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LE NOTIZIE DAL GIORNO Saturday 30 July 2022 AL GIORNO Saturday 06 August 2022 SU: sport




TITOLO: Franco Casalini, addio a un allenatore simbolo dell’Olimpia Milano più vincente di sempre
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OCCHIELLO: La sua morte improvvisa per infarto, a 70 anni, scuote la casa del basket, spesso divisa, ma spontaneamente unita nel riconoscere le qualità umane e professionali di questo intellettuale dei canestri.
TESTO: Campioni come Dino Meneghin, Bob McAdoo, Mike D’Antoni hanno subito abbracciato l’idea di promuovere quel vice allenatore del grande Dan che, però, era qualcosa di più di un vice, come osserva Cappellari «Casalini era il co-allenatore di Peterson». E vince subito, stagione 1987-88, la Coppa Campioni e quella Intercontinentale. E l’anno dopo lo scudetto, e che scudetto, quello di Livorno. L’Olimpia Milano ce l’aveva nel cuore Casalini («non è casa mia, di più, è la mia vita»), prima nelle giovanili e poi in serie A. Allenò a Forlì, a Roma, ma non era la stessa cosa. Casalini si è distinto anche come commentatore tecnico in tv, era questo un mestiere che lo divertiva, da persona seria studiava squadre, giocatori, schemi, spiegava e raccontava in modo semplice e sereno arricchendo l’appassionato. Ultimamente, racconta un suo amico, pareva affaticato, in particolare quando camminava, doveva prendersi delle pause. Quest’ultima è per sempre.
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TITOLO: Italia, le sconfitte dello sport nel 2022 dopo le vittorie del 2021: perché quest’anno è andato tutto storto
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OCCHIELLO: Jacobs e Tamberi dagli ori alle Olimpiadi di Tokyo alle delusioni dei Mondiali di atletica. L’Italia di Mancini dagli Europei vinti all’esclusione dal Qatar, Berrettini dalla finale di Wimbledon allo stop per Covid: solo Stano e Paltrinieri hanno brillato lo stesso
TESTO: C’è anche qualcuno a cui è andata al contrario: Greg Paltrinieri ha vissuto le Olimpiadi con la mononucleosi, ha visto svanire l’oro (vincendo argento e bronzo comunque) e ai Mondiali del 2022 si è preso tutto. Perché forse è più semplice di così. Il povero Kobe Bryant, uno che ha vinto cinque titoli ma, rovescio della medaglia, si era ritirato con il primato assoluto di tiri sbagliati, ricordava sempre quel che diceva Derek Jeter, un mito del baseball con i New York Yankees: nel suo sport uno molto bravo è uno che colpisce la palla valida 3 volte su 10. Insomma, il successo è un’eccezione nella prevalenza del fallimento. Come nella vita, forse. Persino Paolo Maldini, che ha sollevato cinque Champions, ha spesso detto di sé: «Sono il giocatore più vincente della storia, ma anche il più perdente. Se penso a semifinali e finali perse. .. però mi sono sempre rifatto». Il 1° agosto tra le 14.43 e le 14.53 brindiamo con un caffè freddo e organizziamo il riscatto. Il 2022 non è finito.
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TITOLO: Proprietà più ricche del calcio italiano: Hartono (Como), Berlusconi (Monza), Cardinale (Milan), Rosso (Vicenza) e gli altri. La top ten
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OCCHIELLO: La classifica delle 10 proprietà più ricche del calcio italiano. A sorpresa non sono sempre le più vincenti. Al contrario, le prime due sono in serie B e una sta addirittura in serie C (e la famiglia Zhang con l’Inter non c’è)
TESTO: Non sempre i soldi rendono le squadre di calcio più forti. Spesso infatti il rapporto ricchezza-risultati non è quello che ci aspetteremmo. Seguendo la classifica stilata da Forbes, il sito Cronache di spogliatoio ha creato la classifica delle 10 squadre «tecnicamente» più ricche di Italia. Come si può vedere, gli esiti sono sorprendenti. Il presidente al primo posto ha infatti 6 volte il patrimonio di quello che occupa la seconda piazza e, soprattutto, non sta in serie A. La proprietà della squadra campione d’Italia, il Milan, non è nelle prime posizione e dalla top ten è fuori la famiglia Zhang con la sua Inter. Mentre non manca, naturalmente, un grande habitué dei primi posti, neanche lui in serie A. Ecco allora i nomi svelati, partendo dal decimo fino ai primi.
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TITOLO: Sebastian Vettel si ritira: se la famiglia diventa più competitiva delle sue F1
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OCCHIELLO: Il più giovane vincitore di un Gp, quattro mondiali con una Red Bull dominante. L’immagine sdoppiata del pilota in declino e dell’uomo in costante evoluzione
TESTO: L’immagine, sdoppiata. Un pilota in declino; un uomo in costante evoluzione. Sensibile e attento a temi urgenti per chi non è assorbito dall’iperbole dei Gp. Diritti umani, ecologia. Non a caso, il sorriso di un tempo è ricomparso a bordo di auto di ieri. A Silverstone, sulla Williams del 1992; in Francia su una Aston Martin del 1922. Come dire: così ora mi diverto. Ha avuto tutto e in fretta. Forse troppo. Coronando il sogno di una famiglia che lo aveva scelto come portatore di un destino felice. Quando è così, può succedere che la fame diminuisca, porti altrove. Le corse perdono un protagonista amatissimo, ma hanno avuto un bimbo prodigio capace di diventare adulto. Elaborando le frenesie da adrenalina che molti suoi colleghi non sanno come quietare
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TITOLO: Schumacher, Corinna vuole traslocare a Maiorca: comprata una villa con ranch per i cavalli
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OCCHIELLO: Il magazine tedesco Bunde parla dell’acquisto di una tenuta in riva al mare sull’isola spagnola che l’ex pilota della Ferrari avrebbe visitato anche in elicottero
TESTO: Il settimanale monegasco Bunte pubblica in copertina la foto della moglie Corinna e della figlia Gina con il titolo «La loro nuova vita a Maiorca». Secondo il magazine, infatti, la famiglia avrebbe trovato un appezzamento di terreno vicino alla lussuosa cittadina di Port Andratx a Maiorca, ideale per trasferirsi e dare a entrambe la possibilità di portare anche i cavalli che attualmente sono in altre proprietà tra Svizzera e Texas. Gina, infatti, è campionessa europea e mondiale di reining, una disciplina dell’equitazione che si rifà al mondo dei cowboy e che potrebbe continuare a praticare nella tenuta maiorchina di circa 54mila metri quadrati da trasformare in ranch e all’interno della quale continuare a garantire a Michael gli standard di cure più alti possibile.
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TITOLO: Lecce, contro il Parma l’hashtag #weareinPuglia sui pantaloncini
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OCCHIELLO: Per la prima volta lo slogan di Pugliapromozione comparirà sulle divise di una squadra di Serie A
TESTO: È la prima volta che l’hashtag #weareinpuglia è presente in occasione di una partita con una squadra di serie A di calcio maschile. «Questa azione riferita alla partita amichevole odierna Parma – Lecce rientra in un’azione più ampia di valorizzazione del brand Puglia, che l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione sta portando avanti puntando su grandi eventi sportivi» dichiara Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione. «Lo abbiamo fatto con la regata Brindisi – Corfù, i Mondiali di Orieentering a Vieste ed il campionato nazionale di ciclismo nella terra delle Gravine, perché – conclude Scandale -siamo convinti che lo sport e il tempo libero raccontino i luoghi, lo stile di vita, il modo di essere dei pugliesi».
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TITOLO: Scarpe magiche nell’atletica, due ori mondiali nel mirino. Zero controlli e tante polemiche
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OCCHIELLO: I tempi di McLaughlin nei 400 ostacoli donne, di Amusan nei 100 ostacoli ma anche l’argento di Benjamin Rai fanno discutere: la prima ha calzato delle New Balance non in commercio, la seconda delle Adidas progettate per il mezzofondo con una suola più spessa, il terzo delle Nike
TESTO: Il principio base di World Athletics dovrebbe essere la disponibilità di tutti i modelli per tutti gli atleti e le atlete per evitare disparità di accesso alle prestazioni. Ma non è così: i pupilli dei brand sportivi, gli uomini e le donne immagine hanno scarpe su misura, gli altri non possono nemmeno acquistarle. La polemica ha interessato anche i 400 ostacoli maschili che hanno registrato la sconfitta del favoritissimo Karsten Warholm, il norvegese che grazie a qualità atletiche sopraffine e a un paio di Puma fuori dall’ordinario sta riscrivendo la storia tecnica della disciplina. Warholm — che si è piazzato solo settimo a causa di un recente infortunio — se l’è presa con Rai Benjamin, l’americano che ha vinto l’argento, accusandolo di aver corso con un paio di Nike che modificavano in maniera innaturale il suo modo di correre. Qualche giorno dopo il norvegese ha smorzato i toni della polemica ma la questione resta aperta. I grandissimi dell’atletica hanno accesso a qualunque soluzione tecnologica (con qualche dubbio sul rispetto delle regole), tutti gli altri no.
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TITOLO: F1 Gp Ungheria, le novità tecniche. Ferrari sicura della sua forza, Red Bull cerca carico. L’ala dell’Aston Martin crea polemiche
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OCCHIELLO: Confermato il nuovo fondo introdotto in Francia per Leclerc e Sainz, la Mercedes cambia anche l’Halo per renderlo più aerodinamico.
TESTO: «Non dobbiamo pensare ai punti persi, ma quelli che si possono fare. Mancano 10 gare, cerchiamo di vincerle tutte e andiamo in Ungheria per una doppietta». Parole chiare e decise quelle di Mattia Binotto alla vigilia del Gp d’Ungheria, dove Ferrari ci arriva da favorita viste le caratteristiche della pista di Budapest. Non solo competitività a inizio stagione, a Maranello si sta tenendo il passo anche in tema di sviluppi. All’Hungaroring verrà confermato il nuovo fondo che riprende alcune caratteristiche di quello utilizzato sulla Red Bull RB18. Una nuova specifica di macro componente aerodinamico che ha lo scopo di incrementare la prestazione, dando più carico aerodinamico alle F1-75, ma anche migliorare il porpoising. Il circuito ungherese potrà dare maggiori risposte riguardo proprio a ciò.
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TITOLO: Lehmann distrugge il garage del vicino con una motosega
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OCCHIELLO: L’ex portiere tedesco accusa l’uomo di aver costruito la struttura, che gli rovina la vista sul lago di Starnberg, in una porzione della sua proprietà
TESTO: A quel punto, lunedì, in uno scatto d’ira, l’ex portiere avrebbe tentato (senza successo) di staccare i cavi del sistema di videosorveglianza del vicino e, con una motosega, avrebbe tagliato le travi del tetto del garage di recente costruzione, fino all’intervento della polizia che lo avrebbe fermato. Le immagini registrate dalle telecamere avrebbero documentato l’accaduto e il proprietario del garage lo avrebbe denunciato per «danno materiale e coercizione». Resta da capire come si evolverà la vicenda, anche alla luce di precedenti problemi con la giustizia tedesca dell’ex portiere che, per esempio, di recente era stato fermato mentre era al telefono al volante, non si è presentato al processo e ha dovuto pagare una multa salata. In più, il vicino lo avrebbe accusato di almeno altri tre episodi di vandalismo, per un danno stimato di 10mila euro. A chiudere il quadro, anche la denuncia di Lehman nei confronti della polizia che, a suo dire, non avrebbe riportato i fatti in maniera corretta.
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TITOLO: Europei calcio femminile, all’Inghilterra 65mila euro di premio vittoria. Gli uomini ne avrebbero ricevuti 550mila, ed è polemica
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OCCHIELLO: La differenza salariale ha scatenato proteste in Inghilterra. La charity «Women in sport»: «Ora bisogna cambiare, perché non dovremmo ottenere un trattamento paritario?». In Italia una calciatrice di serie A guadagna meno di un magazziniere
TESTO: Si trattava di un accordo precedente all’inizio del torneo. «Alle ragazze di Sarina Wiegman poco più di 2.300 euro per ogni match che disputeranno agli Europei», che si traduce nei 65mila totali in caso di successo, una cifra molto diversa da quella della Nazionale maschile che ha raggiunto la finale la scorsa estate. «Women in Sport», charity britannica fondata nel 1984 proprio per tutelare i diritti delle atlete Oltremanica, ma anche oltre confine, ha subito messo in evidenza il «salary gap» che caratterizza ancora il calcio, nonostante il movimento femminile sia enormemente cresciuto negli ultimi anni. «Perché non dovremmo poter accedere a un trattamento paritario, come lo si vede già nel cricket e nel tennis, dove le cose stanno rapidamente cambiando? » Questa la domanda che tocca direttamente la questione. «Gli investimenti sono cresciuti, gli sponsor ci sono, il calcio femminile ora ha un seguito molto maggiore rispetto a qualche anno fa. Dobbiamo assolutamente raggiungere la parità dei compensi, se vogliamo a livello federale onorare i risultati delle calciatrici tanto quanto quelli ottenuti dai loro colleghi maschi. Questa dovrebbe essere l’eredità che gli Europei possono lasciare alle future generazioni di atlete, è ora di cambiare».
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TITOLO: Napoli in pressing su Kepa e Raspadori. Il Cholo al figlio: vai in azzurro
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OCCHIELLO: L’attaccante del Sassuolo è la prima scelta di Spalletti: offerti 30 milioni. E Simeone sempre più convinto del trasferimento al club di De Laurentiis
TESTO: Il grande obiettivo per l’attacco è Giacomo Raspadori, la prima scelta per Luciano Spalletti. Può fare il centravanti nel 4-3-3, partire da sinistra nel tridente fungendo, quindi, da alternativa a Kvaratskhelia e allo stesso tempo rappresentare la variante alle spalle di Osimhen per rispolverare il 4-2-3-1. Il Napoli ha offerto 30 milioni al Sassuolo e un ingaggio di 2,5 milioni a stagione fino al 2027 a Raspadori che in Emilia guadagna circa 700 mila euro. Per il giocatore è un’opportunità importante, porterebbe a casa il triplo dello stipendio al Napoli che gioca la Champions League. Non è escluso il doppio colpo Raspadori-Simeone per l’attacco, con la partenza di Ounas che piace al Torino, al Bologna e in Ligue 1. Il Cholito è pronto a trasferirsi al Napoli, anche suo padre gli ha consigliato di abbracciare quest’avventura. La prossima settimana potrebbe avvenire il doppio trasferimento visto che Petagna è destinato al Monza con la formula del prestito con obbligo di riscatto.
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TITOLO: Shakira dopo separazione con Piqué accusata di evasione fiscale, rischia otto anni di carcere
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OCCHIELLO: La giustizia spagnola chiederà otto anni di carcere per la popstar per evasione fiscale, oltre a una multa di quasi 24 milioni di euro. Shakira è accusata di aver trattenuto 14,5 milioni al fisco tra il 2012 e il 2014. Lei si dichiara innocente
TESTO: Non solo. Ad accrescere i sospetti sulla vicenda e sui possibili vantaggi che Piqué avrebbe ottenuto in cambio del ricco contratto saudita per la Federazione c’è poi anche la questione relativa all’Andorra, club che la società di Piqué ha acquistato nel 2018. Che è stato promosso in Segunda Division (la serie B iberica) perché, grazie alla decisione in materia della Federcalcio spagnola, può acquistare i diritti sportivi del Reus (fallito). Tutto questo pochi mesi dopo i colloqui Piqué-Rubiales sulla Supercoppa. Ed ecco un secondo conflitto di interessi. Rubiales, per bocca di un dirigente della federazione, però, all’epoca aveva replicato: «Queste informazioni non portano nulla di nuovo rispetto a ciò che è stato reso pubblico nel 2019. Tutte le cifre dell’operazione erano state presentate, spiegate e votate dall’assemblea. Questo fa parte della campagna di discredito a cui ormai siamo abituati». Sarà, ma sta di fatto che per Piqué e Shakira è un anno da dimenticare .
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TITOLO: Gp Ungheria, Ferrari: Leclerc e Sainz ancora senza gerarchie, sfida riaccesa
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OCCHIELLO: L’errore di Leclerc in Francia lo ha allontanato da Verstappen (63 punti) e avvicinato a Sainz (+26): il titolo costruttori ora è l’obiettivo, gli ordini diventeranno più «variabili» per togliere punti alla Red Bull
TESTO: A Maranello le gerarchie non sono state definite, e per come si è complicata la rincorsa Mondiale, il titolo costruttori a questo punto è diventato l’obiettivo — per quanto Charles dica di credere ancora in quello piloti — e adesso gli ordini diventeranno ancora più «variabili» per cercare di togliere quanti più punti possibili alla Red Bull, indipendentemente da chi sarà in testa fra Leclerc e Sainz. Qui in Ungheria il duello interno può riservare insidie ma anche emozioni, su un tracciato dai sorpassi difficili dove 22 volte in 37 edizioni chi ha vinto partiva dalla prima fila. Ieri, mentre spuntava il nome di Ricciardo per sostituire Vettel sull’Aston Martin, Charles e Carlos si sono spartiti un turno a testa di libere, il numero 16 quello del pomeriggio. Con il suo classico strappo che precede la pole, sarebbe l’ottava stagionale.
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TITOLO: F1 Gp Ungheria, prove libere: Leclerc il più veloce nelle libere davanti a Norris e Sainz. Verstappen quarto
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OCCHIELLO: A Budapest ultimo Gp prima della pausa estiva, la Ferrari obbligata a vincere per tenere aperto il Mondiale. La Ferrari chiude il venerdì al comando
TESTO: Sarà un altro testa a testa Red Bull, con la Mercedes lontana dalle posizioni di vertice (Russell 5° e Hamilton 7°) sul giro secco ma poi più concreta nella gara. Sembra guidare un’altra macchina Sergio Perez, il messicano è lontano più di otto decimi dalla vetta. A livello tecnico la Ferrari ha confermato il nuovo fondo introdotto al Paul Ricard, la velocità mostrata fa ben sperare per la pole. Fondamentale su un circuito dove sorpassare è difficile. Segnali di competitività da parte della McLaren con Norris quarto e Ricciardo ottavo. Si è rivisto in pista anche Robert Kubica, terzo pilota dell’Alfa Romeo, diciannovesimo dopo un lavoro comparativo per testare nuove soluzioni. Alle 17 la seconda sessione di libere.
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TITOLO: Scott Briody, pilota della Superbike Usa, è morto in un incidente in pista al Brainerd International Raceway
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OCCHIELLO: Aveva 50 anni. È caduto da solo rovinosamente durante la prima sessione di qualifiche della corsa che si svolge in Minnesota
TESTO: La conferma della morte è arrivata dall’account ufficiale della competizione attraverso un tweet. «Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Scott Briody. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia, al suo team e al paddock del MotoAmerica», ha detto Chuck Aksland, chief operating officer del MotoAmerica. A causa di questo incidente tragico, che scuote il mondo delle due ruote, tutte le attività in pista programmate per venerdì 29 luglio al Brainerd International Raceway sono state cancellate per rispetto nei confronti di Briody. «Difficile parlare di corse quando succede un grave incidente così vicino. Riposa in pace Scott», il ricordo affidato al proprio profilo di Instagram da Danilo Petrucci, ex pilota di MotoGP che, come detto, partecipa al MotoAmerica.
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TITOLO: Milan con De Ketelaere: come gioca (può variare anche il modulo)
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OCCHIELLO: Il belga arrivato dal Bruges ha fantasia, tecnica, fisicità, classe: un numero dieci che può però anche giocare da sette, largo a destra. Con lui possibile anche il 4-3-3
TESTO: Già nella stagione scorsa era chiaro che qualcosa mancava nel ruolo di trequartista centrale, dove si sono alternati soprattutto Diaz, Krunic e Kessie. Con De Keteleare in quella zona cruciale del campo il Diavolo ha ora finalmente un dieci vero, moderno, capace di innescare la punta, fare da raccordo col centrocampo, ma anche portare quindi quel pacchetto di gol che l’anno scorso è mancato. I numeri sono eloquenti: nella stagione passata il ragazzo ha segnato col Bruges 18 gol, nessuno dei suoi compagni ha fatto meglio. Parecchi anche gli assist, ben 11. Mancino, è alto 192 centimetri e infatti è bravo anche di testa: altra caratteristica che farà comodo a Stefano Pioli, entusiasta dell’operazione fin da subito.
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TITOLO: Serie A, chi ha fatto meglio quest’estate? Leao, Asllani, Di Maria, Osimhen, Dybala
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OCCHIELLO: Serie A al via tra 15 giorni, ecco chi ha acceso le speranze dei tifosi. Altobelli: «Con la pausa invernale per il Mondiale e l’avvio compresso sarà decisiva la preparazione estiva»
TESTO: Lo stesso si può dire per la Juventus relativamente ad Angel Di Maria, che porterà assist e fantasia ad Allegri, che ha bisogno di riaccendere Madama dopo l’anno buio. Vero che è presto per esprimere certezze, ma le prime uscite dell’argentino hanno rassicurato gli scettici: a 34 anni il Fideo amico intimo di Messi non ha perso il tocco. Il suo show nel test contro il Barcellona a Dallas finito 2-2 ha impressionato tutti: arrivare al top al Mondiale in Qatar è una motivazione in più. Un discorso che vale anche per Paulo Dybala: l’etichetta di volto dell’estate lui se l’è conquistata per ora non tanto per quanto ha fatto in campo, visto che è appena sbarcato a Roma, ma per come ha saputo incendiare l’entusiasmo del mondo giallorosso. La prima domanda che ha fatto a Mourinho è stata quella giusta: «Cosa possiamo vincere? ». Con lui, se sta bene, la Roma può sognare in grande.
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TITOLO: Leo Sena, il calciatore che dopo il Covid non riesce più a giocare
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OCCHIELLO: Il centrocampista, 26 anni, ha rescisso il contratto con lo Spezia. A luglio del 2021 ha contratto il Covid, da quel momento non è più riuscito a ottenere l’idoneità agonistica. Tornerà in Brasile per provare a proseguire la sua carriera
TESTO: Ha contratto il Covid nel luglio del 2021, poco prima della partenza per il ritiro estivo. Da quel momento la carriera di Leo Sena, centrocampista di 26 anni, si interrotta. Ieri lo Spezia, che nel 2020 lo aveva portato in serie A, ha annunciato la rescissione del contratto che legava il brasiliano al club ligure fino al 30 giugno 2024. Sena, in passato seguito anche dalla Fiorentina, non ha mai superato i postumi del coronavirus, le difficolt che lascia dietro di s. Per questo non mai riuscito a ottenere nuovamente l’idoneit agonistica, necessaria per essere arruolabile in serie A.
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TITOLO: Milan, dopo De Ketelaere obiettivo Renato Sanches e un difensore
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OCCHIELLO: Il belga nel weekend a Milano per visite mediche e firma. Per il centrocampo le ipotesi sono Sarr, Chukwuemeka e per la difesa servono soluzioni fantasiose per arrivare a Tanganga, N’Dicka o Diallo
TESTO: Fumata bianca. Finalmente. Il Milan porta a casa l’obiettivo numero uno del suo mercato: il 21enne belga Charles De Ketelaere potrebbe sbarcare a Milano già questa sera, con visite mediche da programmare nella mattinata di domani. Da sbrigare solo dettagli e piccole pendenze economiche, delle «virgole» per intenderci, in particolare fra il ragazzo e il Bruges. Insomma, nulla che possa ormai compromettere un’operazione progettata, costruita con enorme pazienza, «coccolata» e quindi conclusa da Paolo Maldini e Frederic Massara. Blindato uno dei talenti più importanti del calcio internazionale: jolly offensivo, «dieci» naturale, in grado però di agire anche da seconda punta o da esterno. Un gioiello che ha ancora enormi margini di miglioramento e che nella piena maturità potrebbe pure avere un futuro da falso nueve, anche se a Milanello lo vedono soprattutto a ridosso della prima punta.
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TITOLO: Dove vedere le amichevoli di oggi 30 luglio in tv: Inter, Roma, Torino, Lazio (e stanotte la Juve) in campo
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OCCHIELLO: Dieci le squadre di serie A in campo a due settimane dall'inizio del campionato. Dove vedere le partite amichevoli di oggi in tv e streaming
TESTO: Real-Madrid-Juventus (ore 4 su Dazn e TimVision) Sar l’ultima amichevole della Juventus in terra statunitense, nella tourne Usa. Massimiliano Allegri ritrova Vlahovic, pronto a riprendersi il suo posto in attacco, mentre i bianconeri sul mercato sono impegnati su un regista e sul vice Dusan. Dopo il test con il Barcellona e con Lewandowski (27 luglio, 2-2: doppietta di Dembel per i catalani e di Kean per i bianconeri), Bremer chiamato a un altro importante esame. Il brasiliano, strappato all’Inter, dovr vedersela con Benzema, uno dei candidati alla vittoria del Pallone d’Oro, dopo quanto mostrato nell’ultima Champions vinta con le Merengues di Carletto Ancelotti. In campo alle ore 4 italiane del mattino di domenica il match sar trasmesso su Dazn e TimVision.
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TITOLO: Bernardeschi: «Pirlo alla Juve mi ha penalizzato, voleva farmi giocare terzino»
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OCCHIELLO: Intervista a Sky del nuovo giocatore del Toronto: ««Nell’anno con Andrea come allenatore non ho giocato con continuità perché non riuscivo ad adattarmi al suo stile di gioco»
TESTO: E sono stati tanti in quel periodo i cambi dei tecnici alla Vecchia Signora: «Tutti questi cambiamenti avuti possono condizionare la crescita di un giocatore e Pirlo aveva un’idea di calcio differente e mi vedeva come un terzino sinistro», ha raccontato nell’intervista rilasciata a Sky Sport. E ancora: «Nell’anno con Pirlo non ho giocato con continuità perché non riuscivo ad adattarmi allo stile di gioco, ma nella Juve ho giocato tantissimo. Il mio spazio me lo sono sempre guadagnato. Ovviamente ci sono sempre momenti difficili, ma li ho sempre superati a testa alta. Quando ci sono questi cambi di allenatori, con ognuno che impone le idee, bisogna adattarsi e in questo sono stato penalizzato. Ho dato disponibilità massima a cambiare ruolo molte volte. Io di rimpianti non ne ho, mi sono trovato bene con tutti. Anche con Pirlo che voleva farmi giocare terzino, ma con Andrea ho un bellissimo rapporto».
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TITOLO: Paul Stratton, tifoso dell’Everton, entra e segna su rigore alla Dinamo Kiev: è Lampard a chiamarlo
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OCCHIELLO: Ex agente di polizia ha realizzato un sogno: è stato premiato per la sua opera di solidarietà per i rifugiati ucraini. Aveva utilizzato le sue ferie per portare beni di prima necessità al confine
TESTO: Il club ha riconosciuto il suo importante sforzo e ha quindi deciso che il tifoso sarebbe stato uno dei protagonisti dell’amichevole. La scena è stata commovente venerdì sera al Goodison Park, dove l’Everton ha ospitato la Dinamo Kiev nella sua ultima amichevole prestagionale prima dell’inizio della Premier League che vedrà i Toffees esordire in casa il 6 agosto contro il Chelsea. L’uomo, grande tifoso dell’Everton, non poteva crederci quando gli è stato detto che era stato convocato per andare in panchina nell’amichevole contro la Dinamo Kiev. Emozioni al culmine quando Lampard si è girato verso di lui e gli ha detto di entrare in campo per calciare il rigore, abbracciandolo prima che si incamminasse verso il dischetto. Dopo il momento di commozione, Stratton ha poi fatto centro – col portiere ucraino non esattamente prontissimo – nel tripudio di Goodison Park. Un momento di gloria meritato: il buon Paul ha il cuore d’oro. Il ricavato della partita andrà in beneficenza in aiuto dell’Ucraina devastata dalla guerra con la Russia. I tifosi dell’Everton hanno risposto alla grande, accorrendo in 30mila (duemila rifugiati ucraini) per contribuire alla causa. Stratton ha calciato e realizzato la massima punizione dopo la fine ufficiale della partita, vinta dall’Everton per 3-0.
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TITOLO: Inter, 2-2 con il Lione in amichevole. Roma, 1-0 al Tottenham. Lazio ancora senza vittorie: le amichevoli di serie A
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OCCHIELLO: Nerazzurri in doppia rimonta con Lukaku e Barella, per Mourinho decide Ibanez con assist di Dybala. Sarri, solo 0-0 con il Qatar. Il Verona batte la Cremonese nello scontro diretto
TESTO: (Luca Valdiserri) sua immagine e somiglianza. Jos Mourinho ha molti motivi per tornare soddisfatto da Israele, dove la Roma ha battuto per 1-0 il Tottenham in un’amichevole che ha avuto tutte le caratteristiche della partita vera, compresi i fallacci di Romero e l’uscita nel finale di Pellegrini con l’arcata sopracciliare spaccata, come capita di solito soltanto ai pugili. calcio estivo, ma si vede gi la mano del tecnico portoghese che non solo fa esordire Dybala in chiaro (l’amichevole di mercoled a Trigoria, contro l’Ascoli, era a porte chiude e senza diretta tv) ma schiera quello che a Roma chiamano gi il quadrato magico: la Joya, Abraham, Zaniolo e Pellegrini (pi arretrato) tutti insieme. L’esperimento riesce e nel primo tempo la Roma gioca davvero una buona gara, trovando il gol su azione di calcio d’angolo, come tante volte era gi successo nel campionato scorso. Il sinistro dalla bandierina di Dybala chirurgico, il terzo tempo di Ibanez finisce nella porta di Lloris, pietrificato. Non semplice mettere sotto fisicamente una squadra di Premier League, ma questa Roma di giganti (nella ripresa entra anche Matic) risponde colpo su colpo. Dybala esce dopo un’ora che fa ben sperare: oltre all’assist dalla bandierina sfiora anche il gol dopo nemmeno un minuto, su azione incisiva di Zalewski, uno dei migliori, uscito per nella ripresa per un infortunio da verificare meglio al ritorno a Roma. Nel 3-4-2-1 voluto da Mou, l’argentino ha giocato come trequartista di destra (Zaniolo a sinistra) dietro ad Abraham, che si battuto ma ancora alla ricerca del primo gol stagionale. Molto bene la fase difensiva della squadra, sia quando c’era Dybala in campo sia quando, con l’ingresso di Matic, Pellegrini ha ripreso la posizione di trequartista. Smalling ha disinnescato Kane, apparso ancora in ritardo di condizione, Mancini e Ibanez hanno sofferto un po’ solo con l’ingresso, nel finale, di Richarlison. Tenere la porta inviolata contro un avversario forte e pi avanti con la preparazione (la Premier League inizia una settimana prima della Serie A) forse l’aspetto pi importante.
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TITOLO: Lorenzo Lucca lascia il Pisa per l’Ajax, il grande salto sulle orme di Ibrahimovic
DATA:
OCCHIELLO: Super offerta dei Lancieri per superare il Bologna. E Mancini approva la scelta
TESTO: Che provasse un certo gusto nel bruciare le tappe s’era capito fin dagli esordi. Fin da quando, alla prima stagione tra i professionisti, fu capace di segnare 13 gol in 27 partite nel girone C di Lega Pro. Era il 2020/2021, Lorenzo Lucca non aveva nemmeno 20 anni, ma con la maglia del Palermo si impose come uno dei giovani più interessanti del calcio italiano. Certo, restava il dubbio. Come avrebbe reagito ad un salto di categoria? La risposta, fu devastante. Passato al Pisa (per circa 2 milioni di euro) nelle prime 7 giornate dello scorso campionato di Serie B questo ragazzone alto due metri segnò la bellezza di 6 reti. Un impatto da urlo, talmente «violento» da catapultarlo sulle prime pagine di tutti i giornali, sul taccuino di tutti i club più importanti di Serie A (Milan, Juventus e Fiorentina in particolare) e, soprattutto, su quello dell’allenatore più importante d’Italia: il ct Roberto Mancini. Un’esposizione esagerata, alla quale Lorenzo non era abituato, e che ha puntualmente pagato. Lucca infatti, si è fermato lì. A quei 6 gol segnati nella primissima parte di stagione (ai quali vanno aggiunti i 2 realizzati tra ottobre e novembre con la Nazionale Under 21) e quei lampi di abbagliante talento ai quali, però, non ha saputo dare continuità. Evidentemente però, quei segnali son stati sufficienti per convincere una delle società più importanti d’Europa a puntare decisa su di lui.
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TITOLO: Premier League, via al calcio dei ricchi: 1,2 miliardi nel mercato
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OCCHIELLO: Il campionato inglese ha investito il doppio della serie A e 4 volte la Liga spagnola. E il Liverpool con Nunez (pagato 100 milioni) vince il primo trofeo contro Haaland (330)
TESTO: Il Community è stato solo il primo assaggio di una stagione che secondo gran parte dei commentatori confermerà il dualismo al vertice fra Liverpool e Man City che ha segnato il campionato scorso, conquistato dai Citizens con un punto solo di vantaggio sui Reds. Entrambe si sono rinforzate: Guardiola con Haaland dal Dortmund, un colossale affare da 330 milioni, mentre Klopp ha preso per 100 Darwin Nunez dal Benfica. Pep ha avuto il centravanti classico che voleva, ma la sconfitta di ieri è la prova del fatto che servirà ancora un po’ di rodaggio per inserirlo efficacemente nei collaudati meccanismi del suo City. Il tempo stringe: la Premier inizia già venerdì con l’anticipo fra Crystal Palace e Arsenal.
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TITOLO: Mercato Roma: Wijnaldum a un passo, ora si punta Belotti. Napoli, doppio colpo con Raspadori e Kepa
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OCCHIELLO: I giallorossi alzano il pressing sull'olandese del Paris Saint Germain ma lo stipendio va condiviso. Napoli pronto a chiudere con il Sassuolo per l'attaccante della Nazionale
TESTO: É sempre l’ora della Roma. L’euforia generata dall’arrivo di Dybala è destinata a continuare perché la famiglia Friedkin non sembra intenzionata a fermarsi. Anzi, all’orizzonte si fa sempre più nitida la figura di Georginio Wijnaldum. Per l’olandese non c’è più spazio nel centrocampo del Paris Saint Germain che lo fa ormai allenare separato dal gruppo, insieme agli altri esuberi che non sono stati convocati per la Supercoppa di Francia in programma stasera contro il Nantes. La Roma ha alzato il pressing sul club francese per sciogliere il nodo che riguarda l’ingaggio, l’ultimo ostacolo prima del traguardo. I 9 milioni (7 più 2 di bonus) attualmente garantiti dal Paris sono fuori dai canoni romanisti, così i giallorossi vorrebbero una compartecipazione alla spesa per lo stipendio, in modo da dividerlo equamente con i campioni di Francia. Il confronto verte proprio sulla percentuale dell’aiuto dei parigini ma c’è ottimismo per una rapida chiusura dell’affare. Non è tutto, perché la Roma si sta concentrando anche sull’attacco: l’addio di Shomurodov, diretto in prestito al Bologna, apre la porta a Belotti. Mourinho potrebbe così beffare il Valencia di Gattuso.
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TITOLO: F1 Gp Ungheria: Mercedes, Russell può vincere? Arbitro fra Ferrari e Red Bull
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OCCHIELLO: La pole di Russell a Budapest è il maggior mistero dell’anno ma lancia un segnale sui progressi della squadra di Toto Wolff
TESTO: Laurent Mekies, braccio destro di Mattia Binotto è convinto che sarà una lotta a tre: «Da un po’ di tempo andiamo dicendo che un terzo team si inserirà nella lotta per il vertice. Prima o poi doveva capitare, è successo in una giornata strana con una pista in continua evoluzione. Russell può andare forte in gara, ci aspettiamo di nuovo condizioni fredde e sarà a giocarsi le prime posizioni con noi. E la Red Bull tornerà: i problemi possono capitare per tutti, le qualifiche e le gare sono complesse. Siamo tutti al limite». La Mercedes nei precedenti Gp è stata sempre più forte alla domenica che al sabato.
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TITOLO: Cesare Casadei: la Romagna, i fratelli, la piadineria dei suoi. Chi è il centrocampista dell’Inter che piace così tanto al Chelsea
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OCCHIELLO: I Blues, per ora, hanno messo sul piatto otto milioni di euro, tra parte fissa e variabile, per un giocatore che, a soli 19 anni, ha fatto tanto bene con la maglia nerazzurra
TESTO: L’Inter non desidera cederlo, ma il Chelsea lo vuole. E non molla la presa su Cesare Casadei, l’ennesimo gioiello sfornato in quella fucina di talenti che è la cantera nerazzurra, campione d’Italia in carica con la Primavera, allenata da uno degli eroi del Triplete, Cristian Chivu. I Blues, per ora, hanno messo sul piatto otto milioni di euro, tra parte fissa e variabile, per il centrocampista che tanto bene ha fatto con la maglia dell’Inter. In sostanza, Thomas Tuchel e gli scout dei Blues sono rimasti impressionati dal talento del ragazzo e hanno deciso di provarci per davvero. Dopo aver tentato di inserirlo in qualche modo nell’operazione che ha riportato Lukaku a Milano. L’Inter però non vuole privarsi a titolo definitivo del classe 2003. A meno che, ovviamente, l’offerta non sia di quelle folli. Anche perché in viale Liberazione hanno contrattaccato proponendo ai Blues di inserire nella trattativa una clausola di recompra cosa su cui la formazione inglese non è d’accordo.
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TITOLO: Salernitana-Adana Demirspor finisce in rissa, gara sospesa, 4 espulsi (e deve intervenire pure la Digos)
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OCCHIELLO: Al 17’ Boultam, giocatore dei granata, viene abbattuto a seguito di un fallo bruttissimo da parte di Akaydin. L’arbitro espelle subito il giocatore, ma non riesce a evitare i successivi tafferugli e deve fermare la partita
TESTO: Nelle immagini riprese dai tifosi, dalla tribuna dello stadio Arechi e diffuse sui social, si vede Fazio che prova a farsi giustizia da solo. Il difensore va a chiedere spiegazioni all’avversario, ma nasce un parapiglia generale che vede coinvolti diversi giocatori della Salernitana. Urla, spintoni e gesti di stizza concentrati tutti nella zona di campo tra la tribuna dell’Arechi e la Curva Sud. Espulsi Fazio, uscito dal campo con la maglietta strappata, Lassana Coulibaly, e un altro calciatore avversario. La partita è ripresa in 9 contro 9. Da segnalare anche la provocazione di uno dei giocatori dell’Adana rivolta verso la tribuna dell’Arechi, mentre veniva accompagnato negli spogliatoi dallo staff della squadra turca dopo l’espulsione. In questo parapiglia generale è dovuta intervenire addirittura la Digos, che ha cercato di placare gli animi in campo. Per la cronaca il trofeo è stato poi vinto dalla squadra di Montella.
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TITOLO: Milan, Napoli e Fiorentina: dove vedere le amichevoli di oggi 31 luglio
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OCCHIELLO: In campo anche il Monza e il Sassuolo: ultimi ritocchi in vista del campionato al via tra due fine settimana. Milan a Marsiglia, dove nel 1991 si spensero le luci
TESTO: Marsiglia-Milan (ore 18 su Sportitalia) Antipasto di Champions per il Milan di Stefano Pioli, che arriva dal 5-0 rifilato in Austria al Wolfsberger (mercoled 27 luglio). una gara che non pu non richiamare due precedenti di inizio anni 90. La prima quella del 20 marzo 1991, passata alla storia come La notte di Marsiglia. Quando la squadra campione d’Europa in carica nel ritorno dei quarti (1-1 a San Siro), su decisione della societ, rappresentata da Adriano Galliani, lasci il terreno di gioco dopo lo spegnimento delle luci di un riflettore al Velodrome, e in seguito, nonostante l’arbitro avesse deciso di riprendere la gara, di abbandonarla definitivamente, bench le luci avessero ripreso almeno parzialmente a funzionare. Partita cos sospesa a pochi minuti dalla fine sul risultato di 1-0 per i francesi. Un comportamento che cost a Milan la sconfitta a tavolino e la squalifica di un anno da tutte le competizioni europee. L’altra la finale di Champions persa dai rossoneri contro il Marsiglia nel 1993 a Monaco di Baviera. Il Diavolo arriv all’ultimo atto con 10 vittorie su 10, ma sbagli proprio quella gara.
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TITOLO: Barcellona, mercato: debiti, tante spese e troppi attaccanti
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OCCHIELLO: I catalani protagonisti assoluti delle trattative nonostante le difficili condizioni finanziarie. Le punte però sono al momento 8. Tanti gli acquisti così come tanti i giocatori che non rientrano nel progetto di Xavi
TESTO: A partire dall’attacco, dove negli schemi di Xavi, sono previste in campo al massimo tre punte. Peccato che, al momento, disposizione dell’allenatore siano in otto. Ci sono i nuovi arrivati Lewandowski e Raphinha, c’è il diciannovenne Ansu Fati, in cerca della consacrazione definitiva dopo una stagione, l’ultima, passata più fuori che dentro al campo a causa dei tanti infortuni. Ma ci sono anche Ferran Torres (costato più di 60 milioni dal Manchester City lo scorso gennaio) e Dembelè, preso nell’estate del 2017 dal Borussia Dortmund per oltre 100 milioni. Quest’ultimo sembrava destinato all’addio, essendo rimasto svincolato dallo scorso 30 giugno dopo la scadenza del proprio contratto. Poi una nuova trattativa e un accordo biennale con ingaggio dimezzato. E come dimenticarsi di Aubameyang, che cinque mesi fa rescindeva con l’Arsenal per firmare con il Barça fino al 2025 con tanto di clausola rescissoria da 100 milioni e con 11 gol in 17 gare di Liga. Infine ecco Braithwaite e, per ultimo, Depay. Il primo, che era diventato il secondo giocatore più ricco della rosa dietro solo a Messi grazie agli investimenti immobiliari e nella moda, è in cerca di un’altra squadra per non perdere il Mondiale in Qatar con la Danimarca. Il secondo è rientrato nella lista della Juventus, che vuole un attaccante capace di giocare sia come nove sia come esterno a sinistra in modo da poter aspettare con calma l’infortunato Chiesa. L’olandese non è il primo obiettivo per Allegri, che vorrebbe soprattutto Morata. Ma al casting bianconero partecipa anche lui oltre a Werner e Martial.
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TITOLO: Michael Masi, l’ex Fia: «Dopo Abu Dhabi minacce di morte per mesi, non riuscivo neanche a mangiare»
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OCCHIELLO: L’australiano rivela che cosa è successo dopo l’ultima gara del 2021, con la sua decisione sulla safety car Verstappen ha battuto Hamilton per il titolo all’ultimo giro
TESTO: Masi ha pagato per tutti: è stato prima sollevato dal ruolo (al suo posto ora alla Race Control si alternato Niels Wittich ed Eduardo Freitas) e poi messo alla porta dalla Fia. È tornato a vivere in Australia e all’Australian Daily Telegraph ha raccontato i tormenti di quella gara che ha cambiato la vita anche a lui. Ha ricevuto - e continua a ricevere- minacce di morte e insulti. «Sono vecchia scuola e uso poco i social- ha rivelato- ma avevo Facebook per tenermi in contatto con parenti e amici. Quella notte (dopo la corsa di Abu Dhabi ndr) sono andato a leggere i messaggi, era tutta gente che non conoscevo, erano centinaia. Assolutamente choccanti. Insulti, razzismo, qualsiasi parolaccia esiste al mondo era stata utilizzata per me. Ma non solo: arrivavano minacce di morte per me e per la mia famiglia».
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TITOLO: Russell, tutti pazzi per George al Gp d'Ungheria. Ferrari, asfalto e meteo sono un rebus
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OCCHIELLO: L'inglese della Mercedes sorprende Sainz e Leclerc, dati per dominatori. Sembrava timido ed emotivo, si è rivelato calcolatore
TESTO: Accompagnato da una espressione un po’ imbalsamata, nonostante gli occhioni lucidi, il sorriso dolce. Sembra algido, Russell, sin troppo educato, un po’ per il metro e 85 di altezza, al pari del leggendario James Hunt, per il resto diversissimo da lui. Fissato com’è per la forma fisica, cresciuto in una famiglia modesta ma pronta a sostenerlo all’inizio dell’avventura, un po’ come accadde in casa Vettel. È nato a King’s Lynn, Norfolk, non proprio il paradiso terrestre, mamma Alison, babbo Steve, un fratello Benjy, una sorella, Clara, tifo per il Wolverhampton, un curriculum brillante al punto da convincere all’adozione la Mercedes, con sistemazione in casa Williams in attesa che Hamilton vincesse abbastanza per accettare un potenziale successore. Ha imparato a gestire tensione e gomme in gara. Sembrava un emotivo, molte posizioni perse nei primi giri di gara. Era un abbaglio. Lo stesso che abbiamo preso ieri aspettando altri in pole. Beh, non accadrà più.
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TITOLO: La strategia Ferrari, gli errori del muretto capitanato da Binotto
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OCCHIELLO: Sainz e Leclerc, partiti secondo e terzo, hanno distrutto una gara che sembrava in pugno. Vince Verstappen, partito dal decimo posto, che fa un passo avanti nel Mondiale
TESTO: Sainz e Leclerc: Secondo e terzo alla partenza, quarto e sesto al traguardo. Verstappen e Perez: decimo e undicesimo al via, primo e quinto al traguardo. Russell e Hamilton: primo e settimo al via, secondo e terzo al traguardo. E Mondiale che si avvicina ancora un po’ per l’olandese della Red Bull (ora i punti su Leclerc nella classifica mondiale sono 80) e getta tante ombre sulle scelte di strategia della Ferrari a causa delle quali è stato dilapidato il vantaggio che aveva costruito nella prima metà di gara. Nell’occhio del ciclone il capo stratega Inaki Rueda, il capo degli ingegneri di gara Matteo Togninalli e il team principal Mattia Binotto che, nel post-gara, sposta l’attenzione sulla prestazione: «Qualunque gomma utilizzassimo non andava bene. Per la prima volta quest’anno non avevamo velocità e passo per lottare per la vittoria, dopo averlo trovato venerdì appena siamo arrivati qui. Questo passo falso pesa più di altri». Ma andiamo per ordine.
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TITOLO: Milan vince a Marsiglia 2-0 in amichevole: in gol Messias-Giroud
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OCCHIELLO: Si rivede Kjaer, era fermo dall’infortunio di dicembre, buoni segnali per i rossoneri davanti a 60mila spettatori al Velodrome
TESTO: Clima infuocato al Vlodrome, con 60 mila spettatori a tifare per il Marsiglia del neo allenatore Tudor, ricordando le grandi sfide contro i rossoneri degli anni 90, dalla famosa notte dei lampioni datata 20 marzo 1991 che cost la sconfitta a tavolino per il Milan e la squalifica per un anno dalle coppe, alla finale di Champions League a Monaco di Baviera del 26 maggio 1993, con la vittoria francese grazie al gol di Boli. Nel primo tempo il Milan ha messo in mostra le sue doti migliori, con ripartenze fulminanti e giocate in velocit: all’11’ il vantaggio arrivato al termine di un’azione tutta di prima, con il tacco di Rebic per Theo Hernandez, il passaggio per Diaz e l’apertura dello spagnolo per Messias, che ha controllato di destro e segnato con un bel tiro a giro di sinistro.
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TITOLO: L’Inghilterra vince gli Europei di calcio femminile 2022
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OCCHIELLO: Kelly decide nel secondo supplementare (2-1 contro la Germania) davanti a 87 mila spettatori: è record per una partita di un Europeo di calcio (anche maschile)
TESTO: Inghilterra-Germania, un classico anche in rosa, è decisa all’inizio del secondo tempo supplementare (2-1) da un corner che piove molle nell’area tedesca scatenando un mischione su cui Chloe Kelly, attaccante del City con gli artigli verde acqua, è lesta a infilare la punta del piede per battere Frohms. Fin lì grande equilibrio tra due squadre annodate dalla tensione — intuizione di Walsh che buca la Germania, Toone entrata per Kirby brava nel pallonetto (1-0); piattone sinistro di Magull su assist di Wassmuth (1-1) —, in partenza senza stelle del gol: Alessia Russo, tacco delizioso alla Svezia e nonni siciliani, è l’asso nella manica che Wiegman si tiene per la ripresa e Alex Popp, mortifera doppietta alla Francia, è fermata da un guaio muscolare nel riscaldamento. Wembley straripante di tifo (87.192 spettatori, record per una finale dell’Europeo, uomini inclusi) alza il sopracciglio quando esce Mead, capocannoniere con 6 reti, ma l’Inghilterra orange di Sarina non ha problemi a trovare la strada della rete (22 con 8 giocatrici diverse, nemmeno una sconfitta, appena due subite con Spagna e Germania), gli investimenti che dal 2015 hanno trasformato la Premier nel miglior campionato continentale ripagano e Leah Williamson, pilastro delle difesa, ne è la prova vivente: 25 anni, totem dell’Arsenal, con la Nazionale ha attraversato l’arco costituzionale delle giovanili, fino ad arrivare alla fascia di capitano. Prodotto nostrano, come l’erba di Twickenham e le fragole di Wimbledon.
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TITOLO: Bill Russell è morto: vinse 11 titoli Nba. Leggenda dei Boston Celtics, lottava per i diritti civili
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OCCHIELLO: Russell, centro dei Celtics, ha vinto 11 anelli Nba di cui 8 consecutivi. È nella Hall of fame sia come giocatore, sia come allenatore, primo di colore nella storia
TESTO: Con la scomparsa di Bill Russell – spentosi «pacificamente all’età di 88 anni a fianco di sua moglie Jeannine», così ha annunciato la famiglia – il basket perde uno dei più grandi giocatori di sempre e un altro pezzo di quella Nba che aveva un tocco di misterioso perché ancora non esistevano i mezzi di comunicazione con cui oggi la si segue. Si era nel cuore degli anni 50 quando fiorì la leggenda di un uomo che avrebbe marchiato, in 13 anni di carriera, le imprese dei Boston Celtics della cosiddetta «Era della Dinastia», capace di vincere sia come giocatore sia come giocatore-allenatore (mai un afro-americano aveva guidato una squadra in un campionato Usa), prima di trasferire il suo mito agli anni 70 (4 stagioni sulla panchina dei Seattle Supersonics) e agli anni 80 (58 partite, nell’annata 1987-1988, come coach dei Sacramento Kings).
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TITOLO: F1, pagelle Gp Ungheria: Ferrari da 2, Verstappen da 10 e lode e Hamilton da 10
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OCCHIELLO: È vero che col freddo è sparita la performance della Ferrari ma la scelta delle gomme ha sfavorito Leclerc. Verstappen ha imparato anche la pazienza, Russell prende 8: attapirato in gara
TESTO: Partiamo allora proprio dal Cavallino, visto il disastro. Il voto giusto sarebbe zero, ma concediamo quale marginale alibi l’abbassamento delle temperature rispetto a venerdì: ha disegnato uno scenario molto diverso e meno favorevole alla Ferrari (ma anche questo è un limite). A Budapest è sparita la performance della macchina nella seconda parte della corsa e, nonostante Mattia Binotto tenti di derubricare la questione come secondaria rispetto al calo della F1-75, è del tutto evidente che la scelta delle mescole per Leclerc (media-media-dura) è stata sbagliata e di respiro troppo difensivo rispetto a quella della Red Bull e della Mercedes (morbida-media-media). Lo conferma implicitamente il fatto che a Sainz la «hard» lenta e scivolosa è stata risparmiata a vantaggio della «soft» (anche se la morbida non ha reso rispetto alle attese). Morale: un’altra strategia sbagliata, e ormai sono troppe. Aggiungiamo i due imperfetti pit stop di Sainz, che nonostante tutto si è ritrovato davanti a chi lo precede nel Mondiale (e pure su questo ci sarebbe da ragionare). Se Enzo Ferrari fosse ancora tra di noi, come minimo il giorno di Ferragosto convocherebbe la squadra a Fiorano. Per il «cazziatone» che lava tutto.
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TITOLO: Juve, che guaio: dopo Pogba si fa male anche McKennie. Come cambia il mercato
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OCCHIELLO: Il centrocampista statunitense non ha giocato l’amichevole contro il Real Madrid per una lussazione alla spalla sinistra. Rischia oltre un mese di stop. Per Szczesny affaticamento agli adduttori
TESTO: La Juventus torna dalla tourne negli Stati Uniti con i cerotti. Al serio infortunio occorso a Pogba (domani atteso a Lione per il consulto decisivo al ginocchio destro), si aggiungono due nuovi contrattempi: un affaticamento agli adduttori per Szczesny (in dubbio per l’esordio in campionato) e sopratutto una lussazione alla spalla sinistra per McKennie, annunciato in campo da Massimiliano Allegri con il Real Madrid e poi assente come il portiere. Anche per il centrocampista americano si prospetta un lungo stop, ancora da definire. In mediana emergenza totale, insomma. A completare il quadro arrivata la prima sconfitta stagionale contro i campioni d’Europa nell’ultimo test oltreoceano: 2-0 con gol di Benzema su rigore e Asensio.
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TITOLO: Gevi Napoli, il nuovo americano è Robert A. Johnson Jr. Buscaglia: ha qualità e punti nelle mani
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OCCHIELLO: Ha giocato in Polonia, Russia e Turchia. In Italia ha vestito la maglia di Cantù in serie A2
TESTO: «Diamo il benvenuto a Robert con grande gioia. Un giocatore con enormi qualità, che ha dimostrato anche in Italia, ed è bellissimo che possa ritornare, e lo si possa rivedere, in un campionato superiore a quello disputato, proprio per ritagliarsi il suo spazio. Ha grandi motivazioni, ha qualità di scorer e di giocatore che può creare per sé stesso e per i suoi compagni. È un perfetto incastro per i nostri giocatori del perimetro completando molto bene il reparto. È stata un’operazione che ci ha permesso di dare delle caratteristiche differenti al nostro reparto esterno. La motivazione che accompagna Johnson è molto forte così come quella dei giocatori che già sono arrivati, e siamo davvero contenti di averlo con noi».
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TITOLO: Fiorentina-Galatasaray, dove guardare l’amichevole: fischio d’inizio alle 18
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OCCHIELLO: Dopo le sgambate di Moena i viola contro il Galatasaray iniziano a fare sul serio
TESTO: Quando il gioco si da duro, di solito, i duri iniziano a giocare. Per questo, l’amichevole di oggi pomeriggio (fischio d’inizio alle 18, diretta su Dazn e Radio Bruno, che si collegherà a partire dalle 17.30 e racconterà il match con due inviati e con i commenti da studio) per la Fiorentina è qualcosa di più di un’amichevole estiva. Dopo le sgambate di Moena infatti, i viola contro il Galatasaray iniziano a fare sul serio. Del resto tra due settimane esatte sarà già campionato e, tre giorni più tardi, Biraghi e soci affronteranno l’andata del playoff di Conference League che, a detta di tutti, rappresenta il primo, grande obiettivo da centrare. «Agosto sarà un mese determinante per noi — spiegava ieri Duncan — perché vogliamo raggiungere definitivamente l’Europa e perché anche in campionato avremo impegni importanti. Abbiamo spinto tanto a Moena, ma era giusto così: ci aspetta un periodo molto tosto, con partite ravvicinatissime». Per questo Vincenzo Italiano in questa seconda parte di preparazione, in Austria, ha alzato ulteriormente il livello sia sul piano fisico che nella cura dei dettagli e per questo, oggi pomeriggio, guarderà la gara con particolare attenzione. Sono tanti, del resto, gli aspetti sui quali il mister vuol chiarirsi le idee. In tutti i reparti, ma con un occhio di riguardo particolare per la difesa e, più in generale, per la fase di non possesso. «A Moena abbiamo scelto di affrontare avversari di livello modesto, consapevoli che avremo stressato poco la fase difensiva. In Austria sarà il contrario — aveva spiegato lo stesso allenatore — e sarà interessante capire come reagiremo sotto pressione». Già contro il Gala infatti, è facile immaginare una Fiorentina in ritardo sul piano fisico e costretta molto spesso a rincorrere visto che, il campionato turco, partirà la prossima settimana.
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TITOLO: Ferrari, Binotto in difesa dopo il Gp d’Ungheria: «Il problema era la macchina, non le strategie»
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OCCHIELLO: Le strategie sbagliate per le gomme tradiscono Leclerc e Sainz, ma Mattia Binotto assicura: «Non c’è bisogno di cambiare ma di aggiungere, semmai dobbiamo crescere»
TESTO: Il team principal sposta l’attenzione dalle tattiche alla macchina, «qualunque gomma utilizzassimo non andava bene. Per la prima volta quest’anno non avevamo velocità e passo per lottare per la vittoria, dopo averlo trovato venerdì appena siamo arrivati qui. Questo passo falso pesa più di altri». Che cosa è successo alla macchina dominante delle prove libere resta un mistero, che il brusco calo delle temperature (da 33 C° ai 18 c° di ieri) riesce a spiegare soltanto parzialmente: «Non credo sia tutto riconducibile al clima — spiega il team principal —, in altre gare al fresco siamo andati bene».
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TITOLO: Lukaku-Vlahovic: Inter-Juve, è già sfida tra attaccanti
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OCCHIELLO: Il belga nerazzurro segna contro il Lione, il serbo bianconero fa fatica contro il Real Madrid, intanto il Milan si gode Giroud e la Roma è vicina a Belotti
TESTO: Perch il centravanti conta, trascina e d un senso allo sforzo collettivo, ma il contesto — a partire dalla spalla in attacco — incide parecchio e quello della Juve, a parte appunto il colpo Di Maria e Bremer come sostituto di Chiellini, ancora in costruzione: all’infortunio di Pogba, ancora da quantificare in base alla decisione sul tipo di intervento da fare al menisco (di mezzo c’ anche la volont del giocatore di salvare la partecipazione al Mondiale), si aggiunto quello di McKennie, alle prese con una lussazione alla spalla che lo terr fuori un mesetto. Allegri perde cos i suoi due centrocampisti incursori e con il senso del gol, non ha ancora un regista (ma Paredes l’uomo giusto) e nemmeno un vice Vlahovic. Per non parlare del terzino sinistro, un problema irrisolto.
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TITOLO: Sarina Wiegman, chi è la c.t. dell’Inghilterra che ha vinto gli Europei con due Paesi
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OCCHIELLO: Ritratto dell'allenatrice che ha portato l'Inghilterra al trionfo contro la Germania, e che aveva già vinto con l'Olanda: metodica, maniacale, severa. Sposata, ha due figlie
TESTO: Wiegman — che non si perde un libro sulle tecniche di allenamento — lavora molto sullo spirito di squadra e ha una regola all'apparenza assurda ma che aiuta in realtà moltissimo: «Mai bere da sole». E parla dell'acqua, non di feste dopo gara: nessuno in squadra è autorizzato a rinfrescarsi da solo, mai: deve essere fatto con altre compagne. Un'ex giocatrice, Leonne Stentler, spiega: «Tante, tante regole cui non è stato facile adattarsi. Ma sentivamo di crescere noi, e avvertivamo anche il suo crescere. All'interno dei suoi netti paletti, eravamo totalmente libere di fare qualsiasi cosa che ci facesse stare bene». È specialista in preparazioni veloci: la prima campagna europea con l'Olanda la preparò in sette mesi, questa d'Inghilterra in 10.
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TITOLO: Cristiano Ronaldo gioca 45’ e se ne va dallo stadio mentre il Manchester United sta ancora giocando: tifosi furiosi
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OCCHIELLO: Il portoghese, ancora fuori condizione, ha disputato il primo tempo dell’amichevole tra i Red Devils e il Rayo Vallecano (1-1) poi ha lasciato lo stadio prima che la partita finisse. Un chiaro segnale che conferma la sua voglia di andarsene
TESTO: Le voci hanno dato il 37enne Ronaldo di volta in volta vicino a Chelsea, Bayern Monaco, Porto, Napoli, Atletico Madrid (coi tifosi dei Colchoneros che hanno minacciato di restituire gli abbonamenti in caso di ingaggio del portoghese) e Sporting Lisbona (che al momento sembra la destinazione più probabile). Finora però niente di fatto. Così, lo stesso, CR7 aveva annunciato su Instagram il suo proposito di tornare in campo il 31: «Domenica gioca il Re», aveva scritto. Da qui il sarcasmo dei tifosi quando si sono accorti della sua fuga dallo stadio. «Il re se ne è andato», si è letto fra l'altro sul web: tutti i tifosi — che lo avevano accolto con un’ovazione all’ingresso in campo — sono arrabbiati con il fuoriclasse portoghese per il suo comportamento. Che se voleva essere un segnale per il mercato è anche il sintomo chiaro del fatto che questo è il momento più difficile della sua carriera al tramonto.
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TITOLO: Sinner-Alcaraz: chi è più forte dopo le vittorie di Jannik a Wimbledon e Umago? L'analisi
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OCCHIELLO: Divisi da un anno e nove mesi, Sinner e Alcaraz si sono sfidati sia a Wimbledon sia a Umago. L’ex Diego Nargiso ci accompagna nella ricognizione di punti di forza e debolezze
TESTO: Divisi da 627 giorni Jannik Sinner — quello più «vecchio» — e Carlos Alcaraz sono i due teenager ruggenti del tennis mondiale. Si sono sfidati a inizio luglio negli ottavi di Wimbledon e Jannik ha vinto in quattro set (6-1, 6-4, 6-7, 6-3); hanno ripetuto l'ultimo giorno del mese nella finale dell'Atp 250 di Umago, e di nuovo si è imposto l'altoatesino (6-7, 6-1, 6-1). In precedenza, si erano affrontati in match ufficiali due volte — l’anno scorso al Master 1000 di Parigi Bercy, quindi sul veloce indoor, con vittoria in due set (7-6, 7-5) del fenomeno di Murcia e poi nei tre set di Alicante 2019 (Alcaraz 6-2, 3-6, 6-3) —, non è difficile pronosticare che la loro sarà la rivalità del futuro. Sinner, fin qui, ha vinto 6 titoli in carriera (cinque sul cemento e, ieri, sulla terra rossa), Alcaraz cinque, ma tra questi ci sono anche due Masters 1000 (Miami e Madrid). Entrambi sono stati re di Next Gen, il torneo che annuncia i campioni del domani, Jannik si è spinto tre volte (Roland Garros 2020, Australian Open 2022 e Wimbledon appunto) nei quarti di uno Slam, Alcaraz ha rotto il ghiaccio l’anno scorso all’Open Usa (quarti); agli Australian Open 2022 ha perso da Berrettini al terzo turno. C’è il sospetto che sia stata proprio la sconfitta di Parigi con Alcaraz ad accelerare in Sinner la volontà di un cambio di coach, da Riccardo Piatti a Simone Vagnozzi, e ad accendergli in testa la lampadina del super coach, che ora è Darren Cahill (QUI il ritratto) essendo lo spagnolo allenato da Carlos Ferrero, ex numero uno del ranking, signore sulla terra di Parigi nel 2003.Nella ricognizione dei colpi dei due ragazzi terribili del tennis il nostro cicerone è Diego Nargiso, napoletano, 51 anni, ex n.67 della classifica (correva il 1988) e Davisman, oggi coach e commentatore tecnico per Supertennis, il canale monotematico della Fit.
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TITOLO: Fabregas al Como, la presentazione: «Oggi giocatore, domani dirigente»
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OCCHIELLO: Il 35enne spagnolo è stato presentato nel nuovo club e ha annunciato il futuro in società, ma intanto fissa l’obiettivo: il ritorno in serie A
TESTO: Entrer a fare parte della societ in futuro. Parola di Cesc Fabregas nel giorno della sua presentazione al Como. Lo spagnolo ha bloccato la citt che si affaccia sul lago, con quel paesaggio meraviglioso che fa innamorare tutti. sbarcato nella citt lariana facendo impazzire i tifosi che da lui si aspettano grandi cose, magari un ritorno in A. Che poi l’obiettivo, dichiarato senza paura, di Fabregas durante la sua conferenza all’hotel Hilton. Parole che testimoniano come il suo sia un progetto a lungo termine che andr oltre al campo. E far parte del club pi ricco di Italia. Infatti, secondo Forbes al primo posto c’ proprio il Como, in serie B. Con i fratelli indonesiani Robert e Michael Hartono che hanno un patrimonio di 44,54 miliardi di euro.
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TITOLO: Ferrari-strategie al Gp Ungheria: Binotto ora deve cambiare il muretto
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OCCHIELLO: Ci sta che un capo difenda i suoi uomini, si prenda le colpe. Ma il sospetto che qualcosa o qualcuno nel reparto-strategia non funzioni rischia di diventare una certezza
TESTO: Ora, ci sta che un capo difenda i suoi uomini, si prenda le colpe. Sono oneri tipici, compensati da onori, quando va bene, da accuse ferocissime quando va male. Com’è accaduto ieri a Budapest dove la Ferrari avrebbe perso la corsa comunque per cause indipendenti dagli pneumatici; dove la scelta delle gomme è apparsa dissociata dal rendimento di Leclerc. Il tema non è nuovo e sta trasformandosi in uno stress collettivo che scatta alle 15 della domenica. A questo punto, il sospetto che qualcosa o qualcuno nel reparto-strategia non funzioni, rischia di diventare una certezza. Qui non si tratta di cercare un capro espiatorio. Ma, forse, a porte chiuse, di rifare la carburazione. Di modificare una mentalità che spesso risulta prudente al punto da trasformarsi in autogol; di adottare un atteggiamento più aggressivo. Anche perché scelte protettive hanno generato esiti infelici. Binotto non fa piazzate. Ma, a grande richiesta, potrebbe ritoccare la scacchiera, scopo ottenere tattiche strepitose. Per crescere. Per vincere di più, con una squadra che, nel momento in cui comincia a sorridere, si perde sui dettagli, inciampa su se stessa.
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TITOLO: Cutrone si sposa con Greta Vergani, la proposta in ginocchio in riva al lago
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OCCHIELLO: L'attaccante ha testimoniato tutto su Instagram. Le congratulazioni dei colleghi, il primo è stato l'ex compagno al Milan Calabria
TESTO: Cresciuto nelle giovanili del Milan, Cutrone nel luglio 2019 passa a titolo definitivo al Wolverhampton per 18 milioni pi bonus. L'esperienza inglese si chiude a met stagione con 24 presenze totali e 3 gol e Cutrone torna in Italia a gennaio 2020, vestendo la maglia della Fiorentina in prestito biennale con obbligo di riscatto. Con la Viola chiude la stagione con 4 gol in campionato in 19 presenze. Nella stagione successiva, dopo 13 presenze tra campionato e Coppa Italia senza realizzare reti, a gennaio torna al Wolverhampton poich la societ viola risolve anticipatamente il prestito, ma in Inghilterra resta solo per due partite e va in prestito al Valencia. Poi nell'agosto scorso, sempre in prestito, passa all'Empoli: chiude la stagione con 28 presenze e 3 gol.
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TITOLO: Gli 11 giocatori da prendere all’asta del Fantacalcio: i nostri consigli
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OCCHIELLO: Riparte il gioco che coinvolge milioni di tifosi e appassionati: i consigli sui giocatori meno scontati (e quindi meno cari) su cui puntare
TESTO: La serie A 2022/2023 si avvicina ai blocchi di partenza e con lei anche il Fantacalcio. Con l’inizio della nuova stagione, ripartono anche i campionati virtuali che coinvolgono ogni anno milioni di appassionati. Tra agosto e settembre sarà il momento delle aste, dove i fantallenatori potranno sfidare i propri amici per aggiudicarsi i migliori giocatori del campionato italiano a suon di rilanci. Le regole per comporre la propria rosa sono soggettive: molto dipende da simpatie e antipatie, preferenze e sensazioni. È bene però tenere a mente dei parametri su cui basare la valutazione dei giocatori all’asta. Se in attacco la scelta è facile, per centrocampisti e difensori serve occhio. In mezzo al campo è importante puntare i giocatori più offensivi e propensi al gol per portare bonus alla propria squadra; dietro, bisogna trovare l’equilibrio giusto tra centrali affidabili e terzini capaci di spingersi in avanti ed essere pericolosi. Un occhio di riguardo, poi, va ai rigoristi. Se i top assoluti sono facili da individuare, a fare la differenza possono essere quei giocatori spesso meno quotati ma comunque efficaci. Questo è il nostro 11 titolare schierato col 4-3-3.
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TITOLO: Sainz-Ferrari: un sacchetto di plastica ha frenato lo spagnolo al Gp d’Ungheria
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OCCHIELLO: Il ferrarista se n’è accorto solo una volta sceso dalla monoposto: «Non so se mi sia costato carico aerodinamico, ma era grosso»
TESTO: L’episodio è passato sotto traccia durante il Gran premio ed è stato lo stesso ferrarista a rendersene conto una volta uscito dalla vettura. Nelle prese d’aria della Rossa c’era incastrato un sacchetto di plastica arancione che, presumibilmente, è finito lì nella seconda parte di Gran premio, dopo la seconda sosta ai box quando Sainz ha montato le gomme soft (altrimenti, probabilmente, qualcuno se ne sarebbe accorto durante il pit stop), quindi al giro 47 dei 70 previsti. «Ho appena scoperto, quando sono uscito dall’auto — ha poi detto Sainz ai giornalisti — che c’era un sacchetto di plastica incastrato sulla fiancata della vettura». Nelle interviste Sainz ha ipotizzato che l’inconveniente possa aver condizionato la sua gara (anche se nessuno, nei team radio con il muretto, ha sollevato problemi di surriscaldamento) quando, nonostante le gomme rosse, non riusciva a tenere il passo degli altri piloti. «Non so se quella sacca di plastica mi stesse costando il carico aerodinamico perché era piuttosto grossa» ha spiegato il pilota.
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TITOLO: Fiorentina-Galatasaray 1-2, calcio vero in Austria: fumogeni e ritmi alti
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OCCHIELLO: Di Sottil il gol per la Fiorentina. I turchi, in uno stato migliore di forma, svelano la condizione fisica viola e qualche disattenzione difensiva di troppo
TESTO: Fin dalle prime battute la diversa preparazione è evidente, il Galatasaray comincerà la sua stagione in anticipo sulla Fiorentina, ma il regalo di Quarta in avvio (pallone perso sul tentativo di pressing dell’ex viola Seferovic) spiana la strada al primo gol di Akturkoglu che batte Terracciano, inizialmente preferito a Gollini. Il difensore argentino è titolare accanto a Igor, mentre con Amrabat al centro ci sono Bonaventura e Maleh. Davanti Cabral fatica a incidere e il duo di esterni Gonzalez-Sottil non lo supporta troppo. Sono così Benassi e Bonaventura ad andare vicino al pari, ci provano anche Bonaventura, Biraghi e Maleh, ma dopo l’interruzione di gara voluta dall’arbitro per lancio di fumogeni da parte dei (tanti) tifosi turchi il Galatasaray manda in rete Akbaba bravo a scattare sul filo del fuorigioco lasciandosi alle spalle Biraghi e Igor. Anche nel secondo tempo i palloni più pericolosi attraversano l’area di rigore della Fiorentina ma non per questo Italiano cambia volto alla squadra. Il match si fa nervoso e non mancano nemmeno le risse come a metà ripresa quando Gonzalez rimedia il giallo per una reazione scomposta al fallo di Kultu. A riaprire la sfida è così Sottil con un bel tocco al volo sul cross di Benassi, poi entrano Dodò, Jovic, Mandragora e Duncan. Il finale è di stampo viola con un tiro da fuori di Duncan respinto dal portiere, entrano anche Saponara e Kouame, ma il fischio finale anticipato dall’arbitro fa arrabbiare i giocatori di Italiano e fissa il risultato sul 2-1 finale a favore del Galatasaray.
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TITOLO: Allegri e Ancelotti soci: vittoria con la cavalla Real Cecile
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OCCHIELLO: Gli allenatori di Juventus e Real Madrid possiedono il 15% e il 50% di Real Cecile che ha trionfato a Dieppe, in Francia, al Prix Style Vendome
TESTO: Real Cecile è di proprietà al 50% della scuderia «Duepi» di Ancelotti e Giovanni Mauri, suo storico collaboratore, appassionatissimo di cavalli, che ai tempi del Psg una decina di anni fa ha trascinato Carlo in questo mondo nel quale il tecnico emiliano si è già regalato diverse soddisfazioni, ad esempio con «My only dream». Allegri ha il 15% della cavalla allenata dalla famiglia Botti e non è certo alla sua prima esperienza in questo mondo, visto che ha già alcuni cavalli impegnati nelle corse: Mascagni, che prometteva bene, però si è fatto male, come un centrocampista qualsiasi. «Lui è molto più addentro a questo ambiente rispetto ad Ancelotti — spiega Alessandro Botti — ma anche Carlo guarda le corse e si interessa ai dettagli. Real Cecile può far bene anche in futuro, ha margini di crescita e a settembre può già dimostrarlo. E non è escluso che in futuro i due allenatori possano mettersi in società per altri cavalli, visto come sta andando questa esperienza». Va detto che la vittoria di Dieppe non è arrivata di «corto muso», specialità riconosciuta a Max dopo il suo famoso discorso di Ferrara sull’ippica e sulla vittoria, anche di un solo punto, sul Napoli di Sarri che lo incalzava. Real Cecile però ha sbaragliato la concorrenza con il paraocchi, che aiuta i cavalli a non distrarsi, ad andare dritti all’obiettivo: un espediente che potrebbe tornare utile anche per qualche giocatore.
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TITOLO: Marco Giampaolo: la Sampdoria, Sepulveda, la vela, i sigari, il flop Milan, il calcio integralista. Chi è il tecnico «talebano»
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OCCHIELLO: L'allenatore compie oggi 55 anni. Sulla panchina blucerchiata si è ripreso dopo i fallimenti con Milan e Torino che sembravano avere dato un colpo definitivo alla sua carriera. Da sempre tra i tecnici italiani più originali e divisivi ha un’altra occasione per rilanciare il suo slogan di sempre: testa alta e giocare a calcio
TESTO: I libri di Luis Sepulveda, i sigari, le interminabili serate a parlare di calcio, meglio se davanti al mare e a una buona (buonissima) bottiglia di vino. La passione per la barca a vela, che nel suo caso non è uno status symbol, ma uno stato dell’anima: il vento, il silenzio, la natura, il senso del viaggio, dell’equipaggio, della missione collettiva dove ognuno ha il suo compito. Come in una squadra di calcio. Questo è Marco Giampaolo, che oggi 2 agosto compie 55 anni. Il 19 gennaio 2022 è ripartito dalla Sampdoria, a due anni e mezzo dal non-addio dopo il triennio 2016/2019 e dopo le due avventure negative con Milan e Torino, terminate con altrettanti esoneri. Subentrato all'esonerato Roberto D'Aversa con la Samp 16ª, ha chiuso 15° conquistando la salvezza non senza qualche preoccupazione (il ruolino parla di 16 punti in 16 partite con 5 vittorie, 1 pari e 10 sconfitte). Confermato, adesso ovviamente provare a fare meglio con un campionato più tranquillo e di qualità. Questa stagione affrontata dall'inizio per Giampaolo è la vera straordinaria occasione per prendersi una rivincita verso chi lo dava per finito.
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TITOLO: Lorenzo Musetti: «Il tennis, la vittoria su Alcaraz, l’amore: aspetto il colpo di fulmine»
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OCCHIELLO: Il tennista che ha appena vinto il suo primo torneo ad Amburgo si racconta: «Dopo la vittoria su Alcaraz solo un brindisi veloce, ha ragione Panatta la felicità dura pochissimo. Per mio nonno non giocavo mai abbastanza bene: così sono migliorato»
TESTO: Se Matteo Berrettini è stato il primo a esplodere con fragore (anno di grazia 2019) e Jannik Sinner è rotolato giù dalle montagne dell’Alto Adige verso il mare preceduto dalla fama di predestinato (qualsiasi cosa voglia dire), della nouvelle vague azzurra Lorenzo Musetti è il ragazzo a cui gli dei del tennis hanno assegnato più talenti, così tanti che per mettere ordine in quella moltitudine di scintille scoppiettanti è servito tempo, come a un supereroe terrestre che debba imparare a gestire i suoi poteri: «Ho così tante soluzioni nel braccio che spesso vado in confusione e mi confondo. .. Matteo e Jannik ne hanno tre o quattro che fanno davvero molto male e non sbagliano mai» spiegava al Corriere Lorenzo («Per gli amici Lore, mai Lollo, guai, è tremendo, nessuno mi chiama così; a volte Muso, più spesso Muse») all’inizio di questo viaggio meraviglioso che l’ha portato, a 20 anni, dopo aver battuto il temibile Carlos Alcaraz (n.4 del mondo) nella finale di Amburgo, sulla soglia dei top 30 del ranking, terza forza made in Italy di un tennis terremotato dagli italian boys.
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TITOLO: L’analisi di Sconcerti: mercato? Milan dei giovani e Roma usato sicuro più convincenti di Juventus e Inter
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OCCHIELLO: C’è nel Milan una diversità di messaggio quasi unica, ha scelto i giovani, costruisce strada facendo. La Roma si sta rinforzando a costo zero, ha preso l’usato sicuro ma si scoprirà molto più squadra. La Juventus ancora in costruzione, Inter nell’incertezza
TESTO: Detto questo qualcosa si può aggiungere, se si esce fuori dalle religioni. Per esempio Milan e Roma stanno raccontando due fasi piuttosto concrete. Il Milan ha finalmente aggiunto De Ketelaere a una squadra che spontaneamente crescerà ancora. La gioventù serve a questo, a ottenere sempre qualcosa in più dagli stessi talenti. C’è nel Milan una diversità di messaggio quasi unica, costruisce strada facendo e parte già da un sentimento che sa esprimersi. Nessuno sa cosa potrà essere Leao fra un mese. Se avrà la classe per confermarsi o sarà spaventato dai 16 milioni che gli chiedono a Lisbona. Né sappiamo cosa sia in Italia il ragazzo belga. Ma l’insieme di differenze del Milan è alto, produce incognite che sembra piacevole scoprire. Giocano tutti bene a calcio e in modo disuguale, questo produce una zuppa primordiale capace di far nascere la vita. Il Milan oggi è lo stesso contro ogni avversario. È questa piccola media universale che lo rende già godibile.
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TITOLO: Tamberi: «Il Covid ora mi ha messo ko. Penso agli Europei e tengo duro, ma non me ne va giusta una»
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OCCHIELLO: Gianmarco Tamberi, reduce dal quarto posto nel salto in alto ai Mondiali: «Sono atterrato e mi sono ammalato: ho le ossa rotte e tanta stanchezza». Il 16 la gara agli Europei
TESTO: La situazione, adesso, si è normalizzata dal punto di vista del virus, ma questo non offre garanzie per gli Europei di Monaco di Baviera al via a Ferragosto. Le qualificazioni sono in programma martedì 16 (ore 18.35) e la finale due giorni più tardi. «Ora sono negativo da qualche giorno e ho ripreso ad allenarmi ma sto facendo una fatica enorme — spiega ancora il marchigiano, oro olimpico a Tokyo — Tra la tanta stanchezza, la pesantezza alla testa e i dolori muscolari continui, in questo momento mi spaventa l'idea di dover affrontare delle gare tra meno di una settimana. Incrocio le dita e tengo duro, come sempre, ma in questo 2022 sembra veramente che non ne voglia andar giusta una. Meno 14 giorni agli Europei: forse, forse c'è ancora tempo», ha aggiunto l'azzurro del salto in alto.
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TITOLO: Zaytsev via dal ritiro della Nazionale, niente Mondiale di pallavolo: De Giorgi lo taglia
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OCCHIELLO: L’opposto azzurro Zaytsev raggiunge Cavalese e si sente annunciare che non sarà convocato: ha lasciato il ritiro. Il c.t. «Scelta tecnica, comportamento esemplare»
TESTO: E così l’esclusione dell’opposto fa ancora più rumore in un ambiente che aveva assorbito in fretta la rivoluzione settembrina dell’allenatore coincisa con la vittoria a sorpresa dell’Europeo e la definitiva consacrazione dei vari Michieletto, Pinali, Lavia (tutti protagonisti anche della cavalcata di Trento fino alla finale di Champions League) e Romanò che, invece, ha fatto più fatica a Milano ma che nella prossima stagione ha una maglia da titolare a Piacenza. In quell’Europeo Zaytsev non c’era perché impegnato a recuperare dall’intervento di pulizia al ginocchio eseguito subito dopo l’Olimpiade e che lo ha tenuto fuori per la prima metà della stagione di Superlega ma che non gli ha impedito, seppur non al 100%, di essere protagonista dello scudetto della Lube. Lui adesso si sente bene e avrebbe voluto contribuire anche a sfatare quel tabù mondiale che, dopo le tre vittorie di fila targate Velasco e Bebeto tra il 1990 e il 1998, ha visto l’Italia solo una volta tra le prime quattro (tra l’altro in casa) nelle ultime 5 edizioni.
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TITOLO: Gigi Datome con Patti Smith suona la chitarra sul palco a Milano: pubblico in delirio, il video è virale
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OCCHIELLO: L'ala dell'Olimpia Milano al Castello Sforzesco si unisce a sorpresa alla leggenda del rock e la accompagna con la band in «People have the power»
TESTO: Il cestista e la cantante, e che cantante. È successo lunedì 1 agosto al Castello Sforzesco di Milano durante il concerto di Patti Smith, in tournée in questi giorni per Italia. Durante l’esecuzione di «People Have The Power», una delle canzoni più famose della 75enne leggenda del rock, è infatti salito sul palco Gigi Datome. L’ala dell’Olimpia Milano campione d’Italia ha suonato la chitarra acustica assieme alla band tra le ovazioni del pubblico e immediatamente il video di «Gigione» live con la Sacerdotessa del Rock è diventato virale. «Gigi has the power! », il commento più gettonato. Perfettamente a suo agio sul palco come sul parquet, Datome ha accompagnato la band e alla fine è stato abbracciato da una sorridente Patti Smith, felice di avere ospitato «questo ragazzo che ho trovato dietro il palco, "Sgisgi" Datome"».
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TITOLO: De Ketelaere: chi è mamma Isabelle, consigliera e analista del nuovo trequartista del Milan
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OCCHIELLO: Il belga è sbarcato a Milano insieme alla famiglia. Tra loro la madre, figura chiave nella vita privata e professionale del neo acquisto rossonero
TESTO: Non è la prima volta che un campione viene aiutato da un genitore o che il genitore fa parte del suo entourage (anche se questo non è il caso, per ora, di mamma Isabelle). Basti pensare al rapporto tra Lionel Messi e il padre Jorge Horacio, temuto da mezza Europa. O, per restare alle madri, il legame tra Cristiano Ronaldo e la signora Dolores e quello fra Veronique Rabiot, agente del figlio Adrien, centrocampista della Juventus. Il bianconero si fida ciecamente di lei e Veronique gli cura assiduamente gli interessi da quando era bambino con piglio battagliero e con decisioni anche clamorose, come il divorzio dal Psg nel 2019 e lo sbarco alla Juventus a 7 milioni di euro all’anno. Mamma Isabelle non è ancora a questi livelli e forse non li vorrà raggiungere mai, ma intanto è la fida consigliera di De Ketelaere. La figura fondamentale per questa nuova vita del figlio in Italia.
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TITOLO: Florentia Viola, 20 anni fa la rinascita del club dopo il fallimento: tutto in 24 ore
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OCCHIELLO: Mencucci: «Sulla prima maglia mettemmo il nastro adesivo». Galli: «Dissi sì al buio, lo spogliatoio non aveva neanche l’armadietto»
TESTO: La garanzia, anche agli occhi dei tifosi, fu Giovanni Galli, che al buio disse sì senza pensarci un attimo: «Diventai ds di una squadra che non aveva proprietà e non sapeva dove avrebbe giocato, il primo giorno mi dissero che il club non aveva neppure gli armadietti per gli spogliatoi. Mettemmo dei chiodi nella parete come appendi abiti, poi chiamai Romeo (il magazziniere, ndr) e lo mandai ai grandi magazzini a comprare le maglie per giocare in Coppa Italia». «Non avevamo marchio, né tanto meno sponsor — aggiunge Sandro Mencucci, commercialista e futuro a. d. viola (ora è al Lecce) ed entrato all’improvviso nella partita perché chiamato dal notaio Cavallina — Scendemmo in campo contro il Pisa con lo scotch sulla maglia. A pensarci, sembra di parlare di un’altra epoca». I Della Valle arrivarono qualche giorno dopo, giusto il tempo per ricevere in barca il sindaco e comprare la Fiorentina: «Ricordo la loro calma, noi lavoravamo in un unico ufficio senza penne, ma capii subito che facevano sul serio», dice ancora Mencucci. «La prima cosa che mi dissero fu “noi vogliamo vincere il campionato” — aggiunge Galli — io allora alzai il telefono e chiamai Di Livio. Avevo bisogno di un capitano vero, anche per la gente».
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TITOLO: Fiorentina, la vincente di Twente-Cukaricki sarà l’avversaria dei playoff di Conference League
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OCCHIELLO: Il verdetto arriva dal sorteggio di Nyon. Un sorteggio non fortunatissimo per i viola
TESTO: Sarà la vincente della doppia sfida tra gli olandesi del Twente ed i serbi del FK ?ukari?ki l’avversaria della Fiorentina nel playoff di Conference League. È questo il verdetto dell’urna di Nyon col sorteggio, andato in scena poco dopo le 14, che certo non è stato il più fortunato possibile per i viola. Il pronostico dell’incrocio dal quale uscirà la sfidante di Biraghi e compagni infatti è tutto dalla parte del Twente. Una formazione non irresistibile, certo, ma che l’anno scorso è riuscita a piazzarsi al quarto posto in un campionato comunque importante come l’Eredivisie. Il giocatore più importante è sicuramente il nazionale greco Christos Tzolis (valutato circa 8 milioni di euro), ma il nome più conosciuto è forse quello del centravanti Ricky van Wolfswinkel che, in passato, ha giocato con lo Sporting Lisbona oltre che nella Liga ed in Premier League. Il ?ukari?ki invece, che ha già giocato quattro giornate del campionato serbo (vincendone 3 e perdendone una), si è guadagnato il pass per la Conference League grazie al terzo posto dello scorso anno, alle spalle di Stella Rossa e Partizan. Da sottolineare che la Fiorentina giocherà in casa la partita di andata (il prossimo 18 agosto), mentre dovrà giocarsi in trasferta (il 25) il match di ritorno. Per conoscere chi tra Twente e ?ukari?ki sarà l’avversario invece, i viola dovranno aspettare l’11 agosto quando si saprà chi tra le due avrà ottenuto la qualificazione.
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TITOLO: La figlia di Serena Williams Olympia a 4 anni proprietaria dell’Angel City (con Natalie Portman)
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OCCHIELLO: La figlia di Serena Williams e Alexis Ohanian ha una quota nella nuova squadra di Los Angeles fondata dall'attrice insieme a diverse celebrità di Hollywood
TESTO: Archiviato a Wembley un Europeo da record, nel mondo del professionismo e delle opportunità Olympia condivide la plancia di comando del marchio più glamour e potenzialmente profittevole del calcio americano insieme alle amiche del padre (le business women Julie Uhrman e Kara Nortman) e all’attrice Natalie Portman, tra le fondatrici capaci di catalizzare l’interesse di una megalopoli cui lo sbarco dall’Europa di David Beckham nei Galaxy (correva il 2007) aveva acceso una lampadina d’interesse per il soccer, finalmente declinato al femminile. «Nel 2019 stavo guardando una partita della Nazionale Usa al Mondiale — ha raccontato Portman —. Vedere mio figlio idolatrare Megan Rapinoe e Alex Morgan come Messi o Cristiano Ronaldo mi ha convinto della necessità di un cambio di mentalità e di cultura». Era arrivato il momento di dare a Los Angeles, la città del cinema, la sua squadra dei sogni.
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TITOLO: Oscar Piastri, la Alpine lo annuncia per il 2023, il pilota: «Non ho firmato nessun contratto»
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OCCHIELLO: L'australiano Piastri annunciato come sostituto di Alonso per il 2023, ma smentisce: «È sbagliato, non guiderò per loro il prossimo anno». E spera ancora nella McLaren
TESTO: «Ho appreso che, senza che fossi d'accordo, la Alpine ha diffuso un comunicato annunciando che guiderò per loro il prossimo anno — la smentita di Piastri attraverso il suo account Twitter —. È sbagliato, non ho firmato un contratto con la Alpine per il 2023. Non guiderò per l'Alpine il prossimo anno». Dichiarazioni clamorose per uno che deve ancora esordire in F1 e per di più è anche riserva ufficiale dell’Alpine. Che cosa c’è dietro? Piastri, i cui affari sono curati dall’ex Red Bull Mark Webber, avrebbe puntato alla McLaren, al posto di Daniel Ricciardo. Le trattative con Zak Brown sarebbero state condotte nelle ultime settimane quando il rinnovo di Alonso sembrava una formalità. Poi si è inserito nei negoziati il patron dell’Aston Martin Lawrence Stroll e lo scenario è completamente cambiato perché l’Alpine si è trovata spiazzata.
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TITOLO: Fiorentina e Napoli, dove vedere le amichevoli di oggi 3 agosto in tv e streaming
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OCCHIELLO: La stagione di serie A scatta tra dieci giorni: ultimi test per le squadre. In campo la Fiorentina di Italiano e il Napoli di Spalletti
TESTO: Fiorentina-Qatar (ore 18, su Olybet tv) Dopo la sconfitta di domenica 31 luglio contro il Galatasaray, la Fiorentina sfider il Qatar, paese organizzatore del Mondiale 2022, che sabato 30 luglio ha pareggiato 0-0 contro la Lazio. Durante la sfida con il club turco, i viola sono rimasti sconvolti dalle condizioni del manto erboso di Grodig. Quella che inizialmente sembrava un problema risolvibile a quanto pare ha mandato su tutte le furie la dirigenza gigliata. Tanto da spostare la sede dell’amichevole: il match alle 18 si giocher alla SAK-Arena Nonntal di Salisburgo. Non una buona notizia per i tifosi della Fiorentina: si tratta infatti di un impianto privo di tribune e per questo motivo molto probabilmente non ci saranno spettatori.
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TITOLO: Streaming Tim-Dazn: c’è l’accordo. Serie A anche su Sky, ora si può
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OCCHIELLO: Diritti tv: la app di Dazn non sarà più in esclusiva su Timvision. L’intesa getta le basi per l’approdo delle trasmissioni in streaming sui canali della piattaforma Sky. Forse già domani l’accordo definitivo
TESTO: Tornando all’accordo tra Tim e il colosso inglese, il tutto si tradurr in uno sconto rispetto alla cifra (340 milioni di euro pi altre fee per arrivare a 410 milioni di euro all’anno) che, anche se non confermata, dovrebbe attestarsi sui 90-100 milioni con la perdita dell’esclusiva appunto. Naturalmente, il player principale resta Dazn, avendo acquistato i diritti per tutte le 380 gare di serie A fino al giugno 2024: sette in esclusiva e tre in coesclusiva con Sky. Nelle scorse settimane la piattaforma streaming aveva gi comunicato al pubblico il suo nuovo listino prezzi. Un’offerta Plus – a 39,90 euro al mese – che permette la visione dei contenuti sportivi in contemporanea anche da due dispositivi diversi che si trovano a distanza (non sulla stessa rete domestica) e una Standard (29,90 euro al mese) con cui sar possibile la visione in contemporanea su un dispositivo alla volta o su due dispositivi diversi, ma solo se connessi alla stessa rete domestica.
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TITOLO: Pogba, niente operazione: i medici suggerivano l’intervento, il ruolo del fisioterapista
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OCCHIELLO: Il francese della Juventus Paul Pogba ascolta il fisioterapista personale. Ora 5 settimane di terapie conservative pensando a Juventus e Mondiale
TESTO: Da quasi dieci giorni, quando Pogba s’era lesionato il menisco laterale, questo era diventato il dilemma interiore del giocatore: operarsi o no? Un quesito cui tutti i medici interpellati finora, dall’esperto negli Stati Uniti ai colleghi dello staff juventino e del J Medical, avevano gi dato risposta: consigliando un intervento di meniscectomia, in artroscopia, i cui tempi di recupero dipenderebbero dalle dimensioni del frammento rotto nel menisco esterno. Garantendo per un timing dalle 4 alle 6 settimane, compatibile con gli oneri del campionato e gli onori del Mondiale in Qatar, che Pogba — come tutti i giocatori del pianeta — non vorrebbe perdere. Che l’opzione consigliata fosse l’intervento, il dottor Cottet-Sonnery l’aveva gi anticipato al telefono, dopo che i medici juventini gli avevano subito inviato esami e check up del ginocchio. Non del tutto convinto — anzi, pochissimo — il centrocampista francese ha voluto farsi vedere dal chirurgo, che da tempo un luminare del ramo.
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TITOLO: Ten Hag contro Cristiano Ronaldo: «Comportamento inaccettabile»
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OCCHIELLO: Nell’amichevole contro il Rayo CR7 ha lasciato Old Trafford prima del fischio finale. La rabbia del tecnico: «Non intendo lasciar passare quello che è successo. Siamo una squadra, devi rimanere fino alla fine della partita»
TESTO: Il rapporto tra l’ex Real e Juventus con lo United è dunque ai minimi storici. CR7 ha chiesto al club di andare via per giocare la Champions, saltando la tournée di inizio stagione in Thailandia e Australia per motivi familiari. Jorge Mendes lo ha offerto a mezza Europa, senza trovare una soluzione: hanno rifiutato Barcellona, Bayern Monaco, Psg, Chelsea e per ultimo l’Atletico Madrid, i cui sostenitori hanno addirittura minacciato di disdire l’abbonamento se fosse arrivato l’acerrimo rivale di tante battaglie nei derby col Real. Adesso Cristiano Ronaldo ha sul tavolo una proposta di 300 milioni di euro in due anni per andare a giocare in Arabia Saudita, ma non la prende in considerazione. Ed ecco che c’è l’ipotesi di un ritorno in patria, allo Sporting Lisbona. Per sentirsi ancora il numero uno.
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TITOLO: Inquinamento con jet privato, la classifica delle star: Mayweather e Alex Rodriguez gli sportivi meno virtuosi
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OCCHIELLO: L’ex pugile e l’ex giocatore di baseball sono secondo e quarto nella «blacklist» delle celebrità che emettono più CO2. In testa la cantante Taylor Swift, terzo Jay-Z. Il caso di Steven Spielberg: ha usato il jet persino per un volo di 20 minuti da Amsterdam a Rotterdam
TESTO: Questo studio prova a sensibilizzare almeno i personaggi famosi a un uso più parsimonioso dei propri mezzi di trasporto, ma vuole anche far capire al pubblico l’impatto che possono avere le scelte quotidiane. Quello degli aerei non è ancora un settore che rispecchia i principi della sostenibilità (le sue emissioni sono più elevate rispetto a quelle di un qualsiasi altro mezzo) ma, comparati ai tradizionali voli di linea, utilizzati per tragitti medio-lunghi per un alto numero di persone, i numeri raccontano che i voli delle star, spesso riflesso di uno sfizio personale, hanno un impatto molto più significativo sulla questione ambientale, e non solo dal punto di vista etico. Yard conclude il suo studio spiegando che la somma dei voli nel 2022 delle prime dieci star in classifica ha raggiunto complessivamente quasi 3.400 tonnellate di anidride carbonica, rispetto alle 70 che invece ne produrrebbero dieci persone comuni. Di fronte ai dati di questo studio, il periodico statunitense Rolling Stone ha provato a contattare ogni star inclusa nella lista per un commento. Solo Taylor Swift ha replicato, limitandosi a dire che «attribuirle ogni singolo volo è una pratica scorretta, dal momento che i jet privati di una star vengono utilizzati anche per molte altre attività, non necessariamente collegate alla vita quotidiana del proprietario».
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TITOLO: Milan, Renato Sanches si allontana, Diallo prima scelta, per Tanganga è derby con l’Inter
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OCCHIELLO: Con De Ketelaere, il Milan ha chiuso il mercato degli attaccanti. Ora serve un difensore (in prestito) e un centrocampista (da 8-9 milioni). Sfumato Chukwuemeka, andato al Chelsea
TESTO: Sono ora tutti molto più sereni a «bordocampo». Pioli sente di avere già in mano una fuoriserie. Maldini e Massara possono quindi dedicarsi agli accessori, senza particolari pressioni, perché nel frattempo sono arrivati segnali molto positivi anche dalle cosiddette alternative, il 22enne Yacine Adli in particolare. Mancano solo due tasselli: un centrocampista e un difensore centrale. Dalla trequarti in avanti non cambierà invece più nulla: niente «sette», si resta così, con Messias e Saelemaekers sulla destra, a ridosso della prima punta. In mezzo al campo, c’è sempre Renato Sanches in cima alla lista di Maldini e Massara, anche se da ieri sembra un po’ calato l’ottimismo attorno al 24enne portoghese del Lille. Forse in via Aldo Rossi sentono vicino l’assalto del Psg, che è sicuramente la prima scelta di Sanches. Detto questo, il Milan non molla la presa, ed è sempre pronto al «contropiede».
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TITOLO: Alex Zanardi, come sta: le condizioni dopo l’incendio della casa. L’ennesimo dispetto di un destino avverso
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OCCHIELLO: L’incendio nella casa di Noventa Padovana ha reso necessario un nuovo ricovero al centro di riabilitazione di Vicenza. Un problema sulla via della ripresa, ma nulla che possa fermare questo campione di determinazione al quale, dal 2001, il destino non ha risparmiato proprio nulla
TESTO: Il rientro a casa è datato dicembre 2021. Non definitivo perché il recupero di Alex è segnato da una serie di infezioni, vulnerabile com’è Zanardi ad ogni genere di virus in circolazione. In compenso, visto che stiamo parlando di una persona che non conosce la resa, progressi, lenti ma confortanti, pur tra mille difficoltà. Ogni ritorno in una struttura ospedaliera, se pur necessario, rallenta il recupero anche se i progressi continuano, a proposito di motricità, di uso della parola. Così, al cospetto di un numero enorme di salite, questo incendio – non devastante per fortuna — appare come un dispetto di troppo, fuori luogo. Nulla, si capisce, che possa fermare questo campione di determinazione. Così simile alle persone che gli stanno attorno e che presto lo accoglieranno di nuovo. Perché nulla è più salutare dell’affetto, dei gesti di chi ci vuole bene.
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TITOLO: Premier League, i giocatori non si inginocchieranno più prima di ogni partita
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OCCHIELLO: La decisione dei 20 capitani e della Lega: il gesto solo in occasioni particolari.Il gesto nato nel 2020 insieme alla campagna Black Lives Matter
TESTO: I capitani delle 20 squadre hanno ribadito il loro impegno, sottolineando però con una nota che inginocchieranno in momenti specifici del torneo — al via questo finesettimana, appuntamento venerdì sera con Crystal Palace-Arsenal (qui la diretta) — per amplificare il messaggio che il razzismo non ha posto nel calcio e nella società. La Premier League appoggia la decisione dei giocatori e, insieme ai club, utilizzerà queste opportunità per diffondere i messaggi antirazzisti come parte della campagna di sensibilizzazione «No Room for Racism», non c’è spazio per il razzismo. Nello specifico i giocatori si inginocchieranno nella partita di apertura della stagione, nelle partite di «No Room for Racism» a ottobre e marzo, nelle partite di Santo Stefano, quindi dopo la conclusione dei Mondiali in Qatar, nelle partite dell’ultima giornata di campionato e nelle finali della FA Cup e della EFL Cup.
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TITOLO: Dries Mertens, i perché del «no» alla Juventus. Il saluto ai suoi tifosi: «Napoli? Non doveva finire così»
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OCCHIELLO: L’esterno belga è tornato a Napoli e ha deciso che non lascerà la sua casa di Posillipo. Il rapporto personale con il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis
TESTO: «Ci ho sperato fino alla fine», ha detto a tutti. Nonostante il cambio di rotta del club: linea verde e ingaggi dimezzati. Soldi e cuore, impossibile trovare la quadra. Napoli resta comunque la sua casa: non lascia l’appartamento a Palazzo Donn’Anna a Posillipo con vista sul mare, «perché qualunque sia la nuova destinazione, torneremo qui appena possibile». Ecco, quale sarà la destinazione? La Juventus ha fatto sondaggi, Mertens si è girato dall’altra parte. È la squadra per tradizione nemica della tifoseria del Napoli ma trasferimenti di questo tipo ce ne sono stati in passato. Da Altafini a Sivori, da Zoff a Ciro Ferrara fino a Gonzalo Higuain. E il tradimento, alla fine, non ha cancellato la storia. Non per Mertens pure se ha l’impellenza del Mondiale e deve giocare. «Il cuore dice di no», ripete. Il Ciro di Napoli, quello adottato dalla gente comune, il ragazzo che ha distribuito le sue maglie autografate al salumiere e al fruttivendolo sotto casa, ha aspettato (invano) un ultimo contatto con il Napoli.
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TITOLO: De Laurentiis: «Basta con gli africani che poi se ne vanno». Koulibaly: «Serve rispetto»
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OCCHIELLO: L’ex difensore azzurro passato al Chelsea: «Da capitano del Senegal, penso non sia giusto parlare così». Intanto il Napoli batte il Girona, ma mostra lacune
TESTO: Intanto a 12 giorni dall'inizio del campionato, in cui debutterà a Verona il giorno di Ferragosto, il Napoli di Luciano Spalletti sembra ancora alla ricerca dell'identità perduta dopo l'addio di alcuni tra i suoi giocatori più rappresentativi come Insigne, Koulibaly e Mertens. L'amichevole giocata a Castel di Sangro con gli spagnoli del Girona, squadra neopromossa in Liga, finisce con una vittoria 3-1 (i momenti salienti della partita nel video di Ciro Troise), ma al di là del risultato, ciò che genera dubbi e perplessità sulla rinnovata squadra, è l'assenza di una chiara identità di gioco e, soprattutto, la scarsa incisività dell'attacco titolare e una eccessiva fragilità della difesa. Spalletti punta sul 4-3-3 e inizialmente utilizza in attacco Politano e Lozano sulle fasce ai lati di Osimhen. Dopo 20' minuti di gioco, però, Politano esce per un dolore a un polpaccio e viene sostituito da Kvaratskhelia tenuto inizialmente in panchina perché reduce a sua volta da un risentimento muscolare alla coscia. Gli azzurri vanno in vantaggio al 27' a seguito di un autogol di David Lopez, ex del Napoli, che anticipa Osimhen e manda il pallone nella propria porta. La squadra di Spalletti costruisce qualche altra buona occasione nel primo tempo, ma sono gli spagnoli a pareggiare al 10' della ripesa, con una conclusione ravvicinata di Castellanos che anticipa sull'uscita di Meret. Intorno alla mezz'ora comincia la giostra dei cambi e il risultato cambia rapidamente. Al 32' Petagna insacca con un diagonale da sinistra e tre minuti dopo Kvaratskhelia trasforma un calcio di rigore. Con le squadre titolari in campo, però, il gioco del Napoli manca di concretezza in attacco e troppo spesso gli spunti offensivi del Girona procurano grattacapi alla difesa degli azzurri, nella quale si avverte particolarmente l'assenza di Koulibaly.
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TITOLO: Streaming Tim-Dazn: c’è l’accordo. Serie A anche su Sky, ora si può
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OCCHIELLO: Diritti tv: la app di Dazn non sarà più in esclusiva su Timvision. L’intesa getta le basi per l’approdo delle trasmissioni in streaming sui canali della piattaforma Sky
TESTO: In sostanza, si modifica l’esclusiva pattuita nel 2021. Cos facendo, l’app di Dazn pu essere fruita attraverso altri set top box e non solo quello di TimVision. Per il fischio finale di questa partita importante servir anche l’accordo con Sky, che potrebbe arrivare gi domani, gioved 4 agosto, o comunque nei prossimi giorni, prima che si alzi il sipario sulla stagione 2022-2023 (qui il calendario completo). L’intesa tra Dazn e Sky dovrebbe portare anche l’app di Dazn su Sky Q e sui canali all’interno della piattaforma Sky. E per guardare la serie A servirebbe cos un unico decoder, sempre abbonandosi a Dazn. Inoltre, l’intesa tra gli operatori pay potrebbe favorire la Lega di A: pronta a offrire al mercato il pacchetto pay degli highlights.
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TITOLO: Fiorentina, in Conference League il pericolo è olandese: Twente ai playoff?
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OCCHIELLO: I viola sfideranno la vincente tra Twente e Cukaricki: evitato l’Anversa, ma poteva andare meglio. Andata al Franchi il 18 agosto, ritorno il 25
TESTO: L’appuntamento è fissato per il 18 (andata al Franchi) ed il 25 di agosto (in trasferta) quando, i viola, sfideranno la vincente (il responso lo avremo l’11 agosto) del doppio confronto che vedrà sfidarsi gli olandesi del Twente ed i serbi dell’FK Cukaricki di Belgrado. È stato questo l’esito del sorteggio andato in scena ieri pomeriggio a Nyon al quale, in rappresentanza del club, era presente il d. g. Barone («Teniamo tanto al cammino europeo», ha detto a Cosmote Tv). Un verdetto non fortunato perché, guardando gli altri incroci, alla Fiorentina poteva andare decisamente meglio. Soltanto l’Anversa probabilmente (squadra belga allenata da Van Bommel e nella quale giocano, tra gli altri, Radja Nainggolan e l’ex centrale di Tottenham e Atletico Madrid Alderweireld) avrebbe rappresentato un ostacolo maggiore degli olandesi che, almeno sulla carta, sembrano avere molte più chances rispetto ai serbi di affrontare Jovic e compagni. A proposito. Per l’ex centravanti del Real Madrid, così come per Terzic, Nastasic e Milenkovic affrontare il Cukaricki sarebbe una specie di derby. L’occasione per tornare a casa anche se da avversari. Come detto però, è il Twente a partire con i favori del pronostico. Reduce dal quarto posto nella scorsa Eredivisie e atteso nel weekend dall’esordio in campionato contro il NEC (domenica alle 14.30), gli olandesi, che nei giorni scorsi hanno vinto 4-1 in amichevole col Bologna, non hanno in rosa chissà quale stella. Il giocatore più quotato è il greco Christos Tzolis (20 anni), attaccante esterno sinistro arrivato in prestito dal Norwich, mentre il più conosciuto è Ricky van Wolfswinkel, centravanti con un passato tra Sporting Lisbona, Premier e Liga e, in qualche occasione, accostato anche alla stessa Fiorentina. Il modulo di riferimento è il 4-2-3-1 ma, come capita molto spesso in Olanda, trasformabile in 4-3-3 o 3-4-3.
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TITOLO: Premier League: City e Liverpool favoriti, Tottenham di Conte l'outsider. C'è anche Scamacca
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OCCHIELLO: Il torneo inglese al via domani: il tecnico ex Inter sogna la missione impossibile, fermare il duopolio Manchester City-Liverpool. Attenzione all'Arsenal di Arteta e al Chelsea di Jorginho e Koulibaly
TESTO: Conte si gode il suo collaudatissimo duo d’attacco Kane-Son e mette i suoi paletti prima di cominciare: «Dobbiamo essere bravi a non diventare presuntuosi — spiega il tecnico leccese a Sky —, non dobbiamo pensare che in soli sette mesi abbiamo ridotto un gap che esiste da tantissimo tempo con Liverpool, City e anche Chelsea. Però sono contento di poter continuare sull’idea dell’anno scorso, senza ricominciare da zero». Conte aspetta qualche altro colpo del direttore Paratici, che a gennaio aveva portato a Londra gli juventini Bentancur e Kulusevski, ma punta a una partenza sparata. In un torneo che dura fino al 28 maggio e che sarà il primo a riprendere dopo il Mondiale (il 26 dicembre), il Tottenham può essere la più credibile delle mine vaganti, ma anche l’Arsenal di Arteta, beffato dai contiani nella corsa Champions, si è consolidato. Il Chelsea, che ha ingaggiato Sterling del City e il napoletano Koulibaly, è alla prima stagione post Abramovich: «Il nostro grande avversario siamo noi» ha detto Jorginho, tra i pochi italiani in Premier, assieme alla coppia del West Ham formata dal veterano Ogbonna e da Scamacca, appena arrivato per 42 milioni: gli Hammers sono arrivati settimi e vogliono restare in alto col centravanti romano, al bivio chiave.
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TITOLO: Icardi e Wanda Nara divorziano. Lei rivela: «Non ne posso più»
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OCCHIELLO: Un audio diffuso da una tv argentina conferma le intenzioni della donna: «Sto organizzando tutto, sto divorziando da Mauro». È l’epilogo di una crisi iniziata lo scorso ottobre con il tradimento del calciatore con Eugenia Suarez
TESTO: In caso di divorzio, i due dovranno dividere l’ingente patrimonio (stimato in 60 milioni) accumulato in questi anni. Wanda Nara è proprietaria al 100% della società «World Marketing Football», con la quale gestisce due attività fondamentali: il marchio «MI9» di Mauro Icardi e «Wan Collection», una linea di abbigliamento e cosmetici con cui ha iniziato a collaborare nel 2017. Da qualche mese poi la donna ha aperto un’altra attività, la «Wanda Cosmetics». Ci sono poi sette auto di lusso e cinque case. I due possiedono una Lamborghini Huracan Spyder blu (valutata circa 230 mila euro), una Bentley Bentayga (150 mila euro), una Rolls Royce Ghost bianca e nera di quasi 300 mila euro, un Hummer H2 personalizzato dotato di una playstation che è valutato all’incirca 110 mila, una Mercedes Benz Classe G, un Range Rover (entrambi dal valore di 160mila euro) e un camion Cadillac Escalade che supera quota 100 mila.
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TITOLO: Calciomercato: gli esuberi da Icardi a Tanganga, campioni in saldo
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OCCHIELLO: I grandi club devono ridurre le rose, così nascono le occasioni: la Roma prende Wijnaldum, il Monza sogna Icardi. Milan: per la difesa ecco Tanganga o Diallo, per il centrocampo proposto Ndombelé
TESTO: Tutti in coda davanti alle boutique del Paris Saint-Germain e alle vetrine più à la page della Premier. Per dire, la Roma ha atteso con pazienza ma è riuscita a finalizzare l’operazione in prestito con diritto di Wijnaldum del Psg, ottenendo pure la partecipazione dei francesi al pagamento dell’ingaggio. Il problema è che la partenza dell’olandese da Parigi è stata colmata con l’innesto di Renato Sanches, obiettivo individuato dal Milan sin dalla primavera scorsa per sostituire Kessie. Niente da fare. Con il portoghese diretto sotto la Tour Eiffel, meglio concentrarsi su un elemento in eccedenza altrove. A Maldini e Massara è stato proposto Tanguy Ndombelé dal Tottenham, peccato che abbia richieste di stipendio elevate. Agli uomini mercato del Diavolo interessa piuttosto Pape Matar Sarr del club inglese con cui però va trovata l’intesa sulla formula (i londinesi propendono per il prestito secco, i rossoneri preferirebbero introdurre il diritto di riscatto).
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TITOLO: Juventus e Sassuolo, dove vedere le amichevoli di oggi 4 agosto 2022
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OCCHIELLO: La stagione di serie A scatta tra meno di dieci giorni: ultimi test per le squadre. In campo oggi la Juve di Allegri nella tradizionale partita di Villar Perosa, poi il Sassuolo
TESTO: (ore 17, su Sky Sport Uno e Sky Sport Calcio) la tradizionale partita della Juventus a Villar Perosa, antico feudo della famiglia Agnelli. La squadra di Massimiliano Allegri sfida l’Under 23 di Massimo Brambilla. un appuntamento che si rinnova da decenni (tranne negli anni del Covid) che secondo tradizione verr probabilmente interrotta nel corso della ripresa dall’allegra invasione di campo dei tifosi (nei giorni scorsi sono state molte le polemiche sui social per il prezzo dei biglietti, poco popolari). Da ricordare che Villar Perosa per tanti anni stata anche la sede del ritiro estivo bianconero, poi il calcio cambiato con le tourne (remunerative) internazionali. Vlahovic cerca il primo gol di questo precampionato e cresce gara dopo gara l’intesa con Di Maria. Non sar l’ultima amichevole. I bianconeri sono attesi il 7 agosto a Tel Aviv, in Israele, per chiudere in grande il precampionato. Con la sfida contro l’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone. Ritroveranno Morata, rientrato in Spagna, e che Allegri rivorrebbe tanto a Torino.
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TITOLO: Mertens saluta Napoli: «Grazie concittadini miei. Ma non è un addio, è un arrivederci»
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OCCHIELLO: Il video di commiato di Dries Mertens col figlioletto Ciro in braccio: «Ci siamo divertiti ma non è finita qui»
TESTO: «Cari napoletani, concittadini miei, sapevo che questo giorno alla fine sarebbe arrivato ma non ho mai saputo quanto sarebbe stato difficile per me salutare questa città che mi ha adottato, amato, sostenuto nei momenti difficili e meravigliosi». Così Dries Mertens comincia il suo video su Instagram con cui dà l'addio ai napoletani, a quella che ormai considera la sua città. Mertens, recordman assoluto nel numero di gol segnati con la maglia azzurra, 148 in 9 stagioni, si siede sul divano di casa con in braccio il figlio di pochi mesi che ha chiamato col “suo” stesso nome o meglio quello con cui i tifosi hanno ribattezzato il bomber belga, Ciro.
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TITOLO: Leclerc-Ferrari: «Gli errori di strategia? Ci stiamo lavorando»
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OCCHIELLO: Il pilota monegasco analizza questa prima parte di stagione e spiega come a Maranello analizzano e superano i problemi che hanno caratterizzato il Mondiale finora
TESTO: Ogni pilota reagisce in maniera diversa agli errori, ai propri e a quelli della scuderia. Schumacher, per esempio, era famoso per non ammettere mai i propri sbagli, neanche di fronte all’evidenza. «Francamente non capisco che senso abbia nascondere gli errori. Anche perché, in alcuni casi, è talmente evidente chi abbia sbagliato, anche se a volte capisco che possa succedere. Io non amo perdere tempo nel cercare scuse perché è quello il momento in cui cominci a perdere tempo e non vai avanti». Una forza mentale che il pilota allena quotidianamente. «Quest’anno ho cambiato alcune cose nella preparazione alle gare e nel relax post gara. Man mano che cresci e accumuli esperienza, diventi più attento a ogni dettaglio. La mia nuova vita è molto più dieta, allenamento e casa. Ci sono più momenti di noia rispetto al passato, ma anche quelli sono utili e rientrano nel novero degli aspetti che quest’anno mi hanno portato a lottare per il Mondiale, condizione che spero diventi uno standard anche per le prossime stagioni».
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TITOLO: Catania riparte dalla serie D con l’australiano Ross Pelligra
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OCCHIELLO: L’imprenditore immobiliare ha annunciato importanti investimenti sia a carattere sportivo che infrastrutturale, con un occhio al sociale
TESTO: La storica squadra che era stata cancellata da ogni categoria dopo il fallimento economico della precedente società è adesso rinata e riparte dalla serie D con il progetto di tornare in tempi brevi tra i professionisti e costruire un grande futuro. Per comprendere la solidità del nuovo progetto basti pensare al fatto che il gruppo multimiliardario australiano Pelligra Group Pty Ltd fattura 4 miliardi di euro ed è un punto di riferimento in Australia nell’ambito della costruzione di edifici, ottimizzazione degli spazi e locazione di immobili. È guidato dal siculo-australiano Ross Pelligra che ha origini siracusane (Sortino) e catanesi. Ed è talmente legato alle sue origini che ha palesato l’intenzione di acquistare anche una casa a Catania e avere la città ai piedi dell’Etna come punto di riferimento in Italia.
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TITOLO: Andrea Iannone e la squalifica per doping: «Io vittima dell’invidia. Soffro ma tornerò a correre in moto»
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OCCHIELLO: Il pilota, squalificato per doping fino a dicembre 2023, ora è impegnato nella ristorazione. Basta programmi in tv: «Ballando con le Stelle un diversivo. Ho l’imbarazzo della scelta per tutto quello che mi propongono, ma penso solo alle moto»
TESTO: Guarda avanti Iannone, a quel mondo di moto e sogni che non ha mai abbandonato: «Ho tenuto rapporti con Aprilia, il mio ex manager Carlo Pernat e Paolo Campinoti, uno di famiglia, ma le corse sono fatte per vincere, non per amicizie vere. Dei piloti sento Jorge Martin». Sta seguendo questo Mondiale: «Aleix Espargaro la rivelazione. Pecco Bagnaia è veloce, ma non ha la continuità della seconda metà del 2021: non mi aspettavo certi errori, ma non lo giudico e credo che se la giochi ancora». La Ducati, continua Iannone, «brilla da anni, ha un bel gruppo e le manca solo la ciliegina: prima era una moto per pochi, ora ci vanno forte tutti. Poi ha Gigi Dall’Igna, uno di quelli che stimo di più. L’Aprilia ha impressionato, ma io so come lavorano e mi aspettavo questo salto: può lottare per il titolo fino alla fine. Fabio Quartararo è il più solido: l’errore di Assen può capitare, ma resta il più costante».
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TITOLO: Naomi Osaka e il padre allenatore: da Tamberi a Iapichino, rischi e storie di genitori e figli nello sport
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OCCHIELLO: La tennista richiama papà Leonard: «Cercavo nuova energia». Da Maldini ad Agassi, i rapporti familiari tra sportivi: «Un genitore che presidia la vita del figlio, imponendogli orari e routine, può creare problematiche», spiega la psicologa Marcella Marcone
TESTO: Padre allenatore e figlio allenato, il rischio è altissimo. «Lavorare insieme è caricare il rapporto di una variabile in più, non sempre positiva — spiega Marcella Marcone, psicoterapeuta e psicologa dello sport —. Impossibile non pensare a una proiezione, anche inconscia, di aspettative in un momento in cui i ragazzi cercano l’emancipazione e l’affrancamento dalla famiglia d’origine». L’irretimento è una catena invisibile: un conto — se la relazione non produce risultati — è licenziare un coach terzo, un altro il proprio padre, soprattutto se l’atleta è diventato (è il caso di Osaka ma anche di Tsitsipas e Zverev) il finanziatore dell’impresa-famiglia. Lo sport è ricco di esempi virtuosi: Paolo Maldini chiamato per la prima volta in azzurro da Cesare, c.t. dell’Under 21, e titolare nell’Italia del padre al Mondiale in Francia ‘98, quello finito contro la traversa e la pelata di Barthez, e Sebastian Coe che insieme a Peter, ciclista amatoriale capace di trasferire tecniche d’allenamento innovative dal parquet al tartan della pista di atletica, ha vinto l’oro back to back nei 1500 ai Giochi di Mosca e Los Angeles, l’impresa che tra due anni tenterà anche Gimbo Tamberi, se accompagnato dal padre Marco, ex saltatore, è tutto da vedere. La collaborazione, litigarella da sempre, sembrava arrivata al capolinea per inconciliabili vedute alla vigilia del Mondiale di Eugene ma poi era intervenuta la ragion di Stato e la coppia si era ricomposta. Una tregua armata, che forse reggerà fino alla fine della stagione.
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TITOLO: Dazn su Sky, come funzionerà: app, canale satellitare e due abbonamenti
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OCCHIELLO: Addio all'esclusiva con Tim, svolta per la serie A. Così la piattaforma di streaming sarà anche su decoder. I vantaggi e i costi per l’utente
TESTO: Gli abbonati Sky Q – via satellite o via internet – che sono anche clienti Dazn, potranno accedere all’offerta Dazn direttamente dalla sezione App o con il controllo vocale, tramite il comando Apri Dazn, senza dover cambiare telecomando. Dazn offrir inoltre ai propri clienti, che sono anche abbonati a Sky, la possibilit di sottoscrivere un’opzione, per vedere una selezione di eventi dell’offerta Dazn anche attraverso il canale Zona Dazn, disponibile dall’8 agosto al canale 214 del telecomando Sky. Sul canale sar possibile vedere le 7 partite per turno di Serie A in esclusiva su Dazn — complementari alle 3 trasmesse sui canali Sky — e una playlist di programmi di approfondimento, contenuti originali Dazn e molto altro, via satellite o via digitale terreste
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TITOLO: Memorial mamma e papà Cairo, il presidente del Torino: «Voglio costruire una squadra all’altezza»
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OCCHIELLO: Il presidente granata fa il punto del mercato al memorial dedicato ai genitori con le squadre Primavera di Torino, Milan, Juventus e Atalanta
TESTO: Il rammarico pi grande non aver regalato a Juric quel che chiedeva nel tempo che voleva. Ma siamo qui, siamo impegnati e faremo bene. Urbano Cairo non usa giri di parole per raccontare il mercato, quello del Toro, s, ma anche la congiuntura di un calcio che deve ripensarsi per andare oltre la crisi. Il presidente a bordo campo dopo la prima partita del torneo cui vuole pi bene, quello dedicato ai suoi genitori. Attorno al prato ci sono centinaia di persone. Ci sono anche 38 e il minuto di silenzio per Maria Giulia Castelli e Giuseppe Cairo, mamma e pap Cairo cui dedicato il memorial per Primavera, le partite Torino-Milan (2-3) e Juventus-Atalanta (0-1), semifinali di un torneo che ha tanti significati. Il primo il ricordo di due persone care, importanti per il presidente del Torino e la sua famiglia. Ma anche per il club: loro nell’estate 2005 spinsero tanto (mamma Maria Giulia) e non perdettero un istante della trattativa (pap Giuseppe) che signific il salvataggio del Toro.
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TITOLO: Morto il bodybuilder Valdir Segato: si iniettava olio nei muscoli
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OCCHIELLO: Aveva 1,7 milioni di follower su TikTok e puntava a gonfiare a dismisura i suoi muscoli. È morto nel giorno del 55° compleanno
TESTO: È morto nel giorno in cui ha compiuto 55 anni il bodybuilder brasiliano che si era proiettato completamente nel mondo virtuale dei social network, tanto da trasferirsi in solitudine a Ribeirao Preto, a 300 km da San Paolo, dove era nato e cresciuto, per allenarsi e produrre contenuti per i suoi profili social. Lo chiamavano Hulk, Schwarzenegger o He-Man. «Questo mi soddisfa» raccontava. E ancora: «Ho raddoppiato le dimensioni dei miei bicipiti, ma voglio comunque essere più grande». Perché non era mai abbastanza e per questo aveva fatto ricorso anche a sostanze chimiche che iniettava direttamente nei muscoli. Come il Synthol che aveva proprio lo scopo di gonfiarli sempre più: «I medici — spiegava in un’intervista al Daily Mail — mi hanno più volte consigliato di smettere di usare quella sostanza, ma è una mia decisione… lo faccio perché mi piace».
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TITOLO: Juventus-Under 23, a Villar Perosa è 2-0 con Locatelli e Bonucci
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OCCHIELLO: È durata poco più di un tempo, conclusa dalla tradizionale invasione di campo dei tifosi, l’amichevole della Juventus contro l’Under 23 a casa Agnelli
TESTO: Un concetto che ribadisce anche Massimiliano Allegri con un dribbling dei suoi, quando gli viene chiesto se la Juve sia migliore di un anno fa. Con Pogba ai box e Vlahovic indietro di condizione dopo le cure per la pubalgia, in questo momento Madama che si presenter a Ferragosto contro il Sassuolo, quella scesa in campo a Villar con Cuadrado (ieri indisposto) invece di Kean: D’estate siamo tutti bravi, poi per tra dieci giorni iniziano le partite vere e bisogna switchare e cambiare faccia — spiega Max con l’aria seria —. L’infortunio di Pogba sicuramente ci ha lasciato un po’ a piedi in questo momento, ma non sono un medico: stata adottata una terapia conservativa, nel giro di 5-6 settimane potr essere in campo. Bisogna avere fiducia per forza, la decisione stata quella, poi vedremo se stata giusta o sbagliata. Vlahovic? normale che sia indietro, deve trovare tempo di gioco, inserimenti. .. in dieci giorni migliorer la condizione, poi per il centravanti basta trovare un gol e cambia tutto. Magari gi domenica a Tel Aviv contro l’Atletico Madrid, nell’ultimo test.
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TITOLO: Firenze, il basket di strada ha una community: «Ma mancano i campi» | La mappa
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OCCHIELLO: «Playgroundfirenze» spopola sui social. «E a San Bartolo siamo sempre di più»
TESTO: I ragazzi della community del canestro fanno sul serio, tanto che del loro progetto ne hanno già parlato con l’assessore allo sport Cosimo Guccione: «Ben vengano iniziative del genere — dice Guccione — Fare buona politica significa anche ascoltare i giovani e portare avanti progetti insieme». Dario, Emanuele e gli altri ragazzi amanti del basket, hanno già fatto il giro della città e stilato una sorta di mappa, da cui ne esce un quadro piuttosto chiaro: «Ora come ora non ci sono alternative a San Bartolo se vuoi giocare davvero a pallacanestro. Negli altri posti, al massimo, puoi farci due tiri a canestro», spiega Dario. Alla Montagnola, accanto al campo infatti c’è un pericolosissimo scalino che sconsiglia anche solo di abbozzare partitelle. Da molte altre parti, come in piazza D’Azeglio, Coverciano e via Torcicoda, il pavimento è irregolare, in certi casi perfino dissestato. In più, sparsi qua e là, restano problemi di dimensioni del campo (alcuni sono troppo piccoli e stretti), di fontanelle che mancano, di canestri o tabelloni malridotti e di manutenzione che latita. L’unico campo che resiste al deterioramento e all’abbandono è quello delle Cascine, grazie, come capita a San Bartolo, a un’altra comunità di appassionati che vogliono conservare un posto dove giocare: «Nei giorni scorsi abbiamo sostituito i buloni del canestro — racconta Emanuele — ci diamo da fare perché tutto sia perfetto. Purtroppo l’incuria, anche e soprattutto di chi gioca, rovina tutto».
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TITOLO: Andrea Dovizioso si ritira dopo Misano: «MotoGp troppo cambiata, non fa più per me»
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OCCHIELLO: Il 36enne pilota della Yamaha, che già aveva in programma di lasciare le corse a fine stagione, anticipa la mossa al 4 settembre: quella sarà l’ultima gara di una carriera in cui ha vinto 1 Mondiale 125, è stato 3 volte vicecampione del mondo MotoGp e ha vinto 24 gare
TESTO: Andrea Dovizioso dice stop. Dopo avere già annunciato che si sarebbe ritirato dalle corse di moto a fine stagione, oggi il 36enne pilota di Forlì ha spiegato che anticiperà la sua mossa al 4 settembre. Quel giorno a Misano — dopo le gare di Silverstone questo week end e dell’Austria il 21 agosto — il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini sarà dunque l’ultimo di una gloriosa carriera fatta di un titolo mondiale in 125 nel 2004, tre secondi posti di fila nel Mondiale MotoGp con la Ducati fra il 2017 e il 2019 (probabilmente il periodo migliore della sua carriera), e un totale, al momento, di 343 corse disputate fra il 2001 e il 2022 con 24 vittorie (15 in MotoGp, 4 in 250, 5 in 125), 103 podi e 20 pole position.
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TITOLO: Dove vedere Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 in tv: la guida completa
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OCCHIELLO: Riparte il grande calcio internazionale. Tutto quello che c’è da sapere per vedere Messi, Haaland e Lewandowski in tv e streaming tra Sky Sport e Dazn: orari, programmi, costi dell’abbonamento
TESTO: Venerdì 5 agosto riparte anche la caccia al Bayern Monaco in Bundesliga. I bavaresi, senza Lewandowski (finito al Barcellona) ma con Mané arrivato dal Liverpool, aprono le danze sul campo dell’Eintracht Francoforte. Dietro di loro ecco Borussia Dortmund, Lipsia, Bayer Leverkusen. La Bundesliga sarà visibile in diretta in esclusiva su Sky Sport, compresa nel pacchetto Sky Calcio (in offerta a 14,90 euro al mese), e in streaming su Now. Ogni turno di campionato saranno in media cinque le partite trasmesse (180 in totale in stagione): l’anticipo del venerdì, due gare il sabato (negli slot orari delle 15.30 e 18.30), e due la domenica (negli slot orari delle 15.30 e 17.30). Queste le partite della prima giornata visibili in tv: Eintracht Francoforte-Bayern Monaco (venerdì 5 agosto, ore 20.30: Sky Sport 1)Borussia Monchengladbach-Hoffenheim (sabato 6, ore 15.30: Sky Action) Borussia Dortmund-Bayer Leverkusen (sabato 6, ore 18.30: Sky Sport 1)Stoccarda-Lipsia (domenica 7, ore 15.30: Sky Sport Calcio) Colonia-Schalke 04 (domenica 7, ore 17.30: Sky Sport Arena)
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TITOLO: Maratona delle Dolomiti, il giallo sul vincitore Stagni alla corsa dei vip. L’accusa è di aver truccato la gara
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OCCHIELLO: Tempi di scalata da record, una bici sparita, i sospetti del motorino nascosto, gli insulti social: Stagni, re della Maratona delle Dolomiti, si difende: «Italia Paese di invidiosi, non sono scemo da barare in diretta tv»
TESTO: L’ha fatto davvero, Stefano? «Sono onesto — risponde sereno Stagni —, se guardassi da utente esterno il video che circola sul web per incolparmi direi: sì, questo tipo ha barato. Ma non è così». Il video è un estratto della diretta Rai girato sul Mür dl Giat, la velenosa rampa finale prima di Corvara. Stagni pigia in un punto del manubrio dove non ci sono né leve del cambio né dei freni e la bici scatta in avanti. Che diavolo stava facendo? «Onestamente non lo so — risponde candido —, era un gesto della mano automatico, nervoso. Ma lei pensa che sarei così stupido da accendere un motorino in diretta Rai, a due passi dal traguardo? ». Stupido, Stagni di certo non lo è. Ed essendo ingegnere può spiegare perché i suoi tempi di scalata (rilevati dagli organizzatori) sono degni di grimpeur professionisti. «È vero che sul Colle Santa Lucia per rientrare in gruppo ho fatto una tirata pazzesca — ammette —. Gli altri tempi sono ottimi ma normali. Sul Giau ho impiegato 4 minuti più di Nibali al Giro, sul Falzarego lo stesso tempo del 2021».
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TITOLO: Coppa Italia, risultati di oggi: Cagliari e Udinese non sbagliano, Samp ok con la Var. Fuori il Lecce
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OCCHIELLO: Viola al 9’ regala al Cagliari i sedicesimi nel finale. Silvestri protagonista per l’Udinese priva di Udogie. Samp avanti, l’arbitra Ferrieri Caputi soccorsa dalla Var. Lecce ko.
TESTO: Il Cagliari batte il Perugia 3-2 nella Unipol Domus e accede ai sedicesimi della Coppa Italia di calcio. La squadra di casa passa subito in vantaggio al 2’ con un colpo di testa di Altare, su calcio d’angolo battuto da Viola. Il Perugia, però, è sempre lì e al 32’ pareggia con un bel diagonale dell’ex Melchiorri, su assist di Kouan. Nella ripresa gli umbri passano addirittura in vantaggio al 23’ con un bel contropiede condotto da Kouan e poi, grazie alla rifinitura di Melchiorri, concluso in rete da Di Serio. Il Cagliari trema, ma riaggiusta la partita con un rigore realizzato al 35’ da Lapadula e concesso per atterramento in area di Luvumbo da parte di Vulikic. Al 38’ Melchiorri colpisce la traversa con una splendida girata al volo, ma al 44’ arriva il gol vittoria di Viola, su punizione dal limite che si insacca sotto il sette. I sardi attendono ora la vincente di Bologna-Cosenza.
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TITOLO: La Roma è da scudetto? Mourinho ci prova, ma sul mercato spesi solo 7 milioni
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OCCHIELLO: Dybala, Matic e Wijnaldum, Celik: i giallorossi si sono rinforzati in ogni reparto e senza spese folli
TESTO: Spesa effettiva di tutte queste operazioni? Appena 7 milioni di euro, chapeau. E oltre alla cifra, evidentemente contenuta, ogni operazione è stata guidata dalla volontà di garantire equilibrio alle casse del club. Almeno quattro esempi per rendere l’idea. Primo, lo stipendio di Svilar è meno alto dei due portieri precedentemente in organico, Fuzato e Olsen. Secondo, l’operazione Celik è stata completamente ammortizzata dal risparmio degli stipendi lordi di Florenzi (5,5) e Santon (2,5) più l’incasso ricevuto dal Milan per il riscatto del terzino. Garantendo a Mou un titolare sì giovane ma con grande esperienza. Terzo, l’ingaggio di Matic è meno oneroso della coppia Diawara-Villar, destinati a partire entrambi, lo spagnolo già oggi alla Samp. E, quarto, Dybala che ha uno stipendio simile a quello che aveva Mkhitaryan nei tre anni in giallorosso. La logica sembra proprio quella di un instant team, per puntare decisamente allo scudetto, ma in realtà l’età media della squadra invita più alla prudenza o al realismo.
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TITOLO: Cremonese, dove vedere l’amichevole di oggi 5 agosto in tv e quelle di domani
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OCCHIELLO: Il campionato di serie A scatta tra meno di dieci giorni: ultimi test per le squadre. In campo oggi la Cremonese di Alvini. Tra domani e domenica spazio a Milan, Inter, Napoli, Juventus e Roma
TESTO: In attesa dell’ultimo weekend di amichevoli, con in campo le big del nostro campionato, oggi venerd 5 luglio giocher soltanto la Cremonese tra le squadre di A. Fischio di inizio alle 18 (in differita su Cremona1). La squadra di Massimiliano Alvini sfider il Sant’Angelo Lodigiano. Una partita dal sapore antico. Il Sant’Angelo Lodigiano neopromossa in D e negli anni passati ha sfidato pi volte in C la Cremonese. Tra l’altro, in rosa ci sono diversi ex grigiorossi: Ciccone in primis, ma anche Spaviero e Berto, prodotti delle giovanili. Una curiosit: l’ultima gara tra le due squadre risale addirittura a pi di 40 anni fa, per l’esattezza al 1981. Vinse il Sant’Angelo Lodigiano grazie alla doppietta di un attaccante, Ariedo Braida. Proprio lui, dirigente della Cremonese con un passato nel Milan di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.
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TITOLO: MotoGp Silverstone, dove vederlo in tv: gli orari
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OCCHIELLO: Il Gp di Gran Bretagna apre la seconda parte del Mondiale dopo la pausa estiva. Per Bagnaia e i ducatisti è una delle ultime occasioni per avviare la difficile rimonta su Quartararo
TESTO: Dopo la lunga pausa estiva, iniziata il 27 giugno dopo il Gp di Olanda ad Assen vinto da Pecco Bagnaia, la MotoGp torna in questo week end a Silverstone per il Gp di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale 2022. Si riparte con Fabio Quartararo (Yamaha) leader del campionato con 21 punti di vantaggio Aleix Espargaro (Aprilia), 58 su Johann Zarco (Ducati Pramac), 66 su Pecco Bagnaia (Ducati ufficiale) e 67 su Enea Bastianini (Ducati Gresini). Per Bagnaia e i ducatisti è quindi una delle ultime occasioni per provare ad avviare una difficilissima rimonta sul francese campione in carica.
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TITOLO: Charles De Ketelaere al Milan, chi è: la meditazione, il tennis, la mamma e quel gol a Donnarumma
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OCCHIELLO: Il 21enne arrivato dal Bruge indosserà la maglia n. 90. Tra tennis e calcio, Cristiano Ronaldo e Federer. E quel gol a Donnarumma…
TESTO: Un mercato per confermarsi ai vertici della serie A e per soddisfare le ambizioni europee. Il Milan campione d'Italia si è mosso eccome, ha ingaggiato Charles De Ketelaere. Classe 2001, belga, cresciuto ed esploso nel Brugge. Il classico profilo ideale, sia per la duttilità in campo visto che può giocare anche largo a destra o come seconda punta, sia perché anagraficamente è la giusta sintesi tra occasione presente e prospettiva futura. E il biondo che ricorda vagamente Kakà si è presentato con grinta: «Sono abituato ai ritmi alti ma anche consapevole di dover alzare il mio livello di un altro step». È l’acquisto più costoso della gestione Massara-Maldini per i campioni d’Italia. È stata una trattativa lunga: «Ho dovuto aspettare molto e cedere qualcosa, ma alla fine sono qui e questo è quello che conta». La scelta del numero 90 fa pensare a un derby con Lukaku.
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