesignana del Mondiale Wrc. La Stratos è un gioiello del made in Italy, le linee nascono dalla matita di Marcello Gandini (autore di tanti capolavori, fra i quali Lamborghini Countach e Miura). Il motore montato in posizione posteriore, ed è il sei cilindri V della Ferrari Dino 246, nella versione in grado di erogare 320 cavalli. Parte della carrozzeria era stata concepita in vetroresina per ridurre il peso, il posteriore che si apre a libro è stato progettato per poter effettuare le riparazioni nel più breve tempo possibile. La Stratos manda in pensione la Lancia Fulvia HF, per anni regina degli sterrati.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Nazionale, Joao Pedro e Balotelli insidiano Immobile per l’attacco
DATA:
OCCHIELLO: Il tormento del c.t. Mancini è sempre l’attacco, nella testa dell’allenatore il titolare è Immobile, ma crescono le quotazioni del cagliaritano e di Balotelli tornato in forma
TESTO: Uno stage carbonaro. Allenamenti blindati, informazioni con il contagocce, programmi stravolti e accorciati, giocatori che se ne vanno in anticipo. Per fortuna il Covid ha risparmiato la Nazionale: il giro di tamponi non ha evidenziato casi di positività e anche Biraghi, rientrato alla Fiorentina, è negativo. Ieri gli acciaccati Cragno e Luiz Felipe hanno lasciato il ritiro. Questa mattina all’alba altri tre o quattro giocatori lasceranno Coverciano per partecipare al funerale del papà di Cutrone e Mancini potrebbe chiudere questa tre giorni tormentata con un semplice allenamento. La partitella, in programma alle 10.30, in realtà si è svolta ieri. In realtà più partitelle a campo ridotto, a mezzo campo. Con alcune preziose indicazioni in vista del cruciale doppio (speriamo) spareggio di fine marzo, che ci dovrà spalancare le porte del Mondiale in Qatar.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Alceo Lipizer: il calciatore che finì in un lager per aver battuto i tedeschi a pallone
DATA:
OCCHIELLO: Alla fine del ‘43 trascinò in un torneo amatoriale una squadra di giocatori fiumani alla vittoria contro una formazione di soldati nazisti: furono tutti internati vicino a Dachau. Rifiutò la libertà che gli veniva offerta se avesse combattuto per la Repubblica di Salò. Si salvò e poi giocò con Juve, Como e Reggiana
TESTO: La questione di Fiume, città contesa tra Italia e Jugoslavia nell’immediato Dopoguerra, non fu però un problema per la carriera sportiva di Lipizer, che ebbe con la pace finalmente la possibilità di riprendere a giocare all’età di 24 anni. Un sogno realizzato quando il suo concittadino Nini Varglien fece in modo di portarlo alla Juventus. Con i bianconeri però non riuscì a sfondare, fino a quando non venne ceduto al Como in Serie B, con il quale conquistò la promozione nella stagione 1948-49. Con i lariani collezionò in totale 95 presenze e 28 reti. Lipizer però viene ricordato oggi più per l’esperienza con la Reggiana. Con i granata fu protagonista nel derby vinto nella partita d’esordio contro il Parma, davanti a 8mila spettatori, poi segnò anche in una celebre partita con il Piacenza finita 2-2. I sogni di una stagione sportiva da protagonista in serie A, vennero però infranti da una sentenza della giustizia sportiva, che decise di punire la Reggiana con 20punti di penalizzazione e la retrocessione in quarta serie per un tentativo di corruzione degli avversari.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Nadal quando e dove vederla in tv: le chiavi del match
DATA:
OCCHIELLO: La semifinale dell’Australian Open tra l’italiano e lo spagnolo. Berrettini deve affidarsi al servizio, sugli scambi prolungati Nadal è un highlander e vuole vincere il suo 21° slam
TESTO: Negli ultimi tre Slam prima di questo Australian Open si è piegato sempre e solo a Novak Djokovic, e in tutte e tre le circostanze gli ha tolto un set, finale di Wimbledon compresa. Segno che la distanza con l’Olimpo c’è ancora, ma si sta assottigliando. Ma come e dove Berrettini può battere Nadal? Di sicuro dovrà affidarsi al suo servizio. Dall’altra parte del mondo, Matteo è «The Hammer» più di quanto sia da noi «il Martello». Lo hanno soprannominato così perché sono meno abituati che in Italia a vedergli fare i buchi per terra con la battuta. Berrettini, delle cinque partite già portate a casa in questo torneo, ne ha vinte due in cinque set, quelle in cui ha servito meno ace. Davanti c’erano due avversari scomodi e diversi tra loro, ma il motivo per cui il match contro Alcaraz e anche quello contro Monfils sono arrivati al quinto va ricercato anche nei pochi servizi vincenti: dieci contro lo spagnolo, 12 contro il francese.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Rugby, Sei Nazioni: il torneo torna in tv su Sky, partite anche in chiaro su Tv8
DATA:
OCCHIELLO: Per gli azzurri c’è da mettere fine all’emorragia di 32 sconfitte consecutive nel Torneo (ultimo successo: 28 febbraio 2015 a Edimburgo, 22-15 sulla Scozia)
TESTO: Si passa al campo, al Torneo più difficile e incerto di sempre, con Francia e Irlanda che in autunno si sono prese il lusso di rimandare a casa gli All Blacks con la coda tra le gambe e la Vecchia Europa che ha fatto la voce grossa contro le superpotenze del mondo sottosopra: «Se si giocasse oggi la Coppa del Mondo – ha detto il ct Crowley – la vincitrice uscirebbe dal Sei Nazioni». L’inizio dell’Italia sarà da brividi, esordio il 6 febbraio allo Stade de France contro i galletti che puntano dritti al Mondiale 2023 organizzato in casa, e prima uscita domestica il 13 febbraio all’Olimpico (capienza al 50% per le norme anti Covid) contro l’Inghilterra. Poi, in successione, Irlanda (a Dublino il 27 febbraio), Scozia in casa (12 marzo) per chiudere la campagna di primavera a Cardiff con il Galles (19 marzo). Favoriti a pari merito partono le regine d’autunno, con la Francia che ha un piccolo vantaggio solo perché potrà giocare a Parigi lo scontro diretto (12 febbraio) con l’Irlanda. L’Italia andrà disperatamente caccia dell’impresa di un giorno, per provare a invertire una tendenza che sta diventando pericolosa. Per sognare l’impossibile ha lasciato aperta la porta al ritorno di Sergio Parisse, l’icona del rugby italiano che a 38 anni e 142 caps alle spalle si è detto disponibile a dare una mano al suo antico amore. Ora è ai box per ristabilirsi dopo la frattura a una mano, potrebbe tornare utile nella seconda metà dell’avventura.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Tarantino, il ct della scherma (e carabiniere) denunciato per oltraggio dalla Polizia
DATA:
OCCHIELLO: Il commissario tecnico della Nazionale di sciabola, appartenente all’Arma, dopo l’allenamento stava discutendo con la schermitrice Ciaraglia. È intervenuta la Polizia, ma l’allenatore è esploso ed è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale
TESTO: I poliziotti sono intervenuti dopo la segnalazione relativa a una lite in strada tra un uomo e una donna, notata anche da una pattuglia dell’Esercito impegnata in una serie di controlli nella zona. Quando gli agenti sono giunti sul posto e hanno chiesto le generalità, si sono accorti che l’uomo era appunto Gigi Tarantino, personaggio di una certa fama nell’area napoletana. La ragazza era invece Sofia Ciaraglia, sua ex allieva: da Ariccia si era trasferita a Napoli qualche anno fa per allenarsi con lui. Le ragioni del litigio non sono note, ma il c. t. si è rivolto in maniera oltraggiosa nei confronti degli agenti, che l’hanno condotto al locale commissariato per denunciarlo. In realtà su questo sviluppo della vicenda non ci sono conferme: non si è ancora capito se l’esposto sia stato effettivamente depositato.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Balotelli, Mancini ci crede ma lui deve dimostrare di essere cambiato. I giudizi di Bonucci e Chiellini
DATA:
OCCHIELLO: Mancini: «Non è la carta della disperazione, può darci una mano». L’impegno dei playoff per andare ai Mondiali in Qatar
TESTO: Mario Balotelli «non è la carta della disperazione» perché l’Italia, assicura Roberto Mancini, «non è disperata». O meglio «lo è come lo era prima degli Europei…», lo scatto d’orgoglio del c. t. al primo raduno del 2022, lo stage che interrompe il lungo inverno azzurro e che dovrebbe essere propedeutico alle partite della verità, quella da dentro o fuori (dal Mondiale in Qatar) previste alla fine di marzo. Il gruppo è vario ma questa breve finestra, due allenamenti e una partitella domani mattina, sono un esame soprattutto per il reprobo Mario, una volta Super. «L’ho chiamato perché voglio valutarlo, insieme a altri giocatori. È un attaccante forte e le porte della Nazionale sono sempre aperte per tutti. Voglio vedere se è in grado di darci una mano», dice Mancio il semplificatore.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Kulusevski al Milan? La Juventus aspetta, lo svedese proposto dal procuratore
DATA:
OCCHIELLO: Nessuna risposta per ora da parte dei rossoneri. Potrebbe essere l’attaccante esterno da alternare a Leao o Messias
TESTO: Che lo svedese, acquistato dal Parma due anni fa dai bianconeri dietro l’esborso significativo di 35 milioni più bonus, non si sia integrato a Torino è palese. Non ha spuntato una maglia da titolare con nessun allenatore abbia incrociato a Torino. Ora con la Juventus obbligata a effettuare cessioni e ad alleggerire il monte ingaggi, lo svedese è finito sul mercato. Non è un caso che i bianconeri abbiano provato a inserire il nome dell’attaccante esterno nei colloqui con la Fiorentina per Dusan Vlahovic. Dopo il diniego viola a valutare Kulusevski 35 milioni, la punta è rimasta alla Continassa. Temporaneamente. Il giocatore partirà, anche in prestito. Ecco perché l’agente Lucci ha proposto il giocatore al Milan che in questa sessione si è rinforzato solo con il baby Lazetic. La Juventus non pare entusiasta all’idea di rinforzare una concorrente per un posto in Champions. Da Casa Milan per ora tutto tace. Non dispiacerebbe in teoria ai dirigenti avere un attaccante esterno da alternare a Leao o Messias. Ha un ingaggio da 2,5 milioni. Perciò sostenibile. La piazza, in attesa di un colpo, freme. Quattro giorni per risolvere il rebus.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Nicolas Schiappacasse arrestato: aveva una pistola e degli stupefacenti in auto
DATA:
OCCHIELLO: Il giocatore uruguaiano del Sassuolo in prestito al Penarol trovato con una 9 millimetri e 8 cartucce. La sua difesa: dovevo consegnare l’arma ad un tifoso
TESTO: La vicenda è accaduta pochi minuti prima della sfida amichevole tra Penarol e Nacional. Ed è lì che l’attaccante stava andando. Schiappacasse avrebbe spiegato agli inquirenti di dover consegnare l’arma a un tifoso presente allo stadio. Inoltre, ad aggravare la posizione del giocatore è stato il tentativo, secondo il rapporto della polizia, «di liberarsi dell’arma prima di arrestare il veicolo per il controllo». I guai non finiscono di certo qui. Perché gli agenti hanno trovato anche alcune pasticche di stupefacenti. Da ricordare che Schiappacasse è tornato in Uruguay per cercare di risollevare una carriera che si è arenata a causa di diversi infortuni. Per questo il Sassuolo aveva deciso di prestarlo per sei mesi (con opzione per altri sei) al Penarol. Tra gennaio e maggio 2019 l’attaccante aveva indossato anche la maglia del Parma (tre presenze). Arrivò in Emilia in prestito dall’Atletico Madrid. Successivamente è stato acquistato dal Sassuolo appunto. Adesso sulla sua carriera sono tante le nubi all’orizzonte. Che nulla hanno a che fare con il calcio.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Giro d’Italia, 100 giorni al via: la luce della corsa rosa sui luoghi simbolo del Paese
DATA:
OCCHIELLO: La luce del Giro ha colorato 21 luoghi diversissimi tra loro, ultramoderni come il ponte costruito dall’archistar spagnolo Calatrava a Reggio Emilia, secolari come il Maschio Angioino di Napoli
TESTO: La luce del Giro ha colorato luoghi diversissimi tra loro, ultramoderni come il ponte costruito dall’archistar spagnolo Calatrava a Reggio Emilia, secolari come il Maschio Angioino di Napoli (tappa con vista su Procida, capitale della cultura 2022), evocativi di lunghi viaggi come la Lanterna del porto di Genova. Ma anche letterari come il centro storico di Belluno, dove nacque il grande scrittore e giornalista Dino Buzzati (di cui ricorrono i 50 anni dalla morte), che il Giro l’ha raccontato sulle pagine del Corriere e poi naturali e di attualità olimpica come le piste da sci dell’Aprica, dove arriverà la tradizionale tappa del vino. Il Giro 105 propone un menù ben assortito: spazio a velocisti, passisti, specialisti in imboscate, scalatori puri. Salite mitiche come Etna, Blockhaus, Marmolada; salite storiche come Aprica, Sirino, Pila, Santa Cristina. Salite inedite, ma durissime, come i Monti Scuro e Kolovrat. Il rosa del Giro di ieri sera è anche un augurio di pronta guarigione all’ultimo vincitore, Egan Bernal, che lunedì nella sua Colombia è stato vittima di un terribile incidente stradale in allenamento. Il Giro lo aspetta sempre.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Calciomercato serie A, le news di oggi 27 gennaio. L’Inter dopo Gosens vuole Caicedo. Roma, ritorna Xhaka
DATA:
OCCHIELLO: Simone Inzaghi vuole un attaccante di riserva, si tratta con il Genoa per il prestito a sei mesi. Milan, sfuma Thiaw. Mourinho torna a inseguire il centrocampista dell’Arsenal
TESTO: Di certo il suo futuro tiene in apprensione il popolo rossonero: il giocatore, dopo aver chiesto 8 milioni per rinnovare il contratto, aspetta giugno per la miglior destinazione. A gennaio ha declinato il passaggio al Tottenham rinviando ogni discorso all’estate quando sarà svincolato e in corsa per lui ci saranno anche il Barcellona e la Juventus. Del resto il sostituto è già stato individuato in Renato Sanches del Lille, assistito da Jorge Mendes, lo stesso super-agente che cura gli interessi di Leao, prossimo al rinnovo. Il primo prolungamento che sarà ufficializzato è quello di Theo Hernandez.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Vlahovic dalla Fiorentina alla Juve e quel cattivo maestro di Gigi Riva
DATA:
OCCHIELLO: Ogni sardo pensa a lui come il calciatore simbolo dello scudetto, in carriera ha rifiutato molte volte di abbandonare il Cagliari pur potendo guadagnare molti più soldi
TESTO: Signor Gigi Riva, sono un tifoso della Fiorentina e non voglio parlare della vicenda Vlahovic. Scrivo a lei perch la detesto. La considero un pessimo esempio per i nostri figli e tutti gli appassionati di calcio. Intanto la sua storia mette in discussione ogni seria teoria sull’identit e l’appartenenza. Ogni sardo, tifoso del Cagliari, pensa a lei come il calciatore simbolo dello scudetto conquistato il 12 aprile 1970. Lei quel giorno segn la rete del vantaggio al minuto 39 (furono 21 quell’anno) entrando nella storia dell’isola.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Cassano su Instagram: «Vedete di non farmene pentire!». L’ironia di De Rossi, Materazzi, Buffon, Ferrara
DATA:
OCCHIELLO: De Rossi scherza con la moglie Carolina Marcialis: «Comincia a chiamare 12-13 avvocati civilisti, penalisti e chi più ne ha più ne metta. Perché questo somaro su Instagram si farà arrestare in meno di una settimana»
TESTO: Adesso commenterà tutto in prima persona e tanti sono stati per lui i messaggi di benvenuto. Da parte dei suoi tifosi e anche dei suoi ex compagni di squadra: «Devi stare calmo, non fare casini», è il suggerimento che gli dà l’ex difensore dell’Inter e dell’Italia, Marco Materazzi. Ironico e accorato è, invece, il consiglio che Daniele De Rossi dà a Cassano e in particolare alla consorte, Carolina Marcialis: «Guadagna tempo. Comincia a chiamare 12-13 avvocati civilisti, penalisti e chi più ne ha più ne metta. Perché questo somaro su Instagram si farà arrestare in meno di una settimana». Non solo. Javier Zanetti, ex capitano e oggi presidente dell’Inter, ha applaudito lo sbarco su Ig di Cassano. Buffon lo ha caricato con un video messaggio: «In un mondo in continua evoluzione non poteva mancare sui social il pensiero di Antonio. Mi raccomando Anto, pacato come sempre. Calmo come sempre. E moderato come sempre». Anche Ciro Ferrara ha voluto prenderlo in giro: «Antò sul tuo profilo ti definisci un atleta, ma davvero vogliamo pazziare? Che c’hai dell’atleta? ! Sono sicuro che ci divertiremo con le tue cassanate. E poi hai già più follower di me, ma chi te li scrive i post? ». In effetti, c’è una curiosità: in un solo giorno Cassano ha superato anche la moglie Carolina, ferma a 152 mila follower e che ha scherzosamente minacciato il marito: «Stasera dormi in giardino».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Dzeko, Inter: «La felicità non è un gol. Da bambino vivevamo in 15 in 40 metri quadri. Inzaghi un maestro»
DATA:
OCCHIELLO: Il bosniaco si racconta: «Sono cresciuto in guerra. Peccato non aver incontrato Totti prima. Un disastro se l’Italia non va ai Mondiali»
TESTO: Da Manchester a Liverpool, capitolo Champions. L’ultimo k. o. dell’Inter stato con il Real Madrid: c’ troppo divario con i club europei? Non la vedo cos. Con il Real Madrid abbiamo giocato due partite alla pari, la prima dovevamo vincerla e non eravamo ancora ai livelli di oggi. Il Liverpool forte, li puoi battere ma puoi prendere anche 5 gol. Ce la giochiamo. Lei cresciuto in Bosnia, durante la guerra degli anni 90. Che infanzia ha avuto? Non facile. Quando la guerra iniziata avevo 5 anni. I miei rischiavano la vita per andare a lavorare in fabbrica e portare il cibo in tavola. Stavate a Sarajevo? All’inizio s, poi era troppo rischioso, ci siamo spostati fuori citt, dai nonni: in 15 in un appartamento di 40 metri. C’erano tanti bambini, i miei cugini: eravamo contenti anche se fuori era un disastro. Durante i bombardamenti ha avuto paura di morire? Quando suonavano le sirene, ci portavano in cantina e non si sapeva se uscivamo dopo un’ora o un giorno. L avevo paura. Per fortuna i bambini dimenticano in fretta. La sente questa differenza tra croati, serbi, bosniaci? Non importante come ti chiami, l’importante essere uomo: questo sacro. Ha avuto Mancini al Manchester City, si aspettava l’Italia in bilico per il Mondiale? Non pensavo finisse seconda nel girone, ai playoff dura. Nessuno si aspettava che Mancini vincesse gli Europei, neanche gli italiani: ha fatto un’impresa. Per voi sarebbe un disastro restare di nuovo fuori dal Mondiale. Il momento in cui ha realizzato che avrebbe sfondato? Il secondo anno in Bundesliga al Wolfsburg. L ho pensato: “A certi livelli ci posso stare”. Avevo fatto il salto. Poi il passaggio al City. Se vuoi vedere chi sei devi andare in Premier con i migliori. Mi andata bene. Sarebbe rimasto pi a lungo in Inghilterra? Sono andato via con ancora 3 anni di contratto, avevo rinnovato per restare, ma non andavo d’accordo con Pellegrini. Avevo quasi 30 anni, ero nel momento migliore della mia carriera, non volevo fare panchina, cos ho scelto la Roma. Non ho rimpianti, anzi. A Roma alti e bassi. Mi mancato solo un trofeo: sono stati 6 anni splenditi. Un po’ di su e gi per me come per la Roma, la porto nel cuore. Ora sono all’Inter per vincere lo scudetto. Totti-Spalletti, lei l’ha vissuta da dentro. Com’ stata? Si poteva risolvere in altro modo: uno un grande allenatore, l’altro una leggenda, un peccato sia finita cos. Mi dispiace non aver beccato Totti prima, mi potevo divertire molto di pi e anche lui. Ma me lo sono goduto, sono orgoglioso della strada fatta insieme. Ora c’ una via nuova con l’Inter, verso lo scudetto della seconda stella.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Meggiorini: «Ho pianto per gli insulti a mia mamma morta. Se sono calciatore lo devo a lei»
DATA:
OCCHIELLO: L’attaccante del Vicenza nella sfida con il Lecce aveva ricevuto insulti alla mamma: «È già successo, allo Stadium quando era scomparsa da pochi giorni. Questa volta non sono riuscito a trattenermi. Lei mi ha insegnato a comportarmi bene»
TESTO: Lucioni, capitano avversario, lo abbraccia. volato qualche insulto di troppo, io sono andato a spingere via un loro giocatore perch c’era stata una rissa a centrocampo: volevo evitare che litigassero ancora, invece sono volati insulti pesanti e quando si vanno a toccare gli affetti personali, che magari non ci sono pi, difficile restare indifferenti. Sono stato insultato pi volte e non ce l’ho pi fatta. stata una reazione immediata, non sono riuscito a trattenermi racconta Meggiorini, che ha perdonato e non ha rancore. Majer si scusato subito, gi nel tunnel, lo stesso ha fatto il presidente del Lecce. Ma per me era gi finito tutto negli spogliatoi, l’avversario ha capito d’aver sbagliato. Tanto che gioved ha deciso di ribadire il proprio dispiacere con un messaggio sui social: A volte in campo si dicono cose che non si pensano, solo per agonismo e nervosismo. Ma cos come ho fatto personalmente subito a fine partita a Riccardo, voglio pubblicamente chiedere scusa a Meggiorini. Mi dispiace davvero tanto.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Nadal agli Australian Open, ecco cosa manca a Matteo per battere Rafa: rovescio, esperienza e perfezione
DATA:
OCCHIELLO: I colpi da applausi Matteo li ha messi a segno in back: sorprendentemente belli, efficaci, ma non ancora sufficienti. E Rafa ne ha approfittato
TESTO: Cosa manca a Berrettini per essere all’altezza di Nadal, come era stato per Djokovic capace di sconfiggerlo negli ultimi tre tornei dello Slam? Prima di tutto l’esperienza, e quella non si migliora con l’allenamento. Nadal era perfettamente consapevole che contro un martello di dieci anni più giovane sarebbe servita l’aggressività sui primi colpi dello scambio e a inizio match, quando sei nel pieno delle energie e te la puoi giocare anche con uno che da bambino ti guardava in tv e sognava di diventare come te. Ed è esattamente quello che ha fatto Nadal. Contro queste macchine da guerra serve la partita perfetta: ridurre al minimo gli errori gratuiti (Matteo ha chiuso con 39, più del doppio rispetto ai 18 di Nadal, e 24 di questi sono arrivati nei primi due set), sfruttare i minimi cali dell’avversario, che tradotto significa sperare in qualche risposta in meno in campo su una prima devastante come quella di Berrettini, che ha chiuso però con «soli» 14 ace, quattro soli in più rispetto al minimo di questo torneo, i 10 contro Alcaraz.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Berrettini-Nadal, semifinale degli Australian Open 2022: lo spagnolo vince in 4 set 6-3, 6-2, 3-6, 6-3
DATA:
OCCHIELLO: L’azzurro subito sotto nei primi due set poi riesce a vincere il terzo, ma si deve arrendere al miglior gioco dello spagnolo nel quarto
TESTO: E’ la resa perché Rafa al servizio non perdona: chiude con dritto mancino su cui Berrettini mette in rete un altro dritto, specialità della casa. 6-3. La corsa finisce qui ma Berrettini esce a testa altissima dall’Australian Open mentre Nadal lo incorona nell’intervista sul campo («Migliora di continuo, è un giocatore carismatico, una delle principali forze del circuito: il futuro è suo»). Certo sul rovescio c’è ancora da lavorare molto, i passaggi chiave dei match a questo livello stratosferico vanno gestiti meglio, però Matteo c’è, è una solida realtà top 10, il capitale umano è prezioso e, all’unanimità, riconosciuto come un rivale pericolosissimo. Di Nadal, beh, cosa resta da dire? A 35 anni, con il piede operato e il Covid addosso, sembrava un tennista al capolinea. Invece si è reso protagonista dell’ennesima resurrezione. Agguanta la sua sesta finale all’Australian Open, domenica inseguirà il 21esimo titolo Slam contro Medvedev, uno in più di Federer e Djokovic. Uno in più di chiunque altro nella storia del tennis e dell’umanità.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Vlahovic, Fiorentina: l’esempio di Della Valle e le scelte di Commisso
DATA:
OCCHIELLO: Dal punto di vista dei conti la cessione del serbo alla Juve è un’operazione logica, ma la squadra esce indebolita
TESTO: La Fiorentina è più ricca, ma anche più povera: cedendo Vlahovic sistema i conti, però ridimensiona la squadra. Rocco Commisso, accolto a Firenze da un bagno di folla e grandi aspettative, i primi due anni ha lottato per non retrocedere. Vincenzo Italiano, con una classifica di tutto rispetto, ha restituito orgoglio e ambizioni: ma se la Fiorentina è arrivata così in alto, oltre che per i meriti evidenti del tecnico, lo deve ai gol di Vlahovic. Il futuro, soprattutto il presente, è un punto di domanda. Firenze arrabbiata, delusa, col dono di ironizzare sul fatto che sia diventata un serbatoio bianconero. La cessione di Baggio mobilitò una città e costrinse i Pontello a passare la mano. Che non si ripeta, per carità. Ma quella di Vlahovic è una ferita aperta: si spera che non trasformi la stagione del rilancio in un’altra da buttare.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Campo da tennis galleggiante sulla Grande Barriera Corallina australiana: come funziona
DATA:
OCCHIELLO: È realizzato con plastica riciclata: l’obiettivo è aumentare la consapevolezza sull’inquinamento degli oceani. A fine degli Australian Open sarà donato a una scuola
TESTO: Per il lancio, le star dello sport australiano Ian Thorpe, Jessica Fox, il giocatore di rugby Nathan Cleary e la modella Steph Claire Smith hanno giocato in campo una partita di doppio misto. Tutte le palline cadute in acqua sono state recuperate. Al termine degli Australian Open, il campo da tennis sarà riciclato e donato a una scuola vicino alla città di Townsville. Nel giugno dello scorso anno, l’Unesco ha raccomandato che la Grande Barriera Corallina sia inclusa nell’elenco dei siti del patrimonio mondiale in pericolo a causa della minaccia del cambiamento climatico.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Mondiali Qatar 2022: Iran tra le 14 già qualificate. Chi li giocherà da Messi a Neymar, da Lukaku a Mbappé
DATA:
OCCHIELLO: Con il Qatar organizzatore e con l’Iran sono 14 le squadre sicure di partecipare al Mondiale dal 21 novembre al 18 dicembre 2022: le sudamericane Brasile e Argentina e le 10 europee che hanno vinto i gironi
TESTO: Giovedì 27 gennaio, con la vittoria per 1-0 contro l’Iraq (a Teheran, con lo stadio aperto alle donne, che si sono presentate in circa duemila), l’Iran è la 14esima Nazionale a qualificarsi per Qatar 2022, la prima della zona asiatica. Grande festa al gol di Taremi in avvio di ripresa, che sancisce la sesta partecipazione a un Mondiale, la terza di fila dopo Brasile 2014 e Russia 2018 (eliminazione alla fase a girone. Il tecnico è il c. t. Dragan Skocic e la stella della squadra è l’attaccante dello Zenit, Sardar Azmoun. Che dal primo luglio si trasferirà in Bundesliga, al Bayer Leverkusen.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Australian Open, Medvedev in finale con Nadal: ma che furia con l’arbitro per il coaching di Tsitsipas. «Sei stupido?»
DATA:
OCCHIELLO: Oltre che per i lunghi toilet break, il greco è finito nel mirino anche per le indicazioni a distanza che arrivano dall’angolo dove c’è l’allenatore, il padre Apostolos
TESTO: Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas non sono amici. Anzi, il contrario. Tutto nacque in un match del Masters 1000 di Miami del 2018, quando i due al momento di salutarsi a rete discussero a proposito di atteggiamenti avuti in campo dal greco (le solite lunghe pause in bagno) e anche di un presunto insulto rivolto al russo. Oggi, Daniil e Stefanos si sono ritrovati per la nona volta uno contro l’altro: per la settima ha vinto Medvedev, che si è guadagnato la finale dell’Australian Open contro Nadal e che in caso di successo salirebbe al primo posto della classifica mondiale spodestando Djokovic. Ma è stato un match nervosissimo, in cui non è mancato un battibecco anche piuttosto pesante tra Medvedev - che non è nuovo a questo tipo di show - e il giudice di sedia Jaume Campistol. Tsitsipas, oltre che per i lunghi toilet break, è finito nel mirino dei giocatori anche per dei coaching (indicazioni a distanza che arrivano dall’angolo dove c’è l’allenatore, che per Tsitsipas è il padre Apostolos) che si ripetono durante i match.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Calciomercato serie A le news di oggi 28 gennaio: Caicedo è fatta con l’Inter, Milan-Kulusevski per ora è no
DATA:
OCCHIELLO: Inzaghi ha voluto l’attaccante del Genoa. Il Milan tentato dall’idea Kulusevski ma la Juve chiede 40 milioni, i rossoneri non mollano Thiaw. La Roma cerca un centrocampista
TESTO: E il Milan? Per qualche ora è stato tentato dalla eventualità di potenziare il reparto offensivo con un grande talento, Dejan Kulusevski, 21 anni, considerato sacrificabile da Massimiliano Allegri. Spinta dalla necessità di sfoltire la rosa, la Juventus ha messo sul mercato lo svedesino, mai esploso negli ultimi due anni bianconeri. L’agente Lucci ieri ha avuto un’illuminazione. E ha chiamato i rossoneri per sondare la disponibilità a investire sull’attaccante esterno. L’apertura del Milan si è scontrata però con le pretese dei bianconeri che hanno chiesto 3 milioni per il prestito e 40 per il riscatto obbligatorio. Il discorso si è chiuso, ma potrebbe riaprirsi. Chissà se si riaprirà il colloquio con lo Schalke 04 per Malick Thiaw, valutato dai tedeschi 10 milioni, troppi. Nel frattempo il Diavolo tira un sospiro di sollievo per Kessie, sottoposto alla Tac con la Costa d’Avorio, dopo il trauma costale riportato contro l’Egitto. Gli esami hanno escluso lesioni, domenica tornerà in Italia.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Tam Tam, il basket multietnico della periferia diventa un film su Al Jazeera
DATA:
OCCHIELLO: La felice esperienza nata dall’intuizione di Massimo Antonelli, ex cestista di professione, ripresa dal regista Mohamed Kenawi e rimbalzata sulla rete all news in lingua araba
TESTO: Il percorso innescato da Antonelli è stato tortuoso ed entusiasmante allo stesso tempo. La querelle con la Federbasket per rientrare nei campionati giovanili è infinita. L’idea è partita 6 anni fa su di un campo sgarrupato in riva al mare e non lontano dal centro tecnico dove si allena il Napoli. Ragazzi e ragazze esuberanti ma senza alcun tipo di comprensione della disciplina sportiva e quindi anche di coordinazione motoria lanciati su un playground in selciato del litorale domitio al caldo o al gelo, tra estate e inverno. Poi la passione infinita di istruttori, educatori ed anche cronisti riusciti a trasferire la filosofia del giving back ovvero ringraziare operando e aiutando gli ultimi per i riconoscimenti ricevuti dal territorio. «Il film è stata una sorpresa ed è un’emozione incredibile condividerne i contenuti con i miei ragazzi - ha detto Antonelli -. Ho apprezzato molto la sobrietà e la discrezione della troupe di narrare la vita autentica, anche non facile in certi momenti, di questi ragazzi senza stravolgere il nostro programma sportivo, che orgoglio! ».
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




TITOLO: Calcio, a Palma Campania il primo “stadio inglese” senza barriere
DATA:
OCCHIELLO: La squadra gioca in Eccellenza. Il sindaco Donnarumma lo ha immaginato al centro della città: «Lo realizziamo in due anni con negozi, ristoranti». Investimento da 6 milioni: fondi per la riqualificazione e credito sportivo
TESTO: Cinque milioni dai fondi per la riqualificazione urbana e 1 milione dal Credito Sportivo, così il Comune di Palma Campania ha ottenuto la maggior parte delle risorse per trasformare lo storico stadio. I lavori consisteranno nell’adeguamento del terreno di gioco in erba sintetica, processo già a buon punto, in interventi per la tribuna coperta, nell’allargamento di via Querce per far sorgere i negozi e un ristorante con vista sul terreno di gioco. Il sindaco Donnarumma è orgoglioso dell’idea innovativa: «Gli urbanisti consigliano gli stadi in periferia, andiamo un po’ controcorrente. Il nostro impianto è particolare, sorge a circa 30 metri dalla piazza principale, in pieno centro. Lo facciamo sia per il valore affettivo, i tifosi sono legati al nostro stadio ma soprattutto per evitare l’ennesimo consumo di suolo. Perché fare impianti nuovi quando possiamo rigenerare ciò che già c’è? Abbiamo poi fatto un’indagine di mercato, sappiamo che il campo potrà essere utile anche per altre realtà del territorio, non solo di Palma Campania, rendendo così lo stadio uno strumento utile alla crescita dell’economia. Uno stadio a norma può generare lavoro e virtuosità, la capienza complessiva è di 4000 posti e, quindi, potremo ospitare competizioni fino alla Lega Pro». Da Palma Campania, considerando anche le risorse che potranno arrivare dal Pnrr, arriva una speranza per il mondo del calcio e dello sport in generale, un po’ di luce che potrebbe spingere anche altri comuni a muoversi sullo stesso sentiero.
LEGGI LA NOTIZIA ORIGINALE QUI
COPYRIGHT: Copyright 2004   RCS MediaGroup (CORRIERE DELLA SERA)




© un prodotto accaTì
tutto il materiale è protetto da Copyright degli Autori ed Editori come indicato